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2016 e 1941

Io non so se nella message-board prevale l’umorismo o se ci credete davvero, ma vedo che si sta addirittura contando in che giorno JBJ raggiungerebbe il record di Joe DiMaggio della hitting streak più lunga di ogni epoca. Credo che sia solo frutto della vs. simpatia più che della cognizione tecnica, 56 partite consecutive con una valida è un record destinato a durare per sempre, almeno a mio avviso … e forse è bello che sia così, il nostro gioco ha dei simulacri, degli idoli che mi sembra quasi blasfemo andare a toccare. Sono 75 anni che nessuno riesce a replicare quell’incredibile performance dello Yankee Clipper, davvero incredibile quella stagione 1941 !

Così incredibile che successe un’altra cosa che non s’è mai più ripetuta : Ted Williams, il nostro “Teddy Ballgame” chiuse con l’incredibile .406 di media battuta e da allora mai nessuno ha avuto un’average da .400 o più in alto; vedendo come si comportano nel box alcuni nostri pupilli (Ortiz, Bogaerts o JBJ) viene quasi da dire che anche quel record possa correre dei rischi; se Ortiz è Ortiz e Bogaerts è un predestinato, quello che fa strabuzzare gli occhi è JBJ; divertente quel giornalista che ha detto che quest’anno sarà Rookie of The Year … con due anni di ritardo. Non potrà vincere quel premio, ma il giocatore più migliorato non può che essere lui se continua con questi ritmi; la storia di JBJ vi dimostra anche, una volta di più, l’importanza della difesa nella valutazione dei giocatori; non fosse stato per le sue straordinarie doti difendendo il giardino, forse JBJ non sarebbe stato più uno dei Sox e semmai a quest’ora sarebbe compagno di squadra in Triplo A d’un Middlebrooks o di un Cecchini qualsiasi; dicevamo : “se solo arrivasse ad un .700 di OPS con quel guanto che si ritrova sarebbe comunque un titolare per un decennio” … diciamo che ora è un po’ sopra a .700 di OPS.

Scrivendo questo strano pezzo, dove salto in scioltezza dal nostro baseball a quello dei nostri nonni e bisnonni, mi viene in mente una considerazione che c’entra poco coi normali temi che dibatto su queste pagine : m’è venuto in mente che, mentre DiMaggio e Williams stavano scrivendo pagine di baseball che verranno tramandate per chissà quante generazioni a venire, a Tobruk o nelle steppe russe ci si combatteva e si moriva a migliaia. Non è certo il problema peggiore di quegli anni, ma ci pensate a quali altre meravigliose imprese sportive avremmo potuto vedere se non ci fosse stata la guerra ? Williams non sarebbe partito per la guerra nel ’43 e chissà cosa avrebbe combinato dopo aver vinto la tripla corona nel ’42 ? Ma anche nella vecchia Europa … per esempio un Fausto Coppi sulla sua bici, anziché deperire in un campo di prigionia inglese, cosa avrebbe fatto ? Lutz Long si sarebbe preso la rivincita su Jesse Owens nel lungo nelle Olimpiadi del ’40 o del ’44 anziché morire combattendo in Sicilia ?

Fortunatamente invece Bogaerts, Betts e JBJ devono pensare solo all’OPS … e permettetemi di dirlo, pur con tutte le contraddizioni di questi tempi, il progresso mi pare incalcolabile.

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Un rinforzino ?

Rinforzino per i partenti cercasi, con quanta intensità non saprei dire ma ormai viene detto abbastanza chiaramente che se ci fosse modo di prendere qualcosa, il classico “two months rent” al prossimo mercato di luglio, lo si dovrebbe fare perché il nostro monte di lancio continua ad essere un gruppo da metà classifica, ad essere anche un po’ generosi.

Vista così, la cosa sembra quasi ovvia, è vero che stiamo parlando di problematiche di mercato che arriveranno allo stato reale tra due mesi e sappiamo tutti che nelle Majors due mesi sono lunghissimi (una sessantina di partite), ma i Sox sembrerebbero i candidati ideali ad una trade del genere se la classifica rimanesse più o meno quella attuale: squadra in contention, delle contropartite spendibili e una certa ambizione.

C’è un grosso però : il tipico pitcher disponibile in queste sessioni di mercato è un giocatore che raggiungerà la free agency l’autunno successivo e che gioca in una squadra con poco o nulla da chiedere alla stagione in corso. Esempi classici recenti : due anni fa quando cedemmo Lester ad Oakland o l’anno scorso quando Toronto prese Price, ricavandone una spinta probabilmente decisiva per mettere la freccia, passare in tromba gli Yankees e vincere la division dopo una vita. Io non so se avete visto la lista dei free-agent partenti del prossimo autunno : c’è da mettersi le mani nei capelli, vi dico solo una cosa : probabilmente il pezzo più pregiato sarebbe Clay Buchholz qualora i Sox non esercitassero l’opzione che hanno.

Quindi l’eventuale rinforzino di luglio rischierebbe di avere la stessa consistenza di quello che propose a tavola il Conte Mascetti e che il figlio del Perozzi stroncò con un tema di italiano d’una perfidia mai vista. Questa per dire che è bene che i rinforzi arrivino dal nostro interno e che è improbabile che venga in nostro soccorso il 7° cavalleria con le trombe che suonano la carica. In questo contesto la notizia della ricaduta di Eduardo Rodríguez è pessima : il ragazzo dovrà saltare la prossima partenza a Pawtucket e non è ancora, detto da Farrell molto chiaramente, nelle condizioni di poter reggere l’impegno al piano di sopra; notizia davvero brutta, sappiamo tutti della delicatezza delle ginocchia, un suo anno dialogando con queste patologie sarebbe una discreta iattura anche perché sappiamo che le alternative sono quelle che sono.

Tornerà almeno Kelly, al posto dell’impresentabile Sean O’Sullivan che oltre ad avere un meraviglioso nome irlandese non so cosa abbia di buono; Kelly riprenderà sabato il suo posto anche a causa del rinvio di lunedì,  i Sox avevano pensato di ruotare a quattro questa settimana visto il giorno di riposo … ma Giove Pluvio ha deciso diversamente. Alla fine detto tutto questo il giocatore che può spostare le sorti dei Sox in un senso o nell’altro resta sempre quello ovvero Clay Daniel Buchholz : candidato a passare nel bullpen in caso di ritorno di Rodríguez, resterà partente per almeno un po’ per cause di forza maggiore. La velocità sulla pallina non sembra più quella e dovrebbe convertirsi a diventare un pitcher di finesse. Vedendo certi lanci chiamati bassi esterni dal catcher che invece transitavano in mezzo ed interni, viene da raccomandarsi al Dio del baseball … come servirebbe un rinforzino !!!

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La normalizzazione

E’ andata così : i nostri giocano una settimana da urlo, battendo come dei forsennati … ed io non riesco a vedermi quasi nulla, sempre in giro per lavoro, alberghi dove il wi-fi va a carbonella ed in pratica è già un miracolo che venga a sapere il risultato. Arriva il venerdì sera, finalmente riesco a tornare a casa, un bagno ristoratore e voglio proprio vedermi i Sox. Partono ancora come pazzi e poi Wright e Barnes cedono. Vabbè … sarà per un’altra volta, maledetto il mio scarso tempismo.

Mica possiamo chiedere a Wright di continuare ad essere quello che è stato fino ad ora così come non possiamo chiedere all’attacco di produrre punti a dozzine … un po’ come le uova, stanotte al supermercato abbiamo comprato solo la mezza dozzina e non è bastata. Wright ed anche gli altri hanno lanciato in condizioni meteo assurde, condizioni che in una stagione che avesse qualche day-off in più dovrebbero portare ad un rinvio, finchè il campionato è strutturato con date così compresse non si può certo fare, ogni tanto si discute se far giocare un po’ meno partite fermo restando i canonici sei mesi di regular season; appena qualcuno lo propone, dalle reti televisive fan sapere che la cosa non è così gradita data la valanga di dollari che le stesse mollano alle franchigie MLB.

Wright quindi stanotte è tornato a livelli più consoni al suo reale valore verrebbe da dire, questo mi fa venir voglia di buttare un’occhiata a quella branca della sabermetrica che dovrebbe aiutare a capire come si evolverà la stagione di un giocatore o di un team, ce ne sono alcune di queste cifre che meritano una veloce scorsa e che riguardano proprio i nostri beniamini. Per esempio i Sox sono in testa abbastanza nettamente nella famigerata BABIP ovvero la media battuta delle “palle in gioco”. Togliete gli strikeout, togliete gli homerun, ricalcolate il tutto ed avrete la BABIP, in pratica questa statistica ci dice che i Sox stanno beccando molto più spesso degli altri i “buchi” del diamante : più degli altri colpiamo in mezzo agli esterni e non sugli stessi, più spesso degli altri becchiamo i buchi tra i difensori dell’infield. Il brutto di questo discorso è che queste cifre tendono poi a normalizzarsi, quindi dovremmo in futuro essere un po’ meno dipendenti da ciò, i nostri battitori dovrebbero (il condizionale è sempre d’obbligo) prendere il birillo ovvero l’esterno che deve nemmeno fare un passo molto più spesso di quando capita ora. Ci stiamo dicendo spesso che non si può continuare a produrre coi punti coi ritmi da fabbrica cinese che stiamo tenendo da un po’ di tempo, il discorso che ho fatto sopra è un po’ una certificazione un po’ più scientifica della cosa.

C’è però anche l’aspetto contrario ovvero i pitcher che subiscono una alta BABIP, ovvero i pitcher un po’ sfortunati se vogliamo banalizzare la cosa, quelli che vengono torturati da attacchi che contro di loro fan passare spesso la biglia nel bucanino tra shortstop e seconda. Sapete chi è secondo in questa classifica ? David Price. Stando così le cose Price viene, per la legge della normalizzazione, candidato ad un miglioramento delle sue cifre. Altre cifre ancora, per chi volesse divertirsi c’è quella miniera di numeri di Fangraphs sempre a disposizione, confermano la tesi. Quindi tirando le somme possiamo dire che anche le statistiche avanzate ci confermano quello che il buon senso ci suggerisce, ovvero che dovremmo vedere una normalizzazione delle cifre : in futuro non dovremmo più spaccare le partite a mazzate ma dovremmo reggere meglio sul monte. Speriamo che il prodotto non cambi potremmo dire, meno partite da 11-7 e semmai qualche 3-2 in più, la division rimane bella tosta con gli Orioles che continuano a tenere ritmi altissimi ed anche Toronto che non ha intenzione di mollare, sto però cominciando a credere che stavolta ci siamo anche noi sul pezzo, non so se si vincerà la division, ma sembra davvero che non andremo in ferie a giugno : anche questa, se mi permettete, si chiama normalizzazione.

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Il salvatore

Mi venisse un accidente … Wright ovvero il pitcher un po’ sgraziato, che lancia con quel polso bloccato come tutti i knuckleballers, che tira quelle farfalle che non sai mai dove diavolo possano finire, che nessuno avrebbe voluto in squadra … insomma … lui … è diventato il salvatore della patria bostoniana, è lo stopper che ci salva da una sweep allo Yankee Stadium, sweep che sarebbe stata la più imbarazzante tra tutte quelle, non poche, che abbiamo subito a cavallo della 161ma strada nel Bronx.

Già … sarebbe stata una cosa imbarazzante subire una sweep da questi Yankees, persino io ho visto (ahimè) dal vivo una sweep subita dai nostri da quelle parti, anno di (di)sgrazia 2009, metà vacanza baseballistica a New York e metà vacanza tra i meravigliosi boschi del Maine, la parte naturalistica del tour fu decisamente più foriera di soddisfazioni rispetto a quella sportiva; allora però se perdavamo era perché ci castigavano Jeter e Pettitte mica Romine, Didi Gregorius o Eovaldi, questa sarebbe stata la versione più povera degli Yanks (manca anche A-Rod) ad aver rullato i nostri. Wright non ha permesso questo scempio, gli sia accreditato il merito e peccato per quell’homerun di Gardner che gli ha impedito un complete game shutout a un solo out dalla fine.

Quindi Wright uber alles … e Price unter alles, però. Già … l’asso di briscola sembra il due di coppe quando è briscola denari, che si fa ? Capire le cause potrebbe essere arduo, i cultori del Pitch f/x ci dicono che mai nella sua carriera Price ha lanciato così piano come sabato sera nel Bronx, d’altra parte però la prima cosa che hanno voluto precisare tutti, sia Farrel che il giocatore stesso, è che le sue condizioni fisiche sono perfette. Quindi ? Possiamo sapere perché quella che doveva essere la nostra portaerei portabandiera della nostra flotta sembra più simile ad un brigantino scassato che imbarca acqua ad ogni tentativo di uscire dal porto ?

I cali di velocità spesso sono proprio causati da qualche problema fisico, a me è sembrata improvvida la dichiarazione dei nostri vertici, visto che ci preclude quella che può essere una toppa al problema ovvero mandare Price in injured-list per i classici 15 giorni dichiarando una “arm fatigue” per fargli resettare un po’ la mente, ora diventa difficile dopo che hai annunciato urbi et orbi che il ragazzo è sano come un pesce, il problema però sta montando ed è potenzialmente molto peggio del caso-Panda o del caso-Castillo. Lì era facile panchinarli, erano figli delle scelte della precedente gestione, in questo caso sappiamo tutti che non è così, Price è l’emblema della nuova gestione e gridare al mondo che l’investimento da 217 milioni di presidenti defunti è fino ad ora un flop non è certo facile per chi è appena giunto a Boston sbandierando la sua capacità di prendere pezzi pregiati.

Non so dirvi di più, incrocio solo le dita perché mi viene impossibile pensare a dei Sox vincenti nel lungo periodo con un Price preso a pallate da chiunque si presenti nel box, prendiamo la vittoria di Wright che c’ha permesso di pareggiare la serie (battuta … una vittoria per gli Yankees, una per i Red Sox ed una per Ron Kulpa), teniamoci buono Big Papi che ha tentato di demolire i bleachers dello Yankees Stadium andando non lontano dall’ottenimento della cosa e stanotte tutti a tifare contro Wily Peralta. Vi chiederete perché tifare contro il pitcher dei Brewers impegnato stanotte a Miami, la risposta è semplice : è l’unico pitcher tra tutti quelli con gli inning sufficienti a qualificarlo per i premi post-stagionali ad avere una media ERA peggiore di Price. Non vorrete mica che il nostro sia proprio il fanalino di coda ?

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Cosa controlliamo e cosa no

Io credo che abbiamo una discreta possibilità di incidere nei nostri destini, se le cose non vanno come devono per una parte può essere colpa delle circostanze attorno a noi, ma per una parte può anche essere colpa nostra. Per esempio se con 13 valide metti a segno metti a segno due miseri punticini al primo inning poi più nulla un po’ di colpa ce l’hai, non puoi solo appellarti al destino cinico e baro; tra le cose che non controlliamo ci sono invece gli arbitri ed il desiderio che a volte hanno di incidere sui destini di una partita, un mio amico diceva gli arbitri sono atleti un po’ frustrati che non hanno avuto gli skills per poter competere in campo, spero non sia vero, vedendo ieri Ron Kulpa il dubbio è legittimo.

Ma partiamo da noi : si poteva e si doveva fare meglio in questa gara-1 nel Bronx, contro degli Yankees che sembrano una pallida controfigura del loro gloriosissimo passato, si può fare meglio in attacco, visto che hai picchiato subito duro e che hai caricato di 50 lanci in due inning Pineda, si può lanciare meglio evitando di beccare homerun da Aaron Hicks che prima di ieri sera aveva un media battuta inferiore al suo peso o evitando di subire il punto del pareggio da una valida di Ackley, un altro giocatore che vede la mitica Mendoza Line come un miraggio. Possiamo concedere a Porcello la scusante di aver lanciato in un contesto meteo davvero avverso … e di aver fatto bene fino ad ora, quindi alla fine è un bilancio positivissimo … anche se questa da un po’ di fastidio. Esistono poi cose che non posso dire siano sbagliate ma semplicemente ci si sono ritorte contro, tipo il tentativo di smorzata di Betts: ammetto di avversare il bunt come null’altro nel baseball e mai e poi mai ne farei uno, sprecando un out, per far avanzare un uomo dalla seconda alla terza; ci può comunque stare che Farrell provi a mischiare le carte anche se siamo una squadra che storicamente ne tenta pochissimi, pensate che fino ad ora ne abbiamo realizzato solo uno. Da questo lato quindi facciamo un piccolo “mea culpa” e speriamo che questo sia solo un passaggio a vuoto che ci sta in una stagione di 162 partite.

Non dobbiamo certo fare atto di pentimento se esiste un arbitro che chiama strike delle palle che manca poco rimbalzano come dei lanci nel cricket. Diciamo subito che la chiamata sul conto di 3-1 è una porcheria immonda, ovvio che ci resta impressa di più delle altre chiamate errate (che non sono state poche) per il momento in cui è capitata, ma proprio dato il momento decisivo un arbitro professionista dovrebbe essere un po’ più accorto. Temo che la tirata di Ortiz, commovente Farrell che s’era immolato per cercare di salvare Big Papi, comporti una qualche forma di sospensione, speriamo almeno che sia limitata ad una partita. Le aree di strike molto grandi mi sembrano comunque abbastanza comuni, quest’anno ho visto un po’ troppi lanci molto ball diventare miracolosamente degli strike, per esempio anche la sera dei 14 k di Price ce ne furono almeno tre che definire generosi è poco.

Speriamo che questa sana incazzatura ci dia una spinta per queste due partite nel Bronx, a volte gli ambienti un po’ fumantini aiutano, forse Ortiz eccede, ma gli vogliamo bene proprio perchè è così

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Non c’ero più abituato

Dopo due anni, durante i quali abbiamo vissuto in un universo grigio come una giornata piovosa di novembre, non ero più abituato a vedere una classifica come questa :

standingsParafrasando il “Cinque Maggio” di Manzoni : fu vera gloria ? In un certo senso sì, fu vera gloria perché le partite sono state vinte, anche faticando un po’, ma non è che ci sono state assegnate 15W perché siamo simpatici. Ma se per vera gloria si debba intendere che abbiamo vinto seguendo quelli che sono i canoni tipici delle squadre di baseball vincenti mi cresce qualche dubbio. Cosa intendo dire ? Intendo dire che non credo si possa continuare a chiedere ad un lineup di produrre punti con una modalità quasi da catena di montaggio.

A me piacerebbe continuare così … che bello avere nove uomini che picchiano col bastone, potessi decidere io preferirei vincere 10-9 che 2-1, ammettete che una partita come quella di stanotte è più spettacolare di un “pitching duel”,  ma quel po’ di sapienza baseballistica che hanno provato (con poco costrutto) ad inculcarmi nel cervello mi porta a dire che con questo Price si andrà avanti poco … e se poi ci sommiamo l’inconsistente Buchholz andiamo ancora peggio. Su Price c’è tanto da dire, anzitutto la gestione davvero naif della partita di stanotte ovvero “visto che è lui lo abbiamo lasciato su a prendere cannonate in fondo al recinto, se era un altro lo si toglieva due inning prima”, approccio questo che ha rischiato di farci perdere una partita che si poteva portare a casa faticando un po’ meno. Poi chiaro che c’è il discorso del rendimento dello stesso Price, anche la partita ad Atlanta dei 14 K è stata pompata oltre il lecito, primo perché i Braves non sono un granchè, secondo perché tra i 14 K ce ne sono stati più di uno dovuti ad un arbitro molto generoso. La carriera di Price ci dice altro rispetto a ciò che stiamo vedendo, al momento abbiamo sentito solo scuse bene assortite, speriamo che non sia una ricerca eterna quella della forma, ieri in effetti le condizioni erano orrende per un pitcher, con un meteo più consono a novembre che a inizio maggio. Portiamo pazienza, l’ultimo acquisto “simil-Price” sul monte fu Beckett : primo anno brutto, ma nel secondo anno fu la stella polare che ci guidò verso l’anello.

Detto ciò non si può non parlare di un attacco di quelli “bim-bum-bam” che piacciono tanto al sottoscritto. Alcune cose che amo particolarmente di questo line-up : la profondità ovvero l’essere abbastanza pericolosi con tutti gli uomini, detesto avere degli out “semi-automatici”; la componente di pressione che mettiamo con la corsa sulle basi, abbiamo tre uomini che per velocità potrebbero essere tre lead-off e ne abbiamo almeno altri due che non sono certo lenti. Le cose non so se potranno andare sempre così, se in un weekend saremo sempre capaci di legnare due volte un rilievo di primissima fascia come Betances, sembra però (verrebbe quasi da dirlo sottovoce) che si sia trovata quella miscela di velocità e potenza che rendono un attacco veramente pericoloso.

Prossima tappa il South Side di Chicago dove c’è la squadra-sorpresissima dell’American League. Quei White Sox che ad oggi sono la miglior squadra dello Junior Circuit, se consideriamo che anche i Cubs stanno andando alla grande viene da dire che la metropoli dell’Illinois stia vivendo una specie di Rinascimento del Ballgame : atteso per i Cubbies, assolutamente no quello dei White Sox. Un inizio di stagione che è strano comunque : oltre ai White Sox abbiamo i Phillies 5 sopra media .500 quasi fosse il Leicester a stelle e strisce, gli Yankees al peggior inizio da molti anni, nessuna squadra della NL West con record positivo, Houston che dopo il campionato super nel 2015 sta affondando nel 2016 … insomma un maggio a cui tanti chiedono conferme o smentite dopo un aprile davvero poco ortodosso.

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Meritocrazia

Ammetto di aver visto poco baseball nell’ultima settimana, delle quattro partite con Atlanta mi son potuto concedere solo le sintesine di MLB.TV (causa fantastica trasferta di lavoro a Taormina … e non ci sono posti migliori dove un’azienda ti possa mandare), mentre mi son visto l’intera partita coi pigiamini, i primi 5 inning in diretta prima di crollare per il sonno e gli ultimi 4 meravigliosi inning li ho appena finiti di vedere.

Dalla visione di queste sintesi ed un po’ dall’analisi di questa prima tranche di stagione se c’è una cosa che mi ha convinto è l’aver fatto la squadra seguendo quelli che sono i meriti attuali dei giocatori e non la pesantezza dei contratti, ovviamente mi riferisco alla situazione della terza base ed a quella dell’outfield. Abbiamo trovato una gemma nascosta in Travis Shaw, giocatore che sta facendo tutto benissimo in entrambi i lati del campo, al posto delle “doti” di Sandoval ed abbiamo trovato la solidità anche difensiva di Holt al posto del nulla cosmico che Rusney Castillo offriva. Guardate che non era facile questa decisione e non è proprio così normale, io non so da chi sia arrivato l’input primario, Farrell, Dombrowski, la proprietà o se sia stata una decisione presa comunemente, chiunque sia stato merita comunque un encomio, siamo sempre pronti a sparare sulle scelte manageriali, bisogna anche riconoscere quelle indovinate.

Meritocrazia quindi … un valore che, c’è sempre stato raccontato, permea la società americana; dicevo che non sempre va così nello sport, ci sono dozzine di esempi sia nella MLB che nella NFL o NBA ma buon per noi stavolta si sia avuto questo coraggio, Travis Shaw non farà parte della assoluta elite di terza base che regna sull’American League, tra Machado, Donaldson e Moustakas scegliete voi chi volete … io mi tengo il vostro scarto, ma comunque ci da una grandissima mano, ci può anche rilevare Ramirez in prima .. insomma … è assolutamente un giocatore legittimo per questa Lega. Diverso il discorso di Holt, ormai penso l’abbia dimostrato che è capace, quest’anno forse non batterà tantissimo ma ora s’è messo anche a fare gli out con le assistenze, la faccio breve : gli uomini che devono portare avanti la stagione sono questi … almeno in campo.

Già … ho detto in campo, perchè penso che lo stesso concetto condivisibile debba essere applicato anche sul monte di lancio, tra breve dovrebbero rientrare gli infortunati e ci sarà da fare delle scelte. Anche qui vado subito al sodo : comincio ad averne davvero le scatole piene di Clay Buchholz, mi potete dire che l’altra sera non ha goduto d’un attacco particolarmente efficace ma mai, dico mai, che una volta sia capace di togliersi dagli affanni da solo. Se il discorso della meritocrazia che ho fatto prima vale ancora mi spiegate il senso di panchinare Wright, nonostante la mia conclamata avversione ai knuckleballers, per tenere nei 5 questo Buchholz da cui aspettiamo segni di vita dal giugno 2013 ? Oppure diamo ancora qualche partenza ad Owens, che coi capelli corti mostra delle orecchie a sventola da antologia, ma che ha saputo comunque barcamenarsi bene contro gli Yanks, nonostante qualche ball di troppo.

Concludo con una chiosa su Ortiz; al momento del ritiro, valesse al 100%  il discorso di cui sopra, Ortiz diventerebbe Sindaco di Boston oppure Governatore del Massachussetts (se l’ha fatto Mitt Romney penso possa farlo chiunque), qualche anno fa è diventato cittadino americano quindi potrebbe tranquillamente provarci e sono sicuro che stravincerebbe le elezioni a mani basse. E se togliessero dalla Costituzione quella disposizione che inibisce a chi non è nato all’interno dell’Unione di diventare Presidente, il nostro Lider Maximo lo vedrei bene nello Studio Ovale alla Casa Bianca. Scherzi a parte : ma perchè si deve ritirare ? Non possiamo lanciare una petizione on-line per fargli cambiare idea ? Vi sembra un giocatore a fine carriera ?

PS – Bello vedere che gli Immortali del 2004 ogni tanto tornano a trovarci. Kevin Millar sempre nel cuore !!!

PPS – Non c’entra coi Sox, ma centra con Boston : bello il pubblico del Garden che coi Celtics ad un minuto dall’eliminazione dai playoff intona un “Let’s go Celtics” per ringraziare una squadra che ha dato comunque tutto. Per certe cose Boston è veramente speciale

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Vivere pericolosamente

All’ultimo minuto, anzi verrebbe da dire durante i minuti di recupero, i Sox portano a casa la vittoria nella serie a Houston, una serie che ha confermato il buono ed il cattivo di questo primo scorcio di stagione 2016. Si continua a stare pericolosamente nel limbo, siamo in quello strano equilibrio che è quota .500, ne dovessimo vincere cinque o sei in fila e ci troveremmo lanciati nelle primissime posizioni di una division che fino ad ora ha sorprendentemente gli Orioles come capolista, se casomai invece ci capitasse di mettere insieme una striscia negativa ci troveremmo avviluppati in una posizione di classifica molto negativa. Insomma … siamo tra coloro che son sospesi come direbbe il poeta.

Dicevamo che la serie a Houston ci ha dato conferme sia in senso positivo che in senso negativo, si conferma che abbiamo un problema sul monte. A livello di partenti reggiamo mediamente pochi inning. I nostri starters sono 24mi per inning lanciati e ciò si riflette in un sovraccarico di lavoro per il bullpen, terzultimi come media ERA dato che abbiamo dietro solo Colorado e Milwaukee e similari posizioni in parecchie altre classifiche. Insomma i partenti non vanno, sia che si parli di veterani, sia che si faccia riferimento ai giovani come ad esempio Owens ieri sera. E’ vero che ci mancano due tra i partenti progettati nel nostro master-plan, ma non possiamo certo dire che con Kelly al posto di Owens avremmo raggiunto il nirvana ed anche caricare di aspettative eccessive Eduardo Rodriguez, che è un lanciatore veramente promettente ma non stiamo ancora parlando di Sandy Koufax, potrebbe essere un po’ troppo.

Già si sente dire di fare cambiamenti al mercato di luglio, sempre ammesso di essere ancora in corsa per obiettivi importanti, addirittura sono circolati dei nomi. Io non so se questo sia il piano di battaglia maturato nei nostri uffici, ma non possiamo certo reggere fino al 31 luglio con Price e Buchholz che lanciano in maniera oscena. Non so se ne siete consapevoli, ma se dessimo il premio di pitcher del mese per questo aprile, il vincitore sarebbe Wright senza ombra di dubbio e non credo che ripetere una simile particolarità anche nei mesi a venire ci porterebbe da qualche parte; insomma ci serve che Price si metta a fare Price e che Buchholz arrivi almeno ad un livello di prestazioni decenti, se capiteranno queste cosa allora avremo una possibilità di competere, se viceversa Price continuerà a lanciare come la zia di Price e se Buchholz sarà ancora preda delle sue paure non credo proprio che si possa arrivare a luglio ancora a cavallo, ma rischieremo di essere disarcionati molto prima.

C’è poi il tema Kimbrel, così restiamo alla più stretta attualità. Ennesima partita orrenda stanotte e prima salvezza mancata. Il mestiere di closer è davvero particolare, si fa abbastanza presto a crescere ma si rischia anche di precipitare in meno che non si dica. Cosa sta capitando a Kimbrel ? Magari lo sapessimo … a me sembra che cerchi un po’ troppo il K risolutivo; di strikeout ne mette a segno parecchi (16 in 9 inning !!!), ma mi pare che cerchi troppo la prova di forza coi battitori, cosa capitata ieri nella battuta che andata contro il muro nonostante il quasi-miracolo di Betts ed ancor di più nello stampone di Rasmus che ha portato il match ai supplementari.

Insomma, fino ad ora il bilancio in pareggio è merito dell’attacco, secondo come media battuta, settimo come OPS (scontiamo una certa carenze nei fuoricampo), ma la nostra cooperativa fino ad ora produce tanto e verrebbe da dire che è stato assemblato un lineup profondo, che concede poco riposo anche nei turni bassi del lineup e se dovessi indicare un “momento-top” nel weekend in Texas propenderei per il turno nel box da 13 lanci (!!!) di Hanigan nel supplementare che ha ottenuto la base dopo aver praticamente preso per stanchezza il pitcher avversario

Il nostro campionato quindi va avanti ed i Sox restano nel profondo Sud, spostandosi dal Texas alla Georgia, sede di quei Braves che vedono molti lontani i giorni gloriosi di Tom Glavine e David Justice. L’attacco di Atlanta è negli ultimi posti di moltissime classifiche, ad oggi hanno messo a segno solo 3 homerun e sono ultimissimi in questa classifica, pensate che i penultimi (Pittsburgh e Miami) sono a quota 11. Serie da quattro con due partite in casa e due fuori come ormai accade da qualche anno. Onestamente non credo che nel nostro campionato ci capiteranno molte partite più facili di queste, quindi occorrerebbe mietere vittorie anche se ammetto che temo la partita di stasera dato che gara-3 a Houston è finita tardissimo, con trasferimento ad Atlanta nel cuore della notte ed arrivo in hotel che era già mattino. A parte questo aspetto, cominciassimo a temere questi Braves allora non vorrebbe certo dire che la stagione va bene. Per farla breve … siamo alle porte di una 4-giorni che non vorrei vivere pericolosamente

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Spiegatemi voi

Sembra proprio che non ci sia soluzione, che qualunque strada si prenda alla fine si arrivi ad un risultato fatto di delusioni e di speranze fatte a fette. Abbiamo avuto un certo tipo di politica per due anni ed i risultati sono stati due ultimi posti. Bene … si decide di cambiare politica in maniera abbastanza netta, se prima si remava verso ponente ora si è deciso di andare verso levante, peccato solo che il porto di arrivo della nostra navigazione sembri sinistramente lo stesso di quello che abbiamo frequentato nel 2014 e nel 2015.

Io non so realmente quale sia il motivo, forse l’aria, quell’aria un po’ snob che la città sembra avere in certe occasioni, forse è l’acqua che circonda Boston praticamente da tutti i lati che scombicchera le menti di chi viene a giocare qui, di sicuro non so proprio io quale possa essere la motivazione, fatto sta che chiunque venga ingaggiato dai Sox comincia a giocare in maniera pietosa, basti vedere cosa hanno combinato Price e Kimbrel in questi primi venti giorni di campionato, c’hanno perso 4 partite assommando in questo breve periodo il numero di contro-prestazioni che raggiungevano in una stagione intera.

Vi prego … voi della bacheca messaggi … datemi una parvenza di logica a quello che sta capitando, a quel deja-vu che stiamo vivendo. A proposito dei deja-vu, non abbiamo già in passato vissuto anche l’esperienza di un debuttante come Cuevas (neanche tra i più promettenti) lasciato a perdere una partita sul monte con vari veterani come Uehara che non gioca da domenica o Layne pienamente disponibili ? Jerry Remy continua a porsi delle domande sulle scelte, ce le poniamo anche noi. Nell’altro giochino di John Henry (il Liverpool) hanno capito a novembre che avevano l’uomo sbagliato a condurre il vapore e l’hanno silurato, dovevano farlo a giugno, l’hanno fatto con un semestre di ritardo, meglio tardi che mai. Se e quando verrà presa la scelta di silurare Farrell, sarà stata presa comunque con un ritardo molto ma molto ma molto maggiore di quello che hanno accumulato nel Merseyside.

PS – Off topic – R.I.P. magico principe di Minneapolis

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Il riposino

Archiviamo quindi il pareggio con Toronto con la stessa gioia di uno che va a farsi togliere un dente dal dentista. E dire che dopo le prime due partite le speranze di portare a casa il 3-1 (e perchè no la sweep) erano assolutamente legittime, Porcello e Price avevano portato a casa le loro partite non facendo i fenomeni ma giocando partite assolutamente solide contro un attacco che sappiamo essere molto pericoloso, l’attacco produceva punti in buona quantità e c’era anche da festeggiare il fatto di essersi tolti dalle balle (questa è molto cattiva … lo so) il Panda, che sembra abbia davvero dei problemi anche se nessuno ha capito come diavolo si sia infortunato … o semmai non viene reso noto per carità di patria. Il nostro amato terza base è stato oggi a farsi vedere dal famoso dott.Andrews ma dovrà tornarci per avere un responso definitivo, sembra però che ci sia davvero il rischio che debba operarsi alla spalla con la concreta possibilità che la sua stagione 2016 sia già finita; lascio ad ognuno le sue considerazioni, sai mai che potesse riprendersi ma sai mai che potesse anche essere una notevole fonte di disturbo in uno spogliatoio che potrebbe anche essere di non facile gestione. Fate voi …

Dicevamo quindi dell’aspetto double-face di questo quartetto di partite coi Jays, archiviamo le due vittorie e per la prima volta quest’anno abbiamo quasi la sensazione di poterci essere, che le cose comincino a girare che speravamo e ci aspettavamo. Poi è successo qualcosa … poi (almeno a parer mio, ma non direi solo mio) è stato inserito il classico granello di sabbia ed il meccanismo s’è inceppato; se il granello fosse opera dei Jays, degli Orioles o di chi volete voi non ci sarebbe nulla da dire, a Toronto hanno gente lautamente pagata proprio per romperci le uova nel paniere, avrebbero fatto semplicemente il loro dovere. Nossignori … il granello di sabbia ce lo siamo prodotto in casa da soli, lo abbiamo concepito e scientemente utilizzato.

Eh già … se qualcuno ha avuto la pazienza di leggere la bacheca messaggi ieri sera, troverà un post del sottoscritto scritto al play-ball di gara-3 nel quale mi chiedevo perchè Farrell avesse iniziato un tourbillon di cambi mentre il “core” dei Blue Jays gioca sempre, compreso Donaldson che ha più d’un malanno che ne consiglierebbe un uso part-time. Noi no … dopo dieci partite, con dei day-off in numero maggiore di quelle preventivati a causa di rinvii per maltempo, abbiamo avuto la bella pensata di far riposare a turno metà del line-up e ci siamo presentati al cospetto dei logici favoriti della division con dei debuttanti o con dei mestieranti assunti con dei minor-league contract. Sapete cosa vi dico ? Vi dico che le ultime due partite Gibbons ha meritato di vincerle e Farrell ha meritato di perderle, un Farrell che mi ricorda sempre più quegli allenatori italiani di calcio che quando vanno in Europa League fanno giocare le riserve (leggasi chi fa riposare Higuain a Villareal), salvo poi trovarci tutti insieme a piangere per il fatto che il calcio italiano è sempre meno presente in Europa quando le partite contano. Ma boia d’un mondo … tutti ma proprio tutti hanno sottolineato l’importanza di partire forte in questa stagione e noi invece abbiamo già dato due partite di stacco ad un Ortiz che così in forma è parso poche volte in carriera … e che oltretutto non ha l’impegno della difesa, abbiamo fermato per due partite consecutive un Brock Holt partito a .900 e passa di OPS per quale motivo poi ? Per dare un po’ di playing-time a Young.

Insomma … mi pare d’aver reso chiaramente il concetto che volevo esprimere, chiaro che in uno sport da 162 partite in stagione ci sia l’impossibilità di essere sempre con l’acceleratore a tavoletta, è umanamente impossibile, io sono sicuro che anche Gibbons (che pure è un manager che non mi fa per nulla impazzire) darà i suoi giorni di riposo a Bautista ed Encarnacion. Sapete quando lo farà ? Semmai quando giocheranno contro i White Sox o semmai i Mariners, non certo negli scontri divisionali di inizio stagione che sono quelli che danno il “tono” alla stagione. Mi viene sempre più un dubbio, abbiamo rimproverato giustamente alla precedente gestione scelte di mercato che ci stanno pesantemente tornando addosso come dei boomerang aborigeni (Panda, Craig, etc.), che tra queste scelte boomerang ci sia anche l’estensione fatta firmare a Farrell dopo l’eccellente ultimo posto del 2014 ? A proposito … domani comincia un’altra serie divisionale contro i Rays, potremmo far riposare Bogaerts e Betts, semmai anche Shaw; perchè non dare un po’ di spazio in campo a Piripicchio o Pincopallo ?

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