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L’ultimo giorno di quiete

Uno strano lunedì, l’ultimo di riposo prima delle sei partite finali e prima che inizino le danze vere. Il tema del giorno mi pare che sia questo : se giocare duro per cercare di avere la testa di serie n°1 del tabellone playoffs oppure se sia meglio usare un ampio turnover di giocatori per far tirare il fiato a chi ha portato a casa una fetta enorme del fatturato durante tutto l’anno. Se c’era da prendere una posizione tra bianco e nero mi pare che la risposta dei Sox sia stata “è meglio il grigio” almeno giudicando lo strano giro dei rilievi di gara-3 a Tampa, ma notando che il lineup era comunque per 8/9 quello titolare.

Anch’io faccio fatica a prendere una posizione, da un lato giocare un’eventuale “bella” in casa può contare, per esempio quella dell’anno scorso tra Toronto e Texas se si fosse giocata a campi invertiti come sarebbe finita ? Non sono mica convinto che avrebbero vinto i Blue Jays in un contesto diverso dal marasma dello Skydome di quel giorno, però se ho qualche giocatore acciaccato o qualcun’altro che necessita di qualche giorno di break perchè è in slump mi parrebbe un delitto non darli in questi giorni di stacco, quindi insistiamo pure per cercare di migliorare il nostro piazzamento … ma con giudizio. Siamo avanti a Cleveland di 1 partita e mezzo e per di più col tie-break a nostro favore e siamo pari a Texas col tie-break contrario ed i Rangers hanno un calendario teoricamente molto agevole in questa settimana. E per dirla tutta, non sono convinto che sia meglio beccare una wild-card come Toronto (esempio) piuttosto che gli Indians con qualche problemino di salute (Carrasco, Salazar, etc.).

Uno di quelli a cui darei qualche break è David Ortiz, ovviamente non per motivi tecnici ma essenzialmente fisici; m’ha fatto davvero impressione sentirgli dire che è il suo fisico a voler appendere le scarpette al chiodo non lui, anzi lui ne ha ancora una voglia che giocherebbe fino al giorno del giudizio; se il fisico comincia ad essere in riserva, non sembra ma solo lui può saperlo, non voglio correre nemmeno lo 0,0001 % di rischio e preferirei vederlo nel dug-out, inoltre Ortiz ha anche detto, ed è la prima volta, che vorrebbe restare nell’ambiente. Io spero che chi deve decidere recepisca il messaggio, non vorrei mai vederlo operare altrove, mi chiedo però se un presenza come la sua, ingombrante e non per motivi volumetrici, sia gradita al 100% da un proprietario. Addirittura Ortiz da qualche tempo s’è messo a corteggiare giocatori per indurli a prendere i Sox in considerazione, uno che corteggiava pesantemente era proprio il compianto Jose Fernandez e con Encarnacion l’ha fatto in maniera così palese che i Jays si sono anche incavolati. Lo faceva di sua iniziativa o qualcuno gli chiedeva di farlo visto l’ascendente enorme che gode tra moltissimi giocatori ispanici ? Se un domani hai un Ortiz nello staff e ci fosse scarsa identità di vedute, non vorrei essere in chi dovesse rimuoverlo, il tutto in una città nella quale si potrebbe benissimo candidare come sindaco dato che vincerebbe con percentuali da Corea del Nord.

Due parole su gara-3 a Tampa : fantastica la performance degli strikeout, hanno calcolato che i Rays beccando 11 K consecutivi sono rimasti più di due ore senza mettere la palla in gioco, inoltre mi chiedevo se Kelly è davvero salito d’un livello o se ci tradirà di nuovo tra breve, la sassata che tira è davvero impressionante, riuscisse a comandarla sempre e non solo a sprazzi diventerebbe un’arma illegale. Ancora più fantastica la performance da ballerino di Dustin Pedroia, meglio di un vero tanguero argentino, se devo essere sincero mi pareva out in diretta e anche al replay visto che c’è un primo tag ed è col secondo tentativo che il catcher perde la biglia, ma resta comunque una scena fantastica. Contento d’aver rivisto Vazquez dietro il piatto, un Vazquez che era un po’ sparito dal nostro radar anche a causa di qualche atteggiamento che non era piaciuto. Nella off-season ci sarà molto da discutere sulla situazione dei catcher … ma c’è tempo.

E’ tutto … pronti per l’ultima settimana di regular season, parleremo poi delle scelte di roster da fare per la post-season e di tante altre cose, ma abbiamo ancora un po’ di tempo. Intanto possiamo dire che bisogna mettere una croce su Wright che non è stato ancora giudicato pronto per iniziare a tirare da un monte di lancio in allenamento. Pensare che possa guarire, raggiungere un decente livello di forma e dare un contributo ai playoffs mi pare davvero eccessivo. Sul paventato ritorno del Panda dico solo che spero sia una boutade, anche sulla situazione in terza ci sarà tanto di cui parlare con un bicchiere di brulè in mano. Una volta per far paura ai bambini nominavi l’uomo nero, per far paura al sottoscritto nomini Sandoval.

PS – Ci tenevo anche a dire che sono contentissimo che usiate la bacheca messaggi per scambiarvi indirizzi, per gruppi di facebook, per fissare appuntamenti etc. etc. Io mi vanto della mia asocialità, non sono registrato né su facebook, né su twitter … ma se il blogger è un orso non dovete mica esserlo anche voi … eh eh eh eh eh !!!

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R.I.P. Jose Fernandez

Aveva appeno acceso il PC per scrivere qualcosa visto che i nostri Sox hanno raggiunto almeno il playoff, quando invece sono venuto a sapere della tragica morte di Jose Fernandez dei Miami Marlins in un incidente in barca. Quando un ragazzo di 24 anni perde la vita, una vita che oltretutto l’avrebbe portato ad essere uno dei volti delle Major Leagues per lustri a seguire, un senso di immensa tristezza prende il sopravvento. Un vero talento cristallino, forte da far paura. Per oggi la chiudiamo qui … ovviamente non cambia nulla nella tragica sorte del ragazzo ma faccio fatica a fare discorsi di baseball: Direi che possiamo tranquillamente rimandarli a domani. Ok ragazzi ?

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Il mondo capovolto

E così sembra proprio che ad ottobre ci saremo. Come uno sprinter olimpionico, al momento buono i nostri sono scattati dai blocchi ed hanno messo insieme 8 vittorie che credo ricorderemo per un pezzo e sebbene si siano dimostrati per tutto l’anno una squadra un po’ così, ad oggi per vedere i Sox non vincenti della AL East ci vuole uno sforzo di fantasia non comune. Sono abituato a cercare motivazioni tecniche; non che la cosa cambi i destini del mondo, ma mi piacerebbe capire cosa diavolo è successo per trasformare il nostro bullpen disastrato in un insieme di giocatori che in settembre viaggia a 0,83 di ERA e gli starter sui quali avevamo più dubbi che certezze, c’hanno portato in saccoccia 11 vittorie. Sembra veramente che ci sia stata l’inversione nella polarità : un mondo completamente sottosopra.

L’unica spiegazione (o simil tale) è che possiamo parlare finchè vogliamo ma alla fine il monte conta più dell’attacco, forse a qualcuno è sfuggito ma in questa striscia meravigliosa di vittorie giocatori come Pedroia e Leon, che hanno tirato la carretta per mesi, hanno battuto poco o nulla e sembrano in slump; contro gli Orioles abbiamo prodotti 5 punti a partite, ma nel mondo nel quale abbiamo vissuto per quasi tutta questa stagione, quei 5 punti ci sarebbero serviti per un paio di vittorie al massimo perchè un paio le avremmo perse 8-5 o anche 11-5, invece questa volta quei 20 punti in 4 partite sono stati più che sufficienti per impallinare i simpatici uccellini arancioni.

I simboli di questo rinascimento del monte di lancio secondo me sono due : Clay Buchholz e Koji Uehara, perchè ci hanno dato quel rendimento che c’è mancato per tutto l’anno in due spot che erano stati quanto meno problematici ovvero la parte bassa della rotation ed il fatidico ottavo inning, quell’inning nel quale molti di noi hanno guadagnato un posto all’inferno maledicendo tutto e tutti mentre osservavamo partite che sembravano vinte andare alla parte avversa. Ora la domanda che pongo è : possiamo fidarci di questi due giocatori ? Se per Koji la domanda verte solo ed esclusivamente per ciò che riguarda il fisico, per Buchholz c’è sempre quel dubbio sulla sua tenuta psicologica, per lui questi 40/50 giorni sono stati tanta roba, ma come una donna molto fedifraga Clay Buchholz c’ha tradito tante troppe volte, però alla fine torniamo da lui, ed anche ai playoffs ci servirà eccome, con Pomeranz che sembra in riserva e Wright ancora disperso nella riabilitazione a Fort Myers, Buchholz si candida allo spot n.4 o addirittura n.3 della rotation. Anche questo sembra un mondo capovolto.

Mancano quindi tre serie di partite alla fine, partendo da stasera a Tampa dove proveremo la febbre proprio al neo-acquisto Pomeranz; non sarà facile perchè i Rays, per quanto una delle squadre più modeste della Lega, non hano regalato nulla a nessuno; potessi scegliere vorrei vedere la vittoria matematica della division in territorio nemico, ovviamente nel Bronx perchè i trionfi a casa d’altri hanno secondo me un sapore migliore, se poi andrà come tutti ci auguriamo avremo tutto il tempo per discutere sulle scelte da fare per ottobre. Mi pare un sogno … discutere su chi mettere nel roster playoffs, domandarsi se è meglio affrontare Cleveland, la vincente della Wild Card o chissà cos’altro, che spettacolo … non vedo l’ora, ma vi ricordate i discorsi che facevamo l’anno scorso in questo periodo … anche questo è un segno che il mondo s’è capovolto, anzi questo è il segno più importante di tutti.

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Il benessere

Posso candidamente ammettere che avrei firmato 2 vittorie nella trasferta a Baltimore, come posso ugualmente confessarvi che se mi avessero detto che a questo punto avremmo avuto un +4 sulle inseguitrici più immediate avrei pensato ad uno scherzo di un buontempone. Invece ora mi sto chiedendo se posso cominciare a pensare ad un ottobre di lotta e non ad uno di riposo, ho quasi timore di gioire e mi sto rendendo conto di come sia difficile maneggiare un primo posto in classifica dopo essere stato il fanalino di coda dell’ultimo biennio ed anche il passare dalla mischia a questo vantaggio, che non sarà rassicurante al 100% ma è comunque un bel cuscino, è un fatto che mi sembra troppo grosso, è capitato troppo in fretta, l’ultima settimana è stata troppo bella, come uno che dopo un’astinenza durata anni si ritrovasse in una festa di Playboy, come tutto quel ben di Dio a disposizione.

Negli ultimi due giorni abbiamo visto Porcello fare il Porcello, Rodriguez fare il Porcello anche lui ed un paio di giocatori del lineup che a turno si prendono le luci della ribalta e spediscono la palla “dove nessun uomo è mai giunto prima”; su Porcello abbiamo già detto tutto, su Rodriguez possiamo solo dire che è il rompicapo più irrisolvibile che mi ricordi da anni, quando gioca bene sembra Roger Clemens da giovane, quando va male sembra Charlie Brown e non sa dove sia di casa una mezza misura; Rodriguez è alfa o omega, bianco o nero ed il grigio non sa nemmeno dove stia di casa; il suo passo successivo, per entrare definitivamente nell’elite, sarà proprio imparare a governare meglio le partite dove le cose non vanno benissimo, dovrà capire come barcamenarsi nella cattiva sorte e non solo a godere della buona sorte.

Se non altro, con Rodriguez che dimostra di poter lanciare bene partite dall’altissima valenza, con un Buchholz che nell’ultimo mese il suo lo sta facendo, possiamo assorbire anche gli effetti davvero poco simpatici della questione Pomeranz, perchè se le MLB hanno chiuso la questione, dalle parti di Boston la cosa continua ad essere digerita davvero male. Facciamo un piccolo riassunto della situazione : di sicuro a San Diego hanno tenuto nascosti dei referti medici su Pomeranz, referti che denuncerebbero una difficoltà di Pomeranz nel raggiungere un chilometraggio alto in termini di inning lanciati, con risultato che il ragazzo potrebbe già avere il braccio in riserva e le ultime due partite davvero brutte potrebbero essere una testimonianza di questo fatto. Di sicuro abbiamo il serio rischio di aver presa una “sola” non tanto sotto l’aspetto del talento del giocatore che è indiscusso, quanto sulla durabilità dello stesso. C’è da aggiungere che i Sox sono davvero contrariati dalla sentenza ridicola comminata a AJ Preller (GM dei Padres) e dal fatto che non sia stata data nessuna compensazione ai Sox, in termini di denaro o più probabilmente di giocatori (non dico la restituzione di Espinoza, ma comunque qualcosa più del nulla che c’hanno dato). Di come funzioni il nostro reparto medico è meglio non parlare (come fanno gli esami pre-contratto ?) ed aggiungiamo che anche questa perla non depone certo bene nel curriculum di Dombrowski … e mi fa quasi ridere la proposta fatta ieri da Over The Monster di dare il premio di executive dell’anno a Ben Cherington … e se uno pensa che Porcello è stato venduto a suo tempo da Dombrowski a Cherington qualche pensierino viene.

Quindi ad undici dalla fine siamo con un magic number a quota 8, siamo in ballo come non ci capitava dal 2013, per nulla casualmente sto guardando i Blue Jays contro Seattle mentre sto scrivendo questo thread, lo scopo dei nostri dovrebbe essere arrivare alla vigilia della serie finale al Fenway con gli stessi canadesi con quattro partite di vantaggio, così da giocare l’ultimo weekend in infradito e non calzando gli spikes, non so quanto sia facile la cosa, onestamente non credevo che Bautista & Co. vincessero le prime due tra i boschi del Nordovest, ma se i nostri continuano ad essere cinici come in quest’ultima settimana possiamo anche infischiarcene di cosa fanno in Canada, hanno già goduto parecchio l’anno scorso e verrebbe da dire che ora tocca a noi. Vedete … sto cominciando a maneggiare il benessere.

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Un sabato bestiale

Il sabato c’è molta gente che lo dedica allo shopping, c’è chi fa esercizio fisico, chi pulisce casa, etc. etc. Io, oltre ad alcune di queste attività sopra citate, se ho fatto bene i miei conti, ho passato circa otto ore guardando i Red Sox, finendo la giornata stravolto, ma alla fine con due vittorie sante in più nel carniere, che se non ci danno ancora le certezze che vorremmo e che credo mai avremo, ci danno comunque un po’ di respiro. E poi diciamocelo che battere quelli lì, ci da un retrogusto delizioso, come certi whisky molto torbati che continui ad assaporare anche ore dopo la mescita. Una volta tanto gli eroi sono proprio quelli della “sporca dozzina del bullpen” che hanno retto due partite, una abbastanza facile e una che non lo era diventata per nulla anche grazie ad una ennesima partita negativa di Price contro gli Yankees, una squadra che quest’anno è stata un rebus irrisolvibile per il mancino del Tennessee.

Qualche nota : amo il baseball aggressivo e quindi dovrei accettare le volte che l’aggressività ti si ritorce contro come un boomerang, solo che negli ultimi due giorni direi che abbiamo esagerato con gli out in giro per le basi, il primo inning di gara-2 poteva passare alla storia che tre out tutti sul sacchetto di seconda, poi fortuna che un challenge vincente ci ha levato questa possibilità storica di dubbia soddisfazione; in quanto al tentativo stasera di Ramirez di cogliere Romine disattento, tentativo che è andata a pochi centimetri dal realizzarsi, potremmo dire che la creatività di Ramirez eccede le possibilità che il baseball gli offre. Il buon Hanley è un creativo che un talento sconfinato ha relegato su un campo da baseball, chissà … forse il mondo ha perso una altro architetto di fama mondiale.

Ed ora ? Ora innanzi tutto potremmo provare di dare un bel cappotto su 4 partite agli Yankees, cosa che ci farebbe cancellare quelli del Bronx dalla post season. Non sarà mica facile, perchè la sfida Sabathia vs Pomeranz non credo ci veda in vantaggio, tra parentesi stasera Farrell ha dichiarato che si sta considerando di dare un turno di riposo ad Ortiz. Così di primo acchito dare un riposo ad Ortiz, a questo punto della stagione, sembra un’idea partorita da una mente che ricorda quella di una scienziato pazzo della Spectre che mira al dominio del mondo. C’è però un motivo che potrebbe rendere la cosa meno folle di come appare, ovvero le condizioni del famoso tallone di Big Papi che necessiterebbe di riposo. Comunque in un caso del genere, in un momento del genere io farei prendere la decisione ad Ortiz in persona, che conosce meglio di chiunque le proprie condizioni di salute e percepisce anche il ritmo, che una sconfitta inopinata potrebbe un minimo stoppare.

E’ ora di andare a nanna, a riposare per almeno una notte, le 14 partite che mancano alla fine saranno una sofferenza, c’è chi nella bacheca si chiede come sarà possibile arrivare ad ottobre in queste condizioni, io sono talmente a pezzi che mi sto chiedendo come arrivare al 20 settembre, diciamo che ho un orizzonte molto più limitato. La dolce sofferenza di una pennant race ci sta permeando, sono passati tre anni e fatemi dire che ne sentivo una nostalgia assoluta, le notti in trincea non ci fanno paura.

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La partita dell’anno

Non posso non fare un pezzetto, seppur brevissimo, per la partita dell’anno. Leggo che nella bacheca c’è chi ha mollato al sesto inning, io molto prima, quando Farrell è stato costretto a riprendersi nel dug-out Rodriguez io ho spento la abat-jour e mi son messo a dormire. Vi tralascio la mia faccia quando stamattina ho visto il risultato, un sorriso da pubblicità di dentifricio ed una colazione che, sebbene avesse i soliti ingredienti (muesli, frutta e latte) m’è sembrata più dolce e buona che mai. Possibile che il muesli sia può buono quando i Sox vincono ? Per gli amanti dei corsi e ricorsi storici : secondo gli adorabili pazzi di Elias Sports Bureau era dal 1908 che i Red Sox non vincevano contro gli Yankees una partita dove erano sotto di tre punti ad un out dal termine, stiamo parlando di un’epoca talmente remota che a quel tempo gli Yankees non si chiamavano ancora così bensì New York Highlanders. Bravi ai giocatori, una volta tanto il bullpen ha dato un gran contributo e speriamo che sia una bella spinta morale in più per le 16 partite che mancano, qualcuno ricorderà che nel 2013 vincemmo un’altra partita contro gli Yankees a settembre con una rimonta terrificante all’ultimo, regalando una blown save a Rivera, una di quelle che c’è piaciuto molto affibbiargli. Da lì fummo praticamente invincibili, chissà che la storia non si ripeta.

PS – Prima ho tirato fuori il 1908, casualmente noto che è l’anno dell’ultima World Series vinta dai Cubs. E’ un segno del destino ? Il Commissioner Trophy farà davvero rotta per il North Side di Chicago ?

PPS – Leggo che AJ Preller (GM dei San Diego Padres) è stato squalificato per 30 gg. perché aveva tenuto nascosto dei referti medici riguardanti Pomeranz al momento della trade. Tutto qui ? Vista la squalifica di durata ridicola non deve essere stata una mancanza gravissima, o no ? Mi piacerebbe sapere qualcosa di più, visto poi che Pomeranz non c’è costato pochissimo in termini di prospetti

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Colpo a salve

Dopo aver guardato la sintesi di MLB.TV stamattina, comparavo tra me e me la classifica reale con quella che sarebbe stata se avessimo portato a casa la serie con gli Orioles … già … se avessimo portato a casa il 2-1 … niente da fare, avremmo voluto un bel cuscino di tre partite di vantaggio ed invece siamo ancora nella mischia con una serie da 4 partite con gli Yankees che andrà a cominciare stasera.

La domande sono sempre quelle : perchè perdiamo spessissimo le partite con un punto di scarto e perchè l’attacco quando prende una serata di vacanza lo fa sul serio . Fatto sta che in tre partite con gli uccellini arancioni abbiamo segnato 15 punti e subiti 9, ma le vittorie sono un numero dispari inferiore a due. Io mi sto convincendo che questa squadra, che ribadisco avere talento da vendere, sia un po’ mancante a livello di killing instinct, uno dei motivi potrebbe essere un’età media bassa, un’altra potrebbe essere l’aver in squadra dei giocatori che forse stanno vivendo un’esperienza un po’ al di sopra delle proprie possibilità, mi spiego meglio : se il turno decisivo con uomini in base e due out capita al Travis Shaw o al Sandy Leon di turno, che sono giocatori che hanno sempre frequentato il sottobosco del baseball ed ora sono alla ribalta, ci può anche stare che toppino semmai con un brutto turno nel box.

Andando ad affrontare gli Yankees c’è da sottolineare che se noi perdiamo le partite strette, loro invece sotto quest’aspetto sono micidiali avendo un bilancio super di 24W-9L negli “one run games”, attenzione però a prendere tutto questo come una legge assoluta, vi faccio notare chi i Cubs dominatori della stagione e che stasera potrebbero già vincere il titolo della NL Central, sono a quota 21-22 nelle stesse partite da un punto. Quindi non fasciamoci la testa e semmai vediamo di sovvertire degli accoppiamenti dei lanciatori che non sono proprio favorevoli per noi, teniamo anche presente che questi Yankees giocano col cuore davvero leggero, nessuno li considerava ed invece sono ancora in corsa anche se leggerete dei nomi che chi era abituato ai Jeter, Posada, Rivera & Co. farà fatica a riconoscere.

Come vedete sto parlando poco dei Sox … anche perchè non c’è molto da dire, le cose che contano ormai le abbiamo esplicitate, l’unica notizia è il ritorno, davvero molto veloce, di Benintendi, mentre per ciò che riguardo Wright i punti di domanda sono molti di più delle certezze. Se per il secondo non possiamo che ribadire il travaso di bile dovuto ai motivi della sua assenza, per il giovane esterno fatemi dire che sono davvero contento sia tornato, ora abbiamo quattro esterni veri più Holt che può sempre dare una mano anche nel giardino, considerando che non molto tempo fa ci riducemmo a far giocare Grady Sizemore, è facile capire cosa abbia significato per noi l’esplosione di Betts e JBJ.

Per restare nei nostri paraggi ha fatto parecchio rumore l’ingaggio di Ben Cherington di là dalle cascate del Niagara in quel di Toronto, dove dovrebbe svolgere un ruolo legato quasi esclusivamente allo sviluppo dei giocatori, sviluppo che non è certo stato un punto forte negli ultimi anni nella franchigia canadese. Sono abbastanza sicuro che Cherington saprà svolgere più che bene questo ruolo, per ciò che concerne questo aspetto davvero nulla da dire sull’operato a Boston del nostro ex-GM, la covata che ci rallegra per il futuro e che quest’anno è andata in blocco all’All Star Game è frutto anche del lavoro di Cherington e del suo staff nello sviluppo e nell’evoluzione dei players. Quello che invece gli è mancato clamorosamente è la gestione della prima squadra e le scelte sul personale, casomai ve lo foste scordati abbiamo a libro paga per il 2017 una cifra di 40 milioni di $ per tre giocatori che hanno nei Sox una valenza minore rispetto a quella che può avere l’omino che vende gli hot-dogs e fu lo stesso Cherington a voler dare un’estensione di contratto a Farrell che aveva ancora un anno a contratto, un Farrell che era reduce da una stagione da 69W, decisione questa che contribuisce parecchio a far si che i Sox siano ancora in una classifica stile-mischia anzichè con un vantaggio rassicurante, cosa che con questa squadra ed una guida tecnica migliore sarebbe stata assolutamente possibile.

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Sinfonia per 9 bastoni

Poche volte in vita mia ho visto attacchi così fantastici come quello di questi Red Sox del 2016. Un’orchestra dove ci sono il direttore (inutile dire chi sia). i fiati, le percussioni e gli strumenti a corde, il tutto raccordato in un modo così mirabile che il risultato finale è una melodia dolcissima, bim … bum … bam … colpiscono i veterani che dialogano nelle stesse classifiche con leggende come Foxx e Mantle ed anche i giovani che poco tempo fa rischiavano di finire fuori squadra. Stasera i nostri si sono superati, perchè hanno smontato Aaron Sanchez che è uno che fino ad ora aveva fatto vedere la biglia agli avversari molto di rado e perchè hanno anche ovviato a scelte che io continuo a sostenere essere poco convincenti; arrivando a quella che è la serie dell’anno, io non lascio i miei lanciatori n.4 e n.5 a battersi contro il n.1 ed il n.2 dei miei avversari, contro un’altra squadra che fa dell’attacco la sua vita, poi tiriamo pure un sospiro di sollievo, ma pensiamo anche che non possiamo sempre chiedere le prestazioni da ricordare all’attacco, dovrebbero anche esserci persone pagate per prendere anche le decisioni difficili e non solo quelle canoniche leggendo il manualetto del vecchio gioco.

Per tornare allo specifico di stasera io volevo anche assolvere Buchholz, forse qualcuno potrà anche sorpreso, ma voglio quindi specificare il mio pensiero. La mente torna all’infortunio a Wright, possibile che nessuno in America faccia notare che stiamo giocando un finale di stagione da infarto senza il pitcher che aveva retto la baracca ? Il problema stasera non è stato Buchholz, il problema è che le scelte stupide di agosto le paghi a settembre, Buchholz ormai non ha più gli skills per poter reggere partite di questo livello, il pitcher per questa partita ce lo siamo giocati facendogli fare il pinch-runner, un pitcher che oltretutto non ha certo nella velocità la sua arma principale, vi rendete conto del peso della cosa ? Possibile che nel paese dove i giornalisti hanno fatto dimettere dei presidenti o dove hanno scoperchiato degli scandali incredibili non ci sia uno capace di chiedere a Farrell : “che t’è venuto in mente quella sera a LA ?” Poi sarà meglio che in off-season su Buchholz ci si metta una croce una volta per tutte, già dopo le due o tre partite belle fatte erano tornati alla carica quelli che dicono :”potremmo far valere l’opzione”. Evitiamolo per cortesia, un’opzione a 14 milioni (se ricordo bene) è folle da esercitare, per quella cifra pretendo di meglio … ed oltretutto pensa che anche allo stesso Buchholz faccia bene cambiare aria.

Mancano quindi 20 partite alla fine e siamo 2 avanti … che è sempre meglio che essere 2 dietro. I nostri uomini per la volata sono questi, non abbiamo di meglio da mettere, fanno ridere quelli che chiedono se non c’è qualcosa di meglio di Buchholz da mettere, no … è il meno peggio tra quelli che possiamo schierare. In queste ultime tre settimane mi aspetto un minimo impiego di Hanigan che ormai è poco più che un out automatico, mi chiedo se e come impiegare Benintendi che dovrebbe essere quasi guarito, un’idea potrebbe essere un impiego di Holt in terza molto più frequente, con Benintendi e Young a dividersi il posto all’esterno, non sottovalutate Young che il suo lo fa ampiamente. Sembra invece già finito il Moncada Project (per il 2016 ovviamente), davvero brutto l’errore mentale in gara-2 quando entrato per fare il pinch runner s’è perso il conto degli out, anche Shaw è in difficoltà, ma anche a Toronto qualcosa ha fatto, un platoon con Holt può essere davvero un’idea.

Va quindi in archivio un’altra folle settimana di baseball, conclusa con una partita nella quale sono stati usati 18 lanciatori (!!!), con 6 homerun e via andare, ma state pronti perchè con questo andazzo se questa settimana è stata folle è probabilissimo che le prossime siano ancora peggio. Un pensierino finale al rapporto che unisce Big Papi con Benoit, col pitcher che avrà l’incubo Ortiz anche tra trent’anni. Una vera e proprio nemesi, possiamo aspettarci che il pitcher quando uno gli nominerà Ortiz reagisca come reagivano i cavalli di Frankenstein Junior quando veniva nominata Frau Blucher … dura la vita caro Joaquin

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Enigma AL East

Rinuncio a capirci qualcosa; prendo le tabelle che avevo fatto, ne faccio dei coriandoli e caccio via tutto, mi guarderò i risultati sera dopo sera e poi alla fine ne tirerò le somme. C’era qualche tabella fatta da chiunque di voi che contemplava di tornare ad Est dopo la trasferta in California al primo posto in classifica ? Tra parentesi una trasferta in California da 4W-2L che poteva anche essere una bella serie da 6 vittorie con un minimo di accortezza in più, fatto sta che le 4 vinte, il minimo sindacale considerando la debolezza di Padres ed Athletics, sono abbastanza per rivedere le stelle, se poi questo riveder le stelle sarà limitato a questo 8 settembre non so dirvelo, anche perchè dopo una serata come quella di ieri chi è che si azzarda a far qualche pronostico ?

In quello che stiamo vedendo, ovvero squadre come Tampa o Chisox che provano di rovinare le aspirazioni playoff di altre squadre messe molto meglio in classifica, noi italiani scontiamo una triste usanza del nostro sport, ovvero quella delle partite che sai benissimo in che direzione andranno, quante volte abbiamo visto nel nostro sport le squadre di centroclassifica perdere partite ignobili, giocando con le infradito, contro il team che si deve salvare o che deve raggiungere uno scudetto o un traguardo ambito ? L’America è diversa, almeno nel 99% dei casi (qualche eccezione c’è sempre tipo Yankees 2011 a Tampa – last day of season), ma nella stragrande maggioranza dei casi i Rays possono comunque far piangere gli Orioles, dopo aver fatto sacramentare noi e Jays, i Chisox ribaltano la partita con Detroit, anche se nel South Side di Chicago non vedono un playoff da tempo. Insomma noi figli dello Stivale facciamo pure le nostre tabelle, ma evitiamo di dare per scontate troppe partite, chi è forte è forte e chi è debole è debole, ma se credete che il debole cali le braghe siete davvero fuori strada.

Quindi col nostro primo posto in classifica arriviamo allo snodo finale della stagione, fine delle partite “strane”, da qui alla fine solo territori conosciuti, le solite Baltimore, Tampa, Toronto e Yankees … già … ci eravamo scordati degli Yankees … loro invece non si sono scordati di noi verrebbe da dire, non hanno proprio voglia di mandare a monte la stagione, in questo onestamente li ammiro, nel senso che le loro stagioni anche quando sono zeppe di problemi, non deragliano come le nostre ultime due ed in questo credo che il manico conti qualcosina, tra parentesi è facile notare dalla stagione di quelli del Bronx come possano migliorare le squadre quando ci si libera di zavorra inutile (il riferimento ad uno il cui nome come per “A” e finisce per “lex” non è casuale), un po’ come noi quando facemmo salire su un jet in direzione Los Angeles dei personaggi come Carl Crawford e Josh Beckett.

Due parole sulla situazione Moncada, ovviamente è ancora acerbo e diciamo che per digerire le curve che viaggiano in MLB deve prendere parecchi Alka Seltzer; quello che dico è che non ho capito l’averlo nominato titolare dato che giocava anche le partite contro i destri che sarebbero dovute toccare a Shaw, abbiamo caricato di troppe aspettative un ragazzo ventunenne ? Grazie al magico sito di Baseball Reference mi sono andato a vedere le cifre del cubano e la lettura è stata molto chiara, prendo le 45 partite giocate a Portland in Doppio A, ovvero il massimo livello toccato da lui prima della promozione in prima squadra : in 207 presenze nel box è andato strikeout 64 volte, ovvero nel 31% dei turni; tanto per darvi un metro di paragone vi dico che nelle Majors sono solo tre i giocatori con una percentuale di strikeout maggiore del 31%, salendo quindi drasticamente il livello dei lanciatori che avrebbe affrontato cosa era lecito aspettarsi da lui ? Diamogli pure qualche partita, ma non TUTTE le partite, oltretutto fatemi dire che Shaw non si merita di essere accantonato come un ferrovecchio, è certamente in calando, non è certo un fenomeno e faccio una bella fatica a considerarlo parte del nostro futuro, ma per più di metà stagione c’ha dato una bella mano in un ruolo nel quale avevamo un punto di domanda gigantesco dopo l’esplosione (lipidica) del Panda.

Siamo quindi al culmine della stagione, se fosse una Milano-Sanremo vi direi che siamo all’inizio della salita del Poggio. Destinazione Toronto quindi, dove troveremo degli uccellini parecchio imbufaliti, mi immagino gli improperi che avrei tirato se fossi stato canadese in una partita come quella dell’altra sera finita con una presa da circo di Gardner, spalle al muro e a basi cariche. Sinceramente avevo fatto un pensierino ad inserire una partenza spot (Owens ? Kelly ?) in gara-3 a San Diego per avere a Toronto Price venerdì e Porcello sabato, scelta un po’ troppo estrema per uno staff come il nostro dove la paura di fare errori (e semmai di perdere il posto) sembra ormai bloccare molte possibilità. Essendoci quindi giocati Price andremo nella trincea dello Skydome con Porcello, Rodriguez e Buchholz. Insomma … io Price lo avrei voluto

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I fondi del caffè

A quattro settimane dalla fine, dopo un’altra di quelle sconfitte che ti fan venir voglia di buttare il computer nella tazza del bagno e immediatamente dopo tirare la catenella, direi che è ora di cominciare a fare qualche piccolo conticino, perchè la nostra banda di svalvolati è in mezzo ad una mischia che fa spavento, dove il risultato finale può tranquillamente andare da alfa (vittoria della division) ad omega (ottobre da passare giocando a golf). Leggiamo un po’ il futuro dai fondi del caffè, provando di capire cosa può accadere.

I calendari sono simili, stragrande maggioranza di partite divisionali con in più qualche scontro con l’Ovest, i Blue Jays hanno ancora un giro ad Ovest con serie ad Anaheim e Seattle, i nostri visiteranno da stasera i Padres del nostro vecchio amico Don Orsillo e gli Orioles avranno ancora una serie casalingo contro Arizona, quindi sotto questo aspetto mi verrebbe da dire che tra i contendenti non c’è una differenza sostanziale. Si potrebbe quasi dire che quelli col calendario più morbido sono … i Detroit Tigers, tornati in corsa prepotentemente per un posto alle wild card e con parecchie partite contro White Sox  e Twins che non sono proprio dei bulldozer. Detroit e Baltimore si dovranno però scontrare tra loro in una serie, però sommando tutto mi verrebbe da dire che i Tigers un posticino lo dovrebbero beccare. Quindi se metto dentro i Tigers, è pacifico che non c’è posto per tutte le magnifiche tre della AL East. Quindi cosa può essere a fare la differenza tra Toronto, Baltimore ed i nostri ?

La differenza sarà, a mio parere, fatta da chi riesce a nascondere i propri difetti meglio, tutte e tre le squadre non sono certo perfette, tanto è vero che sarà una division che si vincerà ad una quota non altissima di vittorie, al 99% inferiore rispetto al totale che dovrebbero accumulare la reginetta della AL Central (Cleveland) e soprattutto rispetto a Texas che potrebbe davvero essere la numero 1 del ranking post-stagionale dello Junior Circuit. Ovviamente guardando i nostri mi viene da sottolineare un punto, ormai detto e stradetto, ovvero che le squadre vincenti dell’ultimo lustro, penso ai Royals dell’ultimo biennio ma anche ai nostri Sox 2013, erano non dico basate ma di sicuro avevano un asset quasi decisivo nel bullpen. Nel baseball attuale, dove la sofisticazione nell’accoppiamento dei match-up pitcher/battitore ha raggiunto livelli mai toccati prima, può esistere una squadra vincente che ogni volta che si affida ai rilievi ti tocca invocare la protezione divina e dove i cambi molte volte sembrano decisi da un astrologo anzichè da un pitching coach ?

Questo è il grosso punto di domanda per ciò che ci concerne, abbiamo anche dei punti forti, anzi dei signor punti forti, aver segnato 85 punti in più di Toronto e 115 in più degli Orioles vorrà pur dire qualcosa, tra parentesi usando la formula che dal conteggio dei punti calcola le vittorie che si sarebbero dovute cogliere vien fuori un dato interessante, noi dovremmo essere a 81 (5 in più !!!), Toronto a 78 (contro le 77 reali) e Baltimore a 69 (ben 5 in meno !!!), questo dimostra l’importanza che fa avere il fantastico Zach Britton che esce dal bullpen, invece dell’incomprensibile Kimbrel, incomprensibile perchè vorrei capire quale click gli capiti quando non lancia in save situation. Ieri è bastato vedergli fare il primo lancio, passato a due metri dal piatto col rischio di uccidere il bat-boy, per capire come sarebbe finita la serata. Alla fine Toronto mi pare la squadra più equilibrata, con Grilli e Benoit sembrano aver dato sostanza da un bullpen che prima di agosto era traballante come o più del nostro, hanno un attacco che non è pericoloso nell’interezza del lineup come il nostro, ma che può risolvere le partite con uno swing dei vari Encarnacion e Donaldson. Baltimore sotto quell’aspetto è ancora meglio, primi nettamente nella classifica degli HR, però nel complesso rimango dell’idea che sia un po’ povera di talento, grande organizzazione di gioco (il vecchio Showalter ha ancora tanto da insegnare a tanti) ma un potenziale che non è quello dei Sox o degli uccellini canadesi.

Cosa dire ? Che se vogliamo evitare una grossa delusione sarà bene non perdere partite come gara-3 al vecchio Coliseum di Oakland, il ghiaccio è sottile perchè il titolo divisionale è vicinissimo ma lo è anche il flop di saltare la post-season, mi fa paura avere uno staff che sembra sempre più un ensamble di dilettanti allo sbaraglio; io chiaramente ho l’occhio focalizzato soprattutto sui nostri, ma non esito a dire che se c’è qualcuno che può lamentarsi di una classifica che non rispecchia il valore di ciò che s’è prodotto in campo, sono proprio i Red Sox e non solo perchè lo dice la statistica che v’ho dato prima; l’inconsistenza estrema del bullpen ha certamente contribuito a ciò (oltretutto questa sembra essere una caratteristica delle squadre di Dombrowski, come ricordano bene anche a Detroit), questa inconsistenza ha portato anche ad una sacra paura da parte dello staff nel fare i cambi, col risultato di averne sbagliati un quantitativo inaccettabile … ecco questo è un altro punto che mi fa pensare che non sarà facile transitare per primi sul traguardo; mi resta un dubbio : cosa sarebbe stato del nostro campionato che se all’All Star Game fosse saltata la testa di Farrell come sembrava davvero probabile … ma questa è tutta un’altra storia.

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