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Ad una settimana dall’inizio …

Comincio a non poterne più, è l’attesa che ti ammazza, non vedo l’ora che parta la musica e si mettano in moto le danze e poi succeda quello che deve capitare, il Lunedì di Pasqua è lì dietro l’angolo e finalmente cominceremo a discutere di cose concrete, non di Spring Training che sotto un certo aspetto è appetitoso come una minestra stracotta e scondita.

Lo Spring Training, come vi dicevo sopra, mi appassiona poco, dobbiamo però usarlo per capire quale può essere il trend per i primi giorni della stagione regolare. Parliamoci chiaro : l’inizio è importantissimo, serve a generare fiducia e ad aumentare l’autostima, non vi deve sfuggire il fatto che nel magico 2013 partimmo con un aprile da 18W-8L, partissimo col freno a mano tirato vedremmo subito un bel clima con tanta elettricità nell’aria ed è tutto tranne quello che ci serve.

Qualche nuvola all’orizzonte c’è, alcune le aspettavamo, altre onestamente no. Cominciano dalle notizie più fresche : il gomito di Christian Vazquez cigola parecchio e la risonanza magnetica avrebbe riscontrato delle criticità e si parla senza troppi giri di parole di un possibile intervento che concluderebbe la sua stagione prima ancora di iniziare. Sarebbe un bel casino, tanto per usare un termine molto tecnico; mi aspetterei una promozione di Swihart in prima squadra perchè, con tutto il rispetto, un duo di catcher Hanigan – Quintero può andar bene per dieci giorni ma non di più. Sappiamo che Swihart è ancora acerbo, in difesa non vale Vazquez ed in attacco non è che l’anno scorso abbia fatto sfracelli (.659 di OPS in Triplo A seppure in uno stint di sole 18 partite), sbatterlo subito al piano di sopra è prematuro, me ne rendo conto, ma possiamo fare diversamente ?

Se dal lato catcher c’è un po’ di scompiglio non è che dall’altro lato della batteria ci sia poi tutta questa tranquillità. Questione starter : sappiamo che ne parleremo per i mesi a seguire, ma diciamo cosa si vede ora : Masterson tira della fuffa, è un miracolo quando arriva a 90 mph e quando tira strike sono palline in mezzo al piatto, se continua così sopravvive meno che il Titanic. Anche Buchholz non è che ultimamente si sia mostrato in forma, ma sappiamo bene che in questo caso c’è anche da considerare che si parla di un giocatore un po’ particolare, potrà darci una stagione da Cy Young o una da disastro vivente, non credo esista uno più impronosticabile di lui.

C’è poi da riguardare l’affollamento in campo esterno, da un lato è positivo perchè se ci sono note positive da questi allenamenti in Florida vengono proprio dall’outfield : Betts e Castillo sono le due immagini di questo periodo; il primo sta offrendo un rendimento irreale e vincerebbe l’ipotetico titolo di MVP di marzo … se non esistesse il marziano Kris Bryant; il secondo, sebbene impiegato da poco causa infortunio, sta facendo vedere delle potenzialità enormi. A stretto giro di rendimento il trio nel “giardino” per l’Opening Game sarebbe Ramirez, Betts, Castillo. Già … e come facciamo con Victorino, Craig, Nava, etc. etc. ? Già … saranno capaci Farrell & Co. di gestire questo affollamento ? Non lo so … mi sarei aspettato di sì anche perchè credevo che qualcuno sarebbe stato tradato. Non è andata così, si continua ad offrire Craig a destra e a manca ma nessuno ce lo fila, Victorino scalpita perchè ha ricevuto i gradi di titolare da un improvvido Farrell e già un paio di volte ha dichiarato che bisognerebbe spedire qualche giovanotto (specie Betts che gli può portare via il posto) a Phila per prendere Hamels. Insomma … può essere una situazione seria, servirà tanto polso, anche a costo di scontentare qualche pesce grosso. Aggiungo solo che non dovevamo cacciarci in un ginepraio potenzialmente inestricabile come questo. Abbiamo preso Ramirez pensando che poi avremmo venduto qualcun’altro : in questo caso però la vita reale non è andata nella direzione indicata dai modelli matematici che tanto amano dalle parti di Yawkey Way. Vallo a spiegare a chi decide che la vita è un po’ più complicata dell’algebra.

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Le notizie di San Patrizio

La vigilia della festa nazionale irlandese può essere un buon momento per fare un piccolo sunto di quello che s’è visto in questo primo pezzo di spring-training, momento giusto ancor di più essendo i Red Sox la squadra di una città dove il 50% della gente porta cognomi come Casey e O’Connor.

Lasciamo perdere l’isola di smeraldo e vediamo cosa ci dice il campo; ovvio che si parli con pochissimi dati, i titolari al momento hanno una ventina di turni nel box se battitori, mentre i lanciatori assommano sei o sette innings quando va bene, come scrissi in passato è come indovinare il futuro dai fondi del caffè, ma proviamoci : partirei da chi è nell’elenco dei bravi sulla nostra lavagna immaginaria.

Cominciamo da Buchholz che è stato buono nelle due partenze, al 90% sarà lui a lanciare l’Opening Game, decisione corretta perchè è un modo di premiare chi è con noi da parecchio tempo e forse necessita anche di una buona dose di fiducia. Per mettere un nome non così atteso tra i buoni ci metto Owens, mi stupì il fatto che nella famosa lista degli incedibili di una ipotetica trade non ci fosse, il ragazzo sembra valere davvero ed ormai dovrebbe essere ad un passo dal debutto (prossima estate ?). La nouvelle vague sta esprimendo altre promesse, come Rodriguez, non più tanto giovane è invece Layne che continua a far vedere cose buone, come d’altra parte fece vedere anche l’anno scorso, non so se riuscirà a trovare posto nel roster dei 25, mi pare un filo complicato, ma è comunque un giocatore da tenere nella giusta considerazione.

Tra gli uomini del lineup scelgo Betts, che ormai mi pare abbia vinto la maglia da esterno centro titolare per il 6 aprile, con annesso spot n.1 del lineup; in aggiunta a lui metto un paio degli esponenti della Vecchia Guardia ovvero Pedey e Napulè. Quanta colpa era da ascrivere alle condizioni precarie di saluti per i due uomini di cui sopra nelle orrende performances offensive del 2014 ? A mio parere parecchia, inoltre avrete letto durante l’inverno dell’intervento a cui s’è sottoposto il paisà per trovare una soluzione ai suoi problemi che gli impedivano di dormire bene, in uno sport dove te ne vai a letto tardissimo per poi giocare anche il giorno dopo è facile capire quanto conti riposare bene. Sommato tutto questo mi sento di scommettere qualche euro su una grande annata “di rimbalzo” dei due.

Cominciamo invece a scrivere anche di chi è indietro, certamente alcuni pitcher come Kelly e Masterson, il primo oltretutto avrebbe accusato un infortunio (sebbene leggero), col secondo che invece convince semplicemente molto poco, misurato ieri sera a 87/88 mph al massimo. Anche Koji-san sembra ancora sintonizzato sul difficile “fine 2014″ più che sullo scintillante 2013. Non un granchè nemmeno l’inizio di Miley. Dei battitori se proprio devo indicare qualcuno dico Bogaerts, apparso ancora titubante, ed il duo “a peso d’oro” Kung Fu Panda e Ramirez 2.0, ricordatevi però che c’è chi ha la tendenza a partire piano, Ortiz è uno di questi … tanto per dare un esempio.

Detto ciò appuntiamoci però l’unica cosa che conta davvero nello Spring Training ovvero che non abbiamo registrato alcun infortunio grave, immaginate come si sentono dalle parti di Dallas dopo aver perso Yu Darvish per tutto il 2015 oppure a Toronto dove devono mandare in clinica Stroman che tanto doveva significare nella stagione dei Jays. Faccio fatica ad immaginare un evento più frustrante che rinunciare ad un asso prima ancora dell’inizio. Noi ci limitiamo ad un piccolo infortunio per Castillo, che potrebbe debuttare a metà settimana e a quello occorso proprio oggi a Kelly, con dei report che non paiono però preoccupanti. E questo ad oggi resta un buon motivo per stappare una birra scura … ovviamente brindando alla salute degli irlandesi e di tutti quelli che amano quell’isola … come il vostro blogger. Finisco quindi augurando a tutti un …

HAPPY ST.PADDY’S DAY ! 

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Pensieri marzolini

A marzo su trenta franchigie MLB ce ne sono almeno ventinove che hanno sogni di World Series, la nostra è tra queste anche se mi piace quel cambiamento che mi sembra apparire un po’ sulla stampa che, a mio parere, dava un po’ troppo per scontato una crescita impetuosa dall’ultimo al primo posto della division, come avvenne due anni fa. Sarà un guerra con vittorie e sconfitte e non sarà uno scherzo, a me parrebbe già un gran risultato tornassimo tra i contendenti, un’altra stagione con tutto finito a luglio farei una bella fatica a digerirla; sappiate comunque, e lo dico specialmente a quegli adorabili fanatici che si guardano le partite notturne a marzo, che capire qualcosa da queste partite è impossibile. Vi ammiro sinceramente, ma tra il baseball che vedreste ora e quello che ci sarà da aprile in poi non c’è molta attinenza.

Quindi sono iniziati i primi incontri al sole della Florida, per almeno un paio di settimane sono match di nessuna valenza agonistica, servono solo a far tornare in forma i veterani ed a far divertire i prospetti che giocheranno nelle Minors, negli ultimi dieci giorni del mese, con i roster tornati a dimensioni accettabili e con l’approssimarsi dell’Opening Game, le partite saranno più vere e la squadra se non altro mostrerà lo stato di forma con cui inizierà la stagione.

Capitolo scelte ovvero settare il roster dei 25 che si presenterà a Philadelphia per l’apertura; il rebus più complicato resta all’esterno, alla fine, se non avverranno sorprese dell’ultim’ora, ci terremo tutti gli esterni che abbiamo e … qualcuno andrà per forza accompagnato altrove, Bradley sarà il primo ad essere spostato a Pawtucket; ce ne vuole almeno un altro da escludere e, seppur per il momento, non mi stupirebbe vedere Betts partire in Triplo; dati per certi in prima squadra Ramirez, Victorino, Castillo e Nava (al quale fai fatica a rinunciare vista la sua duttilità), resta un posto per Betts o Craig, tutti vorremmo Betts (e ci credo), ma alla fine vista la pesantezza del contratto credo che sarà Craig a fare la squadra, sperando che un contributo riesca a darlo e semmai si mostri … per riuscire a sbolognarlo altrove. Anche ora, con l’infortunio di Pence, s’era sparsa la voce di un possibile interessamento dei Giants per lui, interesse che se mai c’è stato è durato per circa un quarto d’ora, Betts ha avuto una crescita impetuosa, ma se non ci sono infortuni rischia di fare parecchia panca e non credo sia il massimo per un suo ulteriore sviluppo, meglio forse un impiego più continuativo al piano di sotto.

Forse più definita la questione pitcher, si partirà a 12, il tredicesimo se servirà arriverà più avanti; undici nomi mi paiono ovvi : i 5 partenti, Varvaro, Ross, Mujica, il duo nippo e Craig Breslow, resta un posto e restano parecchi contendenti, se Workman continuerà con l’involuzione che ha mostrato l’anno scorso, l’uomo su cui potremmo puntare è Ogando, questo è uno che se fosse tornato sano (mi rendo conto che è un se molto grosso) rischierebbe di essere un acquisto molto succoso, tirava pilloline che parecchi dei suoi compagni di bullpen si scordano, piuttosto in parecchi si chiedono se non sarebbe stato bene munirsi di uno specialista da ottavo inning, non sono d’accordissimo con questa preoccupazione, abbiamo Taz che in passato ha svolto bene questo mestiere anche con molta pressione, in principio mi fiderei di lui.

Fatto sta che mi pare un sogno il fatto che si torni a parlare di gioco, del roster e di tutta ‘sta roba qui … se Dio vuole il 6 aprile s’avvicina.

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Guardando un po’ a casa degli altri

Mentre Boston cerca di risollevarsi da un inverno in stile “nuova glaciazione” e mentre a Fort Myers comincia ad esserci del movimento ed arrivano le prime notiziole come ad esempio Farrell che ha nominato Victorino right fielder titolare o la silhouette preoccupante con la quale Sandoval s’è presentato alla ripresa degli allenamenti, volevo dare un’occhiata ai nostri soliti avversari della AL East, una division che ha perso nell’ultimo anno parecchio fascino e che dal mercato non mi pare uscita rafforzata nel suo complesso; ovviamente col mercato sempre aperto i discorsi che andrò a fare potrebbero cambiare drasticamente domattina, nulla vieta che Tampa compri Trout o Toronto acquisti Kershaw, nonostante questo un punto della situazione direi che ci sta.

Comincio dagli Orioles, se non altro perchè sono i campioni in carica : passo indietro per la franchigia del Maryland, che ha perso Cruz ed ha un paio di “carichi da 11″ come Machado e Wieters che sono reduci da infortuni brutti e pesanti col talentuosissimo terza base che mostra di essere parecchio “injury prone”, torna intatta la rotation che fece bene l’anno scorso e sulla quale in pochi avrebbero scommesso un dollaro. Altro uomo che può decidere le sorti degli arancioni è Chris Davis, sarà quello spaziale del 2013 o quello in difficoltà del 2014 ? Ricordatevi anche della sospensione per sostanze vietate che ha subito l’anno scorso e spesso i giocatori passati da quelle forche caudine hanno un’annata di rimbalzo (Cruz insegna), qualche acquisto di seconda fascia come De Aza e Arencibia (spaventosa parabola discendente per quello che fu praticamente il catcher titolare degli USA nell’ultimo Classic) e poco altro. Non credo proprio che faranno 96 W come l’anno scorso

Sui pigiamini sono davvero in difficoltà, c’è uno sul Pianeta Terra che s’aspettava un mercato così silenzioso nel Bronx ? Ad oggi i nostri “amici” hanno una rotation con un mucchio di punti di domanda, vedi Sabathia che non è ancora pronto (farà uno spring-training a forza ridotta), Tanaka reduce da un infortunio pesante e Nova che tornerà per il solleone, dovranno arrangiarsi con Capuano, Warren ed Eovaldi. Il bullpen ha perso Robertson ma ha acquisito Miller, Betances potrebbe essere una star in un futuro vicino. Nel line-up torna A-Rod e solo l’Onnipotente sa cosa potrà dare, se poi pensiamo che la keystone è passata in due anni da Jeter/Cano a Stephen Drew e Didi Gregorius c’è da rimanere straniti. La chiosa finale è semplice : i giovani Steinbrenner non son fatti della stessa pasta del padre, lui dopo aver cacciato un pacco di milioni l’anno scorso avrebbe fatto la stessa cosa quest’anno.

I Raggetti sono passati alla versione 2.0. Via Maddon e via un mucchio di giocatori tra quelli che avevano fatto le fortune di Tampa in questi anni. Ricostruzione quindi per una franchigia che resta in grossa difficoltà nell’attrarre pubblico e che è in testa tra le candidate ad una relocation. Il lineup ha Longoria e poco altro, buono l’arrivo di Asdrubal Cabrera (giocatore che a mio avviso meritava molto più d’un contratto annuale a 8 mil.), di buono c’è una rotation che ha ancora due pezzi pregiati come Archer e Cobb con Moore che potrebbe aggiungersi in estate, comunque se i Rays saranno un fattore vorrà proprio dire che da quelle parti, tra i molti anziani che si godono una dorata pensione, c’è anche il Mago Merlino.

A nord delle cascate del Niagara i Jays sono arrivati a quota 21 nel conto delle stagioni senza una partita di playoff. Può essere la volta buona ? Francamente perchè no ? Bautista ed Encarnacion ci son sempre, si sono aggiunti Donaldson in terza ed un catcher veterano come Russell Martin (che al sottoscritto piace sempre parecchio). Il monte invece è molto più un “work in progress”, conterà molto vedere come si posizionerà il talentuoso Stroman nel suo anno da sophomore e spereranno che i vecchi bucanieri come Buehrle e Dickey riescano a tenere la barra dritta. Se così fosse penso che i Jays possano avanzare la loro candidatura per il titolo divisionale, il bullpen non è pregiatissimo ma non dovrebbe fare disastri tali da far deragliare la stagione.

Insomma … una AL East che non mi pare più la tonnara che era dieci anni fa, non so se s’è capito ma ho una nostalgia boia di quelle sfide furenti con gli Yankees, una volta arrivammo addirittura a vedere i poliziotti i tenuta anti-sommossa in campo. Adesso la musica mi pare parecchio diversa, ho fatto una piccola analisi : negli ultimi 10 campionati per vincere la nostra division sono occorse in media 96,9 vittorie e quando ce ne sono volute meno ne sono comunque servite 95. Mi sento di dire che in questo 2015 ne serviranno parecchie meno, azzardo un 87/88. A quelle quote potremmo anche pensare d’arrivarci coi nostri Red Sox … fosse stato fatto quello sforzo in più sul monte che abbiamo atteso inutilmente per tutto l’inverno …

PS – Un post scriptum che non c’entra col resto : estensione biennale del contratto per Farrell, contratto che terminerà al termine della stagione 2017 con una opzione anche per il 2018. Pecco di blasfemia se dico che avrei aspettato di vedere come butta questa stagione prima di parlare di estensioni ?

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Almeno siamo convinti

Almeno i nostri maggiorenti credono in quello che fanno e questo non sarà molto ma almeno è qualcosa. Aver offerto un triennale a Miley mi porta a questa chiave di lettura; non sarà il pitcher dei nostri sogni e credo che non molti faranno a cazzotti per aggiudicarselo nelle fantasy leagues, invece piace a chi decide i nostri destini, spero che abbiano ragione loro, c’è di buono che è un mangia-inning e se poi questi inning mangiati resteranno sul nostro stomaco o su quello dei nostri avversari è quello che vedremo da aprile in poi.

Siamo così convinti di quello che è stato fatto che non ci siamo nemmeno sprecati a fare un’offerta a Shields, nemmeno un long shot, nulla … Siamo a posto così, al massimo ogni tanto continueremo a provare la febbre ai Philadelphia Phillies chiedendo notizie di Hamels, fino ad ora la risposta dei Phillies è sempre la stessa : “Dateci Swihart” coi Red Sox che immancabilmente ribattono con un bel due di picche. Non lo so … Swihart diventerà il nuovo Johnny Bench, almeno questo è quello che viene da dire ragionando su questa ritrosia a tradare il nostro giovane catcher, speriamo che lo sviluppo del giocatore giustifichi queste scelte, negli ultimi anni parecchie potenziali trades sono saltate per la nostra poca voglia di perdere prospetti.

Già … i prospetti … proprio in questi giorni il “Giornale della Casa” ovvero il Boston Globe ha pubblicato una tabella sui lanciatori cresciuti in casa, prendendo spunto dalla cessione di una “ex-speranza” come Ranaudo in cambio di un Robbie Ross qualsiasi e dalla partenza di Drake Britton recentemente “designed for assignment”. Vi cito i nostri lanciatori entrati almeno una volta nella “top-five” dei prospetti nel quadriennio 2009/2012 : Daniel Bard, Michael Bowden, Drake Britton, Felix Doubront, Anthony Ranaudo, Nick Hagadone e Casey Kelly ovvero una bella compilation di nullità. I casi sono due : o c’è qualche problema nella selezione dei giocatori o c’è nello sviluppo degli stessi. Dato che una bella fetta delle nostre speranze per il futuro è affidata a Owens, Barnes & Soci c’è da incrociare le dite; la nostra storia sarebbe stata peggiore se avessimo accettato uno di quegli scambi rifiutati perchè “non possiamo perdere un prospetto come Ranaudo ?” Posso dubitarne ?

Detto dell’arrivo di Ogando, reduce da un 2014 osceno ma prima autore di ottime annate, non resta che fare i complimenti ai Patriots, ve lo dissi già in passato : i nostri vicini di casa non mi stanno simpaticissimi, il duo B&B mi starà sui cosiddetti, ma non si può non dire che sono degli assi di briscola nel mantenere una incredibile continuità ai vertici. Vincere, nel football come nel baseball, è legato a eventi che possono anche essere quasi impossibili (pensate all’ultimo Superbowl o al grande slam di Big Papi contro Detroit in gara-2 uscito di dieci centimetri); quello che deve fare una franchigia è cercare di essere ai vertici, agire per avere chances il più frequentemente possibile, i Patriots ci riescono (6 playoffs consecutivi, 12 negli ultimi 14 anni), i Red Sox no. Il resto … senza offesa … è fuffa.

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Contento lui, contenti tutti … forse

In questi giorni è difficile, per chiunque si interessi di sport USA, trovare un argomento di discussione che non sia la pressione con cui devono essere gonfiati dei palloni e le ragioni che avrebbero causato lo sgonfiamento, lo è ancora di più per chi si interessa di cose bostoniane essendo ad una settimana dal Superbowl dei Patriots ed essendo i nostri vicini di casa di Foxboro sotto accusa come “quelli che hanno l’abitudine a barare”. Non essendo questo un blog di football di cosa si può parlare ?

Non sono certo alcune firme per le nostre minors a riscaldare l’ambiente, firme che non cambieranno il nostro futuro di un centimetro ne’ in meglio, ne’ in peggio. L’unica cosa degna di menzione è la dichiarazione di Cherington ritornato a discutere del “vulnus” che attanaglia un po’ anche tutti noi, cioè l’effettivo valore della nostra rotation rimasta orfana di un asso. Ovviamente il nostro GM si proclama fiducioso, contento dello staff, però anche mia nonna in carriola sa che non si deve andare a chiedere all’oste se il vino è buono, inoltre se vogliamo essere un po’ maligni possiamo anche dire che la dichiarazione sia avvenuta esattamente il giorno prima dell’inizio delle vendite per il grosso dei biglietti (le partite estive), proclamare che la rotation non è un granchè non sarebbe certo una gran mossa di marketing.

Io rimango della mia idea, che non si sia certo assemblata una squadra di lanciatori degna di una squadra con ambizioni, devo ammettere che non ho ancora capito se le ambizioni siano reali o solo specchio per le allodole, questo continuo procrastinare mi lascia molto perplesso : l’anno scorso non abbiamo voluto giocare il nostro futuro con Ellsbury o con altri free agent, quest’anno ci siamo buttati su lanciatori di seconda o terza scelta perche “non possiamo ipotecare il futuro con contrattoni” e potremmo anche scommettere una buona birra che tra dodici mesi i vari Cueto, Price, Fister li vedremo col binocolo perchè “non si danno 150 milioni ad un trentenne” .

S’era anche discusso se non fosse possibile acquisire un lanciatore dai Washington Nationals dopo il loro contrattone a Scherzer, dato che hanno addirittura sei partenti di buon livello ed alcuni in scadenza di contratto tra dodici mesi. Avrebbe senso per noi prendere un Zimmermann per quest’anno ? A mio parere poco o nulla, Zimmermann giocherebbe per un anno con noi poi sarebbe free-agent e probabilmente ce lo porterebbero via, già abbiamo giocatori come Porcello che rischiano di essere dei “toccata e fuga”, averne un altro ci darebbe poi questa soddisfazione ?

L’approccio minimalista dei Sox sarà abbastanza valido economicamente parlando però ammetto che accende poco la fantasia; voglio essere sincero, ho compiuto da poco uno dei quei compleanni pesanti, quelli con la cifra che finisce per zero ed un compleanno pesante merita un viaggio estivo altrettanto pesante ed una delle mie idee era un bel giro “made in USA” con annesse 5 o 6 partite al Fenway. ma c’ho un gran brutto dubbio in testa : che Red Sox troverei ad agosto ? I Boston Red Sox o i Pawtucket Red Sox ? Negli ultimi 5 o 6 anni, tranne la fausta eccezione del 2013, il mese d’agosto è stato quello del “fuori tutto”, con i nostri fuori da ogni “contention” e ridotti al ruolo di outlet con le svendite di fine stagione. Cherington è cauto col suo portafoglio, credo che lo sarò anch’io, sarò pessimista ma non vedo più nei Sox una di quelle franchigie in battaglia tutti gli anni, i nostri vicini di casa di Foxboro lo sono, anche loro probabilmente sono contenti del personale che hanno, forse lo sono però con un po’ più di veridicità rispetto al nostro GM. Almeno così credo …

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Pedro per sempre tra gli Immortali

Ho adorato Pedro Jaime Martinez in una maniera quasi imbarazzante, nella mia personalissima classifica aggiornata ad oggi viene in classifica al primo posto ex-aequo con Big Papi, chissà se è un caso che i primi due giocatori nel mio cuore provengano entrambi dalla Repubblica Dominicana; diciamo che i soggetti un po’ estroversi, ed in quell’isola ne nascono parecchi, mi ispirano più dei bravi soldatini che forse ti aiutano a vincere ma sono noiosi come un programma di Gigi Marzullo.

Dicevamo del grande Pedro … voi non ci crederete ma ho aspettato questa elezione con un’ansia quasi illogica, ansia perchè in passato mi sembrava che le designazioni per Cooperstown avvenissero molto a capocchia, solo per darvi qualche esempio degli ultimi anni : Piazza no ed Andre Dawson sì , Jack Morris no e Bruce Sutter sì … però Pedro è Pedro, le sue cifre sono lì che testimoniano l’immensa grandezza di questo pitcher, ma ve li siete riguardati i suoi numeri ? Miglior WHIP in assoluto tra tutti i pitcher degli ultimi 100 anni, ERA+ idem come sopra, una tripla corona, 8 volte All-Star, 3 Cy Young Award … non male come argenteria … eh ?

L’unica cifra che lascia basiti è questa : tutti associano la figura di Pedro coi Red Sox eppure la sua carriera s’è svolta maggiormente altrove, ha giocato da noi solo 7 anni in una carriera che è durata ben 18 stagioni, eppure furono anni incredibili, vissuti dal sottoscritto cercando notizie in giro perchè le partite in diretta erano ancora in là da venire, però c’era Pedro che faceva in modo da rendere intelligente i miei viaggi a Bologna cercando giornali nelle edicole internazionali, ed ogni volta che trovavo l’Herald Tribune o USA Today la lettura era sempre quella : Pedro faceva miracoli in serie.

Se volete tirarvi su il morale sommate le sue stagioni che vanno dal ’97 (l’ultima a Montreal) al 2003, fanno 118W – 36L, quando tirò peggio fece 2,89 di ERA, mi fa ridere che abbiamo discusso come pazzi di John Lester come fosse il Dio del baseball, in quegli anni Pedro si mangiava a colazione tutti i giorni un Lester e se gli restava fame anche uno Scherzer, come ha scritto un giornalista in questi giorni “in quegli anni era come Michael Jordan”, c’era solo un però, nemmeno Jordan poteva vincere senza Pippen, Kerr, Grant etc. etc. anche noi avevamo il nostro Jordan ma eravamo carenti col supporting cast, il risultato era grande successo personale ma grossi rospi da mandar giù, specie alla post-season.

Arrivò poi il 2004, Pedro non fu micidiale come le altre annate; intendiamoci … era comunque un pitcher che assommò numeri che la maggioranza degli altri lanciatori si sognava la notte, ma sembrava in calando, a fine anno diventava free-agent e si cominciò a capire abbastanza presto che avrebbe chiuso lì la sua incredibile carriera bostioniana. Nel 2004 però erano arrivati i nostri Pippen e Grant ed il destino fu galantuomo, permise a Pedro di andarsene da Boston indossando un bell’anello di Tiffany, che ingiustizia sarebbe stata se non fosse andata così; Pedro ci lasciò con un meraviglioso canto del cigno, una partita in stile vintage-Pedro, coi Cardinals che provavano, riuscendoci pochissimo, di colpire le sue palline : 3 validine in 7 inning, 6 strikeout e gli ultimi 14 out consecutivi : che bel modo di salutare il cappellino con la B !!! Finì con Pedro sulla tipica duck-boat bostoniana con una bella bandiera dominicana al collo ed una parata che verrà ricordata per generazioni.

Pedro ci lasciò, ma grazie al cielo fu arrivederci e non un addio, giocò ancora per un lustro, fece annate buone ed altre meno, tornò anche a Boston da avversario, non fu una gran prova, resistette tre inning, mi piace pensare che non fu il risultato del logico invecchiamento ma bensì l’ultimo regalo che ci fece, d’altro parte i Boston Red Sox sono l’unica squadra che non sia mai riuscito a battere, oh quale ironia …

Una piccola considerazione : quando arrivò da noi firmò quello che all’epoca fu il contratto più ricco mai visto per un pitcher, già … allora mica comandava Carmine, ci pensate che col modus-operandi attuale non avremmo mai visto in maglia Sox Pedro Martinez, Manny Ramirez …

Qualche nota finale sulla tornata elettorale per Cooperstown : a) non fregherà a nessuno ma il sottoscritto avrebbe votato Martinez, Johnson, Smoltz, Biggio (un’altro che avrebbe meritato l’elezione al primo tentativo, non al terzo), Piazza e Schilling. b) dispiace che Schilling non vada oltre il 40% , davvero non se lo merita, non so ma alcuni cominciano a pensare che paghi aspetti extra-baseball come essere stato un imprenditore a dir poco disastroso. c) tra i 549 votanti Pedro ha ricevuto 500 voti, io credo che quei 49 che non l’hanno votato debbano farsi visitare, da uno bravo però. d) vorrei andare a cena con coloro che hanno votato Darin Erstad, Aaron Boone (vade retro Satana !!!) o Tom Gordon, sarei curioso di conferire con loro per capire quale visione di baseball abbiano costoro. A meno che non sia uno scherzo, come quelli che votarono il Conte Mascetti per il Quirinale …

Questo è tutto … prima o poi dovrò andare a visitare Cooperstown … e se questo fosse l’anno giusto ?

 pedro-martinez

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Ricordati di noi Babbo Natale

Siamo stati cattivi ? Il regalone grosso non è arrivato, sebbene Babbo Natale sia ancora in viaggio dato che quei simpaticoni del Norad lo danno in questo momento sopra il Sud Est Asiatico, credo proprio che nessun giocattolo di prima fascia arriverà da noi, uno se lo sono già preso a Chicago, ce ne sarebbero ancora alcuni ma non li danno per destinati a noi.

Se anche però non siamo meritevoli del “big prize” voglio però dirvi che tutti voi che continuate a leggere ed a interagire nella bacheca messaggi meritereste la più grande compilation di fenomeni che mai un campo da baseball abbia visto. E’ comodo tifare per una squadra quando vince, nel 2013 anche i muri tifavano per i Sox, più difficile farlo nel 2014 quando a luglio eravamo già nel carrello dei bolliti.

Nonostante i due ultimi posti negli ultimi tre anni avete continuato a seguire la squadra, a sacramentare quando le cose andavano storto, a discutere di ciò che andava o non andava fatto e non potete capire quanto sia gratificante per il sottoscritto vedere in quanti continuate a leggere questo blog anche se ormai sono passati quattro anni dal giorno che lo aprii … e ripeto nonostante il team sia arrivato quinto in una division di cinque.

Non posso che ringraziarvi tutti ed augurarvi il meglio per questo Natale e che spero che domattina svegliandoci si possa trovare questo bell’elenco di pacchi dono : SP Hernandez – Kershaw – Scherzer – Lester – Hamels, C Posey – 1B Goldschmidt – 2B Cano – 3B Machado – SS Simmons – LF Trout – CF McCutcheon – RF Stanton … il DH lo abbiamo già. Ve lo meritereste … davvero …

BUON NATALE ITALIAN RED SOX NATION !!!

CHRISTMAS AT FENWAY 2014

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Due pacchetti in più

Non saranno gli ingaggi che fanno gridare al miracolo ma sono discretamente contento dell’arrivo di Ryan Hanigan e Publio Quintilio Varvaro (avrei preferito Scipione l’Africano a Zama ma non si può aver tutto dalla vita). Del secondo posso dire che m’ha sorpreso la facilità con la quale gli Atlanta Braves si siano liberati di lui, non ricordo molti casi con un buon rilievo sotto il 3 di ERA finito nella lista dei “designed for assignment”, i Red Sox hanno colto la palla al balzo ed in cambio di una contropartita francamente modesta hanno perfezionato l’ingaggio del giocatore; se ci sia sotto qualcosa che non sappiamo, in questa scelta dei Braves di liberarsi del giocatore, ovviamente non possiamo discuterne ora. Vedremo … comunque converrete che è strano liberarsi di un giocatore in quel modo in un mercato dove tanti cercano buoni rilievi.

Di Ryan Hanigan invece possiamo dire che ha battuto un record probabilmente, i Red Sox infatti sono la sua terza squadra nel raggio delle ultime ventiquattr’ore. Contratto biennale quando onestamente mi sarei aspettato che il back-up catcher venisse preso con contratto annuale, c’è chi ci vede in questo una possibilità di trade per Swihart, non lo credo, semplicemente c’era questa possibilità, considerate anche che qualora Swihart in questa stagione emergesse come tanti auspicano non sarebbe poi un grosso problema imbastire una trade per Hanigan, i catcher sono sempre appetiti ed il gioco, col suo livello di complessità che cresce ogni anno, richiede sempre più di avere almeno un giocatore dietro il piatto che sia una specie di vice-manager ed il nuovo arrivato non farebbe fatica a trovare degli amatori qualora decidessimo di dare il pallino in mano definitivamente alla coppia Vazquez – Swihart.

Due parole anche su chi non rivedremo : David Ross merita un grosso applauso, giocatore funzionale se ne esiste uno e ricordiamoci tutti l’apporto che ci seppe dare nei momenti caldi della post-season 2013 quando Saltalamacchia perse un po’ la trebisonda; si ricompone a Chicago una batteria che dovremmo conoscere abbastanza, non è difficile immaginare che sia stato a richiedere l’ingaggio di Ross, mi viene quasi da pensare che qualora Lester ne facesse richiesta probabilmente una statua del nostro ex pitcher andrebbe a sostituire la statua di Picasso che c’è in centro a Chicago. Di Will Middlebrooks invece cosa si può dire ? Anzitutto dico che è stato una delle più grosse delusioni da quando mi interesso di baseball, dopo quel primo anno, anzi … mezzo anno visto che si ruppe a metà stagione, nel quale prese possesso del nostro angolo caldo, avrei giocato dei soldi (tanti) sul suo diventare un all-star. Era un parere diffuso, in quell’annata disgraziata con Bobby V che impazzava, a credere che i Sox avessero trovato il nuovo Wade Boggs (niente di meno). Non so poi cosa sia successo, sempre ammesso che sia successo qualcosa, può anche essere che Middlebrooks avesse semplicemente avuto l’anno fortunato da matricola e che non avesse il talento per stabilizzarsi ai vertici, oppure gli infortuni ne hanno bloccato lo sviluppo, non lo so … so solo che non poteva chiaramente restare col Panda, andrà a San Diego che è una bellissima città ma che possiede un ballpark notoriamente ostico per i battitori ed essendo lui uno valutato più per il bastone (in teoria) che per il guanto, la transizione al Petco Park potrebbe essere comunque complicata.

Ci risentiremo nei prossimi giorni per gli auguri, non ci sarebbe molto altro da dire se non ci fosse sempre sullo sfondo quel tema : nessun grosso calibro nella rotation ? Già … ma non preoccupiamoci, l’altro giorno sul sito MLB c’era un articolo che portava il seguente titolo : ” No ace? Recent history says no problem for Sox”. Già … no problem. Mah … mah … e ancora mah.

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Una gran rotation (bevendo parecchio)

Era già venuto fuori in passato nella bacheca messaggi durante le splendide nottate dell’ottobre 2013 : il vostro blogger non disdegna sorseggiare ogni tanto un dito di “single malt”, amo la Scozia ed un goccio del loro distillato scalda il cuore ed è una delizia per il palato; ho preso una decisione, potrei bermi una mezza bottiglia e probabilmente se mi sbronzo come una cucuzza riuscirei a farmi piacere questa rotation che si sta assemblando dalle parti di Yawkey Way.

Pensavate che rimanessimo inerti dopo lo smacco della partenza di Lester ? Invece no … tre pitcher in un giorno e così la squadra è fatta. Che poi uno sia reduce da un’annata finita con St.Louis che l’aveva designato nel ruolo di venditore di pop-corn, un altro sia una scommessa e l’ultimo sia un buon giocatore  ma non certo un n.1 sembra una cosa che interessa poco.

Cominciamo da Porcello che è quello che mi piace di più, lo scambio era quasi ovvio : in pratica Detroit prende un prestito annuale di Cespedes e ci da un prestito annuale di Porcello. Forse mi lascio un po’ sedurre dall’ultima stagione, la migliore nella sua carriera, ma Porcello è un buon lanciatore, non potentissimo ma tiene bene la pallina in basso. C’è un solo problema : se anche andasse bene a fine 2015 molto probabilmente lo dovremo salutare perchè sarà free agent e si sa che rifirmare i nostri free agent è un gioco che ci riesce maledettamente complicato.

Miley ammetto di conoscerlo poco, anche per una tendenza mia a preferire l’American League; leggo che i sabermetrici apprezzano le sue cifre, io che appartengo alla generazione precedente la nefasta (scherzo) invenzione delle statistiche avanzate resto perplesso perchè non riesco a farmi piacere le sue cifre “tradizionali”. L’ERA sarà anche una statistica retrograda, ma ci sono cresciuto e che un pitcher partente da 4,30 che lancia in una lega senza DH e per di più in una division dove gioca spesso con Padres e Rockies mi pare pochino per reggere nella AL East. La contropartita non è poi nemmeno così piccola, Webster è stato deludente ma De La Rosa me lo sarei tenuto.

Su Masterson bastano due parole : annata orribile, contratto annuale  … così tanto per buttare una fiches, vi faccio notare che andremo alla guerra con due lanciatori con contratto annuale, tanto per dare ragione (si fa per dire) a tutti i discorsi che sentite riguardanti la programmazione. Come cantava Mina : “parole, parole, parole”.

C’è anche chi dice che non sia finita qui, che poi Kelly o Masterson possano essere passati al ruolo di rilievo lungo e che quindi arrivi un’altro nome pesante. Non lo so, non ci credo più, escludendo Scherzer, credendo poco ad Hamels, non so chi prenderei. Mi piacerebbe molto Cueto, ma sarebbe un altro pitcher per il 2015, un anno e poi free agent a beccare i soldoni fitti che gli altri pagano ed i Red Sox no, avrebbe senso ? Ho iniziato parlando di whisky, scommetterei un bicchiere di quelli buoni che i Sox siano questi : Miley, Buchholz, Kelly, Porcello e Masterson. Se mi fossi sbagliato sarei contentissimo, resto dell’idea che quel “lanciatorone” che ci manca serva davvero per competere ai massimi livelli. Se invece il quintetto sarà quello scritto sopra fatemelo dire : la montagna avrebbe partorito un topolino ma ino … ino … ino.

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