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Stove News n.3

Che oggi il morale sia depresso mi sembra dire un’ovvietà, come scrive Over The Monster : “dire che questa è una cattiva notizia per i Red Sox è una grossa sottovalutazione.” Già … Giancarlino nel Bronx è la notizia che non ci voleva, ampiamente attesa nel momento che le prime due squadre che avevano raggiunto un accordo coi Marlins, ovvero St.Louis e San Francisco, avevano fatto sapere che per loro Stanton aveva fatto valere la “no trade clause” che aveva nel contratto che firmò a Miami. E sotto quel che è peggio la contropartita è anche molto meno pesante di quello che era lecito attendersi, Castro (giocatore a cui gli Yankees possono rinunciare senza troppi problemi), un paio di prospetti buoni ma non certo top e per di più Miami pagherà anche tre milioni all’anno agli Yanks per i 10 anni a venire, così gli Yankees possono ancora tentare di restare sotto la luxury tax. E così alla fine il desiderio di Miami di fare un salary dump a tutti i costi e quello di Stanton di giocare in un contender ha prodotto quella che per noi a Boston è la tempesta perfetta.

E ora cosa si fa ? Non lo so … la paura è che ora si voglia fare qualcosa a tutti i costi, per esempio andando a prendere JD Martinez pagandolo uno sproposito oppure Hosmer dandogli uno sproposito bis. Quel che è peggio è che anche se prendiamo una di quelle mazze tra il nostro ed il loro attacco resta un bel gap. Chiaramente prima si dovrà vedere quali siano i desiderata della proprietà, per esempio fu proprio Mr.Henry che l’anno scorso ordinò si restasse sotto la luxury tax, c’è chi ha anche detto che la cautela con cui i Sox si stiano approcciando al mercato sia dettato proprio da una certa ritrosia dei maggiorenti a sparare alto.

Lasciando perdere la parte economica del baseball e tornado a quella tecnica, c’è poi da aggiungere un concetto : aver riempito la rotazione di lanciatori mancini rischia a questo punto di essere un problema visto che dovremo contrastare un attacco fatto di bombardieri destri. In ogni modo sarà davvero dura macinare eliminati contro quell’attacco, l’anno scorso il quartetto Stanton – Judge – Gregorius – Sanchez (non scordiamoci di lui) ha messo a segno un homerun in più di quanti fatti da tutti i Red Sox. Proprio perchè mi pare improbabile riuscire a chiudere il gap col loro attacco, mi chiedevo se non fosse il caso di controbattere in altro modo, per esempio cercando un altro partente di livello, giocando un match “attacco vs. difesa”. Può avere senso cercare Cobb o Darvish (butto due nomi a caso) al posto di un Wright che francamente non c’entra molto con questo contesto ? O al posto di un E-Rod sempre alle prese con una certa inconsistenza tecnica e con una salute cagionevole ?

Chiudiamo con una nota di ottimismo : una giornata simile, con l’Impero del Male che si regala una nuova potentissima arma, l’abbiamo già vissuta e credo parecchi se la ricordino bene; 15 febbraio 2004 … Alex Rodriguez in pinstripes e noi in angustie, con l’aggravante che A-Rod l’avevamo già preso due mesi prima, ma poi il Sindacato Giocatori si mise di traverso. Come finì quel 2004 lo sappiamo bene, voi mi direte che all’epoca avevamo un omone nero che stava prendendo il timone della nostra filibusta … e oggi di epigoni di quell’omone nero non se ne vede nemmeno l’ombra … OK … è vero … ma non ci hanno sempre detto che la storia si ripete ?

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Stove News n.2

Prima o poi Giancarlo Stanton lascerà Miami e si accaserà da qualche parte e finalmente questa Stove League, lenta, avara di notizie, si animerà un po’, sembra che il mondo intero stia aspettando dove Giancarlino deciderà di andare e poi finalmente anche chi non riceverà il suo augusto “placet” potrà cominciare a muoversi.

Sarò stato un po’ ironico, ma davvero non ricordo un’altra stagione con così poche mosse di mercato al 1° di dicembre; scherzi a parte la decisione dell’uomo di cui sopra sarà un ideale colpo di pistola per dare il via ufficialmente alla corsa del mercato, corsa un po’ tardiva, dove bisogna essere pronti e semmai preparati avendo imbastito bene degli abboccamenti. Non so se sia vero, ma i Sox la loro tela la starebbero tessendo in direzione Chicago sponda Sud, vedendo di portare a casa Abreu.

Ovviamente si discute sul nulla, come spesso accade da novembre in poi, ma ammetto di trovare la mossa intrigante. Chiaramente, se la trade andrà in porto, dovremo anzitutto valutare la contropartita ed io tremo sempre al pensiero di Dombrowski che cede troppo; ma escludendo questo Abreu è quello che ci servirebbe. Anzitutto è un prima base, non un fenomeno col guanto ma certamente meglio di Ramirez, è ancora sotto arbitrato per altri due anni, quindi non ci costerebbe di stipendio una follia come JD Martinez (per esempio). Una obiezione sarebbe quella dell’età, arriverebbe da noi a 31 anni compiuti, ma con un contratto corto non sarebbe un grosso problema. Batte destro e noi necessitiamo di un bastone che spari la palla verso il Monster e poi fino ad ora, ne suoi 4 anni a Chicago, è stato sempre costante : sempre almeno 145 partite, sempre tra 25 e 36 HR, tra 100 e 107 RBI. Insomma … se il prezzo è giusto la cosa si potrebbe anche fare, quale poi sia questo prezzo giusto lo lascio dire a voi, ripeto che stiamo parlando di un giocatore sotto controllo per due stagioni e poi sarà free-agent, non vorrei un salasso … ecco.

Qualche altra notiziola sparsa : anzitutto un giocatore l’abbiamo preso e diciamo che la cosa è passata abbastanza inosservata, ovviamente Esteban Quiroz non è certo un nome che accende la fantasia, sarà un altro dei numerosi candidati alla poltrona di vice-Pedroia, ormai siamo arrivati alla mezza dozzina di possibili seconda base. Buon giocatore da Lega Messicana, credo che sia comunque un long shot per Boston, più probabile a Pawtucket. A proposito dei possibili vice-Pedroia, uno che potremmo tornare a vedere è Brock Holt, infatti oggi è l’ultimo giorno nel quale le squadre possono richiedere di andare all’arbitrato con un giocatore oppure possono lasciarlo libero, noi ne abbiamo tantissimi in questa categoria (Betts, JBJ, Pomeranz, etc. etc.), nell’elenco c’era anche Holt e con tutti i problemi che ha avuto con vertigini e concussion non sarei stato sorpreso se i Sox lo avessero lasciato libero, invece sembra che i Sox lo blocchino e quindi l’utility sarà ancora con noi, diciamo che è un buon segno per la sua salute.

Infine voglio imbastire un piccolo discorso che guarda un po’ più lontano dell’oggi. Torno ad Abreu ed al concetto che non costerebbe di stipendio una fortuna (parametro MLB … ovviamente). Beh … se quest’anno non spacchi il porcellino dovrebbe restare qualcosa anche per l’inverno 2018-19 e buttando un’occhiata ai nomi che saranno free agent tra 12 mesi non mi sembra un’idea così malvagia. Se non ci saranno estensioni di contratto sarà una delle classi di free-agent migliore di sempre, Qualche nome : Donaldson, Machado, Dozier, McCutcheon, forse Kershaw, ma soprattutto Bryce Harper … ecco se spacchiamo il porcellino facciamolo con Harper, non con JD Martinez.

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Stove News n.1

Sarà per la nebbia che vedo fuori dalla mia finestra ma oggi è la prima volta che mi sento veramente in “stove mode”. Qualcosa è successo e qualcos’altro potrebbe succedere da qui al Winter Meeting al quale comunque manca un buon mese. Stagione quindi con un 50% di cose vere ed un 50% di fuffa come è normale che sia in questo periodo. Partiamo dalle notizie vere …

Tra le notizie vere ci sono anzitutto gli ingaggi degli assistenti di Cora, come era logico attendersi è stato un repulisti generale con una importante eccezione, tra i volti nuovi segnalo Ron Roenicke come bench coach, visto che normalmente il bench coach è un po’ il vice-allenatore e la coppia Goodwin / Febles come possessori del box di prima e di terza, visti i disastri occorsi nel 2017 col baserunning i due saranno un po’ al centro di molte valutazioni. L’unico superstite dello staff di Farrell è l’eccezione a cui accennavo prima, ovvero Dana LeVangie che ha oltretutto ottenuto una importante promozione a pitching coach. Dico subito che la cosa mi ha un po’ sorpreso, è vero che come ex-bullpen coach maneggiava anche i lanciatori, ma è anche vero che è stato sempre focalizzato sui catcher visto che compariva proprio anche come “catching coordinator” ed anche nei suoi giorni da giocatore era un catcher, sebbene arrivato al massimo al Triplo A. Insomma … è una cosa un po’ particolare, è come se un squadra di calcio facesse fare l’allenatore dei portieri ad un ex-centrocampista, se vedete gli altri pitching coach dell’American League son tutti ex-lanciatori, come mi parrebbe logico. Non so … da un lato son curioso della cosa e se è rimasto dopo il repulisti significa che è ben considerato, dall’altro lato mi pare una stranezza.

Ci son stati anche un po’ di premi, segnalo un altro Gold Glove per Betts che spero spenga per sempre la possibilità di riportarlo in seconda base, come ogni tanto si sente, abbiamo uno che difende da fenomeno in esterno e direi di lasciarlo lì; son rimasto basito che JBJ non sia stato preso in considerazione anche lui, addirittura non era nemmeno nel terzetto dei candidati, a me sembra un gradissimo col guanto, non dico che Buxton non lo sia, ma JBJ non credo riceva il credito meritato in questi due anni.

Passiamo ai rumors : notizie provenienti ieri da Miami dicono che i Sox, che sembravano in posizioni di rincalzo nella Giancarlo Race, sarebbero in rimonta. Allora … è normale che nel momento che viene posto sul mercato un pezzo pregiato come Stanton, le squadre con ambizioni facciano un indagine, ce ne saranno almeno una decina di squadre che interrogheranno i Marlins; tra parentesi si dice che la contropartita richiesta da Miami potrebbe non essere così esosa, visto che la priorità per la squadra della Florida è abbassare il payroll, un po’ come noi quando cedemmo Adrian Gonzalez, in cambio prendemmo degli scartini visto che l’obiettivo era di liberarci di molta zavorra. Resto comunque perplesso. Due motivi : va bene che Mr.Henry ha dato il semaforo verde per andare sopra la luxury tax ma mi piacerebbe sapere di quanto; l’altra cosa che mi lascia dubbioso che sia un affare è che tra tre anni Stanton avrà l’opportunità di uscire dal contratto, queste cose sono una iattura per le squadre, se Stanton dovesse andare bene rischieremmo di perderlo dopo solo tre stagioni, se invece andasse male il giocatore rinuncerebbe all’opzione e resteremmo con un libro paga molto appesantito.

Questo per il momento è il primo quadro della stove league, la prossima volta mi sa che andrò verso un’analisi delle possibili mosse, visto che di opzioni ce ne sono molte e parecchio diverse, soprattutto verso il mercato dei free agent, io resto dell’idea che quello debba essere il versante verso cui guardare, più che le trades. Negli ultimi anni abbiamo ceduto troppi giovani delle Minors e francamente non credo i Sox facciano bene a cedere quel poco che è rimasto.

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Pagellone di fine d’anno

La stagione è finita con la gara-7 delle World Series ? Assolutamente no ! La stagione finisce solo dopo le pagelle di fine d’anno dei Sox. In pratica finisce quando lo dico io … mi sento molto Giucas Casella

Lineup :

Vazquez 7 : un passo in avanti nella carriera del giovane catcher sempre più avviato ad essere il titolare indiscusso del ruolo, notevole sempre il 40% di colti rubando, verrebbe da dire che il game calling sia migliorabile dato che si dice, abbastanza apertamente, che un paio dei pitcher che contano preferiscano ancora Leon.

Leon 5 : difensivamente ancora valido, in attacco è tornato ad essere quello che è sempre stato fino al giorno fortunato in cui lo ingaggiammo per un tozzo di pane. E’ in partenza ? Possibile. Siamo sicuro di trovare un backup catcher migliore ? Non ne sarei sicuro, difficile trovare un Johnny Bench nella spazzatura

Moreland 6 : francamente mi aspettavo qualcosa di più, non tanto in attacco quanto in difesa dove non è che si siano viste spessissimo quelle qualità col guanto che venivano propagandate. Nel box molto altalenante, capace di buone strisce ma anche di sequenze di out consecutivi imbarazzanti. Il suo contratto annuale è finito e non credo lo vedremo più a Boston, in quel ruolo ci serve molto ma molto di meglio.

Ramirez 5 : l’idea di farlo giocare abbastanza frequentemente in prima è durata pochissimo, è durata molto invece l’insoddisfazione sulla sua annata, la produzione del DH è stata uno dei punti deboli di questa squadra. I dubbi sulla sua attitudine resteranno tali e quali fino al giorno nel quale Hanley appenderà le scarpe al chiodo.

Pedroia 6½ : alla fine i suoi due punti di WAR li ha portati a casa e considerando che ha giocato per buona parte della stagione in condizioni fisiche critiche la cosa è buona. Si salva con una difesa eccellente, come sempre, ma esce un po’ dalle grazie di molti col suo “it’s not me” durante l’affaire Machado. Vediamo come tornerà dopo l’intervento, ma la sua durabilità mi pare ormai un grosso punto di domanda.

Nunez 7½ : nulla da dire sui due mesi passati a Boston, anzi un sincero rimpianto sugli infortuni che lo hanno stoppato proprio sul più bello. Se ancora integro è da rifirmare dato che saremo senza Pedey per un bel pezzo, non bisogna però aspettarsi che sia quello da .539 di slugging che a mostrato nel suo breve passaggio da noi.

Marrero 5 : un guanto da Major League ed una mazza da Doppio A, se mescoliamo il tutto viene fuori un giocatore da Triplo A; tutti sono consapevoli della cosa e se il giocatore è arrivato ad avere 188 turni nel box è a causa degli infortuni e dalla disastrosa scelta di giocare senza terza base … o di affidarsi in principio ad un terza base cicciottello che ho rimosso dalla mia memoria.

Bogaerts 5½ : OK … abbiamo capito che non vale Lindor, non vale Correa ed anche Gregorius ha messo la freccia (solo per restare nell’American). Insomma un bel passo indietro per X-man nel box di battuta ma anche due passi indietro in difesa con un rendimento complessivamente insufficiente. Campione o solo buon giocatore ?

Devers 7½ : buttato nella mischia per disperazione, è riuscito a reggere il ruolo fin troppo bene, considerando che stiamo parlando di un bimbo con ancora l’acne sul volto. Ha ancora tanto da imparare, specialmente in difesa; dato ciò sarà importantissimo affiancargli un veterano che lo possa rilevare nei momenti duri che è lecito aspettarsi possano arrivare.

Holt 4½ : non so se la cosa sia causata dal molteplici problemi con la “concussion” che lo hanno tormentato ma il buon Brock non sembra più un giocatore che possa reggere questo livello, specie in attacco. La speranza è che il suo vistoso caso sia semplicemente causato dagli anni che passano, dopo aver visto un film come “Zona d’ombra” anche solo la parola concussion mi terrorizza.

Benintendi 7 : un primo anno che lo avrebbe portato al titolo di rookie of the year … se non fosse esploso Aaron Judge, Anche senza titolo resta comunque una base imprescindibile del nostro futuro. Migliorabile il suo approccio difensivo ma comunque giocatore fortemente intrigante che non va venduto nemmeno per Giancarlo Stanton. A buon intenditor …

Young 4½ : una seconda annata molto peggiore della prima. Peggio negli splits offensivi ed anche nelle cifre difensive; considerando che è free agent credo proprio che abbia terminato la sua permanenza bostoniana. Alla fine termina con una WAR complessiva a cifre negative, per farla breve … grazie e saluti alla famiglia.

Bradley Jr 6½ : va bene … non sarà mai un battitore di prima classe ma rinunciamo ad un difensore del genere ? Dico rinunciamo perchè in tanti lo hanno messo tra le trade chip di questo inverno. Comunque chiude con la terza posizione come WAR nella squadra e considerando che questo valore nasce, nel suo caso, soprattutto dalla difesa si dimostra che razza di jardinero sia.

Betts 8 : non ha ripetuto l’annata 2016 da quasi MVP, ma resta su livelli di eccellenza. Porta a casa comunque 24 HR un .800 di OPS ed ha, secondo me, fatto un ulteriore step in avanti nel difendere nel sempre complicato right field del Fenway. Un secondo Golden Glove dovrebbe essere assicurato. Giocatore di primissima fascia, senza se e senza ma.

Partenti :

Sale 9 : fino a dopo Ferragosto era 10, poi è sembrato essere finito in riserva, colpa sua ? No … colpa di chi doveva accorgersene e non l’ha fatto. Alla fine arriverà secondo o terzo nella classifica del Cy Young e viene da rammaricarsi che un’annata del genere sia stata sprecata da un attacco deficitario. Abbiamo altri due tentativi (leggi anni di contratto), continuare lo spreco sarebbe un delitto.

Pomeranz 7½ : annata completa ed assolutamente positiva per Pomeranz. Anche nel suo caso ha terminato la stagione con pochissima benzina nel serbatoio, vale il discorso fatto prima per Sale. Voglio però essere sincero con voi : se ad una squadra con Sale, Price e Porcello succede che Pomeranz diventi il lanciatore #2 significa che qualche problema c’è.

Rodriguez 6 : ovvio che prima dell’ennesimo infortunio il voto fosse più alto, altrettanto ovvio porsi dei grossi punti di domanda sulla durabilità del soggetto. Comincerà il 2018 in injured list dopo l’intervento chirurgico, data la sua storia c’è da chiedersi come andrà il decorso post-operatorio, io un’occhiata al mercato dei partenti la darei, non per un asso ma per un onesto complemento.

Porcello 4 : dalle stelle alle stalle, dal Cy Young Award ad una stagione da 17 sconfitte e da 38 HR subiti (un’enormità), motivazioni della cosa ? Il buon Dio solo lo sa. Il prossimo sarà un contract year per Porcello, onestamente se avesse avuto una buona stagione, non necessariamente un’altra da Cy Young, avrei pensato ad un’estensione, dopo questo tragico 2017 aspetterei e se poi andrà via … pazienza.

Fister 6 : OK … le cifre sono mediocri, ma stiamo parlando di un giocatore pescato dai waivers, secondo molti a fine carriera. Avessimo un farm system un po’ meglio che nullo nella produzione di lanciatori non avremmo necessità di pescare i Fister. Ovviamente lo salutiamo, ma ripeto che un veterano in più, a costo accettabile, ci serve nel roster.

Price sv : il senza voto è perchè non riesco a definire questo 2017 di Price, tra infortuni, litigate, fischi iniziali dal popolo del Fenway ed applausi finali dallo stesso pubblico del Fenway. Il prossimo sarà un anno intrigante per lui visto che a fine 2018 potrà recedere dal contratto. Il saldo finale della sua stagione, escludendo gli infortuni, dice buone cifre ma impressione generale rivedibile. Voi che voto date ?

Rilievi :

Kimbrel 9½ : vince meritatamente il premio di miglior rilievo dell’American League. Ci sono 9 rilievi nei Sox ad aver lanciato almeno 20 inning. La WAR di Kimbrel è migliore di quella degli altri 8 messi assieme. Annata fantastica senza il minimo dubbio, così bella che faccio fatica a credere sia ripetibile.

Barnes 6 : alla fine le cifre parlerebbero di una stagione migliore del mio 6 striminzito, ma l’impressione generale che il giocatore mi trasmette è sempre quella di una completa imprevedibilità. Il range che può offrire Barnes va davvero dal capolavoro al flop più clamoroso. E’ stato quello entrato in più partite (ben 70), evidentemente il nostro ex-staff aveva idee diverse.

Kelly 7 : continua a tirare molto forte (fastball costante a 100 mph) ed ogni tanto continua a necessitare di un’area di strike doppia visto che concede quasi una BB ogni due inning ed è un po’ troppo per uno che dovrebbe spegnere gli ardori degli avversari. Positivo abbia ridotto l’incidenza degli HR nelle sue cifre.

Hembree 6 : un po’ ucciso da una BABIP assurda (.360) ma un po’ anche ucciso dai suoi limiti, Hembree continua a convincere davvero in pochi, alla fine si salva con un certo mestiere, con una palla che di K ne mette comunque assieme e con un controllo comunque decente, non mi entusiasma … ma c’è

Boyer 5 : davvero troppi 41 inning per un rilievo da 4,35 di ERA. Altro giocatore arrivato per caso in prima squadra, ha dato quello che era lecito attendersi : se vai a mangiare nella trattoria di campagna non ti devi aspettare una cena da ristorante stellato.

Abad 5½ : avevo pensato al 5, ma non posso non dare mezzo voto in più ad uno che è capace di lanciare delle palline sotto le 60 mph. Ricordo un vecchio cartoon di Bugs Bunny dove il coniglio della Warner lanciava così piano che i battitori riuscivano a tentare tre swings … senza colpire la biglia. Abad è la rivincita di noi comuni mortali.

Reed 6 : mi aspettavo di meglio dopo le buone cifre ai Mets, invece arrivato a Boston in estate non ha saputo dare quel quid di spinta che era lecito attendersi. A differenza di altri, nel suo caso la BABIP gli è stata alleata, nonostante questo però … una mezza delusione.

Workman 5½ : tornato ? … Non tornato ? Il giocatore che fu una parte importante del trionfo 2013 sembra comunque essersi perso nella marea di infortuni che l’hanno contraddistinto e nei difficoltosissimi decorsi post operatori. Alterna ottime prove ad altre dove sembra un agnello sacrificale. Ovviamente, per un posto nel roster 2018, serve tornare a livelli di costanza maggiore.

Scott 5 : Semplicemente mediocre, forse anche lui con l’annata rovinata da un infortunio, tanto è vero che s’è operato a metà ottobre. Almeno è un giocatore del nostro vivaio, sono così protezionista che solo per questa gli darei un’altra chance.

Terminano le pagelline 2017 ma concludo con una notizia per il 2018. Oggi i Sox hanno comunicato l’ingaggio di Tony Larussa come assistente speciale di Dombrowski. Da un lato la statura del personaggio parla per lui e possiamo immaginare che possa essere una voce importante e rispettata; dall’altro lato però resto perplesso perchè viene ingaggiato un uomo della vecchia guardia, con idee nate in un baseball molto differente e ciò proprio nell’anno che è stato messo in squadra un manager molto giovane come Cora che viene da un contesto come Houston che lavora molto con la metrica avanzata. Diciamo che un certo contrasto ideologico c’è … vedremo.

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Il magnifico uno (speriamo …)

So benissimo che non si dice magnifico uno ma dopo il titolo sui tre pretendenti mi sembrava carino fare un richiamo. Ne resterà soltanto uno dicevano in Highlander (il film), e quell’uno è Alex Cora da Puerto Rico, per certi aspetti la scelta attesa ma per altri aspetti una scelta sorprendente.

Dico sorprendente perchè vista la lista dei pretendenti mi aspettavo che la scelta cadesse su Ausmus anche per il fatto che pensavo che tra i requisiti del nuovo coach ci fosse anche una certa esperienza manageriale dato che i Sox non sono un’automobile facilissima da guidare per un neofita neo-patentato. Un po’ sono anche sorpreso perchè per Cora erano entrati in ballo anche i Nationals, dove lui ha chiuso la carriera MLB e dove è ben conosciuto; Washington poi aveva da offrire un clima meno sfibrante ed un roster eccellente, ma alla fine fine la scelta è caduta sui Sox, così il nostro ex-utility player diventerà il primo manager latino-americano della nostra storia.

Come scrissi l’altra volta tutti siamo a chiederci che manager sarà e nessuno può razionalmente dirlo, data la giovane età per il ruolo mi aspetto che sia uno molto avanti nelle statistiche avanzate, di sicuro qualche ragionamento in più lo potremo fare dopo averlo sentito parlare, cosa che non accadrà prestissimo dato che andremo dopo le Series, poi vedremo quale sarà il suo staff e mi piace leggere che stiamo corteggiando Jim Hickey anche se l’ex pitching coach dei Rays potrebbe riunirsi al suo vecchio boss Maddon nel North Side di Chicago. Però vi ripeto che apprezzo l’idea che si sia voluto esplorare un territorio nuovo, qui Dombrowski a naso m’è piaciuto, aria nuova e spero nuove motivazioni, visto che le stesse mi rendo conto sempre più essere il vero differenziale del gioco, chiedere conferma di ciò a tale Justin Verlander che a Detroit ha giocato cinque mesi orrendi ed appena arrivato in un contesto ben diverso è diventato un mix di Pedro Martinez e Randy Johnson.

Non resta altro quindi che augurare un in bocca al lupo a Cora perchè ne ha veramente bisogno, tra breve ci saranno scelte non facili da prendere e poi dovrà godersi l’insana pressione che a volte staziona sopra i Sox. Qualche tempo fa il compianto sindaco di Boston Thomas Menino incontrando Francona ad una serata benefica gli disse che il lavoro di manager dei Sox era molto più difficile del suo di sindaco, ecco questo è ciò con cui dovrà confrontarsi Cora. Un ultimo aspetto : tra poche ore il nostro nuovo manager parteciperà all’ultimo evento come membro degli Astros, una bazzecola chiamata World Series. Mi fa ridere che pochi giorni prima gli sia stato concesso di fare audizioni per andare a lavorare presso qualche altra franchigia, vi immaginate una scena simile dalle nostre parti, in Italia o anche in Europa. Diciamo … il vice allenatore della Juve che tre giorni prima della finale di Champions League, col consenso della stessa Juve, va a parlare col Napoli per prendere la panchina l’anno dopo, a volte l’America è veramente un mondo a parte.

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I magnifici tre

In stretto ordine alfabetico : Brad Ausmus, Alex Cora e Ron Gardenhire; secondo la maggior parte dei commentatori il nuovo manager dei Sox uscirà da questo terzetto e la decisione potrebbe anche essere prossima, diciamo subito dopo il weekend; è possibili che le audizioni siano già terminate con questi tre nomi e che si tratti solo di tirare le somme. Dico la mia : lascerei stare Gardenhire, nulla contro di lui ma ammetto che vorrei vedere un certo ricambio generazionale, Gardenhire è un veterano che è aduso alle battaglie delle MLB ma il passaporto che possiede denuncia le sue 60 primavere, a Minnesota ebbe dei bellissimi anni ma anche un declino finale, insomma cerco aria nuova … idee nuove.

Se devo essere sincero Ausmus mi convincerebbe di più … se non fosse stato precedentemente alle dipendenze di Dombrowski, il rischio che possa funzionare da megafono del Boss Indiscusso c’è e se analizziamo le sue quattro annate a Detroit non è che poi venga fuori un quadro esaltante, un 2014 con un titolo divisionale ed una più che repentina uscita ai playoffs (sentimento che anche noi conosciamo), un 2015 oggettivamente distrutto da tantissimi infortuni a uomini chiave, un 2016 da 89 vittorie con una squadra che potenzialmente poteva dare di più ed un 2017 così brutto che più brutto non si può. Un curriculum che non è il massimo, ma se andate a vedere qual’era il curriculum di Francona prima di essere assunto dai nostri vi mettete a ridere, quindi prendete queste cose sempre con un amplissimo beneficio d’inventario.

Quindi se tiriamo una riga su Gardenhire e un’altra su Ausmus resta Alex Cora, Come sarebbe come manager ? Ovviamente non ne ho la minima idea e penso siano pochissimi che possano avercela questa idea. Di sicuro impressiona molto il fatto che dopo un solo anno da bench coach Cora sia finito nel taccuino praticamente di ogni team alla ricerca di un manager (Mets, Phillies oltre ai nostri). Avrà delle doti se tutti lo cercano, non possono essere impazziti all’unisono; non sarà molto ma non sono in grado di esprimere un giudizio più articolato. Di lui ricordo un bel guanto, una mazza molto leggera, ottime gambe e un ruolo non marginale nella crescita del giovane rookie Dustin Pedroia, con consigli e con un apporto in campo dando partite di riposo al giovane Dustin che ebbe un ingresso un po’ difficoltoso nelle Grandi Leghe.

Comunque chiunque sia il manager avrà un lavoro non semplicissimo visto che le prime avvisaglie di 2018 non sono positivissime con giocatori importanti che rischiano di cominciare la nuova stagione ancora convalescenti dopo interventi chirurgici. I punti dolenti sono Edu Rodriguez ed il già nominato Pedroia, a dire il vero l’intervento di Pedroia non è ancora sicuro al 100% ma è l’eventualità più probabile con una riabilitazione che potrebbe portargli via una considerevole parte della prossima stagione. Comprensibile che si vada verso l’operazione, data anche la fatica estrema a finire la stagione, ma un buco enorme da riempire. Soluzione ? Un buon veterano alla Nunez come d’altra parte mi aspetterei un simil-Fister per prendere il posto di Rodriguez. Se poi ovviamente il decorso post-operatorio non fosse positivo allora ci sarebbero da fare ben altre considerazioni … ma ci fasceremo la testa dopo essercela rotta.

Un ultimo spunto per questa prima puntata della Stove League : lo sapete che Stanton è disponibile ? Noooo … non ci credo. Scherzi a parte : da Miami Jeter fa sapere che i Marlins hanno in progetto una corposa riduzione del monte salari per avviare un rebuilding, Stanton da parte sua risponde che è a Miami da 7 anni e sono stati 7 anni di rebuilding e che quindi si sarebbe rotto le scatole. Che in Florida si cerchi una trade è assolutamente probabile e una squadra che possiede gli asset richiesti dai Marlins sono certamente i Sox. Qualora si cercasse davvero il colpo a sorpresa mi resta da capire come riempire i buchi che si aprirebbero con la partenza dei giocatori in contropartita, diciamo un paio tra JBJ, Devers, Benintendi & Co. Sono poi sempre più dubbioso che questa sia la strada da seguire, gli esempi degli ultimi anni (leggasi Royals, Cubs, etc.) ci dicono che le squadre vincenti si costruiscono con un “core” di giocatori allevati in casa a cui vengono aggiunti dei veterani “giusti” a coprire le lacune. Prima che di ingaggiare Stanton abbiamo un’altra necessità : che Bogey torni quello del 2016, JBJ pure e Ramirez anche, senza queste premesse anche uno Stanton rischia di essere un lusso quasi inutile, come una costosissima giacca di alta sartoria assieme a pantaloni dozzinali e semmai accompagnati a sandali e calzini bianchi degni di un qualsiasi tedesco in vacanza nella riviera romagnola. Non il massimo dell’eleganza … giusto ?

PS – Alla liste di squadre forti che vengono costruite con un fulcro di giocatori allevati in casa con l’aggiunta di qualche veterano che fa la chioccia rischia di aggiungersene un’altra : gli Yankees. Ci vogliamo mettere noi a fare quelli che cercano il colpo a sensazione per tacitare la piazza ?

 

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Un nuovo inizio ?

Sono stato via per lavoro un paio di giorni ed il nostro mondo è andato sottosopra, ho passato un po’ di tempo a leggere gli aggiornamenti ed i commenti in arrivo da Boston dopo il siluramento di Farrell. Ora dopo essermi un po’ acculturato sulla materia e sui retroscena sono pronto a buttar giù qualcosa.

Anzitutto fatemelo dire : ERA ORA !!! Nulla contro la persona … ovvio. Semplicemente un manager assolutamente mediocre già di suo, con l’aggravante che ha condotto la squadra, almeno nell’ultimo anno ma forse anche da un po’ prima, con uno solo scopo : cercare di salvare il posto, con la paura costante di essere esonerato; agendo quindi di conseguenza. E’ molto dibattuto il tema circa i partenti arrivati spompati al playoff, se si è tirato il collo a Sale e Pomeranz è anche perchè non si voleva correre il rischio di perdere le loro partite, semmai cambiandoli un inning prima.

C’è poi il discorso sulla gestione o sulla non-gestione dei casi spinosi occorsi tipo la querelle Pedroia – Machado o quella Price – Eckersley. Perchè ho scritto non-gestione ? Semplicemente perchè ha lasciato che i casi scorressero senza far nulla, causando con ciò un peggioramento di questi casi nella percezione generale, in parecchi hanno letto in questo comportamento un desiderio di non mettersi contro i veterani, non so se questa lettura è giusta, di sicuro il sospetto è presente. Che avessimo a che fare con un Don Abbondio mi pare abbastanza chiaro. Sotto questo aspetto poi il fondo s’è toccato con l’Apple Watch Gate. La frase infelice : “sapevo che succedeva qualcosa, ma non sapevo come” credo non gli abbia fatto una gran pubblicità. Sulla conduzione della squadra in campo poi ne abbiamo discusso e stra-discusso : i costanti e continui cambi ritardati nel monte sono ormai diventati proverbiali, le costruzioni di lineup fin troppo creative pure, credo comunque che questo aspetto non sia stato quello decisivo nella decisione di silurarlo.

Però, come scrissi nella bacheca la sera di gara-4, non è solo quella di Farrell la testa che deve rotolare. C’è per esempio il pitching coach Willis, credo che almeno un grado di corresponsabilità lo possa avere sul fatto che due playoff in due anni sono andati in vacca a causa di lanciatori che sono arrivati col serbatoio vuoto al momento che conta, Il batting coach Davis poi dovrebbe provare di spiegarci come è possibile che una squadra intera, dai veterani ai giovani, abbia reso molto di meno dell’anno prima col bastone in mano. Per chiudere poi con Butterfield che ci ha causato non so quanti punti mancati con l’out a casa.

Ed ora chi ? Sgombro subito il campo per chi ha scritto Ortiz nella bacheca, Papi ha detto chiaramente che non vuole un impiego continuativo, da dover stare con la divisa 7/8 mesi filati. Uno dei nomi che girano è Varitek, bene per il nostro cuore, ma non convincente date qualità comunicative sotto-media e saper comunicare in quel ruolo è importante. Si parla di Alex Cora, il solito Ausmus e di tanti altri, non so il tempo che ci vorrà ma la ricerca, ci dicono, è già partita.

Siamo così ad un nuovo inizio, i 5 anni di Farrell sono finiti, resta un anello (che mi sembra sempre più un unicum), due annate orrende con una squadra che poi non era così male e due titoli divisionali che hanno però lasciato un retrogusto amaro dopo playoffs sciagurati. Il primo passo che serviva è stato fatto, altri comunque ne serviranno

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Un giorno in più

Così possiamo evitare di accendere la stufa, almeno per 24 ore … e semmai per 48 visto che per questo lunedì le previsioni meteo per il Fenway sono abbastanza tragiche ed è tutto da dimostrare che si possa giocare la partita come schedulato. Insomma … vivi un giorno di più quando eravamo ad un passo dal finire nel fosso. E’ già … si parte subito 3-0 e serve una presa delle sue a Mookie Betts per evitare che ci sia un altro homerun da tre, sfida chiunque lì a raccontarmi che ci credeva ancora, se devo essere sincero a quel punto guardavo più la NFL che il risultato del Fenway, anche il nostro popolo nel sacro tempio era pronto per i saluti, quando stringi la mano al tuo vicino di posto, gli auguri il meglio per il prossimo inverno e gli dai appuntamento per aprile. Ed invece no

Non è proprio andata così, forse erano un po’ troppo convinti gli Astros, forse i nostri si son detti che non poteva finire col terzo massacro in tre giorni, fatto sta che prima con lo stampone di Devers, poi coi quattro inning di Price, per finire col resto del coro che finalmente s’è unito ai due solisti di cui sopra, così s’è portata a casa una partita con un punteggio roboante, un punteggio che se me lo avessero detto dopo i primi due inning io avrei chiamato il più vicino presidio psichiatrico per internare immediatamente colui che me lo avesse detto.

Due parole su Rafael Devers, anzitutto è il più giovane giocatore nella storia dei Sox a cacciare uno stampone oltre il recinto nei playoffs, battendo un record vecchio di soli 12 mesi (Benintendi l’anno scorso); poi è vero che in difesa deve fare ancora tanta tanta tanta strada, e lo ha dimostrato anche ieri, ma il nostro attacco stitico non può rinunciare a nessuna mazza degna di tal nome, se davanti con un punteggio stretto negli ultimi due inning è bene che entri Marrero, ma dall’inizio è meglio di no; difende bene il buon Deven, nulla da dire, ma con lui l’attacco stitico diventa un attacco che ha mangiato l’intera produzione di limoni della Calabria con ovvie ripercussioni su quella funzione che si esercita seduti leggendo qualcosa. Quindi evitiamo di ripetere l’idea di gara-2.

Quindi stasera, se Giove Pluvio non ci rompe le balle, Porcello per gara-4. Visto come è andato Sale in gara-1 appoggio l’idea di non dargli gara-4 in “short rest”, ci fosse il rinvio ci potrei anche pensare di riproporlo l’ex White Sox, ma forse nemmeno così, sarei combattuto. Visto che ha portato bene non posso che salutarvi con un : “live another day” cara Nation !!!

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Che almeno ci sia una partita

Dire che a Houston i Red Sox abbiano conteso agli Astros le prime due partite di questi playoffs è come dire che la Ferrari ha conteso questi ultimi gran premi stagionali : un assoluto falso storico, come i diari di Hitler, Guglielmo Tell e le teste di Modigliani a Livorno. Quello che speriamo stasera è almeno di assistere ad una partita, mi fa un po’ ridere che una squadra imbottita di lanciatori ultradecorati, con svariati Cy Young nel taschino, debba affidarsi a Fister, ripescato dai waivers, per una partita di questa delicatezza.

Quando non funziona nulla è difficile anche solo immaginare cosa serva per provare di salvare il cappotto, non possiamo cambiare una squadra intera, manager e pitching coach compresi. Certo che fanno ridere certe dichiarazioni che chiedono al pubblico del Fenway di mostrare energia, sarebbe bene che anche la squadra ne mostrasse un po’, non credo sia l’energia del Fenway a poter spaventare Correa o Springer o far paura ai loro lanciatori.

La partita comunque è davvero importante, non solo per provare di tener viva questa stagione, ma può avere pesanti ripercussioni nel futuro. Un secondo cappotto consecutivo agevolerebbe coloro che stanno chiedendo certe scelte. In questi giorni non mancano, anzi ne trovi a bizzeffe, personaggi che cominciano a dire che questo “core” di giocatori è inabile a vincere le partite che contano; di solito dopo questo concetto parte il “ci serve Stanton, costi quel che costi”. Già … mandiamo a Miami …. diciamo Betts, Bogaerts e semmai qualcos’altro e prendiamo il giocatore che garantisce vittorie certe.

Premesso che bisognerebbe chiedere ai Marlins, in primis a tale Derek Sanderson Jeter neo-CEO di Miami (un nome che mi pare di ricordare altrove) cosa ne pensa, mi spiegate perchè in Florida non sono andati nemmeno vicino a competere in tutti questi anni con Stanton ? Ve lo dissi già in passato, al tempo della trade per Sale, ma sarà per l’età, sarà perchè le idee si evolvono, ma non credo più alle scorciatoie per il successo, se mandiamo via due o tre dei nostri giovani titolari anzitutto mi devono spiegare con chi li sostituiamo visto che Stanton non può giocare per tre. Ragazzi … non buttiamo via il bambino assieme all’acqua sporca, cerchiamo di migliorare l’approccio al problema, per esempio posso avere il sospetto che con una conduzione tecnica diversa questo stesso gruppo di giocatori possa dare di più ?

Ci sarà tempo di parlare di tutte queste cose, siamo alle soglie di una stove league lunga, per far si che non sia lunghissima c’è solo una cosa da fare, vincere stasera, siamo a questo punto, al “live another day”, non è il massimo ma non abbiamo molto altro da fare.

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Il paradiso ci respinge

Noi abbiamo bussato al paradiso ed anziché farci entrare, dall’empireo hanno deciso di tirarci addosso una robusta secchiata d’acqua. Butto lì in ordine sparso un po’ di considerazioni varie, sperando che le cose vadano un po’ meglio stasera in gara-2, ieri dicevo che oltre al vincere ed al perdere conta anche come perdi. Ecco … nel centenario della disfatta di Caporetto, i nostri amati Sox hanno messo insieme una performance non dissimile da quella offerta sull’Isonzo dall’Esercito Italiano, che Farrell abbia del Cadorna mi pare conclamato, Maresciallo d’Italia Diaz … aiutaci tu

  • Abbiamo convissuto per quasi un secolo con la Maledizione del Bambino, per caso è iniziata la Maledizione di John Lester ? Porcello, Price, Sale … tre lanciatori di primissima fascia impiegati in questi due anni ai playoff e tre sciagure di partite. Quando il mio mentore diceva “playoff is different” immagino pensasse proprio una situazione simile. Certo che se non serve nemmeno imbottire una rotation di lanciatori così, che cavolo possiamo fare visto che non ne tiriamo uno fuori dalla farm nemmeno piangendo in aramaico ?
  • Di tutte le cose poco piacevoli alle quali abbiamo assistito al Minute Maid Park, quella che mi ha fatto un’impressione peggiore è l’out in terza di Pedroia. Se lui che è l’uomo di esperienza, quello che ha vinto anelli, che ha già combattuto queste battaglie, fa una roba così senza senso come provare da semi-infortunato una corsa con scarsissime possibilità di riuscita, allora siamo davvero messi male. In questo caso l’iniziativa è tutta opera sua, Butterfield non c’entra nulla; quindi capiamo che l’impressione che questa squadra sia guidata (oddio … guidata si fa per dire) in maniera troppo blanda è un’impressione corretta.
  • La sceneggiata di Ramirez che si mette a ragliare, non ho capito verso chi, è stata patetica. Ha giocato una seconda metà di stagione a livelli imbarazzanti e si lamenta pure se fa della panchina, che poi Nunez non fosse assolutamente in grado di giocare è tutto un altro discorso. Per tornare a Ramirez ricordatevi che così come è difficile che un piromane diventi capo dei pompieri, è altrettanto difficile che una testa vuota diventi una testa pensante.
  • Tutti a dire che se la postseason continuasse con questo andazzo John Farrell lascerebbe la compagnia. Premesso che andava fatto due anni fa, mi spiegate il senso dell’estensione per il 2018 esercitata dai Sox pochi mesi fa ? Molti soloni dicono che un manager all’ultimo anno di contratto sarebbe finito nella graticola, perché così invece no ? Se arriverà il momento dell’esonero sarà curioso vedere chi arriverà perché fino ad ora vengono fatti nomi solo di persone che hanno già lavorato con Dombrowski, cosa che sembra essere un pre-requisito. Però … per cortesia … non Leyland, nulla contro di lui … anzi persona degnissima, però a dicembre ne compie 73.
  • Ovviamente stamattina mi son letto tutti i resoconti, le domande fatte nella conferenza stampa post-partita, mi pigliasse un coccolone se c’è stato uno che abbia fatto quella che doveva essere la Domanda con la D maiuscola, ovvero : “Mr.Farrell, com’è che questa squadra in questi due anni è arrivata al playoffs in condizioni fisiche pietose ?”
  • L’unica cosa bella della serata : il bambino coi baffi che JBJ è andato ad un millimetro da fare con il tuffo in estensione. Non credo che sarà mai un battitore affidabile, ma difende in una maniera che lascia a bocca aperta. Chissà … non credo che sarebbe cambiato nulla, avremmo semplicemente rinviato la sentenza di una mezz’ora, ma avesse salvato quella pallina …
  • Tutti, anche la stampa bostoniana, stamattina glorificano il roster degli Astros. Ok … tutto molto giusto, roster costruito anche e soprattutto scegliendo giocatori eccellenti al draft anche perché per anni hanno scelto per primi o secondi visto che arrivavano in fondo alla classifica. Tra il 2011 ed il 2013 a Houston hanno perso tra le 106 e le 111 partite a stagione. La stampa avrebbe permesso una politica simile a Boston ? Oppure avrebbe chiamato il popolo sulle barricate ? Noi tifosi, americani o italiani, lo avremmo digerito o ci saremmo dati al cricket ? Ricordatevi amici che ci sono cose che si possono fare a Houston o a Minneapolis, ma a Boston, NY e LA assolutamente no.

Stasera gara-2, Pomeranz è l’uomo della riscossa oppure in Texas hanno semplicemente una squadra con cui noi facciamo estrema fatica a competere ? Tra una dozzina di ore la sentenza

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