Un match significativo. 

Questo fine settimana al Fenway Park scendevano gli Astros, i cui lanciatori hanno una ERA combinata di 5.75, la peggiore del campionato. Quale migliore occasione per valutare se l’epurazione dell’allenatore Peter Fatse, del suo vice Lawson e del coach della strategia di battuta della major-league Joe Cronin, hanno prodotto qualche effetto sulle prestazioni dell’attacco.

Come è andata? Diciamo che è ancora un po’ presto per trarre delle conclusioni, ma non credo proprio che ci siano stati segnali incoraggianti (è stato orribile). L’attacco dei Red Sox ha dato il peggio di sé nel Rubber Game di domenica, nella sconfitta per 3-1 maturata al decimo inning, i Red Sox hanno lasciato 13 uomini in base e hanno chiuso con un 0 su 11 con runners in scoreing position. I Red Sox hanno avuto corridoi in base in ogni inning e hanno lasciato le basi piene nel decimo quando Rafaela ha battuto una palla a terra che ha dato avvio al doppio gioco che ha chiuso la gara. Nella serie di tre partite hanno segnato solo sette punti, chiudendo con 3/28 con RISP e lasciando ben 29 corridoi sulle basi.

Il manager Chad Tracy ha cercato di trovare il lato positivo sottolineando che avere un sacco di opportunità e turni in battuta con corridoi in base”, ha detto è meglio che non averle. Ora, dice, dovrebbero concretizzarle, ma in qualche modo ci siamo portati avanti con il lavoro. Poveraccio, cos’altro potrebbe dire!? quale modo tutto questo ci aiuta a vincere più partite.

Ci sono alcuni timidi segnali incoraggianti. Mayer ha chiuso con una AVG di .407 durante la striscia di nove partite consecutive con almeno una valida, interrotta sabato e ripresa subito domenica. Jarren Duran ha messo un segno due fuoricampo in tre partite. Roman Anthony ha ottenuto 13 basi su ball nelle ultime 14 partite. Ma la squadra nel suo complesso è troppo disorganizzata per trarne giovamento e visto che nei prossimi giorni dobbiamo andare a Detroit le cose non saranno più facili. La sfida con gli Atros è significativa perché ci fornisce una misura del gap che dobbiamo colmare per tornare ad essere una squadra competitiva. E se dobbiamo prendere per buoni i risultati ottenuti contro il peggior monte del baseball, questo gap si è molto allargato rispetto allo scorso anno. Insomma se facciamo peggio coi peggio c’è poco da illudersi.

Si dice che è presto trarre conclusioni prima del Memorial day e mancano ancora una ventina di giorni, tuttavia non si capisce a quale Santo dibbiamo votarci per invertire questa squallida situazione, che grava soprattutto sui tifosi. Ora viene da chiedersi se interessa a qualcun’altro? Le proprietà, per dire, è contenta? 

Mr Henry è una persona schiva. Il dittatore della FSG non ama esternare ed è quindi difficile capire cosa pensi, gli obiettivi che vuole cogliere e quali siano le motivazioni delle sue azioni. Concede pochissime interviste, solo con domande scritte, solo con risposte anodine e del tutto inutilizzabili per decrittare il suo pensiero. Di rado si fa vedere alle partite, non partecipa mai a eventi e quando è proprio necessario comunicare preferisce affidare il compito a degli Yes Man dal cervello di gallina, che non diranno mai niente, perché non sanno niente. Anche se avessimo affidato alla Gestapo Sam Kennedy affinché lo interrogassero con i loro sistemi, dubito che ora avremo un quadro più chiaro della situazione.

Tuttavia Henry è volato a Baltimora dimostrando che per lui era importante esserci, che ci teneva a decapitare personalmente lo staff tecnico dei Red Sox, che era una cosa da fare subito e senza ripensamenti. A me questo sembra dissonante rispetto alla sua proverbiale ritrosia. Non così sicuro su cosa significa esattamente, ma è l’unico elemento che abbiamo per interpretare la situazione.

Le ipotesi sono tante: è possibile che a Herny interessi ancora vincere, altrimenti non si sarebbe scomodato personalmente; è andato a Baltimora per dare il proprio imprinting all’epurazione, come prevede il suo ruolo, in modo che ora Breslow abbia abbastanza corda per impiccarsi se le cose non migliorano; è un proprietario che non si fida dei collaboratori tecnici, a cui piace intervenire in prima persona come quando impone il nome di Valentine a un esterrefatto Cherington.

Difficile dirlo. Speriamo che il disastro che abbia provocato il suo amore proprio. PS: ora però preghi che Cora non diventi manager dei MFY e li porti alla vittoria del titolo. Se capita gli sparo, tanto negli USA sparano tutti i giorni! 🙂

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8 thoughts on “Un match significativo. 

  1. La partita di ieri sera ha confermato che abbiamo una rotazione veramente competitiva, ma un attacco asfittico che solo sporadicamente si riscuote dal torpore.

    Se vi piace il pitching andatevi a vedere Payton Tolle ha guadagnato la sua prima W ieri notte: un capolavoro. Vedrete anche come l’attacco, in modalità sprecona fino, sembrava vanificare tutto al big inning al quinto attacco.

    Attualmente i Red Sox hanno 4 partenti titolari attivi: Jake Bennett, Payton Tolle, Bello, Early, con Suárez e Gray in procinto di rientrare. A parte Bello è un buon organico con Bennett, autore di una grande gara venerdì, e Tolle che sono le nostre punte di lancia, ma inizialmente non facevano parte dei piani.

    Per recuperare Bello alla causa Tracy ha annunciato che Morán inizierà la partita come “opener”, nella sua partita. Morán potrebbe lanciare uno o due inning, con Bello, che ha una ERA di 9.12 in questa stagione, che dovrebbe cercare di portare la squadra indenne fino al quinto. Sembra un buon piano anche se il ragazzo è veramente fuori fase

  2. ma Anthony invece??? Boh mi sta preoccupando sto ragazzo, oltre ad avere offerto molto meno di quello che ci si aspettava, mi sembra uno di quelli che si ferma al primo piccolo fastidio fisico, e ha 21 anni…

  3. l’altro giorno leggevo un articolo nel quale si analizzava come molti di quelli che hanno giocato nel WBC abbiano iniziato la stagione con difficoltà.. Un esempio è Cal Raleigh

  4. Sono state pubblicate alcune analisi tecniche della prestazione di Tolle in gara 1 nella sfida con Detroit. Vi faccio un breve sunto.

    Nelle tre partite disputate da quando è stato richiamato dai WooSox il 23 aprile, Tolle ha una ERA di 2.04, .117 oi pponents’ batting average e 34.3% strikeout percentage, che probabilmente, in questo momento, gli di piazzarsi come il miglior partente della rotazione.

    Il punto di forza nel repertorio di Tolle è rappresentato dalla sua eccezionale four-seam fastball. Su una scala di valutazione da 20 a 80, Baseball America assegna alla fastball di Tolle un punteggio di 80 (il massimo) e MLB Pipeline un punteggio di 70 (ben al di sopra della media).
    Tolle si colloca nel 98° percentile per il release point extension (2,22 metri), che misura la distanza tra il punto in cui il pitcher rilascia effettivamente la palla e la pedana di lancio. Una estensione così significativa consente che la palla venga rilasciata più vicino al piatto, così da ridurre il tempo di reazione del battitore, facendo apparire il lancio più veloce di quanto non sia realmente. In questa stagione Tolle ha lanciato 113 four-seam fastball, con media di 96,1 mph, già eccellente, ma la sua estensione porta la sua velocità percepita media 97,7 mph, un incremento di 1,6 mph rispetto alla velocità reale.
    In questa stagione tuttavia, questa notevole arma, è stata resa ancora più letale dal progresso realizzato da Tolle con i lanci secondari. Nel 2025, ha usato la palla veloce nel 64,1% dei casi. Gli avversari hanno totalizzato 13 valide su 46 (.283) con quattro fuoricampo e una percentuale di slugging di .565 contro di essa.
    Quest’anno, la percentuale si è ridotta (46,3%) dei casi, ma gli avversari hanno un bilancio di 2 su 32 (.063) con 1 fuoricampo e una percentuale di slugging di .156.
    Questo miglioramento è stato ottenuto da allenamenti specifici per incrementare la qualità dei lanci secondari. La palla curva è diventato un lancio molto incisivo contro i battitori destri, specialmente se resta bassa nella zona di strike. Nelle 33 occasioni in cui ha utilizzato la curva, di cui 30 contro battitori destri, gli avversari hanno provato a girare 21 volte, ottenendo 11 swing a vuoto (52,4%). Ma Tolle ha utilizzato con successo anche changeup e cutter. Gli avversari hanno un bilancio complessivo di 0 su 16 contro i suoi lanci secondari ed ovviamente questo è un fattore destabilizzante per il battitore avversario che deve stare in guardia sia sul fronte delle palle veloci che su quello delle breaking ball.
    Nonostante tutto i Red Sox sarebbero incentivati ​​a rimandare Payton Tolle in Triplo A a Worcester una volta che Sonny Gray e Garrett Crochet saranno rientrati dagli infortuni. Infatti se Tolle trascorrerà altri 18 giorni nelle leghe minori in questa stagione, Boston otterrà un anno in più di controllo sul giocatore, posticipando la sua free agency alla fine della stagione 2032 anziché al 2031. E vedrete che quei giorni Tolle se li farà tutti, in compagnia dello staff tecnico che lo ha allenato così bene.

  5. E intanto questa stagione prosegue all’insegna della folIia pura: prendete i Guardians e gli Athletics: sono rispettivamente terzi e quarti in AL, ma con numeri da metà classifica (0.500 %W e addirittura differenza punti negativa…).
    E poi dal 7° al 10° posto in AL (Rangers → Orioles) le squadre hanno tutte percentuali quasi identiche…
    In un quadro così, i Sox sono solo 1.5 GB rispetto ai Mariners per l’ultimo posto alla post season, una inezia se consideriamo il lvello fin qui espresso dai nostri.
    Il baseball è l’unico sport così incerto,,, come diceva quello? il baseball è quello sport che si gioca in 9 contro 9 e alla fine vincono i Dodgers? 🙂

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