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Knocking on heaven’s door

Immagino che Bob Dylan non venga mai a sapere che il titolo di un suo capolavoro viene usato per una semplice serie di playoff MLB; il menestrello di Duluth, Minnesota meriterebbe molto di più, ma una sfida in Texas evoca i duelli del vecchio West, per esempio Pat Garrett e Billy The Kid e noi siamo proprio nelle condizioni di chi bussa per entrare in paradiso, un paradiso che pare maledettamente difficile da raggiungere.

Eh già … non siamo certo favoriti, anche i bookmakers danno un certo vantaggio alla squadra di Houston, sulla carta ci sono superiori e negarlo sarebbe sciocco. Però si gioca sull’erba e sul dirt, non sulla carta. Provo di buttar lì un po’ di chiavi di lettura per vedere dove i nostri possono sperare : 1) Sale deve fare Sale, senza le sue due vittorie faccio una bella fatica ad immaginarmi come noi si possa arrivare a tre. Sfida fantastica contro Verlander, sul quale possiamo constatare una volta di più cosa contino le motivazioni. A Detroit ha giocato male in questo 2017, appena arrivato ad una contender ha lanciato cinque gemme. 2) Sconfiggere la maledizione del primo inning. Al termine della regular season i nostri sono stati quarti come media ERA, ma ventitreesimi come ERA al 1° inning. Una squadra come la nostra, con non molti punti nelle mani, può sopravvivere in regular season se finisce subito sotto, al playoff no. Gli Yankees contro i Twins hanno imbarcato acqua immediatamente ma hanno ribaltato la partita a mazzate, noi faremmo molta più fatica. 3) Difesa, difesa, difesa. Per vincere facendone pochi dobbiamo subirne di meno … bella scoperta direte voi. Ergo non concedere alcun extra, anzi … non esitare a schierare un defensive replacement appena possibile, parrà strano ma in un playoff Marrero può essere più importante di Devers … tanto per dirne una.

Ci siamo comunque, quest’anno la MLB ci fa anche il favore di mostrarci i Sox ad orari fantastici per noi italiani, la cosa ha fatto arrabbiare in Massachusetts ma noi godiamo parecchio. Proviamoci, lo scotto dei nostri giovani un po’ acerbi lo abbiamo pagato l’anno scorso, almeno spero. Vedremo come andrà, conta vincere ma conta anche come si perde, qualora fosse questo il nostro destino. L’anno scorso calammo un po’ le braghe, una seconda volta sarebbe difficile da mandar giù. Quindi petto in fuori e lottare come leoni, poi vada come vada. FORZA SOX !!!

PS – Non c’entra una cippa col playoff. Ma merita dirlo : Jim Hickey ha comunicato che non tornerà a fare il pitching coach a Tampa. Cosa stiamo aspettando ? Prendere !!! Subito !!! Ora !!!

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