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Fu vera gloria ?

Rispolvero un po’ di ricordi scolastici dell’odiato (almeno dal sottoscritto) Alemandro Sandroni … scusate … Alessandro Manzoni … per il titolo di oggi. Questa fase della stagione ha visto venire alla ribalta alcuni giocatori che s’erano persi o che non erano proprio mai arrivati. Vi pongo un quartetto di nomi : Joe Kelly, Jackie Bradley Jr., Travis Shaw e Rusney Castillo. Quattro giocatori sui quali c’era molta incertezza nel migliore dei casi ed anzi sui quali in parecchi (anche chi vi scrive) avevano già messo una bella croce sopra, giocatori che non rientravano nei piani futuri se non in maniera marginale e che ora con una serie di ottime partite sono tornati a rivendicare un posto per i Red Sox dell’anno 1 E.D. (Era Dombrowski).

Un po’ di cifre, che sono poi un po’ il sale di questo gioco : Kelly è reduce da 5W consecutive e nelle ultime 4 partite ha concesso 5 ER in tutto, Castillo da quando è tornato batte a .370, Shaw a .330 e JBJ è stabile sul .300. Insomma … la domanda è semplice e la risposta lo è molto meno … dobbiamo fidarci ? Possiamo considerare questi uomini dei seri candidati a maglie da titolare per l’anno prossimo oppure queste cifre sono un po’ drogate dal fatto che stiamo prendendo in considerazione un volume ridotto di partite e semmai perché stiamo parlando di incontri non proprio così decisivi ? Incontri che vengono giocati con un aplomb che non è certo quello di una gara-7 di playoffs ?

Direi che ci sono dei distinguo da fare : per esempio faccio fatica a pensare ad un futuro in Grande Lega per Travis Shaw, ovvero un giocatore con una carriera nelle Minors che non aveva acceso un grande interesse con un .715 di OPS in 158 partite a Pawtucket. Sta sfruttando il momento in cui gli viene tutto bene e può darsi che sia il tipo che si esalta nelle grandi sfide, però non riesco a vedere per lui un futuro in prima squadra, può giocare in prima ed in terza e quei ruoli potrebbero essere già prenotati, può fare il back-up per entrambi, ma le cifre che sta mostrando in questo mese non c’entrano davvero nulla col resto della sua carriera, sono troppo rispetto a quello che aveva fatto vedere.

Diversissimo è il discorso di JBJ. Con quella difesa spettacolare che è in grado di fare per ogni santo giorno gli si chiede di essere un battitore solo decente, non ottimo, nemmeno buono, solo decente. Benedetto ragazzo … dammi un .240 di Avg. ed un .680 di OPS ed il posto da esterno centro titolare è il tuo da qui fino al giorno dell’Apocalisse. Questo per un anno e mezzo ha battuto come un impiegato del catasto cinquantenne con una pancetta da antologia … e ti veniva un nervoso da bestemmie perché vedevi poi un difensore che sembrava Spiderman. Però ragazzi non possiamo non dargli ancora una chance, altre volte il ragazzo c’ha fregato (ricordate lo spring-training di due anni fa ?), sembrava pronto per il balzo e poi … ciccia. Almeno da quarto esterno dobbiamo avercelo l’anno prossimo, dobbiamo credere un po’ alle sue cifre di quest’anno, semmai ce ne pentiremo, ma ad un esterno così non possiamo non dare un’altra chance.

Castillo è ancora diverso, se non altro perché stiamo parlando di uno che ha già compiuto i 28, almeno a credere agli uffici anagrafe caraibici. Abbiamo visto due Castillo, il gemello scarso in maggio e giugno ed il gemello capace dal 27 luglio in poi. Il pensiero di un outfield Betts-JBJ-Castillo non è male se ragioniamo sulle potenzialità ma il tradurre le potenzialità in concretezza sembra diventato difficilissimo dalle parti del Fenway. Castillo deve rendere se non altro perché l’abbiamo preso per essere un giocatore già “pronto e fatto” ed immagino che il posto da esterno destro titolare sia il suo, almeno alla partenza in marzo a Fort Myers, però non riesco a crederci fino in fondo, vi parrà strano ma ho più fiducia in JBJ, come in altri ruoli occorrerà avere un Piano B per salvaguardarci da possibili cadute.

Joe Kelly è l’oggetto misterioso, ad un certo punto era candidato a restare a vita a Pawtucket … poi s’è rimaterializzato a Boston ed ha smesso di essere quel lanciatore con una castagna assai vicina alle 100 mph, castagna che però nessuno sapeva dove finisse visto che poteva colpire il piatto di casa base ma anche l’omino che vende gli hot-dogs in tribuna. Gli si chiede di essere quel n.4 o n.5 della rotation che aveva fatto intravedere, io ci ragiono sulla rotation dell’anno prossimo e Kelly nei 5 ci può stare. Tutti si aspettano che Dombrowski vada a prendere un vero n.1, io avrei esultato una volta, ora alla teoria dei n.1 dominanti comincio a crederci un po’ meno; chiaro però che se dovesse arrivare, spazio per Kelly non ne resterebbe molto; una rotation settata con Mr.X-Buchholz-Porcello-Miley lascerebbe un posto solo per Kelly/Rodríguez e semmai Owens o chi per lui. Alla domanda che facevo prima ovvero se ci dobbiamo fidare di Kelly la risposta è nì, fidiamoci entro un certo punto, qui però le alternative ci sono, sia sul mercato che interne, ci giochiamo molto di più scommettendo sull’outfield, lì se le cose andassero male sarebbe dura trovare alternative.

Chiudo esprimendo anch’io il mio sconcerto per il siluramento di Don Orsillo, feci il mio primo abbonamento a MLB.TV nel 2004 ed Orsillo c’era, un bravo telecronista play-by-play oltretutto con un inglese davvero chiaro anche per chi non è certo di madre lingua come il sottoscritto. Il motivo del siluro non sarebbe colpa di Cherington (come avanzato dal sempre pungentino Davide nella message-board), ma bensì del robusto calo negli ascolti di NESN. C’è solo un problema : incolpare Don Orsillo e/o Jerry Remy dei bassi indici d’ascolto è come incolpare il sottoscritto per il riscaldamento globale visto che ieri sera ho acceso un fornello per cuocere la bistecca. Io direi che il motivo potrebbe essere un altro : dite che il fatto che la squadra negli ultimi due anni faccia un baseball complessivamente orrendo può c’entrarci qualcosa ?

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Ricominciamo

Dopo aver passato le ultime settimane fotografando canguri e coccodrilli, koala e serpenti velenosi, direi che posso anche tornare a buttar giù qualcosa per il blog e la cosa mi serve oltretutto per combattere il maledetto jet-lag. Era dal mitico ottobre 2013 che non scrivevo alle quattro del mattino ma mi sono stufato di fissare l’inutile soffitto di casa mia, tanto vale fare qualcosa di utile … oddio … utile per modo di dire. Di ciò che è capitato in campo dalla fine di luglio ad oggi ne sapete certamente più voi del sottoscritto, si è vinto un po’ di partite ed un po’ se ne sono perse, se non altro mi pare che non si sia sbracato fino in fondo e gli uomini in campo sembrano ancora focalizzati sul campionato … e mi sembra un atteggiamento professionale. C’è stato qualche addio eccellente (Napoli & Nava) e direi che ad entrambi va un grosso grazie per quello che hanno fatto. Però non nascondiamoci che le notizie “vere”, quelle che contano, sono quelle relative all’autentica rivoluzione capitata nella stanza dei bottoni ed è proprio di queste che mi sembra il caso di parlare. Andiamo in ordine cronologico.

Lucchino out : questa probabilmente è quella meno sorprendente, nel senso che se ne parlava di questa possibilità anche in tempi non sospetti ovvero prima dell’inizio della stagione. Il nostro ex-CEO era visto da molti come possibile/probabile Presidente del Comitato Promotore per le Olimpiadi a Boston del 2024, ora che il progetto è tramontato non è detto che Lucchino non torni all’ovile, di sicuro un certo suo iper-attivismo nelle scelte tecniche non è che abbia fatto benissimo al team e se tornerà sarà con compiti più organizzativi che legati alla gestione della prima squadra. Tra parentesi … una cosa che non è tema di questo blog ma m’incuriosisce … siete in grado di spiegarmi perchè il sindaco di Boston fa saltare la candidatura olimpica visti i costi impossibili da definire mentre invece nell’indebitatissima capitale dell’indebitatissima Italia questa candidatura viene portata avanti ? Affari eccellenti in vista per i soliti noti ?

Dipoto in : questa invece mi ha lasciato sorpreso e l’avevo vista come una possibile mina sul cammino di Cherington … salvo poi leggere che era una mossa richiesta da Cherington stesso e questo m’ha sorpreso ancora di più. A fronte di quello che è successo poi bisognerà vedere quale sarà l’evolversi di questa situazione. Se le cose dette sono vere doveva accollarsi l’onere di dare una mano nella valutazione del materiale umano a disposizione. Resto perplesso, nel senso che questo è il principale campo d’azione di un GM ed il fatto che il team di Cherington abbia richiesto questo ingresso è stata vista da alcuni come una mossa non proprio apprezzata nelle altissime sfere, il personale atto alla bisogna doveva già esserci e ciò poteva portare a confusione di ruoli. Ora si vedrà, l’incarico a Dipoto era a termine e tutte le opzioni sono possibili, dalla rottura anticipata visto che il fautore della mossa è in partenza alla trasformazione in definitiva dell’assunzione.

Dombrowski in / Cherington out : e qui quando l’ho letta sono saltato sulla sedia. Sorpresissimo … anzi di più, anzitutto per i tempi, poi per la persona nominata e poi anche per la reazione giustificata, dal suo punto di vista, del nostro ex-GM. Un cambio così fatto a Ferragosto è pesante, e lo è perchè fa capire che la Proprietà considera un fallimento la gestione degli ultimi due anni senza tante scuse e senza tanti discorsi tipo “tutti-pensavano-che-i-Sox-fossero-forti” oppure tipo “nessuno-poteva-immaginare-il-flop-del-Panda” etc. etc. Tempo fa mi posi la domanda se il lavoro del GM e relativo staff debba essere valutato a priori o a posteriori, la risposta di John Henry e Tom Werner mi pare chiara : si valutano i risultati e non quelle che erano le prospettive iniziali; visto che i risultati non sono stati nemmeno vicini ad arrivare si mette una persona di fiducia. A questi punto ovviamente la posizione di Cherington era insostenibile, praticamente messo sotto tutela con una persona sopra di lui con cui dover collaborare, tra parentesi una persona con una visione del Gioco parecchio diversa e per di più informato della cosa quando già era stato messo il nero su bianco. Fatemi dire che la reazione di Cherington è da uomo, Leonardo Sciascia ci insegnò la famosa distinzione tra uomini, mezzi uomini, ominicchi e quaquaraquà; Cherington poteva starsene a prendere lo stipendio e forse non sarebbe stato nemmeno più il destinatario degli strali che arrivano a 360°, ha preferito fare una scelta diversa, anche perchè gli avranno chiesto anche di restare ma i modi con cui è avvenuta la cosa sembrano fatti su misura per provocare le dimissioni.

Dicevo che son sorpreso della scelta Dombrowski perchè è sempre passato per non essere un fanatico delle statistiche avanzate e perchè è uno che se c’è da fare uno scambio giovani prospetti vs veterani affermati non s’è mai tirato indietro, ovvero due concetti che non c’entrano nulla col passato regime. Nella conferenza stampa ha chiaramente detto che non è un troglodita incapace di aprire il sito di Fangraphs, son curioso di vedere a cosa porterà il cambio di filosofia, sempre ammesso che ci sia, ricordatevi che John Henry invece è un sabermetrico convinto. Le scelte da fare in principio sono le due che tutti pensate ovvero GM e Manager, anche Farrell (a proposito … mille auguri) ovviamente è tra coloro che son sospesi, lo è ancora di più in questo clima di cambio d’epoca, io un’occhiata a Lovullo la darei perchè non mi sembra uno stupido.

Termina veramente un’era, nel senso che il passaggio da Epstein a Cherington fu un normale avvicendamento un po’ come quando moriva il Re di Francia ed il Delfino prendeva il suo posto, questa volta assolutamente no, sembra proprio che si sia voluto dare un taglio netto. A tutto c’è un perchè, senza tanti giri di parole le ultime due stagioni sono state penose, mi son preso la briga di cercare quando fu l’ultima volta che i Sox hanno messo insieme due ultimi posti consecutivi, pensate che si va a fine anni ’20, c’era appena stato il crollo di Wall Street e Franklin Delano Roosevelt non era ancora entrato alla Casa Bianca. Se le stagioni sono state penose per noi penso lo siano state anche per chi caccia i soldi e quindi la decisione è stata diversa dal promuovere il Delfino, sta volta chi comanda ha preferito rivolgersi a Danton e Robespierre.

Davvero strana comunque la storia dei Sox dell’epoca Cherington. In pratica tutta una generazione di Sox che ha cantato un’estate. Tutti i vari Farrell, Victorino, Gomes, Nava sono stati gli eroi di un momento. Nel mondo dello spettacolo vengono definiti “one-hit wonder” quei gruppi o quei cantanti che sfondano con una canzone per poi sparire dal firmamento; tanto per darvi un’idea, e qui mi rivolgo ai lettori un po’ attempati, vi ricordate The Knack ? Una canzona, la tuttora trascinante “My Sharona” . Eccola qui : https://www.youtube.com/watch?v=bbr60I0u2Ng . Un successo planetario, non usciva solo dalle radio, andava talmente forte che ormai usciva anche dai tostapane. Poi però dopo di questa … puff … spariti dagli onori del mondo. I Sox sono stati un po’ questo : un successo strepitoso, con inviti a partecipare ai programmi televisivi più importanti e poi puff … spariti anche loro come The Knack. Se prima i Sox venivano chiamati da Letterman o da Oprah Winfrey ora è difficile che ricevano un invito persino dalla Sagra del Tortello e questo a John Henry non è piaciuto un granchè e la decisione è stata presa. Se poi la decisione darà frutti è tutto un altro discorso … ma semmai di questo parleremo un’altra volta.

Torno a fissare il soffitto … Buona Notte … se così si può dire

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Every little thing gonna be all right

Non posso non augurare il meglio a Shane Victorino e non possiamo non immaginare come sarebbe stato il rendimento suo e (perché no) anche quello dei Sox con uno Shane in stile “hawaiiano volante” anziché quella pallida controfigura che abbiamo visto negli ultimi due anni.

Passa da una squadra senza più arte né parte ad una che può avere legittime ambizioni di raggiungere i massimi traguardi; credo che avrà un ruolo non di primo piano, sempre ammesso che non si ripresentino i suoi problemi fisici, arrivasse in buona forma alla post-season sarebbe un bel rinforzo per gli Angioletti perchè direi proprio che il ragazzo si sia dimostrato discretamente clutch nel corso della sua carriera.

Abbiamo avuto l’emozione della partenza di Victorino ed anche quella della “tre giorni” dedicata al grande Pedro; viene facile paragonare le emozioni che c’hanno dato questi grandi campioni col baseballuccio piccolo piccolo che ci viene propinato da qualche tempo, mi viene perfino difficile credere che Joe Kelly partecipi alla stessa competizione a cui ha partecipato anche Martinez e che Victorino (sano) competa allo stesso livello dei parecchi esterni mediocri che abbiamo visto negli ultimi due anni. Che tristezza !!!

Non aggiungo altro, il vostro blogger si prende tre settimane per andare un po’ in giro per il mondo e non credo mi sarà possibile aggiornare il blog in questo intervallo, mi spiace solo che non potrò commentare la chiusura del mercato ma lo farete benissimo anche senza il mio inciso. L’ultima cosa è un GRAZIE SHANE sarà stato un anno solo ma è stato un grande anno come rare volte m’è capitato di vedere e due anelli da protagonista in due squadre diverse non si vincono per caso … già … coi giocatori “alla Victorino” si può anche tirare a vincere, con gli Hanley Ramirez un po’ meno.

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Big sale !

Al Fenway hanno esposto questo cartello :

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Cosa ci aspettiamo da questa sessione ? Mi stupirebbe che qualcuno desse altre spiegazioni a questo momento di diverso da un “salary dump”, si cercherà di liberarsi di quanto si potrà per liberare più spazio salariale per il prossimo anno; in casi rari, anzi rarissimi, si prova anche di costruire qualcosa di più duraturo, un po’ come facemmo noi coi cambi che l’anno scorso ci portarono Cespedes, Craig e Kelly … cambi che non c’hanno certo proiettati verso un futuro radioso e che anzi ci lasciano in casa una ventina di milioni di dollari da pagare per i prossimi anni per uno che sembra un ex-giocatore.

C’è solo un problema : non è che ci sia moltissimo da vendere e quello che c’è non è detto che incontri molti amatori, non è che siamo nella condizione di quelli che provano di vendere cubetti di ghiaccio in Groenlandia ma non siamo molto distanti. Normalmente in questi casi i giocatori che diventano free-agents a fine anno sono quelli più appetibili e noi ne avremmo, Napoli e Victorino per esempio, solo che serve una dose extra di fantasia per immaginarsi che ci sia qualcuno interessato a giocatori in chiaro declino fisico e tecnico come i nostri due veterani.

Diverso è il discorso su Pedroia, come paventato da alcuni di voi Dustin potrebbe essere un obiettivo appetibile per qualcuno, obiettivo costoso nel senso che la contropartita che i Sox richiederebbero sarebbe pesante. Ovviamente non parlo dello scoramento che prenderebbe tutti noi in questo caso, sarebbe il perdere un’altra bandiera, una delle poche che c’è rimasta; la nostra dirigenza ha dimostrato che è capacissima di mettere una bella pietra su qualsiasi tipo di sentimento, vedremo cosa ricapiterà, certamente il fatto che Pedey sia tornato in lista infortunati allontana forse la possibilità d’una trade. Tra parentesi aggiungiamo che anche il nostro (ipotetico) carro da undici sul monte che avrebbe riscosso interesse, ovvero Buchholz, è ovviamente fuori mercato dato il continuo problema infortuni, come facilmente ipotizzato gli infortuni di Clay sono di durata misteriosa, quello attuale che fu detto doveva durare sei settimane ne durerà molte di più, siamo già a settembre come fine prevista, posso anche aspettarmi che a settembre ci venga detto che è inutile forzare il ritorno e se ne riparlerà a marzo.

Quindi prepariamoci a qualche partenza, Uehara, forse Layne, un De Aza … insomma giocatori simili potrebbero anche lasciarci, non credo che ci lasceranno i “big contracts” che tanto hanno deluso, di pazzi come i Dodgers che ci prendono un Crawford non se ne vedono all’orizzonte. L’ultimo capitolo su questo tema-mercato è l’incubo che ho io : cosa accadrebbe se qualcuno arrivasse con questa offerta “dammi Bogaerts (o Betts) e se me lo dai sono disposto a prendermi anche il Panda e Porcello (puta caso).”  Dite che è solo un mio incubo ? Certo … una cosa del genere non s’è letta da nessuna parte, ma il famoso scambio coi Dodgers nacque proprio così : un giocatore che fu il motore dello scambio (A-Gon) e la determinazione dei Dodgers a prenderlo che li indusse a mangiarsi anche i contratti di giocatori forse non voluti.

Non c’è molto altro, ci tengo a ringraziare tutti quelli che m’hanno detto di tenere aperto il blog. Onestamente però se viene a mancare il divertimento non è che ci siano tanti stimoli … semmai potrei cederlo a qualcun’altro. Qualcuno è interessato ?

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Così non ci si pensa più

Con quattro partite da dopolavoristi giocate ad Anaheim, i Red Sox chiudono in pratica la stagione e mettono il timbro ad un’altra annata di transizione. Già … non eravamo partiti per questo ed invece ci ritroviamo a vivere un deja-vu ed abbiamo davanti due mesi di purissima aria fritta, si proverà di vendere qualcosa al mercato e si chiuderà con due mesi di una inutilità assoluta, come ormai sembra diventato il nostro clichè.

Ammetto di essere sconfortato, non ho nemmeno voglia di scrivere e di discutere. Cosa diavolo c’è da discutere ? Io credo sia arrivato il momento, a fine stagione intendo e non ora perchè non servirebbe a nulla, di cominciare un vigoroso repulisti in tutti i reparti : dal campo, al dug-out per concludere con gli uffici. Il personale che abbiamo ora ci porta a stagioni insipide, cambiare il più possibile mi pare doveroso.

Dicevo che si va per vendere il vendibile al prossimo mercato, non venderemo però quello che vorremmo. Tranquilli che Sandoval nessuno ce lo prenderà, diciamo che sono tutti vendibili tranne (spero) Bogaerts, Betts, Swihart, i lanciatori giovani e poco altro. Vedremo chi riscuoterà interesse.

Non c’è molto altro da aggiungere, è forse il mio pezzo più corto ma cosa dire che non sia già stato detto, che non risulti ormai trito e ritrito, siamo governati da dirigenti ritenuti tra i migliori che però ottengono risultati disarmanti; Farrell, Cherington e compagnia sono i classici Carneadi che hanno fatto il tredici della vita nel 2013 e s’erano convinti che quello fosse il loro vero livello. Errore ! D’altra parte tutti gli albi d’oro riportano presenze strane : la Grecia ha vinto un Europeo di calcio e per scendere sul leggero i Jalisse (chi ???) hanno vinto il Festival di Sanremo, se penso poi che Damon Hill ha vinto un Mondiale di Formula 1 il quadro è completo.

Davvero … non ne ho voglia … e comincio anche ad averne pochina di continuare questo blog; un blogger dei Pittsburgh Pirates avrebbe continuato imperterrito a scrivere durante i 20 anni di fondo classifica che s’è sorbita la franchigia di Steeltown ? Voi dite che vedo tutto troppo nero ? Può darsi, ma stasera è logico vedere qualcosa di diverso da un futuro fosco ?

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Un calcio al secchio

Il sommo professor Aza Nikolic, uno dei tre o quattro personaggi più importanti nella storia del basket italiano, aveva un modo di dire che faceva scuola, quando una squadra o un giocatore produceva momenti importanti per poi cacciar via tutto in pochi attimi diceva che : “Tu sei come mucca di Erzegovina: prima fare tanto buon latte e poi dà calcio a secchio.” Paragonare i nostri prodi del Fenway ad una mucca della ex-Jugoslavia potrà sembrare irrispettoso ma aver giocato delle settimane di eccellente baseball per poi giocare una serie così loffia contro gli Yankees m’ha fatto tornare in mente la mitica mucca del professore di Sarajevo, avrei voluto vedere un po’ più di spirito, invece sembra che tutto avvenga con il solito tran-tran. Non so se è anche una questione di filosofia, nel senso che gli europei hanno un senso della necessità immediata più acuto degli americani, ma questa era la serie che ci serviva, portare a casa due partite anziché una significava essere a 4,5 anziché a 6,5, invece l’abbiamo giocata come fosse una normalissima serie, una delle mille di cui è composta una stagione.

Cosa intendo con la frase di cui sopra ? Beh … nel momento che vado a leggere che Dustin Pedroia è pronto per tornare DEVE GIOCARE . Senza se e senza ma, invece leggere che “gli diamo anche questo weekend di riposo così torna più fresco dopo l’All Star Break” mi pare una boiata immensa. Purtroppo il destino poi c’ha punito (e ce lo meritiamo), ieri malanno respiratorio (???) per Big Papi, così ci siamo trovati a giocare una delle partite chiave della stagione senza i due leader carismatici della squadra. E’ vero che la stagione è lunga ma ragionare nei termini che sembrano normali negli uffici di Yawkey Way è logico ? Mi ricorda un po’ la storia degli otto giorni di riposo dati a Tazawa (l’unico setup degno di tal nome che abbiamo), riposo che c’è costato un paio di partite, senza quel riposo Tazawa avrebbe lanciato come un prospettino da Singolo A ? Dopo la sosta Pedey picchierà più di Babe Ruth grazie a queste tre partite di sosta extra ?

Ad un weekend che non è certo andato come speravamo dobbiamo anche mettere in conto l’infortunio di Buchholz. Vi racconto la scena : mi preparo ben bene, partita su Fox in TV … ah che bello sul TV grande in HD, una fruttiera colma di ciliegie, pesche ed albicocche fresche, picchione subito da A-Rod, pareggio poco dopo, infortunio … e chiudo il TV, rimetto la frutta in frigo e me ne vado a nanna. Il pensiero è “Alè … siamo alle solite”, l’infortunio ad essere sinceri è una novità nel senso che non è coinvolta la schiena che era il suo storico tallone d’Achille però siamo qui tutti chiederci quando tornerà Clay visto che i suoi infortuni sono come i lavori sulla Salerno-Reggio Calabria … sai quando iniziano ma non sai quando finiscono; non ci sarebbero danni strutturali ma sappiamo anche come Buchholz sia uno di quei giocatori che non sono il massimo se sentono anche un poco di “disconfort”, lui necessita di essere fisicamente al 100% ed il 99% non gli basta. Speriamo bene … perché la mia reazione di andare a letto all’infortunio potrebbe quasi simboleggiare il crollo di parecchie se non tutte delle nostre speranze.

La cosa migliore di questi tre giorni è invece il nostro Rodriguez ( lo chiamiamo E-Rod ?). Ha passato un esame, un altro, con una bellissima valutazione, l’esame “rivalry” è uno di quelli che contano di più nel “libretto universitario” del nostro giovane pitcher e se questo non è un bel 30 allora ditemi voi cos’è. Non siamo ancora alla discussione della tesi ed alla laurea, ma la sensazione di aver preso uno di quelli che non finiranno fuori corso c’è tutta. La trade dello scorso anno potrebbe davvero essere una di quelle “sante”. Abbiamo rinunciato a due mesi di Miller, che avremmo perso comunque a fine anno, e ci ritroviamo in casa il lanciatore prospetto più eccitante forse dai tempi del debutto di Buchholz. Spesso parlo male dei nostri vertici ma in questo caso va detto un “good shot” a Cherington & Co.,  tra parentesi ho anche notato che il cambio di Rodríguez sabato sia avvenuto al momento giusto, un po’ meno domenica quello di Miley … ma tant’è, sembra quasi che si vogliano proteggere più i giovani dei veterani, semplicemente invece occorrerebbe avvicendare i lanciatori quando serve, una cosa che nel nostro dugout sembra molto complessa.

Arriviamo quindi alla sosta in posizione ancora di retroguardia, le partite divisionali con le altre contendenti della AL East ci stanno uccidendo, siamo 17W-27L in questo contesto e se pensate che sono le partite che contano doppio diventa quasi un affare essere a 6½ dal primo posto ed ad una distanza accettabile dalle altre. Non so realmente cosa pensare, cosa attendermi e cosa sperare dalla seconda parte della stagione che inizierà da venerdì. Vi dicevo che anche prima della serie con New York io ci credevo poco e questi tre match non hanno certo aumentato le speranze. In Yawkey Way vanno avanti col loro tran-tran, chissà se siamo noi ad essere un po’ troppo arteriosclerotici.

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Toh … guarda chi c’è stasera al Fenway

Mi piacerebbe sapere quante volte è successo nei 115 anni di esistenza dei Sox di arrivare a giocarsi una serie importante contro i vicini di casa del Bronx. Sempre meglio giocare una serie importante che una inutile, come avrebbe detto l’ineffabile Catalano di “Quelli della notte” … ed i giovinastri mi perdonino se non sanno chi era Catalano; già … perchè la serie è importante e ci vorrebbe un risultato bello per alimentare quella speranziella che comincia a fare capolino nei cuori di molti.

Sono i Sox con le recenti vittorie ad aver reso un po’ più appetibile questa serie, il distacco c’è ancora dato che cinque partite e mezzo non sono uno scherzo, ma dato come eravamo messi un tre settimane fa sembra quasi di essere in un piccolo paradiso, quindi giochiamocela al meglio perchè se i nostri prendessero quella confidenza che si vede ancora in maniera intermittente, e portarne a casa un paio contro gli Yanks aiuterebbe a raggiungere questa confidenza, dopo si potrebbero davvero cominciare certi discorsi. Ci crediamo o non ci crediamo ? La rimonta è possibile, probabile o stiamo vivendo solo un piccolo sogno di mezza estate ? Tanto per dirne una … il mio mentore ci crede poco o nulla ed anch’io faccio fatica a crederci fino in fondo dopo un campionato e mezzo di batoste assortite anche perchè qualcosa che non funziona c’è sempre.

Per esempio continua a convincermi poco o nulla Mr.Farrell, anche in gara 1 contro i Marlins ha rischiato di buttar via la partita con un cambio del partente che definirsi tardivo è veramente un puro eufemismo e perdere contro questi Marlins che senza Stanton sono davvero poca roba, sarebbe stato un delitto. La scarsa fiducia nel bullpen l’abbiamo tutti ma Miley è stato tenuto tre uomini di troppo a lanciare e quel che più mi fa pensare è che al settimo inning … ripeto … settimo inning non c’era nessuno nel bullpen a scaldarsi all’inizio … e venivamo da una serata dove non avevamo giocato e quindi tutti erano abili ed arruolati.

Due quiz da risolvere a breve per John Farrell : il primo è come trovare un posto stabile e continuo per Brock Holt ora che Pedroia dovrebbe essere quasi pronto. Non credo sia possibile considerare ormai Holt come un succedaneo per qualcun’altro; il buon Brock è un pezzo importante della squadra, s’è meritato giustamente la convocazione per l’All Star Game a forza di prestazioni e non raccontando barzellette sconce. Una delle ipotesi possibili per Holt potrebbe portare anche alla soluzione del secondo quesito, ovvero chi metterci sul sacchetto di prima stante la perdurante crisi di Napoli ? Un diamante Holt-Pedey-Bog-Panda potrebbe essere un’idea, mi chiedo anche se non sia il caso di provare Ramirez, nulla contro Napoli sia ben chiaro, ma in questo momento è una tassa che una squadra che tenta una rimonta non può assolutamente pagare.

Rimonta … rimonta … ci sei o rimonta mia ? Comunque è sconvolgente la Nation, son bastate alcune vittorie per tornar a far tabelle, schemi e così via, basta davvero poco per essere contenti, un weekend di contentezza ci darebbe un po’ più di ossigeno, ci farebbe salire un gradino di più, la scala per il Paradiso è davvero lunga, ma fino a ieri eravamo in cantina oggi almeno al pianterreno ci siamo arrivati.

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Come certe donne …

Passerò per maschilista ma i Boston Red Sox versione 2015 mi ricordano ogni giorno di più certe donne che ho conosciuto, soprattutto quel tipo di donna che ti promette mari e monti e poi al momento giusto … tac … arriva l’emicrania fortissima. Possibile che dopo una bella settimana in trasferta da 5 vittorie si debba buttar via una partita facendo un mucchio di boiate ? I Red Sox appena promettono stanno già pianificando il modo di tradire le promesse, un po’ come le donne che quando lanciano languidi sorrisi hanno già le chiavi dell’auto in mano per sgattaiolare via.

Lasciando perdere i sentimenti per passare in toto al baseball non possiamo non notare che gli ultimi quattro o cinque giorni sono un compendio del bene e del male che i nostri possono mostrare in campo, finalmente l’attacco produce ma rimangono quei problemi che ci assillano dall’inizio e che si possono ricondurre ad una domanda : “Come avvengono le scelte del personale ? “

Già … la scelta Porcello fino ad ora, RIPETO … fino ad ora si sta dimostrando sciagurata ed il nostro pitcher viene rosolato sul fuoco come una porchetta da tutti i lineup che incontra. Pensavamo d’aver preso un gran pitcher ed invece ci ritroviamo l’oggetto perfetto per parecchie sagre che si organizzano di questi tempi in Romagna. C’è un però … quelli che analizzano il Vecchio Gioco fino ai particolari più minuti sostengono, ed io non ho la competenza per negare o per confermare la cosa, che il nostro nuovo acquisto abbia variato di parecchio la sua tipologia di lanci, nel tentativo fino ad ora deleterio di aumentare gli strikeout col risultato di ottenerne di più ma di ottenere anche parecchi stamponi oltre il recinto. Se accettiamo questa motivazione chiediamoci però cosa ci stanno a dire nel nostro staff, non c’è nessuno a farglielo notare ed a dirgli di ritornare al suo vecchio “pitching style” ?

Sempre per ciò che riguarda le scelte del personale chiediamoci anche chi è che ha creato questa banda del buco del nostro bullpen. Come è stato possibile arrivare a giocarsi un decimo inning con un Noe Ramirez ? Ormai stiamo dando una chance nel bullpen a chiunque, i Sox sono davvero democratici se hanno dato una maglia a Aro, Hinojosa, all’eterna promessa Matt Barnes e così via. E poi oltre al livello dei giocatori c’è da chiedersi anche se la gestione sia la migliore, siamo ultimi e dovremmo cercare una rimonta molto difficile, ebbene in un contesto simile era proprio necessario far continuare il riposo a Tazawa ? Era impossibile chiedere un secondo inning a Uehara che nel nono aveva fatto un “tre su, tre giù” con 11 lanci in tutto ? Secondo voi una squadra che dovrebbe lanciarsi in una disperata rimonta ha più chances ripresentando Koji al decimo (seppur non il Koji del 2013) o mandando al macello Noe Ramirez ?

Io comincio davvero ad averne abbastanza di John Farrell e di parecchi altri suonatori della nostra orchestra. Ieri si sono riviste anche parecchie perle come l’ennesima difesa amatoriale di Han-Ram sotto il Green Monster, abbiamo visto quello che sarebbe il nostro catcher titolare farsi piccionare da una doppia rubata, gente che gioca senza sapere il conto a casa o il conto degli out, Napoli continua a prendere camionate di strikeout ed a Toronto s’è perfino fatto scappare un pop in diamante … insomma si continua a vedere del brutto baseball e se mi permettete in questo caso il responsabile è la guida tecnica. Se c’è davvero il desiderio di tentare la rimonta per quanto difficile, è il momento di prendere decisione coraggiose, per esempio chiedi uno sforzo ai pochi rilievi decenti che hai, se Napoli è nel pallone gli si trova un infortunio, proveremo Ramirez in prima e così semmai miglioreremo la difesa, è l’ora della sveglia, si spera che lo capiscano anche a Boston

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Incavolatura (2° parte)

L’incavolatura cresce, quasi come la temperatura. Cresce perchè da qualche tempo i Sox non sono per nulla male, chiaro che non sono uno squadrone ma sembrano aver trovato una quadratura decente, da qualche tempo non si vedono più nefandezze e si gioca ad un baseball onesto, forse un po’ minimalista ma è baseball, diversamente da quello che abbiamo visto per due mesi e più che non sembrava baseball bensì una pallida controfigura, troppo brutta per essere vera. Insomma ci siamo messi a giocare attorno a metà giugno, decisamente troppo tardi per fare qualsiasi sogno, anche perchè in una division che non è poi così male come ci si aspettava noi siamo la pecora nera. Rimontare 8 o 9 partite  ad una squadra si potrebbe anche fare, rimontarle a quattro squadre è impossibile.

La squadra ha limiti ben precisi e ve lo dimostra un aspetto : siamo partiti con con terrore pensando ad una rotation ritenuta intrinsecamente debole, quando poi la rotation s’è settata è stato il turno del box di battuta troppo deficitario, ora che si comincia a sbattocchiare qualcosa, vedi la partita di stasera con tre homerun ad un grande come Archer, è il bullpen che da segni di squilibrio, ad oggi l’ultimo mohicano (ovvero l’ultimo rilievo su cui contare è Tazawa) e come dice il mio mentore questo è l’aspetto sul quale si può e si deve chiedere conto a Cherington avendo probabilmente il nostro GM sottovalutato il problema ed essendosi affidato a giocatori di non eccelso livello, partendo dal Varvaro già scaricato per proseguire con un Breslow ormai non più presentabile e così via.

Ho letto anch’io l’intervista concessa da Lucchino al Boston Globe, nulla di decisivo e nulla che resterà nella storia del baseball, nel senso che le domande erano anche quelle giuste, per esempio quella se è lecito porsi domande sulle capacità di coloro che devono valutare i giocatori, quindi domande giuste e risposte men che banali, fiducia a piene mani verso Cherington e Farrell e generiche locuzioni tipo “questo è il baseball” quando non si riesce a spiegare come mai questo sia il terzo anno degli ultimi quattro nel quale si sta nel sottoscala delle Majors e non nell’attico. Tempo fa lessi delle quattro fasi che completano la stagione delle squadre di bassa classifica. La prima fase è quella delle speranze di inizio stagione, la seconda è quella della presa di coscienza del fatto che ad ottobre saremo liberi da impegni, la terza è quella del “fuori tutto” del mercato di luglio, la quarta è segnata dagli ultimi due mesi insignificanti. L’intervista di Lucchino mi sembra quella di gente rassegnata agli eventi, direi che dalle sue parole si è già alla fase due preparando la tre, Le idee erano altre, come diceva Lorenzo il Magnifico : “Chi vuol essere lieto sia, di doman non c’è certezza.”

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E’ sacrosanto incavolarsi

Direi proprio che imbufalirsi sia assolutamente legittimo, vedo una serie come quella contro Kansas City che è una squadra che è andata a 30 yards da vincere l’anello ed ha ambizioni giustificate anche quest’anno, si vince la serie e poteva essere anche una sweep senza il “solito” Porcello tremebondo, poi però penso a cosa poteva essere questa stagione senza tutte le contro-prestazioni a cui abbiamo assistito, vedo un attacco che batte con continuità e mi vengono in mente tutte quelle nottate dove si assommavano inning con degli zero, penso a tutte quelle occasioni quando c’era l’uomo in terza con un out … e con un paio di pop in diamante si chiudeva l’inning e se avessi cinque euro per ogni volte che ciò è capitato negli ultimi due mesi e mezzo a quest’ora girerei per Imola guidando una fiammante Lamborghini. Veramente … ripensando a tutto ciò penso che ingastrirsi sia il minimo, viene quasi da dover prendere un Alka-Seltzer per mandar giù il boccone.

Sia ben chiaro, semmai in questa settimana si tornerà  battere come dei dopolavoristi, qualcuno sta continuando a farlo specie i veterani, viene da dire che questa squadra ormai è arrivata al cambio generazionale, Betts & Bogaerts a suonare la carica e quelli che dovevano reggere il timone hanno invece lasciato la nave e sono andati sulle scialuppe, vi dico che desidererei sempre più essere nella stanza dei bottoni per capire cosa si sta pensando per esempio per Mike Napoli, le cui cifre ne fanno un candidato al “designed for assignment” … e lo dico con la morte nel cuore. I Sox sono questi ragazzi miei … un curioso mix con delle potenzialità inespresse, con alcuni fenomeni inaspettati, il “coltellino svizzero” Brock Holt merita di essere titolare e becca mezzo milione, i B&B pure, ora anche con un giovane pitcher che sta facendo faville … insomma … quelli che stanno reggendo la baracca hanno uno stipendio cumulativo di parecchio inferiore anche ad uno solo di quelli che stanno deragliando … e ciò se permettete è davvero curioso.

Mi attacco al concetto messo sopra per esprimerne un altro. Già in passato vi avevo detto di tenere parecchio in considerazione Ken Rosenthal e non solo per il suo modo di vestire, l’uomo dal papillon svolazzante è uno che di solito ci becca e l’altro giorno s’è chiesto se non ci sia nel futuro dei Sox un pensiero di ripetere il 2012 vendendo quei giocatori acquisiti costosi e che si stanno dimostrando dei flop o dei mezzi flop. Il trio Ramirez, Panda & Porcello ci costa un bel TIR di quattrini e fino ad ora ci soddisfa come una visita dal dentista; per Porcello gli appunti sono solo tecnici, supposto “ground-ball pitcher” che becca 13HR e che viaggia con una ERA più vicina al 6 che al 5, sui primi oltre al discorso tecnico c’è anche quello comportamentale con Ramirez che fa quello che ha fatto per tutta la sua carriera (gran bastone ma attitudine inferiore a quella d’un moscerino) e col Panda che vince il Premio Nobel dedicandosi ai social network durante un match … per tacer di come gioca. Dice Rosenthal : “i Sox stanno guardandosi attorno per vedere di liberarsi di costoro ?” Non lo so … faccio fatica a vedere chi possano essere gli ipotetici Dodgers del 2015 e soprattutto mi chiedo quale sarebbe il motore dello scambio, nel 2012 il sacrificio fu A-Gon ed i Dodgers pur di prenderlo furono disposti a papparsi anche Beckett e Crawford, oggi nessuno sano di mente prenderebbe Han-Ram ed il Panda senza qualcosa di “forte” in aggiunta e poi c’è da considerare che quei Dodgers avevano una proprietà molto danarosa  appena arrivata che voleva farsi vedere, tutte condizioni che faccio fatica a trovare in questo 2015.

Così si va avanti … si diceva all’inizio dell’incavolatura, ditemi se non c’è da esserlo pensando di essere 14mi tra le quindici squadre dell’American League, verrebbe da dire che con giovani di vaglia che finalmente cominciano a dare dividendi non dovrebbe essere difficile completare la squadra con qualche free-agent scelto bene. Sembra invece molto complessa questa scelta, certo che nell’ultimo lustro non siamo stati fortunatissimi coi giocatori presi con contratti pesanti … diciamo dai 15 milioni a salire. A cosa sia dovuta questa sfortuna resta per me un mistero, se ripenso a com’ero contento dell’arrivo del Panda e come sono incavolato ora …

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