Gita al South Fenway Park

Siamo in un finale di stagione in cui i Red Sox, grazie all’assurdità delle regole della Manfred League Baseball (ne parleremo dopo), sono sicuri di accedere ai playoff e ora il compito del manager è quello impiegare l’ultimo scorcio di stagione facendo ruotare i giocatori per non usurarli, evitare infortuni e far arrivare tutti al massimo della forma. In questa ottica vanno viste le esclusioni di Rafaela e Story che sarebbero andati in campo se il risultato contava davvero.  Ecco una lista di cose da fare entro l’ultimo giorno della stagione regolare:

  • Recuperare gli infortunati
    • Attualmente, i Red Sox hanno ben sei potenziali giocatori per i playoff nella lista degli infortunati, quattro dei quali lanciatori – Crochet, Houck, Slaten e Guerrero – insieme agli interni Mead e Contreras.
    • Guerrero (spalla) e Slaten (gomito) dovrebbero tornare a breve. Il rientro di Crochet e Houck è meno certo, soprattutto perché sono stati fermi per periodi prolungati. Crochet non gioca da aprile, mentre Houck ha saltato l’intera stagione. Non c’è abbastanza tempo per permettere a nessuno dei due di tornare a giocare come partente, quindi, se mai dovessero rientrare, verrebbero impiegati come rilievi. 
    • La situazione di Mead è incerta, poiché potrebbe non riuscire a recuperare in tempo per i playoff. La scorsa settimana gli è stato rimosso il gesso dal polso fratturato e ha ripreso alcune attività legate al baseball, ma non ha ancora impugnato una mazza. Dovrà farlo relativamente in fretta e non avere si ricadute. Ciononostante, sarebbe gradita la sua presenza in una formazione carente di giocatori con potenza.
  • Definire la rotazione dei titolari per i playoff.
    • Gray e Tolle sono destinati a formare la coppia numero 1 e numero 2 nella rotazione dei playoff; su questo non ci sono perplessità. Dopodiché, però, la situazione si fa incerta. Sulla carta, Suarez sarebbe il terzo partente. Dopotutto, i Red Sox hanno investito circa 130 milioni di dollari su di lui la scorsa offseason. Ma Suarez non brillato da quando è tornato dall’infortunio, con una media ERA di 5.01. L’alternativa è costituita dal rookie Jake Bennett, che potrebbe avere la stessa sorte di  Early lo scorso autunno. Puntare su Bennett sarebbe una scommessa dal momento che disputato solo 16 partite da titolare nella Major League, sì. Ma se Suarez non dovesse riprendersi a settembre, non ci sarebbero altre opzioni.
  • Definire il roster per il primo turno.
    • L’anno scorso, i Red Sox hanno selezionato dodici lanciatori e quattordici giocatori di posizione per il turno di wild card (tre partite in tre giorni) e si presume che faranno lo stesso anche questa volta
    • I 12 lanciatori sarebbero probabilmente: Gray, Tolle, Suarez, Bennett, Chapman, Whitlock, Miller, Slaten, Guerrero, Crochet, Brayan Bello e uno tra: Weissert, Sandoval o Jovani Moran.
    • Rimangono quindi 14 posti per giocatori di posizione fra i quali : Contreras, Sogard, Story, IKF, Durbin, Rutschman, Wong, Duran, Anthony, Rafaela, Abreu, White e Jahmai Jones.
    • Rimane quindi un posto libero per Mead, Monasterio o Mickey Gasper. Se Mead è in salute e può dare il suo contributo, è il favorito; in caso contrario, Gasper si aggiudicherebbe probabilmente l’ultimo posto, soprattutto perché la sua presenza offre alla squadra il lusso di avere un terzo ricevitore.

Report di Gara 1

Se queste sono le priorità bisogna anche considerare che andiamo in trasferta ad affrontare una rivale della division, peraltro ancora nella possibilità di conquistare una WC, e quindi non possiamo lasciare tanto facilmente il punto a questa gente e fargli vedere chi è che comanda.

Questa atmosfera mi ha richiamato alla memoria la situazione di una quindicina di anni fa, quando vincere a Baltimora era semplice e scontato, e i tifosi avevano rinominato l’Oriole Park at Camden Yards come nel titolo. Vediamo, in ordine sparso, alcune considerazioni su gara 1:

  • La frattura al polso di Curtis Mead, subita alla sua seconda apparizione al piatto con Red Sox, è stata una iattura, ma in compenso ci ha dato la possibilità di vedere Nick Power Threat Sogard tutti i giorni dal 29 luglio. Il ragazzo ha una media battuta di .269 (35 su 130) con una percentuale di arrivo in base di .368, ma la statistica più interessante sono i 4 HR realizzati nelle ultime 15 partite, compreso quello di stanotte all’ottavo inning che ci ha portato in vantaggio per 5-3. 
  • Un impresa valorizzata dal fatto che rilievo avversario Yennier Cano, aveva lanciato per 36 inning consecutivi, a partire dal 24 aprile, senza subire alcun fuoricampo. Sogard ha affermato che Rutschman lo ha aiutato a definire la sua strategia di gioco contro Cano. La cosa veramente incredibile è che, prima di questa esplosione di potenza, Sogard non aveva realizzato un fuoricampo nelle sue prime 322 apparizioni al piatto in carriera, neppure al college, neppure al liceo, mai. Anche questo fa parte della magia dei Red Sox 2026.
  • Rutschman non avrebbe potuto immaginare un impatto maggiore per il suo ritorno migliore a Baltimora. Dopo aver ricevuto una standing ovation dai tifosi orange, ha spedito un fuoricampo da circa 115 metri nel campo destro, al terzo lancio del suo primo turno in battuta, per poi realizzarne un altro al sesto inning, riducendo lo svantaggio a 3-2. Con questo è diventato il secondo giocatore dal 1900 a realizzare più di un fuoricampo nella sua prima partita in carriera contro la sua ex squadra dopo uno scambio durante la stessa stagione. Speriamo che questa possa essere stata la partita di svolta con cui Rutschman inauguri in periodo di splendida forma fino alle World Series
  • Quando ho visto Anthony battere il fuoricampo che avrebbe portato il punteggio sul 6-3 al nono inning mi è venuto da pensare che il ragazzo avrebbe dovuto imparare a portare punti a casa in momenti decisivi, con i tifosi in fermento. In precedenza Anthony era stato eliminato per strikeout tre volte e aveva ottenuto una base su ball. Sembrava troppo facile battere al nono con Chapman che si scalda per conquistare l’ennesima salvezza. A posteriori il punto è risultato fondamentale, perché nella parte bassa Encarnacion-Strand degli Orioles ha battuto un fuoricampo da due punti contro il nostro closer e la partita è terminata 6-5.
  • Per Bennett è stata una buona uscita sebbene abbia avuto qualche problema insolito con i fuoricampo, subendone due consecutivi all’inizio del quarto inning. Prima di questa partita, aveva concesso solo sette home run in 93 ⅔ inning. Ciò nonostante ha completato sei inning con solo 68 lanci, con una percentuale di strike del 76,5%, senza concedere basi su ball. A quanto pare il riposo extra che gli è stato concesso ha funzionato, speriamo funzioni anche con Sonny Gray.
  • Positivo il ritorno Isiah Kiner-Falefa, autore del RBI single che ha pareggiato la partita al settimo e può rivelarsi un prezioso giocatore di infield nel finale di stagione. A maggio è stato uno dei migliori battitori di Boston, con 15 valide su 39 turni in battuta (.385) e un OPS di .980. È anche un ottimo difensore, con sette out sopra la media, un parametro che misura la copertura del campo.
  • Continua il buon periodo ci Erik Miller che ha concesso solo un punto guadagnato in 12 ⅓ inning e ha lanciato un settimo inning shutout.
  • Avete notato come Jahmai Jones possa essere utile come pinch hitter contro i lanciatori mancini? Ieri ha effettuato un singolo all’inizio dell’ottavo inning contro il rilievo mancino Luis De León e ora ha un bilancio di 14 su 28 (.500) con tre fuoricampo, quattro doppi e un triplo contro i lanciatori mancini. Nel 2025, i Red Sox hanno beneficiato della presenza di due dei migliori specialisti contro i lanciatori mancini del baseball: Rob Refsnyder e Romy Gonzalez. Refsnyder, che ha costruito la sua carriera battendo contro i mancini, ha chiuso la scorsa stagione con una media battuta di .302, sette fuoricampo e un OPS di .959 in 138 apparizioni al piatto. Gonzalez, che in precedenza era un giocatore di secondo piano, ha avuto una stagione eccezionale contro i mancini con una media battuta di .331, sette fuoricampo e un OPS di .978 in 143 apparizioni al piatto contro di loro.

Manfred League Baseball

In un anno in cui il divario tra la National League e l’American League sembra più ampio che mai, la possibilità che almeno una squadra con un record negativo acceda ai playoff si fa concreta. Sicuramente questo è indice di scarsa qualità dell’AL, ma anche conseguenza dell’allargamento dei playoff e delle modifiche apportate durante la gestione Manfred al calendario aumentando le partite di interleague, che hanno contribuito a creare una situazione caotica nel Junior Circuit.

Una conseguenza evidente è che le squadre più deboli in corsa per i playoff potrebbero avere il percorso migliore per avanzare nella post-season. Basta guardare gli accoppiamenti che si avrebbero se il campionato finisse oggi:

Comunque vadano le cose New York, Tampa Bay Rays e Boston Red Sox si contendono un posto alle American League Championship Series, mentre l’altro toccherà a chiunque sopravviva nella tonnara per la terza WC. 

Jerry Dipoto, presidente delle operazioni di baseball dei Mariners, è l’uomo che ha pronunciato una delle frasi più controverse mai pronunciate dai dirigenti di baseball negli ultimi anni, il commento “54 percento” :

“If you go back and you look, in a decade those teams that win 54 percent of the time always wind up in the postseason, and they more often than not wind up in the World Series. So, there’s your bigger-picture process. Nobody wants to hear the goal this year is, ‘We’re going to win 54 percent of the time.’ … But over time, that type of mindset gets you there.”

Questo commento evidenzia un problema basilare di questo sport  durante la stagione regolare non occorre puntare a vincere il maggior numero possibile di partite, quando è molto più semplice (ed economico) aggirare il sistema, limitare le spese e fare il minimo indispensabile per avere una squadra efficiente. Riconoscete il profilo dei Red in questo identikit?

Io si! Non solo perché sono andati ai play off nel 2025 con il record .549, e quest’anno sono sicuri di entrare con .539, ma anche perché hanno fatto di tutto per limitare le spese.

Oltretutto la struttura divisionale della AL esaspera il problema delle squadre scarse che vanno ai playoff. Nelle divisioni Central e West militano squadre senza grandi disponibilità economiche che però non hanno bisogno di investire perchè comunque possono sempre arrivare al primo posto. Con la rinascita degli Orioles e dei Blue Jays, l’ultima squadra classificata nella AL East potrebbe finire la stagione con un record migliore della vincitrice della AL West.

La decisione della MLB di allargare i playoff nel 2022, unita all’espansione delle partite interleague, ha favorito questa situazione. I club hanno agito con maggiore cautela perchè per un posto nei playoff il 54% è più che sufficiente.  Inoltre il maggior numero di partite di interleague significa che le squadre in lotta per un posto nei playoff si affrontino solo occasionalmente, favorendo ancora le squadre scarse. L’AL ha un record di 45 partite sotto il 50% di vittorie contro la NL in questa stagione.

E quindi oggi i Chicago White Sox (che solo due anni fa hanno stabilito il record di 121 sconfitte) avrebbero un turno di riposo per affrontare la vincente tra gli Astros (72-69) e i Guardians (70-70). Non è pazzesco tutto questo!

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