La fine d’un epoca, ma ne inizia un’altra ?

Si chiude finalmente un’annata così insipida che mi fa ricordare certe minestre scotte che capitano viaggiando in paesi dove non hanno grande competenza culinaria; talmente insipida che mi ha fatto mettere da parte i Sox negli ultimi tempi. Da un mesetto non vedo una partita, mi limito agli highlights ed alcune volte mi sono accontentato di leggere il punteggio e mi facevano ridere le offerte che leggevo in giro in quest’ultimo mese, coi biglietti in vendita col 3×2 e semmai con la coca-cola in omaggio. E pensare che non molto tempo fa per entrare al Fenway “quando contava” serviva un mutuo.

Però c’è anche profonda tristezza pensando che stasera saluteremo dei pezzi importanti dei Sox che portarono a casa degli anelli. Se non capiteranno cose strane siamo all’ultima maglia Sox per Bogaerts, Martinez ed Eovaldi. Se uno legge la storia dello sport vede che hanno cambiato maglia Maradona e Micheal Jordan; Ayrton Senna cambiò il colore della tuta tre volte, Joe Montana non ha finito la carriera coi San Francisco 49ers e pure Tom Brady ora sverna con profitto al sole di Tampa. Se hanno cambiato maglia i campioni sommi che ho detto prima, possono farlo anche i nostri; se però questi cambi non sono propedeutici ad un futuro migliore ma sono dettati da altre considerazioni a me non sta bene.

La mia paura, condivisa da molti, è che si sia alle porte dell’ennesima invasione di mezze figure, di giocatori pescati dal sottoscala del baseball, spacciando ovviamente il tutto come mosse strategiche per “far competere i Sox ogni anno”. Se per competere si intende arrivare ultimi, come successoci in due delle tre annate governate da Bloom, allora lo capisco; peccato che per noi competere significhi altro. Non so il perchè ma quando leggo un’intervista ai nostri maggiorenti che ci propinano il loro verbo ho come l’impressione che ci spaccino per cioccolata quello che è sempre marrone ma che fa un odore molto più sgradevole.

Detto ciò va agli archivi un 2022 che ricorderemo per Cordero in prima e per l’assenza cronica di un closer, per Almonte (chi ?) e per dei lineup con Refsnyder quinto dell’ordine di battuta, ma soprattutto ci rimarrà negli occhi quello che dovrebbe ricevere il premio di MVP ovvero James Alston Paxton, 10 milioni di presidenti defunti in cambio di zero inning giocati, se poi pensiamo che ne prese 8,5 da Seattle nel 2021 giocando una ripresa direi che il ragazzo è veramente un grande oppure direi che possiede foto compromettenti di parecchi executive compreso il nostro.

Un saluto a tutti e a risentirci per le pagelline

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Un grigio tramonto

Non avete idea di quanto mi dispiace che il crepuscolo di questo blog, ormai arrivato al suo termine, corrisponda con una stagione grigissima dei nostri Sox; sarebbe stato molto più divertente scannarci discutendo come pazzi, invece che fare da spettatori alle prodezze degli altri. Aggiungiamo anche che oramai s’è diffuso in giro una sfiducia diffusa verso questo gruppo; basta che leggiate la bacheca messaggi di Over-The-Monster per capire come le tematiche “societarie” che agitano i nostri sonni siano comuni anche ai membri della Nation che vivono oltre Atlantico. Non è raro incontrare messaggi di nostri confratelli che prenderebbero Bloom, Kennedy & Soci e li munirebbero di un biglietto sola andata per l’angolo più sperduto dell’Alaska, biglietto al quale gradirei contribuire anch’io al pagamento. Detto ciò e non volendo continuare con la solita tiritera vi butto giù alcune tematiche per cercare di immaginare la costruzione della squadra che verrà.

Campione rotto o mestierante sano ? Cosa sarebbe stato il nostro 2022 se Wacha avesse giocato le sue canoniche 32 partite anzichè molte meno ? Insomma … quanto puntare su giocatori con frequentazione ripetuta della Injured List ? Non lo so … chi mi legge da un po’ sa che io guardo molto la “durability”; sono anche disposto a rischiare su uno che spero possa migliorare di salute; di sicuro mi preoccuperei di avere anche un sostituto all’altezza, ovviamente non un campione ma uno che possa reggere il campo. Il problema di quest’anno era anche e forse soprattutto questo : che le alternative ai titolari fossero delle pippe galattiche (per usare un termine tecnico). Di sicuro io un Paxson non l’avrei preso nemmeno sotto tortura, come credo il 99% dei bipedi abitanti questo pianeta.

Spazio ai giovani o forse no ? Abbiamo visto il debutto di Triston Casas (ma i suoi genitori non potevano battezzarlo diversamente ?). Dicevamo … è vero che i turni nel box sono pochi, però non possiamo non constatare che il ragazzo al momento ha una media battuta inferiore al suo peso. Perchè dico questo ? Non certo per tarpare le ali al ragazzo che è bene che accumuli esperienza nel box in queste settimane, sperando di venire ripagati più avanti, ma per sottolineare anche qui che mandare un Casas allo sbaraglio senza rete di sicurezza sotto potrebbe fargli fare la fine di Dalbec. Per rete di sicurezza intendo un veterano che possa rilevarlo quando le cose vanno male, aiutandolo ad uscire dalla buca. Se ripetiamo l’errore commesso con Dalbec, che è stato affiancato da dei prima base da campionato cipriota, siamo veramente dei pirla. Un Moreland non costa una follia. Ma Santo Cielo … c’è qualcuno che si ricorda i primi due mesi di Pedroia ? Sembrava un impiegato del catasto, però vista la sua difficoltà venne impiegato ad un certo punto in alternanza ad un consumato veterano (tale Alex Cora) perchè imparasse e perchè non sprofondasse tecnicamente e psicologicamente. Invece il povero Dalbec ha avuto come rimpiazzo gente da dopolavoro ferroviario, costringendolo a giocare spessissimo, cosa che per lui non credo sia stata un affarone.

Chiudo con una chiosa : Judge a fine anno è free agent, chissà se a New York si fanno le seghe mentali che ci facciamo noi sui rinnovi. Io, come molti di voi abitanti della bacheca, attendo ancora notizie su X-Man e Raffy. Credo che attenderò come Giovanni Drogo … e che la buon’anima di Dino Buzzati mi perdoni.

PS – Se vedete che il pezzo è incolonnato da schifo è vero. Oggi è sparito nell’editor il pulsante che incolonnava bene, misteri dell’informatica !!!

PS2 – Io son sempre dispostissimo a passare il blog a qualcun’altro anzichè chiuderlo a fine stagione

 

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Due pillole

Ciao a tutti ! Siamo entrati nella “stupid season” ovvero in quella parte della stagione che, per le squadre mediocri come i Sox ’22, è un susseguirsi di partite completamente inutili, partite che si giocano solo perchè c’è l’usanza di giocarne 162. In questo contesto, dove parlare di tecnica baseballistica serve quanto un pettine per un calvo, ho semplicemente un paio di “pillole flash” da esternare. Una di interesse generale ed una una po’ meno generale..

Il CEO colpisce ancora : Intervista di Sam Kennedy a Ken Rosenthal immagino seguito dai suoi papillon “naif”. Kennedy ha detto che Cora e Bloom torneranno nel 2023, chiudendo la porta a parecchie speculazioni che si leggevano in giro, speculazioni ovvie quando le squadre deludono alla stragrande. Se per Cora mi sembra ovvio dato che trasformare i sassi in pepite d’oro non è che può riuscire sempre, come ci capitò l’anno scorso, beh … per Bloom questo amore mi risulta incomprensibile. OK … è stato messo lì per fare la politica un po’ più sparagnina che la proprietà vuole; ma anche considerando il recinto di tale politica come sono andate le cose ? Qualche nome ? Paxson, JBJ, la trade Cordero/Benny, un contratto da 120 milioni a Story, le squadre costruite senza un prima base ed un closer. Boh ….

Conflitto d’interessi : Immaginatevi un ipotetico blogger italiano di baseball, un blogger tifosissimo dei Red Sox. Questo blogger, come il 99% dei figli dello Stivale, è anche tifoso di calcio, semmai ha il cuore rossonero. Come dovrebbe comportarsi questo molto molto molto molto ipotetico blogger essendo venuto che a sapere che i simpatici pigiamini e l’altrettanto simpatica famiglia Steinbrenner sono diventati azionisti del Milan ? Converrebbe darsi al cricket ?

 

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Una bacheca di inguaribili ottimisti

Due settimane sono passate dal mio ultimo intervento ed in realtà sembrano passati cinque minuti, verrebbe da dire che il Dottor Einstein aveva ragione circa la dilatazione del tempo; dico questo perchè i Sox son sempre quelli, cosa hanno fatto nelle due settimane ? Un po’ le hanno vinte, un po’ le hanno perse, restano il tipico team che galleggia in una mediocrità più o meno aurea, da stare nei paraggi della media .500, meglio delle squadre da fondo classifica, ma senza quelle qualità per essere un vero contender per la zona playoffs, tranne per la nostra adorabile bacheca dove son bastate un paio di partite con Pittsburgh per fare rinascere delle speranze nei cuori di alcuni di voi, cuori certamente più predisposti all’ottimismo del mio.

Negli ultimi tempi avremmo forse avuto qualche speranza in più se i Big Three non avessero avuto un calo abbastanza generalizzato di forma, nell’ultimo mese abbiamo Bogey a .245, Devers a .157 e Martinez a .167; non credo assolutamente che sia un calo psicologico, addirittura c’è chi dice che si siano “smontati” vedendo che i Sox non sono più “la squadra che tremare il mondo fa”. Chi scrive o pensa queste cose verrebbe da dire che non ha mai visto dal “di dentro” come vive una squadra, anzi penso che non abbia mai nemmeno giocato al campetto della parrocchia; in una stagione di 162 ci sono degli “up-and-downs” di forma, il problema è che questa squadra è così povera di talento da non poter prescindere dal nostro “core”.

Voglio dire due parole su Michael Wacha. Siete consapevoli del fatto che se le cifre di Wacha fossero estrapolate su una stagione intera sarebbero cifre da Cy Young Award ? Già … peccato che Wacha abbia giocato praticamente la metà delle partite che occorrono per concorrere ai premi a causa degli infortuni. E se andate a vedere la storia agonistica del giocatore vedrete che gli infortuni sono abbastanza frequenti, tanto è vero che ha cambiato quattro squadre in quattro anni. Quello che mi chiedo è il senso di puntare su questi giocatori clinicamente problematici, ma d’altra parte daremo 10 milioni a Paxton … serve dire altro ?

L’unica cosa che mi ha davvero disturbato in questi ultimi tempi è la dichiarazione del CEO Kennedy riportate anche da voi nella bacheca. Mi verrebbe da dire che lo scopo era di fare lo spiritoso, dire che i Sox hanno il desiderio di continuare a flirtare coi massimi traguardi fa solo ridere confrontandolo coi giocatorucoli presi a dozzine col nuovo regime. John Henry e soci hanno il sacrosanto diritto di disinvestire se ritengono di doverlo fare; spacciare questa politica come vincente sportivamente parlando, come fatto da Kennedy, a casa mia è una presa per i fondelli, pura e semplice.

 

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Boston Red Rays

Riordino un po’ le idee dopo la sarabanda di “emozioni” (se possiamo chiamarle così) emerse dopo la Trade Deadline. A me sembra sempre più che si agisca con quella logica che ha fatto furore a Tampa e che ne sta facendo decisamente meno a Boston. A quale logica mi riferisco ? Si tappa un buco (prima base), per aprirne contemporaneamente un altro (catcher), insomma … quelle mosse un po’ così, stile Rays, che ti chiedi che logica ci sia dietro, logica che risulta incomprensibile a tutti, sperando che almeno chi ha deciso tali mosse abbia un quadro chiaro (anche se cominciamo a dubitarne). quindi …. sempre più Boston Red Rays.

Prima base : chiaramente Hosmer non è più lontanamente il giocatore che furoreggiava a Kansas City e che ricevette dai Padres il contrattone rimasto sul gozzo ai californiani. E verrebbe anche da dire che se una squadra ultra-ambiziosa è disposta a regalarcelo pur di levarselo dalle balle … beh … qualche domanda è lecito farsela. Poi però pensi a chi deve sostituire, “Fiore Mai Sbocciato” Dalbec e “Pippa Cosmica” Cordero, quindi … ben venga Hosmer, se non altro sa difendere e non dovremmo vedere più certi scempi visti da Cordero. Aspettiamo Casas (autore in Triplo di un’annata buona ma nulla più) e se anche Casas dovesse arrivare e Hosmer rendere poco … beh … il veterano ci costa due ceci e tre lenticchie, lo su può tagliare facilmente

Catcher : mah … mah … e ancora mah. Qualcosa l’ho già esposto l’altra volta, più passa il tempo e più che non capisco il senso di liberarsi di Vazquez. Ora giocheremo due mesi con degli onesti backup catcher, però Bloom dice che s’è voluto potenziare la squadra. I casi possono essere : a) ci sta prendendo per il culo b) ci sono dati oggettivi che capisce solo lui. Poi semmai dal prossimo mercato dei free agent ci regalano Contreras (non ci credo).

Outfield : Per Pham ho già detto qualcosa, aggiungo che avrei preferito il classico “rental” di due mesi, anzichè un giocatore in evidente calando di carriera con un contratto (anche pesantuccio) per il 2023. Anche questa non è così spiegabile. Su JBJ invece non posso che dire che umanamente spiace, ma che doveva andare così. Un giocatore con quegli slump prolungati poteva essere sostenibile per i Sox del 2018, quando c’erano satanassi a go-go al suo fianco, ma è insostenibile per i pallidi Sox attuali. Non avremmo mai dovuto riprendercelo, così avremmo rimasto negli occhi l’immagine del JBJ MVP della finale American del 2018; il voto finale allo cambio JBJ-Renfroe datelo voi, a me sembra quasi di sparare sulla Croce Rossa.

Monte : Se c’era un settore dove bisognava fare qualcosa era questo ed il risultato è la partenza di Diekman, giocatore modesto. Ma un monte di lancio zeppo di mezze figure si irrobustisce se ne togli una ? Concetto davvero particolare, la chiudo qui perchè se dicessi quello che penso, dalla tastiera uscirebbe parole che vi assicuro non troverete nella Bibbia.

Bloom : Ricordatevi sempre una cosa : il cane si muove per quanto guinzaglio gli lascia il padrone e ricordatevi anche che John Henry & Soci non sono timidi se devono far saltare qualche testa : Cherington seppe che sarebbe arrivato Dombrowski a campionato in corso, con le ovvie dimissioni del primo e lo stesso Dombrowski fu silurato a stagione in corso, nonostante si fosse vinto l’Anello dieci mesi prima. Da ciò dobbiamo desumere che la politica di Bloom, che ci sembra illogica e perdente, sia gradita alla Proprietà, altrimenti avremmo visto già da tempo Bloom in rampa di lancio come fosse un razzo di Elon Musk. Perchè dico questo ? Perchè farse sbagliamo tutti ad avere Bloom come bersaglio dei nostri strali. O è veramente un incapace o è un semplice esecutore di ordini. E comincio ad essere convinto del secondo caso. Voi mi potreste dire che essere pagati per fare “colui-che-riceve-bordate-al-posto-del-padrone” è un lavoro da individuo senza spina dorsale, io vi risponderei che per la cifra che becca lui io sarei disposto a ricevere una badilata di letame tutti i santi giorni.

Non aggiungo altro, mi  prendo un paio di settimane di sosta “dolomitica” e dato che il pc non serve per arrivare in cima al Piz Boè o al Sassopiatto me lo lascio a casa. Ci si risente tra un po’ e godetevi agosto

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Più domande che risposte

Così un altro pezzetto dei Sox vincenti se ne va : pochi minuti prima della partita contro gli Astros Vazquez è stato ceduto … agli Astros. Se non siamo strani non ci piacciono verrebbe da dire; tanto per cambiare una mossa che per carità di patria posso definire equivoca e che soprattutto si fa fatica ad inquadrare in una prospettiva a medio termine.

Lo dico subito : Vazquez non è un fenomeno, però nell’attuale contesto MLB, dove non ci sono più dei catcher superstar, fa la sua figura tanto è vero che se lo prende una squadra con delle ambizioni comprovate. Sarei curioso di capire quale è il piano di Bloom per un ruolo così delicato per il 2023 : giocare con due catcher backup come faremo in questa fine campionato ? Onestamente mi sarei atteso un’estensione per Vazquez per sottrarlo al mercato in un ruolo dove si fa fatica a vedere un rimpiazzo.

Questa mossa non è l’unica : arriva Tommy Pham, esterno ormai veterano, accompagnato da un carattere definito abbastanza abrasivo, però ha un aspetto positivo per Bloom, ha giocato ai Rays, discriminante che sembra ormai decisiva per interessare ai nostri vertici, la cosa divertente (per così dire) è che il giocatore è in uno slump pesante, cosa non proprio perfetta per uno che starà qui due mesi e poi saluteremo, probabilmente senza alcun rimpianto.

Salutiamo Diekman (uno decente nella banda del buco del bullpen), arriva un catcher (McGuire) che è semplicemente uno che giocherà qualche partita e che fa sembrare Vazquez il nuovo Molina, poi becchiamo qualche minor leaguer che Dio solo sa se vedremo mai nelle Majors. Ma indipendentemente da ciò non si capisce quale sia la politica dei Sox: la cessione di Vazquez ci farebbe dire che siamo sellers, l’arrivo di Pham farebbe pensare il contrario, che il team ci sta ancora provando a non mandare in vacca la stagione 2022. Quindi ?

Quindi boh … io non capisco i nostri vertici, ormai il mio riferimento “Over the Monster” spara su Bloom col mortaio da campagna, il titolo di oggi ovvero “Chain Bloom’s approach fits the definition of insanity” è assai esplicativo. Davvero non si riesce a vedere un quadro chiaro, non lo capiscono dall’America figurarsi se lo capisco io dalla Romagna; vorrei vedere qualcosa che mi desse una speranza, non tanto per il 2022 quanto per il 2023. Voi come vi sentite al pensiero che i Sox affidino a Bloom & soci la ricostruzione del team che si troverà senza JD, Bogey, Eovaldi e Vazquez ? Io per nulla bene …

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Miseria e nobiltà

Se c’era un modo per farci capire cos’erano i Sox e cosa sono diventati direi che la giornata di ieri è l’esempio perfetto. Da un lato avevamo il Mito, la Leggenda di David Ortiz, con un numero sproporzionato di membri della Nation che si son fatti il viaggio fino a Cooperstown semplicemente per rendergli omaggio, per dirgli grazie, per aver trascinato questa franchigia con la mazza, ma soprattutto con l’esempio.

Mentre il nostro Lider Maximo arringava la folla, un numero più o meno simile di membri della Nation assisteva all’ennesimo recital di una versione pallida, sbiadita dei Sox; un gruppo di giocatori di Triplo A, con l’aggiunta dell’unico giocatore “vero” a nome Xander Bogaerts metteva in scena un ennesimo spettacolo all’insegna della povertà di talento, col risultato di rendere ancora più grigio un campionato che sembra aver virato definitivamente verso sud.

Lo so … la squadra, già debole, che affronta questa fase della stagione è ulteriormente indebolita dagli infortuni; ma se riempi il roster di giocatori da triplo A (Dalbec, Cordero) in aggiunta ad un gruppo di “prospetti” che non sembrano destinato a diventare mai dei giocatori “veri”, il risultato è quello che abbiamo visto in questo tristissimo weekend al Fenway, weekend che potrebbe aver sigillato, una volta per tutte, il nostro futuro.

Già … la possibilità che dopo questo weekend cominci la stagione dei saldi, coi Sox che vendono tutto ciò che possono, è una possibilità più che reale. Alla fine s’avvererebbe il sogno dei nostri vertici, cedendo tutti i Sox legati alla precedente gestione, per iniziare finalmente la versione francescana di questa gloriosa franchigia, quella dei roster costruiti al minimo di payroll possibile, tanto la gente al Fenway c’andrà lo stesso. Premesso che ho i miei dubbi, come già espresso altrove, che gli abbonamenti (a NESN ed al Fenway) fiocchino con questa politica, c’è chi dice che tutto ciò sia propedeutico ad un cambio di proprietà. A questo punto lo spero ardentemente.

Questa versione dei Sox, che dei contributori di Over The Monster chiamano Bloom-ball, non mi eccita, non mi lascia nulla; chi, come il sottoscritto, ha vissuto l’epopea di Ortiz e Pedro Martinez, non può entusiasmarsi per Downs e Cordero. Davvero non può. La prossima volta che scriverò avremo le idee più sicure, circa il nostro futuro immediato ed a medio termine, un futuro che mi entusiasma più o meno come una seduta dal dentista.

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W l’All Star Game

Ma come direte voi ? Tu Paolo hai sempre detto che l’All Star Game è una lagna insopportabile ed ora te ne esci con un “W l’All Star Game” ? Nella vita si cambia, soprattutto si cambia se vedi che la tua squadra fa acqua da tutte le parti e speri che la sosta serva a riorganizzare un po’ le fila di un team reduce da una settimana dove sono stati presi schiaffi in faccia da tutte le parti.

Una misera vittoriuccia a New York, una volta tanto con una certa dose di fortuna, è tutto quello che i Red Sox sono stati in grado di portare a casa dalla “settimana bestiale”. Una serie di partite a Tampa e nel Bronx era quello che ci serviva per “provare la febbre” ai nostri; esistessero ancora i termometri a mercurio la colonnina sarebbe probabilmente esplosa perchè la bocciatura è fragorosa, perchè emergono le solite debolezza (un bullpen inguardabile); ma purtroppo, specie a Tampa, sono emerse anche debolezze nuove, specialmente nel livello generale di gioco, si sono viste cosa come assist dagli esterni che mancano il taglio, un baserunning rivedibile e così via. E’ facile dirlo : una squadra che ha più buchi di una forma di gruviera non può reggere se non gioca al meglio delle proprie forze.

Purtroppo la due giorni bestiale del Bronx ci porta il mignolo rotto di Sale, ed è una iattura enorme; un Sale passabile, non dico al massimo livello, ci serviva come il pane, ora c’è da aspettarsi il classico mese di gesso e poi un po’ di partite nelle Minors, se diciamo che tornerà a fine agosto/inizio settembre potremmo averci preso. Un giocatore non fa una squadra, ma un pitcher in più era oro colato, anche perchè non credo vi sia sfuggito che l’attacco sembra tornato quello “Raffy + X-Man + JD + null’altro”; a luglio i Sox battono .234, una media battuta sinistramente simile al .225 che assommarono nell’aprile orrido.

Non so cosa sperare e pensare, mancano una dozzina di giorni al mercato, ma ho smesso da un pezzo di credere a questa gestione. io già tremo al pensiero che a fine anno perderemo probabilmente Martinez e Bogaerts, figuriamoci se adesso giungeranno dei rinforzi per un monte che sta franando, mi accontenterei anche solo di non sentire l’insopportabile retorica sul team che deve essere superiore alle piccolezze del giorno, sul futuro che sarà radioso (il presente un po’ meno) e così via. Quando poi vedo Benintendi che va dritto all’All Star Game e finisce nel mirino degli Yankees nel mercato di luglio mi chiedo anche quanta competenza ci sia negli attuali vertici.

Siamo quindi alla sosta, se i Sox vogliono essere anche solo la wild card #3 devono essere migliori, se v’è sfuggito sappiate che da qui alla fine ci sono ancora un mucchio di partite all’interno della division, quella stessa AL East nella quale i Sox hanno il terrificante bilancio di 12W-26L, con questi numeri si va poco lontano.

PS – Mi fate un favore ? Smettetela di scrivere “the blog must go on” o cose simili, please … ribadisco che per tenere un blog non ci vuole nessuna dote particolare.

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I tigrotti di Mompracem

Assistendo a queste prime tre partite contro i pigiamini ho avuto una visione che proveniva direttamente dalla mia infanzia : Sandokan con Yanez de Gomera assieme a tutti i tigrotti che combattevano contro lo stra-potente Impero Britannico. I veloci prahos malesi contro le cannoniere di Sua Maestà Britannica. Come spesso succede la preponderanza negli armamenti conta, ma qualche volta i ribelli la spuntano, semmai puntando sulla scaltrezza e sulla velocità.

Se affronti questi Yankees con una rotation che dice Winchowski, Seabold e Crawford salvare la sweep è già un risultato, avere giocato due partite alla pari per me è tanta roba, segno che comunque questa squadra ha uno spessore emotivo e morale molto alto, merito sempre di quello che comanda nel dugout ovvero Sandokan Cora. Penso che si sia visto anche che Devers non ha paura di nessun bipede sul monte di lancio, Cole è il miglior pitcher che oggi calchi i campi (le avete sentite le cifre dell’ultimo quinquennio ?), Devers non ha paura nemmeno di lui. Io aspetto sempre l’estensione del contratto, spero di non aspettare in eterno come successo con Lester e Betts per esempio.

C’è stato però anche qualcosa che mi ha fatto sacramentare : vedere Cordero che fa cadere un pop in diamante o Arroyo che si perde la pallina su un fly esterno è un qualcosa che mi crea acidità di stomaco, la colpa non è assolutamente dei due ragazzi, è di chi ha creato un team carente in certi ruoli, con una dose di faciloneria non comune, così siamo stati costretti a buttarci in queste acrobazie di lineup che fanno la fortuna dei nostri avversari. Chissà … spero prima o poi di tornare a vedere dei Sox che rispettano le regole del Gioco, anche se ho il dubbio che arriverò prima all’età pensionabile.

Stasera chiudiamo la serie coi pigiami, finalmente la giochiamo mettendo uno “starter” vero (Pivetta) anche se affronterà Taillon che nelle ultime è sembrato un pelo in calando dopo un inizio eccellente, per poi andare alla prossima settimana sfidando … Rays e Yankees, alla faccia della novità. Tutto tace intanto sul fronte mercato, c’è chi si muove, ad esempio Tampa s’è preso l’utility Bethancourt da Oakland; i nostri invece, che sono in una grossa crisi da infortuni sono fermi come un semaforo; sapete cosa vi dico ? Che prendere iniziative non sembra una caratteristica di questa gestione, non facendo nulla non si fanno errori. E’ un comportamento un po’ pavido ? Eh … abbastanza

P.S. – Volevo ringraziare per le attestazioni di stima nei miei riguardi dopo il mio proposito di chiudere il blog a fine anno. Siete molto gentili … ma non è quello che serve. Serve uno che dica : “lo faccio io il blog l’anno prossimo”. Credetemi : non serve mica un dottorato ad Harvard. Serve solo un po’ di verve 

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Salagadula magicabula bibbidì boddidì boo

Ciao amici ! Torno a scrivere dopo un po’, ritardo dovuto a un piccolo intervento chirurgico subito (nulla di che … day hospital), poi c’è stato un problema alla linea internet e poi, per essere molto onesti. un problemino ad una certa vena creativa del sottoscritto che s’è fortemente inaridita (di ‘sta cosa ne riparleremo), sempre ammesso che la vena creativa ci sia stata in passato.

Austin Davis, Kutter Crawford & John Schreiber. Fino a poco tempo fa avremmo pensato che i tre potessero essere i soci d’uno studio legale, oppure un terzetto che furoreggia in quelle sale dove si ascolta musica country col pubblico tutto in stivaloni e stetson. Invece, da ieri, sappiamo che sono i tre che hanno messo insieme la partita più goduriosa (contro chi ???) che ricordi da anni. Tre carneadi, con carriere modestissime da mestieranti, che ieri non hanno fatto scheggiare la biglia da Arozarena, Franco & Co.

A mio parere, mi sbaglierò … ma non credo, il merito è che nel dugout abbiamo un mago, uno capace di far fare latte anche alle galline. Se avessimo affidato la figlia dii Fantozzi ad Alex Cora lui l’avrebbe trasformata in Miriam Leone e probabilmente se lavorasse alla Ferrari a quest’ora Leclerc sarebbe già Campione del Mondo e Binotto lavorerebbe da un distributore di benzina. Grazie ai miei potenti agganci posso  pubblicare qui sotto la sua foto più recente.

Però non vi nascondo che vorrei vedere anche qualcos’altro. Il calendario ci ha messo in questa prima metà di luglio una sequenza di partite che abbiamo tutti ben presente, purtroppo questa serie di partite s’accompagna a molti infortuni di lanciatori. E’ troppo chiedere un rinforzino ? Vorrei vedere un Cora non costretto a delle acrobazie continue, vorrei vedere una franchigia partecipe di ciò che accade in campo e non assente. Invece l’unica cosa che i Sox sanno fare è chiedere ai mestieranti di elevarsi ai vertici, è vero che abbiamo il manager giusto, ma non si potrà andare avanti in eterno a questo modo.

Chiudo con l’inciso dell’inizio : la vena creativa è evaporata. Questo blog ha bisogno d’una cosa : d’un nuovo blogger. C’avevo già un po’ provato mesi fa avendo individuato la persona che mi sembrava più adatta, ma senza successo. Ci fosse qualcuno che ha voglia di ereditare questo blog mi farebbe solo contento. Viceversa non credo che ci sarebbe una stagione 2023. Veramente … la sorgente s’è seccata, continuare così per vivacchiare non avrebbe molto senso. Quindi … blogger nascosti !!! fatevi avanti !!!

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