Bring out the brooms

Vinciamo anche la seconda partita 9-4 contro i Diamondbacks al Fenway Park, un avversario che, nelle prime due partite, non ha dimostrato uno splendido periodo di forma. I Red Sox si sono aggiudicati la loro prima serie al quarto tentativo dopo aver fallito contro Athletics, i Blue Jays e i Pirates, dopo il successo contro i White Sox dal 4 al 6 agosto.

Ora in classifica occupiamo la terza piazza nelle division con il record 68-58 .540, quando rimangono da giocare ancora 36 partite. Utilizzando potenti algoritmi basati sulla AI, ovvero  un bambino che lancia 36 volte una moneta, FanGrah prevede che ne vinceremo altre 18 (esattamente la metà), il che ci permetterebbe di confermare il terzo posto con il 93.2% di probabilità di disputare i playoff.

Sarebbe piacevole puntare al secondo posto al fine di disputare in casa, invece che nel Bronx, le partite di playoff con i fottuti pigiamini. ma non sarebbe la priorità. Molto più importante in questa fase sarebbe non logorare i giocatori, ottimizzando la forma per onorare al meglio l’importante appuntamento che ci siamo guadagnati durante lo scorso torrido luglio, torrido in tutti i sensi. Comunque affronteremo i MFY in una serie di 4 partite a fine agosto, che probabilmente deciderà la questione.

In vista di tutto questo è molto confortante che Adley Rutschman abbia disputato di gran lunga la sua migliore partita con la nuova casacca, registrando 3 RBI di cui uno realizzato con il suo primo fuoricampo con i Red Sox, peraltro decisivo nell’economia del match. Era stata sollevata qualche preoccupazione quando è arrivato nell’ultimo giorno di mercato, su quando sarebbe stato effettivamente in grado di contribuire sia nel box, che dietro al piatto. Da una parte i ricevitori hanno molto carico di lavoro specifico da fare per imparare a conoscere ogni membro del team di lanciatori e le loro abitudini, ma a complicare ulteriormente le c’era anche un problema al polso sinistro. Il ragazzo però ha fatto subito vedere di essere un vero fuoriclasse, completando l’inserimento con solo un breve periodo di riabilitazione di due partite.

Suarez ha avuto una prestazione strana e altalenante, anche se è comunque riuscito a lanciare fino al sesto inning per la prima volta dal 29 giugno. Quattro valide, due basi ball e tre strikeout in 5.1 inning con 93 lanci non sarebbero numeri preoccupanti se non avesse concesso quattro punti guadagnati, tutti a causa del grande slam di Moreno nel terzo inning, quando, in vantaggio di 3-0 con due eliminati, Arizona ha riempito le basi con due singoli deboli consecutivi e un colpito. poi ha colpito Corbin Carroll con un lancio riempiendo le basi. A parte quel momento di defaiance, però, Suarez non ha più concesso punti e i Red Sox hanno gestito la partita senza problemi.

Con l’uscita precoce Suarez, abbiamo avuto l’opportunità di vedere  come Chad Tracy intende gestire gli inning finali di una partita combattuta, considerando che l’attuale indisponibilità sia di Whitlock che di Slaten.

Con un corridore in seconda base e un out, Tracy ha schierato Guerrero per la prima volta dalla sua disastrosa uscita a Toronto sei giorni prima. Pur concedendo un singolo Guerrero è riuscito a uscire dalla situazione difficile, per poi tornare in campo per il settimo inning senza concedere punti e ottenere quattro out dalla sua prima apparizione multinning del 24 luglio.

Con il vantaggio aumentato nel frattempo, Tracy non ha voluto correre rischi schierando Miller nell’ottavo e Olds nel nono senza conseguenze. Probabilmente, col senno del poi, sarebbe stato più furbo preservare Miller per oggi.

In questi giorni filtrano anche aggiornamenti riguardo il percorso di rientro di importanti giocatori infortunati. Mentre Anthony ha iniziato la riabilitazione a Portland, realizzando un chilometrico fuoricampo, e  Story ha ripreso a giocare Worcester e IFK a Toronto, ci sono brutte notizie sullo stiramento al bicipite femorale di Masataka Yoshida, che con tutta probabilità ha messo fine alla sua stagione. Tuttavia sia Gasper che Jones si sono dimostrate opzioni valide per il ruolo di battitore designato, per non parlare del fatto che il ritorno di Anthony darà ai Red Sox sei esterni da poter alternare in quel ruolo.

In questi frangenti tuttavia è meglio incassare qualche sconfitta che accelerare i recuperi. Naturalmente tutti i giocatori non vedono l’ora di tornare a giocare il prima possibile, ma se la procedura di riabilitazione non è accurata si rischia di replicare la vicenda di Romy Gonzalez, richiamato in prima squadra troppo anticipatamente, per un periodo molto breve e infruttuoso.

Quando a Story è stato chiesto una previsione sui tempi di recupero, dopo una sola partita riabilitazione, ha sorprendemente affermato che tornare in campo per venerdì, era una “possibilità”. Speriamo che sia solo una risposta dettata dall’entusiasmo, suscitato dalla crescita della squadra e dal desiderio di farne parte. 

Francamente assurdo che Story sia pronto ad affrontare i lanciatori della Major League dopo quattro partite nelle leghe minori. E di un interbase titolare ne abbiamo bisogno visto che Monasterio, fantastico con la mazza, in difesa sta a -13 eliminazione sotto la media.

Lato lanciatori arrivano notizie da Fort Myers, dove Tanner Houck ha effettuato una sessione di allenamento con battitore, per la prima volta dall’intervento Tommy John dello scorso agosto. Durante la sessione, Houck ha effettuato dai 20 ai 25 lanci, con una velocità media di circa 93 miglia orarie. Si tratta di un risultato incoraggiante per una sessione di battuta dal vivo, tanto che, a poco meno di sei settimane dalla fine della stagione regolare, prevista per il 27 settembre, potrebbe essere plausibile un suo ritorno in prima squadra se non subisce ricadute.

Anche Garrett Crochet sta cercando di completare la sua riabilitazione in tempi congrui per riuscire a dare un contributo alla squadra nel finale di stagione. Rispetto a Houck si trova più indietro nel percorso, ma il ragazzo di essere molto determinato a tornare in azione. 

Per entrambi, ovviamente, l’unica prospettiva plausibile è quella di tornare nel bullpen come rilievi corti. Effettivamente Crochet è stato un rilievo dominante nelle tre stagioni con i White Sox  ad inizio carriera (2.71 di ERA, 85 strikeout in 73 inning).

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