Gli Yankees e i Red Sox si sono presentati nella prima di una serie di quattro partite, al Fenway Park, con posizioni diametralmente opposte: i primi vantavano il miglior record dell’American League con 48 vittorie e 31 sconfitte, mentre Boston era ultima con 32 vittorie e 46 sconfitte. Il baseball però è strano e i MFY hanno fatto di tutto per superare in scempiaggini i loro derelitti avversari, commettendo un numero di errori maggiore dei quattro attribuiti loro ufficialmente dal generoso classificatore, che li ha graziati almeno in occasione di un ridicolo pop sul lanciatore, lasciato incredibilmente cadere a terra.
La gara era una rivincita della decisiva Gara 3 della Wild Card Series dello scorso autunno. In questa occasione Connelly Early ha surclassato Cam Schlittler che ha caricato le basi in ogni inning, con cinque valide, due basi su ball e nove strikeout in cinque inning. Ha subito (solo) quattro punti non guadagnati, grazie agli errori della difesa. I Red Sox, ovviamente, sono rimasti i Red Sox, mostrando la solita inconsistenza in attacco con un bilancio di 1 su 12 con corridori in posizione punto e senza riuscire a segnare nemmeno un punto guadagnato,
Chi ha realizzato l’unica battuta con RISP? Ovviamente Caleb Durbin, completamente rinato in questo fantastico giugno, con la battuta più importante della serata. Un giorno essere uscito per infortunio, Durbin è tornato ad affrontare la squadra che lo aveva scelto al draft e ha coronato un quinto inning da quattro punti con un fuoricampo da due punti contro Schlittler che ha portato i Red Sox in vantaggio in modo definitivo.
Con la partita in parità, 2-2 — e i Red Sox già 0 su 8 con corridori in posizione da punto — Durbin ha ricevuto una palla veloce sul 3-2 proprio sopra il piatto e l’ha spedita a 344 piedi sulla sinistra, superando di poco il Green Monster. È stato il suo sesto fuoricampo dell’anno (e il secondo al Fenway Park in altrettante partite).
La rinascita di Durbin dopo due mesi disastrosi con la maglia dei Red Sox è stata la notizia più positiva del mese per Boston. Il suo OPS è infatti salito da 0,479 (il 24 maggio) a 0,660, appena un mese dopo.
Dopo essere passati in vantaggio i MFY si sono rifatti sotto quando Boston ha sostituito Early nel settimo inning Greg Weissert, portatìndo due corridori e Goldschmidt nel box. Al termine di un lunghissimo turno in battuta di 12 lanci lo slugger avversario ha battuto una debole palla a terra, che la difesa avrebbe potuto sfruttare meglio. Con Boston in vantaggio 4-3 il lancio più importante della partita potrebbe essere arrivato poco dopo, quando Danny Coulombe ha indotto Ben Rice a battere debolmente verso il monte di lancio con il punto del pareggio in terza base.
Arrivati agli ultimi inning con un inatteso vantaggio 6-3 contro gli odiati pigiami, abbiamo cominciato a pregare che il bullpen non mandasse tutto a puttane, come è spasso capitato di recente.
Le cose sembravano essere tornate alla normalità, quando Whitlock ha chiuso l’ottavo inning con 10 lanci senza patemi, ma subito dopo Chapman ha continuato con la serie di prestazioni difficoltose.
Dopo aver concesso una base a Volpe, si è ritrovato sotto 3-0 contro Chisholm, che ha battuto una palla a terra e out per scelta della difesa. Caballero ha poi battuto un singolo portando il punto del pareggio in battuta e, con due eliminati, Goldschmidt ha raggiunto la base con un singolo interno. Finalmente Ben Rice ha battuto una bunt lenta verso Chapman che ha raccolto e assistito per chiudere la partita.
A proposito di Chapman, il 38enne ha avuto una stagione così eccezionale che i Red Sox, sempre più in difficoltà, potrebbero ricavarne molto nel mercato estivo. Le squadre che puntano ai playoff sono sempre alla ricerca di lanciatori di rilievo di alto livello e attualmente Chapman è classificato al decimo posto tra i 50 giocatori con maggiori probabilità di essere ceduti quest’estate. Gli acquirenti dovranno però avere il suo assenso, vista la clausola contrattuale di non scambio.
Chapman ha avuto un crollo lunedì sera in Colorado, che ha fatto seguito a un’altra sconfitta la settimana scorsa contro Toronto. anche se avrebbe potuto uscire da quella situazione difficile se una palla alta portata dal vento fosse stata presa da Wong, schierato in ricezione, in territorio di foul.
Il punteggio però era in parità. Lunedì invece ha concesso tre valide consecutive (una delle quali un singolo su bunt) riempiendo le basi prima che un triplo a basi piene regalasse ai Rockies una sorprendente vittoria all’ultimo inning. Si è trattato del primo salvataggio mancato da Chapman in quasi un anno, dal 23 luglio. Le sue 29 salvezze consecutive in due stagioni eguagliavano il suo record personale ed erano la striscia di salvezze consecutive più lunga attualmente in corso nella Major League.
Chapman ha avuto un problema al bicipite femorale all’inizio di questo mese, ma non è mai stato inserito nella lista degli infortunati e ha insistito sul fatto che i suoi recenti cali di forma non abbiano nulla a che fare con quel problema. Considerando che si allena duramente e prende molto sul serio la sua salute, è giusto credergli sulla parola. È più probabile che le sue recenti difficoltà siano dovute alla mancanza di utilizzo. I Red Sox hanno avuto così poche opportunità di salvezza ultimamente che questo ha avuto un effetto sulle prestazioni del loro closer. Chapman ha lanciato solo quattro volte a giugno. Questo, più di ogni altra cosa, potrebbe essere ciò che lo sta influenzando. D’altra parte il fatto che i Red Sox oggi non abbiano bisogno di un closer avvaloro vieppiù le voci di mercato.
Il mancino Payton Tolle (3-4, 3.08 ERA) affronterà Will Warren (7-2, 3.45 ERA) domani con la prima palla lanciata alle 19:10 ET.


Devo ammettere che vedere questa squadra battere i NYY, mi ha dato una soddisfazione tanto inattesa, quanto goduriosa
WOW !!!
Adoro Tolle e sono molto contento per Durbin che mi sembra anche un ottimo difensore.
Partita d’altri tempi.
Mentre nella baia dall’altra parte, il bamboccione continua a fare i capricci.
Payton Tolle ha affrontato gli Yankees l’ultima volta il 23 aprile, concedendo solo un punto e tre valide in sei inning, stabilendo un record personale di 11 strikeout. Era difficile ipotizzare che ieri potesse migliorare quella prestazione, ma, sorprendentemente, ha alzato ulteriormente l’asticella, realizzando una delle performance più dominanti che i MFY abbiano subito da parecchio tempo. Ha mantenuto una partita perfetta fino al sesto inning, prima che un singolo di Spencer Jones interrompesse la sua corsa verso il no-hit.
A quel punto, i Red Sox si erano costruiti un comodo vantaggio su Will Warren, che gli Yankees non sono mai sembrati in grado di minacciare. Forse, dal loro punto di vista, il momento più emozionante della partita sia stato la minaccia di rissa generale, scatenata quinto inning dal lanciatore in pigiama, che ha cercato più volte di colpire un Willson Contreras in forma smagliante (2 su 3, 1 fuoricampo, 2 punti battuti a casa, 1 base su ball).
lollipop jazz è veramente odioso, Go Sox!
come si possa passare dal perdere una serie contro i Rockies, oggi il peggio che la lega può offrire, a maltrattare gli “yan…chi?” esattamente agli antipodi della classifica, resta un mistero insondabile.
Adesso è il momento di godermela però, non delle domande. Al 7° siamo sopra 4 a 1, e ad un passo da un 3 a 0 per me clamoroso.
LET’S GO SOX!!!
ma che bello è?
non ci posso credere..
Anche in una annata come questa la nostra squadra può dare delle grandi soddisfazioni.