Una soluzione per la seconda base

Finalmente i Red Sox hanno fatto una mossa di mercato razionalmente comprensibile, nel senso che sono andati a prendere un giocatore che effettivamente  va a colmare un evidente buco del roster. Qualche anno fa questo non avrebbe provocato alcun stupore, sarebbe stato del tutto normale, ma nei tempi che stiamo vivendo non era affatto scontato.  Anzi c’era il timore che con l’arrivo di  Isiah Kiner-Falefa si fosse considerato risolto il problema.  Invece dopo che diverse trattative (Pete Alonso, Alex Bregman Isaac Paredes) sono naufragate, questa settimana i Boston Red Sox hanno deciso di scambiare giocatori per Caleb Durbin, un giocatore che potrebbe risultare un fattore stabilizzante sia del campo interno, affetto da un alto il tasso di errori, sia del line up, che aveva bisogno di uno swing destrorso che tragga vantaggio dal muro che si erge sulla sinistra del Fenway Park.

​​La scorsa stagione, Durbin ha battuto .256 con un OPS di .721, 11 fuoricampo e 25 doppi in 136 partite con i Milwaukee Brewers. Ha rubato 18 basi e ha mostrato una forte disciplina al piatto con una percentuale di strikeout del 9,9%, ben al di sotto della media del campionato del 22%. Cora ha già detto che Durbin potrebbe battere come sesto del line up dopo Wilyer Abreu. Ha poi aggiunto “I don’t see Caleb becoming like he’s gonna hit 40 home runs, but he’s a guy that he’s gonna drive in runs, he’s gonna get on base, he’s gonna be part of the solution, right?” 

Io interpreto queste parole come: “Grazie, Caleb è un buon giocatore, ci serviva, ma ancora non vedo nessuno che possa sostituire l’ottimo clean up hitter che avete cacciato”. Magari mi sbaglio, ma forse Core voleva ricordare che disporre di uno che la caccia fuori, potrebbe far aumentare il numero di vittorie a fine stagione. 

Non è ancora stato annunciato dove giocherà Durbin, ma evidentemente farà coppia con Marcelo Mayer per coprire i cuscini di seconda e terza base durante gli allenamenti primaverili, mentre il club determinerà quale sia la posizione migliore per ciascuno di loro. Fino ad oggi sembrava che ci fosse una preferenza per Mayer in terza base, ma ora questa opinione potrebbe essere cambiata.

Corbin ha giocato seconda base per gran parte della sua carriera nelle leghe minori e ha inizialmente faticato a Milwaukee, dove doveva giocare in terza, all’inizio della sua stagione come rookie. Poi,  dopo un duro lavoro con il loro allenatore degli interni, è stato adattato al ruolo, concludendo la stagione con 2 out sopra la media. Sembra quindi pronto a giocare per Boston ovunque ci sia bisogno. Dall’ultima partita di Pedroia nel 2019, il club ha schierato ben 33 giocatori in seconda base. Ora si spera che, in un modo o nell’altro, possiamo trovare un po’ di stabilità in quel ruolo.

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8 thoughts on “Una soluzione per la seconda base

  1. un vecchio adagio vuole che il giocatore più basso giochi in seconda…

    scherzi a parte, mi piace questa acquisizione e credo che gli HR arriveranno dai nostri corner outfield…

  2. Mi ricordo (aiutato da GPT) che firmammo J.D. Martinez il 26 febbraio 2018.
    Ora mi sembra improbabile che in una squadra strutturata e rafforzata come i Sox di questa Stagione non sia stata programmata l’acquisizione, magari “retard”, di un DH.
    Gli do tempo fino al 26 … 🙂
    [ Go Sox !!! ]

  3. In realtà puoi rafforzare la squadra in qualsiasi momento. Per esempio la scorsa stagione i Giants presero Devers il 15 giugno.

    • Ogni volta che una tecnologia sostituisce un essere umano diminuiscono gli errori e aumenta la precisione. D’altra parte ciò comporta anche una marginalizzazione del ruolo di arbitro che sarà sempre meno attrattivo. Le persone più capaci cercheranno altre strade per emergere lasciando il campo ai mediocri. Ciò incentiverà lo sviluppo di ulteriori tecnologie e così via discendendo. Tutto questo sta già avvenendo da anni, le chiamate dell’arbitro capo erano rimaste le uniche di pertinenza esclusiva e non soggette e revisione. Ora anche questo è finito. Essendo un uomo del XX secolo non mi esprimo sul fatto se sia un bene o un male.

      • VAR, TMO, ABS tutta tecnologia che non condivido…il gioco è fatto da esseri umani, giocato e giudicato, l’errore fa parte del tutto…chi non riesce ad accettarlo non capisco come possa amare lo sport…(accettare l’errore non significa che non partano i porconi durante le partite sia chiaro, di solito lo accetto dopo 24h)

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