Dopo una offseason priva di clamorosi colpi di scena i Red Sox hanno iniziato gli allenamenti primaverili con un roster attivo di 26 uomini abbastanza ben definito, almeno nei suoi tratti essenziali, nella mente del manager Alex Cora. Difficilmente quindi assisteremo, nelle scarse tre settimane ancora disponibili, ad aperte competizioni per mostrare il proprio valore ed assicurarsi un posto nell’opening day a Cincinnati il prossimo 26 marzo.
Dalle dichiarazioni fin qui rilasciate da Cora è possibile individuare con una certa accuratezza giocatori titolati e lo faremo iniziando dai nove che costituiranno il line up iniziale:
La scorsa settimana abbiamo saputo che Anthony sarà il lead-off della formazione seguito da Trevor Story che l’anno scorso ha segnato il miglior risultato della squadra, battendo in seconda posizione. Duran quindi va a battere per terzo, sperando che a questo punto le basi saranno abbastanza cariche in modo da dare a Contreras le migliori opportunità per brillare come cleanup hitter. Fortunatamente potremo schierare Abreu in protezione subito dopo Contreras (il nostro esterno destro potrebbe puntare a 30 fuoricampo dopo averne battuti 22 in sole 115 partite l’anno scorso).
D’altra parte è momento in cui non abbiamo proprio l’imbarazzo fra i battitori di potenza e accendiamo tutti lumi a Padre Maronno, affinché Willson e Wilyer stiano in salute e non capiti loro neppure un raffreddore.
Il turno di battuta degli altri giocatori non è scolpito nel marmo, tranne Rafaela, la cui velocità suggerisce di farlo battere nono come ha giocato ì per gran parte della scorsa stagione.
Per quanto riguarda i ruoli difensivi ancora Cora non ha annunciato dove giocheranno esattamente Mayer e Durbin (entrambi hanno giocato in seconda e terza posizione in questi spring training) ed è possibile che l’incertezza si prolunghi anche alla stagione regolare.
Cora ha già detto che Rafaela e Abreu saranno esterni titolari al centro e a destra. Duran probabilmente giocherà al centro durante i day rest di Rafaela, e Anthony sarà schierato all’esterno destro quando Abreu è fuori. È improbabile che Duran e Anthony giochino in campo esterno contemporaneamente, il che significa che uno dei due sarà spesso il battitore designato, ma Cora dovrà trovare turni di battuta per Masataka “Palla al piede” Yoshida, costringendo almeno uno di quei giocatori a stare in panchina in alcuni giorni. Magari entrambi visto che anche Contreras potrebbe giocare come DH, specialmente se Casas riuscisse a tornare dall’infortunio al ginocchio già a maggio.
Per ora Yoshida ha un posto in panchina perché non ha altro posto dove andare. Ha dimostrato di essere un battitore solido a tratti, ma i Red Sox hanno opzioni più forti sia come esterno che come DH e potrebbero ancora provare a scambiarlo prima dell’opening day. Sfortunatamente l’impresa sembra impossibile considerando i 37,5 milioni di dollari che gli sono dovuti per i prossimi due anni. Dato il perdurare di questa frustrante situazione sembra difficile che Yoshida si faccia trovare sempre pronto ogni volta che gli capiterà un’occasione.
Insieme a lui sulla panchina si siederanno sicuramente Wong (come riserva di Narváez) e Kiner-Falefa come veterano che può mostrare una difesa sopra la media in qualunque ruolo da interno.
Per l’ultimo posto sembra che siano in rialzo le quotazioni del nuovo arrivato Andruw Monasterio, acquisito nello scambio Durbin. Monasterio ha impressionato Cora anche per la buona media battuta contro i mancini della scorsa stagione, seppur con un campione limitato (OPS .837 in 50 apparizioni al piatto). Questa caratteristica potrebbe compensare ciò che mancherà ai Red Sox finchè non tornerà Gonzalez, che è stato tra i migliori battitori contro i mancini della lega nelle ultime due stagioni.
Questa situazione lascia poco spazio sia a Eaton, un giocatore produttivo dalla panchina la scorsa stagione, e a Campbell, che si sta impegnando al massimo per tornare a giocare in prima squadra. Eaton e Campbell sarebbero probabilmente i primi a cui verrà data una chance in caso di infortuni, ma per il momento affiancheranno Nick Sogard e Mikey Romero in Tripla A.
Secondo FanGraphs la nostra rotazione avrà il miglior fWAR della Major League nel 2026: 18.1. Davvero bravi a fare previsioni, dato Crochet, Suárez, Gray e Bello saranno sicuramente i primi quattro titolari, anche se non necessariamente in quest’ordine nelle posizioni di rincalzo, ma sul nome del quinto titolare ancora c’è una piccola incertezza.
Cora ha dichiarato che la squadra non utilizzerà una rotazione a sei e quindi, almeno all’inizio, Connelly Early e Payton Tolle sono destinati a continuare crescere a Worcester. Questo lascia Johan Oviedo in pole position per il quinto posto, potendo contare su un buon repertorio e maggiore esperienza. Tuttavia ha anche opzioni per le leghe minori ed è stato inefficace nella sua prima stagione. I Red Sox sanno che non è un prodotto finito a causa di problemi di controllo che, se non fossero risolti, i Red Sox potrebbero essere costretti a scambiarlo con Tolle o Early.
Kutter Crawford probabilmente inizierà l’anno nella lista infortunati, dato che si sta ancora riprendendo dagli interventi chirurgici a polso e ginocchio; ha appena iniziato ad affrontare i battitori in allenamento di battuta dal vivo. Patrick Sandoval, reduce dall’intervento di Tommy John, ha affrontato i battitori in allenamento di battuta dal vivo, ma non ha ancora giocato una partita e probabilmente non sarà pronto per un carico di lavoro completo da partente entro la fine del ritiro.
Tuttavia poichè a Cora piace avere un lanciatore di rilievo a inizio stagione in grado di proteggere il carico di lavoro dei partenti Sandoval potrebbe adattarsi a questo schema. Sebbene abbia giocato da titolare per gran parte della sua carriera, Sandoval ha un’esperienza limitata come rilievo e ha dichiarato all’inizio di questo ritiro che sarebbe disposto ad accettare qualsiasi ruolo disponibile. Inoltre, non ha altre opzioni, quindi dovrà essere inserito nel roster attivo dei Red Sox per tenerlo, a meno che non inizi la stagione nella lista degli infortunati.
Continuando a parlare di bullpen Aroldis Chapman e Garrett Whitlock sono confermati lanciatori per la fase finale della partita, mentre Slaten, Weissert e Kelly dovrebbero gestire il sesto e il settimo inning.
Tra i nuovi nomi c’è Ryan Watson, scelto quest’inverno con la Rule 5, che i Red Sox dovranno rimandare agli Athletics se non dovesse trovare un posto nel roster attivo.
Oltre a Chapman, Jovani Morán è l’unico altro mancino nel bullpen. Non ha alternative, e i Red Sox sono rimasti colpiti dalla sua velocità e versatilità, anche se continuano a cercare sul mercato un alternativa.

