Sull’orlo del baratro

C’è poco da girarci attorno, i Red Sox sono stati strapazzati nella partita d’esordio della serie WC. Peggio di così non poteva andare.

Da una parte si può dire che tutto questo era prevedibile. Già durante la offseason, era chiaro che il nostro tallone d’Achille sarebbe stato rappresentato da un attacco incapace di compensare il poco concesso da un reparto di lanciatori d’élite. Ciò si è concretizzato nella prima partita dei playoff, quando le mazze di Boston sono state messe a tacere da uno Schlittler dominante, che ha lanciato ben 117 palle e ha messo a segno 10 strikeout. Proprio come l’anno scorso in una situazione simile, Schlittler si è dimostrato assolutamente ingiocabile, totalizzando il record personale di 24 swing a vuoto in 6 inning e un terzo shutout, limitando i Red Sox a soli tre corridori in base (due singoli e una base su ball). Inoltre, mentre Schlittler ci teneva fermi, Ben Rice ci malmenava con un fuoricampo al quinto inning, per poi proseguire con un singolo RBI al settimo e infine con un grand slam all’ottavo che ha di fatto chiuso la partita.

Dopo aver perso la serie di fine agosto, sempre nel Bronx, abbiamo tirato i remi in barca, giocando un baseball mediocre, tutto mirato a conservare i giocatori in salute e arrivare freschi e preparati all’appuntamento di ieri notte. Nonostante le precauzioni gli infortuni di hanno tolto due ottime pedine e menomato altri due giocatori che pur sono scesi in campo. 

Riguardo alla preparazione credo che il piano per la partita era abbastanza chiaro da decifrare: resistere il più possibile e tentare di colpire il bullpen. Beh, è quello che è accaduto, ma lo hanno attuato gli Yankees.

Dopo aver giocato in ciabatte a settembre ed essersi classificato ultimo nella Major League in diverse categorie offensive, l’attacco dei Red Sox non si è proprio presentato al confronto decisivo, tanto è vero che hanno totalizzato solo tre valide, non hanno portato un corridore in seconda base fino all’ottavo inning e hanno colpito solo due palle con una velocità superiore a 99 mph. 

In una partita che è rimasta in bilico per sei inning, siamo stati surclassati per numero di valide, 12-3, prima che Rice chiudesse la gara con un grand slam all’ottavo inning, senza neppure la necessità di far scaldare il loro closer.

Nella gestione del reparto lanciatori, che ha giocato un ruolo determinante sull’esito della partita, Chad Tracy è sembrato troppo remissivo in un must-win game. 

Vale la pena chiedersi perché abbia sostituito un efficace Payton Tolle, con soli 83 lanci su braccio e due out al quinto inning per un Erik Miller che ha concesso il primo fuoricampo a Rice. Tracy ha affermato che la decisione era stata influenzata dal voler evitare che Tolle affrontasse Rice una terza volta! 

Dopo che Schlittler ha lasciato la partita con un out al settimo inning, New York ha chiamato in campo Paul Blackburn, il principale setup man per il closer David Bednar. Blackburn è uscito indenne dal settimo inning, lasciando solo sei out per lui e Bednar per assicurarsi la vittoria. In questo scenario Tracy ha perso di vista la necessità di cercare a tutti i costi la vittoria e ha scelto di impiegare degli esordienti per risparmiare i migliori elementi del bullpen per gara 2.

D’altra parte è quello che ha cercato di fare tutto l’anno, riparare con l’ingegno a situazioni disperate. Il compito di Gamboa, che era quello di affrontare due battitori mancini in fondo all’ordine di battuta di New York, poteva essere abbordabile. La situazione però rapidamente è sfuggita di mano e ora siamo sull’orlo del baratro, ma con Crochet, Bennett, Whitlock e Chapman belli freschi.

Un’altra incertezza di Tracy Tracy ha affermato che la precedente decisione di sostituire Tolle con Miller era stata influenzata dal fatto che non voleva che Tolle affrontasse Rice una terza volta, soprattutto dopo che il battitore gli aveva messo a segno un doppio potente nel primo inning.

Siccome piove sempre sul bagnato Roman Anthony ha lasciato la partita all’inizio del sesto inning, con un altro infortunio senza contatto causato semplicemente da un colpo di mazza. Anthony ha affrontato due turni in battuta (entrambi strikeout) e ha giocato cinque inning in difesa prima che i Sox lo sostituissero con Monasterio, che ha subito uno strikeout al sesto inning. Insomma non proprio la storia di successo, come ti aspetteresti dal tuo battitore più acclamato. 

Tracy ha dichiarato che la mano destra di Anthony “gli dava fastidio” ogni volta che ha girato la mazza in entrambi i turni in battuta. La persistenza del fastidio ha indotto il manager a sostituire Anthony e ancora non è chiaro se sarà disponibile per gara 2

L’incertezza mette i Red Sox in una situazione difficile. Di fronte a un dolore ricorrente in regular season il giocatore verrebbe quasi sicuramente messo in panchina ma affrontare una partita senza domani con un uomo in meno ci metterebbe in grave svantaggio. L’alternativa, se ci fossero dubbi sulla capacità di Anthony di giocare, sarebbe rimuoverlo dal roster per sostituirlo con un altro giocatore, rendendolo però indisponibile per 10 giorni. Insomma è meglio la padella o la brace?

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Analisi della serie WC

Siamo arrivati al settimo postseason meeting fra Red Sox & The Skankees nella storia della MLB. Il bilancio delle 6 serie precedenti è di 3-3. Anche Cleveland e Giants gli hanno affrontati 7 volte durante i playoff, ma entrambi soccombono per 5-2 nel bilancio. Niente al confronto dei Dodgers che hanno eliminato i MFY solo 4 volte su 12.

Il confronto di quest’anno è identico, nel formato, a quello dell’anno scorso, quando abbiamo avuto la peggio. Il cuore dice che questa volta assisteremo a un risultato diverso, mentre la ragione, che pure vede miglioramenti, resta molto pessimista. 

La loro rotazione è molto forte. La nostra è davvero ottima, forse addirittura la seconda migliore nel baseball, ma bisogna ammettere che siamo inferiori. Forse se l’infortunio di Crochet fosse stato meno affrettato, senza le ricadute che lo hanno caratterizzato, forse ora sarebbe in grado di salire sul monte e ora teoricamente potremmo partire su un piano di parità, sempre che fosse disponibile lo stesso campione che abbiamo ammirato nel 2025. Quanti se però!

Queste gli accoppiamenti annunciati da Tracy 3 gare:

  1. RHP Cam Schlittler (NYY) vs. LHP Payton Tolle (BOS)
  2. LHP Max Fried (NYY) vs. RHP Sonny Gray (BOS)
  3. RHP Gerrit Cole (NYY) vs. LHP Ranger Suarez (BOS)

Mi sembra di vedere una logica: schiero il ragazzo esordiente, più spensierato e senza scimmie sulle spalle, contro il loro asso il quale spero senta il massimo della responsabilità; riservo il lanciatore più affidabile per una gara che, in qualsiasi caso, comunque must to win; affido a lanciatore con il miglior record nei playoff il compito di portarci avanti, se necessario.

Difficilmente vedremo i partenti lanciare partite complete. A un certo punto dovranno entrare in campo i bullpen e qui la situazione si ribalta per la presenza di Miller, Whitlock e Chapman che possono lanciare 3 inning shutout contro chiunque. Purtroppo Guerrero è stato vittima dell’ennesimo infortunio last minute. Senza di lui potremmo avere un problema con i Bronx Bombers intorno al sesto inning. Va detto tuttavia che non puoi neppure pensare di fare lo stesso giochetto per tre sere di fila. Probabilmente Tracy sarà costretto a dare la palla a Bello, nella speranza che ci dia 3 forti inning centrali, o a Bennet, che ha ottime statistiche contro i loro mancini, oppure, perchè no, a Crochet. Anche il loro bullpen è forte e sono migliorati rispetto al ‘25, ma io mi tengo il nostro tutta la vita.

Per vincere le partite però il pitching non basta. Quando arriviamo a confrontare i due attacchi le cose si complicano parecchio. Molti pensano che l’assenza di Lurch della famiglia Addams vestito in pinstripes depotenzi in maniera decisiva il loro attacco. Io sono abbastanza tiepido su questo. Certamente Judge ha la capacità di risolvere le partite con un colpo potente, ma è anche vero che spesso il suo rendimento ai playoff è spesso deludente.

Il problema vero è che il nostro line up non batte neppure a spinta.  Molti si chiedevano qualche giorno fa se i Sox sarebbero riusciti a ricreare la “magia di luglio”, ma spesso dimenticano che i Sox che giocano oggi sono molto diversi da quelli di luglio. Molti di quelli che fecero l’impresa sono in IL, Triplo A o in panchina, perché non sono fuoriclasse in grado di tenere certi ritmi per una stagione intera. Per la stessa ragione non mi aspetto che gente come Durbin o Sogard replichi le prestazioni di luglio. Oggi ci sono altri interpreti, come Antony, Story, Rutschman, che a luglio erano tutti infortunati e ora grava l’onere di dare un contributo decisivo per la vittoria. Altri fattori critici riguardano il rendimento degli acciaccati, Raffaela e Contreras, che giocheranno dopo un infortunio, chissà se del tutto riassorbito, nonché degli altri esterni Duran e Abreu, che a settembre hanno decisamente deluso.

Spero di aver fatto una disamina oggettiva, cercando di sopire il tifoso che è in me. Vedo che quasi tutti considerano questa la serie più incerta fra tutte quelle in programma e che anche i bookmakers sono cauti sulle quote. Non siamo favoriti, questo è assodato, ma di sicuro non partiamo battuti. Credo molto nelle capacità di Tracy, che sicuramente sovrasta, almeno nel QI, il manager avversario. Chissà che alla fine non lo facciamo licenziare!

Appendice.

Il roster ufficiale delle WC series

 

PITCHERS
1 LHP Payton Tolle
2 RHP Sonny Gray,
3 LHP Ranger Suarez
4 LHP Jake Bennett,
Bullpen
5 LHP Aroldis Chapman closer
6 RHP Garrett Whitlock, set up
7 LHP Erik Miller Gamboa Moran Olds
8 RHP Greg Weissert
9 LHP Alec Gamgoa
10 RHP Brayan Bello
11 LHP Garrett Crochet
12 RHP Wyatt Olds
CATCHERS (2)
1 C Adley Rutschman
2 C Connor Wong
INFIELDERS (5)
3 Willson Contreras 1B
4 Isiah Kiner-Falefa 2B/UTIL
5 Trevor Story SS
6 Caleb Durbin 3B
7 Andruw Monasterio UTIL
OUTFIELDERS (4)
8 Roman Anthony LF/DH   
9 Jarren Duran, LF
10 Ceddanne Rafaela, CF
11 Wilyer Abreu RF
BENCH (3)
12 Nick Sogard IN
13 Jahmai Jones DH/OF
14 Nate Eaton OF/PR 

 

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Ultima di campionato

Doverose instant reactions di gara 162, che pone fine a una delle stagioni regolari più strane di sempre:

  • strano che sia stata giocata contro i Cubs al Tropicana Field di Tampa Bay. Lo spostamento in Florida è stato determinato dalla tempesta Nor’easter  e ha spinto la Major League a spostare la sede dell’incontro casalingo. 
  • Questa partita però non è stata del tutto priva di significato, nonostante che entrambe le squadre avessero già definito la propria posizione in classifica. Con la vittoria i Cubs si sono infatti assicurati il ​​vantaggio del fattore campo nelle World Series. Quindi, eventualmente, giocheremo gara 7 a Chicago. Ditemi dove devo firmare. 
  • I Red Sox hanno concluso la stagione regolare con un record di 87-75. Bene, ma non benissimo in assoluto.  Non male, se consideriamo che il record del 25 giugno era 32-46. Da quel giorno hanno registrato un record di 55-29 .659. In questo periodo è stato eguagliato il record di franchigia con 15 vittorie consecutive dal 3 al 22 luglio. Il record registrato nello stesso magico mese (21-4) è stato il migliore nella storia della squadra.
  • Con il fuoricampo Il ricevitore Adley Rutschman ha avuto un’ottima ultima settimana, infondendo ottimismo in vista dei playoff. Ha messo a segno un fuoricampo e una base su ball nella partita di domenica. Ha chiuso con 10 su 30 (.333) con un fuoricampo e quattro doppi nelle sue ultime otto partite. La permanenza di Rutschman nei Red Sox non è stata delle migliori, con una media battuta di .222 e un OPS di .688 in 32 partite, ma almeno si presenta ai playoff con alcuni risultati positivi.
  • Tanti complimenti a Tanner Houck, che ha fatto la sua prima partenza dal 12 maggio 2025, merita sicuramente un elogio per la tenacia che gli ha consentito di tornare sul monte in soli 13 mesi, raggiungendo un obiettivo dichiarato a maggio. Con questa premessa il fatto che annia lanciato per tre inning, concesso 3R, 4H, con 2BB e 2K, non è molto rilevante. Prima della partita Jedixson Paez è stato retrocesso per fare spazio nella squadra principale. La sua presenza nel bullpen della WC serie non è ancora garantita.
  • Wilyer Abreu ha coronato un’altra eccellente stagione difensiva eliminando Michael Conforto a casa base per l’ultimo out della parte alta del nono inning. È in lizza per il suo terzo Guanto d’Oro consecutivo. Prima della partita di domenica, era in testa alla classifica dei difensori della Major League in ogni posizione con 27 punti difensivi salvati.
  • Willson Contreras ha giocato per la prima volta da quando è stato colpito alla mano da una palla il 17 settembre. Ha chiuso con 0 su 2 e uno strikeout. Si trattava solo di una prova generale per i playoff. Poi il manager Chad Tracy lo ha sostituito dopo il suo secondo turno in battuta, come previsto. 
  • Patrick Sandoval ha lanciato piuttosto bene in due apparizioni da rilievo durante l’ultima settimana. Ha lanciato, senza subire punti, un inning contro i Guardians giovedì, proseguendo ieri per altri 4.1 inning, dall’ultimo out del quarto inning alla fine dell’ottavo. Tornato in campo per il nono inning con 75 lanci  ha concesso tre punti che hanno deciso la partita, registrando un solo out. Le 98 palle lanciate fanno pensare che sia molto probabile la sua esclusione dal roster per la Wild Card.

Prima della partita sono stati annunciati alcuni movimenti di roster per riparare a due gravi perdite per la AL Wild Card Series:

  • già si sapeva dell’infortunio di Gasper per cui è stato inserito nella IL per 10 giorni. Torna Nate Eaton in sostituzione.
  • inaspettato invece l’infortunio di Guerrero, che è stato inserito nella IL per 15 giorni e richiamato Wyatt Olds in sostituzione. L’infortunio subito, uno stiramento di secondo grado del muscolo dorsale, richiede solitamente almeno un mese di recupero e quindi la sua partecipazione all’intera postseason è a rischio. Guerrero, che ha registrato una ERA di 3.10 e 19 hold in 40 apparizioni in questa stagione, era un eccezionale setup men, che rendeva off limits gli ultimi inning agli avversari. L’ennesima brutta tegola per i Sox.
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Nuvoloni

Nuvoloni reali e metaforici in questi ultimi giorni di stagione regolare.

In previsione di una possibile tempesta che potrebbe rendere impossibile giocare al Fenway Park durante il fine settimana è stato annunciato un cambio di programma per l’ultima serie stagionale contro i Chicago Cubs. Per questo la partita di domenica è stata anticipata a domani e potrebbe essere l’ultima occasione per vedere giocare i Red Sox nella serata italiana per quest’anno.

La schedule della partita di sabato non è stata ancora riprogrammata, ma c’è la concreta possibilità che debba essere disputata in campo neutro o addirittura Chicago. 

Dopo la vittoria di ieri notte la posizione dei Red Sox è a un passo da essere definitivamente fissata. Abbiamo infatti 4 partite di vantaggio con 4 da giocare sui White Sox e abbiamo vinto tutti e 6 gli incontri diretti. Teoricamente Cleveland ha ancora la possibilità di superarci vincendo tutte le restanti partite. In questo caso però i White Sox non potrebbero diventare leader di divisione e quindi ci qualificheremo comunque come terza Wild Card. (Il che non mi dispiacerebbe affatto).   

I Cubs invece sono coinvolti in una situazione ingarbugliata da cui dovrebbero emergere qualificati (con i Phillies e i Padres), ma gara 162 dovrebbe risultare necessaria per determinare le posizioni in classifica per le tre wild card della National League. Essere costretti a prendere un aereo per giocare la partita di sabato non sarebbe l’ideale per due squadre che si stanno preparando per l’inizio dei playoff martedì prossimo, ma difficilmente sarà evitabile.

La pioggia tuttavia non rappresenta l’unica fonte di cattivi auspici.

Un dato piuttosto preoccupante riguarda la difficoltà a battere valido con i corridori in posizione punto. Ieri Boston ha messo a segno un buon numero  di valide — 10 in sei inning contro il partente Foster Griffin e 12 in totale — ma sono riusciti a segnare un solo punto, sprecando numerose opportunità.

Boston ha iniziato la serata con un bilancio di 1 su 10 con RISP e nessun RBI battuto fino al turno in battuta di Monasterio, lasciando corridori sulle basi in quattro dei primi cinque inning. Hanno chiuso con un bilancio di 2/14 con 11 corridori sulle basi.

Nelle otto partite disputate a partire da martedì scorso in Texas, i Red Sox hanno un bilancio di 5 su 61 (.082) con RISP. Un bilancio preoccupante per la squadra con il miglior record nel baseball dal 24 giugno.

Fortunatamente la scarsa efficienza nel batting è compensata dal pitching.

Sonny Gray ha concluso la stagione in modo eccellente, lanciando sei inning senza subire punti con 77 lanci. Con i playoff alle porte, Tracy ha deciso che era sufficiente e lo ha fatto scendere. 

Quando è stato acquisito da St. Louis a novembre, c’erano seri dubbi su come potesse essere competitivo a 36 anni e inveve Gray ha concluso la stagione regolare con un record stellare di 18 vittorie e 5 sconfitte e una media ERA di 2.72 in 169 inning distribuiti in 29 apparizioni. 

La breve apparizione di Gray ha permesso ai Red Sox di far lavorare i loro tre migliori rilievi, un altro obiettivo per Tracy questa settimana. Tyron Guerrero ha eliminato tre battitori per strikeout in un settimo inning senza subire punti e Garrett Whitlock è riuscito a gestire due corridori in base per arrivare a Chapman. Chapman era stato fermo per un problema al muscolo dorsale negli ultimi 10 giorni, ma questo non gli ha impedito il nono inning senza subire punti, eliminando tutti e tre i battitori affrontati con soli 12 lanci, lanciando la sua palla veloce a una media di 96,4 mph e utilizzando il repertorio completo per neutralizzare Cleveland. Il suo ottimo nono inning ha coronato il 17° shutout stagionale per Boston.

Prima della partita contro Boston ha riattivato il CF Rafaela dalla lista degli infortunati, mandando Nate Eaton in Triplo A. Il ritorno di Rafaela, dopo un’assenza un periodo di 17 partite, è stato esplosivo, ancorché effimero: tre prese al volo, tra cui una spettacolare presa in tuffo per negare una valida a Steven Kwan all’inizio della partita, e poi un singolo all’inizio del secondo inning. Purtroppo è stato sostituito per il fastidio al muscolo femorale, dopo aver avvertito un fastidio durante lo swing e mentre correva verso la prima base nella parte bassa del primo. 

La sostituzione è sembrata precauzionale. A quattro partite dalla fine della stagione regolare, i Red Sox danno priorità alla salute dei giocatori sui risultati delle partite. La speranza è che Rafaela possa scendere in campo prima della fine della stagione questo fine settimana, ma l’obiettivo principale sarà quello di riportarlo in piena forma all’inizio del primo turno dei playoff martedì sera allo Yankee Stadium.

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Playoff roster projection

Siamo all’ultima settimana di RS ed è ora di confrontare, per sommi capi (o con i pallini come diceva Paolo), il roster ,che avevamo compilato per gioco, con le proiezioni che cominciano a comparire sulla stampa specializzata:

  • Si continua a ritenere che, come lo scorso anno, Boston possa schierare 12 lanciatori nella Wild Card Series. In questo momento sono sicuri di far parte del roster e i partenti Tolle, Gray e Suarez. Contro Cleveland, da questa sera, saranno schierati proprio in quest’ordine e quindi, per qualcuno, questo fatto anticipa l’ordine di schieramento nei playoff. Tracy ha detto di non dare ancora nulla per scontato e effettivamente ci sono ancora diverse opzioni a disposizione per quanto riguarda l’ordine di rotazione. 
  • A me non sembra affatto insensato mandare Tolle, il lanciatore che sembra più fresco e spensierato, contro l’osso più duro da rodere. Cam Schlittler, in questa stagione, non solo si è guadagnato una solida candidatura al Cy Young, ma è anche in corsa come MVP dell’American League del 2026. In 24 occasioni non ha concesso più di un punto guadagnato e quindi per vincere bisogna essere tanto tanto disciplinati, far crescere il conto dei lanci e incrociare le dita per gli inning finali. Questa strategia presuppone una shutout di setti inning che Tolle potrebbe avere nel suo repertorio.
  • Nel bullpen, sempre che nessuno caschi dalla bicicletta in cortile, ci sono quattro titolari certi: Chapman, Whitlock, Guerrero e Miller. Bello ha lanciato abbastanza bene da fornire ai Sox un braccio destro in grado di coprire più inning e i buoni numeri di Bennett contro gli Yankees non possono essere ignorati.
  • Weissert, nonostante un anno altalenante, non ha sfigurato contro i battitori destri limitandoli a una media di .214 (e un OPS di .621) e quindi potrebbe essere arruolato, vista la ormai confermata assenza di Justin Slaten.
  • Per le altre posizioni le decisioni si fanno più difficili, e sono complicate dallo stato di salute. Se Crochet (che non ha ancora affrontato battitori in carne e ossa) e/o Houck (dopo quattro uscite di riabilitazione ) saranno pronti, probabilmente entreranno a far parte della squadra, offrendo un grande potenziale ma anche una certa incertezza dopo i lunghi periodi di inattività.
  • In alternativa, per questi due posti, potrebbero essere considerati Alec Gamboa e Wyatt Olds (anche se ora sono in triplo A), che hanno lanciato abbastanza bene, pur in un numero limitato di partite, piuttosto che il mancino Morán, che però non ha brillato negli ultimi mesi, pur stando in squadra per tutta la stagione. Anche Johan Oviedo, dopo l’ottima uscita di giovedì a Worcester, potrebbe essere valutato.
  • Non credo che Patrick Sandoval si sia guadagnato la possibilità di essere schierato nei playoff e anche Raymond Burgos, attualmente nel roster, non verrà preso in considerazione. Slaten, Zack Kelly ed Eduardo Rivera sono tutti infortunati. Fuori anche Kutter Crawford, nonostante fosse pronto per una partita di riabilitazione con i WooSox domenica prima che venisse annullata, perché non non gioca in Major League da due anni.
  • Per quanto riguarda i ricevitori, oltre a Rutschman, non ci sono indicazioni che i Red Sox stiano prendendo in considerazione alternative alla conferma di Wong per ottobre. D’altra parte non si pone più l’antinomia con Mickey Gasper, il quale dovrebbe comunque entrare a far parte del roster e rappresenterebbe un’opzione di emergenza che permetterebbe a Tracy di poter ricorrere a soluzioni creative in battuta, nelle fasi finali delle partite. Gasper è uno dei giocatori preferiti di Tracy ed è in grado di offrire turni in battuta di qualità sia contro un partente destro che entrando come pinch hitter ove New York schierasse un mancino.
  • Il gruppo dei giocatori di posizione si sta delineando con precisione. Il gruppo dei titolari certi include Contreras, Sogard, Story, Durbin e Kiner-Falefa in campo interno e Anthony, Duran, Rafaela e Abreu in campo esterno. Non destano preoccupazioni le attuali indisponibilità di Contreras e Rafaela, al cui rientro Eaton probabilmente tornerà nelle leghe minori. Per le altre posizioni rimane incertezza.
  • Jones, pur non essendo un’opzione per giocare in difesa, si è dimostrato così efficace contro i lanciatori mancini che probabilmente partirà nel line up iniziali se gli Yankees schiereranno Max Fried e Carlos Rodón. Romy Gonzalez non può ancora essere del tutto escluso, ma è significativo che non sia stato richiamato in prima squadra nonostante un lungo periodo di forma smagliante in Triplo A.
  • Sembra che per l’ultimo posto disponibile Tracy sia intenzionato a promuovere Braiden Ward, un esterno di 27 anni acquisito a novembre in uno scambio che ha portato il lanciatore di rilievo Brennan Bernardino in Colorado e autore di 61 basi a Worcester in questa stagione, con una percentuale di successo dell’87%. L’infortunio di un ottimo corridore come White ha aperto la strada per questa mossa. Ward dovrebbe limitarsi a sostituire un corridore come pinch runner, senza mani giocare, come accadde a Dave Roberts, l’eroe del 2004.
  • Questa decisione lascerebbe fuori Andruw Monasterio, soprattutto perché Kiner-Falefa offre una migliore sicurezza in difesa e una mazza in più contro i rilevi mancini quando parte un destro. 
  • Eli White, Masataka Yoshida, Curtis Mead e, molto probabilmente, Anthony Seigler, non sono disponibili a causa di infortuni. 

Secondo voi Devers non avrebbe trovato posto in questo roster? Ora qualcuno sostiene che l’allontanamento di Devers è stato giustificato dalla sua personalità tossica. E va bene, ma possiamo dire che un giocatore con le caratteristiche e le statistiche di Ciccio Deveres ci avrebbe fatto comodo?

Dando un’occhiata ai nostri probabili rivali occorre subito evidenziare che Aaron Judge è tornato nella lista degli infortunati venerdì, a causa di uno stiramento al polpaccio destro, dopo aver giocato solo sette partite, dal suo ritorno da un’assenza di oltre tre mesi. Il talentuoso manager Aaron Boone, che probabilmente ha voluto forzare il rientro, non ha fornito nessuna tempistica né ha rivelato la gravità dell’infortunio. Stante quanto sopra proviamo a immaginare il migliore line up avversario possibile per i playoff nel caso in cui Judge non dovesse rientrare:

  1. Ben Rice (L) DH: Ben Rice è stato il miglior battitore degli Yankees in questa stagione registrando 39 fuoricampo, 95 RBI e un OPS di .889. La sua mazza è tornata a scaldarsi al momento giusto (media battuta di .339/.459/.576 a settembre) e rappresenta la loro arma offensiva più importante.
  2. Cody Bellinger (L) LF: Come Rice, Bellinger sta ritrovando la forma al momento giusto con un ottimo settembre: .333/.347/.542 con quattro fuoricampo e 12 RBI. 
  3. Heliot Ramos (R) RF: Dal 30 agosto, giorno in cui ha messo a segno un fuoricampo decisivo da tre punti contro di noi, Ramos ha un bilancio di 9 su 34 (.264) al piatto. Non è l’ideale, ma gli Yankees hanno bisogno di battitori destri in formazione
  4. Luis Garcia Jr. (L) 1B: Un osso duro. Da quando è stato acquisito dai Washington Nationals, Garcia ha fatto registrare una media battuta di .276/.307/.462 con un OPS di .769, sette fuoricampo e 15 RBI in 39 partite con gli Yankees. 
  5. Amed Rosario (R) 3B: Amed Rosario dovrebbe partire in terza base al posto di Ryan McMahon perché apporta maggiore contributo offensivo. Rosario è stato ingaggiato per mettere in difficoltà i lanciatori mancini, ma quest’anno ha ottenuto l’effetto opposto (media battuta di .297 contro i destri). 
  6. Jazz Chisholm Jr. (L) 2B: Secondo Boone dovrebbe essere reintegrato in squadra per la prossima serie di partite casalinghe degli Yankees rientrando dal 9 settembre. La speranza è che non riesca ad offrire lo stesso tipo di prestazioni che ha mostrato la scorsa stagione.
  7. Spencer Jones (L) CF: Il rookie si è guadagnato un posto da titolare nell’outfield degli Yankees e dovrebbe partire come esterno centro. Nelle sue ultime 30 partite prima del weekend, Jones aveva una media battuta di .288/.336/.481 con 5 HR e 20 RBI.
  8. Austin Wells (L) C: Dopo aver messo a segno 21 fuoricampo la scorsa stagione, il ricevitore Austin Wells ha avuto una stagione disastrosa in battuta (media battuta di .186, OPS di .613). Purtroppo Wells è migliorato un po’ in attacco dopo l’All-Star Game, con una media battuta di .231/.342/.425, sette fuoricampo e 18 RBI. 
  9. George Lombard Jr. (R) SS: Il giovane interbase George Lombard Jr., pur avendo mostrato qualche incertezza in difesa, ha preso il posto dell’astro caduto Volpe, anche se soffre la concorrenza di Jose Caballero a partire titolare in quel ruolo nei playoff. 

Appendice. Il roster dei playoff

PITCHERS
1 RHP Sonny Gray,
2 LHP Payton Tolle
3 LHP Ranger Suarez
4 LHP Jake Bennett,
Bullpen
5 LHP Aroldis Chapman closer
6 RHP Garrett Whitlock, set up
7 LHP Erik Miller
8 RHP Greg Weissert
9 RHP Tyron Guerrero, 
10 RHP Brayan Bello
11 LHP Garrett Crochet
12 RHP Tanner Houck
CATCHERS (2)
1 C Adley Rutschman
2 C Connor Wong
INFIELDERS (5)
3 Willson Contreras 1B
4 Nick Sogard 2B/UTIL
5 Trevor Story SS
6 Caleb Durbin 3B
7 Isiah Kiner-Falefa UTIL
OUTFIELDERS (4)
8 Roman Anthony LF/DH   
9 Jarren Duran, LF
10 Ceddanne Rafaela, CF
11 Wilyer Abreu RF
BENCH (3)
12 Mickey Gasper DH/C
13 Jahmai Jones DH
14 Braiden Ward PINCH RUNNER OF/PR 

 

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La lingua batte dove il dente duole.

Siamo alla fine della stagione regolare ed è tempo di bilanci. Quando, nel loro tardo pomeriggio di domenica, Craig Breslow, responsabile delle operazioni di baseball dei Red Sox è emerso dal gioioso spogliatoio dei Red Sox, a piedi nudi e con gli abiti un po’ umidi per gli eventi accaduti all’interno, la sua soddisfazione era evidente.

Tutte le ricostruzioni della stagione ricordano l’audace mossa fatta a fine aprile, quando licenzio Alex Cora e gran parte del suo staff tecnico, sostituendolo con un manager senza alcuna esperienza nella Major League e uno staff tecnico improvvisato.

All’epoca, Breslow affermò che erano cambiamenti necessari per salvare una squadra in una stagione che stava rapidamente sfuggendo di mano, ma a molti sembrò una debole giustificazione. Invece, Breslow aveva ragione e domenica, quando i Red Sox si sono assicurati un posto nei playoff, se ne è giustamente compiaciuto e questo bisogna riconoscerlo anche noi che lo abbiamo aspramente criticato.

“This has been a turbulent season,” Breslow. “But ultimately, we talked about putting together a team that was capable of getting to the postseason and having a deep postseason run. This (getting into the playoffs) is certainly an accomplishment, but it’s not the primary objective here so we still have a bunch of important games ahead of us. I believed in the players that we had and I believed it was really important to act definitively and decisively when we did, so that we could create an environment around the players that was supportive, that would allow them to thrive and they responded” 

Fra i resoconti di fine anno ci sono quelli che rendicontano le stagioni degli ex giocatori dei Sox. Probabilmente sono un po’ masochista e l’occhio mi è caduto su un giocatore in particolare,

Rafael Devers, che ha fatto registrare numeri impressionanti nel 2026. Vale la pena riportarli e metterli a confronto con la migliore corrispondente statistica dei Sox.

Contro i battitori destri Devers ha battuto con una AVG .303, una OBP (percentuale di arrivo in base) di .392, una SLG di .635 e un OPS di 1.027. La stagione di Devers si è conclusa dopo l’intervento chirurgico a cui si è sottoposto il 15 settembre per un infortunio ai muscoli addominali, chiudendo tra i primi 10 della MLB sia per fuoricampo (37) che per doppi (36). Fra i Sox solo Abreu può vantare ad oggi lo stesso numero di doppi. Possiamo dire che Breslow è stato molto bravo, ma Devers non lo ha ancora sostituito?

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Cosa resterà di questo 2026?

Le previsioni dell’opening day, che davano i Red Sox in vantaggio sulle rivali di division, sono state immediatamente contraddette da un avvio così deludente, che già alla fine di aprile la squadra è implosa su se stessa. Dopo il licenziamento dell’intero staff tecnico la squadra è stata affidata a Tracy, manager di triplo A, ma le cose non son affatto migliorate. Almeno nell’immediato. Giunti a gara 78 della regular season il record di 32 vittorie e 46 sconfitte era assolutamente mediocre. Non che ci fossero aspettative diverse, la stagione era considerata andata e l’obiettivo era solo di terminare la stagione in modo dignitoso.

Poi è successo qualcosa. Da gara 79 a gara 105 della regular season i Red Sox, hanno stabilito record 32-5 su 37, assolutamente strabiliante perché compiuto da una squadra infarcita da infortuni eccellenti (Crochet, Anthony, Story). Una tale accelerata, che rimmarrà negli annali, è stata però sufficiente ad agguantare i playoff già alla fine agosto. 

Raggiunto l’obiettivo la squadra ha cambiato registro attestandosi su una velocità intorno a .500, per niente brillante, ma sufficiente a mantenere la posizione. 

Stefano.69 giudica le ns prestazioni dello scorso luglio, difficilmente replicabili, ma teme anche che “se continuiamo a giocare senza impegno come nell’ultimo periodo, non faremo molta strada”.

Le ragioni di questo rallentamento sembrano fisiologiche. Il primo motivo è eminentemente statistico: la linea di demarcazione che conclude una serie positiva si traccia sempre proprio dove finiscono le vittorie ed è quindi normale che immediatamente dopo prevalgano le sconfitte. La squadra inoltre sembra anche aver esaurito un po’ le energie, dopo averne spese così tante a luglio per rientrare in corsa. La squadra ora sembra accontentarsi di un’aurea mediocritas e ultimamente ha scelto di preservare alcuni giocatori, applicando dei turnover e prolungando i rest day, cercando di rimettere tutto a posto in vista dei playoff.

Questo però dipende anche da una motivazione, per così dire, ambientale: la mediocrità dell’American League. Un fenomeno in atto da anni che ha dapprima interessato la central division, che andrebbe staccata e associata al Triplo A per trovare avversari degni), ma che si è poi allargato anche a ovest. Il nostro record attuale di .542 ci rende la terza forza della lega, a una confortante distanza di sicurezza da eventuali rivali che possano ambire ad insidiare la nostra posizione. La mancanza di stimoli genera quindi una conseguente mancanza di reazioni.

Tuttavia .542 è anche un record estremamente basso per stare tranquilli a questo punto della stagione. Nelle stagioni precedenti la sesta forza della lega ha raggiunto i play off con questi record 25 .537, 24 .531, 23. 549, 22 .547 con Minnesota che vinceva la central a .537. Nel 21 fu necessario superare le 90 vittorie quando arrivammo appaiati ai pigiami a quota 92-70 .568.

Quindi il periodo di luglio è stato solo un po’ meglio in un mare di mediocrità? No, non direi. Abbiamo sweeppato sia MFY che raggetti in serie di 4, sia LAD a Los  Angeles. Credo che potremmo essere ottimisti se riuscissimo a replicare quelle prestazioni, anche se dovremo confrontarci con avversari altrettanto motivati.

Però per stabilire se un fenomeno sia replicabile occorrerebbe determinare le cause che lo hanno provocato. Qui la questione si fa complicata perché queste cause non mi sono affatto chiare. Ci sono  però un paio di fattori positivi sui quali disgraziatamente credo non potremmo contare a ottobre.

A livello di roster ci sono poi tre giocatori che hanno superperformato a luglio, che non saranno disponibili. Si tratta di Durbinator, Monasterio e Siegler, curiosamente tutti provenienti da Milwaukee. Ovviamente Durbin giocherà in terza, spero anche discretamente, ma credo che sia tornato nei ranghi e difficilmente rivedremo quel fenomeno che si è esibito a luglio. Dovremo trovare quella forza altrove, ma possiamo sperare solo in chi è rientrato dagli infortuni (Anthony e Story), perché i rinforzi acquisiti dal front office si sono già fatti male (Mead e White) quasi tutti

Inoltre sono sicuro che sarà quasi impossibile replicare lo stato di esaltazione psicologica che permea alcune squadre, ogni volta che da brutto anatroccolo diventato splendidi cigni.  All’esaltante periodo di luglio e agosto, quando i Red Sox hanno salvato la loro stagione, non è seguito un’emozionante corsa alla ricerca della qualificazione. Anzi è arrivato un settembre incolore e noiosetto, durante il quale la cronaca delle partite è meno interessante dall’andamento delle riabilitazioni, in attesa di una serie di Wild Card, con soli due incontri garantiti, il cui esito sarà completamente frustrante per chi verrà eliminato.

L’unica cosa certa è che siamo a metà settembre e viviamo in un languido torpore, mentre le partite si susseguono. Poi, all’improvviso, tra dodici giorni, sarà necessario mobilitarsi con estrema urgenza, e decidere la stagione senza prove d’appello. Come faranno i Red Sox a ritrovare immediatamente quella magia che li ha contraddistinti per tutta l’estate? Sarà possibile? Speriamo, perchè altrimenti non abbiamo esagerate risorse per contrastare la soverchiante potenza nemica.

Un’ultima postilla prima di chiudere. Le WC series si svolgeranno nel Bronx. Boston ha un record 45-33 in trasferta contro un 38-37 in casa. Quest’anno sembra proprio che i tifosi del Fenway non abbiano aiutato.

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Il punto sulla tonnara di Manfred

Forse vale la pena fare un rapido promemoria sulle regole dei playoff.

La fine della stagione regolare non è soggetta a prolungarsi, come accadeva una volta, per possibili spareggi. Se ci sono squadre con lo stesso record i criteri di tiebreak si basano innanzitutto sugli scontri diretti, poi sui risultati degli scontri all’interno della divisione e infine sui risultati degli scontri all’interno della lega. In ogni caso i playoff inizieranno inevitabilmente il 29 settembre.

Sulla base della classifica finale, per ogni lega, si determinano sei teste di serie (seed) applicando i seguenti criteri:

  • I Seed 1 e 2 sono attribuiti, nell’ordine, alle due squadre vincitrici di division con i record migliori. Ottengono il pass diretto per il secondo turno (bye)
  • Il Seed 3 è attribuito alla vincitrice di division con il record peggiore
  • I Seed 4, 5 e 6 sono attribuiti alle Wild Card, ordinate in base ai rispettivi record 

I playoff si sviluppano in quattro turni successivi, giocati in parallelo per le due leghe, con diverso formato e regole di accoppiamento:

Turno Formato Accoppiamenti e vantaggio di campo
1. Wild Card Series Al meglio delle 3 gare Il Seed 3 sfida il Seed 6; il Seed 4 sfida il Seed 5. Tutte le partite di  una serie si giocano in casa della squadra con il seed più elevato (3 e 4). Non c’è alternanza di campo.
2. Division Series (LDS) Al meglio delle 5 gare Il Seed 1 affronta la vincente tra 4 e 5; il Seed 2 affronta la vincente tra 3 e 6. Il fattore campo segue lo schema 2-2-1 con le prime due partite e l’eventuale quinta che si giocano in casa della testa di serie più alta.
3. League Championship Series (LCS) Al meglio delle 7 gare Le due squadre rimaste in ogni lega si sfidano per il titolo di campione della propria lega (Pennant). Il fattore campo segue lo schema 2-3-2 in favore della squadra con il seed più alto.
4. World Series Al meglio delle 7 gare La finalissima tra le vincitrici dei Pennant. Il vantaggio del fattore campo (formato 2-3-2) non dipende dai seed, ma va alla squadra che ha ottenuto il miglior record in Regular Season.

Ad oggi risultano sicuramente qualificate per i playoff gli odiosi raggetti, i pigiami, i puffi e i birrai. Per gli altri posti la bagarre è totale specialmente in AL, come appare evidente consultando la classifica di lega:

Se i playoff iniziassero oggi, questi sarebbero gli accoppiamenti e i percorsi delle squadre:

La situazione è ancora molto fluida. Solo i Red Sox sono praticamente sicuri del seed 5, mentre ci sono 7 squadre in lizza per due posti, considerando fuori dai giochi Minnesota. Io tifo contro Toronto, Baltimora e Houston, quindi non mi rammarico più di tanto per l’esito della partita di stanotte.

I MFY ancora potrebbero essere ancora competitivi per il seed1, poichè il distacco da TB è di 3.5GB. Sebbene entrambe abbiano già conquistato la qualificazione ai playoff, potrebbero essere allettate dalla  conquista del titolo della AL East, che per TB sarebbe il primo dal 2021.

I pinstripes se riusciranno a tenere il ritmo della battistrada, avranno la possibilità di effettuare un sorpasso, quando le due squadre si affronteranno in una serie di quattro partite in tre giorni allo Yankee Stadium. New York ha un record di 3-6 negli scontri diretti, il che significa che dovrà vincere tutti gli incontri della serie per passare in vantaggio. Dubito, anche se me lo auguro, che le nostre rivali dissipino risorse fisiche e mentali per un obiettivo limitato, ma forse per gli Yankees e il loro pubblico potrebbe essere un must e giudico la soglia intellettiva del vecchio Aaron abbastanza adeguata per tentare l’impresa.

Boston è troppo attardata per poter approfittare degli scontri diretti avversari e quindi viene da chiedersi quale sarebbe lo scenario migliore per noi. Alcuni presuppongono che le WC series in Florida potrebbero essere più agevoli da affrontare, ma è un’affermazione che non ha solidi riscontri. Io mi auguro sempre il peggio per l’impero del male e quindi spero di affrontarli in una serie al meglio delle 3, in cui partiremo comunque senza il favore del pronostico, ma avremo qualche minima chance in più.

Per finire un paio di aggiornamenti riguardo la composizione del roster dei playoff. 

Il lefty masher Romy Gonzalez ha ritrovato una splendida forma a Worcester. Nelle ultime 24 partite disputate ha registrato una media battuta di .344 con una percentuale di arrivo in base di .400, una percentuale di slugging di .505 e un OPS di .905. Secondo il manager Iggy Suarez rappresenta senza dubbio una valida opzione per Boston, avendo inoltre la possibilità di coprire un ruolo in campo interno. Dopo il ritorno di Story tendo ad essere cauto sulla conferma delle statistiche ottenute in triplo A, quando si passa alla prima squadra. Tuttavia, in questo caso, rassicura il fatto che i numeri si basino su un campione molto più rappresentativo.

Tanner Houck ha effettuato la sua terza apparizione in riabilitazione, eliminando al piatto battitori e concedendo una base su ball in un inning shutout con la squadra di Triple-A di Worcester contro Durham. Houck ha lanciato 22 palle (11 strike) e ha raggiunto i 94,2 mph con la sua palla veloce. Dovrebbe tornare ancora in campo sabato, e Boston lo valuterà in seguito, ma a questo punto mi stupirei se Tracy decidesse di includerlo nel bullpen dei playoff, anche se non sono confidente che questo accada durante le WC series. 

Anche Crochet ha compiuto un ulteriore passo avanti nel suo percorso di recupero effettuando un allenamento al bullpen di 30 lanci al Fenway Park. Tracy ha dichiarato che la sessione è andata bene, ma ancora non è chiaro come proseguirà il suo percorso. Certamente sembra molto improbabile che sia impiegato in Triplo A, il cui campionato termina il 20. 

Credo sia estremamente improbabile che Tracy si assuma il rischio di riportare entrambi i giocatori infortunati nel roster. Naturalmente se i Red Sox riuscisse ad andare profondi ad ottobre, le probabilità migliorerebbero per entrambi.

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Un Tolle immacolato

Spesso, predicando nel deserto, mi ritrovo a ricordare a degli irriducibili scettici, che il baseball è lo sport più bello del mondo perché puoi vedere belle partite anche quando non c’è in palio nulla o quasi. La partita di ieri sera ne è un esempio tipico ed è anche impreziosita per l’impresa compiuta al primo inning dal nostro lanciatore (beneficiato dalla foto che riporta anche i precedenti).

Payton Tolle aveva già eliminato Nick Loftin, Bobby Witt Jr. e Jac Caglianone con otto lanci, in maggioranza four-seamers con swing a vuoto, quando ha guardato verso la panchina dei Red Sox e ha sorriso prima di lanciare l’ultima palla che ha completato il suo immaculate inning.

Poi si è lasciato andare alla pazza esultanza, dando spago al suo estro di giovane esordiente, come quando tre partite fa ha abbracciato un avversario e due partite fa ha fatto le flessioni sul monte di lancio.

A parte questi siparietti, ha disputato un’altra ottima partita, concedendo solo 4H e BB, con 7K in 6IP shutout senza. Dei suoi 96 lanci, 70 sono stati strike e ha indotto 22 swing a vuoto. Questo dato rappresenta il secondo miglior risultato della squadra in questa stagione, dopo i suoi 24 swing a vuoto del 7 agosto.

Nonostante questo dominio la squadra ha stentato riuscendo finalmente a segnare i due punti decisivi solo all’ottavo, con due singoli di Anthony, che finalmente delivers in una situazione clutch, e Story. Da quando è tornato dall’infortunio Trevor è molto migliorato sia nello swing-and-miss rate, che  misura l’efficacia del contatto per qualsiasi swing, sia nel chase rate, che misura la disciplina al piatto, valutando gli swing a vuoto solo sui lanci fuori dalla zona di strike.

Sia Miller che Chapman hanno avuto difficoltà a lanciare strike.

Miller ha concesso due basi su ball ai primi due battitori del settimo inning, uno dei quali è riuscito a pareggiare la partita sull’1-1 al settimo.

Chapman ha concesso due basi su ball ai primi due battitori del nono inning, per poi mettere a segno tre strikeout consecutivi e ottenere la sua 34ª salvezza.

Alessandro ci ricorda che Aroldis non è nuovo a questo tipo di imprese, in particolare fonte di tremende  e ci ricorda la salvezza contro i pigiamini, nell’ultima partita vittoriosa del 2025. 

L’episodio me lo ricordo bene, anche perchè Youtube me lo ha riproposto qualche giorno fa. Io credo che dalla storia di Chapman potrebbe scaturire un plot ideale per Hollywood e un ruolo ideale per Rhodes Trevante: 

  • l’eroe è di umili origini
  • si afferma nello sport grazie a uno smisurato talento
  • lancia la partita decisiva che nelle WS 2016, riportando il titolo in una bacheca che lo aspettava dal 1908
  • vende l’anima al diavolo accettando di giocare per l’Impero del male 
  • da quel momento sia la sua carriera che la sua vita vanno a rotoli 
  • dopo aver toccato il punto più basso della carriera con gli Yankees nel 2022 (caratterizzato da problemi di controllo, infortuni e frizioni con la squadra), rivoluziona il suo stile di vita e riesce a tornare a livelli dominanti grazie a 4 fattori chiave:
    • modifica radicalmente i suoi allenamenti invernali arrivando a perdere circa 13 chili (qui ci vedo sequenze tipo Rocky Baloboa)
    • apporta modifiche alla meccanica di lancio sotto la supervisione del suo pitching coach personale Hector Bereos (vedo già i gustosi siparietti a cui potrebbero da vita i due personaggi)
    • Migliora decisamente il controllo per attaccare la zona 
    • Allarga il suo repertorio aggiungendo variazioni alla fastball (che a volte taglia o affonda) e perfezionando una devastante splitter e una slider, che lo rendono imprevedibile per i battitori
  • A seguito di di questa metamorfosi torna a giocare con i Red Sox, acerrimi rivali di chi lo ha calunniato e messo in disparte, con risultati clamorosi
  • tra il 2025 e il 2026 registra una delle strisce migliori in carriera con una ERA sotto il 2.00, conquistando il premio di Rilievo dell’Anno (2025) e superando le 400 salvezze in carriera durante questa stagione.

Mancherebbe un epilogo degno, che i Red Sox potrebbero ancora ottenere, come lui con le braccia al cielo e Adley Rutschman che gli si è attaccato addosso dopo aver vinto gara 7 delle WS. A me piacerebbe molto vedere un film con questa trama. Spero che occorra interpretare un protagonista afroamericano nato a Cuba non si di ostacolo nell’America attuale.

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Il Leggendario Ranger

Terza sconfitta consecutiva, subita oltretutto dal numero uno della rotazione da una squadra che ha avuto una stagione oltremodo deludente, con 82 nella colonna delle sconfitte. Niente panico però! La qualificazione non è in discussione, anzi il magic number è comunque diminuito per la contemporanea sconfitta di Toronto e ora è pari a 8. Quindi non prendete impegni il 29 di questo mese perché giocheremo nel Bronx. 

Sonny Gray è stato il protagonista in negativo della sconfitta avendo concesso 10H durante i suoi sei inning. Prestazione ampiamente sotto i suoi standard abituali, ma speriamo che faccia parte del programma di avvicinamento ai playoff. Sono sicuro che lancerà molto meglio in gara 1 contro gli odiati.

KC aveva già segnato tutti e tre i suoi punti prima della fine del terzo e il poco prolifico attacco dei Sox è stata ostacolato nella rimonta finale, che sembrava nell’aria, da un pizzico di sfortuna. All’ottavo Story ha alzato una palla che ha colpito la cima del Green Monster ed è rimasta in campo fruttando solo un doppio con un out. Quella stessa palla sarebbe finita fuori dal campo in 20 dei 30 stadi della Major League. Al Fenway Park però c’è il Green Monster, un espediente per allungare artificialmente le misure dello stadio, che questa volta ha giocato contro. Con Story in seconda, anche il lungo drive di Sogard verso il campo destro, sempre nell’ottavo inning, sarebbe stato fuoricampo in 15 dei 30 stadi MLB, tra cui lo Yankee Stadium, l’Oriole Park at Camden Yards e il Rogers Centre di Toronto. Purtroppo però i Red Sox giocavano in casa. 

Però ora basta farsi distrarre dalla fredda cronaca del gioco reale, quando molto è molto più interessante il gioco del roster.

Innanzi tutto, dopo il fuoricampo di Gasper ieri, mi sono lasciato convincere da un argomento che ho letto: a cosa ci serve portare Wong ai playoff? Al momento, quando la stagione regolare finirà, credo sia difficile per tutti immaginare un catcher diverso da Adley Rutschman dietro il piatto di casa base, in ogni inning, di ogni singola partita, se appena appena si regge in piedi. La posta in gioco sarà infinitamente più alta a quel punto e non mi viene in mente nessuno scenario in cui Tracy possa decidere liberamente di sostituirlo con  Wong e dare un così grande vantaggio agli avversari.

Bisognerebbe che fosse costretto e, in particolare, da una emergenza, perché durante i playoff sono già programmati un numero sufficiente di day rest per il riposo compensativo del npstro catcher, anche in caso di serie che si prolunghino fino all’ultima gara.

Ma se ci fosse un’emergenza durante una partita veramente possiamo pensare che Tracy si affiderebbe a Wong? Perchè allora provare Gasper un intera partita come ricevitore se non per valutare l’opportunità di impiegarlo? Con la mazza Wong, che ha una media battuta di .170 con un OPS di .513 e 2 BB dal 18 luglio, è sovrastato nel confronto e in difesa non avrebbe spazio. Così l’ho sostituito provvisoriamente con Siegler, ma Tracy potrebbe optare per anche per Monasterio o far salire Romy Gonzalez dal Triplo A. Nessuna chance sembra esserci per Kambell. 

Purtroppo Tracy non potrà considerare Mead, i cui progressi sono troppo lenti per avere speranze ragionevoli di un suo rientro entro la fine della stagione regolare. Mead non ha più il gesso, ha iniziato a tirarle la palla senza limitazioni e ha anche iniziato alcuni esercizi difensivi leggeri con il guanto. Tuttavia gli infortuni al polso sono molto fastidiosi e il fatto che non stia ancora impugnando una mazza, lascia poche speranze di un suo pieno recupero.

Lato lanciatori occorre segnalare una battuta di arresto nel recupero di Justin Slaten, fermo da metà agosto, che non riesce a progredire per il ripresentarsi del dolore al gomito. Questa situazione rende critico il suo recupero anche se non è ancora da escludere del tutto. Questa sarebbe un’altra perdita veramente importante, ma potrebbe dare un’ulteriore chance a Tanner Houck che ha disputato un’ottima seconda partita di riabilitazione con Portland, concedendo un punto e una valida in tre inning di rilievo in cui ha eliminato quattro battitori e registrato degli strikeout con lo splitter e lo sweeper. Ora troverete i due affiancati nello stesso slot nel roster.

Un po’ più indietro nel recupero Crocket che ha effettuato circa 25 lanci dal monte di lancio del Fenway Park venerdì. Era la sua terza sessione di allenamento in bullpen da quando aveva ripreso il suo programma di lancio il 3 agosto e per la prima volta ha aggiunto lo sweeper. Il programma prevede un’altra sessione di allenamento martedì al Fenway Park e quindi non seguirà la squadra in trasferta. Sembra guarito dall’infortunio, ma il recupero di una forma accettabile è ancora molto incerto. Comunque, ottimisticamente, l’ho inserito nel roster in alternativa a Olds. Nei prossimi giorni verranno sciolti gli ultimi nodi.

Ecco quindi l’ultima versione del roster che sicuramente non mancherete di commentare.

Noterete che ho mantenuto il nome di Ranger Suarez ancora al numero due della rotazione. Con questo non voglio assolutamente disconoscere la straordinaria stagione di Tolle il quale, per le prestazioni fin qui mostrate, meriterebbe senza dubbio quel posto. Tuttavia i Red Sox erano disposti a offrire 130 milioni di dollari a Suarez quando era free agent lo scorso gennaio, perché è un lanciatore da grandi partite. Suarez ha un atteggiamento calmo, tranquillo e rilassato. Non si lascia mai sopraffare dalle emozioni, né in positivo né in negativo. Probabilmente è questo che lo rende un lanciatore così efficace nei playoff. Suarez ha infatti un record di 4-1 con una media ERA di 1.48 in 11 apparizioni nei playoff, di cui otto da partente. È quindi fondamentale che lanci bene fin dall’inizio dei playoff. I Red Sox devono sentirsi tranquilli nell’affidargli la palla per una delle partite al meglio delle tre del turno Wild Card. 

In questa stagione non è stato altrettanto brillante, ma sembra aver recuperato nella sua ultima uscita a Baltimore. Ci saranno altre 3-4 occasioni in cui potrà mettersi in mostra. Se riuscirà a progredire così tanto da convincere Tracy a schierarlo al numero 2 significa che avrebbe fatto progressi straordinari e questo ci aiuterebbe davvero tanto. 

 

Rotazione
1 Gray
2 Tolle
3 Suarez
4 Bennett
Bullpen
4 Chapman closer
5 Whitlock set up
6 Miller
7 Slaten/Houck
8 Guerrero 
9 Moran, 
10 Bello 
11 Weissert
12 Olds/Crocket
Position Players
1 Anthony LF-L
2 Rutschman C-L/R
3 Abreu RF-L
4 Contreras 1B-R
5 Gasper DH-L/R
6 Story SS-R
7 Sogard 2B-L/R
8 Durbin 3B-R
9 Rafaela CF-R
Bench
10 IKF IF
11 Seigler (Wong) IL IF
12 Duran OF
13 White IL OF
14 Jahmai Jones (Romy Gonzalez) OF
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