Se qualcosa può andare storto, lo farà

Se Edward Aloysius Murphy Jr. fosse ancora con noi, sarebbe compiaciuto della tenacia e dedizione, con le quali i Red Sox cercano di dare pratica dimostrazione della sua legge immortale.

Un attacco che vede alcuni giocatori con medie imbarazzanti (Contresar .161, Story .119, Durbin .071 con Duran, Mayer e Anthony appena sopra la Mendoza line) finalmente riesce a segnare 4 punti nella parte bassa del terzo inning. La base di questo miracolo sono state le due BB consecutive ottenute da Narváez e Anthony all’inizio della ripresa. I Red Sox sono tra le ultime cinque squadre della lega per BB e la pazienza al piatto potrebbe essere una formula per uscire da questo periodo difficile. A seguire è arrivato il 2 run double di Jarren Duran con un lungolinea sulla destra, replicato da un linedrive di Wilyer Abreu che ha realizzato un triplo RBI e da Yoshida con una terza palla ancora sulla destra che ha portato il punteggio sul 4-0, illudendoci di poter avere finalmente un successo in scioltezza.

L’acquisto di Suarez (per 130 milioni) sembrava una mossa di mercato free agent assolutamente incontestabile, stante quanto aveva dimostrato vestendo la casacca dei Philadelphia Phillies. Il piano tuttavia non sta proprio andando secondo le aspettative. Subito dopo che i Red Sox si erano portati in vantaggio per 4-0 (più punti di quanti ne avessero segnati in cinque partite di questa stagione), Suarez ha dilapidato il vantaggio, concedendo tre punti in un quarto inning da 32 lanci, complice anche un errore su tentativo di pick off di Narváez. Quando ha iniziato il quinto concedendo subito un singolo, Cora ha pensato di correre subito ai ripari mandando in campo Greg Weissert, che effettivamente ha ottenuto due strikeout prima di incappare in ulteriori problemi subendo un devastante fuoricampo da tre punti che ha portato i Padres avanti nel punteggio. Con Oviedo già inserito nella lista degli infortunati per uno stiramento al gomito questo fine settimana, i nuovi acquisti di Breslow in termini di lanciatori non sembrano mantenere le promesse.

Protagonista assoluto della Pasqua (che sembrava di resurrezione) era Macho Man, che Cora ha inserito inaspettatamente come esterno sinistro. Inaspettatamente (arrivava con un bilancio di 0/9 con 6 BB) Yoshida ha chiuso con 3 su 4, portando a casa 3 punti, chiudendo con un 2 run double al settimo, con 2 out, che ha riportato la gara in parità 6-6. Dopo questa azione Cora ha mandato sul cuscino di seconda Raffaela come PR, cercando il punto del vantaggio. La scelta di Cora poteva sembrare di routine: è vero che toglieva il battitore più caldo, ma in compenso metteva un corridore nettamente più veloce, incrementando la possibilità di segnare dalla seconda, e riportava al centro del campo uno dei difensori top nel ruolo. Il piano prevedeva anche di dare pressione a un giocatore in pieno slump come Durbin, che si sarebbe potuto sbloccare e dare una svolta alla partita, ma  … anche questa mossa non ha funzionato.

Il bullpen, che già partiva da una situazione difficile a causa della breve uscita di Connelly Early sabato, non poteva disporre di Whitlock in congedo per paternità e senza un rilievo lungo a disposizione (tipo il Matz dello scorso anno), Cora si è rivolto a Tyler Uberstine, al suo debutto in Major League. All’inizio la scommessa sembra essere fortunata, Uberstine lancia due solidi inning, con Macho Man che batte valido in entrambe le occasioni nella parte bassa e Cora, che ha un bullpen privo di lanciatori riposati, pensa bene di lasciarlo sul monte. Purtroppo, affrontando proprio il primo uomo dell’inning, al quinto lancio, lascia una Four-Seam Fastball proprio al centro della zona e incassa un homer, che, di fatto, chiude la partita. “Where we were today, it was him and Kelly,” ha detto Cora riguardo l’uso di un rookie in una situazione high-leverage. “We felt like he was throwing the ball well; one pitch they hit out of the ballpark, but he gave us a chance to win the game.” Insomma abbiamo corso un rischio sensato e ragionevole, ma purtroppo anche questo piano, inutile dirlo, non ha funzionato.

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8 thoughts on “Se qualcosa può andare storto, lo farà

  1. E si parte male anche con i Birrai. Non ho capito se il potenziale c’è ma non si riesce a farlo accendere, ho se qualche giocatore è “overrated”.

  2. stiamo anche commettendo una marea di errori, io non so più cosa pensare…essendo tifoso ho la tendenza ad esaltarmi facilmente e tanto facilmente a cadere nella disperazione più nera…

  3. Seconda vittoria di fila…teniamocela stretta. Grande Gray. E benvenuto tra i grandi a Samaniego. Bel debutto!

  4. speriamo sia la cd scintilla per partire. La base per me è sempre il pitching, poi la difesa che deve fare meno errori e poi l’attacco che però ad Inizio stagione non è strano che sia freddo

  5. Lo so che è difficile essere razionali, ma mi sforzo di pensare che la stagione è appena iniziata: mancano così tante partite che faccio fatica a contarle…e nel frattempo succede di tutto.
Tipo Toronto swept dai White Sox. Sì, è successo davvero.
    In AL East? Caos totale: Orioles a 0.5 e gli altri sotto. Solo gli Yanks sono scappati.
    Vediamo dai, qualche segnale di risveglio si è visto

    • credo tu abbia ragione a predicare calma nei giudizi; certo questo è un team costruito con un certo taglio preciso e da questo nascono le apprensioni, perché la paura è che ci siano limiti strutturali… aspettiamo le evoluzioni

  6. Dopo il titolo del post, aggiungerei:
    esempio Dustin May contro il ns asfittico attacco.

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