Superata la boa di metà stagione è forse arrivato il momento di affinare la valutazione di Craig Breslow e del lavoro che ha svolto come responsabile delle operazioni di baseball dei Red Sox.
A giudicare dalle prestazioni in campo della sua squadra e dai risultati deludenti, il mandato di Breslow è stato un fallimento. I numeri parlano chiaro: un record di 11 partite sotto il par del 50% e una posizione desolatamente ultima nella classifica dell’American League East. A meno che la squadra non riesca a invertire la rotta nella seconda metà della stagione, questa sarà la seconda volta in tre anni che, sotto la guida di Breslow, finiremo la stagione con più sconfitte che vittorie.
Eppure, mi costa dirlo, gran parte delle mosse che Breslow ha fatto la scorsa offseason, giudicato in modo asettico, hanno avuto un bilancio effettivamente positivo. Vediamole una per una:
- Ha ceduto i lanciatori Brandon Clarke e Richard Fitts ai St. Louis Cardinals in cambio di Sonny Gray. Gray, contrariamente alle mie aspettative legate alla stagione con i MFY, si è dimostrato uno dei migliori partenti dell’American League (9-1, 2.69). D’altra parte sia Clarke che Fitts sono stati sfortunato con infortuni; Fitts è fuori per il resto della stagione e Clarke non ha ancora disputato una partita.
- Ha ceduto Hunter Dobbins e due giovani promesse delle leghe minori per Willson Contreras. Dobbins ha fatto la spola tra MLB e Triplo A mentre Contreras è stato finore il miglior giocatore offensivo con distacco, primeggiando in quasi tutte le statistiche offensive della squadra.
- Ha ingaggiato il free agent Ranger Suarez con un contratto quinquennale da 130 milioni di dollari. Suarez, dopo un inizio di stagione difficile, è diventato un solido partente numero 2 della rotazione, con un record di 4-3 e una media PGL di 2,94. I Red Sox hanno un record di 9-7 nelle sue uscite e avrebbero potuto facilmente avere un record migliore se avessero fornito un run support anche solo vagamente vicino alla media della lega.
- Anche la trade per cui Breslow è stato maggiormente criticato – Kyle Harrison, Shane Drohan e David Hamilton ceduti a Milwaukee in cambio di Caleb Durbin, Andruw Monasterio e Anthony Seigler – arrivati a luglio si è rivelata di gran lunga migliore di quanto sembrasse nel primo quarto di stagione. Sicuramente Harrison, al quale non è mai stata data una chance, ha sovraperformato lanciando come un All-Star, mentre Durbin, dopo aver superato un inizio di stagione disastroso, è diventato il miglior battitore della squadra dal 28 maggio, con una media battuta di .330/.355/.612 e un OPS di 966 nelle ultime 30 partite. Ha inoltre contribuito con gioco ben al di sopra della media nella difesa della terza base.
Nel complesso quindi è possibile affermare che Breslow ha avuto la sua seconda offseason di successo dopo lo scambio per Crochet, assicurandosi il lanciatore numero 1 che mancava alla squadra, per poi blindarlo con un contratto a lungo termine. Aveva anche fatto centro con l’ingaggio del closer Aroldis Chapman, individuando in lui un talento sottovalutato. E, non dimentichiamolo, c’è stato l’accordo a breve termine con Alex Bregman che, pur essendo un compenso eccessivo per un anno, all’epoca aveva senso.
Perché dunque la stagione sta andando a rotoli? Un paio delle cause si possono facilmente individuare:
- Innanzitutto gli infortuni che hanno fermato il miglior partente titolare, e il giocatore di posizione più forte: due mesi per Crochet, sette settimane per Anthony. Inoltre, da metà maggio, sono stati privi anche di Trevor Story, che l’anno scorso ha guidato la squadra nella maggior parte delle categorie offensive. Sicuramente ora le cose sarebbero diverse se questi tre potessero scendere in campo apportando un contributo paragonabile a quello del 2025.
- Parlando di prestazioni in calo ci sono anche altri titolari hanno registrato un calo di rendimento o prestazioni al di sotto delle aspettative: Jarren Duran, Brayan Bello, Carlos Narvaez e Justin Slaten hanno tutti fatto enormi regressi. Anche Marcelo Mayer, nonostante l’opportunità avuta, finora non è riuscito a mostrare prestazioni all’altezza delle aspettative.
Tutte queste attenuanti tuttavia non possono nascondere il fatto che Breslow non ha fatto abbastanza per rinforzare l’attacco. Di fatto ha aggiunto al roster un solo battitore capace di produrre punti (Contreras), anche dopo aver ammesso lo scorso ottobre che avevano bisogno di più potenza offensiva. E poi c’è l’elefante nella stanza: la sconsiderata decisione di cacciare Devers (senza sostituirlo), che ha compromesso la stagione 2025 e continua ancora oggi (e chissà per quanto ancora) a produrre effetti nefasti.
Questa inazione colpevole Breslow condanna la squadra che ora si trova nella metà inferiore della classifica nelle principali statistiche offensive, mentre, anche con una produzione nella media del campionato, i Sox potrebbero navigare con un record di .500, on pace per la qualificazione ai playoff.
Per rimediare Breslow dispone ora della possibilità di approntare una strategia in vista della prossima scadenza del mercato, sempre se gli sia consentito di adottarne una. I precedenti non sono confortanti: nel 2024, con la squadra in fondo alla classifica della squadra, si è limitato a fare una beneamata minchia; un anno fa, quando avremmo avuto bisogno di rinforzi (dopo la grottesca mutilazione autoinflitta), gli acquisti di Breslow sono stati più che deludenti. Ma oltre alla conclamata incapacità di Breslow ad operare nel mercato estivo c’è anche il fatto che il roster attuale mostra carenze così strutturali e profonde che sembra quasi impossibile porvi rimedio con qualche rinforzo.
Temo quindi che bisognerà fare con quello che c’è, recuperando risorse dall’infermeria e riportando a uno stato di forma accettabile i giocatori che sono mancati da questo punto di vista.
Quindi, a meno di una rimonta straordinaria, probabile come vincere al superenalotto, che porti alla qualificazione ai playoff, il malcontento tra i tifosi dei Red Sox è tale che è difficile immaginare un ritorno di Breslow per una quarta stagione. Anche perché i tifosi dei Red Sox sono interessati a disputare i playoff, ma per puntare al titolo, non per fare una comparsata fine a se stessa.
Il proprietario principale, John Henry, dopo stagioni in cui sembrava disinteressato al risultato sportivo, ha espresso chiaramente il suo disappunto, anche perchè ci sono altri scheletri nell’armadio di Craig, come la cessione di Chris Sale e (18 milioni di dollari) ad Atlanta per Vaughn Grissom. Una decisione del tutto sballata.
Il problema di Henry che non si è dimostrato altamente competente quando si è trattato di rinnovare lo staff dirigenziale e avere una testa di legno, come Kennedy, quale principale collaboratore non è di nessun aiuto.
Siamo alla vigilia delle trattative per un rinnovo contrattuale che si prevede burrascoso e foriero di importanti novità (tetto salariale e draft internazionale), destinate a modificare profondamente le dinamiche del mercato MLB, auspicabilmente nella direzione di creare maggiore equilibrio. Potrebbe essere l’occasione per riportare Boston nel gruppo elitario di franchigie in grado di essere competitive per il titolo di campioni del mondo, come per i primi 20 anni di questo secolo. Speriamo che questa volta il casting sia meno improvvisato e coinvolga figure di maggior esperienza.


non concordo su devers che sembra in fase calante di carriera. Intanto 8_2 nelle ultime 10, roba da non credere
Appeso a un filo?
In una società seria, Breslow sarebbe già a casa da parecchio tempo.
Lasciamo pure perdere la questione Devers, di cui ormai si è discusso fino alla nausea. Le altre decisioni restano comunque, quantomeno, discutibili.
Dove mettiamo le valutazioni frettolose sui giovani? Campbell e Bello si vedono allungare il contratto e poco dopo finiscono in Triple-A. Mayer doveva essere una delle colonne portanti della stagione e invece si è rivelato tutt’altro che una certezza.
E poi c’è la costruzione del roster: una squadra sbilanciata, piena di punti interrogativi e soprattutto senza leadership.
L’anno scorso c’era Bregman. Quest’anno chi sarebbe il leader di questa squadra?
Crochet è un ottimo lanciatore, ma non è il volto dello spogliatoio. Bregman non c’è più.
forse sarebbe Story ma dopo la cacciata di Cora sembra in rotta anche lui
Sì, sono d’accordo con te Francesco
Una delle poche certezze della mia vita sono i Red Sox di Luglio.
Non ho altro obiettivo per quest’anno che tornare a divertirmi vedendo le partite.
Com’ è come non è, delle ultime 12 ne abbiamo vinte 10 (alzi la mano chi ci avrebbe scommesso) 4 delle quali per comporre un bel cappotto a righe da abbinare a quel pigiamino pigiamino, e 2 per portare a casa in anticipo la serie contro una versione dei “black sox” non proprio da buttare
Credo d’essere quello che s’illude più velocemente da queste parti, perciò sto giro farò ben attenzione a non lasciarmi andare ad effimere esultanze, però, sembrerebbe proprio che qualcosa stia effettivamente cambiando.
Credo che il reparto lanciatori stia performando come nessuno di noi avrebbe pensato, soprattutto dopo le defaillances di Bello e i problemi fisici di Crochet. Adesso anche offensivamente abbiamo preso coraggio vedi Durbin , che un mese fa era offensivamente inguardabile.
Stasera esordio di Sandoval con i Sox. Speriamo almeno 4 Inning di qualità
E 6 !! Sweeppati anche i W.S., un piccolo dolore a “Leo” XIV 🙂 Una nuova gradita sorpresa sul monte e abbiamo mostrato a Benintendi un outfield all’altezza del miracoloso BBB ….
Dove sono diretti i Red Sox non lo so, ma per il momento è un piacere vederli.
[GoSox]
someway somehow they keep on winning 🍾🙌🏻🙂
Un’altra uscìta top di Sonny Gray. Che stagione sta facendo? Speriamo di rivederlo con noi dopo ASB
Ancora un gran partente, ma si fa sentire anche l’attacco …
Da appassionato dei Sox, non è che avevo tirato i remi in barca … li avevo proprio lanciati fuori bordo! Ora che ci troviamo a tre W dalla WC non resta che farsi portare dalla corrente 🙂 e godersi lo spettacolo (in attesa del Mercato….)
[ Go Sox!! ]
double play a chiudere l’ottavo inning.. Go Sox
Altra W e sono 8…grande Rivera dai!
Bene, bene, la soluzione che di solito si auspica ma non si realizza quasi mai, cioè “che tutti battano un po’ di più”, si realizza con Durbin che addirittura ribalta le sue stats. Così infiliamo 8 vittorie in fila, dopo il mitico sweep ai rivali di sempre e adesso abbiamo un record negativo di sole 3 partite, a mezza lunghezza dall’ultima wild card disponibile.
Si apre uno scenario a due volti già visto negli ultimi anni: dopo l’ASG i Sox continueranno sulla diritta via da poco imboccata o torneranno nella selva oscura di inizio campionato? Rispetto agli anni recenti, in cui abbiamo provato pur con cautela a rimanere tra i contender, per poi sparire dalla competizione, quest’anno abbiamo senz’altro un monte di lancio di primo livello e i dubbi semmai, come diciamo tutti da tempo, stanno nel line-up, che un minimo andrebbe rinforzato anche in prospettiva. Parafrasando il nostro Blogger Maximo, mi par che siamo noi ad essere appesi a un filo…
Intanto la prima mossa è stata il DFA di Coulombe, che ieri sera aveva lanciato negli ultimi due inning con qualche difficoltà. E non c’è solo una motivazione tecnica: quella di ieri era la sua 29ª presenza stagionale e alla 30ª sarebbe scattato un bonus previsto dal contratto. Quindi, ciaone.
pare che il DFA sia motivato anche dal fare posto a bello… E non è una buona notizia
mamma che partita
Che goduria, forza Red Sox
Extra inning: prima un bunt, poi una sac fly per far segnare Yoshida. Il trionfo del baseball semplice. Ci eravamo un po dimenticati che esiste anche questo tipo baseball. Onore a Chad Tracy.
Inizia la settimana più triste della stagione. Niente partite fino a venerdì