Comincio a scrivere quando manca poco all’inizio del matinee di questa domenica di maggio, ma il caldo sole che splende sulla nostra penisola non corrisponde affatto al clima del New England, tanto che potrebbe esserci un ritardo nell’inizio e anche un rinvio.
Non è una partita di cartello. I Red Sox scendono in campo per evitare la sweep contro Minnesota, una squadra che sicuramente sarebbe stata alla nostra portata, ma così più equilibrata e determinata da diventare un osso troppo duro da rodere.
Dopo un mesetto dall’inizio del suo incarico Chad Tracy ha iniziato a cercare di cambiare qualcosa nel destino della formazione che gli è stata affidata, dando spazio in battuta a giocatori di rincalzo ma che stanno rendendo meglio, a prescindere dal loro ruolo nell’organizzazione.
Ci riferiamo al fatto che nelle ultime due settimane, Tracy ha spesso schierato due giocatori richiamati dalla Tripla-A (Mickey Gasper e Nick Sogard), al posto di due nomi più noti come Yoshida e Durbin. Prima della serie con Minnie Gasper, che aveva una media battuta di .333 (11 su 33) con un OPS di .747, avendo giocato in otto su 12 partite, di cui cinque come battitore designato. Sogard, che è stato richiamato lo scorso fine settimana a causa dell’infortunio di Trevor Story, che ha un bilancio di 6 su 17 (.353) con un doppio e tre basi su ball da quando è stato richiamato, ha ottenuto il ruolo di 3B al posto di Durbin in quattro partite consecutive contro lanciatori destri .
Il fatto che Yoshida guadagni 18 milioni di dollari in questa stagione e che Durbin sia stato acquisito con un importante scambio durante la pausa invernale sembra importare poco a Tracy, che cerca di fare quello che può con il materiale che il CBO gli ha messo a disposizione.
Purtroppo anche questa macumba è stata inefficace contro i Twins, dato che ci hanno battuto in tutte e 3 le partite, indifferenti al colore delle nostre casacche.
D’altra parte il povero Tracy fa il possibile all’interno di una incresciosa situazione, della quale non porta la minima responsabilità. Il colpevole invece si dice che stiano telefonando a destra e manca, contro ogni speranza, per cercare di concludere un accordo a maggio (o all’inizio di giugno), in grado di dare una spinta all’attacco stagnante.
Ed è giusto così. Come dimostrano i numeri, anche un attacco poco più che mediocre, unito a un buon reparto di lanciatori e a una solida difesa, renderebbe i Red Sox dei seri contendenti.
Ma è del tutto inverosimile che Craig Breslow riesca in un’impresa del genere. Anche se trovasse una squadra disposta a cedere, quasi certamente dovrebbe pagare un prezzo del tutto esorbitante.
Quindi se non riusciranno a rinforzarsi prima di luglio, e sembra non si possa affidamento sulle risorse interne, i margini per rientrare nella corsa ai playoff. Se ciò non dovesse accadere i Red Sox potrebbero essere costretti a presentarsi come venditori alla scadenza di mercato di luglio.
Con ottime prospettive peraltro. Immaginate, ad esempio, cosa potrebbero ottenere in cambio di Aroldis Chapman, ancora un closer di élite a 38 anni e sotto contratto fino al 2027 con uno stipendio ragionevole. Senza dubbio Chapman sarebbe tra i giocatori più richiesti alla scadenza del mercato e ce ne sarebbero altri con cui fare ottimi affari. Ottimi per Mr.Henry, pessimi per noi.
Non è detto però che accada. Resta da vedere fino a che punto Breslow avrebbe il potere di smantellare la squadra per ricavarne le risorse e avviare l’ennesima ricostruzione, una cosa che la proprietà ha sempre evitato di dare l’impressione di volere. E’ molto importante non irritare gli spettatori in modo che gli spalti rimangano sempre pieni. Inoltre Breslow potrebbe essere riluttante a mettere in atto una strategia così dirompente. Considerando la precarietà del suo posto di lavoro, magari preferirà adottare la strategia dell’opossum fingendosi morto.
Tutto questo succede proprio quando Gerrit Cole torna in campo con i pigiami e si prospetta la possibilità che dovremo affrontare dopo la cessione di Rafael Devers. In ogni partita di Cole contro i Red Sox, un fuoricampo di Devers era praticamente garantito. Nei nove anni a Boston, Devers ha registrato una media battuta di .350/.435/.975 con uno sbalorditivo OPS di 1.410 contro Cole, mettendo a segno un doppio, otto fuoricampo e 20 RBI contro di lui. Non perdonerò mai Breslow per aver messo fine a questa striscia positiva, ma solo perché io sono strano e odio i maledetti MFY.
Devers peraltro avrebbe fatto molto comodo quest’anno, in una squadra che ha una grave carenza di produzione di extra-base. Ha iniziato la stagione in modo non brillante, con una media battuta di soli .246/.291/.403 in 50 partite, numeri mediocri per lui, ma che avrebbero comunque migliorato le medie del nostro line up. Oltretutto, dopo questo iniziale appannamento, ha iniziato a ingranare con una linea di .310/.355/.621 nelle ultime 15 partite.
Breslow aveva promesso che avremmo vinto un numero maggiore di partite senza Devers e solo per questo andrebbe dovuto essere già cacciato. Il solo problema è che Mr.Henry metterebbe al suo posto un clone che continuerebbe suonare lo stesso spartito.




