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L’ineguagliabile pesantezza del vertice

Si capisce perchè la stagione delle Majors sia lunga, quasi eterna, perchè il calendario comprenda un numero spaventoso di partite; la squadre salgono e scendono di forma, idem i giocatori, Porcello ti fa un mese da Cy Young, poi per due settimane viene preso a pallate; Price invece (quando non è troppo impegnato coi videogames) lancia bene, poi male, poi di nuovo bene. Un proverbio dei nostri saggi anziani diceva che “il mondo è fatto a scale, c’è che scende e c’è chi sale”, il baseball MLB è l’esemplificazione di questo antico detto. Con quel numero assurdo di partite almeno i valori hanno una valenza tecnica assoluta. La stagione dei Sox vive in questa altalena anche se, è bene dirlo subito, i nostri sono comunque i detentori ad oggi del miglior record tra tutte le 30 squadre, frutto chiaramente della partenza folle di aprile più che dell’andamento attuale, ma comunque se dobbiamo essere preoccupati noi figuriamoci cosa dovrebbero pensare quelli che al momento ci vedono la targa, da vicino o da più lontano.

Cosa servirebbe per stare al vertice, per non soffrire la pesantezza di questo stare al vertice ? Forse manca poco, veramente poco. Verrebbe da dire che servirebbe avere avversari più malleabili dei pigiamini. Vero … nel contesto di un’altra division la nostra vita sarebbe più facile, ma considerando che cambiare la geografia non è facilissimo scartiamo subito questa tesi. Se non possiamo spostare Boston un paio di fusi orari più verso ovest è bene concentrarsi sulle cose tecniche. Per esempio sul ritorno di Pedroia : chiaro … non aspettatevi ancora il Pedey modello “Laser Show”, le partite di preparazione a Pawtucket l’hanno mostrato ancora un po’ indietro; possiamo augurarci che, in un ragionevole lasso di tempo, il suo ingresso serva a solidificare una difesa che ha ballato un po’.

La difesa conta … e più che invecchio più che aumento di considerazione nei confronti dei fondamentali difensivi. L’ultima partita giocata a Tampa è l’esempio lampante, capite perchè il trio degli esterni DEVE essere Benny-JBJ-Mookie, Martinez è un giocatore fantastico, il suo ingresso a Boston è uno dei migliori che si ricordi, due mesi di una incisività nel box come rare volte ci è capitato vedere, ma alla fine capisci che è un DH fatto e finito e sarà sempre un esterno problematico, in una stagione ti potrà giocare 30 partite nell’outfield, le altre è bene che si concentri solo sul bastone, cosa che peraltro fa benissimo.

Dalla mia considerazione precedente sul trio che deve governare il nostro outfield si capisce ancora una cosa : l’importanza enorme che ha nella costruzione del team la figura di Jackie Bradley, se riesce a darci quel minimo di attacco che ci serve è un conto, se colpisce l’aria si crea uno di quei problemi che, con una reazione a catena, ne genera altri : senza di lui perdiamo di velocità nel baserunning, della solidità difensiva ne ho già parlato sopra, guadagneremmo semmai nel box, ma perdiamo in molto altri aspetti del gioco, il baseball è uno sport di equilibri e JBJ dona equilibrio, ci serve solo un modesto .230 di average, non chiediamo mica di più, siamo tutti perfettamente consapevoli che non sarà mai il nuovo Willie Mays, ma … benedetto ragazzo … dacci una mano a far si che tu possa essere il nostro esterno centro per ancora molto tempo.

Per sconfiggere la pesantezza del vertice e vivere sereni serve un’altra cosa e lo dico con sorpresa : ma vi siete accorti che il bullpen regge alla grandissima ? Diciamolo semmai a bassa voce, ma i nostri “brutti, sporchi e cattivi” alla fine hanno la seconda media ERA tra tutti i bullpen della AL. La classifica dice che davanti a noi ci sono gli Astros e subito dietro gli Yankees, poco casuamente sono le tre squadre al momento più forti dell’American League, l’enfasi che metto spesso sul bullpen nasce da questo, senza bullpen vai a stamparti contro il muro, che quelli di Houston fossero forti lo sapevamo, che gli Yanks avessero Chapman, Robertson & Co. non è una sorpresa, che i nostri potessero reggere invece questo livello di prestazioni è, almeno per me, una sorpresa enorme.

Comincia quindi un altro weekend di gioco contro una squadra intrigante come Atlanta, non più il bulldozer che era ai tempi di Glavine e Smoltz, ma un team giovane in crescita dopo parecchi anni di un rebuilding davvero laborioso, un team con alcuni tra i prospetti migliori dell’intero panorama MLB (Acuna in primis) ed alcuni veterani che ci sono storicamente ostici come Markakis, l’oriundo greco spesse volte in passato ci ha rotto le scatole e sta viaggiando a livello “chiamata All Star Game”, possiamo solo augurarci che gli dei dell’Olimpo non siano dalla sua parte, viceversa sarebbe complesso portare a casa quelle “due su tre” che sono sempre l’obiettivo primario di una squadra che deve sconfiggere la pesantezza del vertice … oddio … forse stare in coda però è più pesante, semmai Bobby V può confermarlo.

AGGIORNAMENTO : HANLEY DFA !!! Dire che sono stupito è altamente riduttivo, non so cosa pensare ! Di sicuro l’opzione per l’anno prossimo a quota 22 milioni conta in questa scelta, se il motivo è questo c’erano comunque altri modi di gestire la cosa, bastava non farlo arrivare ai turni richiesti. Non l’ho mai amato molto ed era un mese che giocava molto male, però son dell’idea che comunque ci poteva servire, per esempio anche l’anno scorso fece bene al playoff. Davvero non so cosa dire, chissà se c’è sotto qualcosa e chissà chi ha le primogenitura della scelta, garantisco che non sapremo nessuna delle due cose. Ora son curioso di vedere come Cora gestirà la cosa, ci aspettavamo che venisse tagliato Swihart, è stato tagliato Hanley, non è proprio la stessa cosa

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Finalmente baseball … per me

In pratica per il sottoscritto gara-1 contro Baltimore è stata la prima partita di baseball dopo 4/5 giorni e quindi faccio una certa fatica a parlare dei Sox, avete certamente visto più voi ultimamente di quanto abbia fatto io. Comunque qualche spunto da tirare fuori e da sottoporre alla discussione l’ho trovato.

Anzitutto diciamo subito che il mio lessico italiano non contempla una parola che possa descrivere in pieno il livello di gioco raggiunto da Mookie Betts, candidato assolutamente autorevole al titolo di MVP, al momento se lo giocherebbe con Trout. Come ho visto scritto stamattina : “Non c’è letteralmente nulla che lui non possa fare su un diamante”. Può tormentare una squadra in tutti i modi possibili ed immaginabili : ovviamente col bastone, con la difesa andando a pescare palline imprendibili ai più oppure come ieri sera correndo tra le basi con un leggiadria ammirevole, non so se ci avete fatto caso, ma con le tre rubate contro gli O’s Betts è quarto nella classifica delle rubate, in pratica davanti a lui ha solo degli specialisti.

Come secondo spunto c’è la definitiva presa di coscienza che esiste una differenza tra ciò che si dice a marzo e ciò che si fa a maggio. Potrà sembrare un incipit un po’ criptico, per spiegare meglio mi sto riferendo all’impiego di Chris Sale. A marzo : “dobbiamo stare attenti in modo da non farlo arrivare cotto a settembre/ottobre”. Detto … fatto. Arrivati a maggio, con le ciliegie quasi pronte, abbiamo tre partite consecutive da più di 100 lanci. Ovviamente ci sono partite e partite: l’ultima con Oakland ha necessitato di 102 lanci per chiudere solo 5 inning e qui siamo stati un po’ costretti; col bullpen che abbiamo, un Sale da meno di cinque inning significa una L, però per esempio la partita precedente da 116 lanci per fargli fare 9 inning contro Toronto è il classico esempio di impiego un po’ eccessivo; non so se, come dice qualcuno, Cora si stia farrellizzando oppure se ha preso semplicemente consapevolezza che tra certi partenti ed il bullpen c’è un gap di bravura enorme in favore dei primi. Fatto sta che tra l’utilizzo di Sale ’17 e quello di Sale ’18 delle differenze non si trovano.

A proposito di bullpen : mi meraviglio che nessuno di voi abbia rimarcato nella bacheca la genialità fatta uomo che corrisponde a colui che i più chiamano Carson Smith. Questo si è infortunato gravemente alla spalla scagliando il guantone dalla rabbia nel dug-out. Qualcuno di voi ha mai sentito in passato una cavolata simile ? Se non fosse che perdiamo un uomo, per quanto autore di prove luci ed ombre, ci sarebbe da farsi una risata gigantesca. Fatto sta che chiederà un secondo parere sulla situazione della spalla, ma il rischio che debba sottoporsi ad un intervento chirurgico che comporterebbe lo stop per molto tempo è reale ed anzi è la soluzione nettamente più probabile. Certo che tra Smith e Thornburg le nostre trades per i rilievi si stanno dimostrando delle rovine.

L’ultima breve : se consideriamo l’attacco (diciamo l’OPS) la produttività dei nostri catcher è la 30ma tra tutte le squadre delle Majors che (ahimè) sono 30. Se guardiamo quelle difensive (per es. DRS – defensive runs saved, una delle mie preferite) i nostri sono 25mi. Ebbene … parliamoci chiaramente, fino ad ora tra Vazquez e Leon, come si direbbe dalle mie parti, “di due non ne fai uno”. A fronte di ciò non sarebbe il caso di ridare una chance a Swihart ? Lo abbiamo fatto girare per il campo, all’esterno (e si fece molto male), l’abbiamo anche provato nell’infield, è nato catcher, ha sempre giocato catcher nel periodo dello sviluppo, lo abbiamo portato in prima squadra come catcher, prima che il destino lo portasse a fare il vagabondo del diamante. Non dovrebbe sostituire Johnny Bench e nemmeno Mike Piazza, dovrebbe sostituire Vazquez o più probabilmente Leon; sostituire questo Leon non mi pare impossibile. Voi che ne dite ?

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Oggi a New York, domani a Londra

La tanto attesa serie a New York s’è conclusa e direi che alla fine il risultato finale è quello sul quale mi ci sarei giocato una birra con gli amici, ne abbiamo portata a casa una, potevano essere due ma potevano anche essere zero, perchè dopo la rimonta subita al settimo inning stanotte c’era da aspettarsi di andare a fondo, invece la battuta di Martinez c’ha dato quella boccata d’ossigeno che ci fa veramente comodo. Detto ciò, c’è comunque parecchia roba di cui parlare, sia dalla nostra parte ed anche (perchè no) dalla loro.

Ovviamente il primo discorso è il bullpen e non poteva essere diversamente; nulla di nuovo sotto il sole verrebbe da dire, abbiamo un gruppo di giocatori che danno delle garanzie pressochè nulle, pigliate il nome che volete voi, non fa differenza, Hembree, Barnes, Kelly, giocatori diversi, stessa consistenza (scarsa), durante le prime tre settimane fantastiche il problema era rimasto un po’ sottotraccia, ora è tornato sotto gli occhi di tutti. Come arrivare sani e salvi, nel tragitto che va dal momento che viene tolto il partente, arrivando al momento che sale Kimbrel, questo resta un bel quiz. C’è solo da sperare che si possa prendere un correttivo a luglio, cercando di non farsi troppo male nel mentre; ricordatevi però bene che il singolo correttivo, non ti può cambiare la consistenza globale di un intero reparto.

L’altra cosa emersa chiara è il desiderio di dare un break a JBJ, delle ultime quattro partite ne ha saltate tre, nella speranza che si ricarichi un po’. C’è sempre l’eterno dilemma, se sia un problema di testa o semplicemente di tecnica baseballistica. Secondo la dichiarazione di Cora risalente a qualche giorno fa “ci sono dei difetti nel suo swing”, difetti che devono essere particolarmente persistenti visto che di questo tema ne discutiamo da una vita; i difetti dello swing si possono correggere, i problemi mentali no, speriamo che Cora abbia detto il giusto; fosse così verrebbe da chiedersi cosa abbiano visto i vari “batting coach” che si sono succeduti.

Volevo un attimo anche guardare a casa d’altri; voglio essere sincero : questa per me è la migliore versione degli Yankees da almeno una quindicina d’anni a questa parte. Motivo : hanno smesso di fare la collezione di figurine, ma si allevano (bene) dei giocatori. Ed in un contesto dove stai comunque costruendo un “nucleo storico” puoi anche permetterti il lusso di prendere il giocatore da urlo per completare la formazione. Poi è chiaro che è tutto da dimostrare che Severino, Judge, Sanchez & Co. siano i nuovi Jeter, Posada e Bernie Williams, dico solo che sono messi bene, sotto un certo aspetto vi direi anche meglio di noi, mi sembrano avere meno incognite di quante ne possiamo avere noi. Ed oltre tutto sono al 7° posto del payroll, parecchio sotto la cifra che fa scattare le sanzioni, quindi sono nelle condizioni di poter fare un sforzo extra sul mercato, qualora servisse.

Due parole per concludere su Londra : grande cosa. Il Regno Unito è estremamente ricettivo per ciò che concerne lo sport USA, hanno anche gli impianti per poterlo fare, vorremmo averceli noi, hanno stadi per la NFL, una arena come la O2 Arena a Greenwich per farci giocare i Boston Celtics, adesso proveranno di vedere come funziona il baseball nello stadio Olimpico a Stratford, casa davvero poco amata dai tifosi del West Ham. Se avete idea degli standard richieste alle arene dello sport USA, capirete quanto siamo distanti noi in Italia dal poter ospitare manifestazioni simili. Intanto godiamocele a Londra, ci toccherà mangiare fish ‘n chips, c’è di peggio.

 

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Prima della sfida

Un po’ di pensierini misti ed assortiti in attesa della sfida allo Stadium, in questo giorno di riposo, era un pezzo che non ci si arrivava con una situazione dove le “big two” ci arrivano coi primi due record della Lega, quindi l’evento merita un numero speciale del blog.

  • Ovviamente siamo in attesa di sapere le condizioni di Betts, Cora ieri sera ci ha detto che è solo una misura precauzionale, sarebbe un grosso problema non avercelo. Sembrerà a me, ma era dai tempi dell’inarrivabile n.34 che non dipendevamo così tanto da un singolo giocatore. Tra parentesi … io son cresciuto con un baseball dove i due “grossi bastoni” giocavano al n.3 ed al n.4 del lineup, ormai son parecchi i casi dove il leadoff è comunque un bomber, vedi Springer a Houston, ma non sarebbe però il caso di accoppiare nel lineup Betts con Martinez ? Uno con gli skills da leadoff lo avremmo comunque (Bogaerts).
  • Siamo la squadra che guida la poco raccomandabile classifica degli out subiti sulle basi. Quindi non era colpa di Butterfield verrebbe da dire, se l’anno scorso rischiare sulle basi aveva almeno la giustificazione che l’attacco produceva pochissimo, quest’anno non è così. Ma di Leon preso in terza con due out da Mazara ne vogliamo parlare ? Vediamo di non regalare out agli Yanks, non ne hanno assolutamente bisogno.
  • Come dicevo si è già capito che quest’anno la sfida è tra noi e loro, a fronte di ciò non era il caso di far fare una partenza spot in gara-4 ad Arlington a Velazquez (ipotesi) per tenerci Sale in gara-1 nel pigiamodromo ? Semmai voi mi direte che queste cose non si fanno nella prima decade di maggio, io però vi rispondo che le partite di maggio contano come quelle di settembre, mandare Pomeranz (questo Pomeranz !) ad affrontare il loro attacco non mi pare un’ideona. Anch’io mi sono reso conto che abbiamo un paio di match-up davvero in salita. Mio parere : se ne vinciamo tre raggiungo il nirvana e compro un biglietto aereo per il Tibet, se ne vinciamo due mi butto vestito in una fontana, se ne vinciamo una … accetto comunque la cosa, all’altra ipotesi mi rifiuto di pensare.
  • Se c’è una delle “nuove” statistiche sabermetriche che guardo è quella denominata WRC+, in pratica è un calcolo percentile che ti dice quanto un giocatore nel box è meglio o peggio della media che per definizione è 100. In testa c’è Betts a 225, secondo Trout a 213, in pratica questi due rendono più del 100% del giocatore medio. Ci sono 172 giocatori con un numero di turni sufficienti nel box per essere qualificati per le classifiche, purtroppo JBJ è 167° a quota 47, in pratica rende il 53% in meno del giocatore medio. Mi chiedo se potremo continuare a supportarlo, d’accordo che in difesa è uno spettacolo ed il terzetto Beni-JBJ-Mookie è il miglior trio di difensori che si sia visto a Boston da decenni, ma comunque passano gli anni e continuo a domandarmi quale possa essere il ruolo di JBJ nel medio termine, visto che come mazza sembra proprio non assestarsi.
  • Rafael Devers è il giocatore con più errori in tutte le Majors (8). Aggiungete in più le azioni dove si è salvato “in calcio d’angolo” , tipo quella in cui è stato graziato dall’instant replay, anche qui la domanda è : che si fa ? Chiaro che paghiamo il suo arrivo affrettato in Grande Lega, frutto del disastro-Panda, saltando in pratica il Triplo-A e saltando soprattutto una crescita normale. Si accettano consigli

Questi sono i miei spunti nell’attesa del Big Game. Let’s go ready to rumble !!!!

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Noi & Loro

Alla fine non c’è verso : Ok … Toronto non è male, forse meglio di quello che era lecito attendersi, i Rays sono meglio dell’accozzaglia che pensavamo fosse, però per lottare per la cima o ci siamo noi Sox o ci sono loro, e non credo di dover esprimere che siano quei loro, lo avete capito tutti.

Forse ci eravamo un po’ illusi dopo una partenza abbastanza disagiata da parte degli Yankees, ma hanno sistemato alcune cose e sembrano tornati ad esprimere tutta la potenza che il loro motore è in grado di fornire, invece i nostri sono in un periodo di luna calante, con alcune eccellenze ma anche con qualche dubbio che sta nascendo, sarà dura portare a casa la division, ma rendiamoci conto che i nostri avversari sono una squadra che è arrivata ad una partita dalle World Series, con un rinforzo come Stanton in più, sebbene ad ora non così decisivo, e per di più con un certo spazio salariale per fare qualche mossa di mercato, cosa che per i Sox sarebbe un po’ più complessa visto il payroll abbastanza più alto.

Dicevamo che siamo in un periodo di luci ed ombre, sia come team che come singoli, partendo dalla squadra non è passato inosservato che nell’ultima settimana ci sia stata una difesa che ha ballato un po’, abbiamo visto addirittura una partita con 4 errori difensivi; faccio notare una cosa : spesso accade che i vari aspetti del gioco sembra che si trascinino l’uno con l’altro, hai i pitcher in palla, allora la difesa prende anche le mosche e semmai dopo chi ha fatto il miracolo in difesa batte come un forsennato, quando le forma comincia a declinare lo si vede col guanto e con la mazza in attacco ed in difesa.

Se tra le eccellenze italiane ci sono la nostra incomparabile arte e le bellezze naturali, tra le eccellenze bostoniane c’è Mookie Betts sul quale ormai diventa persino imbarazzante parlare, in questi primi 40 giorni è semplicemente il miglior giocatore del campionato, già 2,6 di WAR con Trout e Gregorius come medaglie d’argento e di bronzo, e per ogni fuoricampo o per ogni partita che decide mi viene da pensare ad una specie di tassametro con la cifra del suo contratto futuro che sale, sale ed ancora sale. Mettiamo anche Porello tra le eccellenze, anno importantissimo questo per lui essendo “contract year”. Che stranissimo andamento quello di Porcello in questi quattro anni in rosso, male il primo anno, Cy Young Award il secondo, preso a pallate da moltissimi nel terzo, perno della rotation (finora) nel quarto. Ovvio che un andamento del genere metta anche dei problemi a chi dovrà decidere cosa fare con lui a fine anno, se offrirgli un contratto e di che tipo, da un lato tenerlo ci darebbe una certa sicurezza, dall’altra lasciarlo andare ci darebbe un po’ di spazio salariale. Decisione complessa

Tra le cose che non vanno ci sono Price e Pomeranz, miracoloso che a metà settimana si sia vinta la partita contro KC, con un Pomeranz che grazie all’Onnipotente ha concesso tre punti a fronte di una messe di valide subite, non è ancora lontanamente il Pomeranz che ci serve, la velocità dei lanci è ben distante dall’essere quella che aveva l’anno scorso, mi chiedo se non sarebbe meglio anche per lui un passaggio nelle Minors per riacquistare un po’ di qualità, onestamente non credo che Velazquez farebbe peggio, ripeto … la vittoria con KC è frutto del caso più che della prova del nostro pitcher. Su Price invece speriamo che sia solo un periodo di luna storta, certo che questi primi tre anni son stati davvero grigi se facciamo una media generale.

C’è poco da aggiungere, è cominciata la singolar tenzone che avevamo quasi chiamato, potrebbe durare mesi e semmai decidersi per una sciocchezza, due manager rookie conducono Sox e Yanks, chissà … forse chi smetterà un po’ prima di essere rookie avrà un vantaggio, ma mettete in conto che vincere la division stavolta sarà davvero complicato.

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Son tornate le zanzare

Pensavate di esservi liberati di loro ? Invece NO !!! Molesti come uno squadrone di zanzare, simpatici come una lancinante emicrania, i nostri amici Raggetti hanno impiegato tre o quattro settimane per mettersi a posto, anche a fronte dei mille cambiamenti dello scorso autunno, e poi son tornati a piena forza per scassarci i cabasisi, come direbbe Montalbano, cosa che stanno riuscendo a fare benissimo in questo tristissimo weekend al Fenway. Se pensate a come ci sembrarono nella prima settimana di gioco, quando addirittura allestirono un “bullpen game” alla terza partita della stagione, si fa davvero fatica a confrontarli a quelli di oggi.

Diciamocelo pure, i Rays son tornati ed i Sox invece sono un po’ spariti. Il baseball è questo : ogni aspetto del gioco, per quanto sembri indipendente è invece strettamente correlato, quando le cose andavano bene tutto andava bene, ora che invece c’è qualche imbarazzo sembra non funzionare più nulla, la rotazione ha passato una settimana molto dispari, il bullpen sembra tornato quello che ci faceva tremare in preseason, l’attacco spreca occasioni ghiotte ed anche la difesa balbetta, perfino un guanto d’oro come JBJ ieri ha bucato una pallina, OK il rimbalzo particolare, ma il nostro esterno non è certo sembrato irreprensibile.

A mio parere è inutile che si dica “come possiamo tornare ad essere quelli dell’inizio ?” Se c’è una cosa che il gioco mi ha insegnato è che questi cambi repentini dello stato di forma avvengono … e basta. I Sox fino alla trasferta di Anaheim erano ingiocabili, passati dal Sud al Nord della California per spostarsi a Oakland sono sembrati i parenti invecchiati dei Sox di prima, a meno che il trasferimento di cui sopra non sia avvenuto in bicicletta, faccio fatica a trovare un motivo logico per tutto ciò , mi limito a sperare che la forma ritorni in fretta, d’accordo che il vantaggio di 6 partite che avevamo sugli Yankees era estremamente prematuro, ma vederlo evaporare così velocemente disturba abbastanza.

Un paio di aspetti finali : speriamo davvero che il malanno muscolare di Betts sia di poco conto, l’unico a cui non voglio nemmeno pensare di rinunciare è lui, l’altro discorso riguarda Pomeranz, se a voi sembra pronto avete una visione del baseball molto diversa dalla mia, l’altra sera in gara-1 tirava piano, parecchio piano, anche seguendo i guru delle misurazioni vengono fuori cifre preoccupanti, il risultato è stato beccare un homerun da un giocatore dalla mazza leggerissima come Refsnyder, che in vita sua ha messo a segno (con questo) solo 3 HR in più di 300 turni nel box; io vengo accusato di pesare troppo “chi fa cosa”, a me però sembra un sistema corretto di pensare, se su un campo da basket ti massacra Lebron James ci sta, se ti massacra Piripicchio ci sta molto meno, se un pitcher lancia della roba che un signor Nessuno come Refsnyder spedisce nel famoso parcheggio dietro il Green Monster per me è una spia rossa che si accende.

Stasera gara-3 contro le zanzare della Florida, non voglio nemmeno prendere in considerazione una sweep subita in casa, ho trovato un rinforzo per affrontare la partita, costa anche poco, con qualche euro ce lo portiamo a casa, dobbiamo anche guardare al salary cap, ve lo metto sotto, che ne pensate ?

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Una piccola pausa ?

Mi son preso una piccola pausa dal baseball negli ultimi giorni, un po’ per impegni personali ed un po’ perchè, dopo aver assistito ad un evento meravigliosamente totalizzante come un concerto di Roger Waters, l’unica cosa che riesco a fare in casa è mettere un cd dopo l’altro sul mio hi-fi passando in rassegna tutti gli album dei miei amatissimi Pink Floyd, mi pareva quasi che il “toc” della mazza disturbasse i magici assoli di chitarra di David Gilmour.

Finchè mi prendo una pausa io, voi direte chissenefrega, il problema è che la pausa se la sono presa anche i Red Sox e qui credo che la cosa importi un po’ di più. Calma … calma ed ancora calma. I nostri non erano dei fenomeni stellari prima, non sono degli incapaci ora, semplicemente avevano giocato due settimane di baseball che rasentava la perfezione e in una stagione da 162 partite, la perfezione la reggi per un lasso di tempo limitato, gli up & downs sono assolutamente da mettere in conto e ricorderete la soddisfazione di pochi giorni fa quando si diceva che con quelle vittorie in sequenza si metteva del buon fieno in cascina che sarebbe tornato buono più avanti, ecco quello è uno di quei momenti, nonostante le tre sconfitte teniamo comunque il primo posto ed un vantaggio di qualche partita, situazione che al 25 aprile va benissimo.

Onestamente delle tre sconfitte quella che mi è piaciuta di meno è quella di domenica a Oakland, anch’io come altri anche nella bacheca, ho visto il quella giornata il ritorno di un sano “farrellismo”, francamente non mi è parsa l’ideona del secolo aver dato un day-off al trio Betts, Ramirez, Nunez il giorno successivo ad una “no-hitter” presa in faccia, anche considerando che poi il giorno successivo ci sarebbe stato un altro giorno di riposo imposto dal calendario; abbiamo visto Price lasciato sul monte un uomo o due di più del necessario, altro “deja-vu” che ricordiamo bene ed alla fine il risultato non è stato dissimile da quelle partite che Farrell conduceva in questo modo. Dobbiamo però ricordare una cosa : Cora è un rookie manager, con un solo anno da assistente alle spalle, così come a volte i rookie hanno delle giornate dove girano dei ball chilometrici o bucano palline col guanto, anche i rookie manager c’è caso che ogni tanto possano incepparsi, alla fine diciamo che la sconfitta sia parte del processo di apprendimento.

Volevo anche aggiungere una cosa per calmare le acque, ricordatevi che stiamo giocando con un infield un po’ “così”, non è difficile immaginare che con un Bogaerts (quasi pronto) o con un Pedroia in più, forse si sarebbe dato un day-off a Devers in quel di Toronto, in modo da non esporre le sue lacune difensive sul difficile e velocissimo “artificiale” dello Skydome. Lacune difensive che in gara-1 in Ontario ci son costate tantissimo. Insomma … dai … niente musi lunghi, siamo messi bene al momento, teniamo le lacrime per quando sarà il caso.

Questo è il quadro del momento, quindi registriamo le tre sconfitte con una certa non-chalance, le diciassette vittorie devono darci una certa calma olimpica, se poi le tre sconfitte dovessero diventare quattro, cinque … ci fasceremo la testa, non è assolutamente ancora il momento.

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Ci possiamo montare la testa ?

Sarà stato il sollievo di poter giocare finalmente a baseball in condizioni climatiche buone e non nella ghiacciaia del Fenway, sarà l’effetto Cora che non ho la più pallida idea di cosa sia, ma sembra funzionare, sarà per qualsiasi altro motivo, tangibile o intangibile, ma i primi giorni passati in California si stanno trasformando, per i nostri amati Sox, in una simpatica scampagnata fuori porta, coi bimbi che giocano sui prati verdi godendo del tepore primaverile. I risultati li abbiamo sotto gli occhi, contro gli Angels che sono una squadra data veramente in forma e forte da contendere il titolo divisionale ai campioni di Houston, i nostri hanno scherzato portando a casa le prime due con un punteggio combinato di 19-1, giocando un baseball ai limiti della perfezione in tutti gli aspetti del gioco : monte, attacco e difesa.

Peccato che sia aprile e non ottobre, verrebbe da dire, e la paura di svegliarsi di soprassalto dopo aver vissuto un sogno bellissimmo è un sentimento molto umano. Rimando alla domanda del titolo : ci possiamo montare la testa ? Se per montare la testa intendiamo “vincere facile” la risposta è assolutamente NO !!! Se però diciamo che la squadra sembra nata bene e ha tutti gli skills per poter competere per il vertice assoluto, che è ben diverso dal vincere assolutamente, allora la risposta è certamente positiva. Stiamo mettendo del buon fieno in cascina, che semmai tornerà utile più avanti, abbiamo anche dei buoni anticorpi per resistere (entro un certo limite) ai colpi della sfiga e di sicuro questo inizio con le fanfare fa vivere tutti (squadra, tifosi, mass media) in un clima molto più respirabile di quello vissuto anche recentemente, se volete capire meglio cosa intendo basta che leggiate in questi giorni la stampa di Boston e quella di New York, dove stanno già istruendo i processi.

Quali sono i termometri di questo inizio sfolgorante ? A livello giocatori io ne scelgo due : Porcello e JBJ, il primo sembra quello del 2016, il secondo dopo un inizio in salita col bastone, si è messo anche a recuperare cifre in battuta e col guanto che si ritrova diventa più facile anche soprassedere ai momenti di “down” che gli capitano e gli capiteranno sempre. Ditemi voi quante volte avete visto un duo migliore di JBJ e Betts a difendere nel giardino ? Perchè la palla cada bisogna proprio sia imprendibile, e anche quelle quasi impossibili spesso finiscono nei guantoni dei nostri, l’altra sera ne hanno presa una che da statistiche avanzate, aveva il 93% di possibilità di essere una valida. Ma mi ripeto, ho indicato due nomi, potevo farne svariati altri come il bimbo coi brufoli in terza base, che qualche impaccio col guanto potrà anche averlo, ma ha un giro di mazza che incanta, con una velocità di rotazione che mi pare fuori categoria e tanti altri a seguire, veramente … è il miglior momento di baseball che vediamo da anni, forse dal 2007, anche meglio del 2013, almeno secondo me.

Vengono all’ultimo tema del giorno, prendendo lo spunto, come spesso mi accade, dalla bacheca messaggi. Il messaggio di Skuffia dice testualmente : “rinnovare Mookie priorità assoluta.” Già … il signor Markus Lynn Betts è una priorità assoluta ed è altrettanto assoluto il convincimento che si stia parlando di uno di quelli che appartengono alla stessa categoria dei Trout, Lindor, Judge e compagnia cantante. Purtroppo però non stiamo sentendo molto in merito ad un “long term contract” ed anzi in prestagione ci fu una certa distanza tra le parti all’arbitrato che poi premiò totalmente Mookie dandogli la cifra richiesta dai suoi rappresentanti. Non sembrano le premesse per un accordo facile, quello che posso pensare è che i Sox aspettino il prossimo inverno, per vedere se si libererà dello spazio salariale, quest’anno i nostri hanno il libro paga più pesante di tutta la MLB ed appensantirlo con un contratto ulteriore per Mookie che possiamo immaginare nel range dei 20 milioni di $ rischierebbe di mandare in orbita le cifre da pagare di penalty per chi eccede al salary cap. Già … un paio di contratti pesanti andranno a scadere a fine 2018 (Porcello e forse HanRam), ma si può rinunciare a giocatori importanti così a cuor leggero ? Se volete la mia risposta … sì, per Mookie lo farei.

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Avviso ai naviganti

Come nei leggendari bollettini del mare che puntualmente rompevano i cog… durante “tutto il calcio minuto per minuto” anche i Sox hanno mandato in queste partite un bel avviso a tutte le Majors che dice : “ok … la stagione è lunga, ma noi ci siamo ed abbiamo idee discretamente bellicose.” Ci eravamo lasciati quattro partite fa, chiedendoci cosa avrebbero mostrato i Sox giocando in contesti più complessi dei Tampa Rays … anche se poi Tampa lasciata Boston qualcosina ha vinto.

Il fatturato di queste quattro partite è davvero soddisfacente, due vittorie contro gli Yanks in un ambiente che emotivamente, psicologicamente vale come duecento partite a Miami o Tampa, per di più in un contesto meteorologico che ricordava più un playoff a gennaio a Foxboro o Green Bay che un ballgame ed un franco successo in gara-1 contro gli Orioles con dei Sox che, faccio rispettosamente notare, mancavano di tre quarti di quello che dovrebbe essere l’infield titolare. Insomma … è tremendamente presto per fare tuffi nelle fontane per esplicitare la nostra gioia, ma comunque ci sono motivi per essere davvero fiduciosi.

L’altra volta avevo espresso un desiderio, nemmeno troppo velato, che si ricreasse quel clima un po’ da battaglia che aveva contraddistinto il “biennio d’oro” 2003-2004. Detto … fatto. Clima fantastico, reso esplicito da quel tifoso che NESN ha inquadrato contro gli Orioles con una t-shirt meravigliosa del “Joe Kelly Fight Club”, se aggiungiamo i coretti “Yankees sucks” (lascio a voi decidere quale sia la parola sconcia tra le due) in una partita contro Baltimore … beh avrete capito che monta un certo interesse sulla sfida che corre nel nord-est degli Stati Uniti.

Dico subito la mia : Kelly non ha fatto bene a colpire Austin, ha fatto benissimo. E’ bene subito mettere in chiaro con tutti, non solo con gli Yanks, che chi fa un’entrata come quella fatta da Austin con Holt, intervento assolutamente “vicious”, si deve aspettare una fastball da 100 mph addosso. Così … chiaro e tondo, dispiace solo una cosa, che si sia parlato più della fagiolata che del baseball giocato dai Sox, colpendo duro Severino e Tanaka, pur nella sconfitta, e demolendo Gray; mettendo in mostra un Sale che è Sale e Porcello che fa meglio di Sale; provate a chiedere a qualsiasi lanciatore, dalle Majors al più scassato campionato amatoriale italiano, quanto sia gradevole lanciare con un meteo come quello che s’è trovato Porcello, per di più con un’interruzione di 45 minuti, credetemi che tutto ciò, oltre ovviamente al valore dell’avversario, rende ancora più esaltante la sua partita.

Una nota anche sulla partita con gli Orioles : avere dei ricambi che sappiano comunque il fatto loro conta un bel po’, dicevo delle assenze : bene … Moreland fa il suo, Nunez s’è scoperto fuoricampista a Boston, persino Lin ti mette un paio di valide. Insomma … per come è partita questa stagione posso dire che se è un sogno vedete bene di lasciarmi dormire. Se il sogno continuerà lo si vedrà stasera in gara-2 contro gli Orioles, match per nulla facile che a livello di match-up lanciatori ci vede sfavoriti, Cobb è comunque un giocatore valido, Velazquez ricordiamoci sempre che fino al 2016 aveva giocato solo in Messico, venendo pagato in jalapenos mentre il suo avversario riceveva dollari succosi … vuoi vedere che i jalapenos fanno rendere bene ?

PS – Solito ormai aggiornamento su MLB.TV, mi associo a chi dice che hanno anche peggiorato i condensed, ci mancava solo quello. Vi dico in più cosa m’è capitato stamattina guardando Sox – O’s senza sapere il risultato. Primo inning : punteggio 1-1, nella casellina dei punteggi degli inning compare da noi un bel 4 che mi fa esultare ma che mi toglie ovviamente molta suspense, infatti … valida Devers, homerun Nunez, 4-1 per noi. In pratica io l’ho saputo due uomini prima che ciò accadesse, ma sincronizzare un po’ meglio la cosa ?

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Il primo snodo

Dopo aver raccolto una delle vittorie più folli nella storia recente dei Sox, mi sovviene solo il Mother’s Day Miracle una decina d’anni fa, i nostri arrivano a quel punto della stagione che tutti noi aspettiamo da un minuto dopo l’uscita dei calendari MLB 2018. Archiviamo intanto le 8 vittorie in 9 partite, che potevano essere 9 vittorie ma potevano anche essere 5 o 6 per come sono andate certe partite, e semmai possiamo anche a gioire un po’, solo un po’, per il raccolto ottenuto. Ricordo nitidamente la coppia Remy / O’Brien in almeno un paio di occasioni dire durante lo spring training che i Sox avevano un inizio di calendario facile e andava sfruttato per ottenere un bel abbrivio, dirlo è un conto, farlo è un altro. Siamo tutti consapevoli che abbiamo giocato sette partite contro i Rays e due contro i Marlins, siamo altrettanto consapevoli che se mettiamo insieme i giocatori a cui Marlins e Rays hanno rinunciato in questo inverno viene fuori un All Star Team. Però detto ciò otto vittorie su nove sono dure da ottenere in ogni caso.

Lo snodo quindi … niente Rays tra 24 ore nella ghiacciaia del Fenway, ma una squadra che sta un po’ più a nord della Florida, parecchio più a nord. Diciamo pure che la prima visita degli Yanks accende uno sfrigolio che mancava da un po’ di anni, ci manca un po’ la rivalry “dura e pura” come nei fantastici 2003 e 2004, quando sono state scritte storie amare e/o trionfanti che verranno tramandate per molti anni anche dopo la nostra dipartita, non so se le nuove generazioni sapranno accendere l’immaginario collettivo come hanno saputo fare Ortiz e Jeter, il maledetto fuoricampo di Aaron Boone o la rubata di Roberts, arrivammo ai poliziotti di New York in tenuta anti-sommossa … ecco … quello semmai evitiamolo ma di sicuro ne abbiamo voglia noi e ne hanno parecchia anche loro, voglia di confrontarsi head-to-head per il massimo obiettivo possibile.

In che condizioni ci arrivano i nostri a questo primo duello ? Di sicuro con lo spirito alto, ma al 99% con un uomo in meno visto l’infortunio di X-Man, diciamoci però anche che anche loro hanno qualche assenza tipo CC Sabathia e Drury che è stato un acquisto passato un po’ sottotraccia ma non è assolutamente male. Chiaro che un Bogey in meno è pesante per noi, in questi primi 10 giorni di campionato ha picchiato talmente forte da far notare ieri in telecronaca quando fa “solo” un singolo. Attendiamo il decorso del suo infortunio e le considerazioni, la speranza è che non si ripeta l’errore fatto l’anno scorso quando fu fatto giocare “through the pain”, col risultato d’avere un ectoplasma in campo. Piuttosto fatemi notare che il suo infortunio è il risultato di una azione difensiva scadente, tanto per accentuare ancora il valore della difesa : Martinez in difficoltà sotto il Monster, lancia al taglio a Bogaerts che senza guardare passa a Devers in terza, solo che Devers si era messo in una posizione “strana” coprendo con un secondo uomo il taglio, anzichè coprire la sua base. Speriamo non sia una cosa seria, ma sappiamo bene che in una stagione massacrante con gli infortuni ci devi convivere e anzi capita spesso che vince chi riesce con l’organizzazione e l’applicazione a dimostrarsi più forte degli infortuni, un esempio da un altro sport : gli Eagles hanno vinto il Superbowl nonostante abbiano perso il loro quarterback stellare ad un paio di partite dalla fine della regular season.

Fare pronostici a questo punto è senza senso, son curioso soprattutto di vedere i nuovi arrivati come si adatteranno a questa sfida che ha una carica di adrenalina a cui non sono abituati, di JD Martinez abbiamo detto anche l’altra volta e qualche mugugno lo sta raccogliendo … e son sempre più dell’idea che sia un DH fatto e finito, mi sembra quasi meglio Ramirez in prima base che Martinez sotto il Monster, in quanto a Stanton ha già avuto modo di conoscere le Bleachers Creatures che popolano il Bronx, un paio di partite dove ha sventolato a vuoto spesso il bastone e una discreta compilation di boooooes raccolti, come si direbbe in questi casi “welcome to the jungle caro Giancarlino”.

In alto quindi i cuori e peccato che nessuna delle tre partite con gli Yanks sia ad orari “civili” per noi nello Stivale, cominciare al 10 aprile a fare le nottate è un po’ prestino, ma semmai un’occhiatina ci si prova a darla. Dico bene ? D’altronde se torna la rivalry “cattiva” non possiamo mica abbandonare il posto in trincea, sarebbe diserzione

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