Pesca d’altura

Torniamo dalla Florida con un bel pescione nel bagagliaio e credo che dovremmo essere soddisfatti del risultato, avendo vinto la serie di tre partite contro una squadra che in questa stagione sono stati molto bravi a casa loro. Boston quindi si è confermata brillante in trasferta e ora a 11 partite sopra il 50%.

Nelle prime due partite, entrambe molto combattute risolte in rimonta negli ultimi inning, i Red sox hanno fatto valere la solidità dei loro partenti, limitando i danni nei primi inning, per poi sfruttare il bullpen impenetrabile per chiudere la partita.

Questa tattica tuttavia richiede un attacco in grado di produrre al momento giusto battute extrabase, che portino punti a casa. Purtroppo l’attacco, mettendo a segno solo quattro valide e subendo 18 eliminazioni per palla a terra, non si è proprio presentato in gara 3. Se ci mettiamo una prestazione senza infamia e senza lode di Gray, al di sotto dei suoi standard abituali, e una difesa fallosa, che ha commesso quattro errori (il massimo stagionale), ecco spiegata una delle partite più deludenti della seconda metà della stagione.

Ai Red Sox proprio non li andava di giocare stanotte! Peraltro erano assenti dalla formazione iniziale sia Rutschman, per la seconda partita consecutiva, sia Contreras, entrambi per dei fastidi, che si spera siano attenuati sfruttando la giornata di riposo di giovedì. Che forse erano distratti da qualcosa!? Penso proprio di si. 

Naturalmente sapete benissimo che questo fine settimana affrontiamo i pigiami, in una serie di quattro partite, quando in classifica siamo soli 2,5 game back e ci troviamo quindi con la possibilità di superarli e conquistare il primo posto nella classifica Wild Card dell’American League.

Si tratta di una situazione ben diversa rispetto all’ultima volta che i Red Sox hanno affrontato New York, due mesi fa. Il 25 giugno la squadra tornò a Boston intorno alle 6 del mattino, dopo un volo dal Colorado gravemente in ritardo, reduci dalla sconfitta in una delle peggiori serie della stagione contro i Rockies, una delle peggiori squadre delle major. Avevano toccato uno dei punti più bassi della storia della franchigia e avrebbero affrontato una serie di quattro partite contro gli Yankees.

Ad aprile Breslow aveva licenziato il manager Alex Cora e quasi tutto il suo staff, sostituendolo con Tracy. Fu un evento traumatico, non decifrabile, che suscitò sorpresa ovunque nell’ambiente MLB. 

Tracy si è trovato catapultato sul palcoscenico più grande della MLB senza nessun preavviso e fu costretto a precipitarsi a Baltimora, dove la squadra stava in trasferta, in piena notte, per cominciare a lavorare e capire come raccapezzarsi in quel casino. 

La prima cosa che emerse fu il sangue freddo con cui affrontò una situazione eccezionale, prendendosi tutto il tempo necessario conoscere l’ambiente, farsi apprezzare dei giocatori e acquisire il loro sostegno, prima di apportare cambiamenti. 

Soprattutto sono stati evidenti apportati alla fase di attacco, che ha scatenato una specie di reazione a catena retroalimentata che stata alla base della grande rimonta. Tra la fine giugno e l’inizio luglio, per migliorare in battuta, sono passati ad un approccio definito “small ball”. In pratica si tratta di tornare ai fondamentali, migliorare le decisioni di swing, cercando un contatto pulito con la palla, esecuzioni basiche, smettendo di cercare di creare il momento decisivo. Lo scopo era quello di far avanzare i corridori ad ogni turno, anche rubando basi e piazzando bunt di sacrificio. Quando hanno iniziato a vincere con questo nuovo approccio, l’ambiente si è rilassato, galvanizzato e questo a sua volta ha liberato i battitori di potenza dal loro pesante fardello di responsabilità. Da allora il numero di fuoricampo è aumentato vertiginosamente, permettendo nuove vittorie, nuovo entusiasmo, ancora maggiore potenza, cioè quello che abbiamo chiamato “reazione a catena”. I Red Sox ora guidano l’AL con 51 fuoricampo nella seconda metà della stagione e sia Abreu sia Contreras hanno stabilito i loro record personali.

Con questo espediente i Red Sox si sono trasformati e hanno ottenuto un incredibile record di 41 vittorie e 14 sconfitte, passando da 14 partite sotto il 50% di vittorie a 13 partite sopra il 50%. Significativo di questo nuovo corso sono le 34 vittorie in rimonta. Quando una squadra entra in questo flusso psicologico nessun deficit sembra insormontabile.

Alla base del successo c’è stato il fattore casuale della svolta di Durbin in battuta, unita a una stagione eccezionale di Rafaela, che hanno integrato la rinnovata potenza. Ma il gruppo è stato sostenuto da una serie di giocatori richiamati dalla Tripla A che si sono alternati egregiamente, da Tsung-Che Cheng ad Anthony Seigler, da Mickey Gasper a Nick Sogard. Tutti giocatori che Tracy conosceva bene e allenava da anni. Tracy ha tratto vantaggio da  questa conoscenza per portare in prima squadra un lanciatore come Olds, che altrimenti non sarebbe emerso.

Alla vigilia dell’incontro con quelli là la nostra situazione nella corsa alla WC è del tutto rassicurante, dal momento in cui abbiamo un vantaggio di almeno 5.5 partite sui componenti della tonnara che si contende la terza piazza. Un’analisi approfondita dei risultati ottenuti dalle squadre a partire dalla trade deadline del 3 agosto rivela alcune tendenze particolarmente significative. Delle nove formazioni coinvolte nella corsa alla wild card, solo tre hanno mostrato un bilancio positivo in questo periodo cruciale. Se non consideriamo Toronto rimaniamo noi con un record di 13 vittorie e 9 sconfitte e i pigiami con 13 vittorie e 8 sconfitte.

Ora ci aspetta una difficile trasferta nel Bronx, contro una squadra che non solo può contare su una forte rotazione, prima in AL per fWAR ma anche di Cam Schlittler migliore partente della AL, che noi affronteremo opponendo Sandoval. Un confronto abbastanza impari.

Io sarei contento anche di una split, ma anche se perdessimo la serie dobbiamo considerare che in palio c’è solo il vantaggio del campo durante le WC series. Nel fantastico mondo di Manfred i Red Sox e Yankees sanno già da fine luglio che replicheranno i playoff 2025, ed è estremamente difficile sovvertire  questo esito, La cosa più intelligente da fare quindi è piegarsi come il giunco durante una piena.

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18 thoughts on “Pesca d’altura

  1. Questa sera scendiamo in campo nel Bronx per la prima di tre partite con i pigiami. Loro ieri hanno perso la partita finale (e la serie) contro gli Astros, mentre noi, che abbiamo approfittato di un giorno di riposo, abbiamo rosicchiato mezza partita di GB.

    Gli Yankees hanno rimescolato la loro rotazione per affrontare al meglio i Sox, schierando il loro miglior lanciatore (e migliore WAR della AL) Cam Schlittler che sta vivendo una stagione eccezionale avendo registrato una ERA di 2.16, un WHIP di 0.96, 193 strikeout e 37 basi su ball in 158 inning.

    Il confronto con Sandoval (1-2, 4.54, 1.76, 31, 18, 39.2) è impietoso, ma ci sono rumors che parlano di un possibile ritorno di Roman Anthony e questo aprirebbe la strada a un confronto meno squilibrato.

      • Il candidato naturale è Duran, se Anthony gioca in campo. Altrimenti come Dh toglierebbe il posto a Gaspar. Non mi aspetto tuttavia che giochi tutti i giorni, nè è sicuro che rientri proprio oggi.

  2. Ecco cosa ha detto Tracy nelle interviste prepartita (avendo evidentemente letto il nostro Blog):
    “You’re gonna go in there and play four games in three days, so it’s gonna be a gauntlet of a series for both sides,” Tracy said. “And then when you leave out of there, you’re still gonna have 25-something games left to play. So I think it’s important that we just go in there and play hard and play our game. And not put too much on it where it’s like, ‘Oh, if things don’t go exactly the way you want in that series, that’s the end of the world. The sky is falling.’ I’m not really into that. I just think we just gotta go in there and play our game.”

  3. C’è il lineup ufficiale, tornano Rutschman e Contreras, per il resto nessuna altra novità sostanziale

  4. Oggi sarò nervoso e scontroso tutto il giorno. Perdere con quelli là è già brutto di per sé, ma con la consapevolezza di aver sprecato una grande occasione diventa orribile.

    La sconfitta è imputabile solo all’attacco che ha lasciato morire 10 uomini in base. Rafaela è stato protagonista di due imperdonabili errori di corsa sulle basi. I Red Sox sembravano impegnati in un esperimento per stabilire quanti uomini puoi mettere in base e sprecare ogni occasione possibile per segnare.

    Il settimo inning è stato cruciale quando Contreras ha battuto una linea discendente sull’esterno sinistro con un corridore in terza base e meno di due eliminati. Rafaela ha sfidato la chiamata del coach di terza base e ha cercato di segnare contro Cody Bellinger che assisteva a casa base. Una mossa avventata, col senno del poi, perchè Bellinger ha avuto la capacità di lanciare a 99,7 mph, che unita alla precisione ha preservato il risultato a favore dei pigiami.

    Il problema è che dopo Contreras seguiva il turno di uno scialbo Rutschman, che in questa partita ha chiuso 0 su 4 e due strikeout e Raffaela sarebbe stato LOB invece che CS. Da quando gioca con noi Rutschman ha un bilancio di 6 su 45 (.133). Boston lo aveva preso per la sua capacità di arrivare in base con grande frequenza. Ma è arrivato in base solo 12 volte (sei valide, sei basi su ball) in 51 apparizioni al piatto.

    L’unica cosa positiva fatta dall’attacco è stata la disciplina al piatto. Affrontando Schlittler per la quarta volta in questa stagione, i Red Sox hanno adottato una strategia di squadra basata sulla pazienza, che ha contribuito ad aumentare notevolmente il lavoro del lanciatore e ha fruttato cinque basi su ball.

    Al termine del quarto inning, Schlittler aveva già superato i 70 lanci, e sapevamo che avremmo avuto delle occasioni negli inning finali. Bisogna dare atto al manager a Tracy di averci provato. Alla fine non ha funzionato, ma Tracy ha utilizzato tre pinch hitter consecutivi nel sesto inning, dopo che gli Yankees avevano sostituito Schlittler con un out e un runner in prima base.

    Sandoval ha fatto il suo oltre le aspettative. Limitare gli Yankees a tre valide, quattro basi su ball e un punto in 5 .2 inning è da considerare un’ottima uscita per il lanciatore mancino. Greg Weissert, che in questa stagione aveva fatto segnare 13 su 30 inherited runners, ha fatto un ottimo lavoro, chiudendo a 0 il sesto inning, quando ha rilevato Sandoval con le basi piene e un out.

    Il bullpen è stato meraviglioso come al solito, la difesa impeccabile, ma non è bastato. Con questa sconfitta la serie stagionale tra Boston e New York è sul 5-5, con tre partite ancora da giocare.

  5. chissà quale record avrebbe questa squadra con un attacco più continuo… Mi preoccupano un po’ gli errori difensivi che nelle Ultima serie sono diventati una costante

  6. Grande gara, Bennet perfetto, attacco ottimo e abbondante!
    Vedere gli spalti del Bronx svuotarsi prima della fine è uno spettacolo nello spettacolo!
    Go Sox!!
    (Non ho capito perchè sul secondo R Sogard che aveva raggiunto la 3^ è stato rimandato in 2^ …)

  7. Sogard è stato rimandato in seconda perchè l’arbitro di terza si è inventato una chiamata di tempo che nessuno aveva fatto. Rodon stava smadonnando per la palla mancata che aveva portato il secondo punnto. Peccato non averli puniti

  8. Trevor Story e Roman Anthony sono a disposizione di Tracy per la partita di stasera. Non si conoscono ancora le mosse di roster necessarie per fare spazio a questi giocatori. Necessariamente qualcuno dovrà tornare in tripla A cedendo il posto. Sarà doloroso sopratutto per fare spazio a Story, che non ha brillato in riabilitazione

  9. Dopo 118 giorni dall’ultima apparizione di Anthony stanotte torna finalmente in campo per la partita conclusiva della serie contro i pinstripes insieme a Trevor Story.

    Per poterli riattivare ​​dalla lista infortunati Breslow ha deciso di mandare Gasper e Seigler a Worcester. Stanotte Tracy li farà giocante entrambi. Anthony ricoprirà il ruolo di DH e di leadoff alla battuta. Story giocarà interbase e batterà ottavo.

    Nella sua breve esperienza Gasper è stato un’iradiddio! Ha chiuso con 11 su 26 (.423) con una percentuale di arrivo in base di .595, una SLG 1.115, cinque fuoricampo e tre doppi in 11 partite dal 16 agosto. In confronto Anthony, che non gioca una partita nelle major dal 4 maggio, ha chiuso la riabilitazione di otto partite con 7 su 25 (.280) con una percentuale di arrivo in base di .367, una SLG di .600, un OPS di .967, due fuoricampo, due doppi, sette RBI, quattro basi su ball e otto strikeout.

    Seigler, 27 anni, ha chiuso la stagione con una media battuta di .250, una percentuale di arrivo in base di .331, una SLG di .405 e un OPS di .736 in 48 partite. Ha realizzato tre fuoricampo, 12 doppi, un triplo, 13 punti battuti a casa, 18 basi su ball e 28 strikeout.

    Mentre il confronto con Story, che ha giocato la sua ultima partita il 14 maggio, è ancora più impietoso avendo chiuso con 6 su 35 (.171) con una percentuale di arrivo in base di .189, una SLG di .200 e un OPS di .389 in 10 partite di riabilitazione. Ha messo a segno solo una battuta extra-base (un doppio), tre RBI e una base su ball, subendo 11 strikeout.

    E’ chiaro che il ripristino degli infortunati si preannuncia un downgrade della formazione, probabilmente perchè oramai si considera chiusa la questione del piazzamento WC. Personalmente capisco la volontà di riportare in campo Anthony, sperando che possa tornare ai livelli 2025 in chiave playoff. Capisco meno la riproposizione di uno Story palesemente fuori condizioni, con numeri al di sotto della decenza. Oltretutto la perdita di Seigler, che è un giocatore grintoso la cui energia si trasmette ai compagni di squadra, potrebbe compromettere le dinamiche dello spogliatoio.

  10. Contreras in injury List , Gasper richiamato e già inserito nel lineup stanotte contro i Mariners

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