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E gli asini impararono a volare

Dieci anni fa successero cose ritenute impossibili : l’acqua cominciò a fare marcia indietro e dalla foce risalì fino alle sorgenti, gli asini credettero di essere diventati dei Boeing e si misero elegantemente a svolazzare, insomma tutte cose inspiegabili, ma la cosa più inspiegabile di tutte a succedere in quello strano ottobre 2004 fu la rimonta dei Red Sox che distrussero la boria dell’Impero del Male scrivendo una pagina di storia dello sport che continuerà ad essere raccontata anche quando noi non ci saremo più da un bel pezzo.

Era da un po’ che pensavo di dover scrivere qualcosa su questo che è stato uno dei momenti cardine della nostra storia, mi chiedevo quando. Ho scelto il 20 ottobre, decimo anniversario della decisiva Gara-7 nel vecchio Yankee Stadium, perchè tutte le cose mirabolanti successe prima come la rubata di Roberts in gara-4, l’incredibile maratona da sei ore di gara-5, il sacro calzino insanguinato di gara-6 sarebbero state inutili se non ci fosse stato il trionfo completo di gara-7.

Ricordo quella nottata come fosse ieri, m’ero fatto una dormitina prima e per non rischiare avevo fatto suonare due sveglie, sai mai che una non funzionasse, il mio fido notebook che me lo metto nel letto e vai con MLB.TV, per la cronaca era il mio primo anno da abbonato. Tensione a frotte e non poteva essere diversamente ma onestamente anche molta fiducia perchè sembrava quasi di sentire che la marea era inarrestabile, però noi eravamo i Red Sox e loro erano gli Yankees, tante volte nei decenni passati c’era stata fiducia, io stesso ero carichissimo prima della gara-7 l’anno prima e sappiamo come era finita; noi Red Sox, loro Yankees … dura è ? … in più col supporto di mille fantasmi del passato e per essere più sicuri di evocarli bene ne usano uno (Bucky Dent) per fargli fare il first pitch … maledetti Yankees.

Il match inizia e subito mandiamo giù un rospo con Damon preso a casa base … maledizione !!! Non riesco nemmeno ad iniziare il campionario degli improperi che nel box si presenta El Señor Octobre … Puuuum 2-0 per noi, bel primo inning, leggiamo bene i lanci di Brown, però dai … quante volte siamo stati avanti 2-0 in partite decisive per poi prenderlo in quel posto ? Non si contano, già … ma stavolta c’è qualcosa di diverso, ricordatevi ragazzi … gli asini stanno volando e sono più acrobatici del Barone Rosso.

Secondo inning : Kevin Brown lancia come un dopolavorista e riempie i sacchetti, Torre non ne vuole più, dentro Vazquez e Johnny Damon nel box. Credo di aver sentito un migliaio di volte sulle tribune del mio amato Gianni Falchi che quando entra un pitcher nuovo bisogna essere pazienti nel box e vedere qualche lancio per capire meglio cosa cavolo tira, Johnny Damon non fu paziente … Puuuum pallina per i milordini dei bleachers e 6-0 per noi. No ragazzi … questa non la si perde più, i volti dei tifosi di NY sono più esplicativi di mille commenti ed invece si sentono sempre più i nostri che, vai te a sapere come, sono riusciti a entrare … Let’s go Red Sox !!! Let’s go Red Sox !!! C’è chi inizia a pregare e diventa difficile non commuoversi quando vedo un cartello di uno dei nostri, una persona anziana. Il cartello dice : ” I was born in 1918 and i still believe”.

Gli inning passano, per sovramercato Johnny Damon ne spedisce un’altra, addirittura nell’upper deck, io non sto più nella pelle, salto sul letto come un pazzo sperando che le molle del materasso reggano, cominciano a scorrere immagini da Boston, in zona Fenway c’è un delirio indescrivibile, è la Festa dell’Indipendenza che anzichè il 4 luglio si festeggia in autunno, l’indipendenza da un passato di disastri sportivi e di maledizioni, finalmente arriviamo a 26 out, manca solo il ventisettesimo e direi che per rispetto lo facciamo recitare dalla voce leggendaria di Joe Castiglione :  https://www.youtube.com/watch?v=zfxg5tTCrq8

Il mostro era stato sconfitto, Robin Hood aveva battuto il borioso Sceriffo di Nottingham, la Nation aveva conquistato l’indipendenza ed una nuova era poteva iniziare, mai più “lovable losers” … mai. Io non finirò mai di ringraziare quegli Idiots, hanno trasformato la stagione 2004 in un romanzo che viene recitato a memoria come un mantra, Pedro & Manny, V-Tek & Damon, Ortiz & Schill … che squadra ragazzi !!!

Vi adorerò per sempre MAGICI SOX DEL 2004 !!!

PS – Per chi volesse rivivere quei giorni “Four days in october” va sempre benissimo : https://www.youtube.com/watch?v=hkblpPxLrcw . Vi aggiungo in più il meraviglioso spot pubblicitario della Nike che fece nel 2004, se riuscite a non piangere siete insensibili : https://www.youtube.com/watch?v=I2JbRYrmf74

PPS – Si racconta che nove mesi dopo quel magico ottobre le infermiere abbiamo dovuto fare gli straordinari nei reparti maternità di molti ospedali del New England. Nascite a frotte … chissà perchè ? Molti battezzati Curt, Johnny, etc.

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Pagelline incompetenti – 1° parte

Avendo dimostrato una volta di più la mia grande competenza baseballistica pronosticando delle splendide World Series tra St.Louis e Baltimore, World Series che mi dicono essere state rinviate a data da destinarsi, mi sento prontissimo per cominciare col rito dei voti di fine stagione, come di consueto voto solo per i giocatori che hanno finito l’anno da noi.

Vazquez : 7 – Sarà un’altra mazza leggera, ma mostra dei fondamentali difensivi di primordine. Progetto da seguire attentamente se ne esiste uno, anche se restasse un giocatore da .617 di OPS come quest’anno potrebbe diventare un giocatore importante, basta solo che cresca un po’ nel gioco dietro il piatto … o forse addirittura è già a posto così

Ross : 5 – OK che il catcher prima di tutto e di tutti è un difensore, ma David Ross è un po’ l’estremizzazione d’un concetto, nel senso che nel box ormai è quasi nullo. Futuro incerto con noi, se Swihart fosse pronto potrebbe fare le valigie (e mi dispiacerebbe assai), invece visto che il prospetto è ancora un po’ indietro credo possa restare un altro anno a Boston. Sempre meglio che provare un Pippinski qualsiasi (PS – che gusto che è stato eliminato !!!)

Napoli : 7½ – Ormai una sicurezza. Nonostante una stagione con molti acciacchi che gli hanno fatto saltare una quarantina di partite, il paisà ha portato a casa il suo fatturato positivo : .789 di OPS – 17 HR e così via … forse poco per proteggere Ortiz, servirebbe trovare un altro Manny, lui però continuerà ad essere  un bel n. 5 / 6 del nostro lineup, sempre ammesso che resti in salute.

Betts : 8 – Una delle due grandi sorprese della stagione, giocatore multiruolo, sembra davvero in grado di poter far tutto, già … però sono solo 50 partite; infatti c’è chi si chiede se non sia meglio metterlo nel trading-block, visto che ora il suo livello è massimizzato, per provare ad arrivare ad un grosso calibro. Scelta difficilissima comunque anche a me venderlo ora mi parrebbe una follia.

Pedroia : 6 – Se non fosse Pedroia forse avreste letto 5½, il suo calo offensivo è davvero preoccupante, un .712 di OPS per lui è una bestemmia, speriamo che l’intervento alla mano che l’ha fatto dannare sia riuscito e torni ad offrire un supporto maggiore al nostro asfittico attacco. Difende sempre splendidamente ma da lui e dal suo contratto con scadenza al termine della stagione 2021 ci serve di più di un apporto difensivo da Gold Glove.

Holt : 7½ – Ancora più multidimensionale di Betts, s’è andato un po’ spegnendo nella seconda metà della stagione, sarebbe stato inumano continuare con le cifre dei primi tre mesi ed in più ha dovuto saltare settembre per un brutto problema di “concussion”. Vale un po’ il discorso di Betts, ora il ragazzo avrebbe un buon valore sul mercato … e domani ? Si può tornare ai vertici con dei Brock Holt o è il classico giocatore che risalta in una annata orrenda ? Oddio … se risulta un fattore Travis Ishikawa

Middlebrooks : 4 – Basta. Mi spiace … ci illuse con quel bellissimo mezzo campionato nel 2012 , ma da allora è stato un pianto greco … e Youkilis non c’entra. Media orrenda, camionate di strikeout e nemmeno più tanto potente, credo sia un bene anche per lui provare di cambiare aria. E pensare che per colpa sua abbiamo perso una bella bordocampista per finire a vedere Gary Striewski, ma si potrà vincere un campionato con Gary Striewski ? No … non si può … ed infatti …

Bogaerts : 4½ – Tutti noi ci aspettiamo molto ma molto ma molto di più. 138 K (una enormità) parametrando il tutto con un modesto .660 di OPS e aggiungendo la bellezza di 20 errori in difesa … insomma un mezzo disastro. Ovvio che avrà un seconda annata completa per far vedere il suo valore che sappiamo non essere piccolo. Una nota di speranza : il suo mese migliore è stato settembre, chissà che un anno di apprendimento sia servito.

Cespedes : 6 – Non mi sento di dare di più, anche se forse le cifre lo meriterebbero, l’impressione generale però è quella di un giocatore dal rendimento erratico e con una certa difficoltà a giocare a flipper col Green Monster. Ancora un anno di contratto, che si fa ? Una extension ? Si vede se può essere un peso nel mercato ? Devo essere sincero … non mi svenerei per lui.

Bradley : 4 – Tempo fa scrissi che mia zia era pericolosa nel box di battuta come Jackie Bradley. Ora ho un grosso problema : mia zia vuole querelarmi perchè pensa di essere molto migliore di Bradley nel box … e credo che abbia ragione. Difende benissimo (Bradley … mia zia un po’ meno) … e ce lo siamo ripetuti fino alla noia, ma nelle Majors un esterno centro deve anche attaccare e per definire attacco un .531 di OPS occorre una fantasia degna di Tolkien.

Nava : 6½ – Dopo un inizio di stagione da mani dei capelli, Daniel Nava è risalito dall’inferno scalando un centimetro alla volta … lo so … questa non è mia. Alla fine chiude con un dignitoso .270 di avg. Ho sempre trovato molto etico il fatto che Daniel abbia vinto un anello, forse ci dovremo separare visto che abbiamo un outfield affollato come Milano Marittima a ferragosto, mi piacerebbe però che alla fine si trovasse una soluzione con una sua conferma come quarto esterno. Non sottovalutate Daniel … vi può impiccare con la corda che gli avete prestato.

Craig : 3 – Se non riesce a tornare ad un livello accettabile rischiamo di aver preso la bufala del secolo. Oggi come oggi sembra un ex-giocatore nemmeno buono per giocare nel campionato italiano, figurarsi in American League. Cosa fare ? Semplice … si incrociano le dita, possibilmente anche quelle dei piedi e si spera che Allen Craig non sia defunto a metà stagione 2013. Lo abbiamo sul groppone per altri tre anni a cifre discrete, specie l’ultima, se non stesse più in piedi chi volete mai che ce lo pigli ?

Ortiz : 9 – Mi limito ad una riga. Anche riuscissimo a prendere Giancarlo Stanton o Mike Trout uno come Big Papi non lo avremo mai più.

Questo è tutto per la prima parte dei voti. Prometto che non farò pronostici per le World Series, io praticamente ho perso le Championship Series per otto partite ad una. Non male … davvero non male …

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Guardando i playoffs da lontano

Guardando i playoffs da lontano si imparano (o si ribadiscono) cose interessanti, per esempio si capisce una volta di più come il bullpen sia importantissimo, anzi se vogliamo proprio dirla tutta i Red Sox hanno deciso la serie tra Baltimore e Detroit. Certo … l’hanno decisa il 31 luglio quando hanno preferito l’offerta degli Orioles a quella di Detroit per aggiudicarsi le prestazioni di Andrew Miller. Le due squadre erano quelle che si disputavano il giocatore e semplicemente la contropartita degli Orioles (Eduardo Rodriguez) era più appetibile, immaginatevi Miller con la maglia dei Tigers ed avrete una serie col risultato totalmente differente. Perchè sono partito con questo “cappello” ? Perchè ultimamente sento un po’ troppe voci che dicono che il bullpen dei Sox sarà riempito da tutti i nostri giovani lanciatori che non fossero pronti o abili abbastanza per fare i partenti. Questo approccio mi lascerebbe (uso il condizionale) molto perplesso, riconosco che allestire un bullpen sia un bel quiz visti gli up-and-down tipici dei rilievi, ma eviterei di rendere più complicato il quiz con un staff composto in maggioranza da giocatori inesperti e non provati. Ci sarà poi da pensare a cosa fare con Uehara, dico la mia : contratto assolutamente annuale e di parecchio inferiore alla qualifying offer, se lui troverà di meglio … buono per lui, avere flessibilità salariale non significa spendere i soldi “ab cazzum”.

Un altro fattore interessante di questi playoffs è un certo terza base un po’ corpulento col soprannome ereditato da un famosissimo cartone animato, si narra che quel certo terza base possa essere uno degli obiettivi dei Sox. Scherzi a parte il buon Pablo Sandoval è forse il tipo di giocatore che serve proprio a noi, ci serve perchè in terza Middlebrooks non credo sia riproponibile e Cecchini forse non è pronto e ci serve anche perchè abbiamo bisogno di un po’ di peso (sono ironico) dal box mancino. Sandoval in realtà è switch-hitter, però come tanti switch è molto migliore battendo da mancino, tanto è vero che si considerava se passarlo full-time come lefty. Controindicazioni : le voci nate ad ottobre difficilmente si avverano, rischiamo di chiudere la porta a Cecchini senza sapere se il giocatore vale o meno, ci prenderemmo in casa un giocatore che ha fama di essere un po’ pigro. Anche qui dico la mia : forse faremmo bene a prendere in terza un giocatore un po’ meno impegnativo, che non chiuda la porta a Cecchini, ma che possa supportarlo nel caso il nostro giovane soffra la “crisi della crescita” un po’ come fu Alex Cora per il giovane Pedroia.

L’altra lezione di questi playoffs è che la collezione di figurine non paga. Le due squadre costruite con questa filosofia ovvero Los Angeles e Detroit hanno fallito per l’ennesima volta, mi spiace per i Dodgers perchè una finale National coi Giants sarebbe stata uno scontro epico, probabili risse incluse, ma comunque riempire le squadre di assi o presunti tali senza poi molto costrutto non paga per nulla. I Detroit Tigers hanno subito cappotto facendo lanciare gli ultimi tre Cy Young winners, peccato si siano scordati del bullpen. Quindi non posso che associarmi a chi predica equilibrio nella bacheca messaggi, esistono necessità imprescindibili come prendere due partenti di qualità, ma ricordiamoci di non farci affascinare troppo dal “nome” ad effetto fine a se stesso, anche noi nel 2011 cademmo in questa trappola e sappiamo come finimmo.

Infine una parola su un giocatore eliminato da questi playoffs. Josh Beckett ha annunciato il suo ritiro, sapete che sono in grossa difficoltà nel commentare la sua carriera ? Fenomeno, gran giocatore o solo discreto ? E’ quello che quando è in vena ti ancora una rotation o è quello che rischia di fartela saltare coi suoi atteggiamenti ? Diciamo che Beckett è stato tutto questo. Ha dominato lo Yankee Stadium da bambino coi Marlins, quando gli Yanks erano “quelli veri” ed ha avuto un’annata da 36 HR subiti, c’ha trascinati di peso al trionfo del 2007  e poi ha fatto saltare in aria la nostra club-house. un giocatore assolutamente bi-fronte, se eri fortunato era come avere una bomba atomica da far esplodere nel territorio nemico peccato solo che a volte la bomba ti esplodeva tra le mani. Fui contento quando arrivò e fui contento quando lo spedimmo in California. Parere personale : questo con una testa normale mangiava in testa a tutti, peccato che la testa fosse tutto tranne che normale.

Basta così, godiamoci da spettatori le finali di Lega, indovinare St.Louis – San Francisco non era poi difficilissimo nemmeno ad aprile, estreme felicitazioni invece a chi avesse indovinato in pre-season un’accoppiata come Baltimore – Kansas City, nemmeno il Mago Otelma poteva scodellare un vaticinio simile. Pronostico ? Cardinals-Orioles Fall Classic 2014. Qualcuno vuole scommetterci una (virtuale) birra ?

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Finalmente è finita

La cosa migliore di questa regular season 2014 è che finalmente è arrivata a conclusione, lo ammetto … non ne potevo più, è stata una di quelle occasione che fanno diventare difficile ribattere a chi ti dice che il baseball è una barba. Il baseball no … non è una barba, anzi è uno spettacolo coinvolgente e ditemi quanti spettacoli sportivi sono più divertenti di Kansas City-Oakland di ieri, il baseball dei Red Sox è stato invece uno spettacolo (???) noioso come poche altre cose in natura.

Le cose vanno chiamate col nome che hanno, è stata una stagione fallimentare, nella storia del baseball solo una volta una squadra campione in carica ha fatto peggio della nostra quota 71, i mitici Florida Marlins subito dopo il titolo del ’97 fecero partire una specie di svendita giocatori e finirono il campionato del ’98 a quota 54, noi siamo rimasti un poco sopra, abbiamo svenduto anche noi ma senza arrivare all’eccesso di quei Marlins. Però fatto salva questa specifica, il risultato finale resta orrendo.

Come si sia passati dal trionfo di un anno fa all’attuale frustrazione ce lo siamo raccontati in tutti questi mesi. Verrebbe da dire che se l’anno scorso il nostro management aveva indovinato ogni scelta, quest’anno è stato un sommarsi di valutazioni errate sul nostro personale e sulle mosse da mettere in campo, aggiungiamo a questo degli infortuni pesanti (leggi Victorino), mixiamo il tutto col ritorno sul pianeta Terra di giocatori che avevano vissuto il 2013 in orbite stellari per loro inesplorate ed otterremo la ricetta perfetta per una stagione tutto tranne che perfetta.

Viviamo di slogan, un po’ troppo per i miei gusti, il mantra di ieri era “abbiamo il miglior farm system del Sistema Solare”, oggi invece va di moda dire che i giovani hanno tradito e quindi serve esperienza. L’unico slogan invece dovrebbe essere invece “W l’equilibrio”, è facile oggi sparare su Jackie Bradley, forse però bisognerebbe mandare gli strali verso chi ha mandato Bradley allo sbaraglio e non ha fornito il team nemmeno di alternative decenti a lui, prendendo semmai giocatori che credevamo ormai appartenenti al passato.

Spero anche che ci sia più raziocinio quando si andranno a scegliere dei giocatori, per esempio se il giocatore X ha raccolto pessime valutazioni caratteriali ovunque sia andato ci sarà un motivo, pensare di cambiare il cervello ad un 38-enne come Pierzynski è una forma di presunzione, visto che giocatori ne dovremo prendere spero che si guardi anche il curriculum caratteriale.

Serviranno giocatori ed i nostri maggiorenti (Tom Werner) hanno detto che saremo molto vivaci sul mercato, ci crederò solo quando lo vedrò, non un minuto prima. ammetto di non avere questa grande fiducia nel contesto attuale dei Red Sox che avranno dato alla loro gente la grande gioia del 2013, ma che non riescono più a dare quella continuità ai vertici come capitò nel periodo 2003-2009.

Quindi siamo davanti ad una lunga stove league, benedetta perchè comunque sarà incommensurabilmente più divertente di questi ultimi due mesi inutili di stagione. Buon letargo fratelli carissimi …

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Un “magico” 69

Mi rendo conto che il titolo presta il fianco a facili ironie, ma sappiate che non ho intenzione di parlare di acrobazie da Tripla X, bensì semmai di baseball di Triplo A, infatti i Sox in questa ultima settimana non dovrebbero portare il nome Boston, bensì quello Pawtucket.

Avevo una paura, che il nostro gruppo di ragazzotti imberbi e forse nemmeno molto di talento non riuscisse nemmeno a pareggiare il totale di vittorie raccolto dalla scombiccherata banda capitanata nel 2012 da Bobby Valentine. Alleluja !!! Ce l’abbiamo fatta !!! Abbiamo addirittura l’occasione per fare anche meglio, quattro partite per arrivare almeno a 70. Il dubbio onore di essere lo skipper dei peggiori Sox da decenni merita di restare sulle spalle di Bobby V.

Se però i peggiori Sox sono quelli del 2012, non è che quelli del 2014 siano poi tanto meglio, sembra un gruppo di scolari un po’ somari con grosse necessità di ripetizioni ed infatti gli insegnanti sembrano aver già assegnato i compiti delle vacanze ad alcuni; di sicuro Castillo dopo due anni di assenza causa i suoi problemi con la famiglia Castro giocherà di sicuro una Winter League, probabilmente quella di Puerto Rico; un altro che dovrebbe essere impiegato quest’inverno per ricercare un po’ più di forma è Middlebrooks, i Sox infatti avrebbero espresso il desiderio di vederlo in azione da qualche parte al caldo dei Caraibi, la cosa poco bella è che il giocatore nicchia. Scusatemi ma se davvero è così non ci siamo proprio : già Middlebrooks resta in formazione solo grazie ad infortuni ed a mancanza di un’alternativa plausibile, se poi non accetta di sottoporsi ad un percorso richiesto dal management allora può davvero togliere il disturbo.

Per il resto c’è da segnalare che parecchi si rendono conto che ormai abbiamo più esterni che capelli in testa, ci sono tante cose da decidere; per esempio si comincia a dire che un personaggio come Cespedes debba giocare a destra, dove può far valere il suo braccione ma non sotto il Monster che sembra essere per lui un rebus irrisolvibile, spostandolo però pesterà i piedi a Victorino anche se occorrerà vedere cosa ci potrà dare il magico hawaiiano; resta poi il grosso punto di domanda chiamato Allen Craig; le sue cifre non le scriverò, per carità di patria, ma siete comunque in grado di leggervele da soli, il dubbio di aver acquisito la “bufala del secolo” comincia ad albergare nella mente di parecchi, leggo anche di molti scout che si arrovellano non capendo come far uscire da questa buca un giocatore che aveva dimostrato di valore.

Fatto sta che siamo all’ultimo capitolo di questa disgraziata stagione, posso avvisarvi che il dubbio se Jeter giocherà o meno l’ultima serie al Fenway non mi fa dormire la notte (ovviamente scherzo), non scherzo invece quando dico che finisco la stagione con un dente un po’ avvelenato, essere passati dal trionfo del 2013 a questo obbrobrio è triste. Che in Yawkey Way ci sia la volontà di invertire il trend degli ultimi 5-6 anni (con l’esclusione della magnifica eccezione 2013) è un dubbio assolutamente legittimo. Non manca molto ed avremo la risposta … la stove league è finalmente vicina.

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L’ultimo gradino … il più difficile

I Pawtucket Red Sox hanno vinto per la seconda volta in tre anni l’International League, ok … hanno perso contro Omaha quella specie di World Series del Triplo A ma ricordatevi sempre che il baseball in partita singola è un non-sense. Inoltre se alle due vittorie nel 2012 e 2014 sommate anche la vittoria nella division nel 2011 e 2013 ne viene fuori un quadro che fa della squadra del Rhode Island l’autentica “powerhouse” del Triplo A.

Detto questo mi sorge spontanea una domanda : com’è che a questi successi al piano di sotto non corrisponde (o corrisponde in maniera parziale) una produzione adeguata di giocatori per il livello di sopra ? Sembra che lo sviluppo dei nostri giocatori proceda benissimo fino al penultimo gradino ma quell’ultimo gradino resti un rebus irrisolvibile per tantissimi dei nostri. E’ un’impressione sbagliata ?

Chiaro che queste valutazioni debbano essere fatte coi piedi di piombo, specialmente la valutazione dei pitcher richiede un supplemento d’indagine, spesso è un ruolo che richiede una maturazione lenta, tanto per farvi un esempio il Gausman importantissimo per questi Orioles vincenti nei primi tempi beccava cannonate in fondo al recinto; fatto salva questa logica cautela mi chiedo se le scelte che vengono fatte non portino però a creare delle Minors con buoni giocatori ma senza stelle ovvero delle buone squadre, vere squadre, compatte, decise ma mancanti un po’ di talento, politica questa buona per vincere i campionati di Triplo ma che non riesce a produrre i talenti per le Majors.

Per vedere di confutare questa tesi sono andato a ripescare il roster di Pawtucket che vinse nel 2012, i partenti più impiegati erano Justin Germano, Duckworth, Billy Buckner (oh mamma), Nelson Figueroa. Nel lineup c’erano Andersen (ex promessa fallita), Mauro Gomez (visto dal sottoscritto giocare in Giappone), Lavarnway e Hassan (che sono ancora lì) e poco altro. Ne viene fuori una bella compilation fatta da veterani del Triplo A e da giovani che dovevano esplodere come bombe e che invece non sono stati nemmeno dei petardi. Insomma verrebbe da dire che si cerchi di vincere il campionato, quando invece servirebbe più produrre due campioni coadiuvati da broccacci e chi se ne frega se l’International League non finisce a Pawtucket.

Viste le difficoltà dei vari Ranaudo, Workman & Co. e i flop dei vari Lavarnway e Bradley, viene da chiedersi se anche la generazione del 2013/14 sia un’altra compilation di giocatori buoni per il Triplo e nulla più; mi ritorna anche in mente la valutazione fatta da Farrell qualche tempo fa circa il gap sempre crescente tra le Minors e le Majors. Forse lo schema che prevede di draftare giocatori di 19 anni per svilupparli in 5-6 anni fino alle Majors comincia ad essere non più attuale. Faccio fatica ad immaginare come ciò possa attuarsi ma mi piacerebbe che tra draft ed effettivo impiego passasse poco tempo, nella NBA chiami Kyrie Irving e quello produce subito, idem dicasi nella NFL. Scommettere su dei bambini imberbi mi pare un gioco pericoloso per un mondo iper-competitivo come le Majors, chiaro che passare ad un sistema “NBA-style” non garantisce dalle bufale, per esempio credereste che Darko Milicic sia stato chiamato come n.2 prima di Dwayne Wade, Bosh e Carmelo Anthony ?

Detto ciò, speriamo di ricevere un “boost” per la nostra prima squadra dai giovanotti … e che invidia vedere gli Orioles festeggiare !!!

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Siamo ai saldi

Sono stato un po’ troppo speranzoso o semplicemente sono stato improvvido e me la sono tirata un po’ addosso, avevo detto che i nostri continuavano a stare sul pezzo nonostante le lacune che la squadra di questa fine d’anno indubbiamente ha. Direi che l’ultima settimana di gioco ha sancito il definitivo “rompete le righe”, un po’ per le giuste precauzioni verso dei veterani che necessitano di una sosta ai box e un po’ anche perchè le motivazioni che possiamo avere noi oggi non sono certo quelle che possono avere gli affamati Orioles che finalmente torneranno a vincere la AL East dopo 17 anni di astinenza.

Dicevamo che qualche veterano logoro s’è fermato, qualcuno per qualche partita e qualcun’altro per il resto della stagione; proprio in questi momenti Pedroia si sta sottoponendo all’intervento chirurgico al polso sinistro che l’ha fatto dannare in questi ultimi anni. Pedroia ha convissuto con questo malanno praticamente per gli ultimi due anni, molti pensano e sperano che il suo vistoso calo di potenza sia ascrivibile a questo problema. La regressione nella media bombardieri (SLG) è chiara : 2011 .474, 2012 .449, 2013 .415, 2014 .379, il malanno gli impediva di spingere col bastone, speriamo che tutto vada bene e che torni ad essere nel box il giocatore che ricordiamo, in difesa ha continuato a dare spettacolo ma ad una squadra anemica nel box come la nostra serve un Pedroia da 15 HR e 70/80 RBI. Quindi portiamo pazienza se da qui alla fine vedremo in maglia Sox onesti mestieranti come Jemile Weeks o semi-sconosciuti come Carlos Rivero che se non altro porta lo stesso cognome del giocatore che pochi giorni fa m’ha fatto vivere la più grossa goduria baseballistica che mai abbia vissuto in un diamante italiano.

Aggiornamento sulle audizioni : Workman non sembra proprio avere l’X Factor ed ha messo insieme una stecca come nemmeno una campana stonata potrebbe fare, francamente credo che il suo livello massimo sia quello di un onesto rilievo ed onestamente se finisse nel trading block per arrivare a qualche grosso calibro non credo che si straccerebbero le vesti in molti. Bel momento di Bogaerts, mi piace che non si sia smontato dopo dei mesi centrali orribili e che sia rimasto concentrato, Betts sempre molto sveglio, Craig che resta imbarazzante (un bel 5/50 per lui da quando è a Boston) e s’è rivisto anche Bradley … con 0/4 nel box, e segnamoci il giovane Barnes che ha debuttato (bene) seppure in una partita che non aveva più molto da dire in quel punto.

Per evitare di rivivere nel 2015 questo melenso 2014 occorrerà munirsi di ben’altri giocatori e poche ore fa Tom Werner ha rilasciato dichiarazioni bellicose dicendo che i Sox saranno aggressivi nel mercato dei free-agent; di sicuro di altri Sizemore o di altri Pierzynski non sapremmo che farcene. Posso già fare una mia lista dei desideri ? Ovviamente il n.1 ed il n.2 della rotation, un terza base veterano che ci dia due anni di qualità per vedere nel mentre se Cecchini diventa il Wade Boggs del XXI ° secolo … o il gemello di Middlebrooks, un interbase di riserva affidabile (un Alex Cora tanto per interderci) che possa darci un po’ di sollievo difensivo dato che il guanto di Bogaerts è ancora un punto di domanda e se si trovasse un “Davis Ross” un po’ più abile nel box di David Ross sarebbe un aiuto, chiaro che se arriva un simil-polacco teniamoci Ross fino al giorno del giudizio. Sugli esterni c’è tutto un discorso da fare, un discorso prematuro oggi dato che ci mancano dei parametri importanti come il valore di Castillo. Ne riparleremo più avanti. Secondo voi sono troppo pretenzioso o la mia wish-list è realistica ?

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Se non altro i nostri non mollano

Lo ammetto … avevo paura che l’ultima parte della stagione, soprattutto dopo la partenza di Lester e Lackey, fosse vissuta da tutto l’ambiente con un’aria di svacco totale, un po’ come successe in quel settembre 2012 surreale con Bobby V già insalutato ospite, con un ambiente che necessitava di una sveglia. Quest’anno non accade, si perde (abbastanza spesso), si vince (non come vorremmo tutti), ma non si fanno quelle figuracce da cioccolatai che vedemmo nel 2012; il motivo è semplice, il bambino “settembre 2012″ fu il frutto di una gravidanza indesiderata (se così possiamo dire), il settembre 2014 invece è un alunno che deve fare ancora tantissima strada davanti ma che se non altro porta dietro di sè tante speranze dei suoi genitori, che saremmo un po’ tutti noi.

Mi piace molto che le squadre in lotta per la post-season perdano qualche partita coi nostri, se non altro è un segno di serietà che non vedemmo due anni fa, peccato per non aver portato via la serie allo Yankee Stadium, una partita contro Chris Capuano mi aspetterei di portarla a casa ma sappiamo tutti cosa sia successo in quel nono inning, comunque siamo sul pezzo e si gioca a baseball, dovessimo farlo con questa intensità fino alla fine, e non c’è segno che le cose cambino, potermmo archiviare questo disgraziato 2014 non certo col sorriso sulle labbra ma se non altro con una certa speranza per il 2015.

Le nostre audizioni andate in onda negli ultimi giorni ci danno un Bogaerts in gran spolvero, un Mookie Betts che sembra un giocatore vero anzi “super-vero” , un Vazquez che mostra più arte da catcher in un mese di quanta ne abbia mostrata Pierzynski in una carriera, un Webster che invece si merita ancora una volta dei grossi punti interrogativi anzichè i punti esclamativi che vorremmo dargli, però oltre a queste note segnamoci la partita di stanotte perchè una squadra che in teoria dovrebbe essere in vacanza che rimonta due volte una partita persa contro una squadra ancora in lotta per la post-season dimostra di essere una squadra ancora fortemente motivata … e le squadra che giocano motivate fanno mandare più facilmente giù una stagione perdente ai suoi tifosi.

Il tema più caldo però è la situazione Uehara. Anzitutto andrebbe fermato per questa stagione, poi si dovrà decidere cosa fare con lui quest’inverno. Non ha senso tirargli ancora nel collo, non fai nemmeno il suo bene a fargli prendere delle cannonate visto che è free agent, anch’io sono tra quelli che pensa che sia soprattutto un problema di stanchezza, oltretutto parlando di un giocatore che ha avuto qualche problema di infortuni. Per il futuro si vedrà, ovviamente i nostri maggiorenti analizzeranno la sua situazione medica per capire se davvero questo grosso calo sia solo un fattore momentaneo come speriamo o se sia il segno di un giocatore logoro. Koji-san è un giocatore che ne ha viste tante, con più di 200 partenze in Giappone coi suoi Yomiuri Giants, addirittura con 56 partite complete, poi con una carriera da rilievo di primissima fascia in America, che ci possa essere un po ‘ di logoramento ci potrebbe anche stare a quasi 40 anni. Anch’io mi aspetto che i Sox un’offerta la facciano, certamente un’offerta annuale e credo anche molto distante dalla “qualifying offer”, il giocatore addirittura qualche tempo fa vagheggiò una richiesta pluriennale, sebbene io adori Koji credo proprio che i Sox non debbano fare un’offerta simile e sono sicuro che non la faranno, non avrebbe senso e sarebbe un rischio. Alternative ? Il giocatore che avrei visto come alternativa l’abbiamo venduto a Baltimore, altre idee al momento non ne ho.

Questo è il punto della situazione. E se qualcuno pensa a Papelbon fatemi dire la mia. No .. Grazie

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Come vanno le audizioni ?

Tempo fa scrissi che queste partite da qui alla fine della stagione servono più per la definizione del roster di domani che per i risultati intrinsechi di questa stagione, sebbene vincere nello stadio finto di Tampa sia pur sempre una soddisfazione. Dicevamo quindi dei candidati per il posto nel roster 2015, vediamo come stanno andando un po’ i giocatori sotto la lente d’ingrandimento.

Partendo dal settore esterni così deficitario in questa stagione : il primo che avevamo accantonato e che sta risorgendo è Nava, chiaro che facendo una botta di conti Nava nella depth-chart potrebbe essere solo il quinto esterno (o giù di lì) il prossimo anno, ma teniamo in considerazione l’innata capacità di sopravvivenza di Daniel Nava, io di uno specialista come lui non mi separerei. Un bel candidato è Mookie Betts, chiaro che 24 partite siano un campione statistico assolutamente insufficiente ma se non altro dimostra una bella faccia tosta, dobbiamo poi capire cosa “farà da grande” il buon Mookie che, ricordiamoci bene, fino a pochi mesi fa era un buon interno. Tra i candidati non c’è Cespedes, nel senso che il suo posto 2015 è assodato, però si voleva vedere il suo adattamento ad una realtà molto differente da Oakland; il responso direi che è buono, fornisce quel punch che ci mancava in attacco ed in difesa non ha avuto ancora modo di andare in crisi contro il flipper del muro. Chi invece sembra essere uscito (non so se definitivamente) dalle idee future è Jackie Bradley a cui non ha giovato nemmeno il ritorno in Triplo A dove fino a d ora batte un modestissimo .224, possibile che a questo punto il ragazzo sia nell’elenco delle possibile trade-chip.

Con l’infield invece come siamo messi ? Molto semplice … dobbiamo archiviare la stagione molto negativa di Bogaerts, se sia un semplice passo falso non lo so, certo che il ragazzo sta facendo di tutto per far nascere dei dubbi, unendo ad una difesa che balla un attacco semplicemente orrido (un osceno .106 di avg. ad agosto tanto per dirne una). Verrà confermato anche perchè le possibile alternative sono ancora acerbe ed abbiamo grossi buchi da completare in altri ruoli, ma ammettiamolo pure che la delusione su questo giocatore è grande. Tra i buchi c’è il terza base, direi che Middlebrooks ha fatto il suo tempo e può essere una trade-chip, continua a vedere la pallina di rado (sotto la Mendoza-line anche in agosto) anche se va detto che sembra parecchio migliorato col guanto. Però direi che ha fatto il suo tempo, l’alternativa interna è Cecchini che non è che in Triplo abbia furoreggiato, non escluso che si possa andare con un giocatore da fuori, semmai con un short-term.

Con la posizione di catcher direi che ci siamo … mi sbilancio. Christian Vazquez in difesa è un portento. Non pronto … di più. E’ veramente bello da vedersi con un caricamento ed un rilascio micidiale, batte poco ma lo si sapeva e se c’è un ruolo nel quale bisogna rinunciare ad un po’ di attacco per una difesa superiore è davvero l’uomo dietro il piatto, gli serve ancora qualche lezione di Ross e poi se e quando arriverà Swihart potremmo avere la coppia del futuro.

Dal monte invece arrivano responsi misti : continua a piacermi molto Ranaudo che a questo punto vorrei veder lanciare fino alla fine ogni canonici cinque giorni, mi pare il più pronto. DeLa Rosa è l’altro da cui non voglio assolutamente, forse un po’ erratico e becca qualche cannonata di troppo ma il ragazzo c’è. Detto che Kelly non entra in questa tabella perchè ormai lo do come giocatore da MLB fatto e finito veniamo a qualche nota dolente; uno secondo me che esce un po’ dal giro è Webster, movimento di lancio abbastanza disarmonico e una sensazione generale di disagio, anche su Workman bisogna mettersi d’accordo, non sono convintissimo che abbia le stimmate del partente, un futuro da rilievo mi pare più pronosticabile. Buono anche Layne, sebbene non sia un giovane, è certamente uno specialista rilievo mancino di buon livello.

Davvero … alcuni ingredienti non sono male, chiaro che manca parecchio per tornare in cima, tanto per dirne una mancano i primi due della rotation ma chissà che una piccola risalita non si riesca a vedere anche in questa fine di 2014 che altrimenti è davvero una minestra scondita.

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Effetti indotti

Per effetti indotti io intendo quegli effetti secondari che nascono involontariamente da altre cose : per esempio a causa della mia vacanza all’altro capo del mondo adesso, appena tornato a casa, mi capita di addormentarmi per poi svegliarmi ad orari strambi, per esempio stanotte mi capita di svegliarmi alle quattro ed ovviamente cosa faccio dato che non se ne parla di riaddormentarsi ? Semplice … accendo il notebook, vedo che i Sox sono avanti 3-0 e quindi decido di vedermi l’ultimo inning della partita … così riesco a vedermi il crollo di Koji-san, insomma … avete presente una stagione storta che così storta non si può ? Ecco … allora beccatevi questo 2014 dei Sox che sotto l’aspetto del gioco mostrato in campo sembra quasi peggio del 2012.

Dicevamo di cause ed interrogativi primari ed effetti indotti. Un grosso punto di domanda è cosa fare col nostro corpo di esterni, inutile dire che nell’ambiente traspare una delusione chiaramente percettibile di come sia andata la stagione di Jackie Bradley che è stato rimandato a Pawtucket per disperazione (e a dirla tutta ce ne sarebbero altri che meriterebbero lo stesso tragitto). La domanda se il ragazzo possa essere un giocatore da Majors è un quesito assolutamente legittimo, Nava è al massimo un complemento, Victorino è troppo soggetto ad infortuni e così via …

Quindi, giustamente, Ben Cherington prova di smuovere le acque ed anzi diciamo pure che nello spazio di poco più di un mese ha completamente stravolto il futuro prossimo dei nostri jardineros. Craig e Cespedes sono stati i primi effetti indotti della debolezza intrinseca del nostro outfield, però diciamocela che sono giocatori che qualche dubbio se lo portano dietro : il primo è un altro di quei giocatori che hanno sempre la spada di Damocle sulla testa sotto forma di infortuni, il secondo va preso per quello che è, ovvero uno capace di sparare un missile nel parcheggio contro nientepopodimeno che Felix Hernandez oppure di andare a sedere con tre lanci che passano ad un metro dal piatto, Cespedes inoltre è sotto controllo dei Sox solo per il 2015 e sappiamo come siano refrattari alle extension i nostri dirigenti.

Ci serviva una risposta a più lungo respiro, risposta che è arrivata sotto forma di ingaggio di Rusney Castillo. Lo dico subito : non conosco assolutamente il giocatore quindi le valutazioni sono un po’ basate sul nulla. Rimango perplesso davanti alla durata del contratto (7 anni contando anche questo) ad all’importo considerando che stiamo parlando di un giocatore non provato al livello MLB. Questa bivalenza dei Sox che non danno estensioni a livelli di mercato a giocatori provati per poi spendere 72 milioni per un giocatore con zero partite in Grande Lega è un modo davvero inconsueto di muoversi, non lo so … Cherington sembra davvero muoversi in territori inesplorati, ripeto … non conoscendo per nulla Castillo posso solo augurarmi che c’abbiano visto giusto, certo che abbiamo preso un giocatore che non colpisce per il fisico, le misure ufficiale lo danno 5’9″ che tradotto nelle nostre misure significa che siamo sotto il metro e settantacinque.

Davvero … meglio pensare al futuro perchè il presente è anche peggio di quello che era lecito attendersi dopo la partenza di Lester. A proposito … per chi spera ancora nel ritorno di Lester credo non sia stato belle leggere nel sito della CBS che il ritorno del mancino viene definito un “long shot” e che le squadre più probabili per lui sono i Cubbies e … indovina un po’ … gli Yankees. Sappiamo già come finirà e dovremo mandare giù un altro boccone amarissimo. Tutto previsto

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