Terza sconfitta di fila. La squadra è chiaramente in un momento di riflusso, ma in parte è la normale ciclicità che avviene durante le stagioni di baseball durante la quale statisticamente “devi” perdere circa un terzo delle partite disputate. Oltre a questo ci sono anche fattori contingenti come l’epidemia influenzale che ha reso inoffensivi in campo Contreras e Yoshida. Fino ad ora. Sappiamo che gli americani erano assenti alle elementari quando insegnavano igiene e profilassi e quindi sono indifesi verso la propagazione di un virus.
Da una parte dispiace, avevo fatto la bocca al fatto che si sarebbe innescata una corsa con i MFY per la seconda posizione nella division. Sembra che lo spettacolo sia rimandato sine die, ma non è il caso di forzare le cose per un obiettivo tutto sommato marginale, rimanendo focalizzati sulle cose che contano davvero.
In questo momento Fangraph assegna ai Red Sox la probabilità dello 89.6% di disputare i play off. Considerando dove eravamo a giugno è un risultato C-L-A-M-O-R-O-S-O! Gestiamolo quindi con tranquillità, cercando di portare tutta la squadra in perfetta salute a ottobre, magari recuperando qualche infortunato, e poi vediamo. Sulla partita di ieri bisogna dire due cose fondamentali:
- Sonny Gray è ancora in forma,
- l’attacco è ancora in slump
Resta tuttavia da commentare la curiosità riguardante la maniera in cui abbiamo segnato l’unico punto realizzato. I commenti insistono che sia una casistica assurda, ma a me è sembrata una situazione già vista in altre occasioni.
Intanto raccontiamo la dinamica dei fatti. Siamo sotto 2-0 nella parte alta del settimo. Siegler e Wong battono due singoli in fila contro il rilievo Myles Straw per aprire l’inning. Sogard quindi batte una potente palla a terra che rimbalza proprio davanti al guanto di Guerrero, che raccoglie e assiste in seconda eliminando l’accorrente Wong.
Ora comincia il casino. Il classificatore evidentemente non ha visto bene perchè sul tabellone si accendono 2 out. Forse pensa che Guerrero abbia preso la palla al volo ed eliminato Siegler in seconda, non lo sappiamo con certezza, ma sul terreno di gioco la situazione è quella che deve essere: Sogard in prima e Siegler in terza. La grafica televisiva segnala correttamente 1 out.
Il problema però è che tutti i contendenti in campo si fidano del tabellone e si comportano di conseguenza.
Nel box arriva Rafaela che alza una linea sul CF Bateman. Bateman cattura al volo, realizzando Out #2, ma per tutti è il terzo out e l’inning è finito. Come è la norma in situazioni di due out i corridori sulle basi avanzano, senza fare il pesta e corri, per approfittare di un eventuale errore di presa. Sogard avanza fino ad arrivare in terza, poi consegna guanti e caschetto al suggeritore, che perplesso guarda verso la prima dove sta succedendo qualcosa. Contemporaneamente Siegler, che segue l’azione avanzando lentamente, dopo la presa torna verso la panchina, calpestando il piatto di casa base.
Intanto anche i Blue Jays si comportano come se l’inning fosse finito. Bateman tira debolmente la palla in diamante, si vede che la raccoglie il seconda base, poi la regia stacca, ma evidentemente arriva a Guerrero che tocca la prima. A questo punto l’arbitro chiama il terzo out e poi la squadra di Toronto lascia il campo.
A questo punto cominciano 15 minuti di discussioni, che coinvolgono anche il centro di NY, ma alla fine il punto segnato da Anthony Seigler viene convalidato.
Per capire il perché bisogna considerare che l’eliminazione di un corridore che non ha eseguito il “Tag upi” non è forzata. Siamo in una situazione di timing play non di force play. Dopo una eliminazione non forzata la palla è viva e quindi Siegler, avendo toccato il piatto prima del terzo out, ha segnato un punto valido. perché la difesa ha scelto di eliminare Sogard.
La regola 5.09(c)(4) tuttavia stabilisce che la difesa, facendo un gioco di appello, può scegliere a fine innig l’out che le garantisca il maggior vantaggio. I Blue Jays quindi hanno avuto l’opportunità di toglierci un punto ma hanno perso il diritto ad eseguire un gioco di appello in terza per eliminare Sielger, quando il lanciatore e tutti i difensori interni hanno lasciato il territorio fair. Se lo avessero fatto si sarebbe verificata una situazione, piuttosto rara di “apparent fourth out”. Tuttavia la quarta eliminazione vista dagli spettatori sarebbe stata del tutto apparente, perché l’out di Sielger avrebbe sostituito a tutti gli effetti l’eliminazione di Sogard. Non avendo fatto richiesta di appello il punto resta valido.
Io francamente non capisco perche ci sono voluti 15 minuti di discussione per convalidare un punto entrato in una situazione di timing play prima del terzo out. Non è una situazione che si verifica spesso, ma ogni tanto capita e mi sembra che gli arbitri abbiano reagito tutti correttamente. Certo, hanno chiamato NY, ma più che altro per cavarsi di impaccio, dovendo discutere con chi si rifiuta di capire.
Quello che stupisce invece è la poca professionalità delle due squadre: giocatori, coach e manager. I polli siamo stati noi, che abbiamo regalato un out e messo in pericolo un punto segnato. Perdere il conto degli out è un errore piuttosto marchiano. Prima che Rafaela entrasse nel box, Tracy avrebbe dovuto richiamare l’attenzione dell’arbitro per far correggere il tabellone. In alternativa andava bene anche informare i suggeritori, per tentare di lucrare sull’equivoco. Anche suggeritori e giocatori avrebbero dovuto essere attenti, ma è il manager che risponde di tutto quello che succede in campo.
John Schneider invece è stato graziato perché Duran è morto in terza. Se avesse pareggiato avrebbe dovuto rispondere del fatto che non abbia approfittato della dabbenaggine altrui.
PS: Davide dice che stiamo giocando come quando c’era Cora a inizio stagione. Mi sembra ingeneroso. E’ bene che Cora abbia lasciato il passo, aveva fatto il suo tempo, ma neppure i più acerrimi denigratori hanno mai contestato una sua distrazione in campo. Mi sembra al contrario che era universalmente riconosciuto come un manager molto rigoroso e attento ad approfittare delle situazioni di gioco.


Non ce l’ho assolutamente con Cora, anzi. Per me resta una figura fondamentale, quasi un’istituzione a Boston, e gli sarò sempre grato per quello che ha dato ai Sox in tutti questi anni. Detto questo, credo che a inizio stagione i Red Sox abbiano espresso un baseball davvero brutto e poco convincente. Le due cose possono convivere: enorme rispetto e gratitudine per Cora, ma anche la constatazione che per diversi mesi il gioco visto in campo non è stato all’altezza.
Scusa Davide, non mi sono espresso bene. Sicuramente il gioco di inzio stagione era effettivamente deprimente, per vari motivi, alcuni dei quali chiamano in causa Cora. Tuttavia volevo dire che non mi sembra ci siano mai stati episodi negativi attribuiti alla mancanza di attenzione di Cora. Se Tracy vuole continuare a fare questa professione, deve organizzare le cose affinché non sia nemmeno concepibile che la squadra giochi senza aver chiara la situazione degli eliminati. L’errore del singolo è concepibile, un esterno che si deconcentra e pensa che la sua presa pone fine all’inning è capitato di vederlo, ma che una intera squadra (anzi due, anche se degli avversari ce ne frega il giusto) invece di usare il cervello si affidi al tabellone mi sembra paradossale.
Assolutamente d’accordo Mauro
Contreras 1-14, Durbin 1-12, Abreu 1-8. All’improvviso si è spenta la luce dei nostri migliori battitori e non possiamo permettercelo. Forza ragazzi crediamoci
Vorrei esprimere la mia opinione ma, piuttosto che rileggere ancora frasi del tipo “ti spiego io come funziona la vita” (scusate il termine) ma mi sono taglio i coglioni.
Aggiungo solo che i ragazzi, il Manager e il suo staff sono stati “speciali” sino a questo momento e sarebbe bello più che il GM avere un altro proprietario che non sia Mr. Henry.
Io scriverei Ghi, male non fa …
Perdere contro Toronto ci sta. Ecco, magari 3-0 è un po’ troppo.
Perdere contro gli A’s un po’ meno, anche se a dire il vero qualche grattacapo ce l’hanno creato più volte di recente.
Quel che è certo è che il passare dalla clamorosa vittoria di LA a queste 5 L di fila, è il risveglio più brusco che si possa immaginare.
durbinator
Grand Slam? No, Durbin Slam!!!
Payton Tolle stasera a Toronto: 8 Innings, 2H. 4K. Così, giusto per gradire…
Bene! L’emorragia doveva essere arrestata ed è stato fatto.
Ora servirebbe una….. “trasfusione”, e Pittsburgh potrebbe non essere il peggiore degli avversari in questo momento.
GO SOX!