Nella stagione 2011, la prima seguita da questo Blog sotto la guida del mitico Paolo Berti, i Red Sox erano considerati tra i favoriti per la vittoria delle World Series dopo gli acquisti di stelle come Adrian Gonzalez e Carl Crawford. Tuttavia il mercato non era andato nella giusta direzione con la mancata conferma di Beltre, (un giocatore che era sbocciato in età tardiva a Boston, ma lasciammo andare per diventare una stella altrove) e un monte di lancio poco convincente che era stato il tallone d’Achille del campionato precedente.
L’inizio di stagione 2011 fu disastroso: dopo una sweep subita dai Texas Rangers, in tre partite a Arlington, proseguirono perdendo le prime due partite della serie successiva contro gli allora iCleveland Indians, prima di guadagnare la prima W stagionale, fissando il record a 1-5.
Sebbene il 2011 rimanga l’unico avvio con 5 sconfitte e 0 vittorie (0-5) dall’inizio del secolo, i Red Sox hanno affrontato altre partenze complicate.
Anche nella successiva stagione 2012 Iniziarono con un record di 1-5 sotto la gestione di Bobby Valentine, in quella che sarebbe diventata una delle peggiori stagioni per la franchigia, cosi come quest’anno quando, dopo aver vinto la partita inaugurale contro i Cincinnati Reds, hanno perso cinque partite consecutive, realizzando ancora il un record di 1-5 al 31 marzo.
Le loro prestazioni di inizio stagione hanno mostrato limiti in tutti i reparti: attacco in difficoltà, pitching stentato e difesa sciatta ancora alle prese con un fielding mediocre. Se dobbiamo giudicare l’adeguatezza del mercato dei Red Sox, i primi risultati sono stati deludenti.
Persino il fuoriclasse Garrett Crochet non è riuscito ad arrestare l’emorragia, concedendo cinque punti, di cui quattro guadagneti, su sei valide, incluso un fuoricampo da tre punti poco dopo che i Red Sox avevano pareggiato la partita.
Vediamo di individuare spunti di riflessione dopo questa trasferta difficile.
Un attacco spompato
Nelle prime sei partite l’attacco non è stato all’altezza, segnando solo 17 punti e subendo 73 strikeout, posizionandosi tra le ultime cinque squadre del campionato in entrambe queste categorie
Anche nella partita finale a Hou, dove i Red Sox sono stati meno remissivi, portandosi inizialmente in vantaggio per 1-0 e pareggiando poi sul 2-2 nell’inning successivo, Crochet non è riuscito a mantenere il vantaggio.
Il manager Alex Cora ha provato a fare qualche cambiamento schierando Duran come lead off al posto di Roman Anthony, il che inizialmente ha dato una scossa alla squadra. Duran è arrivato in base con un singolo e ha segnato su un altro singolo di Contreras. Dopo che gli Astros si sono portati in vantaggio per 2-1, Duran ha segnato un altro punto su una palla a terra nel secondo inning, pareggiando la partita. Ma i Red Sox hanno comunque lasciato sette uomini in base e hanno chiuso con un solo punto su sette occasione con RISP rendendo di fatto inutili due fuoricampo realizzati più tardi nella partita.
Story e Yoshida, schierato rispettivamente al secondo e terzo posto in battuta, hanno chiuso con un complessivo 0 su 8, mentre Durbin è ancora alla ricerca della sua prima battuta valida dell’anno.
Prima della partita di mercoledì, Anthony aveva messo a segno una sola valida nelle sue ultime 17 apparizioni al piatto. In quel periodo aveva incassato 10 strikeout, di cui quattro nella sconfitta di martedì, tre dei quali con un minimo di nove lanci. Speriamo che l’homer realizzato al nono come PH sia di buon auspicio di una pronta ripresa.
L’unica nota positiva in attacco continua ad essere Wilyer Abreu, il cui fuoricampo all’ottavo inning ha portato i Red Sox sul 6-3. Ora ha tre fuoricampo e sei punti battuti a casa, mentre il resto dell’attacco dei Red Sox ha totalizzato complessivamente tre fuoricampo e 10 punti battuti a casa.
Poor pitching
La prestazione altalenante di Crochet ha confermato un trend di partenze deludenti per tutti i partenti in rotazione.
Lunedì gli Astros hanno segnato quattro punti contro Ranger Suarez in 4.1 inning, con Johan Oviedo che lo ha seguito sul monte di lancio e ha concesso altri quattro punti in 3.2 inning. Ancora più preoccupante è stato il fatto che Oviedo non abbia saputo dare una spiegazione al calo della velocità della sua palla veloce, passata da una media di 95 mph a 93 mph.
Brayan Bello, che aveva avuto un ottimo spring training, martedì ha concesso sei punti, cinque dei quali guadagnati, in quattro inning. Ha concesso tre basi ball, tutte con due eliminati, e ha messo a segno solo due strikeout.
A parte la partenza di Crochet nella partita d’esordio stagionale e quella di Connelly Early domenica a Cincinnati , la rotazione, che avrebbe dovuto essere un punto di forza della squadra, ha lasciato molto a desiderare durante la prima settimana, con menzione speciale di Sonny Gray (che sarà sulla collina nella partita in casa della stagione), letteralmente inguardabile. I partenti titolari dei Red Sox hanno una ERA complessiva di 5,22 e hanno concesso cinque fuoricampo, il numero più alto in tutta l’American League.
Una difesa distratta
Mercoledì, Cora ha lasciato in panchina il ricevitore Carlos Narváez, senza però fornire nessuna motivazione, così come lo stesso giocatore che si è limitato ad escludere che la causa fosse un infortunio o altri motivi fisici. .
Narváez ha giocato come ricevitore per Crochet nella partita d’apertura ed è stato dietro al piatto per 27 delle 32 partite da titolare di Crochet la scorsa stagione, diventando di fatto il suo ricevitore titolare. Senza ulteriori spiegazioni, sembra trattarsi di un provvedimento disciplinare, sul quale nessuna delle due parti ha voluto fornire ulteriori dettagli.
Narvaez potrebbe essere l’unico a pagare per il casino combinato dalla difesa durante la partita di martedì. Bello avrebbe dovuto chiudere con uno strikeout il quinto inning, se l’arbitro capo non si fosse confuso con il conteggio. L’errore dell’arbitro, sebbene del tutto inusuale, è scusabile essendo un essere umano, che nessuno della squadra dei Red Sox abbia mantenuto la concentrazione e la lucidità minima necessaria per segnalare la cosa è invece imperdonabile. La decisione di lasciare Narváez in panchina e la mancanza di consapevolezza in partita, che continua a produrre errori sul campo sono segnali preoccupanti dopo sei partite di campionato.
Conclusioni.
Ancora una volta iniziamo una stagione guardando il sedere dei nostri competitori nella Al est, che si allontanano in classifica. Dopo la fugace apparizione ai playoff dello scorso anno e le illusioni iniziali, sembra il preludio di un’altra stagione in purgatorio. Che palle! Seguire i Red Sox sta diventando un lavoro del tutto privo di remunerazione.

Prima a Boston, una bella W, con dentro diverse note positive … ci voleva proprio!
[GoSox]
Durbin…speriamo si sia sbloccato
Dopo 5 sconfitte consecutive l’esordio in casa contro una squadra ambiziosa come SD era carico di tensione. Sotto pressione Sonny Gray che aveva deluso nell’esordio di Cincinnati, ma gli 8 lanci con cui ha chiuso i primo inning hanno subito dato il tono alla partita: i Red Sox vedevano all’opera il lanciatore che si aspettavano di avere quando lo hanno preso. Rispetto a sei giorni fa Gray ha apportato alcune modifiche al repertorio rispetto, affidandosi maggiormente al cutter, e mostrato un maggior controllo che gli ha permesso di portarsi in vantaggio nel conto per 17 battitori sui 22 affrontati. Forte di tutto questo Gray è riuscito a tenere a bada l’attacco dei Padres, portando la sua squadra in vantaggio per 2-0 al quinto. Un bel passo avanti rispetto a una rotazione che nella serie a Houston ha concesso 15 punti in 14 inning.
Quando il Padres sono tornati sotto e la partita avrebbe potuto sfuggire di mano ha mantenuto il sangue freddo, limitando i danni, riuscendo a tenerla sotto controllo. Rafaela ha perso una palla nel sole all’inizio del quinto inning, che è stata trasformata in un triplo per Miguel Andujar, portato a casa da singolo di Gavin Sheets. Dopo il pareggio, arrivato da un doppio di Luis Campusano, Gray doveva affrontare Fernando Tatis, lead off del line up avversario. Una situazione di potenziale pericolo annullata da una palla a terra che ha chiuso l’inning.
Alla fine del sesto sono i Red Sox hanno finalmente imposto la legge del Fenway, battendo i 2 homer che hanno creato il distacco decisivo della partita. I punti sono arrivati subito dopo l’uscita di Gray, mettendolo in condizione di segnare una vittoria sul sui score, in una gara in cui ha concesso solo quattro valide, tre strikeout e nessuna BB, con 87 lanci, di cui 57 strike.
Speriamo che questo sia il Gray del resto della stagione.
L’apertura di OTM: “For the eighth game in a row to kick off the 2026 MLB season, the Boston Red Sox failed to score more than five runs. They are the only team in baseball that has yet to do so this season.”
59 hit una più degli Yankees e 18° posto in classifica, 24 run 17 meno degli yankees e ultimo posto in classifica
Analisi impietosa ma impeccabile. Solo colpa dei giocatori secondo te?
No Davide. Secondo me, la squadra è stata costruita sul preventing run. Perdiamo la corsa su Bregman e anziché prendere una delle mazze pesanti che rimanevano sul mercato degli FA, che non convincevano, viriamo su Suarez e puntiamo tutto sulla difesa. Il problema è che per me nel gioco ci vuole equilibrio. In attacco poi i migliori sono Anthony e Abreu 21 e 26 anni, Durbin 3B (26) deve confermarsi e farà già fatica ad attestarsi sulle stats delle scorso anno. Speriamo di migliorare la percentuale di valide, ma la potenza? Chi dei nostri c’è l’ha? Chi può prendere la leadership della squadra?
Ipotesi di lavoro per il nostro hitting coach: lavorare su riconoscimento lanci e “pazienza al piatto” e cercare di alzare OBP da 294 attuali ad almeno 320. Poi più gioco sulle basi.
Scadenti
Ringraziamo Walker Buehler
Ringraziamo Walker “Faccia di culo” Buehler. Gli sarò sempre riconoscente di aver fermato i MFY alle WS
Seconda persa in casa (con impegno!) e serie buttata ….. guardiamo innanzi !!
[goSox]
Stavolta l’attacco supera il tetto dei 5 punti e piazza 9 valide. tutti i pitcher però prendono punti tranne Coulombe che però gioca solo 1/3 di inning. C’è da lavorare parecchio