Salvate il soldato Bennett

Fino a giorni fa i Red Sox hanno accumulato vittorie in serie con una facilità disarmante, in un periodo di sei settimane. In casa o in trasferta, squadre forti o deboli, nulla sembrava avere importanza: i Red Sox travolgevano qualsiasi avversario.

Ora la situazione è cambiata. La pesante sconfitta per 8-3 subita domenica contro i Pittsburgh Pirates ha comportato un’altra battuta d’arresto, con i Sox che hanno perso due partite su tre. Si tratta della terza serie persa consecutivamente, tutte contro squadre con un record negativo.

Un certo calo era prevedibile: i Sox stavano giocando a un ritmo che semplicemente non era sostenibile per il resto della stagione. Allo stesso modo però un fisiologico calo di rendimento non doveva necessariamente trasformarsi in un crollo improvviso. Un semplice rallentamento, fino al punto in cui la squadra si fosse attestata su un record di .500, sarebbe stato perfettamente comprensibile e accettabile.

Non è però quello che è successo e la faccenda comincia a diventare quantomeno preoccupante per la sua natura e durata (sette sconfitte nelle ultime nove partite).

E’ strano che la stessa squadra che dominava avversari di qualità e ha sweeppato tre diverse squadre di vertice (Tampa Bay, i Dodgers e i White Sox due volte) ora non riesca a battere squadre che, ad oggi, non parteciperebbero ai playoff (Athletics, Pirates e Blue Jays).

È facile individuare nell’attacco gran parte della responsabilità di questa situazione, visto che ha segnato più di quattro punti solo una volta dall’8 di agosto. Alcuni giocatori subentrati al posto di titolari infortunati, sono tornati al loro normale livello, altri vivono un imbarazzante periodo di slump. Rafaela che gira tutte le palle finendo per essere eliminato al piatto, è un esempio lampante della della situazione che si è determinata: gli arrivi in base sono ancora ad un livello accettabile, sono però diminuite drasticamente le battute extrabase e, di conseguenza, gli RBI. Anche nell’attuazione soluzioni di gioco sulle basi, sembra diminuita la perizia tecnica,

Ma il fatto è che i problemi vanno oltre le prestazioni deludenti in attacco. Le uniche due vittorie della scorsa settimana sono arrivate quando i loro lanciatori partenti (Payton Tolle e Sonny Gray) non hanno subito punti, lanciando entrambi in media più di sei inning con una ERA combinata di 1.15. Al contrario, nelle loro ultime tre apparizioni nella rotazione, i restanti lanciatori non sono stati altrettanto efficaci. Il trio composto da Ranger Suarez, Jake Bennett e Patrick Sandoval ha totalizzato una media di meno di cinque inning a partita, con una ERA combinata di 6.12.

Da oggi i Red Sox rientrano al Fenway per una settimana d. Per l’occasione la squadra apporterà dei cambiamenti nella rotazione, al fine di concedere un periodo di riposo più lungo a Bennet, nella speranza che questo gli dia una mano a superare le difficoltà incontrate nelle ultime settimane.

Boston schiererà il bullpen nella partita di lunedì contro i Diamondbacks, inaugurando la serie con il mancino Alec Gamboa come opener. Ci si aspetta che Brayan Bello sia protagonista importante come rilievo a lungo.

I Red Sox schiereranno quindi Ranger Suarez martedì e Payton Tolle mercoledì, prima del giorno di riposo di giovedì, il primo senza partite dal 23 luglio. Questo permetterà a Sonny Gray di lanciare venerdì nella prima partita della serie contro i Giants con cinque giorni di riposo, mentre Patrick Sandoval potrebbe scendere in campo sabato in una situazione simile. Boston prevede di tenere Bennett a riposo fino alla partita di domenica contro i Giants, nella speranza di concedergli otto o nove giorni tra un’uscita e l’altra.

Bennett, che venerdì sera a Pittsburgh ha subito quattro punti guadagnati e cinque valide in quattro inning, ha registrato una ERA di 5.67 nelle sue ultime uscite (27 inning) a partire dal 22 luglio. In precedenza aveva brillato, con una ERA di 2.35 nelle sue prime nove partite. Bennett e il manager Chad Tracy hanno dichiarato di non essere preoccupati per i risultati recenti.

Le difficoltà di Bennett sono coincise con il momento in cui il venticinquenne ha stabilito il suo record personale di inning lanciati. L’anno scorso, nei tre livelli del sistema dei Nationals, Bennett, dopo essersi sottoposto a un intervento di ricostruzione del legamento del gomito (Tommy John) nel settembre 2023, ha lanciato 75 ⅓ inning durante la stagione regolare, più altri 20 nella Arizona Fall League, per un totale annuo di 95 ⅓ inning. In questa stagione, tra 14 partite da partente in Major League e altre nove in Triplo A a Worcester, ha già lanciato 120 inning. Manca un mese alla fine della stagione, quindi Bennett dovrebbe aspettarsi di effettuare altre sei o sette uscite.

In un mondo ideale, i Red Sox troverebbero altri modi per alleggerire il carico di Bennett nel finale di stagione, ma Garrett Crochet, Tanner Houck, Johan Oviedo e Kutter Crawford sono lontani dal rientro e la profondità della rosa si è ridotta nei livelli superiori delle leghe minori. Per ora, la migliore opzione dietro al quintetto titolare composto da Gray, Suarez, Tolle, Bennett e Sandoval è una combinazione tra un “opener” e Bello, che ha una fantastica media PGL di 0.75 in 48 inning come rilievo quest’anno, ma ha registrato una media PGL di 10.35 in otto uscite da partente.

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4 thoughts on “Salvate il soldato Bennett

  1. altra squadra da playoffs ( i Dbacks) e altra prestazione fenomenale da parte di tutta la squadra, in battuta e in difesa

  2. Intanto Trevor Story ha giocato 4 innings ed è andato 1-2 con una valida in triplo A a Worcester. Potrebbe essere riattivato nella serie contro SF.

  3. Avevo indicato Rafaela come esempio negativo su come venivano affrontati gli at-bat e pensato bene di smentirmi chiudendo la serata con 3 valide su 5 turni in battuta, di cui tre doppi. Avendone fatti 32 in totale, oggi è il migliore della American League. Tracy ha detto che “Stava lavorando molto sulla fase di decisione dello swing” ottima scelta e ottimo allenamento. Ho parlato male anche di tre partenti della rotazione e mi aspetto che anche loro mi sbugiardino nel modo più imbarazzante possibile.

    Oltre a Rafaela è stato tutto l’attacco che ha dimostrato di sapere cosa ci si deve fare con la mazza. I Red Sox hanno segnato almeno un punto in ogni inning dal secondo al settimo, eguagliando il totale dei punti realizzati nelle tre partite precedenti messe insieme. Tutti i giocatori hanno registrato almeno un RBI, ma forse ancora più impressionante è il fatto che non abbiano subito nemmeno uno strikeout. Si tratta della prima volta dal 2010 che capita una cosa del genere.

    Fra le note a margine della partita da evidenziare due debutti. Il lanciatore destro ventisettenne Wyatt Olds, ha lanciato un nono inning perfetto, a risultato ampiamente acquisito. Scelto nel settimo round del draft 2021, fino ad oggi era riuscito a giocare, fra alti e bassi, solo nelle leghe minori. Tracy però, che lo ha allenato per 2 anni, ne parla molto bene.

    Anche il debutto di Adley Rutschman al Fenway Park con la maglia dei Red Sox è stato un successo. Rutschman ha avuto un inizio difficile in battuta dopo lo scambio. Il bilancio è un mediocre 3 su 22, ma due di queste valide, un doppio con punto battuto a casa e un singolo, sono arrivate proprio lunedì. Spero che sia un buon viatico.

  4. Solo buone notizie stanotte: altra vittoria sui D-backs, primo fuoricampo di Rutschman a Fenway e Roman Anthony che nel suo primo rehab game a Portland fa 2 su 2 con un homer. Non si poteva chiedere di meglio

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