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Il prezzemolo

Così come il prezzemolo entra in tutte le ricette, i Red Sox entrano in una infinità di affari, reali o presunti, in questo inizio di Stove League. Facciamo un po’ il punto della situazione cercando di razionalizzare le mille voci che circolano.

Cominciamo dal Panda che s’è sciroppato una visita a Boston; si sono letti parecchi commenti ironici su questa visita, di sicuro si vuole guardare un po’ più a fondo la persona oltre che al giocatore ed in un certo senso anche questa visita rientra in quel percorso, lo stesso Ben Cherington ha dichiarato che si vuole fare una “due diligence” accurata sui potenziali nuovi arrivi per evitare (facile indovinarlo) di ritrovarsi giocatori disadattati nel momento che varcano il confine del Massachusetts … ed il riferimento ad Adrian Gonzalez e a “Mozzarella” Crawford è facile a farsi. Si starebbe parlando di un quinquennale nell’ambito degli 80/90 milioni di $. Ok … diciamo pure che questo è il limite, l’agente di Sandoval ha vagheggiato richieste “Ellsbury-style” che non avrà ed anzi se non fosse che siamo scoperti nel ruolo di terza base mi limiterei a 4 anni al massimo, considero il quinto anno il prezzo extra da pagare per le nostre necessità, d’altra parte se sei assetato l’acqua ti costa di più.

Capitolo Lester : dico subito che più che passa il tempo e più mi convinco che Lester (o i suoi agenti) abbiano davvero poca voglia di rivedere il Fenway. Ci sarebbe stato un incontro dove sarebbero intervenuti anche i proprietari proprio per rimarcare quanto si apprezzi John Lester, sarebbero anche state fatte cifre in linea col mercato, non cose insufficienti come il 4 yrs/70 mil che si disse a marzo ma nemmeno l’offerta che t’obbliga a spaccare il porcellino dove mettevi i risparmi, la risposta del clan Lester sarebbe “aspettare per vedere se arriva l’offerta irrinunciabile” … alla faccia di tutti i discorsi sul desiderio di Lester di restare a Boston. Mah …

Se non arriva Lester ? Allora potrebbe arrivare Hamels. C’è da dire che trattare coi Phillies è un’esperienza strana, già il fatto che siano stati i Phillies a proporsi e non i Sox a richiederlo dimostra quanto siano disperati a Phila. In questa ipotetica trade c’è un pericolo : che i Phillies vogliano mollarci nel pacchetto almeno un altro dei contratti pesanti che hanno in carico oltre a Hamels. Non credo che i Sox accetteranno mai una trade in questi termini. Rollins, Howard e Utley non c’interessano, se li possono tenere.

Piuttosto … negli ultimi giorni ci sarebbe un ritorno di fiamma sul mercato dei catcher, ovviamente non per un nome di prima fascia ma per un buon complemento a Vazquez. I nomi fatti non sono il massimo : Alex Avila è un giocatore che ha avuto un crollo nelle ultime stagioni ed ha un contratto pesantuccio per un back-up catcher, Altro nome è Dioner Navarro che però sarebbe un cambio totale di scenario, non credo che accetti di essere un back-up.

Al momento questa è la carne al fuoco, non parlerò del contratto di Stanton perchè mi spezza il cuore. Perchè Giancarlino c’hai fatto questo ? Un’intera città ti stava aspettando !!! Che stai a dire a Miami dove confondono una mazza da baseball con una tavola da surf ? Che crudeltà che io debba vedere “Cocker” JBJ ed a Miami si sollazzino con siffatto giocatore !!! Destino cinico e baro …

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I primi fuochi dalla stufa

Non c’è stato molto da aspettare dopo le World Series per vedere animarsi il mercato, è bastato l’out finale di Kung Fu Panda ed immediatamente sono iniziate le notizie ed è stato proprio Cherington a sparare il colpo di pistola con il nuovo contratto per Uehara. Vediamo le cose che ci riguardano direttamente e anche quelle che ci toccano solo indirettamente.

Dicevamo di Uehara : la mossa è determinata ancora da una assoluta fiducia nei confronti del giapponese, anzi se considerate che dagli uffici delle MLB viene caldeggiato di non disturbare le World Series e visto che l’annuncio è stato dato immediatamente dopo la fine delle stesse, non è difficile immaginare che l’accordo sia stato “inchiostrato” anche prima, a playoffs in corso. Vedremo se la fiducia è ben riposta; una differente chiave di lettura è anche che i Sox abbiano voluto mettere un puntello subito, in attesa di tutta una serie di movimenti molto dispendiosi che ci dovrebbero attendere. Con svariati giocatori da prendere, non s’è voluto impegnare una cifra eccessiva nel bullpen ed i vari Robertson, Miller & Co. richiederanno cifre ben maggiori di quelle che andranno a Koji-san. Insomma … meglio l’usato sicuro che buttarsi in avventure strane, specie quando questo “usato” è un giocatore che fino a due mesi fa dominava la scena.

Se la conferma così immediata di Uehara ha destato qualche sorpresa, nessuno invece s’è stupito per la rinuncia dei Sox all’opzione su Breslow, i 4 milioni sono decisamente troppi per un giocatore col rendimento mostrato nell’ultimo anno, stando a Cherington non si sono chiuse tutte le porte, semplicemente si cercherà un accordo a cifre inferiori a quelle contenute nell’opzione e comunque con la crescita di Layne verrebbe da dire che si crea un doppione in quel ruolo. Anche per ciò che riguarda Ross al momento siamo ad un arrivederci che potrà diventare (forse) un addio. Vazquez sarà al 99% il titolare, se si troverà un back-up meglio di Ross a prezzi accettabili saluteremo l’ottima etica lavorativa di David, viceversa se il mercato offrirà poco e se Ross sarà ancora disponibile non è escluso che si cerchi un prolungamento dell’accordo.

Infine il fattore Panda : non c’è giornale, sito internet, blog che non dica che i Sox faranno un serio tentativo per il terza base dei Giants. Il venezuelano ha dichiarato di amare molto San Francisco … ed ha anche dichiarato di amare molto un contratto che s’avvicini ai 100 milioni di $, un po’ come Lester che sente di voler ancora bene a Boston e sente però che l’amerebbe ancora con più convinzione con un contratto 7 yrs – 160 mil. $. Parere personale : la vedo dura. E’ raro che un movimento così annunciato si avveri. Alternative ? Forse l’unica praticabile sarebbe Chase Headley, giocatore che mi piace il giusto, che ha brillato per una sola stagione ma che potrebbe essere quell’alternativa meno impegnativa in termini di durata del contratto per arrivare con le spalle un minimo coperte al momento nel quale capiremo se Cecchini è un legittimo terza base o se è un fluke.

Tra tutte le notizie che ci riguardano indirettamente scelgo l’arrivo di Paul Molitor a Minneapolis se non altro perchè è pur sempre un grande personaggio … e per di più uno dei miei idoli giovanili, vedremo se sarà capace di rivitalizzare una franchigia come quella dei Twins che sembra un po’ decotta e sarà capace di trasformarla in una degna contender dell’American League. L’altra notizia è il “fuori tutto” che va in scena a Tampa : in pochissimo tempo il GM Andrew Friedman ed il nostro amico “Spencer Tracy” Maddon ovvero i due principali creatori del “miracolo” Tampa hanno levato le ancore. Sono in molti a pronosticare un ritorno dei Raggetti a quelle stagioni da 60-65 vittorie che erano il loro standard qualche anno fa. Fosse così avremmo un contendente in meno nella sempre incasinata AL East, non sarei mica dispiaciuto. Alla fine Maddon va a Chicago sponda-Nord. Mi viene in mente una cosa : Epstein quando si trattò di scegliere il dopo-Grady Little selezionò Francona, ma Maddon fu uno dei finalisti per il posto ed anzi forse fu proprio l’ultimo tagliato. Chissà cosa saremmo stati con Maddon manager … e semmai con Alex Rodriguez in squadra e senza Manny Ramirez. Mamma mia che stove league fu quella … ma anche questa … se il buon giorno si vede dal mattino …

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Pagelline incompetenti – 2°parte

Uno potrebbe pensare che la stagione sia finita con la vittoria dei San Francisco Giants e con MadBum che probabilmente otterrà anche un monumento equestre. Invece no … manca ancora una cosa per chiudere definitivamente la stagione 2014, manca la fine delle mie pagelline.

Buchholz : 4½ – Non c’è verso che riesca ad essere convinto da questo giocatore, il solito Buchholz coi soliti problemi fisici e col solito (secondo molti) cuor di mozzarella. Immediatamente dopo la fine della stagione s’è operato per rimettere a posto un menisco. Fu buffo sentire Cherington dichiarare che il menisco non era stato il motivo della brutta stagione. Allora qual’è il motivo ? Forse semplicemente Clay non è l’asso che pensavamo fosse.

De La Rosa : 6½ – E’ un po’ crollato in settembre, prima però non era stato male. Nel 2014 ha lanciato 160 innings, negli anni precedenti ne aveva fatti 90 al massimo, anche questo spiega il crollo finale. Può essere un buon giocatore, non un fenomeno ma un buon n.3 – n.4 della rotation, sempre ammesso che migliori il suo .293 di average ed il suo 1,49 di WHIP

Workman : 4½ – Un grosso passo indietro rispetto al 2013, quando era stato impiegato anche in momenti importanti nel playoff. Le sue 15 partenze forse sono un campione troppo piccolo per giudicarlo ma sembra al massimo destinato ad un ruolo da onesto rilievo. Le cifre sono chiare 1W – 10L 5,17 di ERA. Non mi stupirei se entrasse in qualche trade per arrivare ad un pesce grosso

Badenhop : 7 – Alla fine probabilmente s’è dimostrato il rilievo più affidabile; impiegato in ben 70 partite, ha saputo sempre dimostrare una buona consistenza, di buono il fatto che sia un giocatore che tiene la pallina “in the park”, per lui solo 1 HR subito. Dopo aver cambiato quattro squadre in quattro anni non sarebbe male provare di tenerselo.

Uehara : 6 – Fino a luglio il solito Koji, da lì in poi una pallida controfigura. Alla fine però la storia d’amore continuerà, anche con delle cifre maggiori rispetto a quelle che mi sarei aspettato, ovvero un bel contratto biennale da 18 milioni. Onestamente mi sembra un po’ troppo per un quarantenne che m’era sembrato un po’ logoro fisicamente. Speriamo che le analisi mediche siano state rigorose, il messaggio mi pare chiaro : i Sox non volevano Koji sul mercato. Speriamo … ammetto che questa prima mossa del 2015 non me l’aspettavo, soprattutto in questi termini.

Tazawa : 6 – Anche per il “gemello del bullpen” di Uehara una stagione 2013 con alti e bassi, le cifre sono ancora incoraggianti : .240 di avg e 1,19 di WHIP però l’impressione generale è stata un po’ peggio che nel 2013. Andrà all’arbitrato e si prevede un robusto incremento di salario rispetto all’attuale. Era stato nel 2013 uno dei set-up decisivi della Lega, può tornare ad esserlo, ha perfino ridotto la tendenza a tirare sempre e solo strike. Da tenere

Kelly : 6½ – Non male il suo inizio di carriera in AL. Ha il tallone d’Achille nel controllo e in uno stadio come Boston regalare “quattro balls” può essere molto pericoloso. Alla fine comunque con Cespedes in partenza e con Craig che sembra “off”, Joe Kelly potrebbe essere l’unico pezzo che ci resta delle trades estive. Altro onesto giocatore da n.4 della rotation, i pesci grossi speriamo di trovarli al mercato.

Mujica : 5½ – Partito oscenamente, s’è ripreso abbastanza bene sul finire della stagione, tanto è vero che nell’ultimo mese aveva riguadagnato i gradi di closer ed anzi prima dell’annuncio di Koji vi avrei detto di Mujica come opzione per un 2015 da closer, almeno all’inizio. Le cifre sono bruttine, togliendoci l’inizio stagione sono decisamente più potabili.

Webster : 5 – Una brutta stagione per ciò che riguarda le partite in prima squadra, meglio in Triplo A. Altro giovane che non ha mantenuto le promesse. Il suo 5 di ERA speriamo che sia migliorabile anche se cominciano ad esserci dubbi sulla sua possibilità di essere un partente di vaglia. Sembra diventato un refrain ma anche di lui potremmo dire che può diventare un decente n.4 – n.5 della rotation, ormai l’ho detto di almeno una mezza dozzina dei nostri. un po’ troppi

Breslow : 4 – Annataccia sotto tutti i punti di vista : 6 di ERA, .319 di avg e 1,86 di WHIP sono la misura del calo di rendimento di Craig Breslow. E’ probabile che le strade dei Sox e di Breslow divergano a questo punto. Certo che con Miller andato, Breslow possibile partente, sarà meglio cercare qualche altro rilievo mancino.

Ranaudo : 6- – Proviamo ad indovinare ? Cosa potremmo dire ? Ovvio … un buon partente da n.4 della rotation. Altro esempio di quando dico che riusciamo a cavar fuori decenti prospetti dalle nostre minors ma ci manca quel quid che ci permette di tirar fuori il Campione con la C maiuscola. Altra possibile trade-chip anche se mi chiedo quanto siano appetibili sul mercato questi giocatori che non sembrano poi così decisivi.

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E gli asini impararono a volare

Dieci anni fa successero cose ritenute impossibili : l’acqua cominciò a fare marcia indietro e dalla foce risalì fino alle sorgenti, gli asini credettero di essere diventati dei Boeing e si misero elegantemente a svolazzare, insomma tutte cose inspiegabili, ma la cosa più inspiegabile di tutte a succedere in quello strano ottobre 2004 fu la rimonta dei Red Sox che distrussero la boria dell’Impero del Male scrivendo una pagina di storia dello sport che continuerà ad essere raccontata anche quando noi non ci saremo più da un bel pezzo.

Era da un po’ che pensavo di dover scrivere qualcosa su questo che è stato uno dei momenti cardine della nostra storia, mi chiedevo quando. Ho scelto il 20 ottobre, decimo anniversario della decisiva Gara-7 nel vecchio Yankee Stadium, perchè tutte le cose mirabolanti successe prima come la rubata di Roberts in gara-4, l’incredibile maratona da sei ore di gara-5, il sacro calzino insanguinato di gara-6 sarebbero state inutili se non ci fosse stato il trionfo completo di gara-7.

Ricordo quella nottata come fosse ieri, m’ero fatto una dormitina prima e per non rischiare avevo fatto suonare due sveglie, sai mai che una non funzionasse, il mio fido notebook che me lo metto nel letto e vai con MLB.TV, per la cronaca era il mio primo anno da abbonato. Tensione a frotte e non poteva essere diversamente ma onestamente anche molta fiducia perchè sembrava quasi di sentire che la marea era inarrestabile, però noi eravamo i Red Sox e loro erano gli Yankees, tante volte nei decenni passati c’era stata fiducia, io stesso ero carichissimo prima della gara-7 l’anno prima e sappiamo come era finita; noi Red Sox, loro Yankees … dura è ? … in più col supporto di mille fantasmi del passato e per essere più sicuri di evocarli bene ne usano uno (Bucky Dent) per fargli fare il first pitch … maledetti Yankees.

Il match inizia e subito mandiamo giù un rospo con Damon preso a casa base … maledizione !!! Non riesco nemmeno ad iniziare il campionario degli improperi che nel box si presenta El Señor Octobre … Puuuum 2-0 per noi, bel primo inning, leggiamo bene i lanci di Brown, però dai … quante volte siamo stati avanti 2-0 in partite decisive per poi prenderlo in quel posto ? Non si contano, già … ma stavolta c’è qualcosa di diverso, ricordatevi ragazzi … gli asini stanno volando e sono più acrobatici del Barone Rosso.

Secondo inning : Kevin Brown lancia come un dopolavorista e riempie i sacchetti, Torre non ne vuole più, dentro Vazquez e Johnny Damon nel box. Credo di aver sentito un migliaio di volte sulle tribune del mio amato Gianni Falchi che quando entra un pitcher nuovo bisogna essere pazienti nel box e vedere qualche lancio per capire meglio cosa cavolo tira, Johnny Damon non fu paziente … Puuuum pallina per i milordini dei bleachers e 6-0 per noi. No ragazzi … questa non la si perde più, i volti dei tifosi di NY sono più esplicativi di mille commenti ed invece si sentono sempre più i nostri che, vai te a sapere come, sono riusciti a entrare … Let’s go Red Sox !!! Let’s go Red Sox !!! C’è chi inizia a pregare e diventa difficile non commuoversi quando vedo un cartello di uno dei nostri, una persona anziana. Il cartello dice : ” I was born in 1918 and i still believe”.

Gli inning passano, per sovramercato Johnny Damon ne spedisce un’altra, addirittura nell’upper deck, io non sto più nella pelle, salto sul letto come un pazzo sperando che le molle del materasso reggano, cominciano a scorrere immagini da Boston, in zona Fenway c’è un delirio indescrivibile, è la Festa dell’Indipendenza che anzichè il 4 luglio si festeggia in autunno, l’indipendenza da un passato di disastri sportivi e di maledizioni, finalmente arriviamo a 26 out, manca solo il ventisettesimo e direi che per rispetto lo facciamo recitare dalla voce leggendaria di Joe Castiglione :  https://www.youtube.com/watch?v=zfxg5tTCrq8

Il mostro era stato sconfitto, Robin Hood aveva battuto il borioso Sceriffo di Nottingham, la Nation aveva conquistato l’indipendenza ed una nuova era poteva iniziare, mai più “lovable losers” … mai. Io non finirò mai di ringraziare quegli Idiots, hanno trasformato la stagione 2004 in un romanzo che viene recitato a memoria come un mantra, Pedro & Manny, V-Tek & Damon, Ortiz & Schill … che squadra ragazzi !!!

Vi adorerò per sempre MAGICI SOX DEL 2004 !!!

PS – Per chi volesse rivivere quei giorni “Four days in october” va sempre benissimo : https://www.youtube.com/watch?v=hkblpPxLrcw . Vi aggiungo in più il meraviglioso spot pubblicitario della Nike che fece nel 2004, se riuscite a non piangere siete insensibili : https://www.youtube.com/watch?v=I2JbRYrmf74

PPS – Si racconta che nove mesi dopo quel magico ottobre le infermiere abbiamo dovuto fare gli straordinari nei reparti maternità di molti ospedali del New England. Nascite a frotte … chissà perchè ? Molti battezzati Curt, Johnny, etc.

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Pagelline incompetenti – 1° parte

Avendo dimostrato una volta di più la mia grande competenza baseballistica pronosticando delle splendide World Series tra St.Louis e Baltimore, World Series che mi dicono essere state rinviate a data da destinarsi, mi sento prontissimo per cominciare col rito dei voti di fine stagione, come di consueto voto solo per i giocatori che hanno finito l’anno da noi.

Vazquez : 7 – Sarà un’altra mazza leggera, ma mostra dei fondamentali difensivi di primordine. Progetto da seguire attentamente se ne esiste uno, anche se restasse un giocatore da .617 di OPS come quest’anno potrebbe diventare un giocatore importante, basta solo che cresca un po’ nel gioco dietro il piatto … o forse addirittura è già a posto così

Ross : 5 – OK che il catcher prima di tutto e di tutti è un difensore, ma David Ross è un po’ l’estremizzazione d’un concetto, nel senso che nel box ormai è quasi nullo. Futuro incerto con noi, se Swihart fosse pronto potrebbe fare le valigie (e mi dispiacerebbe assai), invece visto che il prospetto è ancora un po’ indietro credo possa restare un altro anno a Boston. Sempre meglio che provare un Pippinski qualsiasi (PS – che gusto che è stato eliminato !!!)

Napoli : 7½ – Ormai una sicurezza. Nonostante una stagione con molti acciacchi che gli hanno fatto saltare una quarantina di partite, il paisà ha portato a casa il suo fatturato positivo : .789 di OPS – 17 HR e così via … forse poco per proteggere Ortiz, servirebbe trovare un altro Manny, lui però continuerà ad essere  un bel n. 5 / 6 del nostro lineup, sempre ammesso che resti in salute.

Betts : 8 – Una delle due grandi sorprese della stagione, giocatore multiruolo, sembra davvero in grado di poter far tutto, già … però sono solo 50 partite; infatti c’è chi si chiede se non sia meglio metterlo nel trading-block, visto che ora il suo livello è massimizzato, per provare ad arrivare ad un grosso calibro. Scelta difficilissima comunque anche a me venderlo ora mi parrebbe una follia.

Pedroia : 6 – Se non fosse Pedroia forse avreste letto 5½, il suo calo offensivo è davvero preoccupante, un .712 di OPS per lui è una bestemmia, speriamo che l’intervento alla mano che l’ha fatto dannare sia riuscito e torni ad offrire un supporto maggiore al nostro asfittico attacco. Difende sempre splendidamente ma da lui e dal suo contratto con scadenza al termine della stagione 2021 ci serve di più di un apporto difensivo da Gold Glove.

Holt : 7½ – Ancora più multidimensionale di Betts, s’è andato un po’ spegnendo nella seconda metà della stagione, sarebbe stato inumano continuare con le cifre dei primi tre mesi ed in più ha dovuto saltare settembre per un brutto problema di “concussion”. Vale un po’ il discorso di Betts, ora il ragazzo avrebbe un buon valore sul mercato … e domani ? Si può tornare ai vertici con dei Brock Holt o è il classico giocatore che risalta in una annata orrenda ? Oddio … se risulta un fattore Travis Ishikawa

Middlebrooks : 4 – Basta. Mi spiace … ci illuse con quel bellissimo mezzo campionato nel 2012 , ma da allora è stato un pianto greco … e Youkilis non c’entra. Media orrenda, camionate di strikeout e nemmeno più tanto potente, credo sia un bene anche per lui provare di cambiare aria. E pensare che per colpa sua abbiamo perso una bella bordocampista per finire a vedere Gary Striewski, ma si potrà vincere un campionato con Gary Striewski ? No … non si può … ed infatti …

Bogaerts : 4½ – Tutti noi ci aspettiamo molto ma molto ma molto di più. 138 K (una enormità) parametrando il tutto con un modesto .660 di OPS e aggiungendo la bellezza di 20 errori in difesa … insomma un mezzo disastro. Ovvio che avrà un seconda annata completa per far vedere il suo valore che sappiamo non essere piccolo. Una nota di speranza : il suo mese migliore è stato settembre, chissà che un anno di apprendimento sia servito.

Cespedes : 6 – Non mi sento di dare di più, anche se forse le cifre lo meriterebbero, l’impressione generale però è quella di un giocatore dal rendimento erratico e con una certa difficoltà a giocare a flipper col Green Monster. Ancora un anno di contratto, che si fa ? Una extension ? Si vede se può essere un peso nel mercato ? Devo essere sincero … non mi svenerei per lui.

Bradley : 4 – Tempo fa scrissi che mia zia era pericolosa nel box di battuta come Jackie Bradley. Ora ho un grosso problema : mia zia vuole querelarmi perchè pensa di essere molto migliore di Bradley nel box … e credo che abbia ragione. Difende benissimo (Bradley … mia zia un po’ meno) … e ce lo siamo ripetuti fino alla noia, ma nelle Majors un esterno centro deve anche attaccare e per definire attacco un .531 di OPS occorre una fantasia degna di Tolkien.

Nava : 6½ – Dopo un inizio di stagione da mani dei capelli, Daniel Nava è risalito dall’inferno scalando un centimetro alla volta … lo so … questa non è mia. Alla fine chiude con un dignitoso .270 di avg. Ho sempre trovato molto etico il fatto che Daniel abbia vinto un anello, forse ci dovremo separare visto che abbiamo un outfield affollato come Milano Marittima a ferragosto, mi piacerebbe però che alla fine si trovasse una soluzione con una sua conferma come quarto esterno. Non sottovalutate Daniel … vi può impiccare con la corda che gli avete prestato.

Craig : 3 – Se non riesce a tornare ad un livello accettabile rischiamo di aver preso la bufala del secolo. Oggi come oggi sembra un ex-giocatore nemmeno buono per giocare nel campionato italiano, figurarsi in American League. Cosa fare ? Semplice … si incrociano le dita, possibilmente anche quelle dei piedi e si spera che Allen Craig non sia defunto a metà stagione 2013. Lo abbiamo sul groppone per altri tre anni a cifre discrete, specie l’ultima, se non stesse più in piedi chi volete mai che ce lo pigli ?

Ortiz : 9 – Mi limito ad una riga. Anche riuscissimo a prendere Giancarlo Stanton o Mike Trout uno come Big Papi non lo avremo mai più.

Questo è tutto per la prima parte dei voti. Prometto che non farò pronostici per le World Series, io praticamente ho perso le Championship Series per otto partite ad una. Non male … davvero non male …

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Guardando i playoffs da lontano

Guardando i playoffs da lontano si imparano (o si ribadiscono) cose interessanti, per esempio si capisce una volta di più come il bullpen sia importantissimo, anzi se vogliamo proprio dirla tutta i Red Sox hanno deciso la serie tra Baltimore e Detroit. Certo … l’hanno decisa il 31 luglio quando hanno preferito l’offerta degli Orioles a quella di Detroit per aggiudicarsi le prestazioni di Andrew Miller. Le due squadre erano quelle che si disputavano il giocatore e semplicemente la contropartita degli Orioles (Eduardo Rodriguez) era più appetibile, immaginatevi Miller con la maglia dei Tigers ed avrete una serie col risultato totalmente differente. Perchè sono partito con questo “cappello” ? Perchè ultimamente sento un po’ troppe voci che dicono che il bullpen dei Sox sarà riempito da tutti i nostri giovani lanciatori che non fossero pronti o abili abbastanza per fare i partenti. Questo approccio mi lascerebbe (uso il condizionale) molto perplesso, riconosco che allestire un bullpen sia un bel quiz visti gli up-and-down tipici dei rilievi, ma eviterei di rendere più complicato il quiz con un staff composto in maggioranza da giocatori inesperti e non provati. Ci sarà poi da pensare a cosa fare con Uehara, dico la mia : contratto assolutamente annuale e di parecchio inferiore alla qualifying offer, se lui troverà di meglio … buono per lui, avere flessibilità salariale non significa spendere i soldi “ab cazzum”.

Un altro fattore interessante di questi playoffs è un certo terza base un po’ corpulento col soprannome ereditato da un famosissimo cartone animato, si narra che quel certo terza base possa essere uno degli obiettivi dei Sox. Scherzi a parte il buon Pablo Sandoval è forse il tipo di giocatore che serve proprio a noi, ci serve perchè in terza Middlebrooks non credo sia riproponibile e Cecchini forse non è pronto e ci serve anche perchè abbiamo bisogno di un po’ di peso (sono ironico) dal box mancino. Sandoval in realtà è switch-hitter, però come tanti switch è molto migliore battendo da mancino, tanto è vero che si considerava se passarlo full-time come lefty. Controindicazioni : le voci nate ad ottobre difficilmente si avverano, rischiamo di chiudere la porta a Cecchini senza sapere se il giocatore vale o meno, ci prenderemmo in casa un giocatore che ha fama di essere un po’ pigro. Anche qui dico la mia : forse faremmo bene a prendere in terza un giocatore un po’ meno impegnativo, che non chiuda la porta a Cecchini, ma che possa supportarlo nel caso il nostro giovane soffra la “crisi della crescita” un po’ come fu Alex Cora per il giovane Pedroia.

L’altra lezione di questi playoffs è che la collezione di figurine non paga. Le due squadre costruite con questa filosofia ovvero Los Angeles e Detroit hanno fallito per l’ennesima volta, mi spiace per i Dodgers perchè una finale National coi Giants sarebbe stata uno scontro epico, probabili risse incluse, ma comunque riempire le squadre di assi o presunti tali senza poi molto costrutto non paga per nulla. I Detroit Tigers hanno subito cappotto facendo lanciare gli ultimi tre Cy Young winners, peccato si siano scordati del bullpen. Quindi non posso che associarmi a chi predica equilibrio nella bacheca messaggi, esistono necessità imprescindibili come prendere due partenti di qualità, ma ricordiamoci di non farci affascinare troppo dal “nome” ad effetto fine a se stesso, anche noi nel 2011 cademmo in questa trappola e sappiamo come finimmo.

Infine una parola su un giocatore eliminato da questi playoffs. Josh Beckett ha annunciato il suo ritiro, sapete che sono in grossa difficoltà nel commentare la sua carriera ? Fenomeno, gran giocatore o solo discreto ? E’ quello che quando è in vena ti ancora una rotation o è quello che rischia di fartela saltare coi suoi atteggiamenti ? Diciamo che Beckett è stato tutto questo. Ha dominato lo Yankee Stadium da bambino coi Marlins, quando gli Yanks erano “quelli veri” ed ha avuto un’annata da 36 HR subiti, c’ha trascinati di peso al trionfo del 2007  e poi ha fatto saltare in aria la nostra club-house. un giocatore assolutamente bi-fronte, se eri fortunato era come avere una bomba atomica da far esplodere nel territorio nemico peccato solo che a volte la bomba ti esplodeva tra le mani. Fui contento quando arrivò e fui contento quando lo spedimmo in California. Parere personale : questo con una testa normale mangiava in testa a tutti, peccato che la testa fosse tutto tranne che normale.

Basta così, godiamoci da spettatori le finali di Lega, indovinare St.Louis – San Francisco non era poi difficilissimo nemmeno ad aprile, estreme felicitazioni invece a chi avesse indovinato in pre-season un’accoppiata come Baltimore – Kansas City, nemmeno il Mago Otelma poteva scodellare un vaticinio simile. Pronostico ? Cardinals-Orioles Fall Classic 2014. Qualcuno vuole scommetterci una (virtuale) birra ?

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Finalmente è finita

La cosa migliore di questa regular season 2014 è che finalmente è arrivata a conclusione, lo ammetto … non ne potevo più, è stata una di quelle occasione che fanno diventare difficile ribattere a chi ti dice che il baseball è una barba. Il baseball no … non è una barba, anzi è uno spettacolo coinvolgente e ditemi quanti spettacoli sportivi sono più divertenti di Kansas City-Oakland di ieri, il baseball dei Red Sox è stato invece uno spettacolo (???) noioso come poche altre cose in natura.

Le cose vanno chiamate col nome che hanno, è stata una stagione fallimentare, nella storia del baseball solo una volta una squadra campione in carica ha fatto peggio della nostra quota 71, i mitici Florida Marlins subito dopo il titolo del ’97 fecero partire una specie di svendita giocatori e finirono il campionato del ’98 a quota 54, noi siamo rimasti un poco sopra, abbiamo svenduto anche noi ma senza arrivare all’eccesso di quei Marlins. Però fatto salva questa specifica, il risultato finale resta orrendo.

Come si sia passati dal trionfo di un anno fa all’attuale frustrazione ce lo siamo raccontati in tutti questi mesi. Verrebbe da dire che se l’anno scorso il nostro management aveva indovinato ogni scelta, quest’anno è stato un sommarsi di valutazioni errate sul nostro personale e sulle mosse da mettere in campo, aggiungiamo a questo degli infortuni pesanti (leggi Victorino), mixiamo il tutto col ritorno sul pianeta Terra di giocatori che avevano vissuto il 2013 in orbite stellari per loro inesplorate ed otterremo la ricetta perfetta per una stagione tutto tranne che perfetta.

Viviamo di slogan, un po’ troppo per i miei gusti, il mantra di ieri era “abbiamo il miglior farm system del Sistema Solare”, oggi invece va di moda dire che i giovani hanno tradito e quindi serve esperienza. L’unico slogan invece dovrebbe essere invece “W l’equilibrio”, è facile oggi sparare su Jackie Bradley, forse però bisognerebbe mandare gli strali verso chi ha mandato Bradley allo sbaraglio e non ha fornito il team nemmeno di alternative decenti a lui, prendendo semmai giocatori che credevamo ormai appartenenti al passato.

Spero anche che ci sia più raziocinio quando si andranno a scegliere dei giocatori, per esempio se il giocatore X ha raccolto pessime valutazioni caratteriali ovunque sia andato ci sarà un motivo, pensare di cambiare il cervello ad un 38-enne come Pierzynski è una forma di presunzione, visto che giocatori ne dovremo prendere spero che si guardi anche il curriculum caratteriale.

Serviranno giocatori ed i nostri maggiorenti (Tom Werner) hanno detto che saremo molto vivaci sul mercato, ci crederò solo quando lo vedrò, non un minuto prima. ammetto di non avere questa grande fiducia nel contesto attuale dei Red Sox che avranno dato alla loro gente la grande gioia del 2013, ma che non riescono più a dare quella continuità ai vertici come capitò nel periodo 2003-2009.

Quindi siamo davanti ad una lunga stove league, benedetta perchè comunque sarà incommensurabilmente più divertente di questi ultimi due mesi inutili di stagione. Buon letargo fratelli carissimi …

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Un “magico” 69

Mi rendo conto che il titolo presta il fianco a facili ironie, ma sappiate che non ho intenzione di parlare di acrobazie da Tripla X, bensì semmai di baseball di Triplo A, infatti i Sox in questa ultima settimana non dovrebbero portare il nome Boston, bensì quello Pawtucket.

Avevo una paura, che il nostro gruppo di ragazzotti imberbi e forse nemmeno molto di talento non riuscisse nemmeno a pareggiare il totale di vittorie raccolto dalla scombiccherata banda capitanata nel 2012 da Bobby Valentine. Alleluja !!! Ce l’abbiamo fatta !!! Abbiamo addirittura l’occasione per fare anche meglio, quattro partite per arrivare almeno a 70. Il dubbio onore di essere lo skipper dei peggiori Sox da decenni merita di restare sulle spalle di Bobby V.

Se però i peggiori Sox sono quelli del 2012, non è che quelli del 2014 siano poi tanto meglio, sembra un gruppo di scolari un po’ somari con grosse necessità di ripetizioni ed infatti gli insegnanti sembrano aver già assegnato i compiti delle vacanze ad alcuni; di sicuro Castillo dopo due anni di assenza causa i suoi problemi con la famiglia Castro giocherà di sicuro una Winter League, probabilmente quella di Puerto Rico; un altro che dovrebbe essere impiegato quest’inverno per ricercare un po’ più di forma è Middlebrooks, i Sox infatti avrebbero espresso il desiderio di vederlo in azione da qualche parte al caldo dei Caraibi, la cosa poco bella è che il giocatore nicchia. Scusatemi ma se davvero è così non ci siamo proprio : già Middlebrooks resta in formazione solo grazie ad infortuni ed a mancanza di un’alternativa plausibile, se poi non accetta di sottoporsi ad un percorso richiesto dal management allora può davvero togliere il disturbo.

Per il resto c’è da segnalare che parecchi si rendono conto che ormai abbiamo più esterni che capelli in testa, ci sono tante cose da decidere; per esempio si comincia a dire che un personaggio come Cespedes debba giocare a destra, dove può far valere il suo braccione ma non sotto il Monster che sembra essere per lui un rebus irrisolvibile, spostandolo però pesterà i piedi a Victorino anche se occorrerà vedere cosa ci potrà dare il magico hawaiiano; resta poi il grosso punto di domanda chiamato Allen Craig; le sue cifre non le scriverò, per carità di patria, ma siete comunque in grado di leggervele da soli, il dubbio di aver acquisito la “bufala del secolo” comincia ad albergare nella mente di parecchi, leggo anche di molti scout che si arrovellano non capendo come far uscire da questa buca un giocatore che aveva dimostrato di valore.

Fatto sta che siamo all’ultimo capitolo di questa disgraziata stagione, posso avvisarvi che il dubbio se Jeter giocherà o meno l’ultima serie al Fenway non mi fa dormire la notte (ovviamente scherzo), non scherzo invece quando dico che finisco la stagione con un dente un po’ avvelenato, essere passati dal trionfo del 2013 a questo obbrobrio è triste. Che in Yawkey Way ci sia la volontà di invertire il trend degli ultimi 5-6 anni (con l’esclusione della magnifica eccezione 2013) è un dubbio assolutamente legittimo. Non manca molto ed avremo la risposta … la stove league è finalmente vicina.

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L’ultimo gradino … il più difficile

I Pawtucket Red Sox hanno vinto per la seconda volta in tre anni l’International League, ok … hanno perso contro Omaha quella specie di World Series del Triplo A ma ricordatevi sempre che il baseball in partita singola è un non-sense. Inoltre se alle due vittorie nel 2012 e 2014 sommate anche la vittoria nella division nel 2011 e 2013 ne viene fuori un quadro che fa della squadra del Rhode Island l’autentica “powerhouse” del Triplo A.

Detto questo mi sorge spontanea una domanda : com’è che a questi successi al piano di sotto non corrisponde (o corrisponde in maniera parziale) una produzione adeguata di giocatori per il livello di sopra ? Sembra che lo sviluppo dei nostri giocatori proceda benissimo fino al penultimo gradino ma quell’ultimo gradino resti un rebus irrisolvibile per tantissimi dei nostri. E’ un’impressione sbagliata ?

Chiaro che queste valutazioni debbano essere fatte coi piedi di piombo, specialmente la valutazione dei pitcher richiede un supplemento d’indagine, spesso è un ruolo che richiede una maturazione lenta, tanto per farvi un esempio il Gausman importantissimo per questi Orioles vincenti nei primi tempi beccava cannonate in fondo al recinto; fatto salva questa logica cautela mi chiedo se le scelte che vengono fatte non portino però a creare delle Minors con buoni giocatori ma senza stelle ovvero delle buone squadre, vere squadre, compatte, decise ma mancanti un po’ di talento, politica questa buona per vincere i campionati di Triplo ma che non riesce a produrre i talenti per le Majors.

Per vedere di confutare questa tesi sono andato a ripescare il roster di Pawtucket che vinse nel 2012, i partenti più impiegati erano Justin Germano, Duckworth, Billy Buckner (oh mamma), Nelson Figueroa. Nel lineup c’erano Andersen (ex promessa fallita), Mauro Gomez (visto dal sottoscritto giocare in Giappone), Lavarnway e Hassan (che sono ancora lì) e poco altro. Ne viene fuori una bella compilation fatta da veterani del Triplo A e da giovani che dovevano esplodere come bombe e che invece non sono stati nemmeno dei petardi. Insomma verrebbe da dire che si cerchi di vincere il campionato, quando invece servirebbe più produrre due campioni coadiuvati da broccacci e chi se ne frega se l’International League non finisce a Pawtucket.

Viste le difficoltà dei vari Ranaudo, Workman & Co. e i flop dei vari Lavarnway e Bradley, viene da chiedersi se anche la generazione del 2013/14 sia un’altra compilation di giocatori buoni per il Triplo e nulla più; mi ritorna anche in mente la valutazione fatta da Farrell qualche tempo fa circa il gap sempre crescente tra le Minors e le Majors. Forse lo schema che prevede di draftare giocatori di 19 anni per svilupparli in 5-6 anni fino alle Majors comincia ad essere non più attuale. Faccio fatica ad immaginare come ciò possa attuarsi ma mi piacerebbe che tra draft ed effettivo impiego passasse poco tempo, nella NBA chiami Kyrie Irving e quello produce subito, idem dicasi nella NFL. Scommettere su dei bambini imberbi mi pare un gioco pericoloso per un mondo iper-competitivo come le Majors, chiaro che passare ad un sistema “NBA-style” non garantisce dalle bufale, per esempio credereste che Darko Milicic sia stato chiamato come n.2 prima di Dwayne Wade, Bosh e Carmelo Anthony ?

Detto ciò, speriamo di ricevere un “boost” per la nostra prima squadra dai giovanotti … e che invidia vedere gli Orioles festeggiare !!!

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Siamo ai saldi

Sono stato un po’ troppo speranzoso o semplicemente sono stato improvvido e me la sono tirata un po’ addosso, avevo detto che i nostri continuavano a stare sul pezzo nonostante le lacune che la squadra di questa fine d’anno indubbiamente ha. Direi che l’ultima settimana di gioco ha sancito il definitivo “rompete le righe”, un po’ per le giuste precauzioni verso dei veterani che necessitano di una sosta ai box e un po’ anche perchè le motivazioni che possiamo avere noi oggi non sono certo quelle che possono avere gli affamati Orioles che finalmente torneranno a vincere la AL East dopo 17 anni di astinenza.

Dicevamo che qualche veterano logoro s’è fermato, qualcuno per qualche partita e qualcun’altro per il resto della stagione; proprio in questi momenti Pedroia si sta sottoponendo all’intervento chirurgico al polso sinistro che l’ha fatto dannare in questi ultimi anni. Pedroia ha convissuto con questo malanno praticamente per gli ultimi due anni, molti pensano e sperano che il suo vistoso calo di potenza sia ascrivibile a questo problema. La regressione nella media bombardieri (SLG) è chiara : 2011 .474, 2012 .449, 2013 .415, 2014 .379, il malanno gli impediva di spingere col bastone, speriamo che tutto vada bene e che torni ad essere nel box il giocatore che ricordiamo, in difesa ha continuato a dare spettacolo ma ad una squadra anemica nel box come la nostra serve un Pedroia da 15 HR e 70/80 RBI. Quindi portiamo pazienza se da qui alla fine vedremo in maglia Sox onesti mestieranti come Jemile Weeks o semi-sconosciuti come Carlos Rivero che se non altro porta lo stesso cognome del giocatore che pochi giorni fa m’ha fatto vivere la più grossa goduria baseballistica che mai abbia vissuto in un diamante italiano.

Aggiornamento sulle audizioni : Workman non sembra proprio avere l’X Factor ed ha messo insieme una stecca come nemmeno una campana stonata potrebbe fare, francamente credo che il suo livello massimo sia quello di un onesto rilievo ed onestamente se finisse nel trading block per arrivare a qualche grosso calibro non credo che si straccerebbero le vesti in molti. Bel momento di Bogaerts, mi piace che non si sia smontato dopo dei mesi centrali orribili e che sia rimasto concentrato, Betts sempre molto sveglio, Craig che resta imbarazzante (un bel 5/50 per lui da quando è a Boston) e s’è rivisto anche Bradley … con 0/4 nel box, e segnamoci il giovane Barnes che ha debuttato (bene) seppure in una partita che non aveva più molto da dire in quel punto.

Per evitare di rivivere nel 2015 questo melenso 2014 occorrerà munirsi di ben’altri giocatori e poche ore fa Tom Werner ha rilasciato dichiarazioni bellicose dicendo che i Sox saranno aggressivi nel mercato dei free-agent; di sicuro di altri Sizemore o di altri Pierzynski non sapremmo che farcene. Posso già fare una mia lista dei desideri ? Ovviamente il n.1 ed il n.2 della rotation, un terza base veterano che ci dia due anni di qualità per vedere nel mentre se Cecchini diventa il Wade Boggs del XXI ° secolo … o il gemello di Middlebrooks, un interbase di riserva affidabile (un Alex Cora tanto per interderci) che possa darci un po’ di sollievo difensivo dato che il guanto di Bogaerts è ancora un punto di domanda e se si trovasse un “Davis Ross” un po’ più abile nel box di David Ross sarebbe un aiuto, chiaro che se arriva un simil-polacco teniamoci Ross fino al giorno del giudizio. Sugli esterni c’è tutto un discorso da fare, un discorso prematuro oggi dato che ci mancano dei parametri importanti come il valore di Castillo. Ne riparleremo più avanti. Secondo voi sono troppo pretenzioso o la mia wish-list è realistica ?

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