Alex Cora for President !!!

Sembra proprio che avremo il nuovo manager dei Sox prima dell’investitura del nuovo inquilino della Casa Bianca; le solite fonti beneinformate hanno detto che Cora sta per tornare in possesso dello scettro del Fenway e sarà (o sarebbe) quindi lui a reggere le sorti della guida tecnica in questo difficile periodo di ricostruzione.

E’ la scelta che tutti noi volevamo e per tutti noi intendo i tifosi, la stampa, i giocatori, i vertici aziendali (si dice) e pare che persino i folletti irlandesi che abitano il Fenway abbiano espresso il loro sostegno per un ritorno del nostro manager portoricano. Nel novero di chi voleva il ritorno di Cora c’è anche Chain Bloom ? Ecco … su questo non mi sentirei di scommettere una moneta da un euro. La sensazione che la pressione generale per Cora possa essere stata un po’ subita da Bloom è abbastanza diffusa e questo potrebbe essere, a gioco lungo, un problema.

Bloom è l’uomo in carica e se Bloom avesse voluto Fuld, Urueta o anche l’Orso Yoghi, allora doveva essere quella la scelta. Abbiamo in un recente passato il ricordo di un GM che sceglie un manager ma che poi gli viene imposto qualcun’altro (mi riferisco a Cherington a cui Lucchino impose Bobby V). Non c’è nulla che possa delegittimare un GM come il venir scippato di questa scelta che è il primo termometro del suo essere in carica, speriamo che questo non sia il caso. La grossa differenza tra il 2011/2012 ed oggi è che allora fu un uomo ad imporsi, in questo caso è un popolo intero. E’ fondamentale che Bloom e Cora siano come due canottieri che remano dalla stessa parte, non sempre è stato così a Boston ma questa è il requisito n.1 per un lavoro eccellente.

Intanto prime notizie sul movimento degli uomini in campo. Come previsto JD Martinez non ha fatto valere l’opzione di chiudere il contratto e quindi a meno di mosse sul mercato lo slugger tornerà ai Sox. Era altrettanto previsto che non fosse avanzata la qualifiying offer a JBJ e così è stato, quest’anno la QO viaggia a quasi 19 milioni e per un giocatore come JBJ sono decisamente troppi. Non mi dispiacerebbe tenere JBJ ma a cifre decisamente inferiori, tanto per dirne una Fangraphs pronostica un biennale da 10 milioni l’anno … ecco a cifre simili si potrebbe anche ragionare. M’ha sorpreso invece che l’opzione che i Sox avevano su Martin Perez non sia stata fatta valere. Il giocatore è un onesto mestierante, ma per una squadra che deve inventarsi una rotation un giocatore come Perez a 6 milioni non mi sembrava una brutta cosa, se si spera di prendere gente migliore a quelle cifre … boh. Un sorriso invece m’ha strappato l’articolo (basato sul nulla) circa un interessamento per Springer. Abbiamo passato un anno di cacca per rientrare sotto la malefica luxury tax e poi spendiamo 20 milioni e più per Dio solo sa quanti anni per Springer ? Il giocatore mi è sempre piaciuto in modo esagerato e se lo prendiamo prometto un tuffo vestito in una fontana, ma mi sembra più probabile che le galline si mettano a fare latte.

Questo per il momento è tutto, bene la scelta del manager ma sarà ancora più importante la scelta dei giocatori. Poteva anche esserci Cora a dirigere i Sox in questo 2020, ma l’accozzaglia di giocatori mediocri che abbiamo visto sarebbe rimasta … un’accozzaglia di mediocri, non bastava Cora, sarebbe servito il Mago Merlino. E se non credete a ciò che ho appena scritto vi faccio un paio di esempi esplicativi sempre legati allo sport americano. Non mi pare che Belichick a Foxboro si stia molto divertendo senza Brady, Gronk e gli altri che hanno lasciato i Patriots ed anche le alchimie tattiche che usava Gregg Popovich sono decisamente meno convincenti senza Parker, Ginobili e Tim Duncan. OK avere un direttore d’orchestra bravo, ma la musica la fanno gli orchestrali, non scordiamolo mai.

AGGIORNAMENTO !!! Contratto biennale con opzione da parte dei Sox per un ulteriore biennio. HE’S BACK !!!!!!

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Vorrei parlare di baseball … invece

Vorrei parlare di baseball, anche per tirarmi un po’ più su il morale che è bassino, come immagino parecchi di voi. Invece per discutere un po dei nostri Red Sox occorre argomentare il tutto usando come riferimento i soldi, la vil pecunia. Perchè questo ? Vado un attimo a spiegare …

Nell’attuale deserto di notizie riguardante i Sox ne è apparsa una molto importante nei giorni scorsi e da una fonte decisamente inaspettata : il Wall Street Journal. La notizia era che John Henry & Soci starebbero trattando la cessione di una quota del 25% della holding Fenway Sports Group, ovverossia la cassaforte che detiene i nostri Sox ma anche il Liverpool, oltre ai due stadi (Anfield Road & Fenway Park) al canale NESN, ad una scuderia Nascar ed a altre amenità. Premesso che la notizia diceva che i colloqui erano in corso ed erano lungi dall’essere vicini ad una conclusione, si parla di una cifra di circa 8 miliardi di $ (!!!) mica bruscolini, era importante secondo me capire la chiave di lettura di questa notizia perchè potrebbe incidere parecchio nel futuro dei Sox.

L’impressione che in parecchi ricavano è che nell’attuale contesto economico, quando non si sa se i campionati cominciano, se finiscono, etc. i nostri maggiorenti cerchino di diminuire il rischio in previsione di un generale ridimensionamento del loro impegno. Non nascondiamoci dietro un dito : John Henry è un tycoon dell’alta finanza e si muove secondo convenienze economiche; il diktat dato lo scorso anno di ridurre il monte stipendi dei Sox sembra sempre più il primo step di un percorso più lungo che farà certamente bene al portafoglio di Mr.Henry ma non è detto per nulla che faccia bene al livello di competizione dei Sox.

Decisamente interessante è anche leggere chi dovrebbe entrare nel “sancta santorum” della FSG con questa eventuale acquisizione della quota di minoranza. L’iniziatore di questa “scalata” che avrebbe poi raggruppato altri personaggi è niente-popo-di-meno che Billy Beane. Ovviamente il tutto non è semplicissimo, se la cosa dovesse andare in porto dovrebbe certamente vendere la quota del pacchetto azionario che detiene a Oakland; Mister Moneyball non entrò dalla porta quando nel 2002 gli fu offerta le sedia che poi fu attribuita a Theo Epstein, sarebbe buffo che entrasse dalla finestra ora.

Detto tutto ciò mi diventa difficile credere a dei Sox aggressivi nel prossimo mercato, dei proprietari che cercano di cedere quote non mi sembrano i proprietari che andranno all’assalto di Trevor Bauer, tanto per andare su quelle che sono le nostre necessità pratiche. Stavo pensando ad una cosa : da quando John Henry comprò i Sox si sono succeduti Epstein, Cherington, Dombrowski ed ora Bloom. Se devo pensare a chi dei quattro si sia trovato davanti alla sfida più difficile la risposta per me è proprio Bloom, si trova in un contesto che s’è abituato a vincere, con una proprietà forse non più di manica larga com’era in passato, in un quadro economico che definirsi difficile è un sottile eufemismo. Se sarà capace di tenere i Sox in alto nei prossimi anni avrà fatto davvero un gran lavoro. Auguri !!!

PS – Mi associo a chi nella bacheca si dimostra orfano di Mookie Betts ogni giorno di più. I motivi per i quali Mookie ora ha il “dodger blue” nella casacca non il nostro bellissimo rosso li potete leggere nelle righe sovrastanti. E’ triste ma è così …

 

 

 

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Manager cercasi

Mettiamola così : l’ultima volta che fu rimosso un manager dai Sox dopo un solo campionato di regno ci è capitato di vincere l’anello (do you remember la cacciata di Bobby V ?), se sarà così anche nel 2021 avremo aperto un trend, non credo sia facilissimo che accada ciò … ma non è mai detto. Ciò che sappiamo ora è che Ron Roenicke non guiderà i Sox dal dug-out l’anno prossimo e che la ricerca del manager è già iniziata, non è però per nulla chiaro a cosa ci porterà questa ricerca.

Se dipendesse dal sottoscritto e credo anche se dipendesse dalla maggioranza della Nation la ricerca del nuovo manager sarebbe durata una mezz’ora al massimo ed avremmo già annunciato la guida tecnica : tale Alexander Josè Cora da Caguas, Puerto Rico. Non essendo stato così dobbiamo immaginare che ci siano idee diverse. Ovviamente guidare una franchigia dell’importanza dei Sox è un po’ più complesso che sparare sentenze da un blog e la figura di Cora è certamente ingombrante e ci sono alcune cose che giocano contro un suo ritorno al Fenway. Anzitutto Cora non sarebbe una scelta degli attuali vertici ed abbiamo visto in passato quanto sia gradito avere un uomo “fidato” nel ruolo, un altro aspetto è che è un uomo reduce da un incidente non proprio limpidissimo, io sotto questo aspetto sarei molto più free, io penso che quando uno ha pagato la pena che gli è stata comminata ha tutti i diritti come un altro, ma posso anche pensare che ci sia al mondo qualcuno che pensa in maniera più puritana.

A parer mio però questi aspetti non oscurano minimamente gli aspetti positivi della guida di Cora : s’è dimostrato un grande nel gestire uno spogliatoio dove pure non mancavano le personalità esuberanti, sotto di lui c’è stata una moltitudine di giocatori migliorati ed ha dimostrato come supportare quelli in difficoltà e visto che ne abbiamo alcuni che per vari motivi sono da ricondurre nella carreggiata giusta (E-Rod, Chavis, Benny, etc. etc.) a parer mio dovremmo andare direttamente verso la scelta di riportare Cora tra noi. Il fatto che la cosa non sia stata automatica con la dismissione di Roenicke non significa che non possa accadere; ho riso come un pazzo l’altro giorno quando, leggendo i commenti del post-conferenza di Bloom, Jason Mastrodonato del Boston Herald avrebbe intuito che Cora ritornerà, peccato che John Tomase della NBC dalla medesima conferenza stampa ha intuito che Cora non tornerà. Per farla breve, anche i mass media stanno tirando ad indovinare con pochissimi dati certi, se hanno le idee confuse loro, figurarsi il sottoscritto da Imola, Italy.

Se non sarà Cora, allora chi sarà ? Un’altra ipotesi molto romantica chiama Jason Varitek ed è un’altra scelta che mi intrigherebbe molto. Poco mi interesserebbe se è senza esperienza, d’altra parte era il “manager ombra” dell’epoca eroica di Francona & Co., c’è poi la possibilità che Bloom voglia portarsi dietro qualcuno dai Rays, per fare un paio di nomi Matt Quatraro che è attualmente il bench coach o Sam Fuld che, sebbene non sia più nell’organizzazione con Tampa, Bloom conosce molto bene avendolo avuto per anni come giocatore. Un altro nome che sta ricevendo attenzione è Mark Kotsay, nostro ex giocatore di una dozzina di anni fa e ritenuto una mente brillante. In Europa va di moda nominare guide tecniche con nulle esperienze pregresse, vedi Zidane al Real Madrid, Pirlo alla Juve o Arteta all’Arsenal … quindi fatemelo dire … perchè no Jason Varitek ? Si è capito che preferirei avere un manager “dei nostri” ?

Due parole per chiudere su Ron Roenicke : non mi è parso un genio ed anche il fatto di avere già 64 anni non ha certamente giocato a suo favore per le prospettive future. C’ha messo un po’ a capire ma onestamente nel corso della stagione m’è sembrato che tutta l’organizzazione avesse cominciato a girare meglio. Era certamente un ripiego … ed ha fatto quello che era lecito aspettarsi oltretutto con un materiale umano che non era certo il meglio che ci fosse in giro; io non ho mai visto un vignaiolo capace di produrre del vino eccellente con dell’uva di scarsa qualità. Di sicuro Roenicke non è stato quel vignaiolo, ma non credo che con Cora, Varitek, Kotsay o chichessia avremmo visto uno spettacolo tanto diverso. In questo momento della nostra storia il manager, chiunque esso sia, non è l’uomo più importante. L’uomo che conterà sarà soprattutto Chaim Bloom che in questo inverno dovrà cominciare a far vedere le doti che in molti gli assegnano.

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Il campionato che non c’è stato

Stasera quindi il campionato che i Sox non hanno giocato, o che per meglio dire hanno trasformato in una estensione dello Spring Training, terminerà e si tireranno le somme per cercare di capire quali prospettive future avremo, quali giocatori salutare e quali invece accompagnare alla porta pur con un grosso punto di domanda su quale possa essere il 2021 per il baseball, in un contesto sanitario che spinge doverosamente molto in avanti l’apertura degli stadi.

Già … la malefica pandemia … ha quasi azzerato il campionato 2020 ed io faccio ancora fatica a capire quale valenza tecnica abbia un campionato così corto e rischia di avere una grossa incidenza anche sulle squadre per il 2021; coi proventi legati agli stadi (biglietti, merchandising, ristorazione, etc. etc) in fortissimo dubbio anche per l’anno a venire non credo che ci siano molti team disposti ad ipotecare cifre da capogiro sui giocatori, per farla breve … per un giocatore è l’anno sbagliato per diventare free agent (per esempio penso a JBJ) oppure è meglio per chi ha diritti di opzione (ogni riferimento a JD Martinez è voluto) non farli valere a meno che non si sia assolutamente sicuri di avere un contratto altrove. Come si evolverà la cosa lo vedremo tra un mesetto, ma non credo sia difficile immaginare che JD non faccia valere l’opzione e resti a Boston (visto anche il campionato insufficiente che ha fatto) e che JBJ possa anche essere disposto ad un contratto “corto” in modo da tornare free agent per il 2022 … ed in quel caso i Sox potrebbero anche essere interessati.

Dicevamo delle audizioni che sono andate in onda in queste 60 partite dei Sox. Ovviamente un nome ora sulla bocca di tutti è Tanner Houck. Quando è stata l’ultima volta che un lanciatore prodotto dalle nostre Minors abbia così impressionato al debutto ? Mi viene in mente Buchholz che fece una no-hit alla seconda partita, ma stiamo parlando di 13 anni fa !!! Poi c’è stato qualche sprazzo di Doubront, ora miseramente finito tra campionato messicano e venezuelano, poi il nulla cosmico … il vuoto assoluto. Io vi giuro una cosa, con Houck ho quasi paura di sperare e solo il dio del baseball sa il bisogno che avremmo di sviluppare un lanciatore valido in casa, senza bisogno di impegnare montagne di dollari in free-agent che se poi falliscono o si infortunano ti lasciano a piedi come noi quest’anno. Per un po’ di valutazioni estese vi rimando poi a thread futuri dove proverò di analizzare la stagione in maniera più articolata.

Se sul monte le azioni di Houck stanno crescendo, in campo ci siamo lustrati gli occhi con l’inizio di Dalbec; la situazione per il futuro del nostro infield è assai fluida, il suo futuro potrebbe essere in prima, ma considerando che la difesa del sacchetto di terza da parte di Devers è sempre meno convincente non bisogna escludere uno switch tra i due, tenendo anche presente che c’è anche Chavis che, seppur reduce da un’annata orrenda, non mi sento di buttare ancora tra i rifiuti. L’altro che ha saputo sfruttare bene “l’audizione 2020” è Alex Verdugo, la partenza di Betts è uno shock dal quale non mi sono ancora ripreso, almeno però in cambio qualcosa abbiamo ottenuto, a Verdugo il compito improbo di farci passare la Mookie-nostalgia e la responsabilità di essere oggi la nostra certezza nell’outfield con JBJ (forse) ai saluti e con Benintendi diventato un oggetto misterioso.

Sulla guida tecnica dirò qualcosa più avanti, anche se chi ha avuto la pazienza di leggermi in passato sa bene chi vorrei avere come manager nel 2021; invece vorrei dire qualcosa sulla proprietà. Ho letto con un certo fastidio la settimana scorsa un’intervista a Tom Werner che ha definito “disappointing” la stagione 2020. L’intervista mi è sembrata risibile perchè l’annata deludente è stata tale in primis a causa della scelta della proprietà di ridurre il monte stipendi; la scelta era assolutamente legittima, ma il risultato di tale scelta era abbastanza ovvio, quando ti affidi a Mazza, Osich e compagnia cantante è dura poi aspettarsi granchè. Il 2021 sarà un anno importante anche per capire se la spinta propulsiva, che l’attuale proprietà ha portato ad una franchigia che prima di loro appariva decotta e stracotta, è ancora presente. Non nascondo il dubbio che John Henry & Soci, essendo anche proprietari di un marchio di importanza planetaria e vincente come il Liverpool, possano aver pensato di ridurre l’impegno a Boston. Lo sapremo a breve, se tra un mesetto o due sentiremo un discorso tipo : “vogliamo restare sotto la soglia di … X dollari “, allora possiamo anche pensare ad un futuro da Cincinnati Reds o Seattle Mariners, franchigie rispettabilissime … ma che fanno i playoffs una volta ogni decennio. Un futuro che mi pare decisamente poco eccitante.

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C’è qualcosa da salvare ?

Ciao a tutti … ormai ammetto di guardare le nostre partite con una calma olimpica, non riesco a trovare il minimo interesse in questa stagione e sto cercando di capire cosa ci possa essere di buono per gli anni a seguire nel tristissimo presente che stiamo vivendo. Insomma … anche se si sta giocando, io mi sento già in modalità Stove League e quel che è peggio è che anche a Boston mi pare che non siano mai entrati in modalità “campionato”. L’unico aspetto importante, per i ns. vertici, era resettare la penalità sul monte stipendi; se questo bersaglio ottenuto sia valso il crollo negli ascolti di NESN ed il calo generale di considerazione che contraddistingue i Sox davvero non lo so.

Nel monte davvero non so cosa salvare, di tutto il tourbillon di lanciatori che ci sono stati forse l’unico che ha fatto qualcosa è Valdez, però mi sembra prematuro giudicarlo un uomo valido per il nostro futuro. Dei giocatori che ci restano possiamo dire che è un’annata interlocutoria per Eovaldi, una trade “giusta” poteva essere una soluzione ma con il contratto che ha e con la storia pesante di infortuni potevamo solo darlo via continuando però a pagare una fetta maggioritaria del suo stipendio, a queste condizioni bene che sia rimasto e speriamo che l’anno prossimo torni ad un rendimento accettabile. Su Martin Perez c’è un’opzione dei Sox a quota 6,25 milioni, non saprei se farla valere, in un contesto diverso potrebbe essere un buon n.5 della rotation, se i nostri vertici pensano ad un ruolo più importante allora possiamo essere pronti a buttare nel cesso anche il 2021. Poi chiaro che bisogna vedere in che condizioni riavremo Sale, Rodriguez e Darwinzon Hernandez.

Nel lineup ci sono invece un sacco di alternative in più, nel senso che i giocatori di baseball “veri” sono in numero maggiore e quindi ci può essere un po’ più di spazio per quei movimenti “creativi” che Bloom ci aveva promesso. Ammetto anzi che mi sarei aspettato un po’ più di movimento alla deadline, OK le cessioni di Moreland e Pillar, due veterani che giocano duro e che troveranno sempre degli amatori, ma ammetto che uno tra JBJ e Martinez me li sarei aspettati in partenza. JBJ sarà free agent ed un’annata come questa, con campionato ridotto e situazione nel team abbastanza caotica, è l’annata sbagliata per finire sul mercato, negli ultimi giorni s’è letto di una sua permanenza a Boston, il classico contratto “pillow” 1-year con semmai un po’ di opzioni per un secondo anno potrebbe essere un’alternativa. Su Martinez anzitutto bisognerà capire le regole per il 2021, se resterà il DH anche in National League ovviamente avrà un certo mercato, se si tornerà alle regole storiche ovviamente le possibilità per lui di restare aumentano esponenzialmente. Onestamente uno scambio JD per un pitcher pronto per le Majors lo farei.

Da non salvare ci potrebbe essere inoltre la fregatura che ci potrebbe arrivare dal draft dell’anno prossimo. Se c’è una cosa buona nell’arrivare tra gli ultimi nello sport USA è che l’anno dopo chiami tra i primi nel draft. Per esempio nel momento che sto scrivendo i Sox sono la penultima squadra come record, peggio di noi solo i Pittsburgh Pirates, ergo l’anno prossimo di dovrebbe chiamare come secondi. Invece leggo che, vista l’annata particolare, si potrebbe arrivare a considerare una somma tra il record del 2020 e quello del 2019. Scusatemi … ma quest’annata conta o non conta ? Se assegnerà un titolo, se verranno assegnati i pennant, i CY Young, gli MVP e così via, non vedo perchè non assegnare anche i posti al draft in funzione della classifica odierna. Che senso avrebbe sommare il 2019, quando le squadre avevano un personale diverso, motivazioni diverse, etc. Il CY Young verrà assegnato guardando le cifre dei lanciatori di quest’anno ? La risposta è ovviamente sì, non capisco allora la logica del draft “spalmato” su due anni.

Direi che al momento la posso chiudere qui, noterete che non faccio quasi più cronaca sull’aspetto agonistico. Sotto quell’aspetto c’è poco da dire. Ieri ascoltavo un’intervista a Sebastian Vettel, che diceva molto semplicemente : “è un bene che non ci sia il pubblico a Monza”. Spostando il tutto a sei fusi orari di distanza noi potremmo aggiungere : “è una fortuna che non ci sia il pubblico al Fenway”.

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Demolizione o costruzione ?

Ammetto di stare seguendo poco la parte agonistica della stagione, francamente non sono molto eccitato; capire se vinceremo 20 o 21 partite, perchè è di questo che si parla, è un tema che credo interessi poco i tifosi negli States … ed anche quelli nello Stivale. Ammetto di essere molto più interessato e preoccupato dalla Trade Deadline che, esattamente tra una settimana, darà il suo responso e questo responso sarà un primo spartiacque del nostro futuro.

Che i Sox in questo mercato ci vadano per vendere mi pare ovvio, è il cosa si vende che mi preoccupa e leggere molteplici articoli che adombravano la possibilità di cessione per Bogaerts mi ha procurato una notevole acidità di stomaco che non va via nemmeno ingerendo degli Alka Seltzer. E’ da chi verrà venduto che vedremo se si andrà al mercato per provare di ricostruire o se andrà semplicemente per distruggere tutto e la smania che spesso prende i neo-entrati gestori di voler dimostrare che ogni scelta precedente era errata, non è certo positiva nel nostro caso.

Credo che ognuno di noi abbia nella testa la lista degli incedibili, la mia consta di Bogey, Devers, E-Rod e Verdugo. Tutti gli altri possono essere messi sul mercato, mi dispiacerebbe uscisse Benintendi dalle nostre fila, ma sono perfettamente consapevole che potrebbe essere un sacrificio necessario per una contropartita importante, anche se dopo un inizio stagione così in salita ed ora anche in injured list potrebbe essere il momento sbagliato per una cessione. Ovviamente sono altrettanto consapevole che una logica puramente mercantile spinga per la cessione di Xanderino nostro, a settembre arriverà all’anzianità di servizio per avere la clausola “no-trade” in automatico e forse solo lui potrebbe portarci la contropartita che forse stanno cercando, ovvero un pitcher di prima fascia, ma in tal caso si andrebbe in un tipo di trade totalmente differente da quello “classico”. In questo periodo normalmente chi acquista un “all-star” non lo fa per cederne un altro e di una trade “Bogaerts vs prospects” non voglio nemmeno sentire parlare.

Nel frattempo abbiamo salutato Workman e Hembree, con un unanime rimpianto maggiore per il primo, in cambio abbiamo preso Pivetta (che un paio di anni fa era un titolo in crescita … ma che poi è crollato come un’obbligazione argentina) ed un prospetto, tale Connor Seabold, che ha delle cifre interessanti, sebbene un infortunio lo abbia un po’ rallentato nel 2019. Dicevo di Pivetta : se per un motivo imperscrutabile tornasse quello del 2018 avremmo pescato un buon giocatore, se invece sarà quello del 2019 e soprattutto di questa breve stagione 2020 allora avremo pescato l’ennesima ciofeca da unire alla lunga lista che già possediamo.

Una piccola chiosa finale : mi piacerebbe (anche se so che non capiterà) sentire qualcosa da parte della proprietà, sentire parlare un minimo di programmi, aspettative. Due anni fa eravamo la più bella squadra di baseball che si fosse vista in parecchi decenni ed ora siamo un’accozzaglia di Godley, Hall e bibitari simili, è come se la Mercedes che sta dominando la Formula 1 si trasformasse in due anni in una riedizione della mitica Minardi, anche nell’atmosfera sincopata delle MLB non è proprio una cosa normalissima; ci piacerebbe capire se possiamo avere speranze per un futuro che non sia lontano come un miraggio o se, vendendo Bogey e semmai qualcun’altro, possiamo andare in letargo fino al 2025 o giù di lì.

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Nuovo tema … nuovo inizio

Un saluto !!! Il webmaster ha risolto il problema dei commenti che non erano più leggibili, per fare ciò è stato necessario cambiare il tema del blog; spero che quello nuovo vi piaccia. Diciamo che è un nuovo inizio per i Sox ed è un inizio per la difficoltosa strada che ci sta davanti. Ho fatto anche un’altra piccola modifica : ho tolto la scritta “2018 WORLD CHAMPS”, il trionfo al Dodger Stadium di due anni fa è un ricordo meraviglioso … ma adesso è più lontano di Shangri-La. Se vendono anche Bogaerts diventerà più lontano della Galassia di Andromeda.

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Commenti a “Red Sox o Longobarda ?”

Ciao a tutti. Visto che i problemini tecnici perdurano e visto che io comunque vedo i vostri commenti nel menù di amministrazione per il momento li copio, mettendo ovviamente il mittente. Utilizzerò questo come rimedio temporaneo, sperando che tutto si risolva, quindi se volete mandate pure, mi occuperò io di ricopiarveli

MAURO : Così abbiamo incassato due sweep da 4 partite dalle simpaticissime franchigie che dominano la AL east. In particolare da quando hanno vinto le ALDS 2018 a New York, i Red Sox hanno il magnifico record di 1-15 allo Yankee Stadium. A nulla è servito che i pigiami fossero privi di gente del calibro di Stanton, Judge, LeMahieu. Per affrontare questi inguardabili giovanotti in gita aziendale dei Red Sox basta una squadra, anche mediocre, purchè sia una squadra. Sapevamo che questa stagione sarebbe stata dura, si è trasformata in un inferno, che non si sa quanto potrà durare, vista l’assoluta mancanza di prospetti per il 2021. Insomma gli ectoplasmi che giocano a Boston non forniscono proprio nessuna scusa valida per comprare il biglietto per andarli a vedere. Anche se mi mancate nation, è quasi un bene che non si vedono i commenti, perhè non capisco cosa possiate dirmi per tirarmi su il morale.

MAX : Posto anche se non si rivedono ancora i commenti, per segnalare questo articolo uscito poco fa su MLB, nel caso qualcuno non l’abbia visto … sperando che a breve i commenti tornino visibili https://www.mlb.com/news/xander-bogaerts-potential-trade-candidate-red-sox

Piccolo commento mio al pezzo citato da Max : Se danno via Bogaerts vanno rinchiusi nel più vicino presidio psichiatrico

XTEF. : I commenti nel post! Grande Paolo !! Hai restituito la voce alle nostre doverose lamentazioni!!! Nel frattempo L9, non sembra ci sia qualcosa o qualcuno che contrasti questo precipitare e stiamo anche deprimendo una intera generazione di potenziali partenti, mandati allo sbaraglio …. Sempre e anche di più: GoSox !!!!

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Red Sox o Longobarda ?

Ciao amici … lo scorso lunedì 10 partivo per una settimana di scarpinate sulle Dolomiti ed i Sox erano a quota 6 vittorie, oggi lunedì 17 tornato a casa dopo aver consumato per bene le suole dei miei scarponi da trekking i Sox sono ancora a quota 6 vittorie. Come direbbero quelli che ne sanno : “bene … ma non benissimo.”

Ad un certo punto, mentre nella mia camera d’albergo mi guardavo i tristissimi recap delle partite dei Sox ho avuto una visione, neanche fossi Giovanna d’Arco; la visione era quella del presidentissimo Borlotti e della sua Longobarda, mitica squadra di calcio condotta dall’immenso Oronzo Canà, il creatore della bizona e dello schema 5-5-5. Che una squadra di baseball vincitrice solo due anni fa del massimo alloro mi faccia venire in mente una squadra macchietta del “meraviglioso” cinema italiano anni ’80 dimostra che tanto si è sbagliato e che la strada davanti a noi è ardua e che la traversata del deserto sarà lunga e difficile.

Delle colpe di Dombrowski abbiamo già parlato mille volte in passato, comincia ad essere ora invece di guardare all’oggi a quello che si poteva fare ed è stato fatto male. Il manager mi sembra in balia degli eventi, i vetarani danno poco e sembrano semplicemente in attesa che arrivi il momento di una trade o che finisca questa insulsa annata, il valore aggiunto di Roenicke è pari a zero (al momento) e se questa stagione era una specie di test per il suo futuro direi che il test sta avendo lo stesso successo della crociera inaugurale del Titanic.

Su Bloom resto con la mia idea che non sia giudicabile, aveva poco da spendere e le nozze coi fichi secchi sono sempre difficili; c’è da dire che sarebbe stato bello che i pochi soldi spesi avessero dato frutti migliori, Peraza è eccitante come una sagra di sbadigli, la nidiata dei lanciatori di terzo livello che ci ha portato si sta comportando … come lanciatori di quarto livello. Mi sembra che ci sia davvero poco da essere allegri, se essere fiduciosi o no per il futuro onestamente non riesco ancora a capirlo.

Chiudo con un grazie a chi mi ha avvisato del fatto che i commenti non siano più visibili; oggi, appena tornato a casa dalle ferie, ho avvisato il webmaster della cosa, appena ci sarà la soluzione ovviamente ve lo comunicherò, quello che vi posso dire è che i vostri commenti sono tuttora presenti nel menù di amministrazione del blog, il motivo per cui siano spariti mi è totalmente ignoto, spero che chi ne sa più di me mi dia una mano per ripristinare tutte le funzionalità del blog

Il Comm. Borlotti a colloquio con Oronzo Canà

Per i giovani (o diversamente anziani) che non sappiamo chi siano Borlotti e Canà e che ignorassero le gesta della Longobarda metto questo link. Non sapete cosa vi siete persi !!! .

https://it.wikipedia.org/wiki/L%27allenatore_nel_pallone

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Siamo questi …

Oramai lo abbiamo capito : il valore dei Red Sox 2020 è quello che vediamo ovvero complessivamente modesto, con dei buchi attesi (siamo 25mi su 30 come ERA), ma anche con delle altre mancanze che onestamente non aspettavamo come il rendimento di alcuni giocatori ormai veterani che sono veramente in crisi. Sviscerate le scorse volte le scarse aspettative sul monte, vorrei stavolta provare di capire perchè gente come Benintendi, Devers, Martinez stiano offrendo un campionario di prestazioni così deficitarie facendoci mancare quel supporto offensivo che da subito avevamo definito come essenziale per provare a mettere una toppa ad un monte di lancio raffazzonato.

Il caso più grave mi pare Benintendi, fermo alla miseria di 2 battute valide (!!!). Ho come il timore che i continui cambi nella “mentalità di battuta” abbiamo prodotto in lui dei guasti. Al principio era un battitore di contatto con buona potenza, potenza che ha provato di aumentare l’anno scorso col risultato di beccare una camionata di strikeout, ora ha provato di affidarsi al suo swing del 2018 e francamente sembra ben lungi dall’averlo trovato. Urge affidarlo ad un batting coach provato, ruolo coperto nei Sox da Tim Hyers con risultati che paiono oggettivamente modesti. Spero solo che il periodo di down non incide nella mente del ragazzo, lo swing lo si può correggere, un tarlo mentale è molto, molto, molto più difficile.

Su Devers mi sono già espresso in passato, talento enorme ed etica lavorativa non impeccabile, l’essersi presentato alla ripresa degli allenamenti sovrappeso non depone certo a suo favore. La speranza è che sia un po’ diesel avviandosi lentamente mentre si rimette in forma anche se in un campionato che dura 8-9 settimane mettersi in moto in ritardo equivale a mandare al diavolo una fetta preponderante di stagione. Su Martinez invece spero solo sia un momento passeggero e non un calo motivazionale come qualcuno immagina. Non nascondiamoci che Martinez viene dato come possibile partente alla prossima deadline, visto che il suo valore col DH anche in National League è aumentato esponenzialmente. Scarsità di motivazioni nel giocare in una squadra dalle prospettive ben diverse rispetto a quelle che c’erano al momento della forma del contratto ? Potrebbe essere

Ho introdotto l’argomento trade deadline perchè in un campionato così compresso manca poco e saremo già nell’orgia del mercato, solo che coi Sox a 5-9 e con prospettive future poco appetitose stavolta ci si andrà per vendere. I nomi che vengono fatti, oltre a Martinez, sono JBJ e forse Workman che avrebbe parecchi amatori. Detto ciò vorrei tanto che Bloom cominciasse a pensare a questo mercato a ricostruire un gruppo partenti decenti, così come è stato bravo a prendere Verdugo (che ogni volta che lo vedo … mi piace di più) per avere un outfielder con un bel futuro. Insomma … vorrei che le eventuali cessioni non fossero solo un salary dump per alleggerire le spese di Mr.Henry, vorrei che le contropartite fossero un passo in avanti per la ricostruzione, vorrei che la eventuale cessione di un bastone come JD Martinez comportasse l’arrivo di uno starter giovane, ma pronto o quasi per la ribalta del Fenway, una specie di Verdugo lanciatore.

Una nota per chiudere : ho visto che nella bacheca in tanti hanno sposato il mio invito per “Alex Cora for 2021”, ed anche a Boston gli innammorati di AC sono numerosi. Ricordiamoci però che non è un uomo miracoloso, cerchiamo di fornirgli gli strumenti adatti, se mai tornerà. Per trasformare i vari Osich, Weber, Brice in giocatori veri non serve Cora, servirebbe il Mago Silvan.

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