Quota 51

Mi sono accorto di scrivere molto in questo periodo, ma il clima in montagna è piacevolmente fresco, i temporali pomeridiani ti costringono in casa e i Sox sono così dannatamente bravi che mi piace condividere con voi l’entusiasmo che genera questa situazione (d’altra parte non ho molti interlocutori interessati all’argomento nel mondo reale).

I Sox questa notte hanno continuato nella loro striscia di vittorie, ora sono sette di fila, 30 sulle ultime 35, la quinta su cinque contro i Sox sbagliati e sono 9 le serie vinte consecutivamente. Nel frattempo i Card sono andati nel Bronx infliggendo la 51° sconfitta stagionale a quelli là. Perché è così importante? Perché anche noi ne abbiamo 51 e questo vuol dire che li abbiamo virtualmente ripresi. Questa informazione la lascio decantare, senza commenti, vediamo che succede. Però mi sembrava interessante sottolinearlo.

La formazione scesa in campo stanotte non conteneva nessuno dei nuovi elementi arrivati con il mercato estivo, anche se in panchina sedevano il ricevitore Jake Rogers e l’esterno Eli White. Questo però non ha impedito di avere ragione dei Good Guys di Chicago. D’altra parte questa stagione eccezionale deriva dalle eccezionali prestazioni di giocatori come Monasterio, Sogard, Siegler che circostanze eccezionali hanno portato alla ribalta e hanno continuato a fare il loro dovere.

I Red Sox non sono una squadra di grandi campioni, ma vincono perché tutti cercano di dare il massimo e, incredibile, ci riescono. La disciplina e l’entusiasmo generano altra disciplina ed altro entusiasmo, innescando un circolo virtuoso che pian piano coinvolge tutti. “Showing up to the park and just expecting to win, no matter what it looks like.” Questa dichiarazione di Sonny Gray credo illustri bene la psicologia collettiva che regna nel gruppo e permette questi risultati.

Alla base di questa ultima vittoria c’è stata la prestazione dominante proprio di Gray, che ha eliminato otto battitori per strikeout e concesso solo tre valide in sei inning senza subire punti, prima di uscire dal campo con soli 83 lanci. Questo è stato un ritorno ai suoi standard abituali, dopo due uscite consecutive in calo (cinque punti su 10 valide contro Toronto il 25 luglio e quattro punti in sette inning contro gli A’s giovedì), che ha fruttato l’11° shutout of season.

Molto buona la difesa del campo interno, anche se Siegler, subentrato a un Contreras febricitanta, continua a pasticciare quando deve trasferire la palla per poi assistere. Memorabile la giocata di Durbin, nel settimo inning con un out, su l’eccellente tentativo di bunt di Tristan Peters. La palla, fuori dalla portata della batteria, rotolava verso la terza base, parallelamente alla linea di foul. Durbin ha dovuto effettuare uno scatto verso il piatto, raccogliere con la mano nuda dopo la collina e assistere in prima con un lancio potente con il corridore a un passo dal cuscino di prima base, eliminando Peters.

Recuperatela dagli highlights, vale da sola il prezzo del biglietto.  È passato un po’ di tempo da quando i Red Sox hanno avuto un terza base capace di affrontare palle lente e bunt con la stessa efficacia di Caleb Durbin. Probabilmente per vederne uno in grado di fare giocate del genere con regolarità bisogna risalire all’indimenticabile Adrian Beltre del 2010.

Jarren Duran, dopo essersi liberato dalla paura di essere ceduto (era in realtà un’ipotesi suggerita da diversi analisti, viste le sue prestazioni), continua nella sua marcia di avvicinamento alla migliore versione di sé.  Nel quarto inning, dopo una violenta battuta sulla prima base ha raggiunto facilmente il cuscino di seconda, portando a tre il numero di valide extra-base nelle ultime cinque partite. Al settimo poi, dopo un singolo con Monasterio nel box, ha completato il giro delle basi con una spettacolare sequenza di rubata, errore e sac fly.  

Prima dell’inizio della stagione, il modello predittivo ZiPS di FanGraphs aveva previsto che nessun giocatore dei Red Sox avrebbe raggiunto quota 20 fuoricampo in questa stagione. Questa era una delle ragioni per cui mi veniva il sangue marcio ogni volta che pensavo al fatto che Devers non fosse stato adeguatamente sostituito. Poi però siccome le previsioni sono fatte per essere smentite, Willson Contreras è stato il primo a tagliare il traguardo il mese scorso e ieri sera Abreu si è unito a lui, realizzando il suo ventesimo fuoricampo. Dato che manca ancora quasi esattamente un terzo della stagione, anche altri potrebbero superare quota 20, tra cui Duran e Rafaela, che attualmente ne hanno 15 ciascuno.

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24 thoughts on “Quota 51

  1. le due azioni difensive di Durbin sono un vero spettacolo, ci fosse stato ancora Devers c’è le sognavamo.
    Il suo posto era DH, peccato che Ciccio non l’abbia mai capito.

  2. Io non ho più parole!!!!!!
    Sveglia per caso alle 5 del mattino e Wallk off offerto da Caleb Durbin!

  3. Che partita ragazzi! Oltretutto tutti i componenti del nostro bullpen sono stati impiegati in questa pazza gara 3 contro Chicago. Stanotte Tolle dovrà andare lungo contro gli Athletics.

  4. Recuperare per 5 volte uno svantaggio prima di chiudere questa partita pazzesca! La voglia che hanno questi ragazzi di vincere, ma prima ancora e più importante di giocare!! Inarrestabili! Gran bella Squadra, momento magico!
    GoSox!

  5. La serie contro la capolista della Central Division è terminata con una partita al cardiopalma, che siamo riusciti a portare a casa dopo ben 5 rimonte e dovrebbe essere fatta vedere nelle scuole. Magari qualche appassionato di calcio scoprirebbe che ci sono anche degli sport in cui ci si può divertire durante una partita, senza essere costretti ad andare al circo (cit. Max Allegri).
    Ora a Beantown arrivano gli A’s, una squadra che ha già accumulato 70 sconfitte e temo che lo spettacolo ne risentirà. C’è stato un momento però in cui i verdolini ci guardavano dall’alto in basso. Il 19 giugno, gli A’s avevano un record di 38-38. Da allora, il loro bilancio è stato di 7-32, il record di gran lunga peggiore di qualsiasi altra squadra della MLB in questo periodo. Sono anche riusciti a perdere 12 serie consecutive per la prima volta in 110 anni.Quindi non ci soni solo i Red Sox capaci di stabilire record storici!

    Nonostante questo sfacelo recentemente ci hanno inflitto una sconfitta, precisamente in gara 2 nella serie di 4 partite giocata a Sacramento il 28 luglio. Da allora gli A’s hanno perso 8 partite consecutive. Boston ha vinto 8 partite consecutive. Temo proprio che, statisticamente, si siano buone possibilità che ci facciano un’altro scherzetto questo fine settimana. I probable pitcher per venerdì e sabato (Tolle e Bennet) sovrastano i loro rivali sia per la ERA che per i Whip, ma dobbiamo considerare che i bullpen non è messo molto bene dopo la maratona di ieri e domenica dovrà gestire una giornata senza un partente designato.

    • Ma la scelta di attivare Burgos e mandare Weissert a Worchester è per avere un rilievo fresco stanotte dopo gli straordinari del Bullpen di ieri? Non credo che ci voglia disfare di Weissert, o sbaglio?

      • Esatto. La retrocessione di Weissert non è legata alle prestazioni. Nella di giovedì, a causa del flop di Suarez, avevano utilizzato tutti e otto i rilievi del bullpen per un totale di 10 inning. Tracy ha detto che se la partita non fosse terminata, Bello avrebbe lanciato ancora un inning e poi avrebbe mandato sul monte un giocatore di posizione, rinunciando al DH. Di conseguenza c’era la necessità di avere un rilievo con 90-100 lanci a disposizione, in grado di coprire più inning. Proprio quello che è successo in partita

  6. Nella registrazione NESN disponibile sul sito MLB la partita di venerdì è preceduta dalle immagini del pomeriggio in cui Adley Rutschman si allena svolgendo una serie completa di attività legate al baseball.

    Tracy ha dichiarato che potrebbe iniziare un periodo di riabilitazione già questo fine settimana e c’è la sensazione che potrebbe fare il suo debutto con la squadra piuttosto presto.

    Sebbene non sia ancora possibile fissare una data precisa, non è escluso che Rutschman possa unirsi ai Red Sox durante la loro trasferta di sette partite a Toronto e Pittsburgh la prossima settimana.

    Anche Roman Anthony sta facendo progressi ed è passato dal battere lanci leggeri ad allenarsi con la macchina lanciapalle.
    Non è ancora al punto di colpire la palla con grande velocità, ma continua a fare passi avanti significativi dopo aver impugnato una mazza per la prima volta dopo mesi alla fine della scorsa settimana.

    Anthony è fermo dal 4 maggio a causa di una lesione al legamento sotto l’anulare della mano destra, un infortunio molto raro. Non è riuscito a battere senza dolore per circa nove settimane. Il prossimo passo sarà il battitore ad alta velocità, potenzialmente utilizzando una macchina Trajekt che simula i lanciatori avversari. Da lì, i Red Sox potrebbero far partecipare Anthony a una partita simulata o a una sessione di allenamento al battitore dal vivo, oppure mandarlo direttamente in riabilitazione. Dato che Anthony è stato sempre in grado di correre, difendere e assistere, si pensa che la riabilitazione possa essere rapida.

  7. Quanto è stato bravo Payton Tolle venerdì sera? Diciamo che se è possibile essere paragonati a Roger Clemens significa aver disputato una grande partita. I numeri essenziali sono: 14K, Zero basi su ball. in 6 inning, con 84.

    I 14 strikeout di Tolle rappresentano:
    1) il ​​numero più alto per un lanciatore dei Red Sox di 23 anni o meno da quando Clemens ne mise a segno 20 contro i Seattle Mariners il 19 aprile 1986
    2) il record assoluto, per un lanciatore dei Red Sox, in una partita di sei inning e, per un lanciatore MLB, che ha lanciato meno di 85 palle, (almeno da quando sono iniziate le statistiche sui lanci nel 1988)
    3) nella storia recente, il numero dai tempi di Chris Sale, che ne mise a segno 17 contro i Rockies in una memorabile partita al Fenway Park il 14 maggio 2019.

    Tolle è stato semplicemente travolgente, eliminando per strikeout ogni membro del lineup avversario almeno una volta, ad eccezione dell’esterno Lawrence Butler. In cinque dei suoi sei inning ha messo a segno più di uno strikeout. Forse ancora più impressionante è il fatto che non abbia concesso nemmeno una base su ball.

    Jake Rogers, alla sua prima partita con i Sox, dopo aver disputato sei stagioni con i Tigers, lo ha paragonato Tarik Skubal. E’ un bel complimento, molto impegnativo, ma Rogers è titolato a darlo avendo ricevuto i lanci di Skubal in ben 60 partite da titolare dietro il piatto.

  8. Stanotte Rutchman dovrebbe fare il catcher con i Woo Sox con anche 2-3 apparizioni in battuta.

  9. Nono inning, attacchiamo sul 3-7, 2 outs ma basi piene. Chi arriva al piatto? Eli White. Qualsiasi altro pinch hitter sarebbe stato meglio. Perché non Yoshida ad esempio? Vabbè è andata, tutti davanti alla tele domani sera per vincere sta serie.

  10. Jump è il lanciatore più vincente questa estate contro i Red Sox, il che è abbastanza paradossale. Stasera partita di bullpen (parte Miller) e dopo aver interrotto la striscia di partite vincenti gli A’s interrompono anche le la striscia di serie vincenti. Sapevano che prima o poi doveva capitare fa strano che capiti con una delle squadre più scarse

  11. Peccato perdere con gli A’s, con “questi” A’s, ma tant’è doveva succedere, guardiamo alla prossima serie da 4 in Canada …
    [GoSox]

  12. Dal 26 luglio scorso non avevamo più visto una partita a orari umani… naturalmente i Sox hanno aspettato ieri e oggi per fare 2 partite inguardabili. Andiamo a Toronto. Sono un po preoccupato per Chappi che sembra un fantasma, per favore mi tranquillizzate?

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