Non ero più abituato

Volevo fare subito un annuncio ufficiale : sono morto. Infatti sto scrivendo questo post dalla barca di Caronte. Nomino tutti voi della message board miei eredi universali così che possiate continuare a tenere in piedi il blog.

Mi sta venendo un dubbio però, forse non sono morto, mi sa che invece sono semplicemente stravolto, distrutto, col pigiama (senza pinstripes) completamente intriso di sudore, coi capelli che sembrano pettinati con dei petardi anzichè con un pettine … ed anche con qualche nobile distillato scozzese in corpo.

Se i playoffs vanno vissuti così, comincio a chiedermi come mi ridurrò se i nostri andranno avanti; ragazzi … non ero più abituato a questa intensità, non ce la posso fare, penso d’aver scassato un po’ di molle del letto saltando come un grillo e credo che con la scarica di adrenalina che mi sono pappato farò fatica a dormire. Porsi la domanda : “ma sei normale ?” mi pare doveroso.

Considerando l’ora segnalo giusto un po’ di roba così a getto :

  • I due doppi giochi sono stati uno dei godimenti più estremi che mi ricordi. Bisogna solo che Drew presti un minimo di attenzione al timing del passaggio sulla base, rischia che prima o poi un arbitro chiami lo “stacco” dal sacchetto. Fatemi anche dire che con Pedroia in seconda potrebbe giocare interbase anche mia madre. Il riflesso sul primo dei doppi giochi non è umano.
  • I setup hanno retto, quegli 8 outs tra Breslow e Tazawa sono stati lunghi eterni e durante lo svolgimento del sesto, settimo ed ottavo inning ho persino avuto le visioni come Giovanna d’Arco, ma hanno retto, con fatica ma hanno retto, sembravamo l’esercito italiano aggrappato alla linea del Piave, i Raggetti austro-ungarici pensavano di sfondare e di dilagare nella Pianura Padano, il Generale Diaz Farrell però ce lo abbiamo noi.
  • Ad un battitore mancino che ne spara due a Price cosa possiamo dire ? Hanno inventato una parola che possa esprimere il sentimento che merita il Sig. David Americo Ortiz Arias ? El señor Octobre è tornato nel suo regno
  • Ho avuto l’impressione (ripeto che è un’impressione) che i Rays fossero fin troppo convinti che Price potesse restaurare quello che secondo loro è l’ordine costituito. E siano come stati sorpresi di giocare una partita diversa da quella attesa, in questo i primi due punti sono stati d’una importanza capitale.
  • Comunque fare 25 valide contro Moore e Price è una roba che non m’aspettavo minimamente, immensi …

Chiudo questo post notturno con un paio di post scriptum. Il primo è per Max e per la cicogna che sta aspettando : è gradita la foto della cameretta rossa e dell’abitante della stessa quando sarà il momento. Il nome Ortiz va benissimo. Il secondo P.S. è una piccola chicca, il nostro Sal che interagisce con noi da Boston, in pratica è il Console a Boston per la Italian Red Sox Nation, ieri mentre noi bestemmiavamo con connessioni internet e informatica varia, lui era al Fenway. Per farci sentire meno lontani dal Sacro Tempio ci manda immagini e la registrazione di Sweet Caroline di gara-1.

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Ed ecco a voi il file audio 

E per stanotte direi che è tutto, direi che possiamo anche provare di farci una dormita e che sia benedetto il day rest per questa domenica, un’altra nottata del genere non la reggevo e sarei morto sul serio stavolta.

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49 thoughts on “Non ero più abituato

  1. Caro Paolo,
    eravamo tutti nelle stesse condizioni stanotte. Tutti timorosi che venisse “restaurato l’ordine naturale delle cose”. Eh già! E’ dal 2008 che le “cose” alla fine si mettono in modo favorevole ai raggetti, in un modo o nell’altro- Per questo loro hanno contratto le cattive abitudini che traspaiono dalle loro espressioni insofferenti e tanto contribuiscono a renderceli simpatici.
    Contro un’altra squadra saremmo stati più fiduciosi e avremmo riconosciuto la limpida verità che è emersa in queste due gare: siamo i più forti, di gran lunga, e non abbiamo niente da temere. E se questo i raggetti non riescono ad accettarlo, beh, che si fottano!
    Fortunatamente mi sembra che i ns l’abbiano capito bene e si comportano di conseguenza, meravigliosamente!

  2. Dopo la goduta di queste due sere, voglio condividere un mio atroce conflitto interiore.. Martedì parto per viaggio di nozze e ho convinto mia moglie a trascorrere i primi tre giorni a Boston! Tutto benissimo direte voi, senonchè il 10 ottobre è prevista proprio nella nostra amatissima città gara 5 con con gli odiosi raggetti… Che faccio, gufo queste due partite??? Quando mai mi potrebbe ricapitare di vedere live una gara decisiva play off a Fenway??? So che mi maledirete…. Ma nel caso ci fosse effettivamente questa gara 5, due biglietti in un posto qualsiasi di Fenway si riuscirebbero a trovare o comunque è una vana illusione riuscire a vedere questa partita??

    • Caro Soncio79, congraturazioni, goditi Boston e tifa perche vincano al Tropicana Field almeno una partita!
      Se il nostro blogger rischia la morte con due partite vinte facilmente… Una gara5 con Tampa in rimonta sarebbe troppo per le sue coronarie!! E per le molle del suo letto!!! 🙂
      PS cmq i biglietti eventuali sarebbero difficili da trovare come la neve in estate ma per questo non sono la persona giusta.

    • Ti conviene cercare i biglietti per la finale di lega. I raggetti vedranno di nuovo il Fenway nel 2013, che tu gufi o no

    • Soncio, vai a Boston e goditela che è una città bellissima, in caso se non sono in trasferta vatti a vedere la NHL e i Bruins che sono un altro bello spettacolo, ma io Maddon e soci per quest’anno al Fenway Park non gli voglio più vedere, Price l’abbiamo massacrato una volta, una seconda mi pare francamente difficile,

      • Concordo con Euro. Soncio, vai a Boston, goditela in lungo e in largo, è una città splendida. caso mai fai un giretto davanti al Fenway, tanto ci arrivi tranquillo apiedi, tocchi il muro, ti fai una birra.. e non gufare! …..ma nella lista nozze non hai messo i biglietti per il playoff vero?

  3. Piccola integrazione ai punti che hai evidenziato:
    Tanto sono stati lunghi gli 8 out dei setup, quanto sono stati meravigliosamente veloci i tre del nostro closer!!
    I primi 6 strike si sono tasformati in due K. In totale 11strike e 0ball per l’ennesimo 123inn
    Koji spettacolo… Con il pubblico in delirio per lui!!!
    PS Salvo tu che c’eri… Raccontaci com’è stato ti prego!!!!!! 😉

  4. La standing ovation sulla presa al volo di Myers è stata fantastica, anche lui rideva!! Cmq Grandi RedSox!! Gli unici ad essere 2-0

  5. I Sox sono stati semplicemente superiori. Il mio terrore era che Spencer Tracy e Co. arrivassero carichi a mille per aver eliminato Texas e la Tribù, mentre noi avremmo potuto anche perdere quell’adrenalina, quella carica agonistica avuta fino alla sicurezza da playoff. Invece no, siamo superiori, punto e basta. I nostri vanno in campo con la testa avanti, già consci che sono gli altri a doverci battere. Finchè dura, sarà una goduria! Viva i RedSox, viva il Fenway, e via…viva anche Neil Diamond!

  6. L’ho già detto tempo fa portando, a sostegno della mia tesi, i numeri. I freddi numeri che, soprattutto nel baseball, non mentono mai.
    Noi siamo UNA squadra, e negli sport di squadra vincono le squadre. E vinceremo noi l’anello quest’anno, alla faccia della scaramanzia!

    • Quoto Salvo al 100%
      Lo scorso anno, nel mezzo di una caporetto epica, se ne sono andati proprio i giocatori sui quali puntavamo per aprire un ciclo vincente. Abbiamo voltato pagina e provato a ricostruire attorno a un nucleo storico (Pedroia, Ortiz…) che mostrava professionalità e attaccamento alla squadra. Di solito però queste operazioni sono lente e graduali. Invece nel giro di 12 mesi tutto è cambiato. In questi casi bisogna ricercare un catalizzatore, cioè un elemento capace di accelerare reazioni altrimenti molto più lente. A mio parere, non ci sono dubbi, questo elemento si chiama Jon Farrell: il mio candidato a manager of the year. Farrell ha sfruttato l’opportunità di tornare in un ambiente che conosceva, fra giocatori che conosceva, ma ha anche fatto un lavoro enorme, integrando e motivando le nuove risorse avute a disposizione. Ha dato una fisionomia alla squadra, l’ha saputa cementare, riuscendo ad ottenere il massimo da ciascuno.
      Deve essere una cosa fantastica stare nei Sox 2013, lo si capisce dalle espressioni dei giocatori nel dugout, dalla tranquillità quando vanno in battuta, dalla pazienza che mettono per logorare il partente, dalla determinazione che mai viene meno, anche nelle situazioni più scabrose. (Per non parlare del reparto lanciatori)
      L’evidenza del lavoro di Farrell (e del suo staff) emerge in continuazione e mostra i segni di un piano razionale e preciso. Se riandate con il pensiero al film della stagione scoprirete che Roma non è stata fatta in un giorno. Abbiamo avuto problemi di reparto o di singoli giocatori (lo slump di Napoli o di Lester). Tutti problemi che nel tempo si sono attenuati e risolti. Evidentemente qualcuno ci avrà lavorato. Per esempio siamo arrivati nella post season convinti di avere un punto debole nel bullpenn. Arriva gara due, Luckey scende prematuramente, ma quando arrivano i rilievi i Rays non toccano più palla. Sarà un caso? Io dico di no.

        • SINERGIE…
          E’ LA parola.
          Staff che lavora insieme, che studia, che analizza, che motiva… Esattamente quello che succede a St. Louis, a Oakland e pure a Tampa, dove si rigenerano (apparenti) cessi e si cava successo nonostante perdite annuali…
          A Boston l’era Epstein è stata caratterizzata da queste, e Farrell era un elemento importante… Poi verso la fine, dal 2011 in su, sono venute a mancare e il risultato è stato evidente… Oggi è altrettanto evidente che, per dirla all’americana, “sono tutti sulla stessa pagina”, e il lavoro di sei mesi circa l’aggressività sulle basi, fa in modo che Jonny Mammoth doppi forte la terza e sprinti a casa su un pitcher covering first, mancino, di spalle, stu-pen-do…
          Quante volte (giustamente, beninteso) abbiamo sacramentato circa la scelleratezza di alcune giocate sulle basi, erano il “male necessario” a innestare l’approccio aggressivo, della base in più, della forzata con le gambe che dà molto, ma molto, fastidio al pitcher e alla difesa…
          Qui c’è tanto: “The key thing with that is having veteran players that endorse it,” Butterfield said. “Baserunning is hard to sell. I think it’s the most undertaught, undersold part of the game. At every level. So just the type of guys we have in the clubhouse makes it easier because they work hard at it and they talk about it and they endorse what you are trying to sell.”

  7. Soncio fatti un giro per boston sia stasera che domani senza guardare la partita…io giá sono in ansia visto che l erba sintetica la sopportiamo poco…:)

  8. Caro Paolo, apprezzo moltissimo il tuo post e provo a rispondere alla domanda.
    Si, sei normale.
    …o siamo tutti fuori di testa.
    Io saltavo come un pazzo…da solo…coi figli tutti a dormire…senza pronunciar parola.

    • sono sollevato!! non mi sarei
      schierato apertamente contro i tuoi, comprensibili, auspici!! grazie !!

  9. Ragazzi tutto bellissimo, fino al 2-0 si stava un po’ sulle spine ma dopo il 4th inning non si sono piu’ fermati..
    Pelle d’oca nel prepartita quando hanno mostrato le immagini della maratona sulle note di Alleluja (Jeff Buckley) ed hanno fatto ingresso maratoneti, primi soccorsi, medici e polizia… Brividi e lacrime.. Spero di poter dare a Paolo un video di tutto cio’.
    Ovazione all’uscita di Lester…
    Spettacolo puro..

    • Che spettacolo… Ci fosse stato in campo quando successe il fattaccio con Arroyo sai che risate..

  10. Peccato. Al terzo siamo stati graziati e al quarto abbiamo sprecato una grossa possibilità..

  11. Come si fa a non odiare sti quà???… Giocano i playoff in uno stadio del kazzo, con le regole di campo tipo baseball di campagna anni 70, con i campanacci perchè non distinguono un hit&run da un rotolo di carta igienica e si permettono di dire che NOI abbiamo tratto vantaggio dal Green Monster?!?!?!?!? Ma vaffanculo va…………

  12. Ma soprattutto perché ogni volta che combinano o fanno qualcosa di mezzo decente inquadrano la faccia da minchione di Price?

  13. Intanto nonostante la gufatissima della tbs sui grand slam subiti da Buchholz in carriera, (0 su 58) usciamo indenni dalle paludi del 4^ inning.
    Tuttavia sono preoccupato, se va bene il nostro partente non supererà i 6 inning, e avremo ancora bisogno del bullpenn. Dobbiamo fare qualche punto.

  14. La faccia di cazzo di Longoria credo che la barra solo A-Rod. Quell’inning doveva finire prima. Drew doveva fare il primo out.

  15. Che balle… Quando si è quasi tranquilli perche lancia Buchholz, ecco la partita del cavolo…

  16. Anche stanotte sono sereno… tranquillo… mi sto godendo una partita del mio sport preferito, e non mi pesa affatto saperne l’esito, conscio che domani ho pure un appuntamento importante in Azienda…
    “Tutto molto bello”
    Bruno Pizzul

  17. Non condivido la scelta di togliere Ortiz sul risultato di parità. Speriamo di non pentircene.

  18. Perdere in questo modo però no. Non si può fare resuscitare una squadra già morta, nello sport è pericolosissimo. Poi chi cazzo è che ha fatto l’homer? Cos’ha mai fatto nella sua carriera?
    Stasera troppi segnali negativi. Evidentemente sta nel DNA di questa franchigia perdere partite o serie già vinte. È sempre così per noi.

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