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Otto inutili minuti

Dopo tanti anni di frequentazione di MLB.TV l’ho imparato : se la sintesi “condensed” dura 8-10 minuti significa pochi punti, partita veloce, gran duello di lanciatori. Se giocano questi Sox del 2017 significa che quei pochi punti segnati non sono a nostro favore e gli avversari, chiunque essi siano, portano a casa una vittoria per 2-1 3-1 o punteggi simili, anche stamattina ho ripetuto il rito, mentre con la mano destra mescolavo il muesli col latte a colazione, con la sinistra lanciavo il condensed senza sapere il risultato, poco più di otto minuti dopo avevo una faccia da ebete e cominciavo a chiedermi come fosse possibile che una macchina da punti nel 2016, si fosse trasformato in un attacco sgangherato nel 2017.

Voi ce l’avete una spiegazione ? Perchè nessuna di quelle alle quali ho pensato io sono soddisfacenti; io per esempio non credo che la mancanza di Ortiz spieghi la cosa, se non in una percentuale modesta. Bogaerts, dimostrando un certo candore giovanile, ha invece tirato in ballo proprio l’addio del Grande Leader ; io scusatemi ma non ci credo, spiegatemi perchè senza Ortiz, quando c’è l’uomo in base, si finisca quasi inevitabilmente col battere una palletta in diamante per un doppio gioco che riuscirebbe a fare anche una squadra di dopolavoristi. Se per trovare uno dei Sox nella classifica della WAR bisogna scendere attorno alla 30ma posizione e se abbiamo 5 titolari con una WAR negativa faccio fatica ad associare il tutto alla mancanza di Big Papi.

Quello che dico io è che bisognerebbe aiutare un attacco in difficoltà, vi faccio un esempio : abbiamo avuto un paio di casi contro Tanaka col leadoff in base, provare qualcosa dopo di diverso da cercare una valida ? Penso soprattutto al quinto inning, uno rapido come Bogaerts è in base, nel box c’è JBJ che sta facendo una fatica boia col bastone, c’è qualcuno in quel cavolo di dug-out che riesca a pensare ad un bunt, ad un batti-e-corri, a qualcosa che non sia un tentativo di line drive che finisce spesso col doppio gioco ? Si fa il bene del giocatore ad insistere col il solito andazzo ? Io non lo credo, in questo modo lo si fa cadere ancora di più nella buca. Sul fatto poi che si sia lasciato Sale a beccare punti al nono non voglio sprecare byte, c’è da meravigliarsi quando non succede, una gestione da campionato parrocchiale di una squadra che invece costa un 200 milioni di $ scarsi.

In questo contesto grigio come il meteo di Boston in questi giorni arrivano i Cubs per una serie che in molti si sono appuntati sul calendario. Il ritorno di Epstein, Lester (che grazie a Dio non è schedulato che lanci, non lo potrei sopportare), ci aggiungiamo Lackey, mamma mia … temi ce ne sono a bizzeffe. Epstein ad anni 43 ha già un posto prenotato a Cooperstown, se penso che in passato gli ho detto delle cattiverie non posso non dire che poi mi sono meritato le punizioni divine che mi stanno arrivando sotto forma di Bobby V, Farrell con rinnovo annesso e così via. Avendo pensato male di Epstein in quei giorni, mi fa meritare oggi quelle belle trades nel quale sembra specializzato il nostro capoccia, quelle trades per giocatori che dovrebbero essere dei perni e che invece spariscono nelle nebbie, tipo Carson Smith. Epstein ha perso ultimamente solo in un campo, per chi non lo sapesse è stato un generoso contributore della campagna elettorale di Hillary Clinton staccando un più che cospicuo assegno. Lì non gli è andata benissimo, ma purtroppo nel baseball invece ne sbaglia poche, noi al duo Epstein/Francona preferimmo Lucchino/Valentine. Come dice Flavio Tranquillo : “bene ma non benissimo”

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Sarà una lunga estate

Prendo una frase detta stasera da Jerry Remy come titolo, dopo questo weekend caliente sarà una lunga estate quella delle sfide tra Orioles e Red Sox; tanto per darvi un’idea del clima, mentre io sto scrivendo queste note pochi minuti dopo la fine della partita, a Baltimore sullo schermo gigante dello stadio stanno mandando le immagini di Robert Andino che eliminò i Sox nel 2011, sarà davvero una lunghissima estate. Per chi mai fosse interessato al mio parere su tutta la storia io vi dico che Machado è uno che gioca sporco ed ha già una casistica in materia ed anche l’intervento su Pedroia era sporco, semmai non intenzionale (qualche dubbio l’ho), ma se tu arrivi in quella maniera sulla gamba di uno (anzi sembra sollevare il piede per centrarlo), sai che puoi romperlo; se io passo col semaforo rosso non sono sicuro di provocare un incidente, ma so che corro e faccio correre agli altri un rischio enorme. Detto ciò la pallata che avevo auspicato di tirare a Machado andava fatta la prima sera e non alla testa, tutto sarebbe finito lì, ora invece c’è da preparare le scimitarre, amen.

Fatto sta che tra polemiche di stampo italico si chiude un’altra settimana in trasferta con 3 vittorie e 3 sconfitte e ad un certo punto avevo la fondata paura di uscire da Baltimore con la sweep, fortunatamente una partita molto solida ha rimesso un po’ in sesto una barca che sembra comunque avere difficoltà a digerire tutti questi cambi di lineup per cause di forza maggiore, si torna a casa prima d’una serie con gli Yankees con Pedroia e Sandoval in condizioni fisiche da definire, quindi con la possibilità di dover giocare con un infield un po’ raffazzonato.

Alcune cose da sottolineare dopo questa trasferta in Maryland : ovviamente tutti siamo spaventati della penuria di homerun, spesso però queste cose si mettono a posto da sole, mi lascia perplessa la grandissima percentuale di contatti soft da parte di Ramirez (ovviamente non stasera) spero che non siano i problemi fisici alla spalla che esigono un tributo, questo sarebbe davvero grave. Se devo essere sincero più che la carenza di homerun mi faceva paura il fatto che i partenti con un nome di battesimo diverso da Chris avessero una media ERA pari a 6, con la partita di stasera le cose sono un po’ migliorate, ma per esempio dobbiamo cominciare a porci il problema di Wright perchè un knuckle-baller che non sfarfalla bene fa diventare la partita simile ad un batting practice. C’è solo un problema : ad oggi non abbiamo un’alternativa, basti dire che abbiamo considerata buonina la partita di Johnson qualche giorno fa ed io vi posso assicurare di non considerare buone le partite da 5 inning-4 punti.

Diciamo poi qualcosa su un ragazzo che fino a due anni di questi tempi giocava ancora al college con la mazza di alluminio ed ora si permette di fare cinque valide in una partita del genere, di personaggi simili io ne ho visti pochi; se per i motivi che dicevo prima, ovvero la scarsissima esperienza, pensiamo a quanto può ancora progredire Andrew Benintendi c’è da uscirne pazzi perchè rischiamo di aver davvero pescato la matta dal mazzo e ne abbiamo tanto bisogno. Fatto sta che inizia una settimana da urlo al Fenway : prima gli Yankees e poi i Cubs, peccato solo che ci arriviamo con qualche acciacco di troppo, con Price che non si sa bene quando possa tornare, con Pedey che dovrà farsi vedere a causa del regalino di Machado e con qualche punto di domanda in più rispetto a quelli che onestamente pensavamo di avere.

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Special Sale

Amo il baseball da tempo immemorabile, però per quanto ami questo gioco ci sono un paio di regole che mi sono sempre sembrate stupide : una è quella che un colpito a basi cariche genera un RBI per il giocatore colpito che altro merito non ha se non quello di aver fatto da bersaglio, l’altra è quella dell’assegnazione della vittoria al lanciatore che fa si che stasera il vincente sia Kimbrel e non un Sale che in questi quattro turni di rotation ha dato semplicemente spettacolo

Quattro partite per il pitcher neo arrivato, 0,91 di media ERA (sembra il prefisso di Palermo, non una cifra statistica del baseball) ma una sola vittoria ed il motivo di questa stranezza è facile da indovinare, ovvero uno scarso run support. A baseball si può vincere in vari modi, col gioco corto e con le battute oltre il recinto, è come avere due pistole, se si inceppa una puoi sempre usare l’altra, purtroppo noi al momento abbiamo solo l’arma del corto raggio, dato che la dieta di homerun prosegue inesorabile.

Se credete che ciò sia dovuto al fatto che Ortiz ha appeso gli spikes al chiodo secondo me siete fuori strada; il quintetto Betts, Ramirez, JBJ, Bogaerts e Pedroia l’anno scorso ha contribuito con 123 HR, considerato che abbiamo giocato il 10% della stagione costoro, se avessero tenuto le stesse medie dovrebbero aver assommato 12 HR invece siamo a quota 1 e vincere dovendo mettere su inning da tre o quattro valide può essere complesso.

Comunque cosa portiamo a casa dopo questa serie in Ontario e prima di iniziare un succoso weekend a Baltimore ? Anzitutto aver portato a casa due vittorie in una terna nella quale Toronto aveva i suoi partenti n°1 n°2 e n°3 mi pare una gran cosa, specialmente aver vinto gara-1 col loro n°1 contro il nostro n°7 è tanta roba; poi l’aver ritrovato Porcello che ha perso solo per un paio di boiate in difesa, ottima l’imitazione di Bill Buckner fatta da Moreland; altre cose che mi piacciono sono l’affidabilità di Moreland col bastone che è anche maggiore di ciò che era lecito aspettarsi, il fatto che si sia dato un po’ di spazio a chi ne aveva avuto molto poco come Holt dato che ci serve tenere caldi i giocatori.

Tra i valori negativi oltre al fatto d’aver fatto sembrare Liriano e Estrada i nuovi Maddux e Glavine, ci metto i due errori che son costati gara-2 e che ci portano il totale a 10 (tantini) e la notizia dell’ultimora che vede Bogaerts impegnato in una radiografia alla mano per l’infortunio che s’è causato nel tentativo di rubata al nono inning. Incrociare le dita please …

La chiudo qui, prossima fermata Camden Yards, davvero succulento il calendario nelle prossime due settimane : Orioles, poi Yanks, Cubbies e di nuovo Orioles, il campionato non si deciderà ora ma non nascondiamoci che coi Blue Jays che sembrano in rottura prolungata ed i Rays che fanno quel che possono, il titolo divisionale sembra una questione tra i nostri, i passerotti arancioni ed i pigiamini del Bronx. Tirate voi le somme

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I pallini del Patriots Day

Piccole considerazioni in velocità sul Patriots Day, sullo stile dei mitici pallini di Superbasket degli anni leggendari di Aldo Giordani, chi ha meno di 50 anni farà fatica a sapere chi era Giordani, sappiate che è colui che ha inventato il giornalismo di basket in Italia.

  • Faccio una promessa solenne : il giorno che Farrell non lascerà il partente a beccarsi una o due valide extra per lucrare (senza riuscirci) un out, vi prometto che mi presenterò a lavorare in ufficio in pigiama e posterò le immagini sul blog. Anzichè ringraziare che gli ha retto alla grande sei inning rinascendo dall’inizio tragico ha pensato bene di farlo entrare al settimo, il risultato è un validone e la strada che si fa in salita per i rilievi. Same old song
  • Andrew Benintendi non è umano, è chiaramente un droide partorito da una mente superiore, deve ancora imparare qualcosa nell’outfield, ieri in gara-3 l’ha dimostrato, ma col bastone è un qualcosa che apre il cuore
  • E’ poco elegante autocitarsi, ma mi sono sentito fortissimo oggi quando la crew di NESN s’è posta il problema del primo inning tragico, che abbiano letto il blog ieri ? Il problema s’è ripresentato anche oggi, impossibile sia un caso, il baseball è uno sport dove queste cose non capitano per un disegno divino, urge trovare una soluzione, partire sempre 2-0 o 3-0 non porta lontano. A proposito di NESN, molto bene O’Brien che si sta “orsillizzando”, fare sorridere chi ti ascolta è importante, in fin dei conti si parla di baseball non del dialogo sui massimi sistemi
  • Qualche giorno fa Farrell non fece fare una salvezza da 4 out a Kimbrel, mandando al macello un Kelly debilitato dall’influenza e perdendo così la partita, dicendo che ad inizio stagione non si fanno queste cose. Secondo voi per un closer è più pesante una salvezza da 4 out o tre giorni di fila a lanciare ? Parere personale : la mossa di oggi mi piace, spesso si vince assumendosi rischi, era senza senso la frase dell’altro giorno, le partite di aprile contano esattamente come quelle di agosto e settembre
  • A me non è dispiaciuta nemmeno la mossa di dare l’intenzionale a Longoria, è un rischio mettere in base il punto del potenziale sorpasso, ma assumersi rischi è parte del mestiere del manager, per me la scelta era giusta anche se Longo non sembra più il castigamatti che c’ha fatto male in passato e poi comunque apprezzo di più una scelta sbagliata che una “non-scelta” come spesso fa il nostro manager
  • L’ultimo : ma mi sapete dire perchè le partite contro i Raggetti sono sempre una sofferenza ? Ma vincerne una 9-1 o 10-2 non capiterà mai ?

Alla prossima !!!

 

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Alternate universe

Siamo veramente in un universo alternativo a quello che avevamo considerato, i partenti incespicano seppur con la grossa eccezione di Sale ed invece i rilievi ci regalano altre vittorie. Tutto previsto … no ? Manco per nulla, è assolutamente qualcosa che sfugge a tutti i pronostici prestagionali; sarebbe carino capire se c’è una spiegazione a tutto ciò.

Se la scorsa volta ho parlato dei rilievi questa volta tocca ai partenti : di Porcello davvero faccio fatica a capire il motivo dei suoi problemi, ho provato di guardare un po’ di lanci di quest’anno ed un po’ di quelli dell’anno scorso per vedere se c’è qualche differenza nella meccanica, sebbene questa sia un’analisi complessa; francamente non ci vedo cose da riconoscere ad occhio nudo, semplicemente i lanci sono più alti di quello dovrebbero essere. Analizzando i tipi di lanci si vedono molte più fastball a 4 cuciture e meno a 2 cuciture, se sia questo che lo manda in crisi … beh qualcuno glielo dica, comunque se guardate Fangraphs vedrete che è proprio sulle fastball che Porcello viene massacrato

Su Wright c’è da considerare, secondo me, semplicemente il fatto che sia un po’ arrugginito dopo la lunga assenza, anche l’anno scorso le sue farfalle nelle prime due / tre partite prendevano traiettorie impreviste, speriamo che qui ci sia semplicemente da aspettare la luna nuova. Di Pomeranz cosa si può dire invece ? Che sappiamo di non poter contare su di lui fino in fondo, non è continuo, sebbene faccia vedere che i numeri li ha, poi se uno becca HR da Beckham (non David lo spice-boy) ti fa venire dubbi estremi.

Poi c’è il “buco” del primo inning; qualcuno ricorderà che nei primi mesi capitò anche l’anno scorso. Qualche cifra : senza considerare gara-3 con Tampa i Sox avevano una ERA globale di 4,09, considerando solo la prima ripresa la cifra è esattamente doppia 8,18, e dopo il mezzo disastro di Pomeranz tali cifre si sono ulteriormente allargate. C’è qualche problema nella routine di riscaldamento ? Una cosa del genere è incomprensibile, Pomeranz nei primi 10 lanci ne avrà tirati almeno 6 o 7 che hanno mancato la zona di strike di mezzo metro, possibile che nessuno si ponga la domanda visto che siamo recidivi della cosa ?

Comunque con tutte le stranezze di questa squadra chiudiamo la seconda settimana a 7-5 e non è male, le stranezze che dicevo prima ci sono e negarle è inutile ma ci sono anche tante cose buone, solo per dirne alcune : c’è un giovane catcher che cresce di partita in partita e che prima o poi bisognerà considerare per il ruolo di titolare, ci sono le Killer Bees che danno sempre spettacolo e se poi il miglior fuoricampista nonchè miglior produttore di RBI è un giocatore che batte a .150 di average cosa diciamo ? Che siamo fatti così, mica ci piacciono le cose normali

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Abbiamo un bullpen ?

Abbiamo vinto un’altra partita (non è la prima) grazie al fatto che il nostro bullpen ha retto bene ed invece quello degli avversari ha collassato. OK OK OK OK … come direbbero gli ammalati di statistiche, siamo in “small sample size”, nove partite sono poco più del 5% della stagione, tutto molto vero e molto giusto. Fatto sta che fino ad ora, quello che era l’incubo che non ci faceva dormire la notte, non si materializzato.

E’ una tendenza che continuerà ? Vigliacca se lo so, dico solo che alcune cose che ho visto mi piacciono, per esempio quella che sembra una crescita di Barnes che ora possiamo e dobbiamo considerare come il candidato naturale al ruolo di setup n.1, un giocatore che impiegherei quando conta, non solo all’ottavo inning in maniera schematica, ma quando comincia a “fare caldo”, indipendentemente dal fatto che sia il sesto, settimo o ottavo.

C’è poi Kimbrel che merita qualche discorso in più. Le salvezze fino ad ora le ha portate a casa, ma il costo in termini di coronarie saltate per i membri della Nation è altissimo, anche contro Pittsburgh puntualmente ha passato il primo uomo in base con 4 balls e poi ha beccato un picchione che Betts ha raccolto praticamente spalle al muro. Fino ad ora sono sospiri di sollievo, se continua così i sospiri possono trasformarsi in improperi. Un’idea fuori di testa mi passa per la mente : invertire closer e setup ? Una grossa controindicazione : normalmente dove le gerarchie sono “liquide” le cose vanno tendenzialmente male, un po’ come quelle squadre di calcio che alternano un po’ troppo i portieri; butto però lì l’idea conscio del fatto che non costa nulla e certo che un iper-tradizionalista come Farrell non la prenderebbe mai in considerazione.

Due parole anche sull’attacco : al momento siamo l’ultima squadra come HR battuti al pari dei Blue Jays, anche qui c’è il discorso dell’esiguità del campione, ma dovete anche considerare il tourbillon di cambi dovuto all’influenza … e la partenza di Ortiz. Aspettarsi un calo nelle “long balls” è comunque ovvio, a fronte di ciò mi sarei aspettato un gioco un po’ più scoppiettante cercando di creare punti, rubate non così tante, il batti & corri resta uno sconosciuto e la smorzata è desaparecida, siamo una delle sei squadre a non averne eseguita manco una. Non di potrebbe o dovrebbe anche tentare qualcosa di differente dall’aspettare il picchione che ti risolve la serata ? Cercasi un po’ di fantasia, male non fa

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Cercasi aspirine

Deve più o meno essere andata così : siamo a Boston a febbraio e c’è da preparare il camion pieno di tutte le attrezzature per lo spring training; dice il magazziniere : ” allora … le mazze le abbiamo caricate, le palline pure, anche una marea di chewing-gum, bene … cosa manca ? Nessuno ha comprato aspirine e tachipirine !!! Beh, semmai le compriamo in Florida. ” Solo che in Florida nessuno se l’è ricordato ed il risultato è sotto l’occhio di tutti. Un morbo maligno ha colpito giocatori, allenatori, persino i telecronisti ed i Sox stanno giocando con una formazione che non è certo quella che avevamo sognato a Natale. Se poi ci aggiungete un paio di giocatori che si sono dovuti assentare per dei lutti familiari, capirete la difficoltà di assemblare una squadra per questo weekend a Motown.

Non so voi, ma io prendo la vittoria in gara-3 come oro colato e se poi Sale saprà regalarci il pareggio, contro Verlander comunque, non contro Piripicchio, sarà una grande cosa. Dicevamo delle difficoltà e di tutte le insidie, alcune non le possiamo certo controllare e dobbiamo semplicemente accettarle, come febbroni da cavallo, infortuni o peggio ancora i lutti familiari, quello che invece potremmo controllare noi e semmai cercare di dominare non lo facciamo. Mi riferisco a errori nel gioco non da squadra di vertice, ve ne cito un paio dalla partita di stasera : l’out a casa di Moreland su una corsa senza senso dalla terza e l’errore quando, su doppio gioco prima-seconda-prima, né Moreland né Porcello sono andati a coprire la prima base.

C’è poi il discorso del bullpen, dove ormai regna l’anarchia, escluso Kimbrel che sa qual’è il suo ruolo, il resto mi viene da dire che è deciso con un sorteggio, in gara-1 un Kelly già debilitato è stato messo dentro in situazione hot, polemiche sul fatto che non sia entrato Kimbrel a cercare una salvezza da 4 out, sarà erratico ma sempre meglio di un Kelly sceso dal monte e andato direttamente a letto. Tenete in conto che sono due anni consecutivi che l’uomo preso per essere il setup designato nemmeno riesce a scendere in campo, Smith l’anno scorso e Thornburg quest’anno, se siano poi gli altri che si divertano a mollarci giocatori rotti è un dubbio assolutamente lecito. Il risultato è che Farrell, già lento di suo nei cambi, si fida ancora meno del solito del materiale umano che ha e lascia i partenti a cuocersi, ditemi voi se un Porcello in difficoltà come non mai doveva essere lasciato sul monte al 7° ad affrontare il cuore potentissimo del lineup dei Tigers.

Ma prendiamoci comunque il buono che c’è : per esempio rinnovo il discorso che feci l’altra volta, abbiamo dei ruoli veramente profondi, Marco Hernandez è un giocatore convincente e non molte squadre hanno un Young in panchina e con molti titolari assenti è una cosa senza prezzo, ma fatemi dire la cosa che più mi ha lasciato impresso di questa tre giorni : vi rendete conto la differenza che fa la freschezza, la prontezza, la bravura di Mookie Betts ? Tra il non averlo in gara-1 e 2 e l’averlo in gara-3 c’è un gap abissale. Grande nelle cose visibili ma anche in quelle intangibili, come la difesa al nono di questa sera che ha impedito ai Tigers di mettere in posizione punto l’uomo del pareggio. Giocatore a tutto tondo come pochi …

3-2 come prima settimana va più che bene e speriamo che tornino tutti, Ramirez addirittura è stato lasciato a Boston in una specie di quarantena, come capitava agli astronauti delle missioni Apollo che rimanevano chiusi per settimane per essere sicuri che non ci fossero dei morbi sconosciuti portati dalla luna. Non potevamo farli vaccinare evitando tutto ciò ?

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Chiacchere sotto la pioggia

La pioggia che blocca i Sox almeno mi lascia il tempo di buttare giù qualcosa su queste due partite; i Pittsburgh Pirates non sono la miglior squadra del pianeta ma comunque hanno gente in gamba, quindi non buttiamoci nelle fontane per la contentezza ma nemmeno si dica che si sono vinte partite contro una squadra oratoriale. Un piccolo elenco dei punti forti emersi … ed anche di quelli un po’ meno convincenti.

Si sono subiti punti solo in un inning su 21 : ovviamente aver giocato la coppia d’assi Porcello / Sale aiuta ma non è solo quello, il bullpen (tranne un tremebondo Barnes in gara-1) ha fatto un lavoro eccellente. Ma ovviamente il più l’ha fatto Sale che non ha fatto toccare palla agli avversari. Quando vedi un giocatore appena arrivato lo osservi più intensamente, avendolo fatto con Sale non posso non dire : “ma chi gli ha insegnato a lanciare così ?” Un punto di rilascio che hanno in pochissimi è la sua fortuna, il movimento a strappi è un attentato alle nostre coronarie perchè è lecito temere che possa farsi male.

Si è segnato solo in due inning su 21 : il discorso è speculare a quello fatto prima, Cole e Taillon sono giovani ma molto forti e poi penso che sia chiaro a tutti che dobbiamo scordarci le grandinate di punti del 2016. Aggiungiamo Betts che ha beccato l’influenza saltando gara-2, qualche occasione sprecata e si ottiene il risultato di cui sopra. Una tendenza che proseguirà ? Onestamente non lo credo

Lo spettacolo nell’outfield : vedere giocare JBJ nel giardino è qualcosa di quasi mistico. Mi sembra addirittura migliorato nei tempi di risposta al “toc” della mazza ed il territorio che riesce a coprire raggiunge le dimensioni di una provincia. Ma forse la cosa migliore è che Benintendi sembra beneficiare del compagno di squadra, tanto è vero che il momento che ha deciso gara-1 è stata la presa davvero complessa che ha limitato a 3 i punti dei Pirates.

Toh … un cambio pitcher in ritardo : che novità ! Siamo all’inizio di stagione, inizia il settimo, i nostri avanti 5-0 ed in controllo, forse Porcello comincia ad avere qualche sintomo di stanchezza, addirittura altrove non gli avrebbero fatti iniziare il settimo … ma lasciamo stare. Il lead-off becca singolo (allarme), poi il secondo fa doppio (allarme ancora più forte … sveglia !!!), invece si fa in modo che resti ancora a lanciare in modo che becchi un’altra valida. E se Benintendi non avesse fatto una presa al alto coefficiente di difficoltà avremmo rischiato di perdere una partita già vinta.

Questo è ciò che ho visto, ma che bello che sia ricominciata la giostra. Addirittura tre partite a Detroit tutte ad orari “giusti” per noi membri della Nation, avevo voglia di tornare in trincea, ma quanta ne avevo !!!

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Comincia il cammino

Mancano 48 ore all’inizio del campionato, di quella lunga maratona che dopo una spaventosa serie di 162 partite darà i suoi verdetti tra sei mesi esatti; se fosse possibile pensare a tutte le cose che possono capitare in questo intervallo di tempo lunghissimo impazziremmo, le variabili sono così numerose da far si che il baseball resti un mistero insondabile perfino per un docente del MIT.

Nel lungo letargo s’è discusso come matti, le scelte sono state fatte, alcune convincono, altre decisamente molto meno. D’altronde si sapeva che non poteva essere un inverno facile essendo il primo dell’era A.O. (After Ortiz) e quando viene a mancare un giocatore del genere è ovvio che ci possano essere delle ricadute; senza un giocatore così carismatico occorre ricostruire delle gerarchie che ormai erano più solide di una montagna di basalto e questo deve essere il primo compito in chi, in teoria, dovrebbe guidare il dug-out ovvero il manager, se non fosse poi che il suddetto manager mi ispira una fiducia molto relativa.

La formazione è fatta, ed anche l’Opening Day roster è settato, chiaramente è una cosa più procedurale che altro, ma è comunque un momento importante nell’inizio dell’anno. Partendo dai catchers i titolari del ruolo sono, come logico, la coppia Leon e Vazquez, col secondo che in pre-season è tornato a far vedere che il bazooka nel braccio non ha sofferto dopo l’infortunio dell’anno scorso, nell’infield tutto come previsto, con una pattuglia che alterna esperienza a giovinezza, col Panda che speriamo rinasca e con un gruppo che può contare su una eccellente profondità dato che come cambi Holt e Hernandez non sono per nulla male.

Il quartetto degli esterni era ovvio e sarei poco sincero se non vi dicessi che mi aspetto davvero molto da loro, anche qui con una teorica riserva come Young direi che siamo messi davvero bene come profondità; poi ovvio che molti occhi siano su Andrew Benintendi che dovrà dimostrare di essere quel gioiello che tutti (anche fuori da Boston) dicono essere, dovrà imparare a maneggiare gli up & downs che in una stagione da 600 turni nel box ovviamente capitano, di Betts non parliamo quasi più e JBJ speriamo continui a fare magie col guanto e torni ad essere in attacco quello dei primi 4 mesi del 2016.

Al momento di starting pitchers ne abbiamo 4, con Pomeranz e Price ancora in bacino di carenaggio; il primo potrebbe tornare a brevissimo, in teoria il primo impegno sarebbe il 9 aprile, vedremo se ci sarà; di Price invece filtrano pochissime notizie, siamo ancora mancanti di una schedulazione che ci dica quando è previsto che torni, il segnale non mi pare buonissimo, speranze di vederlo in aprile poche o nulle; questo è il tallone d’Achille che mi fa più paura, perchè sotto i 6 teorici titolari c’è davvero il vuoto cosmico, qualche mestierante raccattato come Kendrick ed ex-promesse come Owens, promesse alle quali ormai non credono più nemmeno i genitori dello stesso Owens.

Il bullpen poi è imprevedibile per definizione, non solo a Boston ma in tutte le 30 franchigie, un giocatore che ha dominato l’anno prima può sparire l’anno dopo, anche qui abbiamo dei buchi rispetto al previsto come Carson Smith che arriverà a giugno se tutto va bene e con Thornburg che fino ad ora ha assommato 3 orrende uscite in Florida ed una moltitudine di infortuni diversi, per essere uno che abbiamo comprato in cambi di 4-giocatori-4 (sebbene non dei fenomeni) c’è davvero da stare poco allegri, nel bullpen c’è anche tale Ben Taylor che se lo conoscevate siete degli intenditori mica da ridere … e fatemi dare un “imbocca al lupo” a Koji Uehara, di gran lunga il migliore come rendimento ed anche come persona tra la colonia giapponese che ha popolato il Fenway in questi anni.

Le altre figure non giocano, ma contano come i giocatori se non più; a baseball si vince più facilmente con degli executives che decidono bene e con degli allenatori che fanno rendere al meglio il materiale umano che hanno, chi ha avuto la pazienza di leggermi in passato sa come la pensi su queste figure del nostro organigramma, parliamone un’altra volta che è meglio …

48 ore ancora quindi poi si inizierà sebbene in modo inusuale, perchè è raro che i Sox inizino in casa, nei primi giorni di aprile il clima in Massachussetts può essere inclemente, inusuale ancor di più il fatto che i primi avversari siano i Pittsburgh Pirates, un’interlega per iniziare mi sembra una roba bizzarra, ma tant’è. Ci siamo, buon campionato a tutti, finalmente si torna a giocare sul serio, non ne vedevo l’ora.

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L’ora dei pronostici

Tutti gli anni, poco prima che inizi la stagione, ho l’abitudine di buttare un’occhiata alle quote dei bookmakers di Las Vegas; non significa nulla il pronostico di questi professionisti, solo per darvi un’idea nel magico 2013 ci mettevano attorno alla 15ma posizione, però mi da un po’ il mood della stagione che andremo a vedere. Come siamo messi quindi ?

Facendo una somma generale tra vari siti, ci danno in quarta posizione, dietro a Cubs, Indians e Dodgers; secondo gli allibratori il vantaggio dei Cubs è sensibile (una quota inferiore a 4/1), Tribù e Dodgers attorno a 7 ed i nostri a 8, seguono poi Astros, Mets e Nats a 12, Giants a 14 e gli altri sensibilmente staccati, se volete buttare un euro per fare il colpo della vita potete puntare su White Sox e Padres che pagano 500 volte la posta. Sono cifre sensate ?

Ovviamente la risposta è sì, quella è gente che perde soldi (molti soldi) se le cifre gli escono sbagliate, che i Cubs siano in pole position (si vede che è iniziata la Formula 1 ?) è normale avendo confermato la quasi totalità del team che ha scritto la storia nel 2016, e mi sembra appropriato che gli Indians con un Encarnacion in più ed un Brantley recuperato possano ambire al secondo posto nella griglia di partenza, secondo posto in griglia che non porta malissimo … eh eh eh (si vede che il vostro blogger è esultante per la vittoria Ferrari ?); onestamente sono un po’ meno convinto dei Dodgers che mi ricordano quelle squadre che arrivano sempre vicino al bersaglio senza colpirlo mai … e poi vengono i nostri.

Meritiamo quel posto nel quale veniamo messi dai bookmakers ? Io dico di sì, onestamente se dovessi scommettere la casa sul vincente del titolo divisionale punterei sui Sox, e non solo perchè spero in un 2017 sportivamente molto rosso, sinceramente la completezza dei Sox non è paragonabile a quella degli Yankees (che pure sono in crescita), Blue Jays ed Orioles mi paiono un po’ in ribasso rispetto al 2016 ed i Rays, per quanto siano capaci di allevare giocatori come pochi, non mi paiono da corsa. E se riesci a vincere la division vuol dire che giochi in ottobre evitando l’ingresso secondario della wild card … e quello che succede da lì in poi dipende dallo stato di forma in cui ti troverai in quel momento, cosa che ad oggi ci è ovviamente impossibile sapere.

Poi ovvio che quando dico che la nostra completezza è eccellente non significa che sto parlando della perfezione, che è un concetto chimerico in questo mondo; alla fine. nonostante la partenza di un giocatore dal peso specifico immenso come Ortiz, la sensazione è che i punti di domanda siano sul monte, sul fronte partenti abbiamo la situazione Price sul quale non abbiamo ancora una schedulazione circa il suo ritorno, e c’è Pomeranz … che è Pomeranz. Ed anche nel bullpen arriveremo all’Opening Day con le gerarchie tutt’altro che definite, per esempio non credo che a Thornburg che riprende a lanciare solo oggi, possa essere affidato il delicatissimo ruolo di uomo dell’8° inning; verrebbe da dire che i setup sono apparsi generalmente indietro in questo spring training, abbastanza orrendo Ross ed Hembree non molto meglio, han fatto bene Kelly e Barnes, ma sono due dei quali non riesco a fidarmi fino in fondo.

Ultima settimana di pre-season che comunque servirà a decidere il roster iniziale dei 25, abbiamo da scegliere in alcuni ruoli, per esempio aspetto di vedere cosa si deciderà circa il ruolo di catcher, oppure se Kendrick farà la squadra come partente d’emergenza, ovvio che si parli dei ruoli di rincalzo, ma non sono comunque ruoli poco importanti per una squadra che deve competere in un campionato dove per sei mesi giochi per ogni giorno che è stampato sul calendario, vi sembrerà poco importante sapere se Marco Hernandez o Blake Swihart entreranno in squadra, credetemi … non è per nulla banale, per tornare al magico 2013  … ma non vi ricordate quanto furono importanti Carp, Nava & Co. ? Ecco … questa è la settimana nel quale il nostro Stato Maggiore deve decidere che può essere il nuovo Nava … le vittorie si costruiscono anche con queste cose che sembrano piccole, ma non lo sono.

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