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Una gran rotation (bevendo parecchio)

Era già venuto fuori in passato nella bacheca messaggi durante le splendide nottate dell’ottobre 2013 : il vostro blogger non disdegna sorseggiare ogni tanto un dito di “single malt”, amo la Scozia ed un goccio del loro distillato scalda il cuore ed è una delizia per il palato; ho preso una decisione, potrei bermi una mezza bottiglia e probabilmente se mi sbronzo come una cucuzza riuscirei a farmi piacere questa rotation che si sta assemblando dalle parti di Yawkey Way.

Pensavate che rimanessimo inerti dopo lo smacco della partenza di Lester ? Invece no … tre pitcher in un giorno e così la squadra è fatta. Che poi uno sia reduce da un’annata finita con St.Louis che l’aveva designato nel ruolo di venditore di pop-corn, un altro sia una scommessa e l’ultimo sia un buon giocatore  ma non certo un n.1 sembra una cosa che interessa poco.

Cominciamo da Porcello che è quello che mi piace di più, lo scambio era quasi ovvio : in pratica Detroit prende un prestito annuale di Cespedes e ci da un prestito annuale di Porcello. Forse mi lascio un po’ sedurre dall’ultima stagione, la migliore nella sua carriera, ma Porcello è un buon lanciatore, non potentissimo ma tiene bene la pallina in basso. C’è un solo problema : se anche andasse bene a fine 2015 molto probabilmente lo dovremo salutare perchè sarà free agent e si sa che rifirmare i nostri free agent è un gioco che ci riesce maledettamente complicato.

Miley ammetto di conoscerlo poco, anche per una tendenza mia a preferire l’American League; leggo che i sabermetrici apprezzano le sue cifre, io che appartengo alla generazione precedente la nefasta (scherzo) invenzione delle statistiche avanzate resto perplesso perchè non riesco a farmi piacere le sue cifre “tradizionali”. L’ERA sarà anche una statistica retrograda, ma ci sono cresciuto e che un pitcher partente da 4,30 che lancia in una lega senza DH e per di più in una division dove gioca spesso con Padres e Rockies mi pare pochino per reggere nella AL East. La contropartita non è poi nemmeno così piccola, Webster è stato deludente ma De La Rosa me lo sarei tenuto.

Su Masterson bastano due parole : annata orribile, contratto annuale  … così tanto per buttare una fiches, vi faccio notare che andremo alla guerra con due lanciatori con contratto annuale, tanto per dare ragione (si fa per dire) a tutti i discorsi che sentite riguardanti la programmazione. Come cantava Mina : “parole, parole, parole”.

C’è anche chi dice che non sia finita qui, che poi Kelly o Masterson possano essere passati al ruolo di rilievo lungo e che quindi arrivi un’altro nome pesante. Non lo so, non ci credo più, escludendo Scherzer, credendo poco ad Hamels, non so chi prenderei. Mi piacerebbe molto Cueto, ma sarebbe un altro pitcher per il 2015, un anno e poi free agent a beccare i soldoni fitti che gli altri pagano ed i Red Sox no, avrebbe senso ? Ho iniziato parlando di whisky, scommetterei un bicchiere di quelli buoni che i Sox siano questi : Miley, Buchholz, Kelly, Porcello e Masterson. Se mi fossi sbagliato sarei contentissimo, resto dell’idea che quel “lanciatorone” che ci manca serva davvero per competere ai massimi livelli. Se invece il quintetto sarà quello scritto sopra fatemelo dire : la montagna avrebbe partorito un topolino ma ino … ino … ino.

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Sweet home Chicago

Dai … Boston è Boston ma anche Chicago in fondo non è male, non c’è il mare ma c’è il Lago Michigan che è bello grande lo stesso.

Non so se il discorso di Lester & family sia stato questo, o se semplicemente avesse voglia di cambiare aria, di sicuro il famoso sconto per la squadra che l’aveva allevato non c’è stato, sconto che nessuno gli aveva chiesto e che lui aveva tirato fuori. Tra il certo (Boston) e l’incerto (Chicago) ha scelto il secondo; se Lester sarà capace di essere l’uomo che farà tornare sul tetto del mondo i Cubbies, cosa che non succede da quando esistevano ancora il Kaiser e l’Impero Austro-Ungarico, avrà compiuto il miracolo di vincere con Red Sox e Cubs che non sono proprio le franchigie più vincenti dell’ultimo secolo. Buon fortuna a lui … non saprei che altro dire.

E ora che si fa ? Si cercherà qualcun’altro ovviamente. Qui però mi s’inceppa il ragionamento. Avevo in testa una rotation in questi termini : n.1 (lanciatore mooooolto forte), n.2 (buon giocatore), n.3 (Buchholz), n.4 (Kelly), n.5 (uno dei nostri virgulti). Ora … nella mia testa, di tutti i pitcher di cui si vocifera, la qualifica di n.1 è riservata al cosiddetto “ace of staff”, tanto per essere chiari i nomi che mi venivano erano 4 … anzi direi 4 e ½. I quattro erano Lester, Hamels, Scherzer e Cueto, il mezzo (nel senso che lo considero uno step sotto) è Shields. Allora … Lester è andato, Scherzer con questi chiari di luna andrà per un contratto 7 yrs/210 mil. $ e quindi vi posso promettere che se Scherzer firmerà con Boston io mi presenterò al Gianni Falchi per la prima partita della Fortitudo vestito con uno scafandro da palombaro, Hamels richiede una contropartita in giocatori definita folle dai più, di Cueto non si sente nulla, Shields non so … aspettiamoci poi che gli Yanks facciano qualcosa e che almeno uno dei free agent “grossi” vada loro.

Quindi ? Quindi sto cominciano a mettere nel conto che il famoso “ace of staff” resti una pia illusione. Sia chiaro che la cosa mi secca enormemente e m’incavolerebbe anche parecchio, ma comincio a non crederci, Lester mi sembrava nettamente quello più prendibile ed anche come livello era tanta roba, nella mia personalissima classifica secondo solo all’inarrivabile Scherzer. Vedremo cosa verrà fuori nei prossimi giorni, forse io vedo il mondo in un modalità differente rispetto alla realtà, ma vi posso garantire che avrei voluto che la cifra investita in uno tra Sandoval e Ramirez fosse stata messa nel “tesoretto per pitcher n.1″ .

Nella mia famosa lista dei sogni avrete visto che non c’è traccia di Masterson e nemmeno di Wade Miley, due nomi discussi in questi giorni. Intendiamoci … Masterson con contratto annuale mi può star bene, non mi fa impazzire ma l’accetto, a patto che sia proprio l’uomo inteso per essere quello che chiude la rotation, Wade Miley mi lascia freddissimo : uno da 4.30 di ERA nella NL West diventa uno da 5 nella AL East.

Qualche considerazione finale : mentre scrivevo queste note ho seguito praticamente live l’intervista fatta da Cherington, nulla di eclatante, un po’ di frasi fatte che non dicono nulla tipo : “We’re working hard” trying to find SP. “We’re going to add pitching, it’s not a matter of desperation.”  Se lui non è ancora disperato, io sono solo estremamente preoccupato. Altra cosa : nei giornali on-line leggerete una serie aspra di critiche per come i Sox hanno gestito le trattative la scorsa primavera, a partire dalla famosa offerta 4/70. Dichiarazione testuale di Cherington : “Jon ed il suo agente sanno che quello non è il valore che pensavamo valesse.” Domandina : e allora perchè c…. l’avete fatta quell’offerta ridicola ? Per dare aria ai denti ?

Direi basta così : una giornata triste, molto triste. Si poteva fare di più ? Non lo so, ammetto di avere sensazioni contrastanti, fatto sta che perdiamo un altro pezzo dei Sox vincenti, ormai dovremmo averci fatto il callo perchè sta cominciando a diventare un clichè; parecchi anni fa uscì un film chiamato “la fuga di Logan” , forse qualcuno lo ricorderà, parlava di una società in un futuro distopico dove quando uno raggiungeva trent’anni veniva ucciso, noi i trentenni non li ammazziamo, semplicemente se ne vanno altrove, specie quelli capaci.

PS – Leggo ora che sarebbe vicina una trade per prendere Miley. Speriamo che non sia vero o che Masterson abbia rifiutato l’offerta, altrimenti significherebbe che stanno pensando ad una rotation Mr.X – Miley – Masterson – Buchholz – Kelly. E se anche Mr.X si trasformasse in Kershaw o Felix Hernandez (assurdità) resterebbe una rotation intrinsecamente debole.

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I molti tavoli

Mi piace la metafora dei molti tavoli sui quali sarebbe seduto Ben Cherington, tavoli ai quali vengono serviti piatti diversi, dal sapore diverso e dal costo diverso. Per continuare la metafora non sappiamo ancora se il nostro GM mangerà in un ristorante stellato o si sazierà in una onesta trattoria di campagna, dove se dobbiamo dirla tutta, non è detto che si mangi con meno piacere.

John Lester qua, John Lester là, John Lester a destra o a sinistra, tra un po’ mi aspetto che parlino di John Lester anche in rubriche televisive come “Linea Verde” e tra breve anche il frigorifero si crederà una radio e si metterà a parlare di John Lester. Calma un passo e stiamo sul pezzo : abbiamo bisogno di buoni (o di buonissimi) pitcher, non abbiamo bisogno di John Lester. Abbiamo fatto a Lester un’offerta congrua, in linea coi parametri di mercato, mi resterà il dubbio di cosa sarebbe successo se quest’offerta congrua fosse stata fatta durante lo scorso Spring Training, ma questo non è un problema ora; gli abbiamo fatto capire che ruolo potrebbe avere da noi e non è assolutamente usuale che un proprietario prenda l’aereo e se ne vada ad Atlanta per convincere un giocatore, se tutto questo non basta ed il giocatore preferisce (legittimamente) l’offerta fuori mercato dei Dodgers, buona fortuna a lui e pensiamo a come ovviare alla cosa.

Avrete capito che non credo ad un ritorno di Lester a Boston, i segnali mi paiono andare in direzione contraria, il baseball più lo guardo e più che mi ricorda il giocare coi titoli in borsa scommettendo sul futuro di una nazione, di una valuta o di una economia intera. Per portare a casa il titolo della John Lester s.p.a. occorrono un mucchio di soldi, probabilmente ne servono più di quanti sarebbe logico giocarsi, serve una piccola follia e si entra nel delicato campo della soggettività, avrebbe senso farla questa maledetta follia o non avrebbe senso ? Non lo so … qualche tempo fa avrei intonato dei lamenti per la partenza di Lester, oggi onestamente un po’ di meno, Red Sox e Lester sono come due amanti che fanno una certa fatica a trovarsi : i Red Sox hanno deciso di non scommettere su di lui quando offrirono una estensione non in linea col mercato, Lester ha deciso che ama Boston ma potrebbe amare qualche altra città.

In parecchi dicono che Boston abbia sbagliato la gestione dell’affaire Lester da almeno un anno, non sono mica tanto convinto di questo, l’anno scorso era l’anno scorso, c’era la sensazione (dimostratasi poi sbagliata) che il nostro farm system potesse darci la rotation per gli anni a venire, un po’ come fatto da Tampa da 7-8 anni a questa parte, non è stato così. Discutere col senno di poi è facile, è un mondo di scommesse ed i Sox hanno deciso di puntare su altre carte, se hanno fatto le scelte giuste lo vedremo tra un po’, io per esempio sono davvero poco convinto dell’idea di dare un quinquennale molto ricco ad un giocatore come Hanley Ramirez soggetto ad un mucchio di infortuni in carriera, speriamo d’averci preso.

Se non prenderemo Lester dovremo prendere qualcun’altro e sostituire un n.1 non è facilissimo, Cherington giocherà anche su 18 tavoli come dice Davide nella bacheca messaggi, i tavoli però dove sono seduti i n.1 non sono 18 ma molti di meno, non più di tre o quattro, non credo ci butteremo su Scherzer del quale mi sorprende la mancanza di voci, le alternative sono le solite, quelle che leggete anche voi : di Hamels si dice che l’ineffabile Ruber Amaro Jr. (GM dei Phillies) chieda una contropartita di giocatori assolutamente improponibile, è vero che tra un mese potrebbe chiedere di meno, ci sarebbe un’altra scommessa, non dare ai Phillies oggi il troppo che chiedono sperando di dargli ciò che è giusto domani, col rischio però che oggi qualcun’altro decida di fare una follia e di vederci portar via il giocatore.

L’altro nome che sento dire è Jeff Samardzija , resto freddino non tanto sul valore del giocatore che è certamente di vaglia, quanto sul fatto che un giocatore così non finiremmo certo per prenderlo dando a Billy Beane due scartini, col rischio per noi di perderlo a fine 2015 visto che sarà free agent e visto che vorrà certamente beccare un contrattone; considerando che non siamo proprio al top nell’estendere i contratti dei nostri top free agents non mi pare una grande idea buttarsi su questo grande atleta.

Insomma … alle soglie di una settimana decisiva siamo nel pieno dello splendido delirio della Stove League, come dicevamo una volta : le vittorie di settembre ed ottobre le costruisci a dicembre, stando a sedere ai tavoli giusti ed alzandosi da quelli sbagliati. Buon pranzo Mr. Cherington, un trionfo culinario tuo sarebbe anche il nostro trionfo !!!

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Habemus Panda

Approfittando d’un giorno di ferie ero comodo sul divano col notebook aperto, ad un certo punto mi sono reso conto d’avere aperto qualcosa come una quindicina di pagine di Google Chrome in contemporanea su tutti i siti possibili ed immaginabili (Boston Globe, Fox, Cnn e molti altri); oltre a pormi serie domande sulla mia sanità mentale, una cosa del genere significa solo una cosa ovvero che abbiamo vissuto una data che deciderà molto delle sorti della stagione 2015, nel bene o nel male.

Così sembrerebbe proprio che anche il Panda sia uno dei nostri. Butto giù alcune considerazioni sparse sulla firma e su tutto quello che ci può aspettare all’orizzonte :

1) Aveva tre offerte sul tavolo : Boston, Frisco e San Diego, scartata quella dei Padres che pure sembra fosse quella più ricca, tra i Giants campioni in carica ed i Sox ultimi l’anno scorso ha scelto la nostra offerta nonostante fossero cifre che ci vengono dette quasi identiche, come e quanto abbia ponderato la scelta non lo so, certo che è una cosa abbastanza curiosa, forse conta la voglia di cambiare aria e di cercare motivazioni altrove oppure conta il pressing che gli avrebbe fatto Big Papi anche in quel di San Francisco dove il nostro lider maximo era presente per ritirare un premio.

2) Col Panda in terza e non volendo credere ad una cessione di Bogaerts, resta davvero il ruolo di esterno sinistro per Ramirez, come già scrissi stamattina io resto molto perplesso per la firma di HanRam, sono per natura avverso ai cambi di ruolo improvvisati, mi ricorda un po’ una di quelle cose alla Arrigo Sacchi che faceva giocare in Nazionale un bomber puro come Signori sulla fascia … e ve lo dice uno che è un sacchiano di stretta osservanza.

3) Ad oggi lo spazio salariale prima di toccare la luxury tax è poco per prendere un pitcher di vaglia, figurarasi due, quindi o Mr.Henry se ne sbatte e paga un surplus (già successo in passato) o i Sox devono cominciare a cedere qualche contratto pesante. Insomma direi proprio che tra Cespedes, Victorino e Craig, semmai aggiungendo anche Napoli ce ne sono un paio di troppo. Parlo solo degli stipendi … sia chiaro, non della valenza tecnica … rinunciare a Napoli comporterebbe Craig titolare in prima … oh mamma mia. La situazione rischia di ingarbugliarsi anche perchè sapendo di questa nostra necessità potremmo trovarne molti che ci diranno : “Ok … ti prendiamo Victorino (esempio) … ma il 50% lo pagate voi a Boston” e se ricordo bene le cifre pagate “in conto terzi” entrano nel calcolo della luxury tax. Ecco perchè dico che la nostra flessibilità che avevamo sia stata sacrificata un po’ troppo presto, uno tra Sandoval e Ramirez era necessario (più il primo del secondo), averne presi due mi pare una forzatura.

4) Si continua a leggere di Lester e di Hamels … e rischieremmo davvero di dover rompere il porcellino di ceramica. Oppure ora la mossa sarà di cercare trades verso lanciatori a costo controllato ? Ipotesi questa che prende più forza da oggi. Penso a giocatori come Tyson Ross di San Diego o Iwakuma di Seattle o al gruppo dei pitchers di Cincy. Non so … tutti abbiamo sempre pensato ad un paio di veterani dai nomi pesanti, se la scelta fosse di andare a prendere giocatori giovani, seppur già provati in Grande Lega ? Saremmo contenti o arricceremmo il naso ?

5) Qui so già che mi attirerò gli strali di qualcuno (leggasi Davide). Secondo voi i Red Sox hanno proprio le idee chiare ? Vi cito alcune cose che mi fanno dubitare : prima fiducia massima a Bogaerts poi prendono Drew, si comprano giocatori a luglio per poi provare di disfarsene a novembre, se ne vendono altri in estate per poi rivolerli in autunno, si idolatra la chimica di squadra e poi si prende Hanley Ramirez. Diciamo che i Sox sono molto flessibili … a volte anche troppo.

Chiudo qui ‘sta giornata folle, un’ultima nota : i grandissimi Nomar e Pedro sono nel ballottaggio per l’Hall of Fame. Il primo dubito ci possa riuscire, il secondo deve riuscirci al primo tentativo, se c’è una giustizia

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La sorpresona

Stamattina aprendo il PC ho pensato ad uno scherzo di qualche buontempone in rete, il ritorno a Boston di Hanley Ramirez non me lo aspettavo proprio; la trade non è ancora “nero su bianco” ma viene data per conclusa da molti analisti. E per di più si vorrebbe prendere ANCHE Sandoval che di andare a San Diego non pare averne molta voglia nonostante i Padres siano quelli che hanno offerto di più.

Dico subito la mia : se l’acquisto di Ramirez mi sorprende, l’acquisto combinato di entrambi mi lascerebbe assolutamente senza parole. Alcune domande mi sorgono istantanee. E Bogaerts ? Mi potevo anche aspettare un acquisto di Ramirez per la terza, dato che si vocifera di una sua intenzione di muoversi dal ruolo di shortstop dati degli skills difensivi non proprio di prima fascia, se però dovesse arrivare anche il Panda allora Ramirez resta interbase facendo fatica ad immaginare un Ramirez nell’outfield come supposto da qualcuno visto che Ramirez non ha mai giocato in campo esterno e visto che l’outfield dei Red Sox è più affollato di un mercatino di Natale.

Quindi diciamo che consideriamo Ramirez ancora uno shortstop. Tre aspetti negativi della cosa : il primo è che è un difensore abbastanza scarso, tanto per darvi un metro di paragone i Dodgers l’hanno usato come DH nelle poche occasioni che potevano (in trasferta nell’Interleague), considerando che ci lamentavamo degli errori di Bogaerts, far giocare Ramirez non è certo ciò che ci farà dormire sonni tranquilli; secondo aspetto poco confortante : stiamo parlando di un giocatore che ha avuto problemi fisici in tre delle ultime quattro stagioni, con certi chiari di luna recenti questo non mi pare di buonissimo auspicio. Terzo : giocatore con fama di essere poco dedito al lavoro se così possiamo dire anche se si dice che sia molto migliorato in questo aspetto col procedere della carriera.

Ovvio che l’acquisto di Ramirez abbia una funzione specifica, ovvero quella di rinforzare un po’ l’attacco asfittico e questo sappiamo che ci serve, un acquisto in alternativa a Sandoval l’avrei accolto con un “evviva” fragoroso, il back to back invece mi lascia un po’ così, di sicuro è un cambio di rotta completo rispetto alla filosofia che governava gli uffici di Yawkey Way, aggiungo una cosa : le prime necessità restano i due pitchers che dovranno prendere il posto di n.1 e n.2 della rotation ed ammetto che per coprire quei due buchi ero anche dell’idea che si potesse/dovesse spendere anche un po’ di più di quanto fosse giusto, se invece andiamo a mettere una quarantina di milioni di $ all’anno (perchè questa è la cifra di cui stiamo parlando) nell’infield mi chiedo quanto resterà per il monte. Per non tacer che servirà anche un rilievo ed un catcher.

Un lunedì mattina col botto quindi, il ritorno di Ramirez è una mossa che andrà analizzata con molta attenzione, sempre ammesso che non sia lo scherzo del secolo e non sia vero per nulla. La stufa è sempre più calda.

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Il prezzemolo

Così come il prezzemolo entra in tutte le ricette, i Red Sox entrano in una infinità di affari, reali o presunti, in questo inizio di Stove League. Facciamo un po’ il punto della situazione cercando di razionalizzare le mille voci che circolano.

Cominciamo dal Panda che s’è sciroppato una visita a Boston; si sono letti parecchi commenti ironici su questa visita, di sicuro si vuole guardare un po’ più a fondo la persona oltre che al giocatore ed in un certo senso anche questa visita rientra in quel percorso, lo stesso Ben Cherington ha dichiarato che si vuole fare una “due diligence” accurata sui potenziali nuovi arrivi per evitare (facile indovinarlo) di ritrovarsi giocatori disadattati nel momento che varcano il confine del Massachusetts … ed il riferimento ad Adrian Gonzalez e a “Mozzarella” Crawford è facile a farsi. Si starebbe parlando di un quinquennale nell’ambito degli 80/90 milioni di $. Ok … diciamo pure che questo è il limite, l’agente di Sandoval ha vagheggiato richieste “Ellsbury-style” che non avrà ed anzi se non fosse che siamo scoperti nel ruolo di terza base mi limiterei a 4 anni al massimo, considero il quinto anno il prezzo extra da pagare per le nostre necessità, d’altra parte se sei assetato l’acqua ti costa di più.

Capitolo Lester : dico subito che più che passa il tempo e più mi convinco che Lester (o i suoi agenti) abbiano davvero poca voglia di rivedere il Fenway. Ci sarebbe stato un incontro dove sarebbero intervenuti anche i proprietari proprio per rimarcare quanto si apprezzi John Lester, sarebbero anche state fatte cifre in linea col mercato, non cose insufficienti come il 4 yrs/70 mil che si disse a marzo ma nemmeno l’offerta che t’obbliga a spaccare il porcellino dove mettevi i risparmi, la risposta del clan Lester sarebbe “aspettare per vedere se arriva l’offerta irrinunciabile” … alla faccia di tutti i discorsi sul desiderio di Lester di restare a Boston. Mah …

Se non arriva Lester ? Allora potrebbe arrivare Hamels. C’è da dire che trattare coi Phillies è un’esperienza strana, già il fatto che siano stati i Phillies a proporsi e non i Sox a richiederlo dimostra quanto siano disperati a Phila. In questa ipotetica trade c’è un pericolo : che i Phillies vogliano mollarci nel pacchetto almeno un altro dei contratti pesanti che hanno in carico oltre a Hamels. Non credo che i Sox accetteranno mai una trade in questi termini. Rollins, Howard e Utley non c’interessano, se li possono tenere.

Piuttosto … negli ultimi giorni ci sarebbe un ritorno di fiamma sul mercato dei catcher, ovviamente non per un nome di prima fascia ma per un buon complemento a Vazquez. I nomi fatti non sono il massimo : Alex Avila è un giocatore che ha avuto un crollo nelle ultime stagioni ed ha un contratto pesantuccio per un back-up catcher, Altro nome è Dioner Navarro che però sarebbe un cambio totale di scenario, non credo che accetti di essere un back-up.

Al momento questa è la carne al fuoco, non parlerò del contratto di Stanton perchè mi spezza il cuore. Perchè Giancarlino c’hai fatto questo ? Un’intera città ti stava aspettando !!! Che stai a dire a Miami dove confondono una mazza da baseball con una tavola da surf ? Che crudeltà che io debba vedere “Cocker” JBJ ed a Miami si sollazzino con siffatto giocatore !!! Destino cinico e baro …

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I primi fuochi dalla stufa

Non c’è stato molto da aspettare dopo le World Series per vedere animarsi il mercato, è bastato l’out finale di Kung Fu Panda ed immediatamente sono iniziate le notizie ed è stato proprio Cherington a sparare il colpo di pistola con il nuovo contratto per Uehara. Vediamo le cose che ci riguardano direttamente e anche quelle che ci toccano solo indirettamente.

Dicevamo di Uehara : la mossa è determinata ancora da una assoluta fiducia nei confronti del giapponese, anzi se considerate che dagli uffici delle MLB viene caldeggiato di non disturbare le World Series e visto che l’annuncio è stato dato immediatamente dopo la fine delle stesse, non è difficile immaginare che l’accordo sia stato “inchiostrato” anche prima, a playoffs in corso. Vedremo se la fiducia è ben riposta; una differente chiave di lettura è anche che i Sox abbiano voluto mettere un puntello subito, in attesa di tutta una serie di movimenti molto dispendiosi che ci dovrebbero attendere. Con svariati giocatori da prendere, non s’è voluto impegnare una cifra eccessiva nel bullpen ed i vari Robertson, Miller & Co. richiederanno cifre ben maggiori di quelle che andranno a Koji-san. Insomma … meglio l’usato sicuro che buttarsi in avventure strane, specie quando questo “usato” è un giocatore che fino a due mesi fa dominava la scena.

Se la conferma così immediata di Uehara ha destato qualche sorpresa, nessuno invece s’è stupito per la rinuncia dei Sox all’opzione su Breslow, i 4 milioni sono decisamente troppi per un giocatore col rendimento mostrato nell’ultimo anno, stando a Cherington non si sono chiuse tutte le porte, semplicemente si cercherà un accordo a cifre inferiori a quelle contenute nell’opzione e comunque con la crescita di Layne verrebbe da dire che si crea un doppione in quel ruolo. Anche per ciò che riguarda Ross al momento siamo ad un arrivederci che potrà diventare (forse) un addio. Vazquez sarà al 99% il titolare, se si troverà un back-up meglio di Ross a prezzi accettabili saluteremo l’ottima etica lavorativa di David, viceversa se il mercato offrirà poco e se Ross sarà ancora disponibile non è escluso che si cerchi un prolungamento dell’accordo.

Infine il fattore Panda : non c’è giornale, sito internet, blog che non dica che i Sox faranno un serio tentativo per il terza base dei Giants. Il venezuelano ha dichiarato di amare molto San Francisco … ed ha anche dichiarato di amare molto un contratto che s’avvicini ai 100 milioni di $, un po’ come Lester che sente di voler ancora bene a Boston e sente però che l’amerebbe ancora con più convinzione con un contratto 7 yrs – 160 mil. $. Parere personale : la vedo dura. E’ raro che un movimento così annunciato si avveri. Alternative ? Forse l’unica praticabile sarebbe Chase Headley, giocatore che mi piace il giusto, che ha brillato per una sola stagione ma che potrebbe essere quell’alternativa meno impegnativa in termini di durata del contratto per arrivare con le spalle un minimo coperte al momento nel quale capiremo se Cecchini è un legittimo terza base o se è un fluke.

Tra tutte le notizie che ci riguardano indirettamente scelgo l’arrivo di Paul Molitor a Minneapolis se non altro perchè è pur sempre un grande personaggio … e per di più uno dei miei idoli giovanili, vedremo se sarà capace di rivitalizzare una franchigia come quella dei Twins che sembra un po’ decotta e sarà capace di trasformarla in una degna contender dell’American League. L’altra notizia è il “fuori tutto” che va in scena a Tampa : in pochissimo tempo il GM Andrew Friedman ed il nostro amico “Spencer Tracy” Maddon ovvero i due principali creatori del “miracolo” Tampa hanno levato le ancore. Sono in molti a pronosticare un ritorno dei Raggetti a quelle stagioni da 60-65 vittorie che erano il loro standard qualche anno fa. Fosse così avremmo un contendente in meno nella sempre incasinata AL East, non sarei mica dispiaciuto. Alla fine Maddon va a Chicago sponda-Nord. Mi viene in mente una cosa : Epstein quando si trattò di scegliere il dopo-Grady Little selezionò Francona, ma Maddon fu uno dei finalisti per il posto ed anzi forse fu proprio l’ultimo tagliato. Chissà cosa saremmo stati con Maddon manager … e semmai con Alex Rodriguez in squadra e senza Manny Ramirez. Mamma mia che stove league fu quella … ma anche questa … se il buon giorno si vede dal mattino …

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Pagelline incompetenti – 2°parte

Uno potrebbe pensare che la stagione sia finita con la vittoria dei San Francisco Giants e con MadBum che probabilmente otterrà anche un monumento equestre. Invece no … manca ancora una cosa per chiudere definitivamente la stagione 2014, manca la fine delle mie pagelline.

Buchholz : 4½ – Non c’è verso che riesca ad essere convinto da questo giocatore, il solito Buchholz coi soliti problemi fisici e col solito (secondo molti) cuor di mozzarella. Immediatamente dopo la fine della stagione s’è operato per rimettere a posto un menisco. Fu buffo sentire Cherington dichiarare che il menisco non era stato il motivo della brutta stagione. Allora qual’è il motivo ? Forse semplicemente Clay non è l’asso che pensavamo fosse.

De La Rosa : 6½ – E’ un po’ crollato in settembre, prima però non era stato male. Nel 2014 ha lanciato 160 innings, negli anni precedenti ne aveva fatti 90 al massimo, anche questo spiega il crollo finale. Può essere un buon giocatore, non un fenomeno ma un buon n.3 – n.4 della rotation, sempre ammesso che migliori il suo .293 di average ed il suo 1,49 di WHIP

Workman : 4½ – Un grosso passo indietro rispetto al 2013, quando era stato impiegato anche in momenti importanti nel playoff. Le sue 15 partenze forse sono un campione troppo piccolo per giudicarlo ma sembra al massimo destinato ad un ruolo da onesto rilievo. Le cifre sono chiare 1W – 10L 5,17 di ERA. Non mi stupirei se entrasse in qualche trade per arrivare ad un pesce grosso

Badenhop : 7 – Alla fine probabilmente s’è dimostrato il rilievo più affidabile; impiegato in ben 70 partite, ha saputo sempre dimostrare una buona consistenza, di buono il fatto che sia un giocatore che tiene la pallina “in the park”, per lui solo 1 HR subito. Dopo aver cambiato quattro squadre in quattro anni non sarebbe male provare di tenerselo.

Uehara : 6 – Fino a luglio il solito Koji, da lì in poi una pallida controfigura. Alla fine però la storia d’amore continuerà, anche con delle cifre maggiori rispetto a quelle che mi sarei aspettato, ovvero un bel contratto biennale da 18 milioni. Onestamente mi sembra un po’ troppo per un quarantenne che m’era sembrato un po’ logoro fisicamente. Speriamo che le analisi mediche siano state rigorose, il messaggio mi pare chiaro : i Sox non volevano Koji sul mercato. Speriamo … ammetto che questa prima mossa del 2015 non me l’aspettavo, soprattutto in questi termini.

Tazawa : 6 – Anche per il “gemello del bullpen” di Uehara una stagione 2013 con alti e bassi, le cifre sono ancora incoraggianti : .240 di avg e 1,19 di WHIP però l’impressione generale è stata un po’ peggio che nel 2013. Andrà all’arbitrato e si prevede un robusto incremento di salario rispetto all’attuale. Era stato nel 2013 uno dei set-up decisivi della Lega, può tornare ad esserlo, ha perfino ridotto la tendenza a tirare sempre e solo strike. Da tenere

Kelly : 6½ – Non male il suo inizio di carriera in AL. Ha il tallone d’Achille nel controllo e in uno stadio come Boston regalare “quattro balls” può essere molto pericoloso. Alla fine comunque con Cespedes in partenza e con Craig che sembra “off”, Joe Kelly potrebbe essere l’unico pezzo che ci resta delle trades estive. Altro onesto giocatore da n.4 della rotation, i pesci grossi speriamo di trovarli al mercato.

Mujica : 5½ – Partito oscenamente, s’è ripreso abbastanza bene sul finire della stagione, tanto è vero che nell’ultimo mese aveva riguadagnato i gradi di closer ed anzi prima dell’annuncio di Koji vi avrei detto di Mujica come opzione per un 2015 da closer, almeno all’inizio. Le cifre sono bruttine, togliendoci l’inizio stagione sono decisamente più potabili.

Webster : 5 – Una brutta stagione per ciò che riguarda le partite in prima squadra, meglio in Triplo A. Altro giovane che non ha mantenuto le promesse. Il suo 5 di ERA speriamo che sia migliorabile anche se cominciano ad esserci dubbi sulla sua possibilità di essere un partente di vaglia. Sembra diventato un refrain ma anche di lui potremmo dire che può diventare un decente n.4 – n.5 della rotation, ormai l’ho detto di almeno una mezza dozzina dei nostri. un po’ troppi

Breslow : 4 – Annataccia sotto tutti i punti di vista : 6 di ERA, .319 di avg e 1,86 di WHIP sono la misura del calo di rendimento di Craig Breslow. E’ probabile che le strade dei Sox e di Breslow divergano a questo punto. Certo che con Miller andato, Breslow possibile partente, sarà meglio cercare qualche altro rilievo mancino.

Ranaudo : 6- – Proviamo ad indovinare ? Cosa potremmo dire ? Ovvio … un buon partente da n.4 della rotation. Altro esempio di quando dico che riusciamo a cavar fuori decenti prospetti dalle nostre minors ma ci manca quel quid che ci permette di tirar fuori il Campione con la C maiuscola. Altra possibile trade-chip anche se mi chiedo quanto siano appetibili sul mercato questi giocatori che non sembrano poi così decisivi.

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E gli asini impararono a volare

Dieci anni fa successero cose ritenute impossibili : l’acqua cominciò a fare marcia indietro e dalla foce risalì fino alle sorgenti, gli asini credettero di essere diventati dei Boeing e si misero elegantemente a svolazzare, insomma tutte cose inspiegabili, ma la cosa più inspiegabile di tutte a succedere in quello strano ottobre 2004 fu la rimonta dei Red Sox che distrussero la boria dell’Impero del Male scrivendo una pagina di storia dello sport che continuerà ad essere raccontata anche quando noi non ci saremo più da un bel pezzo.

Era da un po’ che pensavo di dover scrivere qualcosa su questo che è stato uno dei momenti cardine della nostra storia, mi chiedevo quando. Ho scelto il 20 ottobre, decimo anniversario della decisiva Gara-7 nel vecchio Yankee Stadium, perchè tutte le cose mirabolanti successe prima come la rubata di Roberts in gara-4, l’incredibile maratona da sei ore di gara-5, il sacro calzino insanguinato di gara-6 sarebbero state inutili se non ci fosse stato il trionfo completo di gara-7.

Ricordo quella nottata come fosse ieri, m’ero fatto una dormitina prima e per non rischiare avevo fatto suonare due sveglie, sai mai che una non funzionasse, il mio fido notebook che me lo metto nel letto e vai con MLB.TV, per la cronaca era il mio primo anno da abbonato. Tensione a frotte e non poteva essere diversamente ma onestamente anche molta fiducia perchè sembrava quasi di sentire che la marea era inarrestabile, però noi eravamo i Red Sox e loro erano gli Yankees, tante volte nei decenni passati c’era stata fiducia, io stesso ero carichissimo prima della gara-7 l’anno prima e sappiamo come era finita; noi Red Sox, loro Yankees … dura è ? … in più col supporto di mille fantasmi del passato e per essere più sicuri di evocarli bene ne usano uno (Bucky Dent) per fargli fare il first pitch … maledetti Yankees.

Il match inizia e subito mandiamo giù un rospo con Damon preso a casa base … maledizione !!! Non riesco nemmeno ad iniziare il campionario degli improperi che nel box si presenta El Señor Octobre … Puuuum 2-0 per noi, bel primo inning, leggiamo bene i lanci di Brown, però dai … quante volte siamo stati avanti 2-0 in partite decisive per poi prenderlo in quel posto ? Non si contano, già … ma stavolta c’è qualcosa di diverso, ricordatevi ragazzi … gli asini stanno volando e sono più acrobatici del Barone Rosso.

Secondo inning : Kevin Brown lancia come un dopolavorista e riempie i sacchetti, Torre non ne vuole più, dentro Vazquez e Johnny Damon nel box. Credo di aver sentito un migliaio di volte sulle tribune del mio amato Gianni Falchi che quando entra un pitcher nuovo bisogna essere pazienti nel box e vedere qualche lancio per capire meglio cosa cavolo tira, Johnny Damon non fu paziente … Puuuum pallina per i milordini dei bleachers e 6-0 per noi. No ragazzi … questa non la si perde più, i volti dei tifosi di NY sono più esplicativi di mille commenti ed invece si sentono sempre più i nostri che, vai te a sapere come, sono riusciti a entrare … Let’s go Red Sox !!! Let’s go Red Sox !!! C’è chi inizia a pregare e diventa difficile non commuoversi quando vedo un cartello di uno dei nostri, una persona anziana. Il cartello dice : ” I was born in 1918 and i still believe”.

Gli inning passano, per sovramercato Johnny Damon ne spedisce un’altra, addirittura nell’upper deck, io non sto più nella pelle, salto sul letto come un pazzo sperando che le molle del materasso reggano, cominciano a scorrere immagini da Boston, in zona Fenway c’è un delirio indescrivibile, è la Festa dell’Indipendenza che anzichè il 4 luglio si festeggia in autunno, l’indipendenza da un passato di disastri sportivi e di maledizioni, finalmente arriviamo a 26 out, manca solo il ventisettesimo e direi che per rispetto lo facciamo recitare dalla voce leggendaria di Joe Castiglione :  https://www.youtube.com/watch?v=zfxg5tTCrq8

Il mostro era stato sconfitto, Robin Hood aveva battuto il borioso Sceriffo di Nottingham, la Nation aveva conquistato l’indipendenza ed una nuova era poteva iniziare, mai più “lovable losers” … mai. Io non finirò mai di ringraziare quegli Idiots, hanno trasformato la stagione 2004 in un romanzo che viene recitato a memoria come un mantra, Pedro & Manny, V-Tek & Damon, Ortiz & Schill … che squadra ragazzi !!!

Vi adorerò per sempre MAGICI SOX DEL 2004 !!!

PS – Per chi volesse rivivere quei giorni “Four days in october” va sempre benissimo : https://www.youtube.com/watch?v=hkblpPxLrcw . Vi aggiungo in più il meraviglioso spot pubblicitario della Nike che fece nel 2004, se riuscite a non piangere siete insensibili : https://www.youtube.com/watch?v=I2JbRYrmf74

PPS – Si racconta che nove mesi dopo quel magico ottobre le infermiere abbiamo dovuto fare gli straordinari nei reparti maternità di molti ospedali del New England. Nascite a frotte … chissà perchè ? Molti battezzati Curt, Johnny, etc.

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Pagelline incompetenti – 1° parte

Avendo dimostrato una volta di più la mia grande competenza baseballistica pronosticando delle splendide World Series tra St.Louis e Baltimore, World Series che mi dicono essere state rinviate a data da destinarsi, mi sento prontissimo per cominciare col rito dei voti di fine stagione, come di consueto voto solo per i giocatori che hanno finito l’anno da noi.

Vazquez : 7 – Sarà un’altra mazza leggera, ma mostra dei fondamentali difensivi di primordine. Progetto da seguire attentamente se ne esiste uno, anche se restasse un giocatore da .617 di OPS come quest’anno potrebbe diventare un giocatore importante, basta solo che cresca un po’ nel gioco dietro il piatto … o forse addirittura è già a posto così

Ross : 5 – OK che il catcher prima di tutto e di tutti è un difensore, ma David Ross è un po’ l’estremizzazione d’un concetto, nel senso che nel box ormai è quasi nullo. Futuro incerto con noi, se Swihart fosse pronto potrebbe fare le valigie (e mi dispiacerebbe assai), invece visto che il prospetto è ancora un po’ indietro credo possa restare un altro anno a Boston. Sempre meglio che provare un Pippinski qualsiasi (PS – che gusto che è stato eliminato !!!)

Napoli : 7½ – Ormai una sicurezza. Nonostante una stagione con molti acciacchi che gli hanno fatto saltare una quarantina di partite, il paisà ha portato a casa il suo fatturato positivo : .789 di OPS – 17 HR e così via … forse poco per proteggere Ortiz, servirebbe trovare un altro Manny, lui però continuerà ad essere  un bel n. 5 / 6 del nostro lineup, sempre ammesso che resti in salute.

Betts : 8 – Una delle due grandi sorprese della stagione, giocatore multiruolo, sembra davvero in grado di poter far tutto, già … però sono solo 50 partite; infatti c’è chi si chiede se non sia meglio metterlo nel trading-block, visto che ora il suo livello è massimizzato, per provare ad arrivare ad un grosso calibro. Scelta difficilissima comunque anche a me venderlo ora mi parrebbe una follia.

Pedroia : 6 – Se non fosse Pedroia forse avreste letto 5½, il suo calo offensivo è davvero preoccupante, un .712 di OPS per lui è una bestemmia, speriamo che l’intervento alla mano che l’ha fatto dannare sia riuscito e torni ad offrire un supporto maggiore al nostro asfittico attacco. Difende sempre splendidamente ma da lui e dal suo contratto con scadenza al termine della stagione 2021 ci serve di più di un apporto difensivo da Gold Glove.

Holt : 7½ – Ancora più multidimensionale di Betts, s’è andato un po’ spegnendo nella seconda metà della stagione, sarebbe stato inumano continuare con le cifre dei primi tre mesi ed in più ha dovuto saltare settembre per un brutto problema di “concussion”. Vale un po’ il discorso di Betts, ora il ragazzo avrebbe un buon valore sul mercato … e domani ? Si può tornare ai vertici con dei Brock Holt o è il classico giocatore che risalta in una annata orrenda ? Oddio … se risulta un fattore Travis Ishikawa

Middlebrooks : 4 – Basta. Mi spiace … ci illuse con quel bellissimo mezzo campionato nel 2012 , ma da allora è stato un pianto greco … e Youkilis non c’entra. Media orrenda, camionate di strikeout e nemmeno più tanto potente, credo sia un bene anche per lui provare di cambiare aria. E pensare che per colpa sua abbiamo perso una bella bordocampista per finire a vedere Gary Striewski, ma si potrà vincere un campionato con Gary Striewski ? No … non si può … ed infatti …

Bogaerts : 4½ – Tutti noi ci aspettiamo molto ma molto ma molto di più. 138 K (una enormità) parametrando il tutto con un modesto .660 di OPS e aggiungendo la bellezza di 20 errori in difesa … insomma un mezzo disastro. Ovvio che avrà un seconda annata completa per far vedere il suo valore che sappiamo non essere piccolo. Una nota di speranza : il suo mese migliore è stato settembre, chissà che un anno di apprendimento sia servito.

Cespedes : 6 – Non mi sento di dare di più, anche se forse le cifre lo meriterebbero, l’impressione generale però è quella di un giocatore dal rendimento erratico e con una certa difficoltà a giocare a flipper col Green Monster. Ancora un anno di contratto, che si fa ? Una extension ? Si vede se può essere un peso nel mercato ? Devo essere sincero … non mi svenerei per lui.

Bradley : 4 – Tempo fa scrissi che mia zia era pericolosa nel box di battuta come Jackie Bradley. Ora ho un grosso problema : mia zia vuole querelarmi perchè pensa di essere molto migliore di Bradley nel box … e credo che abbia ragione. Difende benissimo (Bradley … mia zia un po’ meno) … e ce lo siamo ripetuti fino alla noia, ma nelle Majors un esterno centro deve anche attaccare e per definire attacco un .531 di OPS occorre una fantasia degna di Tolkien.

Nava : 6½ – Dopo un inizio di stagione da mani dei capelli, Daniel Nava è risalito dall’inferno scalando un centimetro alla volta … lo so … questa non è mia. Alla fine chiude con un dignitoso .270 di avg. Ho sempre trovato molto etico il fatto che Daniel abbia vinto un anello, forse ci dovremo separare visto che abbiamo un outfield affollato come Milano Marittima a ferragosto, mi piacerebbe però che alla fine si trovasse una soluzione con una sua conferma come quarto esterno. Non sottovalutate Daniel … vi può impiccare con la corda che gli avete prestato.

Craig : 3 – Se non riesce a tornare ad un livello accettabile rischiamo di aver preso la bufala del secolo. Oggi come oggi sembra un ex-giocatore nemmeno buono per giocare nel campionato italiano, figurarsi in American League. Cosa fare ? Semplice … si incrociano le dita, possibilmente anche quelle dei piedi e si spera che Allen Craig non sia defunto a metà stagione 2013. Lo abbiamo sul groppone per altri tre anni a cifre discrete, specie l’ultima, se non stesse più in piedi chi volete mai che ce lo pigli ?

Ortiz : 9 – Mi limito ad una riga. Anche riuscissimo a prendere Giancarlo Stanton o Mike Trout uno come Big Papi non lo avremo mai più.

Questo è tutto per la prima parte dei voti. Prometto che non farò pronostici per le World Series, io praticamente ho perso le Championship Series per otto partite ad una. Non male … davvero non male …

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