TOP

Finirà il letargo …

Se c’è un momento dove il letargo del baseball è veramente profondo, il momento è questo. Il mercato è finito, almeno per noi ed almeno nelle sue decisioni importanti; sulla TV e sui media in genere impazza il football, anche perchè ha mostrato partite di una bellezza incommensurabile come Packers – Cowboys e la finale universitaria tra Clemson ed Alabama e noi al limite ci dobbiamo accontentare a gennaio di quale breve di cronaca.

Per esempio è arrivato il momento degli arbitrati, e noi avevamo un bel terzo dei giocatori del 25-men roster che erano interessati da questa specie di contrattazione, che poi non è tale perchè se non si trova l’intesa c’è un arbitro che decide e perchè i giocatori hanno onestamente poca leva da far valere ed è proprio questo che mi fa dire che la MLB di tutte le leghe è quella che lascia meno potere ai players.

Nove giocatori erano interessati da questo passaggio procedurale e con sette è stata trovata un’intesa; con Holt, Leon, Kelly, Thornburg e Ross siamo su uno stipendio che andrà tra il minimo di Leon a 1,3 milioni e Kelly a quota 2,8 . Ma la cosa interessante sono ovviamente i casi Bradley e Bogaerts perchè stiamo parlando di due giocatori All Star ormai riconosciuti nella elite assoluta della Lega. Per Bradley parliamo di 3,6 milioni e per Bogaerts siamo a quota 4,5, provate ad immaginare se ci fosse stata una libera contrattazione a che cifre sarebbe andato il contratto del giocatore di Aruba; se aggiungete Betts che non è ancora arrivato all’anzianità valida per l’arbitrato (lo sarà nel 2018) capirete quanto sia il risparmio per i Sox su questi giocatori cardine.

Fatemi aggiungere un discorso di carattere filosofico : siamo agevolati dal fatto di far giocare questi giocatori ad un valore sotto-costo, grazie alle regole MLB, arriverà poi il giorno che diventeranno free-agent, per esempio Xanderino lo sarà dal 2020, io non so se i Sox abbiano l’intenzione di legarsi al giocatore per un lungo termine, in quel caso sarebbe lecito anzi consigliato iniziare a muoversi, semmai anche solo per far capire allo stesso giocatore che c’è un sincero interesse, si dovrebbe far seguire ai discorsi un’offerta che dovrebbe essere congrua, non una presa in giro; anche se non si trovasse l’intesa si sarebbero però gettate le basi per i discorsi futuri e semmai si attenuerebbe il desiderio del giocatore e dell’agente di arrivare alla free agency per monetizzare al massimo.

Da segnalare anche che con due giocatori non s’è raggiunta ancora l’intesa, uno è Abad … e non che la cosa ci tenga svegli la notte, l’altro è Pomeranz, i Sox hanno detto 3,6, lui ha risposto 5,7. Se Pomeranz vale 5,7 allora forse valgo qualcosa anch’io, in questo caso non mi sposterei di un centesimo dai 3,6 che anzi mi sembrano parecchi e se arriveremo davvero all’arbitrato (ai Sox non succede dal 2001) ce ne faremo una ragione e sarà una dimostrazioni in più che il mondo va a rovescio.

Ultimo discorso staccato dal contesto precedente : io spero che i media smettano di rompere le balle ad Ortiz su un suo presunto ritorno, non mi sembra il tipo che si pente di un’idea dopo pochi mesi ed in ogni modo avendo firmato il ritiro sarebbe disponibile solo da giugno. L’altro giorno a Big Papi scappò un tweet dove era scritto solo #bostonglobe. Una mente normale avrebbe pensato che gli era caduto il dito sullo smartphone, su molti organi informazioni si son chiesti se avesse voluto dire qualcosa, se per caso era un segnale di una conferenza stampa, etc. etc. Direi che è letargo anche per i media di baseball, dato che non ci sono notizie si prova di inventarle … pessimo giornalismo.

 

Share
Read More
TOP

Natale in casa Dombrowski

Con la cessione di Buchholz si è completato il quadro della squadra che andrà ad iniziare gli allenamenti il prossimo febbraio in quel di Fort Myers, ora ci saranno solo da assegnare solo alcuni ruoli in bilico come ad esempio il quinto partente oppure cosa fare con Blake Swihart, ma sono questioni che verranno decise al caldo della Florida e soprattutto che potranno cambiare in corso d’opera a seconda dei responsi che il campo darà.

Non si però però chiudere la carriera bostoniana di Buchholz con le sole due parole del paragrafo precedente. Che cosa resterà dei dieci anni passati dal texano al Fenway ? A mio parere una grande sensazione di rimpianto, una sensazione dominata da quel “poteva essere ma non è stato”  che tante volte ha caratterizzato la sua carriera, capace di far veder dei flash di bravura non comuni ma capace anche di perdersi tra i suoi malanni fisici che iniziavano ma non sapevi mai quando finivano, capace di tirare una no-hitter il giorno della sua seconda partita nelle Majors … e ricordo ancora gli urli di Orsillo quella sera, ma ritornato l’anno dopo nelle Minors per palese inconsistenza. Un rendimento da rollercoaster che è stato il suo marchio di fabbrica, un 2013 da Cy Young prima del solito infortunio ed un 2014 da dimenticare, una rinascita nel 2015 prima dei soliti malanni fisici ed un 2016 dove per quattro mesi avrebbe subito della cannonate anche da mia madre per poi avere un ritorno di fiamma a fine stagione.

Forse hanno inventato il siero dell’imprevedibilità, probabilmente Buchholz ci è finito dentro il pentolone dove lo stavano preparando, un po’ come Obelix che finisce nel pentolone del druido da piccino. Ma comunque, nonostante questo, dispiace che sia finita in maniera così anonima, con una cessione che è un semplice “salary dump” per abbassare il monte stipendi e dove in cambio riceviamo il nulla, perchè un 24-enne che a quell’età abbia giocato solo in singolo A è davvero poco più del nulla. Alla fine rimango dell’idea che comunque questa era l’unica possibilità per il giocatore di rivalutarsi prima del passaggio alla free agency, provare di cambiare aria per vedere di rinascere anche se i Phillies non sono proprio una squadra dove sia facile eccellere.  Anche da parte nostra c’era poco da fare, anzi forse non andava fatta valere nemmeno la option, comunque come finale grigio di una carriera decennale direi proprio che ci siamo, un altro dei veterani che se ne va ed una squadra che in poco è stata davvero rivoltata come un calzino, pensate solo che come appartenenza bostoniana oggi, dopo l’inarrivabile Pedroia, al secondo posto c’è JBJ che sembra ieri sia arrivato in prima squadra.

In pratica con questa mossa si completa il Dombrowski Team, la squadra fatta davvero a sua immagine e somiglianza e continuo a credere che le cose non siano state fatte bene, all’ipotetico pranzo di Natale dalle parti di Yawkey Way ora partecipano solo quelli che davvero il Capo voleva partecipassero, sia come team e verrebbe da dire anche come staff viste le numerose partenze di tanti membri che avevano lavorato in passato. Direi che il regime ora si sia instaurato in tutto il suo potere. La squadra è costruita secondo i suoi dettami, coi suoi azzardi che adora buttando a mare il farm-team e provando di vincere subito, salvo poi dipendere da Sandoval e Moreland come corner infielders … e non mi sembra il massimo. Anche il rafforzamento del bullpen che avevamo invocato mi chiedo se sia davvero avvenuto, davvero non abbiamo nemmeno pensato a rinnovare Uehara e Ziegler ? Avevano la rogna ?

Insomma … alla fine facciamo il famoso all-in, buttiamo tutte le nostre fiches sul tavolo, azzeriamo il farm system ed io non sono per nulla convinto che la squadra 2017 sia più forte di quella 2016. Era così difficile essere un po’ più sistematici ? Avevamo due priorità a mio modesto avviso : il bullpen e rimpiazzare Ortiz. Anzichè buttare all’aria tutto e offrire a chiunque delle trades 4-contro-1 non era il caso semplicemente di provare a prendere un bel free-agent per il bullpen e di andare alla caccia del grosso bastone ? Non so se avete letto del contratto firmato da Encarnacion con la Tribù : ma noi a quelle cifre ci saremmo dovuti buttare a pesce su Encarnacion !!! Anzichè buttar via il lavoro di anni e l’investimento fatto per Moncada e Kopech. Bah … ormai è andata così, più che analizzo la cosa e meno che son convinto.

Il Natale a casa Dombrowski è arrivato, ci sono tante luci ma anche tanti angoli bui, spero invece che a casa di tutti voi che leggerete queste note ci siano solo luci in abbondanza per passare il miglior Natale che possiate immaginare.

Buon Natale a tutti i fratelli della Nation !!!

Share
Read More
TOP

Resto della mia idea

Avevo stimolato una sana discussione e dal numero di risposte ottenute, in un periodo di off-season, percepisco che il tema “Chris Sale trade” è davvero caldo; pareri diversi e discordanti, come è ovvio che sia, permettetemi però di dire che resto della mia idea, una trade che ti da un gran rinforzo nel breve termine, ma che guarda davvero poco lontano, sembra un movimento da Detroit Tigers (non a caso), in quella franchigia si operò spesso in quel modo, il risultato furono tanti playoffs e nessuna vittoria finale in aggiunta ad una pesante ipoteca sul futuro, potevo capire il modus operandi che fu adottato in Michigan dove c’era un proprietario molto anziano e malato, è umano pensare che avesse dato mandato di vincere subito infischiandosene del futuro. Quale sia il motore che ha dato il via a questo movimento non lo so, se sia tutta farina del sacco di Dombrowski o se la cosa risponda ad una richiesta di Mr.Henry, fatto sta che è un’inversione ad U di una politica che era un mantra dalle parti di Yawkey Way, passare da Cherington a Dombrowski è stato come passare da uno che tutti i giorni mangiava macrobiotico ad uno che pasteggia con porchetta a colazione, lardo a pranzo e fish-n-chips a cena.

Sono davvero in disaccordo con chi dice che si faccia troppa retorica sui giovani prospetti o per meglio dire si fa della retorica, si scrive tanto ma l’importanza di allevarsi i giocatori in casa per me è enorme, la parola magica è sempre quella : EQUILIBRIO. Per quelle che sono le regole delle Majors è impensabile costruire le squadre solo andando a prendere i giocatori altrove, è basilare avere un “core” di giocatori a prezzo controllato allevati in casa, se i migliori li mandi via rischi poi di dover far giocare i peggiori quando sarai costretto a riempire i buchi visto che è impossibile finire la collezione delle figurine, specie l’addio di Moncada è indigeribile, era quasi pronto per debuttare in pianta stabile e ci andava a coprire un ruolo sul quale siamo deboli … e lo mandiamo via. Tra parentesi il bonus alla firma (circa la metà del cospicuo investimento fatto a suo tempo) è a carico comunque dei Red Sox, più che osservo la cosa e più che non mi pare una genialata.

C’è poi un effetto indotto di questa trade … e di quella riguardante Travis Shaw, ed è che così abbiamo legato i nostri destini a quelli di Sandoval, in pratica abbiamo reso debolissima una posizione nella quale eravamo deboli, dipendiamo da un giocatore che negli ultimi due anni s’è presentato alla ripresa degli allenamenti svariati chili sovrappeso e che ha dimostrato limiti caratteriali ben evidenti. Mi importa poco che oggi sia in forma, anche gli anni scorsi in autunno era OK, fatemelo vedere dopo due mesi in Venezuela passati al grido di “vamos a tomar” e poi potremo fare un vaticinio del nostro futuro.

Due parole sull’altra notizia che mi ha lasciato a bocca aperta negli ultimi giorni, ovvero aver fatto valere l’opzione per il 2018 sul contratto a Farrell; semplicemente incomprensibile, davvero non avvertivo l’esigenza di legarsi ulteriormente ad un manager che lo stesso Dombrowski aveva detto non essere una cima nelle strategie in campo, in quella famosa intervista fatta il giorno dopo l’eliminazione ricevuta da Francona. Il famoso valore aggiunto che un manager ci dovrebbe dare nel caso di Farrell è davvero difficile da trovare, mi si dice che si sia voluto evitare il can-can che sarebbe nato se ad un certo punto si fosse arrivati vicino alla scadenza con un manager possibile partente, nel 2011 la cosa fu pesante per Francona, anche in termini di delegittimazione nei confronti dello spogliatoio, si è voluto evitare il rischio ? Mah … tenere un manager di seconda fascia è un rischio ben maggiore.

Quindi direi che la squadra è fatta, si cercherà semmai di alleggerire il payroll mandando via un contratto pesantuccio (Buchholz), ma non credo che sia facile trovare chi voglia sostituirsi ai Red Sox nel dare quei 13 milioni al mancino texano e soprattutto spiegatemi il senso di aver fatto valere la sua di opzione, OK .. all’epoca non sapevamo che avremmo preso Sale, ma mi immagino che il piano di provare a prendere un altro partente di rango ci fosse, ovvio che in quel caso Buchholz diventava spendibile, tutto continua a sembrarmi frutto dell’improvvisazione e non d’una strategia compiuta.

Non c’è molto altro, ammetto che l’altra volta avevo lanciato un titolo volutamente provocatorio ed ammetto che anche la politica di Cherington prestasse il fianco a critiche, anche qui torna fuori la parolina magica che è sempre quella : EQUILIBRIO. Cherington non voleva mai prendersi quelle responsabilità per una trade importante o per un contratto molto pesante, Dombrowski pensa che sia l’unica politica degna d’essere seguita. “In medio stat virtus” dicevano i padri romani, quella virtù che sta nel mezzo nel baseball MLB ha un cognome che comincia per “E” e finisce per “pstein”, costruisci la squadra coi giocatori allevati in casa che a Boston si chiamavano Pedroia, Ellsbury a Chicago Bryant, Russell, Schwarber, etc. e la completi andando a prendere altrove il pezzo pregiato per fare il salto di qualità come furono per esempio Beckett e Lowell da noi oppure Lester nella Windy City. Questo è il baseball signori, una cosa ben diversa dalle fantasy leagues … molto ma molto diversa. Il titolo “Aridatece Cherington” era provocatorio, un titolo “Aridatece Epstein” sarebbe stato più reale, perchè non l’ho fatto ? Boh …

Share
Read More
TOP

Aridatece Cherington !!!

Anche se non sono romano uso un titolo nel loro dialetto, un titolo che comunque credo sia comprensibile per chiunque lo legga, dal Brennero a Pantelleria : lancerei una petizione on-line per riavere Ben Cherington o forse per meglio dire mi chedo se è possibile che non esista un onesto compromesso tra Cherington che era restio a qualsiasi mossa un minimo coraggiosa e Dave Dombrowski che s’è messo in testa di riuscire in uno scopo : fare a pezzi il nostro farm system per un cospicuo lasso di tempo. Una politica che ti può portare ad avere un presente vincente e ti può portare ad avere un decennio da Philadelphia Phillies in un futuro più o meno immediato.

Che ingrato che sono !!! Ci riforniscono di un giocatore come Chris Sale ed io storco il naso, mai contento questo romagnolo direte, già … peccato che Moncada doveva essere uno dei pezzi basilari del nostro futuro ed oltretutto ci è costato una barca di soldi, lo buttiamo via così senza averlo mai provato in un tempo ragionevolmente lungo ? Kopech era il miglior prospetto che avevamo come lanciatore, aveva fatto qualche mattana ma c’era speranza che un cervello a vent’anni fosse migliore di uno di diciotto, almeno così continueremo a dirci che il nostro farm system non produce nulla sulla collina dai tempi di Buchholz. Tra parentesi lo ho visto anche in un po’ di azione nella scorsa Arizona Fall League, Kopech è un lanciafiamme da urlo, che ovviamente deve migliorare e tanto ma c’era davvero del materiale su cui lavorare. Basabe non l’ho mai visto ma ho letto parecchio ed era altro materiale su cui lavorare, il lanciatore Victor Diaz onestamente non l’avevo mai sentito nominare e quindi non mi pronuncio.

Poi per prendere un rilievo abbiamo fatto un altro scambio 4-contro-1 dando via tra gli altri anche Dubon, altro prospetto nella nostra elite. Vi faccio vedere una tabellina

cattura

E’ la nostra classifica ufficiale dei migliori prospetti fino alla giornata di ieri : in un giorno ne abbiamo mollati 4 tra i primi nove, credo sia un record galattico, tra parentesi fare i cambi 4-contro-1 per un rilievo mi pare una follia, abbiamo già fatto un numero simile l’anno scorso per Pomeranz, come sia andata la cosa credo sia sotto gli occhi di tutti, mi piace poi rimarcare anche un’altra cosa : credo che anche mia madre sia capace di fare quel tipo di scambi, non era necessario andare a prendere Dombrowski, con mia madre al suo posto avremmo risparmiato un sacco di soldi.

Non so … sono troppo pessimista ? Ma c’era proprio questa necessità di giocare tutte le nostre fiches sul 2017 ? Siamo così disperati ? Cavolo !!! L’ultima vittoria risale al 2013, non all’epoca delle guerre puniche, dovevamo proprio ipotecare il futuro per un mucchio di anni a venire per tentare di vincere subito ? Io la vedo così, i contributi esterni di voi che leggete sono, più che mai oggi, graditi.

PS – Non ho voglia di parlare della option fatta valere sul contratto di Farrell, finirei col dire cose pesantemente volgari

Share
Read More
TOP

Piano B

Sembra proprio che il piano A preferisca il Texas, ad una buona birra irlandese facile da trovare a Boston, sembra proprio che Carlos Beltran preferisca quella robaccia del cibo tex-mex e firmi un contratto con gli Houston Astros. Onestamente me ne faccio una ragione, nel senso che era un’ipotesi che poteva anche piacerci ma non era certo il sogno che animava le nostre notti, quindi direi che registrata la firma di Beltran possiamo cominciare a ragionare su chi possa essere l’uomo che incarna il cosiddetto piano B.

Anzitutto c’è da tener presente una cosa importante : sembra proprio che di soldi da spendere ce ne siano pochi dato che col nuovo CBA le regole della “luxury tax” sono cambiate pochissimo (una leggera crescita della soglia). I Sox andranno oltre questa soglia per il terzo anno consecutivo, ciò che comporta una ulteriore impennata della penalità, in pratica per ogni dollaro di stipendio pagato oltre la quota di 195 milioni di $, i nostri maggiorenti dovranno pagare 50 cents di penalità. Quindi sembra proprio che Henry & Werner abbiano fatto presente a Dombrowski di stare basso coi voli pindarici. Tenete anche presente che i soldi risparmiati con l’addio di Ortiz andranno investiti negli aumenti di stipendio che dovremo corrispondere ai giocatori che andranno all’arbitrato (es. Bogaerts) che fino ad ora erano sottopagati.

Quindi cosa ci si può aspettare ? Le strade sono tre. La prima è andare a pescare un altro giocatore che si accontenti di un contratto a breve durata, un paio di nomi usciti sono Mike Napoli e Chris Carter. Fa ridere metterci Carter in questo elenco di giocatori low-cost (o quasi), bene o male stiamo parlando di colui che ha vinto la classifica degli HR della National League, già … peccato che a fronte dei 41 HR (131 in 4 anni) ci si debba accoppiare una media battuta appena sopra media .200 ed un quantitativo di strikeout imbarazzante. Napoli lo conosciamo bene, almeno sappiamo che avremmo a che fare con una persona eccellente ed il fatto che le squadre che lo stiano seguendo (Sox, Tribe e Rangers) siano squadre che lo hanno già avuto dimostra che è un giocatore che lascia un bel ricordo in tutti. Anche lui sappiamo che gode di un rapporto privilegiato con gli strikeout, ma tutto sommato è un po’ meno “tutto o niente” rispetto a Carter, è uno abituato a giocare partite dal peso specifico importante, insomma … un cavallo di ritorno che potrebbe anche piacere.

Dicevo che le strade sono tre. La seconda sarebbe imbastire una trade, qualche giorno fa si lesse di Goldschmidt (magari …), Arizona chiederebbe la luna per un giocatore con quelle cifre e con tre anni di contratto a cifre più che oneste, pensate che l’anno prossimo non arriva a 9 milioni. Aspettiamoci davvero una richiesta di una contropartita folle, qualora ponessimo davvero la richiesta. E poi non vorrei mai fare affari coi D-Backs, franchigia dove abbondano gli ex Red Sox, che quindi faremmo fatica a bidonare dato che conoscono il nostro sistema meglio di chiunque altro. La terza strada, che comincia a venir fuori, è fare poco o nulla nel settore DH, cercare di resistere con quello che si si ha .. e poi semmai vedere se si libera qualcosa a luglio. Chiaro che così il potenziale dell’attacco calerebbe parecchio, ma fare delle mosse tanto per il gusto di farle mi pare anche peggio.

C’è poi un’altra cosa : tutta questa enfasi sul DH mi pare copra il nostro problema n.1. Dobbiamo potenziare il bullpen !!! Per esempio oggi leggo che Ziegler tornerà in Arizona. Peccato … in questa stagione abbiamo capito che l’approccio di Dombrowski sarà una cauta attesa, volente o nolente, ma se l’attesa la trovo condivisibile per il discorso DH dato che dovremmo sostituire un insostituibile, la capisco molto meno in questo caso, dato che nel bullpen ci sono giocatori a fine corsa o dal rendimento imbarazzante. Insomma … avrete capito che avrei voluto qualche notizia in meno su Beltran, Napoli, etc. etc. ma qualcuna in più su chi dovrà coprire la nostra “banda del buco” che tanti bocconi indigeribili ci ha propinato.

Qualcosa in più si capirà dal Winter Meeting che andrà in onda la prossima settimana e che ha seriamente rischiato di saltare se non ci fosse stato l’accordo sul nuovo contratto collettivo. L’anno scorso DD aveva le luci della ribalta tutte puntate su di lui, quest’anno sta nell’ombra, ma se si è capaci si possono fare eccellenti affari anche stando in seconda fila, a spendere 30 milioni per Price son capaci tutti, il valore di un executive lo vedi quando è capace di pescare pesci ottimi nel torbido, come gli Indians son lì a dimostrare, visto che col 23mo payroll sono andati ad un’unghia dal vincere tutto. Una telefonata a Chris Antonetti io la farei …

Share
Read More
TOP

Ostaggi del CBA ?

Sapete che una Stove League così fiacca non la ricordo ? Non mi riferisco solo a Boston ovviamente, ma a tutto il mondo delle Majors; nonostante siamo ormai al 27 novembre si son visti pochi affari e francamente non così decisivi (almeno credo) per il campionato 2017. La ragione mi sembra abbastanza chiara ed è racchiusa in quelle tre lettere nel titolo : C.B.A. ovvero Collective Bargaining Agreement.

In pratica stiamo parlando del contratto collettivo che regola tutti i rapporti di lavoro tra le squadre ed i giocatori, il contratto attuale scade giovedì prossimo ed al momento la firma del nuovo non sembra vicinissima. Non è mica una questione da poco sapete ? Non lo è perchè ovviamente si discute di soldi, molti soldi … che sono poi il motore d’uno sport che si gioca anche per ottenere degli utili al momento della chiusura del bilancio. Tanto per darvi un esempio di come queste contrattazioni incidano pesantemente sul mercato pensate a questo : uno dei temi in discussione è la luxury tax che i giocatori vorrebbero eliminare (non capiterà mai) o comunque ridurre d’impatto, ovviamente da questo orecchio i proprietari non ci sentono molto. Ovvio che una squadra che sia al di sopra del limite che fa scattare la tassa (es. i Red Sox) voglia sapere quali saranno i limiti e quali le penalità prima semmai di offrire un contratto a chiunque. Se pensiamo poi che altri temi all’ordine del giorno sono i draft picks dati in compensazione dei giocatori che firmano altrove dopo aver ricevuto una “qualifying offer” oppure se istituire o no un draft per i giocatori internazionali (il Sindacato dei giocatori è assolutamente contrario) capirete che si sta discutendo proprio dell’architrave delle regole MLB.

Quindi quando giovedì scadrà il vecchio contratto cosa succederà ? Sperabilmente nulla, continueranno le contrattazioni e c’è molta gente che è disposta a giurare che in un modo o nell’altro qualcosa verrà fatto, un’azienda che fattura 9 miliardi di $ (!!!) non si ferma così a cuor leggero. Però c’è anche da dire che si comincia a leggere una parolina antipatica ovvero “lock-out”, la serrata che la MLB potrebbe mettere in atto per forzare la mano. Dio non voglia perchè queste cose sai quando cominciano ma non quando finiscono. Il baseball in passato ha già subito danni enormi dalle vertenze di lavoro (principalmente da scioperi dei giocatori) e l’incubo del 1994 è ancora lì che ci tormenta, con fans incavolati … e col sottoscritto che dovette fare una coda terrificante allo Skydome di Toronto per riavere i miei soldi che avevo pagato per biglietti di una partita che mai si sarebbe giocata. Lo sport americano ha una storia di contrattazioni durissime tipo la stagione NBA del 2011 che iniziò due mesi in ritardo con calendario ridotto o la stagione 2004/2005 dell’hockey NHL che non è mai iniziata. Io, se devo essere sincero, comincio a sudare freddo, spero che tutto si risolva e che si cominci sul serio col mercato, ricordo a tutti che un lock-out bloccherebbe qualsiasi tipo di scambio o qualsiasi firma di free-agent. Già l’inverno è duro da digerire per noi baseball maniacs, senza Stove League sarebbe un inferno.

Sul nostro fronte poche notizie e nessuna sicura : Encarnacion continua ad essere un giocatore non così richiesto dalle nostre parti ed invece saremmo tra i principali candidati ad ottenere i servigi di Beltran, gli altri in caccia dell’espertissimo giocatore sarebbero Yanks, Astros e Rangers. Negli ultimi giorni son venuti fuori dei rumors riguardanti un possibile ritorno del Panda sulla Baia di San Francisco. I Giants negano (ma lo farebbero anche fosse vero), onestamente la discriminante sarebbe quanto dello stipendio di quasi 60 milioni di $ che dovremmo dare al venezuelano negli anni a venire i Giants sarebbero disposti ad accollarsi, se devo essere franco fosse 40 loro / 20 noi io ci penserei anche se sappiamo di essere davvero poco profondi in quel ruolo. Continuano anche ad esserci giornalisti che dicono che mettere sul mercato JBJ potrebbe essere un’idea, per me non l’idea del secolo ma tant’è.

Non c’è molto altro … tutto tace e l’inverno è arrivato … castagne e vino nuovo ?

Share
Read More
TOP

Il rito del pagellone (2° parte)

Seconda puntata del pagellone dedicata ai lanciatori :

Barnes : 5,5 – Verrebbe da dire il solito Barnes, estremamente bene semmai una partita, inguardabile quella dopo. Nonostante tutto alla fine viene impiegato ben 62 volte visto che gode di molta fiducia nello staff, fiducia che onestamente mi pare eccessiva. Se lui è il lanciatore di rilievo più impiegato capite perchè Dombrowski dice che la priorità n.1 è il bullpen

Buchholz : 5 – Dico subito che il voto è un compendio dell’intera stagione, comprende il finale molto buono di stagione ma anche i primi 4 mesi nei quali aveva fatto letteralmente ridere. Continuo a pensare che un cambio di scenario farebbe bene a lui … ma anche a noi

Hembree : 6 – Forse alla sufficienza c’arriva … o forse no. Stiamo parlando di sfumature comunque. Dombrowski l’ha citato come giocatore in crescita, devono avere la vista lunga perchè questi segnali positivi sono davvero difficili da cogliere.

Kelly : 5,5 – S’è salvato un po’ col finale buono da rilievo, che è poi dove può avere un futuro. Meglio rimettere per un po’ nel cassetto dei sogni i pensieri di fare il partente, cosa che anche quest’anno ha dimostrato essere ben al di sopra delle sue possibilità.

Kimbrel : 5 – Siamo a quota otto tra partite perse e blown saves, troppe troppe ed ancora troppe. Che non sia più quello degli anni d’oro ad Atlanta lo abbiamo capito, ma voglio sperare che non sia quello che a volte ha rischiato di colpire l’omino degli hotdogs in tribuna con dei lanci totalmente fuori controllo.

Pomeranz : 4,5 – Ovvio che io valuti il periodo bostoniano e che sia stato All Star dopo il periodo ai Padres a me interessa poco. Tra brutto rendimento e scarsa o nulla durabilità c’è davvero da aver paura, una trade profondamente errata ? Forse …

Porcello : 9,5 – E sarebbe stato 10 se non fosse stato per quel playoff disgraziato. Poi farò una postilla finale sulle polemiche sul Cy Young Award. Comunque rendetevi conto che con una stagione solo buona e non eccezionale avremmo avuto un bel carico di problemi in più

Price : 6,5 – Alle fine le cifre ci sono, è l’impatto generale che sembra deficitario, sempre ricordando che stiamo parlando di David Price e non di … Sean O’Sullivan. Lo aspetta un secondo anno a Boston dove verrà atteso col il fucile spianato. Non sarà facile

Rodriguez : 6 – Forse il voto poteva essere 5,5, ma non cambia il giudizio. Un anno di stop nello sviluppo di E-Rod, che comunque non deve instillare alcun dubbio nel mettere Rodriguez tra gli asset principali per il nostro futuro.

Ross Jr : 7 – Il nostro miglior rilievo secondo molte categorie statistiche. E non me ne voglia il buon Robbie se questo fatto testimonia che davvero il nostro bullpen necessiti di un vigoroso miglioramento

Tazawa : 4 – E il momento di dividere i destini tra i Red Sox e Junichi Tazawa. E’ stato un giocatore importante, ma ora direi proprio che non ne ha più, anche se mi pare ingeneroso seguire chi dice che sia stato un incompiuto.

Uehara : 7,5 – Quando la salute l’ha sorretto ha dimostrato di essere ancora da corsa e questo è il motivo per il quale becca il voto più alto tra i rilievi. Nonostante l’età e l’usura non mi dispiacerebbe che ci si provasse di accordare per un contratto annuale a cifre ragionevoli, chiaro che se Koji chiede un biennale o molti soldi, non resta altro da fare che stringergli la mano e ringraziarlo per i tanti momenti belli.

Wright : 9 –  In un famoso discorso, il Presidente Roosevelt definì il 7 dicembre 1941 “a day that will live in infamy”; io invece, molto più modestamente, metto in questa categoria il 7 agosto 2016, il giorno nel quale uno sciagurato ha impiegato Wright come pinch-runner quello che in quel momento era uno dei migliori pitcher della lega. Per la cronaca a Francona l’idea di mettere Kluber come pinch-runner non è ancora venuta

Ziegler : 7 – Io uno Ziegler impiegato come si deve e non ab cazzum come invece è successo anche troppo spesso, lo vorrei rivedere. Il suo sidearm mi piace, alle giuste condizioni ci si potrebbe anche incontrare.

Fatemi finire con le polemiche Porcello/Verlander. Se devo essere sincero il mio voto lo avrei dato a … Zach Britton che probabilmente ha giocato la miglior stagione che un closer abbia mai giocato. Il mio mentore però dice che, pur con la grande importanza dei rilievi, il partente ha ancora troppa valenza quindi è giusto che il premio vada lì. E onestamente se devo darlo ad un partente tra Porcello e Verlander scelgo il primo. Anche la motivazione me la suggerisce il mentore : dato che le cifre dei due sono davvero identiche, quello che fa la differenza è il fatto che Porcello gioca nella molto più competitiva AL East versione 2016, dalla quale sono andate tre squadre ai playoffs e dove gli Yanks con 84W sono arrivati quarti, se mi permettete la AL Central conteneva Twins, Chisox e i Royals di quest’anno e visto che il calendario è sbilanciato per poter avere più scontri divisionali viene fuori che Porcello ha affrontato mediamente avversari più forti. Sulle reazioni poi della più che famosa fidanzata di Verlander cosa possiamo dire ? Ovviamente che la fanciulla ha mostrato la sua totale appartenenza alle correnti più tradizionali del bon-ton oxfordiano,  non sta scritto da nessuna parte che un bel paio di poppe garantiscano concetti intelligenti, preferisco citare la reazione di Betts alla vittoria di Trout : un tweet con scritto : “Congrats on a very well deserved MVP to Mike Trout – he’s a beast! Can’t wait to get back out there next year”. Altra classe …

Share
Read More
TOP

Il rito del pagellone

Mentre un personaggio sgradevole, oltretutto tifosissimo degli Yankees, sale alla Casa Bianca (non potevo non dirlo, sono bostioniano nel tifo baseballistico … ed anche in quello politico), cosa che ha lasciato il vostro blogger KO per almeno tre o quattro giorni, arriva il momento di mandare agli archivi la stagione 2016 col classico rito del pagellone di fine anno.

Benintendi : 7,5 – Deve ancora migliorare in difesa perchè qualche sbavatura si vede ancora, ma considerate sempre che questo qui fino a giugno 2015 giocava nelle università. Sarà titolare e voglio proprio vedere come maneggerà i momenti bui che, andando a battere 600 volte in un anno, capitano eccome.

Betts : 10 – Silver Sligger Award e Golden Glove. Serve altro ? Nell’elite assoluta in attacco ed anche in difesa. Cominciare a parlare di una extension sembra brutto ?

Bogaerts : 8,5 – Ci pensavo l’altro giorno : Bogaerts, che è un fenomeno assoluto, con Lindor e Correa, rischia di essere “solo” il terzo miglior interbase della American League. Capite che razza di concorrenza c’è ? Peccato per il finale di stagione in salita.

Bradley Jr. : 7,5 – Anche lui in difficoltà nel box nella seconda metà del campionato, in difesa è sempre un poeta col guanto. Kiermayer che ha vinto il guanto d’oro è meglio ? Mah … Comunque c’è sempre la sensazione di che non si fidino completamente di lui nel box e che possa essere una “trade chip”. Per quel che conta sono assolutamente in disaccordo.

Hanigan : 4 – Avrà giocato poco … ed è vero. Ma è quasi meglio che abbia avuto qualche problemino fisico, in difesa non più affidabile come una volta ed in attacco vede la Mendoza Line come un miraggio. Arrivederci e grazie

Hill : 4 – Il voto forse è troppo alto (so’ ironico), onestamente un ex-giocatore, l’abbiamo pagato tre ceci e due lenticchie, ma forse valeva un cecio in meno (si dice cecio ?)

Holt : 6,5 – Si ha come l’impressione che cominci ad andare un po’ in difficoltà coi cambi continui di ruolo, giocatore comunque da tenere, un multiruolo del genere da tenere in panchina è un lusso. Avercene di soggetti simili.

Leon : 8 – Una fortuna folle averlo trovato, perchè ci ha coperto alla grande un ruolo che rischiava di essere una debacle continua nel 2016 e ci offre anche la possibiltà di vedere nel 2017 se Vazquez e/o Swihart sono da corsa. Complessivamente OK anche nel game-calling ed autore di un fantastico 40% di colti rubando.

Ortiz : 10 – Devo anche dare la motivazione ?

Pedroia : 9 – La differenza tra un Pedroia sano (2016) ed uno in difficoltà fisica (2015) è gigantesca. Non raccoglie i premi che meriterebbe per colpa di … Josè Altuve. Ora eredita il ruolo di Vecchio Saggio del dug-out, compito gravoso che non sarà facilissimo.

Ramirez : 9 – Per parecchio tempo è tornato ad essere il Ramirez che nel box terrorizzava chiunque e un bel pezzo dello sprint che c’ha portati al titolo divisionale è opera sua. Il suo ruolo per il futuro è un punto di domanda : DH full time ? Prima base ? Addirittura da qualche parte s’è letto d’un possibile ritorno in terza (meglio di no …)

Shaw : 6 – Ci eravamo illusi d’aver trovato il classico diamante in mezzo all’immondizia, ma probabilmente ci siamo sbagliati. Comunque, visto che stiamo parlando di uno che è tosto mentalmente, aspettate un attimo a darlo per spacciato. Se poi il Panda dovesse ripresentarsi coi classici 15 kg di troppo all’inizio dello Spring Training, Shaw potrebbe ripresentarsi nell’angolo caldo.

Vazquez : 4,5 – Una delusione sotto parecchi aspetti e l’aspetto tecnico non è il peggiore. Onestamente però nel breve stint di fine anno è apparso migliorato … e forse viene da dire che ha imparato la lezione. Il 2016 che doveva consacrarlo è stato un anno dispari, però ricordatevi che i catcher maturano tardi.

Young : 7,5 – Un quarto esterno di stra-lusso ed un peccato per i due mesi che ha saltato causa infortunio. Importante avere un veterano così affidabile di rimpiazzo per un corpo di esterni dall’età media così bassa.

Alla prossima per i voti dei pitcher …

Share
Read More
TOP

Ed ora è proprio inverno

Adesso è proprio inverno, s’è chiusa una World Series esaltante e tra breve passeremo a vedere le prime scadenze che ci aspettano, prima però non si può non parlare un po’ dello spettacolo andato in onda tra Illinois ed Ohio. Una serie fantastica, una serie dove ha vinto la squadra più forte e da cui si possono trarre spunti interessanti anche per ciò che ci riguarda più da vicino.

Di sicuro possiamo dire che in questa serie abbiamo visto dei manager giocare con coraggio, andando anche fuori dagli schemi ed assumendosi i rischi connaturati a queste scelte in controtendenza. Per esempio siamo tornati a vedere i rilievi lanciare anche due o tre inning, come avveniva anni fa, il messaggio è :”voglio che i miei migliori lancino di più”, meno specializzazione quindi, ma un baseball un po’ più “vero”, più anni ’80. Non so se questa sarà una tendenza che continuerà, io non lo credo perchè i playoffs sono una musica totalmente diversa rispetto alla regular season, anche perchè l’impiego eccessivo di un pitcher rischi poi di pagarlo la sera dopo semmai, il riferimento è all’uso esagerato e sconsideratamente inutile di Chapman in gara-6 che poi è stato pagato in gara-7.

L’altra scelta coraggiosissima e decisiva è stata impiegare Kyle Schwarber reduce da un anno in infermeria … e da due partite di allenamento in Arizona Fall League, gran bel campionatino ma giocato da ragazzini che devono imparare il mestiere. Io non so in quanti avrebbero fatto questa scelta, non ho la controprova ma mi immagino che il nostro manager questo coraggio non lo avrebbe avuto, sarebbe andato col manualetto che notoriamente non contempla idee così alternative. Già … il coraggio di saper andare fuori dagli schemi quando serve, per me è una gran dote, per esempio se hai un satanasso come Miller non lo impieghi solo nel suo inning canonico, lo impieghi quando serve, lo usi per tarpare le ali all’inning “buono” degli avversari e poco importa se questo inning sia il quinto, il sesto o l’ottavo. Faccio un parallelo con Mr.Farrell, ve lo ricordate il 2013 quando si attentava alle nostre coronarie facendo lanciare ai playoffs un Morales ? Serviva per far arrivare al suo inning canonico il setup per poi chiudere con Uehara closer. Ma semmai però nel frattempo rischiavi di farti scavalcare. In una must-win situation non devi concederti queste cose, io mi farei spiegare da Francona come si maneggia uno staff lanciatori, uno staff oltretutto depauperato da infortuni, il nostro vecchio Terry ha mostrato come cavare anche il sangue dalle rape, praticamente s’è fatto una serie rigirando Kluber, Miller ed Allen … e poco altro. Avesse avuto anche solo un uomo in più la serie poteva avere un risultato diverso.

Archiviamo il 2016 … ed è già 2017. Prime notizie dal Fenway. Anzitutto nei giorni scorsi è andata in onda la grande fuga. Avrete letto della partenza di tante figure professionali importanti, tanti nomi alcuni semmai non conosciutissimi dai più ma nomi importanti, Mike Hazen è il più famoso … ma non c’è solo lui. Non so quale chiave di lettura dare alla cosa, non so se associarla a normali cambi di lavoro e/o sedi o se sia Dombrowski che si fa terra bruciata attorno. Di sicuro Dombrowski non sembra quello che si tiene la gente attorno, tanto per dirne una anche a Cherington era stato chiesto di restare in quel fatidico agosto ’15 ma rispose picche. Davvero non lo so … la cosa mi piace poco, anche perchè DD non ha certo incantato in questo primo anno ed ho una paura fottuta che prima o poi parta con una di quelle trade che l’hanno reso famoso, per esempio un bel JBJ, Moncada, Kopech e semmai qualcun’altro in cambio di Chris Sale. Una presenza accanto che non sia uno yes-man potrebbe mitigare questi aspetti inquietanti.

C’è poi già stato il giro delle opzioni. Ovviamente declinata dai Sox quella di Hanigan, che onestamente sembra pronto per appendere le scarpette al chiodo, ed invece fatte valere quelle di Buchholz … e di Ortiz. State calmi !!! Quella di Ortiz è solo una mossa procedurale, casomai si pentisse del ritiro, quella invece di Buchholz è una mossa attesa ma che mi lascia perplesso. Siamo sempre alle solite, per riempire un roster e dato che dalle Minors non tiriamo fuori un pitcher dai tempi di … Clay Buchholz, dobbiamo firmare il suddetto. Però 13,5 milioni di presidenti defunti mi sembrano davvero tanti per un pitcher del valore attuale del texano e poi c’è questa sensazione di “già visto” che poco mi piace. Se ricomincia la solita litania di infortuni, di mesi passati fuori-forma e così via cosa andiamo a dire ? Che non ce l’aspettavamo ? Mah … continuo ad essere perplesso, andare a cercare sul mercato un onesto uomo da fondo della rotation era così impensabile ?

E’ tutto, ancora complimenti ai Cubs ed anche agli Indians che hanno fatto il massimo dello stra-massimo, ora mi rendo conto di non essere mai stato al Wrigley ed è un’esperienza che mi manca. Vidi i Cubs in trasferta a S.Francisco, eravamo negli anni del “derby degli steroidi” Barry Bonds vs Sammy Sosa, rimasi incantato da quanti tifosi dei Cubs ci fossero, erano davvero in un numero esagerato e dato che la distanza tra Chicago e Frisco è maggiore di quella che c’è tra Bologna e Casalecchio erano probabilmente tutti o quasi californiani. L’anno prima c’era stato Steve Bartman e nonostante tutto erano ancora lì a tifare, semplicemente tutte quelle persone meritano la gioia che hanno vissuto ieri notte.

Share
Read More
TOP

Le World Series dei rimpianti

C’è tanta aria di Boston in queste World Series ! Francona, Lester, Epstein e se volete continuare anche Miller, Ross e spero di non scordare qualcuno, sotto un certo senso potete metterci anche Maddon che fu, secondo molti, l’ultima candidatura a cadere quando poi Epstein firmò Francona subito dopo il mancato rinnovo a Grady Little. Una grande maledizione quindi finirà, o quella settantennale della Tribù o quella dei Cubbies che risale ad un tempo così remoto che non c’era ancora stato qualcuno in grado di attraversare la Manica con un aeroplano, con un grandissimo contributo di chi fece finire la Maledizione del Bambino. Francona o Epstein ? Non lo so … scherzando, ma fino ad un certo punto, posso dire che chi vincerà comincerà a timbrare il biglietto per Cooperstown. Il mio rimpianto è per questi due uomini, qualcuno mi potrà rimarcare che non amavo certo Epstein, ed è vero, poi però alcune cose sono accadute, per esempio leggendo il libro che scrisse Francona capisci che lo spessore del nostro ex-GM era davvero importante. Poi ripensando a chi è venuto dopo di lui ovvero il povero Cherington che fu delegittimato da Lucchino subito dopo e Dombrowski che fino ad ora c’ha dato un valore aggiunto invisibile, capisci sarebbe stato meglio se Epstein fosse rimasto in comando.

Di Francona ho parlato mille volte; Boston, che è una città più portata ad essere matrigna che madre, accantonò Francona in un modo che grida ancora vendetta, addirittura ci fu chi lo accusò di essere dipendente da farmaci, i dirigenti della squadra alla quale aveva portato (volenti o nolenti) un paio di anelli, nemmeno fecero il comunicato di prammatica per smentire. Il tutto rimane una delle vigliaccate più orrende che io ricordi. Anche qui, se pensate a chi è venuto dopo, non potete non dire che era meglio tenercelo, c’era stato l’infausto 2011 ? C’era necessità di una svolta nel personale ? Si pensò che Francona fosse la causa. Bella scelta ! Poteva invece essere l’uomo da cui far partire la ricostruzione, Epstein dietro la scrivania, Francona nel dug-out … e Larry Lucchino al Circolo Pensionati a giocare a bocce. Invece non andò così e Lucchino anzi impose Bobby V … ed il resto è storia. Se paragoniamo il nostro mondo alla NBA possiamo dire che Epstein e Francona potevano essere i nostri RC Buford e Popovich, non è proprio andata così.

Chi vincerà ? Non lo so … pensavo che gli Indians fossero sfavoriti contro di noi e poi anche contro Toronto ed infatti hanno vinto 7 partite su 8, quindi direi che sono favoriti i Cubbies. Resto sempre dell’idea che con queste regole le squadre National siano favorite anche se Cleveland non dovrebbe soffrire troppo dovendo far riposare il DH al Wringley. A Chicago dopo il pennant hanno festeggiato un po’ troppo a mio parere, occhio che non si siano un po’ scaricati. L’attesa in Illinois ha raggiunto toni parossistici, non oso pensare cosa dovesse capitare se trionfassero, secondo me smontano la città con scene di distruzione degne dell’inseguimento dei Blues Brothers ad opera dalla Polizia e dai nazisti dell’Illinois. Che vinca il migliore.

Alle nostre latitudini c’è solo la notizia della partenza di Hazen con destinazione Phoenix, da noi il GM è un numero 2 nelle scelte gestionali e lo sarà anche l’anno prossimo, chiunque venga scelto al suo posto; Hazen invece a Phoenix sarà il n°1 col compito di ricostruire una franchigia che negli ultimi anni ha indovinato davvero poche scelte, per non dire nessuna; è possibile che Torey Lovullo lo segua, col risultato che perderemmo anche l’alternativo interna possibile a John Farrell. Continuano poi a girare le solite voci riguardanti Encarnacion, dovendo sostituire Ortiz io preferirei che il grosso bastone da acquistare fosse un mancino ma dovesse arrivare me ne farò una ragione. Sono anche riprese le chiacchere riguardanti Chris Sale, con le consuete richieste esose dei White Sox come contropartita, resto dell’idea che vorrei cambiare il lineup il meno possibile, si continua a parlare di JBJ oltre a molta altra roba come contropartita per Sale, io risponderei picche.

Questo è tutto, non faremo le notti bianche aspettando i Sox, ma una serie tra Indians e Cubs è davvero succosa. Anche se i rimpianti …

Share
Read More