Un Tolle immacolato

Spesso, predicando nel deserto, mi ritrovo a ricordare a degli irriducibili scettici, che il baseball è lo sport più bello del mondo perché puoi vedere belle partite anche quando non c’è in palio nulla o quasi. La partita di ieri sera ne è un esempio tipico ed è anche impreziosita per l’impresa compiuta al primo inning dal nostro lanciatore (beneficiato dalla foto che riporta anche i precedenti).

Payton Tolle aveva già eliminato Nick Loftin, Bobby Witt Jr. e Jac Caglianone con otto lanci, in maggioranza four-seamers con swing a vuoto, quando ha guardato verso la panchina dei Red Sox e ha sorriso prima di lanciare l’ultima palla che ha completato il suo immaculate inning.

Poi si è lasciato andare alla pazza esultanza, dando spago al suo estro di giovane esordiente, come quando tre partite fa ha abbracciato un avversario e due partite fa ha fatto le flessioni sul monte di lancio.

A parte questi siparietti, ha disputato un’altra ottima partita, concedendo solo 4H e BB, con 7K in 6IP shutout senza. Dei suoi 96 lanci, 70 sono stati strike e ha indotto 22 swing a vuoto. Questo dato rappresenta il secondo miglior risultato della squadra in questa stagione, dopo i suoi 24 swing a vuoto del 7 agosto.

Nonostante questo dominio la squadra ha stentato riuscendo finalmente a segnare i due punti decisivi solo all’ottavo, con due singoli di Anthony, che finalmente delivers in una situazione clutch, e Story. Da quando è tornato dall’infortunio Trevor è molto migliorato sia nello swing-and-miss rate, che  misura l’efficacia del contatto per qualsiasi swing, sia nel chase rate, che misura la disciplina al piatto, valutando gli swing a vuoto solo sui lanci fuori dalla zona di strike.

Sia Miller che Chapman hanno avuto difficoltà a lanciare strike.

Miller ha concesso due basi su ball ai primi due battitori del settimo inning, uno dei quali è riuscito a pareggiare la partita sull’1-1 al settimo.

Chapman ha concesso due basi su ball ai primi due battitori del nono inning, per poi mettere a segno tre strikeout consecutivi e ottenere la sua 34ª salvezza.

Alessandro ci ricorda che Aroldis non è nuovo a questo tipo di imprese, in particolare fonte di tremende  e ci ricorda la salvezza contro i pigiamini, nell’ultima partita vittoriosa del 2025. 

L’episodio me lo ricordo bene, anche perchè Youtube me lo ha riproposto qualche giorno fa. Io credo che dalla storia di Chapman potrebbe scaturire un plot ideale per Hollywood e un ruolo ideale per Rhodes Trevante: 

  • l’eroe è di umili origini
  • si afferma nello sport grazie a uno smisurato talento
  • lancia la partita decisiva che nelle WS 2016, riportando il titolo in una bacheca che lo aspettava dal 1908
  • vende l’anima al diavolo accettando di giocare per l’Impero del male 
  • da quel momento sia la sua carriera che la sua vita vanno a rotoli 
  • dopo aver toccato il punto più basso della carriera con gli Yankees nel 2022 (caratterizzato da problemi di controllo, infortuni e frizioni con la squadra), rivoluziona il suo stile di vita e riesce a tornare a livelli dominanti grazie a 4 fattori chiave:
    • modifica radicalmente i suoi allenamenti invernali arrivando a perdere circa 13 chili (qui ci vedo sequenze tipo Rocky Baloboa)
    • apporta modifiche alla meccanica di lancio sotto la supervisione del suo pitching coach personale Hector Bereos (vedo già i gustosi siparietti a cui potrebbero da vita i due personaggi)
    • Migliora decisamente il controllo per attaccare la zona 
    • Allarga il suo repertorio aggiungendo variazioni alla fastball (che a volte taglia o affonda) e perfezionando una devastante splitter e una slider, che lo rendono imprevedibile per i battitori
  • A seguito di di questa metamorfosi torna a giocare con i Red Sox, acerrimi rivali di chi lo ha calunniato e messo in disparte, con risultati clamorosi
  • tra il 2025 e il 2026 registra una delle strisce migliori in carriera con una ERA sotto il 2.00, conquistando il premio di Rilievo dell’Anno (2025) e superando le 400 salvezze in carriera durante questa stagione.

Mancherebbe un epilogo degno, che i Red Sox potrebbero ancora ottenere, come lui con le braccia al cielo e Adley Rutschman che gli si è attaccato addosso dopo aver vinto gara 7 delle WS. A me piacerebbe molto vedere un film con questa trama. Spero che occorra interpretare un protagonista afroamericano nato a Cuba non si di ostacolo nell’America attuale.

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5 thoughts on “Un Tolle immacolato”

  1. L’ultimo immaculate inning dei Red Sox fu fatto nel 2021 da Chis Sale che eliminò per strikeout tre battitori consecutivi dei Minnesota Twins utilizzando esattamente 9 lanci. E gli era già riuscito 2 volte nel 2019.

  2. Mauro mi sembra un film da Oscar, bisogna soltanto aspettare che l’epilogo si realizzi…
    GoSox

  3. Personalmente mi giocherei Tolle in una eventuale gara 3 di fronte al proprio pubblico sperando che il duo Gray/Suarez ne portino a casa una …!!! (scongiuri e incroci del caso)

  4. Per fortuna ci siamo levati dalle scatole Sandoval per questa serie… ma anche in attacco… dai su, lo so che sono partite di avvicinamento alla post season ma un pochino di concentrazione e voglia in più non guasterebbe.
    PS novità sulla IL?

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