Allarme lanciatori

Improvvisamente sembra che tutto il reparto lanciatori si rimasto senza benzina. Qualche crepa era emersa da qualche tempo, qua e là, quando sia Beckett che Gray hanno usufruito dei supplementari di riposo. Ora però sembra ci sia il rischio di un crollo generalizzato di dimensioni tali da suscitare gravi preoccupazioni.

Ieri, per esempio, tre lanciatori hanno concesso complessivamente 12H, 5BB e un battitore colpito. Inevitabile brutta sconfitta per 8-3 nel rubber game della serie contro i Seattle Mariners.

Nelle ultime 5 partite i Red Sox hanno concesso almeno 8R e  per trovare una striscia altrettanto negativa bisogna risalire alla disastrosa stagione 2020. 

Un’aggravante deriva dal fatto che queste statistiche sembrano non dipendere dagli avversari. Se nelle prime due i Sox affrontavamo i pigiama boys del Bronx, i quali, anche senza Aaron Judge, hanno un attacco di tutto rispetto, essere maltrattati dai Mariners è un altro paio di maniche. Nelle quattro partite precedenti a questa serie, i nostri avversari erano riusciti a segnare un totale di quattro punti, un numero che sono riusciti facilmente ad eguagliare già lunedì, entro il sesto inning.

Seattle ha iniziato questa serie al 30° posto in classifica per punti segnati in MLB, ma nelle ultime tre partite ha maramaldeggiato infliggendocene la bellezza di 26.

Stiamo attraversando un momento un po’ difficile. Ieri Patrick Sandoval non ha ripetuto l’ottima uscita precedente ed è crollato al terzo, quando ha dovuto lanciare 31 palle, fra cui un lancio pazzo con un corridore in terza base. Bello ha subito la stessa sorte, concedendo quattro punti al sesto inning. 

Non molto tempo fa Bello sembrava aver trovato la sua strada nel nuovo ruolo di rilievo. Tra luglio e agosto, Bello ha avuto un periodo di forma eccezionale. In cinque partite, ha concesso solo un punto guadagnato in 18.2 inning, ottenendo una media PGL di 0.48. Ma in ognuna delle ultime cinque apparizioni ha concesso almeno un punto guadagnato, e le ultime due sono state pessime: 8 ER, 12 H e tre BB in soli 7.1 inning.

Nel baseball sono abbastanza frequenti i periodi di slump dei singoli giocatori, ma per i Sox di quest’anno sembra che ci sia una sincronizzazione di reparto, che improvvisamente si accendono o si spengono repentinamente e senza preavviso. 

Ad aprile e maggio, il reparto lanciatori era molto competitivo, mentre l’attacco era sotto tono, ben lontano dalla media del campionato. Dopo un periodo di eccezionali prestazioni di tutti, ora, invece, è vero il contrario: i lanciatori sono in difficoltà, mentre i battitori fanno del loro meglio per tenere la squadra in partita nella maggior parte degli incontri.

La cosa veramente inusuale è la rapidità delle transizioni. Prima di questo calo di rendimento, la rotazione aveva registrato una ERA di 2.43 nelle precedenti otto partite; nelle ultime quattro la stessa statistica è schizzata a 10.13.

Per quanto riguarda il bullpen, la tendenza è altrettanto preoccupante. Nello stesso arco di otto partite, i rilievi avevano concesso un solo punto in 26,2 inning (0,34); più recentemente, ne hanno concessi 28 in 24 inning, il che si traduce in una ERA di 10,50.

D’altra parte il campione è relativamente piccolo e speriamo che tutto ciò sia stato determinato da cause occasionali piuttosto che strutturali. Il calendario di settembre prevede tre giorni di riposo in 27 giorni, uno in più rispetto ai 31 giorni di agosto, e questo potrebbe consentire un recupero più agevole e una speranza di stabilizzazione. 

Come dicevamo l’attacco non ha perso smalto anche per il brillante rientro di Antony e Story, smentendo con i fatti la preoccupazione che non fossero ancora pronti. 

Sembra difficile trarre conclusioni dalla forma smagliante mostrata da Roman Anthony al suo ritorno dopo un infortunio più lungo del previsto. Ha giocato solo quattro partite, un campione esiguo per validare qualsiasi parametro del baseball e nella sua breve carriera, ha avuto periodi altrettanto buoni o addirittura migliori di questo. 

Tuttavia qualcosa sul profilo psicologico del ragazzo possiamo azzadarlo. A giugno, il presidente Kennedy, confermando di avere una testa composta da solido mogano, ha prima divulgato e poi dovuto rettificare affermazioni inesatte sul suo infortunio che sembravano mettere in dubbio la sua disciplina nel seguire le indicazioni dello staff medico. Più recentemente sono usciti articoli di Antony e Majer che invece di concentrarsi sul baseball, folleggiavano nella Boston by night. 

Questi episodi hanno aumentato una pressione su di lui che era già enorme fin dall’inizio della stagione, quando i Red Sox lo avevano utilizzato come figura centrale nella loro campagna di marketing. Il fatto che sia tornato pronto e concentrato ci fa sperare per il futuro, soprattutto per quando si tratterà di tentare di superare il turno di wild card.

PS: Anche Story è andato molto bene smentendo quello che avevo scritto: “E’ chiaro che il ripristino degli infortunati si preannuncia come un downgrade della formazione,” Sono molto contento di aver avuto torto marcio.

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