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Aridatece Cherington !!!

Anche se non sono romano uso un titolo nel loro dialetto, un titolo che comunque credo sia comprensibile per chiunque lo legga, dal Brennero a Pantelleria : lancerei una petizione on-line per riavere Ben Cherington o forse per meglio dire mi chedo se è possibile che non esista un onesto compromesso tra Cherington che era restio a qualsiasi mossa un minimo coraggiosa e Dave Dombrowski che s’è messo in testa di riuscire in uno scopo : fare a pezzi il nostro farm system per un cospicuo lasso di tempo. Una politica che ti può portare ad avere un presente vincente e ti può portare ad avere un decennio da Philadelphia Phillies in un futuro più o meno immediato.

Che ingrato che sono !!! Ci riforniscono di un giocatore come Chris Sale ed io storco il naso, mai contento questo romagnolo direte, già … peccato che Moncada doveva essere uno dei pezzi basilari del nostro futuro ed oltretutto ci è costato una barca di soldi, lo buttiamo via così senza averlo mai provato in un tempo ragionevolmente lungo ? Kopech era il miglior prospetto che avevamo come lanciatore, aveva fatto qualche mattana ma c’era speranza che un cervello a vent’anni fosse migliore di uno di diciotto, almeno così continueremo a dirci che il nostro farm system non produce nulla sulla collina dai tempi di Buchholz. Tra parentesi lo ho visto anche in un po’ di azione nella scorsa Arizona Fall League, Kopech è un lanciafiamme da urlo, che ovviamente deve migliorare e tanto ma c’era davvero del materiale su cui lavorare. Basabe non l’ho mai visto ma ho letto parecchio ed era altro materiale su cui lavorare, il lanciatore Victor Diaz onestamente non l’avevo mai sentito nominare e quindi non mi pronuncio.

Poi per prendere un rilievo abbiamo fatto un altro scambio 4-contro-1 dando via tra gli altri anche Dubon, altro prospetto nella nostra elite. Vi faccio vedere una tabellina

cattura

E’ la nostra classifica ufficiale dei migliori prospetti fino alla giornata di ieri : in un giorno ne abbiamo mollati 4 tra i primi nove, credo sia un record galattico, tra parentesi fare i cambi 4-contro-1 per un rilievo mi pare una follia, abbiamo già fatto un numero simile l’anno scorso per Pomeranz, come sia andata la cosa credo sia sotto gli occhi di tutti, mi piace poi rimarcare anche un’altra cosa : credo che anche mia madre sia capace di fare quel tipo di scambi, non era necessario andare a prendere Dombrowski, con mia madre al suo posto avremmo risparmiato un sacco di soldi.

Non so … sono troppo pessimista ? Ma c’era proprio questa necessità di giocare tutte le nostre fiches sul 2017 ? Siamo così disperati ? Cavolo !!! L’ultima vittoria risale al 2013, non all’epoca delle guerre puniche, dovevamo proprio ipotecare il futuro per un mucchio di anni a venire per tentare di vincere subito ? Io la vedo così, i contributi esterni di voi che leggete sono, più che mai oggi, graditi.

PS – Non ho voglia di parlare della option fatta valere sul contratto di Farrell, finirei col dire cose pesantemente volgari

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Piano B

Sembra proprio che il piano A preferisca il Texas, ad una buona birra irlandese facile da trovare a Boston, sembra proprio che Carlos Beltran preferisca quella robaccia del cibo tex-mex e firmi un contratto con gli Houston Astros. Onestamente me ne faccio una ragione, nel senso che era un’ipotesi che poteva anche piacerci ma non era certo il sogno che animava le nostre notti, quindi direi che registrata la firma di Beltran possiamo cominciare a ragionare su chi possa essere l’uomo che incarna il cosiddetto piano B.

Anzitutto c’è da tener presente una cosa importante : sembra proprio che di soldi da spendere ce ne siano pochi dato che col nuovo CBA le regole della “luxury tax” sono cambiate pochissimo (una leggera crescita della soglia). I Sox andranno oltre questa soglia per il terzo anno consecutivo, ciò che comporta una ulteriore impennata della penalità, in pratica per ogni dollaro di stipendio pagato oltre la quota di 195 milioni di $, i nostri maggiorenti dovranno pagare 50 cents di penalità. Quindi sembra proprio che Henry & Werner abbiano fatto presente a Dombrowski di stare basso coi voli pindarici. Tenete anche presente che i soldi risparmiati con l’addio di Ortiz andranno investiti negli aumenti di stipendio che dovremo corrispondere ai giocatori che andranno all’arbitrato (es. Bogaerts) che fino ad ora erano sottopagati.

Quindi cosa ci si può aspettare ? Le strade sono tre. La prima è andare a pescare un altro giocatore che si accontenti di un contratto a breve durata, un paio di nomi usciti sono Mike Napoli e Chris Carter. Fa ridere metterci Carter in questo elenco di giocatori low-cost (o quasi), bene o male stiamo parlando di colui che ha vinto la classifica degli HR della National League, già … peccato che a fronte dei 41 HR (131 in 4 anni) ci si debba accoppiare una media battuta appena sopra media .200 ed un quantitativo di strikeout imbarazzante. Napoli lo conosciamo bene, almeno sappiamo che avremmo a che fare con una persona eccellente ed il fatto che le squadre che lo stiano seguendo (Sox, Tribe e Rangers) siano squadre che lo hanno già avuto dimostra che è un giocatore che lascia un bel ricordo in tutti. Anche lui sappiamo che gode di un rapporto privilegiato con gli strikeout, ma tutto sommato è un po’ meno “tutto o niente” rispetto a Carter, è uno abituato a giocare partite dal peso specifico importante, insomma … un cavallo di ritorno che potrebbe anche piacere.

Dicevo che le strade sono tre. La seconda sarebbe imbastire una trade, qualche giorno fa si lesse di Goldschmidt (magari …), Arizona chiederebbe la luna per un giocatore con quelle cifre e con tre anni di contratto a cifre più che oneste, pensate che l’anno prossimo non arriva a 9 milioni. Aspettiamoci davvero una richiesta di una contropartita folle, qualora ponessimo davvero la richiesta. E poi non vorrei mai fare affari coi D-Backs, franchigia dove abbondano gli ex Red Sox, che quindi faremmo fatica a bidonare dato che conoscono il nostro sistema meglio di chiunque altro. La terza strada, che comincia a venir fuori, è fare poco o nulla nel settore DH, cercare di resistere con quello che si si ha .. e poi semmai vedere se si libera qualcosa a luglio. Chiaro che così il potenziale dell’attacco calerebbe parecchio, ma fare delle mosse tanto per il gusto di farle mi pare anche peggio.

C’è poi un’altra cosa : tutta questa enfasi sul DH mi pare copra il nostro problema n.1. Dobbiamo potenziare il bullpen !!! Per esempio oggi leggo che Ziegler tornerà in Arizona. Peccato … in questa stagione abbiamo capito che l’approccio di Dombrowski sarà una cauta attesa, volente o nolente, ma se l’attesa la trovo condivisibile per il discorso DH dato che dovremmo sostituire un insostituibile, la capisco molto meno in questo caso, dato che nel bullpen ci sono giocatori a fine corsa o dal rendimento imbarazzante. Insomma … avrete capito che avrei voluto qualche notizia in meno su Beltran, Napoli, etc. etc. ma qualcuna in più su chi dovrà coprire la nostra “banda del buco” che tanti bocconi indigeribili ci ha propinato.

Qualcosa in più si capirà dal Winter Meeting che andrà in onda la prossima settimana e che ha seriamente rischiato di saltare se non ci fosse stato l’accordo sul nuovo contratto collettivo. L’anno scorso DD aveva le luci della ribalta tutte puntate su di lui, quest’anno sta nell’ombra, ma se si è capaci si possono fare eccellenti affari anche stando in seconda fila, a spendere 30 milioni per Price son capaci tutti, il valore di un executive lo vedi quando è capace di pescare pesci ottimi nel torbido, come gli Indians son lì a dimostrare, visto che col 23mo payroll sono andati ad un’unghia dal vincere tutto. Una telefonata a Chris Antonetti io la farei …

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Ostaggi del CBA ?

Sapete che una Stove League così fiacca non la ricordo ? Non mi riferisco solo a Boston ovviamente, ma a tutto il mondo delle Majors; nonostante siamo ormai al 27 novembre si son visti pochi affari e francamente non così decisivi (almeno credo) per il campionato 2017. La ragione mi sembra abbastanza chiara ed è racchiusa in quelle tre lettere nel titolo : C.B.A. ovvero Collective Bargaining Agreement.

In pratica stiamo parlando del contratto collettivo che regola tutti i rapporti di lavoro tra le squadre ed i giocatori, il contratto attuale scade giovedì prossimo ed al momento la firma del nuovo non sembra vicinissima. Non è mica una questione da poco sapete ? Non lo è perchè ovviamente si discute di soldi, molti soldi … che sono poi il motore d’uno sport che si gioca anche per ottenere degli utili al momento della chiusura del bilancio. Tanto per darvi un esempio di come queste contrattazioni incidano pesantemente sul mercato pensate a questo : uno dei temi in discussione è la luxury tax che i giocatori vorrebbero eliminare (non capiterà mai) o comunque ridurre d’impatto, ovviamente da questo orecchio i proprietari non ci sentono molto. Ovvio che una squadra che sia al di sopra del limite che fa scattare la tassa (es. i Red Sox) voglia sapere quali saranno i limiti e quali le penalità prima semmai di offrire un contratto a chiunque. Se pensiamo poi che altri temi all’ordine del giorno sono i draft picks dati in compensazione dei giocatori che firmano altrove dopo aver ricevuto una “qualifying offer” oppure se istituire o no un draft per i giocatori internazionali (il Sindacato dei giocatori è assolutamente contrario) capirete che si sta discutendo proprio dell’architrave delle regole MLB.

Quindi quando giovedì scadrà il vecchio contratto cosa succederà ? Sperabilmente nulla, continueranno le contrattazioni e c’è molta gente che è disposta a giurare che in un modo o nell’altro qualcosa verrà fatto, un’azienda che fattura 9 miliardi di $ (!!!) non si ferma così a cuor leggero. Però c’è anche da dire che si comincia a leggere una parolina antipatica ovvero “lock-out”, la serrata che la MLB potrebbe mettere in atto per forzare la mano. Dio non voglia perchè queste cose sai quando cominciano ma non quando finiscono. Il baseball in passato ha già subito danni enormi dalle vertenze di lavoro (principalmente da scioperi dei giocatori) e l’incubo del 1994 è ancora lì che ci tormenta, con fans incavolati … e col sottoscritto che dovette fare una coda terrificante allo Skydome di Toronto per riavere i miei soldi che avevo pagato per biglietti di una partita che mai si sarebbe giocata. Lo sport americano ha una storia di contrattazioni durissime tipo la stagione NBA del 2011 che iniziò due mesi in ritardo con calendario ridotto o la stagione 2004/2005 dell’hockey NHL che non è mai iniziata. Io, se devo essere sincero, comincio a sudare freddo, spero che tutto si risolva e che si cominci sul serio col mercato, ricordo a tutti che un lock-out bloccherebbe qualsiasi tipo di scambio o qualsiasi firma di free-agent. Già l’inverno è duro da digerire per noi baseball maniacs, senza Stove League sarebbe un inferno.

Sul nostro fronte poche notizie e nessuna sicura : Encarnacion continua ad essere un giocatore non così richiesto dalle nostre parti ed invece saremmo tra i principali candidati ad ottenere i servigi di Beltran, gli altri in caccia dell’espertissimo giocatore sarebbero Yanks, Astros e Rangers. Negli ultimi giorni son venuti fuori dei rumors riguardanti un possibile ritorno del Panda sulla Baia di San Francisco. I Giants negano (ma lo farebbero anche fosse vero), onestamente la discriminante sarebbe quanto dello stipendio di quasi 60 milioni di $ che dovremmo dare al venezuelano negli anni a venire i Giants sarebbero disposti ad accollarsi, se devo essere franco fosse 40 loro / 20 noi io ci penserei anche se sappiamo di essere davvero poco profondi in quel ruolo. Continuano anche ad esserci giornalisti che dicono che mettere sul mercato JBJ potrebbe essere un’idea, per me non l’idea del secolo ma tant’è.

Non c’è molto altro … tutto tace e l’inverno è arrivato … castagne e vino nuovo ?

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Il rito del pagellone (2° parte)

Seconda puntata del pagellone dedicata ai lanciatori :

Barnes : 5,5 – Verrebbe da dire il solito Barnes, estremamente bene semmai una partita, inguardabile quella dopo. Nonostante tutto alla fine viene impiegato ben 62 volte visto che gode di molta fiducia nello staff, fiducia che onestamente mi pare eccessiva. Se lui è il lanciatore di rilievo più impiegato capite perchè Dombrowski dice che la priorità n.1 è il bullpen

Buchholz : 5 – Dico subito che il voto è un compendio dell’intera stagione, comprende il finale molto buono di stagione ma anche i primi 4 mesi nei quali aveva fatto letteralmente ridere. Continuo a pensare che un cambio di scenario farebbe bene a lui … ma anche a noi

Hembree : 6 – Forse alla sufficienza c’arriva … o forse no. Stiamo parlando di sfumature comunque. Dombrowski l’ha citato come giocatore in crescita, devono avere la vista lunga perchè questi segnali positivi sono davvero difficili da cogliere.

Kelly : 5,5 – S’è salvato un po’ col finale buono da rilievo, che è poi dove può avere un futuro. Meglio rimettere per un po’ nel cassetto dei sogni i pensieri di fare il partente, cosa che anche quest’anno ha dimostrato essere ben al di sopra delle sue possibilità.

Kimbrel : 5 – Siamo a quota otto tra partite perse e blown saves, troppe troppe ed ancora troppe. Che non sia più quello degli anni d’oro ad Atlanta lo abbiamo capito, ma voglio sperare che non sia quello che a volte ha rischiato di colpire l’omino degli hotdogs in tribuna con dei lanci totalmente fuori controllo.

Pomeranz : 4,5 – Ovvio che io valuti il periodo bostoniano e che sia stato All Star dopo il periodo ai Padres a me interessa poco. Tra brutto rendimento e scarsa o nulla durabilità c’è davvero da aver paura, una trade profondamente errata ? Forse …

Porcello : 9,5 – E sarebbe stato 10 se non fosse stato per quel playoff disgraziato. Poi farò una postilla finale sulle polemiche sul Cy Young Award. Comunque rendetevi conto che con una stagione solo buona e non eccezionale avremmo avuto un bel carico di problemi in più

Price : 6,5 – Alle fine le cifre ci sono, è l’impatto generale che sembra deficitario, sempre ricordando che stiamo parlando di David Price e non di … Sean O’Sullivan. Lo aspetta un secondo anno a Boston dove verrà atteso col il fucile spianato. Non sarà facile

Rodriguez : 6 – Forse il voto poteva essere 5,5, ma non cambia il giudizio. Un anno di stop nello sviluppo di E-Rod, che comunque non deve instillare alcun dubbio nel mettere Rodriguez tra gli asset principali per il nostro futuro.

Ross Jr : 7 – Il nostro miglior rilievo secondo molte categorie statistiche. E non me ne voglia il buon Robbie se questo fatto testimonia che davvero il nostro bullpen necessiti di un vigoroso miglioramento

Tazawa : 4 – E il momento di dividere i destini tra i Red Sox e Junichi Tazawa. E’ stato un giocatore importante, ma ora direi proprio che non ne ha più, anche se mi pare ingeneroso seguire chi dice che sia stato un incompiuto.

Uehara : 7,5 – Quando la salute l’ha sorretto ha dimostrato di essere ancora da corsa e questo è il motivo per il quale becca il voto più alto tra i rilievi. Nonostante l’età e l’usura non mi dispiacerebbe che ci si provasse di accordare per un contratto annuale a cifre ragionevoli, chiaro che se Koji chiede un biennale o molti soldi, non resta altro da fare che stringergli la mano e ringraziarlo per i tanti momenti belli.

Wright : 9 –  In un famoso discorso, il Presidente Roosevelt definì il 7 dicembre 1941 “a day that will live in infamy”; io invece, molto più modestamente, metto in questa categoria il 7 agosto 2016, il giorno nel quale uno sciagurato ha impiegato Wright come pinch-runner quello che in quel momento era uno dei migliori pitcher della lega. Per la cronaca a Francona l’idea di mettere Kluber come pinch-runner non è ancora venuta

Ziegler : 7 – Io uno Ziegler impiegato come si deve e non ab cazzum come invece è successo anche troppo spesso, lo vorrei rivedere. Il suo sidearm mi piace, alle giuste condizioni ci si potrebbe anche incontrare.

Fatemi finire con le polemiche Porcello/Verlander. Se devo essere sincero il mio voto lo avrei dato a … Zach Britton che probabilmente ha giocato la miglior stagione che un closer abbia mai giocato. Il mio mentore però dice che, pur con la grande importanza dei rilievi, il partente ha ancora troppa valenza quindi è giusto che il premio vada lì. E onestamente se devo darlo ad un partente tra Porcello e Verlander scelgo il primo. Anche la motivazione me la suggerisce il mentore : dato che le cifre dei due sono davvero identiche, quello che fa la differenza è il fatto che Porcello gioca nella molto più competitiva AL East versione 2016, dalla quale sono andate tre squadre ai playoffs e dove gli Yanks con 84W sono arrivati quarti, se mi permettete la AL Central conteneva Twins, Chisox e i Royals di quest’anno e visto che il calendario è sbilanciato per poter avere più scontri divisionali viene fuori che Porcello ha affrontato mediamente avversari più forti. Sulle reazioni poi della più che famosa fidanzata di Verlander cosa possiamo dire ? Ovviamente che la fanciulla ha mostrato la sua totale appartenenza alle correnti più tradizionali del bon-ton oxfordiano,  non sta scritto da nessuna parte che un bel paio di poppe garantiscano concetti intelligenti, preferisco citare la reazione di Betts alla vittoria di Trout : un tweet con scritto : “Congrats on a very well deserved MVP to Mike Trout – he’s a beast! Can’t wait to get back out there next year”. Altra classe …

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Il rito del pagellone

Mentre un personaggio sgradevole, oltretutto tifosissimo degli Yankees, sale alla Casa Bianca (non potevo non dirlo, sono bostioniano nel tifo baseballistico … ed anche in quello politico), cosa che ha lasciato il vostro blogger KO per almeno tre o quattro giorni, arriva il momento di mandare agli archivi la stagione 2016 col classico rito del pagellone di fine anno.

Benintendi : 7,5 – Deve ancora migliorare in difesa perchè qualche sbavatura si vede ancora, ma considerate sempre che questo qui fino a giugno 2015 giocava nelle università. Sarà titolare e voglio proprio vedere come maneggerà i momenti bui che, andando a battere 600 volte in un anno, capitano eccome.

Betts : 10 – Silver Sligger Award e Golden Glove. Serve altro ? Nell’elite assoluta in attacco ed anche in difesa. Cominciare a parlare di una extension sembra brutto ?

Bogaerts : 8,5 – Ci pensavo l’altro giorno : Bogaerts, che è un fenomeno assoluto, con Lindor e Correa, rischia di essere “solo” il terzo miglior interbase della American League. Capite che razza di concorrenza c’è ? Peccato per il finale di stagione in salita.

Bradley Jr. : 7,5 – Anche lui in difficoltà nel box nella seconda metà del campionato, in difesa è sempre un poeta col guanto. Kiermayer che ha vinto il guanto d’oro è meglio ? Mah … Comunque c’è sempre la sensazione di che non si fidino completamente di lui nel box e che possa essere una “trade chip”. Per quel che conta sono assolutamente in disaccordo.

Hanigan : 4 – Avrà giocato poco … ed è vero. Ma è quasi meglio che abbia avuto qualche problemino fisico, in difesa non più affidabile come una volta ed in attacco vede la Mendoza Line come un miraggio. Arrivederci e grazie

Hill : 4 – Il voto forse è troppo alto (so’ ironico), onestamente un ex-giocatore, l’abbiamo pagato tre ceci e due lenticchie, ma forse valeva un cecio in meno (si dice cecio ?)

Holt : 6,5 – Si ha come l’impressione che cominci ad andare un po’ in difficoltà coi cambi continui di ruolo, giocatore comunque da tenere, un multiruolo del genere da tenere in panchina è un lusso. Avercene di soggetti simili.

Leon : 8 – Una fortuna folle averlo trovato, perchè ci ha coperto alla grande un ruolo che rischiava di essere una debacle continua nel 2016 e ci offre anche la possibiltà di vedere nel 2017 se Vazquez e/o Swihart sono da corsa. Complessivamente OK anche nel game-calling ed autore di un fantastico 40% di colti rubando.

Ortiz : 10 – Devo anche dare la motivazione ?

Pedroia : 9 – La differenza tra un Pedroia sano (2016) ed uno in difficoltà fisica (2015) è gigantesca. Non raccoglie i premi che meriterebbe per colpa di … Josè Altuve. Ora eredita il ruolo di Vecchio Saggio del dug-out, compito gravoso che non sarà facilissimo.

Ramirez : 9 – Per parecchio tempo è tornato ad essere il Ramirez che nel box terrorizzava chiunque e un bel pezzo dello sprint che c’ha portati al titolo divisionale è opera sua. Il suo ruolo per il futuro è un punto di domanda : DH full time ? Prima base ? Addirittura da qualche parte s’è letto d’un possibile ritorno in terza (meglio di no …)

Shaw : 6 – Ci eravamo illusi d’aver trovato il classico diamante in mezzo all’immondizia, ma probabilmente ci siamo sbagliati. Comunque, visto che stiamo parlando di uno che è tosto mentalmente, aspettate un attimo a darlo per spacciato. Se poi il Panda dovesse ripresentarsi coi classici 15 kg di troppo all’inizio dello Spring Training, Shaw potrebbe ripresentarsi nell’angolo caldo.

Vazquez : 4,5 – Una delusione sotto parecchi aspetti e l’aspetto tecnico non è il peggiore. Onestamente però nel breve stint di fine anno è apparso migliorato … e forse viene da dire che ha imparato la lezione. Il 2016 che doveva consacrarlo è stato un anno dispari, però ricordatevi che i catcher maturano tardi.

Young : 7,5 – Un quarto esterno di stra-lusso ed un peccato per i due mesi che ha saltato causa infortunio. Importante avere un veterano così affidabile di rimpiazzo per un corpo di esterni dall’età media così bassa.

Alla prossima per i voti dei pitcher …

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Ed ora è proprio inverno

Adesso è proprio inverno, s’è chiusa una World Series esaltante e tra breve passeremo a vedere le prime scadenze che ci aspettano, prima però non si può non parlare un po’ dello spettacolo andato in onda tra Illinois ed Ohio. Una serie fantastica, una serie dove ha vinto la squadra più forte e da cui si possono trarre spunti interessanti anche per ciò che ci riguarda più da vicino.

Di sicuro possiamo dire che in questa serie abbiamo visto dei manager giocare con coraggio, andando anche fuori dagli schemi ed assumendosi i rischi connaturati a queste scelte in controtendenza. Per esempio siamo tornati a vedere i rilievi lanciare anche due o tre inning, come avveniva anni fa, il messaggio è :”voglio che i miei migliori lancino di più”, meno specializzazione quindi, ma un baseball un po’ più “vero”, più anni ’80. Non so se questa sarà una tendenza che continuerà, io non lo credo perchè i playoffs sono una musica totalmente diversa rispetto alla regular season, anche perchè l’impiego eccessivo di un pitcher rischi poi di pagarlo la sera dopo semmai, il riferimento è all’uso esagerato e sconsideratamente inutile di Chapman in gara-6 che poi è stato pagato in gara-7.

L’altra scelta coraggiosissima e decisiva è stata impiegare Kyle Schwarber reduce da un anno in infermeria … e da due partite di allenamento in Arizona Fall League, gran bel campionatino ma giocato da ragazzini che devono imparare il mestiere. Io non so in quanti avrebbero fatto questa scelta, non ho la controprova ma mi immagino che il nostro manager questo coraggio non lo avrebbe avuto, sarebbe andato col manualetto che notoriamente non contempla idee così alternative. Già … il coraggio di saper andare fuori dagli schemi quando serve, per me è una gran dote, per esempio se hai un satanasso come Miller non lo impieghi solo nel suo inning canonico, lo impieghi quando serve, lo usi per tarpare le ali all’inning “buono” degli avversari e poco importa se questo inning sia il quinto, il sesto o l’ottavo. Faccio un parallelo con Mr.Farrell, ve lo ricordate il 2013 quando si attentava alle nostre coronarie facendo lanciare ai playoffs un Morales ? Serviva per far arrivare al suo inning canonico il setup per poi chiudere con Uehara closer. Ma semmai però nel frattempo rischiavi di farti scavalcare. In una must-win situation non devi concederti queste cose, io mi farei spiegare da Francona come si maneggia uno staff lanciatori, uno staff oltretutto depauperato da infortuni, il nostro vecchio Terry ha mostrato come cavare anche il sangue dalle rape, praticamente s’è fatto una serie rigirando Kluber, Miller ed Allen … e poco altro. Avesse avuto anche solo un uomo in più la serie poteva avere un risultato diverso.

Archiviamo il 2016 … ed è già 2017. Prime notizie dal Fenway. Anzitutto nei giorni scorsi è andata in onda la grande fuga. Avrete letto della partenza di tante figure professionali importanti, tanti nomi alcuni semmai non conosciutissimi dai più ma nomi importanti, Mike Hazen è il più famoso … ma non c’è solo lui. Non so quale chiave di lettura dare alla cosa, non so se associarla a normali cambi di lavoro e/o sedi o se sia Dombrowski che si fa terra bruciata attorno. Di sicuro Dombrowski non sembra quello che si tiene la gente attorno, tanto per dirne una anche a Cherington era stato chiesto di restare in quel fatidico agosto ’15 ma rispose picche. Davvero non lo so … la cosa mi piace poco, anche perchè DD non ha certo incantato in questo primo anno ed ho una paura fottuta che prima o poi parta con una di quelle trade che l’hanno reso famoso, per esempio un bel JBJ, Moncada, Kopech e semmai qualcun’altro in cambio di Chris Sale. Una presenza accanto che non sia uno yes-man potrebbe mitigare questi aspetti inquietanti.

C’è poi già stato il giro delle opzioni. Ovviamente declinata dai Sox quella di Hanigan, che onestamente sembra pronto per appendere le scarpette al chiodo, ed invece fatte valere quelle di Buchholz … e di Ortiz. State calmi !!! Quella di Ortiz è solo una mossa procedurale, casomai si pentisse del ritiro, quella invece di Buchholz è una mossa attesa ma che mi lascia perplesso. Siamo sempre alle solite, per riempire un roster e dato che dalle Minors non tiriamo fuori un pitcher dai tempi di … Clay Buchholz, dobbiamo firmare il suddetto. Però 13,5 milioni di presidenti defunti mi sembrano davvero tanti per un pitcher del valore attuale del texano e poi c’è questa sensazione di “già visto” che poco mi piace. Se ricomincia la solita litania di infortuni, di mesi passati fuori-forma e così via cosa andiamo a dire ? Che non ce l’aspettavamo ? Mah … continuo ad essere perplesso, andare a cercare sul mercato un onesto uomo da fondo della rotation era così impensabile ?

E’ tutto, ancora complimenti ai Cubs ed anche agli Indians che hanno fatto il massimo dello stra-massimo, ora mi rendo conto di non essere mai stato al Wrigley ed è un’esperienza che mi manca. Vidi i Cubs in trasferta a S.Francisco, eravamo negli anni del “derby degli steroidi” Barry Bonds vs Sammy Sosa, rimasi incantato da quanti tifosi dei Cubs ci fossero, erano davvero in un numero esagerato e dato che la distanza tra Chicago e Frisco è maggiore di quella che c’è tra Bologna e Casalecchio erano probabilmente tutti o quasi californiani. L’anno prima c’era stato Steve Bartman e nonostante tutto erano ancora lì a tifare, semplicemente tutte quelle persone meritano la gioia che hanno vissuto ieri notte.

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Le World Series dei rimpianti

C’è tanta aria di Boston in queste World Series ! Francona, Lester, Epstein e se volete continuare anche Miller, Ross e spero di non scordare qualcuno, sotto un certo senso potete metterci anche Maddon che fu, secondo molti, l’ultima candidatura a cadere quando poi Epstein firmò Francona subito dopo il mancato rinnovo a Grady Little. Una grande maledizione quindi finirà, o quella settantennale della Tribù o quella dei Cubbies che risale ad un tempo così remoto che non c’era ancora stato qualcuno in grado di attraversare la Manica con un aeroplano, con un grandissimo contributo di chi fece finire la Maledizione del Bambino. Francona o Epstein ? Non lo so … scherzando, ma fino ad un certo punto, posso dire che chi vincerà comincerà a timbrare il biglietto per Cooperstown. Il mio rimpianto è per questi due uomini, qualcuno mi potrà rimarcare che non amavo certo Epstein, ed è vero, poi però alcune cose sono accadute, per esempio leggendo il libro che scrisse Francona capisci che lo spessore del nostro ex-GM era davvero importante. Poi ripensando a chi è venuto dopo di lui ovvero il povero Cherington che fu delegittimato da Lucchino subito dopo e Dombrowski che fino ad ora c’ha dato un valore aggiunto invisibile, capisci sarebbe stato meglio se Epstein fosse rimasto in comando.

Di Francona ho parlato mille volte; Boston, che è una città più portata ad essere matrigna che madre, accantonò Francona in un modo che grida ancora vendetta, addirittura ci fu chi lo accusò di essere dipendente da farmaci, i dirigenti della squadra alla quale aveva portato (volenti o nolenti) un paio di anelli, nemmeno fecero il comunicato di prammatica per smentire. Il tutto rimane una delle vigliaccate più orrende che io ricordi. Anche qui, se pensate a chi è venuto dopo, non potete non dire che era meglio tenercelo, c’era stato l’infausto 2011 ? C’era necessità di una svolta nel personale ? Si pensò che Francona fosse la causa. Bella scelta ! Poteva invece essere l’uomo da cui far partire la ricostruzione, Epstein dietro la scrivania, Francona nel dug-out … e Larry Lucchino al Circolo Pensionati a giocare a bocce. Invece non andò così e Lucchino anzi impose Bobby V … ed il resto è storia. Se paragoniamo il nostro mondo alla NBA possiamo dire che Epstein e Francona potevano essere i nostri RC Buford e Popovich, non è proprio andata così.

Chi vincerà ? Non lo so … pensavo che gli Indians fossero sfavoriti contro di noi e poi anche contro Toronto ed infatti hanno vinto 7 partite su 8, quindi direi che sono favoriti i Cubbies. Resto sempre dell’idea che con queste regole le squadre National siano favorite anche se Cleveland non dovrebbe soffrire troppo dovendo far riposare il DH al Wringley. A Chicago dopo il pennant hanno festeggiato un po’ troppo a mio parere, occhio che non si siano un po’ scaricati. L’attesa in Illinois ha raggiunto toni parossistici, non oso pensare cosa dovesse capitare se trionfassero, secondo me smontano la città con scene di distruzione degne dell’inseguimento dei Blues Brothers ad opera dalla Polizia e dai nazisti dell’Illinois. Che vinca il migliore.

Alle nostre latitudini c’è solo la notizia della partenza di Hazen con destinazione Phoenix, da noi il GM è un numero 2 nelle scelte gestionali e lo sarà anche l’anno prossimo, chiunque venga scelto al suo posto; Hazen invece a Phoenix sarà il n°1 col compito di ricostruire una franchigia che negli ultimi anni ha indovinato davvero poche scelte, per non dire nessuna; è possibile che Torey Lovullo lo segua, col risultato che perderemmo anche l’alternativo interna possibile a John Farrell. Continuano poi a girare le solite voci riguardanti Encarnacion, dovendo sostituire Ortiz io preferirei che il grosso bastone da acquistare fosse un mancino ma dovesse arrivare me ne farò una ragione. Sono anche riprese le chiacchere riguardanti Chris Sale, con le consuete richieste esose dei White Sox come contropartita, resto dell’idea che vorrei cambiare il lineup il meno possibile, si continua a parlare di JBJ oltre a molta altra roba come contropartita per Sale, io risponderei picche.

Questo è tutto, non faremo le notti bianche aspettando i Sox, ma una serie tra Indians e Cubs è davvero succosa. Anche se i rimpianti …

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Le ultime sconfitte del 2016 e la prima del 2017

Come dicevate nella bacheca : “chi vince festeggia e chi perde spiega”. Quindi in Ohio stappano champagne e a noi tocca provare di capire perchè i nostri playoffs siano durati quanto i miei propositi di dimagrire. La sensazione è che in realtà i playoffs siano finiti dopo gara-1, la partita che doveva dare il tono alla serie era quella che ci vedeva col teorico match-up favorevole, quell’inning col triplo HR subito da Porcello ha marcato la sfida ed ha smontato i Red Sox. Una volta persa gara-1, la rimonta era difficoltoso fosse condotta dal solito orrendo Price dei playoffs, da un attacco evaporato e da una difesa ballerina in gara-2. Buchholz ha ereditato una gara-3 dove non si percepiva nell’aria quella possibilità di rimonta sbandierata a parole, ha fatto il suo e poi c’ha pensato Pomeranz a stoppare qualsiasi velleità, una rimonta negli inning finali finita però un po’ corta ha sancito la sweep e la “sweet revenge” di Francona che non sarà quell’asso nella strategia che ti fa girare la testa, però porta alla finale di American League una squadra tra le più povere di talento tra tutte quelle che hanno raggiunto questo traguardo negli ultimi anni e per di più c’è riuscito senza il partente n.2 e n.3 della rotazione, avessimo avuto noi questi infortuni avremmo pianto calde lacrime, lui non c’ha fatto toccare campo.

Alcuna cose da rimarcare : non scordatevi che il nostro cuore giovane (Betts & JBJ) aveva giocato fino ad ora lo stesso numero di partite playoffs che avete giocato voi che leggete, hanno avuto giorni e giorni per pensare alla cosa e forse l’attesa li ha un po’ demoliti, hanno messo però esperienza nel loro carniere, esperienza che tornerà buona negli anni prossimi quando raggiungeranno di nuovo, come noi tutti crediamo, questo palcoscenico. Il paragone col Bogaerts del 2013 è forse impietoso, ma quel playoff di X-Man fu differente, fu catapultato in squadra quasi senza preavviso e verrebbe da dire che non ebbe il tempo di pensare a ciò che l’attendeva.

Tra le cause che hanno portato alla sconfitta, io non ci metto il clima festaiolo che accompagnava le ultime partite di Ortiz, non credo assolutamente che ciò abbia smontato il nostro ambiente e state sicuri che se lo stesso Ortiz avesse anche solo minimamente percepito che c’era questo rischio avrebbe bloccato qualsiasi celebrazione. Piuttosto tra le cause ci sono anche le solite scelte strategiche incomprensibili, per esempio certi turni da pinch-hitter che per capirli occorre una fantasia degna di Isaac Asimov oppure certe scelte anche sulla selezioni dei lanci. Ve ne dico una : Tyler Naquin è il giocatore che da statistiche avanzate è quello con la miglior media battuta dell’intera MLB sui lanci off-speed (curve, cambi, etc.), detto ciò mi chiedo se era proprio necessario lanciargli curve consecutive in modo da fargli fare due RBI in gara-3, viene fatto un game-plan o tutto viene lasciato agli umori del tempo ?

Fatte salve le recriminazioni teniamoci anche le cose buone, abbiamo una squadra che necessita di pochi cambi per restare al vertice, abbiamo un’ossatura che vale ed avremo anche un po’ di spazio salariale per cercare qualche rimpiazzo per Ortiz (anche se mai lo sostituiremo in pieno). Alla fine forse abbiamo raccolto meno di quello che potevamo, anche se il titolo divisionale è comunque bella roba, di sicuro questa squadra può fare molto meglio del poco che ha mostrato in queste tre partite, certo che ripetere delle performances offensive come quelle mostrate per quasi tutta la regular season non sarà facile, anche perchè dobbiamo trovare un altro che ci dia 35 HR e 120 RBI per ogni stagione … e non sarà facile trovarlo.

Se quelle contro la Tribù sono state le ultime sconfitte del 2016, mi vien da dire che abbiamo già perso le prime del 2017 e ciò è capitato nel momento che DD ha annunciato urbi et orbi che Farrell sarà nel dug-out. Ridicola poi la frase che “la strategia in campo non è la parte più importante del lavoro del manager”, come a rimarcare che effettivamente in quest’aspetto Farrell è veramente mediocre ma in compenso in altri aspetti (es. quelli motivazionali) abbiamo in mano un asso di briscola. Premesso che io non credo che la gestione strategica della partita sia poi così poco importante, mi piacerebbe però capire in cosa si espliciti questa grandezza di Farrell negli altri aspetti della sua professione. E’ un gran stimolatore di giocatori ? Beh … allora spiegatemi però perchè, con un così gran motivatore, la nostra squadra si sia afflosciata come un soufflè abortito nel momento topico della stagione. E poi ci siamo scordati dell’infortunio di Wright ? Vabbè … mi fermo qui, spero solo che il motivo della conferma di Farrell non sia quello che dice oggi il Boston Herald (lo so … un fogliaccio), ovvero che DD abbia confermato Farrell per avere il capro espiatorio qualora le cose non volgano verso il sereno l’anno prossimo. Fosse così ci sarebbe da tremare … fatto sta che questa scelta mi piace davvero poco, se il voto di Dombrowski in questo primo anno a Boston era basso, ora lo è ancora di più. Posso chiudere con una cattiveria ? Le sconfitte del 2017 si cominciano a preparare nell’ottobre del 2016.

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Siamo orfani

Da stanotte, da questa infausta partita nella quale abbiamo perso per un homerun di Coco Crisp (oh .. mamma !!!), siamo ufficialmente orfani, non avremo più in campo l’uomo che ha guidato, trascinato, condotto questa franchigia da un passato nella quale eravamo solo dei simpatici perdenti ad un presente che ha significato 3 anelli, altre 5 apparizioni ai playoffs ed un mucchio di altra roba. Già lo dicevo qualche giorno fa, quando s’era abbastanza capito che non sarebbe stato un ottobre molto lungo il nostro, mi chiesi cosa sarebbe stato di noi dopo la partenza di Big Papi. Mettiamoci subito in testa che giocatori come questo qua li trovi una volta ogni mezzo secolo, potremmo anche ingaggiare Encarnacion (tanto per dire un nome possibile) e non avremmo fatto che metà, forse meno, del lavoro che occorre, perchè avremmo sostituito gli homerun ma non la leadership che Ortiz c’ha dato.

Mi vien da ridere pensando ora a come è arrivato a Boston, rilasciato dai Twins e raccolto praticamente dalla strada ad inizio 2003, se ricordo bene con un contratto di poco sopra al milione di dollari e riderete ancora di più pensando che il DH titolare di quella squadra che arrivò ad un passo da andare alle World Series doveva essere Jeremy Giambi, che era simpatico meno del fratello ed è tutto dire, ma in compenso era molto più scarso. Ortiz ci mise pochissimo e divenne titolare con Giambi rilasciato … e la storia ebbe inizio.

Ogni epoca ha avuto il suo Mr.October, Reggie Jackson resta quello originale, il nostro Big Papi è stato per noi l’uomo dei momenti importanti e degli homerun decisivi, dei racconti che verranno tramandati anche tra decenni, se devo sceglierne uno prendo il grande slam contro Detroit del 2013, rimise in piedi una serie che stava per andare sotto 2-0. Ma forse il suo momento che faranno vedere in tutti gli highlights di quel 2013 fu con un microfono in mano, non con una mazza, quando si assunse l’onere di caricare un’intera città, di darle il segnale della ripartenza dopo aver passato dei giorni in stato d’assedio, il suo “this is our (beep) city” ha mostrato a tutti che razza di personaggio avevamo nei paraggi, certe volte scherzando gli hanno prospettato di buttarsi in politica, non credo lo farà, lo facesse diventerebbe sindaco con percentuali degne di un Kim qualsiasi nord-coreano.

Già scrissi che spero che questo sia solo un passaggio di Ortiz da un ruolo in campo ad uno nel dug-out, non so ovviamente se abbia le capacità per farlo, io direi di sì ma la storia è piena di grandissimi fenomeni in campo che non lo sono poi stati in panchina, credo che voglia comunque prendersi un po’ di stacco, mi immagino il classico anno sabbatico, poi non vedo come una squadra che ha nel dug-out una delle guide meno convincenti che io ricordi possa passare sopra ad un personaggio come Ortiz, e sia ben chiaro che il ruolo onorifico alla Pedro Martinez mi pare poco … e son convinto che Ortiz non lo accetterebbe. Uno così non può limitarsi ad apparire nelle commemorazioni, mi sa che vorrebbe incidere, mi resta sempre il dubbio se una presenza simile sia gradita dai vertici di una franchigia, a volte le icone sanno essere anche tremendamente ingombranti. Ma son problemi che vedremo (forse) in futuro.

Stanotte basta così, appende gli spikes al chiodo il giocatore più importante nella storia di questa franchigia, almeno da decenni a questa parte, il nostro Robin Hood che c’ha portato tante volte alla vittoria contro l’odiato Sceriffo di Nottingham; a Boston negli ultimi 30/35 anni hanno avuto due divinità : Larry Bird e Tom Brady, da oggi c’è una trinità, si aggiunge David Americo Ortiz Arias … cavolo … dove sono i kleenex ?

BOSTON, MA - OCTOBER 10: David Ortiz #34 of the Boston Red Sox tips his cap after the Cleveland Indians defeated the Boston Red Sox 4-3 in game three of the American League Divison Series to advance to the American League Championship Series at Fenway Park on October 10, 2016 in Boston, Massachusetts. (Photo by Maddie Meyer/Getty Images)

PS – Nei prossimi giorni poi parlerò di questi playoffs durati il tempo d’un sorriso, perchè c’è tanto da dire …

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Se prima era dura, ora è molto peggio

Davvero faccio fatica a dire qualcosa, quando un tifoso vede la propria squadra arrivare ad uno snodo decisivo dell’annata e poi la vede giocare una partita di uno spessore ridicolo e di una insipienza assoluta come questa gara-2 davvero non si sa cosa tirar fuori dalla tastiera. Sia ben chiaro, ci stava anche di perdere, anzi il sottoscritto discutendo col proprio mentore baseballistico sosteneva che ci fossero un po’ troppe fanfare e che il pronostico ci poteva veder favoriti contro la Tribù, ma non era così a senso unico come troppi raccontavano. Però ci sono sconfitte e sconfitte, questa fa veramente male perchè ci mette con le spalle al muro, moralmente e tecnicamente.

Si fa presto a dire cosa sta funzionando in questa serie, giusto un po’ il bullpen, tutto il resto è troppo brutto per essere vero, orrendi i partenti con Price spedito al quarto inning a farsi la doccia alimentando così la sua fama di essere un lanciatore che si squaglia ai playoffs, tanto è vero che potremmo considerare di soprannominarlo Mr.August con la stessa logica di Reggie Jackson che era Mr.October; orrendo anche il box in battuta con turni nel box di pessima levatura, con un numero impressionante di balls girati e con pessime scelte in generale e mi spiace assai segnalare Big Papi con un Oscar negativo : ovvero l’unico momento di difficoltà di Kluber, 4 balls a Pedey e Holt … ed Ortiz che alza un pop sul primo lancio … perchè girare la prima se questo ha appena concesso balls come piovesse ? Molto male anche la difesa, quando in un contesto simile vedi Pedroia farsi fare un tunnel da una palletta elementare capisci che è l’ora di chiudere il pc e di andare a nanna, cosa che il sottoscritto ha fatto.

Cause per tutto ciò ? Ci son solo motivazioni tecniche ? Vigliacca se lo so … di sicuro la squadra pare stanca e scarica, posso pensare che la mischia infame della AL East con 4 squadre in lotta fino all’ultima settimana stia facendo pagare il conto, ma poi uno vede giocare i Blue Jays contro Texas e non li vede così stanchi e così sfibrati. E se fosse che siamo arrivati scarichi ad ottobre, credo si debba puntare l’indice contro chi non è abbastanza condottiero per guidare un team in un contesto simile, se dico che il nostro comandante è più simile ad un Pietro Badoglio che ad un George S. Patton dico probabilmente una cattiveria, ma se fosse ancora vivo qualche reduce che è stato sotto il comando del maresciallo piemontese credo che qualche analogia con Mr.Farrell la troverebbe. Ovviamente non posso sapere io se sia successo qualcosa nello spogliatoio, come non lo sa nessuno ed anzi se in questi giorni leggerete cose del genere (possibile) sappiate che sono al 99% cavolate, quando vengono fuori casi simili (pollo fritto 2011 … tanto per capirci) sono gli stessi protagonisti che lo fanno trapelare, non l’articolo di Tizio o il blog di Caio.

La serie è finita ? Vorrei rispondere con un : “è forse finita quando i tedeschi hanno bombardato Pearl Harbour ?” … e spero che l’esimio John Blutarski non mi sgridi. Non è finita perchè ci sono esempi di rimonte che noi ben conosciamo, anche contro la Tribù, ma ci sono mooooolti casi in più dove sotto 2-0 hai poi perso la serie, mi piacerebbe vedere almeno una decente partita di baseball anche perchè un cappotto molto pesante agirebbe poi da lente deformante su tutta la nostra stagione, già sento voci dire per esempio : “ma JBJ è affidabile ai vertici ?” Stiamo calmi un attimo, facciamo un bel respiro ed evitiamo di buttarci in un’orgia di teste mozzate, qualche cambiamento andrà fatto, è normale sia così, ma non scordiamoci del bello che abbiamo visto per sei mesi.

Fatemi solo chiudere con una piccola provocazione molto nostalgica, visto come stanno andando la nostra ma anche le altre serie : ” ma non possiamo riprenderci Francona, Lester. Miller … e semmai anche Epstein (il mio mentore riderà a quest’ultimo nome) e rimandare da dove sono venuti Farrell, Price, Kimbrel e Dombrowski ?” Nostalgia canaglia !!!

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