Pessimi e senza speranza

Giovedì scorso al termine dell’ennesima sconfitta casalinga che sanciva la sweep di 4 partite inflittaci da Toronto, Sonny Gray lo ha riassunto in modo conciso: “We’re not good. We’re just not a good team right now, and that’s just a fact,” 

Ehi, non c’è niente da obiettare, Sonny. La maggior parte di noi se n’è accorta. Ma questo è un punto di vista che richiede un po’ di contesto. Quanto sono davvero scarsi i Red Sox del 2026?

La stagione non è ancora a metà, quindi c’è ancora tempo perché la situazione cambi. I Red Sox potrebbero migliorare? Teoricamente, sì. Il ritorno dall’infortunio di Garrett Crochet e Roman Anthony nella seconda metà della stagione potrebbe essere d’aiuto. Ma è più probabile che, dopo aver ceduto due o tre dei loro migliori giocatori, i Red Sox, se possibile, regrediscano ancora.

Attualmente in classifica siamo l’ultimo posto, ma non è certo una novità:  già tre volte in questo decennio siamo finiti in fondo alla classifica. Dal 2012 poi è successo sei volte.

La novità è che, praticamente sotto ogni punto di vista, questa squadra è la peggiore di tutte, anche fra quelle che condividono con noi i bassifondi della classifica. Questi Red Sox stanno toccando nuovi minimi storici, sopratutto in termini di inettitudine offensiva. Nelle classifiche di tutte le statistiche offensive siamo i peggiori praticamente ogni categoria. Non sono solo scarsi, sono anche noiosi, offrendo ai tifosi ben pochi motivi per guardarli. Chi ha costruito la squadra ha “dimenticato” di inserire nel roster battitori di potenza e, di conseguenza, siamo privi della capacità di rimontare. Una volta in svantaggio, siamo spacciati.

Dal 2012, anche le squadre ultime in classifica stavano attraversando un periodo di ricostruzione basato su qualcosa di concreto. Avevano in rosa stelle emergenti come Xander Bogaerts, Rafael Devers e Mookie Betts, e alcuni giocatori validi come Jackie Bradley Jr.v. Anche i veterani trentenni, come David Ortiz e Dustin Pedroia, erano ancora All-Star: non solo risolvevano le partite, ma avevano anche una capacità di leadership che trascinava lo spogliatoio.

I migliori giocatori di questa stagione hanno tutti circa 35 anni e si presume che la loro permanenza sia breve. Con ogni probabilità Aroldis Chapman, Sonny Gray e Willson Contreras se ne andranno entro il 3 agosto, data di scadenza del mercato di quest’anno. Se non tutti, la maggior parte.

D’altra parte non abbiamo buone notizie sullo sviluppo dei giovani talenti, che avrebbero dovuto farci uscire da un lustro di anonimato. Nessuno ha ancora perso le speranze per quanto riguarda Roman Anthony o Marcelo Mayer, ma è indubbio che infortuni ripetuti e prestazioni altalenanti hanno reso il loro inserimento nelle Major League al di sotto delle aspettative. Due dei quattro giocatori che hanno firmato prolungamenti di contratto a lungo termine sono attualmente bloccati a Worcester, ponendo dei dubbi sulla redditività dell’investimento. 

Da quando è iniziata l’era internet e posso seguire i Red Sox con maggior cognizione di causa non ricordo una squadra più anonima della versione 2026. Alcuni cronisti di lungo corso la paragonano a quella del periodo 1992-94, allenata da Butch Hobson, ma non saprei dire.

Comunque per per quanto pessime fossero quelle squadre, non hanno mai perso 90 partite. Quest’anno, i Sox farebbero bene a mantenere il numero delle sconfitte a due cifre.

Nonostante tutto questo, un’ora prima dell’inizio della partita di martedì della scorsa settimana, il nostro ineffabile CBO è apparso su NESN per una intervista pre-partita e ha dichiarato che non avrebbe “assolutamente” rinunciato a questa stagione. Può darsi che dichiarazioni così stentoree siano dovute alla preoccupazione di perdere il lavoro, ma IMHO, credo che Breslow proprio non si renda conto di quello che ha combinato e che forse le cose possono ancora cambiare. Cosa abbiamo fatto di male per meritarcelo?

Intanto la nostra stagione altalenante è continuata nel fine settimana a Seattle: Boston ha vinto due partite su tre contro i Mariners, leader dell’American League West, ma di Payton Tolle (tre punti subiti in sei inning) sul monte di lancio. Questa sconfitta è arrivata dopo due ottime giornate offensive per la squadra, con prestazioni impressionanti di Ranger Suarez e Connelly Early. Venerdì sera Suarez aveva mantenuto un no-hitter fino al settimo inning nella vittoria per 6-2.

I Mariners rappresentano un caso di studio su ciò che i Red Sox avrebbero potuto essere. Sfruttando il fatto di militare in una mediocre  AL West, sono ancora in testa alla divisione con un record non eccezionale di 40-39. Nel frattempo, i Red Sox, con un record di 31-44, si trovano all’ultimo posto della AL East, e del tutto tagliati fuori per la wild card.

Menzione d’onore per Caleb Durbin. Nel fine settimana, ha continuato il suo periodo di forma smagliante, realizzando 7 valide su 11 AB nella serie, con un fuoricampo e due doppi. Il suo fuoricampo di venerdì ha dato ai Red Sox il vantaggio iniziale, e il suo singolo con punto battuto a casa di sabato ha ulteriormente consolidato il vantaggio della squadra.

Nelle ultime 20 partite, Durbin ha una media battuta di .320 con un OPS di .910, sette doppi e quattro fuoricampo. Un bel cambiamento rispetto a quando, nelle prime 48 partite, aveva una media battuta di .163 con un OPS di .479, otto doppi e un fuoricampo. Sembra che tutto questo sia dovuto al fatto che Durbin abbia modificato la propria postura in battuta, tenendo le mani più vicine al corpo e assumere una posizione più eretta al piatto. Questi piccoli miglioramenti della sua tecnica lo hanno aiutato a diventare uno dei battitori più produttivi della squadra nell’ultimo mese.

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7 thoughts on “Pessimi e senza speranza

  1. Purtroppo l’analisi di Mauro non fa una grinza.
    Prima di colazione controllavo quasi sempre il risultato della notte e prima di andare a dormire guardavo spesso gli highlights anche in caso di sconfitta, come dice il blogger sono scarsi e noiosi da far passare la voglia.
    Spero solo che prima o poi venga cacciato l’ineffabile CBO

  2. Anch’io non vorrei rinunciare a questa stagione: vorrei vedere se riusciamo a battere ogni record … negativo

    • Beh siamo sulla buona strada direi: siamo già ultimi per numero di punti segnati, per numero di RBI e per numero di fuoricampo…e naturalmente ultimi per numero di vittorie insieme ai Rockies. Un bel bottino direi

  3. Il bilancio finale della trasferta sulla West Coast è di 3-3. I Red Sox hanno confermato la loro attitudine a fare sempre peggio del previsto perdendo due delle tre partite contro il Colorado, una delle poche squadre con il record peggiore del nostro ora fissato in un complessivo di 32-46.

    Niente lasciava presagire l’esito infausto perchè eravamo partitti forte segnado ben 6 punti, con 11 valide contro il lanciatore partente dei Rockies, Kyle Freeland. Notevole Connor Wong, un battitore designato atipico, che ha messo a segno il suo primo fuoricampo dall’8 settembre 2024.

    Poi un enorme errore di Marcelo Mayer, su una palla a terra di routine con due eliminati al settimo inning, ha permesso ai Rockies di segnare tre punti e pareggiare la partita. Mayer non era nella formazione iniziale a causa di un dolore al piede sinistro. Ma è entrato in campo nella parte bassa del terzo inning dopo che Durbin si è fatto male al mignolo sinistro tentando di arrivare salvo in prima.

    Mayer ha commesso l’errore su una palla a terra battuta verso l’interbase da Hunter Goodman con un corridore in prima base. L’azione avrebbe dovuto essere l’ultimo out per il rilievo Tyron Guerrero. Invece, i Rockies hanno messo a segno tre singoli consecutivi con punto battuto a casa (due contro Guerrero e uno contro Danny Coulombe) trasformando uno svantaggio di 6-3 in un pareggio di 6-6.

    La difesa è stata un problema per tutta la partita. I Rockies avevano segnato altri due punti non guadagnati nel terzo inning dopo a causa del di un’assistenza fuori misura di Seigler in prima all’inizio della parte nassa dell’inning. Seigler si era appena spostato dalla seconda alla terza base dopo che Durbin aveva lasciato la partita, un evento che sembra aver scombussolato i nostri che ne hanno combinate di tutti i colori buttando nel cesso una partita vinta.

    I Rockies si sono poi portati in vantaggio per 8-6 all’ottavo inning, con Justin Slaten che ha concesso due punti su tre singoli e un doppio. Slaten ha concesso sei punti subiti in otto apparizioni a giugno, portando la sua ERA a 6.48 in 19 uscite in questa stagione. Non proprio benissimo. D’altra parte il nostro attacco, dopo il brillante avvio, ha chiuso con 0 su 9, con quattro strikeout, gli ultimi tre inning contro il bullpen dei Rockies.

    Ora ci aspetta una serie di quattro partite contro i MFY, a partire da giovedì, al Fenway Park. ll lanciatore partente per Boston sarà il mancino Connelly Early (6-5, 3.64 ERA) opposto a Cam Schlittler (8-3, 1.71 ERA) il miglior partente dei nostri avversari. Purtroppo ci tocca!

  4. Prima è andata.
    menzione d’onore per Durbin, come ricordato da Mauro. AVG in cima nell’ultima settimana

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