Tori o agnelli ?

Bullpen … letteralmente “recinto dei tori”, insomma … è un luogo da cui ti aspetteresti che uscissero dei tori, da un po’ di tempo invece dal nostro recinto escono degli agnelli che sembrano pronti per essere divorati e questo, per una squadra che ha maturato qualche ambizione in questo primo quarto di campionato, può essere un bel problema.

Diamo un po’ di cifre : prendendo il mese di maggio il nostro bullpen si pone al 24° posto come ERA, 20mi come HR/9 e così via con giocatori che ormai sono delle tasse da pagare; se posso continuare con questa similitudine fiscale direi che nell’ultimo periodo Matt Andriese si guadagna il ruolo di esattore capo, anche stanotte in gara-1 contro gli Angels s’è impegnato grandemente per mandare a puttane la partita che Pivetta aveva condotto con sagacia, fortuna poi che c’è stato chi sia riuscito a ribaltare la situazione, ma non sempre possiamo resistere a questo insieme di mediocri a cui possiamo aggiungere Brice, Taylor ed altri.

Ma comunque se si resta in cima alla division ci sarà un perchè ovvero un nucleo di partenti che sta offrendo un rendimento assolutamente sopra qualsiasi previsione prestagionale : Pivetta performa, Eovaldi & Rodriguez hanno comunque un rendimento buono, come Martin Perez. Si ci aggiungiamo che Barnes ad oggi se non è il miglior closer della lega è comunque nell’elite assoluta, capirete che il problema sia come chiudere il gap che c’è tra il partente e il closer, purtroppo nelle Minors c’è poco da prendere, i prospetti migliori sono in lista infortunati, speriamo di reggere con questi uomini fino al mercato di luglio e che poi si possa prendere un rinforzino (non come quello del Conte Mascetti).

Ci fosse poi modo di prendere a luglio qualcos’altro penso che tutti noi sceglieremmo un esterno sinistro, ripetete con me E-S-T-E-R-N-O S-I-N-I-S-T-R-O. Guardando la partita di stanotte ho avuto un brivido quando ho visto JD Martinez fare una bella presa sotto il monster, ma facendo fare un movimento abbastanza innaturale al polso. Giuro che se Martinez si dovesse far male giocando nell’outfield io proporrò di fucilare il nostro GM. Se Cordero si continua a dimostrare la pippa che è, si faccia qualcosa al costo di accelerare il passaggio di Duran. Ci tenevo ad illustrarvi gli ultimi 30 giorni di Cordero : è partito con un ragguardevole 1 su 36, poi ha avuto quella partita con Detroit dove ha fatto tre valide (e si capisce perchè i Tigers siano il fanalino di coda), e da lì in poi un altro rimarchevole 0 su 16. Va mo là …

Gente mia … stiamo vivendo una stagione migliore di gran lunga d quella che ci aspettavamo, mandarla al diavolo sarebbe un gran peccato, potrebbe bastare poco per renderla migliore; il cocktail sembra buono, manca solo la scorzetta di limone per renderlo ancora più gustoso; davvero John Henry non vuole nemmeno spendere un extra per un mezzo limone ? Caro John … la Superlega del calcio non te la fanno fare, non potresti tornare a concentrarti un po’ sul baseball ?

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Peso specifico

Ci sono vittorie e vittorie, alcune pesano come barre d’acciaio ed altre invece sono leggere come piume, negli ultimi giorni ce ne siamo accorti anche noi : la vittoria di stanotte in gara-1 a Camden Yards rientra nell’elenco delle vittorie che contano, una prestazione solida contro una squadra che non è composta da fenomeni ma che comunque non regala nulla; invece le due vittorie al Fenway contro i Tigers, specie la seconda, rientrano nell’elenco delle vittorie che contano meno perchè arrivate con prestazioni poco lusinghiere, con più punti interrogativi che risposte, vittorie che hanno fatto dire ad una community come “Over The Monster” : “non abbiamo idea di cosa abbiamo visto … ma hanno vinto i Sox.”

Bullpen … bullpen … ed ancora bullpen, non dico che tutto il discorso vada a cadere lì, ma oramai un bel pezzo della partita si riconduce ai quei malefici inning dal n.6 al n.9 ed in questo settore noi non siamo messi poi benissimo. Ci sono giocatore che non stanno performando come si sperava ed altri che invece sono dei veri e propri casi umani. Tra gli ultimi possiamo annoverare certamente Josh Taylor, sfugge totalmente alla mia comprensione come sia possibile che possa guadagnarsi da vivere giocando al ballgame anzichè lavorando come tutti noi, tra quelli che stanno rendendo meno di ciò che era lecito attendersi c’è Ottavino. Il suo rendimento con molte più ombre che luci è una bella pietra al collo per le ns. ambizioni, per essere sinceri a New York non sembrano sorpresissimi, sostengono che segnali del suo calo di rendimento erano già visibili l’anno scorso, speriamo abbiano torto perchè il ragazzo cucca una cifra discreta ovvero 9 milioni, del roster attuale è il 5° giocatore più pagato. Già la propensione a spendere sembra in calando, se poi quelli spesi si dimostrano investimenti poco redditizi il futuro potrebbe non essere lieto.

Ovvio che con questi chiari di luna i Sox si guardino intorno ed il ritorno di Workman alla “casa madre” è da leggere in quest’ottica. Dal momento che Workman ha lasciato i Sox la sua carriera è andata a ramengo, orrendo sia a Philly che a Chicago, viene da noi per rifarsi una carriera, al momento partirà in Triplo A e poi si vedrà. Mi sembra anche il caso cominciare a porsi domande sulla capacità di scelta di Bloom e del suo staff. Ottavino, Richards, un Kikè Hernandez deficitario, Cordero … che è Cordero, l’anno scorso si prende Peraza che costava più di Holt e rendeva un decimo di Holt, aggiungete Andriese, Renfroe. Finiamola qui … certo che se i Sox dovessero progredire coi giocatori portati dai nuovi vertici a quest’ora saremmo a battagliare con gli orridi Detroit Tigers per il fanalino di coda, fortuna che il core della squadra è sempre presente e conduce la danza. Che il dio del baseball ci conservi E-Rod, Bogey, Vazquez e Martinez.

Mettiamo in archivio questa settimana definita “rollercoaster” che comunque vede i Sox mantenere il suo vantaggino sulle compagne di division, ci sono solo 4,5 partite tra noi e gli ultimi. Guardando avanti notavo una cosa : nei primi due mesi non abbiamo una partita contro gli Yankees, dovremo attendere il 4 giugno per il primo scontro; un po’ mi dispiace perchè sarei stato curioso di vedere la resa di questa squadra nella “Rivalry”, per giocatori che non hanno nel loro passato questa sfida, torniamo un po’ al discorso del diverso peso che certe partite hanno nei confronti di altre. La squadra di quest’anno sta rendendo più di quanto fosse lecito attendersi, le manca un po’ che qualcuno “le provi la febbre” in una battaglia campale. Lì forse vedremo se il nostro vascello può reggere il mare nei momenti tempestosi.

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Lo stakanovista

Nel giorno della festa del lavoro, oddio … in America la festa è in settembre … non a maggio ma non fa niente, dicevo che in questo giorno mi sembra giusto onorare il lavoratore JD Martinez perchè se c’è uno che mette dedizione in ciò che fa, quell’uno è proprio lui. Ricorderete che nel triste 2020 dei Sox spiccò l’altrettanto triste stagione di Martinez; quando gli fu chiesto ragione del drop nelle prestazioni la sua risposta fu perentoria, secondo lui il non aver potuto svolgere le infinite sessioni video che si propinava a causa delle restrizioni Covid aveva fatto deragliare la stagione. Ci avete creduto ? Non ci avete creduto ? Non lo so … fatto sta che quest’anno, ritornato alla sua routine degli anni scorsi, è tornato il solito JD con lo swing tempestoso, lo stesso JD che non vinse l’MVP nel 2018 solo perchè Betts fece il marziano. Quarto come average, primo negli HR e primo negli RBI, questo è lo score al momento attuale del nostro slugger, a me dispiace solo che debba giocare ogni tanto anche in difesa; per lui quest’anno ci sono già cinque partite nell’outfield, il motivo è ovviamente l’inconsistenza di Cordero e Renfroe, attenzione però che il “doppio incarico” non lo distragga dal suo impegno primario.

Per il resto il tempo passa … e i Sox sono sempre più o meno alla stessa quota di classifica … anzi meglio. Come riportato da voi anche nella bacheca messaggi, i Sox hanno chiuso questo aprile col miglior record delle MLB. E se lo avessi pensato un mese fa probabilmente avrei visto arrivare a casa mia dei signori vestiti di bianco con l’idea di mettermi delle curiose camicie con le maniche arrotolate di dietro. In questo quadro quasi idilliaco il momento clou della settimana per me è stato nettamente il capolavoro di Pivetta & Soci nel Queens; fare un punto ad un fuoriclasse come DeGrom è nella norma, subirne zero contro una squadra che comunque ha Alonso, Lindor, Conforto è sublime. Complimenti a chi s’è accorto di Garrett Whitlock nel Rule-5 draft, godimento maggiore nell’averlo portato via agli Yankees. Certo che con un attacco che offre un rendimento stabile solo da 4 o 5 giocatori occorre che il monte faccia più di ciò che era lecito aspettarsi, al momento per esempio i Sox sono ad un irreale 4* posto nelle WAR prodotte dal monte, oppure ad un ancor più irreale 2°posto negli HR subiti. Se poi il monte reggesse il colpo fino al momento del ritorno di Chris Sale … beh … allora …

Dicevo prima dell’inconsistenza dell’attacco, dovuta in primis a qualsiasi outfielder che non si chiami Verdugo. A causa di ciò presterò un occhio supplementare alla stagione delle Minors che finalmente inizierà nei prossimi giorni. Se chiedete a qualsiasi abitante del New England qual’è il giocatore che seguirà nelle Minors la risposta sarà unanime : Jarren Duran. Dire che abbiamo bisogno di sangue fresco nel campo esterno è palese; non bisogna mettere pressione al ragazzo reduce, come tutti i minor-leaguers, da un 2020 di impiego ultralimitato, per lui una trentina di partite nella lega invernale portoricana. Detto ciò, comincerà a Worcester, ma se a metà stagione facesse vedere che le promesse possono essere manutenute avremmo un rinforzo quasi necessario per la seconda metà dell’anno, la sua velocità super sulle basi ed anche un bastone che è migliorato sono una promessa di rinforzo per un gruppo di esterni che ha 2 se non 3 giocatori che meriterebbero un bel DFA – Designed for Assignment.

Comincia così il mese di maggio, un mese con un calendario non impossibile, almeno ad un primo sguardo. Buttando un occhio al futuro ci si accorge invece che avremo un giugno molto più in salita. Ergo bisognerebbe mettere un po’ di fieno in cascina in previsione di tempi peggiori. Certo che sono dei bei discorsi da fare per un team che era accreditato di una ventesima posizione. Ce ne dite ?

 

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E’ tutta una questione di BABIP ?

Ciao a tutti. E’ passata un’altra settimana ed i Sox sono ancora in testa, in un periodo dove per noi abbondano i pareggi, coi White Sox, poi coi Blue Jays ed infine in queste prime due coi Mariners. Se i pareggi sono sufficienti per mantenere il nostro piccolo vantaggio significa che le altre viaggiano a corrente molto ridotta, diciamo che la AL East deve ancora mostrare le potenzialità che venivano prospettate in inverno. E se queste qualità presunte rimassero sulla carta per sempre noi dovremmo essere solo contenti.

Quindi restiamo in testa e molta gente sta cercando di capire il perchè, scrutando le cifre c’è chi dice che la ragione del sorprendente inizio dei Sox sia la famigerata BABIP. Per chi non lo sapesse la BABIP è la Batting Average Ball In Play, insomma … la media battuta che conta solo i turni nei quali il battitore mette la palla in gioco, quindi escludendo strikeout e homerun. Viene ritenuta da molti la statistica “fortunata”, chi ha una media alta significa che ha battuto un sacco di palline nel buco tra gli interni o nella terra di nessuna tra infield e outfield, oppure con la biglia che cade in mezzo agli esterni. Questa cifra ha la tendenza a normalizzarsi, chi ha media bassa tenderebbe a vederla in crescita, chi l’ha alta dovrebbe andare a calare. I Sox in questa classifica sono primissimi, con un vantaggio consistente sulla seconda e con delle cifre che se fossero confermate a fine anno batterebbero tutti i record.

Quindi ? Come direbbero dalle mie parti in Romagna “abbiamo più culo che anima” ? Calma un passo … Che ci possa essere un calo fisiologico ci sta, è nell’ordine logico delle cose, altre cifre lasciano pensare ciò, ma abbiamo anche un nucleo di giocatori che sono davanti alle classifiche che ci lasciano sperare che continueranno ad essere in quella posizione. Diciamocelo pure … col quartetto JD, X-Man, Verdugo e Devers cominciamo a fare pensieri moooolto sostanziosi, sembrano poter trascinare il resto del team, per esempio Arroyo a 333 di avg e 852 di OPS è fantascienza pura.

Confessiamolo tutti … all together now … stiamo cominciando a pensare che questo anno possa essere meglio della quaresima a cui sembravamo destinati. Non tutto luccica, sia chiaro, Richards sembra un lancia-patate e Cordero in attacco pare un impiegato del catasto mentre in difesa ricorda mia zia 85-enne. Detto ciò viviamo meglio che si può questo tempo che, almeno per me, è totalmente inatteso. Oggi le tre capoliste nell’American League sono Red Sox, Royals e Athletics, definire sorprendente questo terzetto è un puro eufemismo, la difficoltà è restarci davanti, come scrisse Lorenzo De’ Medici : “chi vuol esser lieto sia, di doman non c’è certezza”

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Il mondo dei sogni

Primo tentativo : riempirsi di pizzicotti. Risultato : un livido sull’avambraccio

Secondo tentativo : rovesciarsi addosso una secchiata di acqua ghiacciata. Risultato : un incipiente raffreddore.

Terzo tentativo : bersi un bricco di caffè. Risultato : un’insonnia conclamata (e poi io sono un italiano atipico … odio il caffè)

Insomma amici … anche provandole tutte non mi sveglio, sto sognando, e non capisco come sia possibile che in questo sogno, alla mattina del 15 aprile, la squadra col miglior record dell’American League siano i Boston Red Sox. L’immenso Manlio Scopigno, che condusse 50 anni fa il Cagliari allo scudetto, disse che mai si sarebbe aspettato di vedere Niccolai via satellite quando il Re degli autogol fu chiamato in nazionale. Io, molto più modestamente, mai mi sarei aspettato che in testa ad un campionato ci fossero Arroyo, Franchy Cordero, Martin Perez e compagnia cantante.

OK … OK … OK … Sono state giocate solo 12 partite che fanno il 7,4% dell’intera stagione. Ci sono altre 150 partite ed il nostro “io logico” non può concepire che quest’insieme di giocatori un po’ così possa reggere in questa posizione. Però … nel frattempo … mentre attendiamo il calo fisiologico abbiamo una sola cosa da fare : DIVERTIRCI COME DEI PAZZI. Ragazzi miei … godiamoci il momento totalmente inatteso e mettiamo da parte questo spirito positivo per i momenti bui che arriveranno

Se credete che oggi riesca a scrivere qualcosa di tecnico vi sbagliate di grosso, perchè non so capire cosa stia succedendo : si vincono le partite strette e quelle simil-vendemmia. Si vince a 9 inning, ma anche a 7. A volte con la difesa ed a volte bombardando, partendo sparati o semmai aspettando il crollo del pitcher come Berrios ieri sera. Davvero … non so cosa pensare … boh … posso solo credere che conti l’uomo nel dug-out. E’ odioso autocitarsi, quando nel pezzo di presentazione della stagione scrissi che il nostro miglior acquisto era stato Cora ovviamente trasmettevo grande fiducia in lui … anzi … solo in lui. Ma questo è troppo, caro Alex ! Davvero troppo !

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Facciamo un poster ?

Come scrivo nel titolo ci sarebbe quasi il materiale per fare un poster. Con quale immagine ? Per agevolarvi ve la metto qui sotto

Non so quanto durerà la cosa, forse anche solo queste 24 ore, ma vedere una classifica dove i nostri sono al primo posto e quelli col pigiamino a righe chiudono la fila è una di quelle cose che rendono la colazione della domenica mattina ancora più gustosa.

La squadra batte abbastanza bene, più di media che di potenza per la verità, ma sappiamo che non abbiamo, Martinez escluso, degli slugger. Quindi i punti vanno costruiti, cosa che non è mai facile, con pazienza ed applicazione. Se vogliamo guardare alle cose che non vanno possiamo aggiungere che, dato che non siamo lo squadrone di bombardieri questa benedetta pazienza ed applicazione è merce davvero rara per uno dei nostri titolari, uno di quelli che dovrebbe guidare il nostro futuro.

Se non si fosse capito di chi sto parlando ve lo esplicito subito : Rafael Devers mi fa impazzire, nella stessa partita può fare tutto … ed il contrario di tutto. Stanotte è stato capace di addormentarsi sulle basi riuscendo a farsi piccionare, ma permettendo ad un compagno di segnare mentre lui evoluiva in ballerina, si è scordato il conto degli out in un’altra occasione … poi ovviamente ha sparato un HR che rischiava di spedire in orbita la biglia, oltre a fare altre belle cose. E’ come una bomba dal potenziale enorme, solo che è impossibile da settare col timer, non sai mai quando può esplodere, può deflagrare nel campo degli avversari, ma può anche esploderti tra le mani. Vi potrà sembrare che insisto un po’ troppo spesso su di lui, ma se lo faccio è perchè solo un ipovedente non si accorgerebbe del potenziale che possiede, questo ha tutto per eccellere, basterebbe stare un po’ lì con la testa.

Per il resto la squadra sembra proprio il “Cora’s team”; resiliente come nei giorni migliori e con scelte che a volte stupiscono, per esempio mai mi sarei immaginato Andriese (fino ad ora il Calimero del nostro bullpen) impiegato al decimo inning. Per chiudere invito tutti ad incrociare le dita per JD Martinez, non impiegato ieri perchè in “protocollo Covid”; JD ha quello che viene definito un raffreddore, ma per gli stringenti ed ovvi protocolli deve sottoporsi al tampone prima di tornare ad essere eleggibile, tampone che dovrebbe essere fatto oggi. Per noi farà un mucchio di differenza se il motivo del malanno sarà il maledetto virus o se sarà l’aria condizionata furiosa che chiunque sia stato negli USA ha potuto sperimentare in qualsiasi hotel o ristorante. Forse l’inizio  di stagione “normale” ci aveva fatto scordare il particolare che siamo sotto ancora una pandemia che non da tregua, le squadre non devono solo fare i conti con tendini, ginocchi e polsi infortunati; il malefico virus può cambiare in un nonnulla l’equilibrio del campionato, un motivo in più per odiarlo con tutte le nostre forze.

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Eppur si vince … ogni tanto …

Mi ero ripromesso di scrivere solo dopo la prima vittoria, diciamo pure che ho dovuto attendere un tempo maggiore rispetto a quello che mi sarei aspettato. Da queste prime quattro ci aspettavamo certamente un raccolto migliore, la sweep subita dagli Orioles (squadra ritenuta una delle due o tre peggiori) è stata una secchiata di acqua ghiacciata per una tifoseria che già non ha molti motivi di speranza.

Cosa abbiamo visto in queste quattro partite ? La premessa di fondo è che ovviamente il campione statistico è troppo piccolo per trarre delle linee di tendenza ma diamoci lo stesso un’occhiata. Il monte di lancio sta facendo il suo : tre partenti su quattro hanno retto bene il campo, nonostante perduri l’assenza di E-Rod; Tanner Houck a me è piaciuto, sebbene tutti (lui per primo) dicano che è un lanciatore che necessita di un ulteriore sviluppo sotto forma di arsenale di lanci più vario. Garrett Richards invece è da mani nei capelli, se ci aggiungiamo che anche nello Spring Training aveva destato molte perplessità (eufemismo) diciamoci pure che il suo travaso a Boston sta andando malino. Il bullpen è quello che è, Barnes dovrebbe tornare a breve, non male il nuovo acquisto Sawamura, Matt Andriese fa capire perchè i Rays se ne siano liberati in fretta negli anni scorsi, ma mi riservo di dare giudizi tra un po’ visto l’esiguità degli inning lanciati.

L’attacco dei Sox fino ad ora porta un unico nome agli onori della cronaca, abbiamo un JD Martinez che, come Fausto Coppi, sembra “un uomo solo al comando”. Anche se la sua maglia non è biancazzurra come quella dell’immortale airone di Novi Ligure, viaggia a 5 extrabase in 4 partite. Il problema è il resto, per esempio il duo Devers – Dalbec che fino ad ora viaggia con un ragguardevole 0-su-21. Sapete una cosa ? Comincio ad averne un po’ le scatole piene di Devers, gli swing sembrano sempre presi un po’ a casaccio ed in difesa ha già al passivo un buco che è costato parecchio in gara-2 con Baltimore. Sta migliorando Devers oppure il suo plafond è questo ? Dei buchi in difesa ne abbiamo già parlato, idem del rendimento offensivo sempre erratico, direi che è ora di salire di un livello oppure resterà il classico “mezzo giocatore”.

Per ora è tutto, sapevamo che ci sarebbe stato da pedalare in salita, dopo quattro partite è dura capire se stiamo parlando di una salitella appenninica che potrei fare anch’io oppure se siamo davanti al mostro Zoncolan. Cora ha un compito che mi sembra abbastanza improbo, c’è solo da lavorare, lavorare … ed ancora lavorare.

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La gioia dell’inizio

Anche se non si sa bene cosa attendersi da questa squadra, siamo al momento nel quale la gioia per il fatto che finalmente si aprono le danze è certamente maggiore di tutti i dubbi, di tutte le problematiche che nell’ultimo biennio ci siamo posti. Vedere partite vere è un sollievo in questi giorni, nei quali qualsiasi cosa che strappi un sorriso è preziosa come acqua nel deserto. Ed il fatto che cominci un campionato in modalità quasi normale è comunque di conforto e speriamo che presto il Fenway possa aprire le porte per l’intera capienza e non limitarsi ai 4500 fortunati che potranno assistere all’Opening Day

Vi dicevo nell’inciso iniziale che non so cosa aspettarmi da questa squadra, forse vi sto dicendo una bugia, nel senso che non mi aspetto certo playoffs o titoli ancora superiori, ma tra il non andare al playoff lottando ed il farlo sbracando in maniera ignobile c’è un mare di differenza. Io credo che la presenza di Alex Cora (il nostro vero acquisto dell’inverno) sia una garanzia che le cose vengano almeno fatte bene, non gli si potrà chiedere di trasformare il piombo in oro, gli alchimisti c’hanno provato per secoli con risultati modestissimi, però mi aspetto che non si veda quel “andare a fondo col sorriso” che nel 2020 era la nota dominante del nostro dugout.

L’unico dubbio su questo modo d’agire è che mi sembra che si costruiscano delle edizioni dei Sox che possono durare un anno per l’altro, politica che sembra ormai consolidata dalle ns. parti. Attendiamo la crescita dei nostri virgulti e nell’attesa si prendono onesti mestieranti con contratti massimo biennali perchè ovviamente non si vogliono più spendere molti soldi con contrattoni di lunga durata. Così abbiamo un team zeppo di bei giocatori di complemento senza però che ci siano più quei fuoriclasse che indicavano la rotta, giocatori di complemento che poi l’anno prossimo potrebbero essere altrove … e come Penelope dovremo ritessere la nostra tela.

Play ball … quindi ! L’ordine di merito aggiornato sul sito MLB continua a metterci in 20ma posizione, ben staccati da Yankees (3°), Rays (8°), Blue Jays (9°). Il compito è di provare a sovvertire questi pronostici il più possibile, cercando di rianimare una tifoseria che da un biennio sente solo parlare di payroll e non di baseball giocato. Abbiamo bisogno di esaltarci un po’, di vedere un’inversione di tendeza, perchè di tornare ad essere gli “adorabili perdenti” che siamo stati per decenni invece non ne abbiamo alcuna voglia

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Un Lebron nel motore

Ciao a tutti ! Ve lo dico subito senza troppe cerimonie : sono un estimatore di Lebron James, mi piace il personaggio ed io trovo sacrosanto che una figura di portata planetaria, perchè è di questo che stiamo parlando, dica la sua anche su temi che non sono attinenti alla sua attività principale; considerando i progressi, o per meglio dire i non progressi fatta dalla società americana, che James dica la sua sulla situazione mi pare assolutamente normale, esattamente come negli anni ’60 fecero i vari Jim Brown, Kareem Abdul Jabbar ed ovviamente Mohammad Alì.

Detto ciò si conferma la connessione che lega James con John Henry ed il suo clan, cosa che aveva fatto si che il campione dei Lakers fosse già titolare del 2% delle azioni del Liverpool, sarei curioso di sapere a quanto ammonterà l’impegno di James col Fenway Sports Group, la percentuale non dovrebbe essere altissima ma comunque è un’altra notizia che conferma che qualcosa bolle in pentola nella compagine societaria dei Sox. Fa ridere comunque che una stella dei Lakers entri in una squadra a Boston, vi faccio un esempio : vi immaginate Totti che compra una quota dell’Olimpia Milano di basket ? Io non riuscirei a pensarlo nemmeno trincassi una damigiana di sangiovese. Quando dico che l’America è per lo sport un mondo a parte penso anche a casi simili.

Veniamo un attimo al campo anche perchè a due settimane dall’inizio cominciano a muoversi alcune cose. Anzitutto diciamo che la squadra mi pare stia giocando benino, non si vede quello “svacco” che si vide in quello spezzone di spring training che andò in scena l’anno scorso prima che il lockdown spegnesse tutto. La speranza che abbiamo tutti è che il ritorno di Cora sia la causa di tutto ciò, quando espressi la mia gioia sul suo ritorno non nascondo che avevo la speranziella che riuscisse a far rendere un gruppo qualitativamente modesto oltre il suo vero livello.

Intanto ci sono già alcune decisioni prese : Cora ha definito “solida” la nostra rotation (non male come fiducia) e detto ciò ha comunicato che si partirà con un’ortodossa rotazione a 5 uomini e non coi 6 che si era pensato. Gli uomini dovrebbero essere Rodriguez, Eovaldi, Richards, Perez e Pivetta con E-Rod che avrà l’onore dell’Opening Day, cosa bella per uno che è passato attraverso un 2020 dove ha dovuto dubitare della sua salute in senso generale, non per ciò che riguarda il ballgame. Cora ci dice che è bene impressionato dal mix di lanciatori che si trova, nel senso che ci sono i “bombaroli” e quelli che vanno di “finesse”. Al campo il compito di dire se sarà vero o se queste sono le classiche parole di circostanza. Tanner Houck e Andriese saranno i due che subentreranno in caso di infortuni, il primo comincerà in triplo A sperando che nelle Minors la stagione inizi prima o poi.

Per chiudere torno un attimo al discorso Lebron : che un personaggio con le sue idee diventi azionista della franchigia che per ultima ha inserito giocatori di colore nel roster e che per quarant’anni è stata governata col pugno di ferro da un razzista della peggior specie come Tom Yawkey è comunque significativo. Parlare di queste cose nel XXI° secolo è avvilente, prima parlavo dei tempi di Jabbar e Alì, a volte sembra che il mondo non si sia evoluto molto da quegli anni. Se pensiamo alla vicenda di Colin Kaepernick questo pensiero diventa quasi certezza.

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Ventesimo posto ?

Ciao a tutti ! So di stare un po’ trascurando il blog, sarà la tristezza che ormai ci schiaccia da un anno e della quale non si intravede la fine oppure sarà la squadra allestita a Boston che reputo eccitante quanto una cambiale da pagare … insomma … la voglia non è certo ai massimi e rimpiango quelle annate dove c’era comunque un formicolino ai polpastrelli per cliccare sulle partite e per cominciare ad intuire quali potevano essere le aspettative realistiche della squadra.

E’ vero che nello sport non è mai detto nulla ma sarà molto probabile che quest’anno (anzi … anche quest’anno) i Sox viaggino nelle parti basse delle classifiche. L’altro giorno il sito MLB ha fatto la sua proiezione elencando tutte le squadre e mettendole in ordine di valore (teorico); la classifica ci vedeva al posto n.20 di questa ipotetica classifica ed è una previsione che vede abbastanza concordi gli analisti; chiaramente se sei la ventesima squadra in una lega che ne conta trenta significa che vivremo un’altra stagione di passione ed a meno che i nostri non si reincarnino in un Leicester o in un Verona godremo veramente poco.

Buttiamo però un’occhiata in campo, anche se le prime partite dello spring training sono sempre molto aleatorie. E’ partito forte Dalbec continuando un po’ sulla falsariga dello scorso anno, il ragazzo è una promessa ormai davvero importante, ha il fisico (passa il metro e novanta), ha lo swing e mi immagino che abbia tanto campo quest’anno. Tra i virgulti si può segnalare anche Duran, immaginiamo che dopo aver saltato il 2020 causa il blocco delle Minors abbia una voglia assurda di giocare. Ora però si pone il dilemma di come fargli proseguire la carriera in questi anni folli : buttarlo in prima squadra sembra affrettato, ricordiamo che fino ad ora ha giocato ZERO partite in Triplo A, ma se non lo facciamo rischiamo che continui a giocare pochissimo, dato anche quest’anno le Minors sono in dubbio, col Triplo A che ha annunciato un ritardo di un mese per il loro Opening Day. Chiaro che questo un tema che potremmo collegare a decine di giocatori, ma come dicevo .. stiamo vivendo anni folli.

A proposito di giocatori dell’outfield, abbiamo definitivamente perso il miglior esterno difensivo che abbia mai visto, con JBJ messo sotto contratto dai Birrai del Wisconsin salutiamo l’ultimo pezzo di quel trio da sogno che controllava il giardino come nessun’altro. Ammetto che il fatto al principio di marzo JBJ fosse ancora libero mi aveva fatto nascere una speranziella ed invece abbiamo salutato un altro pezzo di quella squadra che era comunque stata capace di vincere per tre anni in fila la AL East. La demolizione dei Sox che furono direi che oramai è quasi completata, in questo fino ad ora Bloom è stato molto efficiente, speriamo lo sia anche quando si tratterà di costruire perchè fino ad ora più che un General Manager abbiamo visto all’opera un curatore fallimentare.

PS – Ringrazio l’amico Xtef che mi ricorda il decimo compleanno del blog. Lo avevo completamente rimosso. Vorrei tornare a parlare di baseball e non di salary cap, vi assicuro che c’è molto più gusto nel parlare del primo tema piuttosto che del secondo, se negli ultimi tempi vi sono sembrato un po’ moscio è perchè sono oramai due anni che non si parla di baseball a Boston ma si parla di finanza, per un po’ va bene ma dopo ci si stanca, se volevo parlare di finanza mi sarei abbonato al Sole 24 ore o al Wall Street Journal, se non l’ho mai fatto ci sarà un perchè

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