Molte conferme poche sorprese

Durante gli Spring Training Crochet non aveva brillato. Sembrava non riuscire a recuperare il controllo dello scorso anno, mentre cercava di ampliare il suo repertorio di lanci e cominciava a serpeggiare qualche preoccupazione. Ma quando si à cominciato a fare sul serio il nostro asso della rotazione si è confermato alla grande, annichilendo i Reds per i primi cinque inning. Al sesto inning, tuttavia, dopo una base su ball e due singoli, si è trovato con le spalle al muro.

Poi ha fatto quello che fanno gli assi.

Per prima cosa ha eliminato Eugenio Suarez con un cutter a 90 mph. Poi, dopo aver lavorato Steer con fastball four seamer sempre più veloci contro Spencer, Crochet lo ha fatto girare a vuoto con un altro cutter a 90 mph nella parte alta della zona, uscendo indenne dall’inning con un poderoso un urlo di gioia mentre abbandonava il monte di lancio.

A seguire Slaten, Whitlock e Chapman sono stati quasi impeccabili, concedendo solo due corridori in base negli ultimi tre inning. Per il pitching questo è stato un buon inizio, in linea con quello che abbiamo visto la scorsa stagione. Abbiamo anche dei segnali di ciò che ci si può aspettare nella stagione 2026: questi ragazzi sono eccezionali, ma non potranno giocare tutti i giorni. 

Bisognerebbe che il nostro attacco aumenti la produzione e vinca qualche partita prima di arrivare negli inning finali, consentendo di usare con serenità altre porzioni del bullpen. Invece l’attacco dei Red Sox, che ha avuto la meglio su un Abbott esordiente al posto di un Green indisponibile, non è riuscito a segnare fino al settimo inning, lasciando 10 uomini in base. 

Purtroppo sembra che i ragazzi siano tornati esattamente da dove erano partiti l’anno scorso: tanto contatto per portare i corridori in base, ma poca potenza per portare punti sul tabellone. Un grave problema che sapevamo di avere, che è stato aggravato il 15 giugno dello scorso anno, ma che non solo non è stato risolto, ma neppure affrontato seriamente. Eppure l’ultima volta che ho controllato nel baseball per vincere bisogna portare gli uomini ad attraversare il piatto, non c’è una giuria, come nel pattinaggio artistico, che premia i giocatori più armoniosi ed eleganti.

Se fosse così Roman Anthony (3 su 4, 1BB, 1R, 1K) sarebbe il più forte di tutti. Ieri è stato il più giovane giocatore dei Red Sox di SEMPRE con più di una valida al suo primo Opening Day, tre singoli e una base su ball ottenuta grazie a una challenge ABS. 

E’ stato il fattore in più che ci ha consentito di prevalere superando le lacune di un lineup che deve migliorare se vogliamo arrivare a qualche risultato importante. IKF (0 su 2, 1 K) Contreras (0 su 4, 1 BB, 1 K) Durbin (0 su 3, 1 BB) hanno avuto esordi insipidi e molto al di sotto delle aspettative. Durbin inoltre si è caricato subito di un errore abbastanza clamoroso, mancando una rimbalzante sulla terza che avrebbe dovuto gestire con relativa facilità. 

Menzione d’onore invece per Marcelo Mayer che non è partito titolare oggi contro un lanciatore mancino, ma ha avuto un impatto decisivo nel finale con un singolo, un doppio e due punti segnati. Aspettiamo di vedere come se la caverà con il guanto in seconda base, ma con la sua mazza ci siamo.

Sappiamo bene che Cora segue il lefty/righty matchup per costruire il lineup e quindi nessuno si è stupito prima della partita di vedere Majer in panchina, ma giustamente gli è stato chiesto come avesse scelto l’alternativa perchè Monasterio aveva fatto bene in primavera e anche lo scorso anno aveva una media superiore a Kiner Felafa. Cora non ha risposto limitandosi a dichiarare. “We can use Mona later in the game, but today it was Izzy’s turn”. E speriamo che i futuri Mona turn siano migliori degli Izzy turn. 

Per finire una nota sull’esordio dell’ABS. Le squadre avranno a disposizione due challenge in ogni partita. Una contestazione che si conclude con un ribaltamento della decisione arbitrale consente alla squadra di conservare la possibilità di contestare ancora. Le regole sono le stesse che per gli IR riguardo le azioni sulle basi, solo che i lanci durante una partita sono un numero enormemente superiore. Quindi bisogna farlo con giudizio 

Nella partita di ieri abbiamo capito che, a partire da questa stagione, sarà fondamentale il colpo d’occhio e l’intelligenza del ricevitore per utilizzare al meglio questa risorsa. Carlos Narváez ha fatto un lavoro fenomenale con le challenge dietro il piatto, chiudendo la giornata con 2 su 3 e dimostrando che l’espressione smart dipinta sulla sua faccia non è affatto apparenza. La chiamata che ha trasformato la BBl concessa a Suárez per chiudere il quarto inning è stata importante, ma è la challenge di Anthony al nono inning quella che ha avuto un maggior impatto. L’arbitro aveva chiamato strikeout che avrebbe chiuso l’inning, lasciando Marcelo in base, ma trasformandolo in una base su ball che ha innescato dei punti di sicurezza per chiudere la partita.

Continuo a pensare che l’ABS sia contro lo spirito del gioco, ma mi rendo conto che comunque, anche nelle stagioni precedenti, per chi guardava le partite da remoto, le chiamate dell’arbitro erano subito analizzate dai robot,  che evidenziavano senza rimedio strafalcioni epocali. Come spettatore apprezzo la possibilità di correggere un errore evidente, specialmente quando l’errore ci penalizza, e che al ricevitore venga dato il nuovo compito di assumersi un rischio calcolato per ottenere una chiamata accurata. Rende il gioco più strategico, che è appunto la qualità che più mi fa apprezzare questo sport.

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Opening day

Finalmente, la pausa invernale è ufficialmente terminata. Una emozionante edizione del World Baseball Classic, con la memorabile vittoria del Venezuela, ha contribuito a sedare la fame di baseball e far dimenticare la dolorosa eliminazione dai playoff dello scorso anno. Oggi però si ricomincia a fare sul serio con i ragazzi che fra poche ore scenderanno in campo a Cincinnati per l’Opening Day 2026.

Per i Red Sox, la situazione si presenta un po’ diversa, dopo diverse stagioni con una squadra completamente tagliata fuori dalla competizione molti dicono che  questa è la rosa più forte che i Red Sox abbia schierato dal 2018. Non sono così convinto di questo. Certamente abbiamo un roster che complessivamente si presenta più equilibrato, senza nessun settore in cui giocano per disperazione elementi improponibili e anche quest’anno potremmo ambire ad un posto nella post season.

Ma c’è un divario considerevole tra una squadra in lizza per i playoff e una in grado di vincere le World Series. Questo salto di qualità dipenderà dal modo in cui tutti i nuovi elementi si integreranno ed è un fattore che emerge a volte emerge nel corso della stagione. Quindi potrebbe capitare anche a noi.

Molto più spesso però si contendono il titolo franchigie che hanno investito cazziliardi di dollaroni, per assicurarsi i migliori giocatori su piazza e questo non è proprio il nostro caso. 

La squadra non ha rinnovato il contratto a nessuno dei suoi free agent, nonostante i numerosi tentativi di ingaggiare Bregman (che ha firmato con i Chicago Cubs) e Wilson (ritiratosi). Ci sono state inoltre alcune perdite rischiose di giovani lanciatori promettenti che sono stati ceduti in cambio di alcuni veterani che sono andati a colmare alcuni evidenti buchi nel roster evidenti fino allo scorso anno. Naturalmente questa è una coperta sempre troppo corta: i veterani non te li danno in cambio di una pacca sulla spalle e potrebbe succedere, fra un po’, di accorgersi di aver svenduto la promessa della MLB.

Ciononostante, si tratta di una rosa notevolmente migliorata, con una delle migliori rotazioni di lanciatori partenti di tutto il baseball. Oviedo, il cui acquisto è costato la perdita di un prospetto tra i primi 100 come Garcia, non è riuscito nemmeno a entrare nella formazione iniziale, cedendo il posto a Connelly Early, che esordirà  titolare in Gara 3. Con Payton Tolle e Jake Bennett pronti in Triplo A, questo è un gruppo ricco di talento e con una notevole profondità. 

Non altrettanto si può dire dell’attacco che ha perso l’esperienza di Bregman (quando è stato in salute), e il talento di un clean up hitter come Ciccio Devers. Però non è il caso ora di porre limiti alla provvidenza perché, se peschiamo un paio di jolly dal mazzo, questo potrebbe diventare uno dei roster più completi del campionato. Ma lo scopriremo vivendo.

Sicuramente Cora sarà al settimo cielo perchè avrà molto più materiale umano per miscelare i suoi cocktails. Oggi Marcelo Mayer non sarà in campo dall’inizio, al suo posto Kiner-Falefa in 2B, ma durante la serie molto probabilmente dovrebbe esordire. Anthony e Jarren Duran dovrebbero alternarsi tra il ruolo di battitore designato e quello di esterno sinistro, il che significa che Yoshida potrà guardare le partite senza pagare il biglietto.

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Bollettino Primaverile

Una spigolatura di notizie sulle calzette rosse per scaldare i motori in vista dell’avvio della stagione regolare:

  • Sembra che Cora abbia finalmente deciso come assegnare i ruoli fra i due interni ancora in predicato: Marcelo Mayer e Caleb Durbin. I Red Sox rimandato la decisione perchè ancora c’erano opzioni disponibili sul fronte degli scambi. Le cose sono cambiate la scorsa settimana, quando la possibilità di prendere Isaac Paredes dagli Astros è definitivamente tramontata a causa di una frattura al dito del forte interbase, consolidando il roster dell’opening day. Cora ha ripetutamente fatto pressione su Mayer affinché non si sentisse sicuro del posto da titolare, una tattica che sta ha dato i suoi frutti perché il ragazzo, che l’anno scorso ha giocato solo 44 partite, lasciando molto a desiderare in attacco, si è molto impegnato durante l’inverno per mantenersi in forma in questa stagione. All’inizio della offseason Mayer sembrava destinato in terza base, dopo aver confrontato le prestazioni difensive rispetto alla seconda base. Ma questo è stato prima dello scambio di Durbin all’inizio di questa primavera. Durbin ha dimostrato nel corso di un’intera stagione di poter essere un difensore di livello in terza base, registrando due out sopra la media l’anno scorso e sembra quindi deciso che inizierà l’anno lì con Mayer in seconda base. Per vedere di cosa sia capace Durbin, guardate questo video dal minuto 0.53 https://www.youtube.com/watch?v=a5Tez9VI4Qg.
  • Rimanendo all’interno del diamante, Andruw Monasterio potrebbe essere il nuovo caso di un giocatore relativamente sconosciuto che, arrivato a Boston insieme a Durbin, che riesce a guadagnarsi un posto nel roster dell’Opening Day con le prestazioni durante gli allenamenti primaverili. In attacco, Monasterio è stato migliore di quanto chiunque potesse immaginare. Nelle sue prime otto partite, ha una media di .389/.522/.611 con un fuoricampo e due basi rubate. È stato incredibilmente affidabile al piatto quando era in partita e avendo ben gestito i lanciatori mancini potrebbe approfittare del fatto che, purtroppo, Romy Gonzalez sta ancora soffrendo per un alla spalla che potrebbe richiedere un intervento chirurgico. Monasterio si sta facendo valere anche in difesa. Ha fatto diverse apparizioni in prima, interbase e terza base. Si ritiene che sarà il compagno di plotone di Marcelo Mayer in seconda base in questa stagione, ma è probabilmente il suo lavoro in prima base, di rincalzo a Willson Contreras è ciò che rende molto più probabile il suo ingresso nel roster. Anche in questo caso approfitterebbe dell’assenza di Triston Casas. Alla fine Monasterio potrebbe essere ricordato come il miglior acquisto inaspettato che Breslow abbia mai fatto durante il suo mandato a Boston.
  • Lo stato di Campbell rimane un argomento molto dibattuto dopo il buon esordio dello scorso anno finito in un disastro. Campbell ha lavorato molto in questa offseason per ricostruire il suo swing e ma il lavoro è ancora in corso. In difesa, il piano a lungo termine è che diventi un difensore versatile, in grado di muoversi tra l’esterno e l’interno. Ma per il momento questa variabile è trascurabile: occorre farlo concentrare sulla battuta affinchè torni a livelli accettabili per le major. Per questo motivo quasi certamente inizierà l’anno in Tripla A, dove potrà avere turni in battuta costanti e minutaggio per continuare lo sviluppo. Prima o dopo possono sempre capitare circostanze che aprono la porta al richiamo di Campbell, a patto che si faccia trovare pronto. 
  • Tolle ha dato un’ottima prestazione contro i New York Yankees la scorsa settimana, durante la quale ha eliminato sette battitori su 10, di cui cinque di fila, e ha raggiunto le 100,4 miglia orarie con la sua fastball a quattro cuciture, che rimane il suo lancio più importante. La cosa molto interessante però risiede nell’avanzamento dello sviluppo dei suoi lanci secondari. Contro gli Yankees, quattro dei suoi sette strikeout sono arrivati ​​con la palla curva e un altro con cutter. A qualcuno quindi, sentendo Breslow parlare della necessità di rafforzare il bullpen, è venuto in mente che Tolle poteva rendersi utile anche in quel modo. Tuttavia questo non succederà. Partente e rilievo sono ruoli tecnicamente diversi, anche se entrambi sono coperti da un lanciatore. Richiedono allenamenti diversi e lo sviluppo di diverse attitudini. Davanti alla necessità queste ragioni tecniche potrebbero passare in secondo piano se non che esistono ben più salde ragioni finanziarie: e indispensabile che Tolle (così come Early) trascorrano una cinquantina di giorni in Tripla A, per prolungare di un altro anno il controllo della squadra.  E quindi dimentichiamoci di Tolle, almeno in avvio di stagione.
  • Martedi scorso Sonny Gray ha lanciato la sua seconda partita durante gli Spring Training e non è stato entusiasmante: ha concesso un fuoricampo da due punti, con una base su ball e quattro strikeout, in quattro inning di gioco. Ha lanciato 36 strikeout su 59 lanci, inducendo quattro swing-and-miss. Gray tuttavia ha definito la sconfitta di martedì un miglioramento rispetto alla sua prima partita, in cui ha concesso due punti su tre valide in 1.3 inning. Gray preferisce lavorare sui backfield invece che in partita nella prima metà del ritiro principalmente dal suo perchè il suo repertorio prevede tanti lanci diversi ed è laborioso trovare il ritmo e i punti di rilascio all’inizio della stagione, richiede tempo e ha bisogno di un’impostazione più intenzionale. Contro i Tigers Gray ha impiegato otto lanci diversi, principalmente four-seamer, curva e sweeper, ma ha anche inserito nel mix changeup, sinker, slider, cutter e slow curve.  Questo modo di allenarsi è tipico di Gray. Anche la scorsa primavera non ha particolarmente impressionato, sebbene abbia registrato una media PGL di 4.28 in 32 partenze nella stagione regolare con 201 strikeout in 180.2 inning.
  • A meno di tre settimane dall’Opening Day, sei rilievi, Aroldis Chapman, Garrett Whitlock, Greg Weissert, Justin Slaten, Zack Kelly e Jovani Morán sembra abbiano un posto nel bullpen. Questo significa che ci sono ancora due posti vacanti e Cora ha nominato cinque lanciatori che lo hanno incuriosito durante il ritiro, che potrebbero candidarsi. Si tratta dei destrimani Tayron Guerrero, Noah Song, Kyle Keller e Seth Martinez, nonchè del mancino Tyler Samaniego.
    • Guerrero è un ragazzone che lancia una four-seamer a 160 km/h con uno slider e uno splitter, ma deve ancora sviluppare il controllo e potrebbe trovare un periodo con il club più avanti nella stagione
    • Cora ritiene opportuno avere un rilievo lungo nel bullpen e ha individuato Keller e Martinez come potenziali candidati. Keller ha lanciato in Giappone nelle ultime quattro stagioni e l’anno scorso ha registrato una media PGL di 3.11 con 49 strikeout in 46 1/3 inning. Martinez ha lanciato 117 partite come rilievo nelle ultime cinque stagioni per Houston e Miami, e attualmente sembra in vantaggio.
    • Samaniego non ha mai lanciato oltre la Doppia A, ma è avvantggiato di essere  l’unico mancino, oltre a Morán, su cui i Red Sox potrebbero puntare in questa stagione. 
    • Da notare che Cora non ha menzionato Ryan Watson che ha avuto diverse difficoltà questa primavera. Watson, che è stato scelto al draft Rule 5, deve essere inserito nel roster attivo oppure tornare agli Athletics.
    • Prima di questi ragazzi però ci dovrebbero essere, Patrick Sandoval e Kutter Crawford. Crawford è indietro nella preparazione e potrebbe non uscire dalla lista degli infortunati, mentre Sandoval non ha ancora lanciato in una partita, il che rende il suo rientro sempre meno probabile. Se nessuno dei due è pronto per l’Opening Day, uno dei giocatori menzionati da Cora potrebbe essere in lizza il 26 marzo.
  • Intanto si sta giocando il World Baseball Classic dove l’Italia ha strapazzato gli USA per 8 inning e Greg Weissert ha chiuso la partita mettendo K Gunnar Henderson and Aaron Judge to seal a memorable upset Tuesday night. In ambito Red Sox Duran e Yoshida sono entrambi ottimi candidati per il titolo di MVP del torneo, con Duran in testa alla classifica dei fuoricampo (3), mentre Yoshida è secondo sia nei fuoricampo (2)  sia nelle valide (6).  Questa è un’ottima notizia per i Red Sox, sia nel caso in cui Yoshida resti, per sfruttare le sue doti di battitore di contatto, sia nel caso che possa trovare altrove un buon proseguimento per la sua carriera.
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Pronta la formazione 2026, con qualche dubbio marginale.

Dopo una offseason priva di clamorosi colpi di scena i Red Sox hanno iniziato gli allenamenti primaverili con un roster attivo di 26 uomini abbastanza ben definito, almeno nei suoi tratti essenziali, nella mente del manager Alex Cora. Difficilmente quindi assisteremo, nelle scarse tre settimane ancora disponibili, ad aperte competizioni per mostrare il proprio valore ed assicurarsi un posto nell’opening day a Cincinnati il prossimo 26 marzo.

Dalle dichiarazioni fin qui rilasciate da Cora è possibile individuare con una certa accuratezza giocatori titolati e lo faremo iniziando dai nove che costituiranno il line up iniziale: 

La scorsa settimana abbiamo saputo che Anthony sarà il lead-off della formazione seguito da Trevor Story che l’anno scorso ha segnato il miglior risultato della squadra, battendo in seconda posizione. Duran quindi va a battere per terzo, sperando che a questo punto le basi saranno abbastanza cariche in modo da dare a Contreras le migliori opportunità per brillare come cleanup hitter. Fortunatamente potremo schierare Abreu in protezione subito dopo Contreras (il nostro esterno destro potrebbe puntare a 30 fuoricampo dopo averne battuti 22 in sole 115 partite l’anno scorso).

D’altra parte è momento in cui non abbiamo proprio l’imbarazzo fra i battitori di potenza e accendiamo tutti lumi a Padre Maronno, affinché Willson e Wilyer stiano in salute e non capiti loro neppure un raffreddore. 

Il turno di battuta degli altri giocatori non è scolpito nel marmo, tranne Rafaela, la cui velocità suggerisce di farlo battere nono come ha giocato ì per gran parte della scorsa stagione. 

Per quanto riguarda i ruoli difensivi ancora Cora non ha annunciato dove giocheranno esattamente Mayer e Durbin (entrambi hanno giocato in seconda e terza posizione in questi spring training) ed è possibile che l’incertezza si prolunghi anche alla stagione regolare. 

Cora ha già detto che Rafaela e Abreu saranno esterni titolari al centro e a destra. Duran probabilmente giocherà al centro durante i day rest di Rafaela, e Anthony sarà schierato all’esterno destro quando Abreu è fuori. È improbabile che Duran e Anthony giochino in campo esterno contemporaneamente, il che significa che uno dei due sarà spesso il battitore designato, ma Cora dovrà trovare turni di battuta per Masataka “Palla al piede” Yoshida, costringendo almeno uno di quei giocatori a stare in panchina in alcuni giorni. Magari entrambi visto che anche Contreras potrebbe giocare come DH, specialmente se Casas riuscisse a tornare dall’infortunio al ginocchio già a maggio.

Per ora Yoshida ha un posto in panchina perché non ha altro posto dove andare. Ha dimostrato di essere un battitore solido a tratti, ma i Red Sox hanno opzioni più forti sia come esterno che come DH  e potrebbero ancora provare a scambiarlo prima dell’opening day. Sfortunatamente l’impresa sembra impossibile considerando i 37,5 milioni di dollari che gli sono dovuti per i prossimi due anni. Dato il perdurare di questa frustrante situazione sembra difficile che  Yoshida si faccia trovare sempre pronto ogni volta che gli capiterà un’occasione.

Insieme a lui sulla panchina si siederanno sicuramente Wong (come riserva di Narváez) e Kiner-Falefa come veterano che può mostrare una difesa sopra la media in qualunque ruolo da interno. 

Per l’ultimo posto sembra che siano in rialzo le quotazioni del nuovo arrivato Andruw Monasterio, acquisito nello scambio Durbin.  Monasterio ha impressionato Cora anche per la buona media battuta contro i mancini della scorsa stagione, seppur con un campione limitato (OPS .837 in 50 apparizioni al piatto). Questa caratteristica potrebbe compensare ciò che mancherà ai Red Sox finchè non tornerà Gonzalez, che è stato tra i migliori battitori contro i mancini della lega nelle ultime due stagioni.

Questa situazione lascia poco spazio sia a Eaton, un giocatore produttivo dalla panchina la scorsa stagione, e a Campbell, che si sta impegnando al massimo per tornare a giocare in prima squadra. Eaton e Campbell sarebbero probabilmente i primi a cui verrà data una chance in caso di infortuni, ma per il momento affiancheranno Nick Sogard e Mikey Romero in Tripla A.

Secondo FanGraphs la nostra rotazione avrà il miglior fWAR della Major League nel 2026: 18.1. Davvero bravi a fare previsioni, dato Crochet, Suárez, Gray e Bello saranno sicuramente i primi quattro titolari, anche se non necessariamente in quest’ordine nelle posizioni di rincalzo, ma sul nome del quinto titolare ancora c’è una piccola incertezza. 

Cora ha dichiarato che la squadra non utilizzerà una rotazione a sei e quindi, almeno all’inizio, Connelly Early e Payton Tolle sono destinati a continuare crescere a Worcester. Questo lascia Johan Oviedo in pole position per il quinto posto, potendo contare su un buon repertorio e maggiore esperienza. Tuttavia ha anche opzioni per le leghe minori ed è stato inefficace nella sua prima stagione. I Red Sox sanno che non è un prodotto finito a causa di problemi di controllo che, se non fossero risolti, i Red Sox potrebbero essere costretti a scambiarlo con Tolle o Early.

Kutter Crawford probabilmente inizierà l’anno nella lista infortunati, dato che si sta ancora riprendendo dagli interventi chirurgici a polso e ginocchio; ha appena iniziato ad affrontare i battitori in allenamento di battuta dal vivo. Patrick Sandoval, reduce dall’intervento di Tommy John, ha affrontato i battitori in allenamento di battuta dal vivo, ma non ha ancora giocato una partita e probabilmente non sarà pronto per un carico di lavoro completo da partente entro la fine del ritiro.

Tuttavia poichè a Cora piace avere un lanciatore di rilievo a inizio stagione in grado di proteggere il carico di lavoro dei partenti Sandoval potrebbe adattarsi a questo schema. Sebbene abbia giocato da titolare per gran parte della sua carriera, Sandoval ha un’esperienza limitata come rilievo e ha dichiarato all’inizio di questo ritiro che sarebbe disposto ad accettare qualsiasi ruolo disponibile. Inoltre, non ha altre opzioni, quindi dovrà essere inserito nel roster attivo dei Red Sox per tenerlo, a meno che non inizi la stagione nella lista degli infortunati.

Continuando a parlare di bullpen Aroldis Chapman e Garrett Whitlock sono confermati lanciatori per la fase finale della partita, mentre Slaten, Weissert e Kelly dovrebbero gestire il sesto e il settimo inning.

Tra i nuovi nomi c’è Ryan Watson, scelto quest’inverno con la Rule 5, che i Red Sox dovranno rimandare agli Athletics se non dovesse trovare un posto nel roster attivo.

Oltre a Chapman, Jovani Morán è l’unico altro mancino nel bullpen. Non ha alternative, e i Red Sox sono rimasti colpiti dalla sua velocità e versatilità, anche se continuano a cercare sul mercato un alternativa.

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