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Un nuovo inizio ?

Sono stato via per lavoro un paio di giorni ed il nostro mondo è andato sottosopra, ho passato un po’ di tempo a leggere gli aggiornamenti ed i commenti in arrivo da Boston dopo il siluramento di Farrell. Ora dopo essermi un po’ acculturato sulla materia e sui retroscena sono pronto a buttar giù qualcosa.

Anzitutto fatemelo dire : ERA ORA !!! Nulla contro la persona … ovvio. Semplicemente un manager assolutamente mediocre già di suo, con l’aggravante che ha condotto la squadra, almeno nell’ultimo anno ma forse anche da un po’ prima, con uno solo scopo : cercare di salvare il posto, con la paura costante di essere esonerato; agendo quindi di conseguenza. E’ molto dibattuto il tema circa i partenti arrivati spompati al playoff, se si è tirato il collo a Sale e Pomeranz è anche perchè non si voleva correre il rischio di perdere le loro partite, semmai cambiandoli un inning prima.

C’è poi il discorso sulla gestione o sulla non-gestione dei casi spinosi occorsi tipo la querelle Pedroia – Machado o quella Price – Eckersley. Perchè ho scritto non-gestione ? Semplicemente perchè ha lasciato che i casi scorressero senza far nulla, causando con ciò un peggioramento di questi casi nella percezione generale, in parecchi hanno letto in questo comportamento un desiderio di non mettersi contro i veterani, non so se questa lettura è giusta, di sicuro il sospetto è presente. Che avessimo a che fare con un Don Abbondio mi pare abbastanza chiaro. Sotto questo aspetto poi il fondo s’è toccato con l’Apple Watch Gate. La frase infelice : “sapevo che succedeva qualcosa, ma non sapevo come” credo non gli abbia fatto una gran pubblicità. Sulla conduzione della squadra in campo poi ne abbiamo discusso e stra-discusso : i costanti e continui cambi ritardati nel monte sono ormai diventati proverbiali, le costruzioni di lineup fin troppo creative pure, credo comunque che questo aspetto non sia stato quello decisivo nella decisione di silurarlo.

Però, come scrissi nella bacheca la sera di gara-4, non è solo quella di Farrell la testa che deve rotolare. C’è per esempio il pitching coach Willis, credo che almeno un grado di corresponsabilità lo possa avere sul fatto che due playoff in due anni sono andati in vacca a causa di lanciatori che sono arrivati col serbatoio vuoto al momento che conta, Il batting coach Davis poi dovrebbe provare di spiegarci come è possibile che una squadra intera, dai veterani ai giovani, abbia reso molto di meno dell’anno prima col bastone in mano. Per chiudere poi con Butterfield che ci ha causato non so quanti punti mancati con l’out a casa.

Ed ora chi ? Sgombro subito il campo per chi ha scritto Ortiz nella bacheca, Papi ha detto chiaramente che non vuole un impiego continuativo, da dover stare con la divisa 7/8 mesi filati. Uno dei nomi che girano è Varitek, bene per il nostro cuore, ma non convincente date qualità comunicative sotto-media e saper comunicare in quel ruolo è importante. Si parla di Alex Cora, il solito Ausmus e di tanti altri, non so il tempo che ci vorrà ma la ricerca, ci dicono, è già partita.

Siamo così ad un nuovo inizio, i 5 anni di Farrell sono finiti, resta un anello (che mi sembra sempre più un unicum), due annate orrende con una squadra che poi non era così male e due titoli divisionali che hanno però lasciato un retrogusto amaro dopo playoffs sciagurati. Il primo passo che serviva è stato fatto, altri comunque ne serviranno

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Un giorno in più

Così possiamo evitare di accendere la stufa, almeno per 24 ore … e semmai per 48 visto che per questo lunedì le previsioni meteo per il Fenway sono abbastanza tragiche ed è tutto da dimostrare che si possa giocare la partita come schedulato. Insomma … vivi un giorno di più quando eravamo ad un passo dal finire nel fosso. E’ già … si parte subito 3-0 e serve una presa delle sue a Mookie Betts per evitare che ci sia un altro homerun da tre, sfida chiunque lì a raccontarmi che ci credeva ancora, se devo essere sincero a quel punto guardavo più la NFL che il risultato del Fenway, anche il nostro popolo nel sacro tempio era pronto per i saluti, quando stringi la mano al tuo vicino di posto, gli auguri il meglio per il prossimo inverno e gli dai appuntamento per aprile. Ed invece no

Non è proprio andata così, forse erano un po’ troppo convinti gli Astros, forse i nostri si son detti che non poteva finire col terzo massacro in tre giorni, fatto sta che prima con lo stampone di Devers, poi coi quattro inning di Price, per finire col resto del coro che finalmente s’è unito ai due solisti di cui sopra, così s’è portata a casa una partita con un punteggio roboante, un punteggio che se me lo avessero detto dopo i primi due inning io avrei chiamato il più vicino presidio psichiatrico per internare immediatamente colui che me lo avesse detto.

Due parole su Rafael Devers, anzitutto è il più giovane giocatore nella storia dei Sox a cacciare uno stampone oltre il recinto nei playoffs, battendo un record vecchio di soli 12 mesi (Benintendi l’anno scorso); poi è vero che in difesa deve fare ancora tanta tanta tanta strada, e lo ha dimostrato anche ieri, ma il nostro attacco stitico non può rinunciare a nessuna mazza degna di tal nome, se davanti con un punteggio stretto negli ultimi due inning è bene che entri Marrero, ma dall’inizio è meglio di no; difende bene il buon Deven, nulla da dire, ma con lui l’attacco stitico diventa un attacco che ha mangiato l’intera produzione di limoni della Calabria con ovvie ripercussioni su quella funzione che si esercita seduti leggendo qualcosa. Quindi evitiamo di ripetere l’idea di gara-2.

Quindi stasera, se Giove Pluvio non ci rompe le balle, Porcello per gara-4. Visto come è andato Sale in gara-1 appoggio l’idea di non dargli gara-4 in “short rest”, ci fosse il rinvio ci potrei anche pensare di riproporlo l’ex White Sox, ma forse nemmeno così, sarei combattuto. Visto che ha portato bene non posso che salutarvi con un : “live another day” cara Nation !!!

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Che almeno ci sia una partita

Dire che a Houston i Red Sox abbiano conteso agli Astros le prime due partite di questi playoffs è come dire che la Ferrari ha conteso questi ultimi gran premi stagionali : un assoluto falso storico, come i diari di Hitler, Guglielmo Tell e le teste di Modigliani a Livorno. Quello che speriamo stasera è almeno di assistere ad una partita, mi fa un po’ ridere che una squadra imbottita di lanciatori ultradecorati, con svariati Cy Young nel taschino, debba affidarsi a Fister, ripescato dai waivers, per una partita di questa delicatezza.

Quando non funziona nulla è difficile anche solo immaginare cosa serva per provare di salvare il cappotto, non possiamo cambiare una squadra intera, manager e pitching coach compresi. Certo che fanno ridere certe dichiarazioni che chiedono al pubblico del Fenway di mostrare energia, sarebbe bene che anche la squadra ne mostrasse un po’, non credo sia l’energia del Fenway a poter spaventare Correa o Springer o far paura ai loro lanciatori.

La partita comunque è davvero importante, non solo per provare di tener viva questa stagione, ma può avere pesanti ripercussioni nel futuro. Un secondo cappotto consecutivo agevolerebbe coloro che stanno chiedendo certe scelte. In questi giorni non mancano, anzi ne trovi a bizzeffe, personaggi che cominciano a dire che questo “core” di giocatori è inabile a vincere le partite che contano; di solito dopo questo concetto parte il “ci serve Stanton, costi quel che costi”. Già … mandiamo a Miami …. diciamo Betts, Bogaerts e semmai qualcos’altro e prendiamo il giocatore che garantisce vittorie certe.

Premesso che bisognerebbe chiedere ai Marlins, in primis a tale Derek Sanderson Jeter neo-CEO di Miami (un nome che mi pare di ricordare altrove) cosa ne pensa, mi spiegate perchè in Florida non sono andati nemmeno vicino a competere in tutti questi anni con Stanton ? Ve lo dissi già in passato, al tempo della trade per Sale, ma sarà per l’età, sarà perchè le idee si evolvono, ma non credo più alle scorciatoie per il successo, se mandiamo via due o tre dei nostri giovani titolari anzitutto mi devono spiegare con chi li sostituiamo visto che Stanton non può giocare per tre. Ragazzi … non buttiamo via il bambino assieme all’acqua sporca, cerchiamo di migliorare l’approccio al problema, per esempio posso avere il sospetto che con una conduzione tecnica diversa questo stesso gruppo di giocatori possa dare di più ?

Ci sarà tempo di parlare di tutte queste cose, siamo alle soglie di una stove league lunga, per far si che non sia lunghissima c’è solo una cosa da fare, vincere stasera, siamo a questo punto, al “live another day”, non è il massimo ma non abbiamo molto altro da fare.

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Il paradiso ci respinge

Noi abbiamo bussato al paradiso ed anziché farci entrare, dall’empireo hanno deciso di tirarci addosso una robusta secchiata d’acqua. Butto lì in ordine sparso un po’ di considerazioni varie, sperando che le cose vadano un po’ meglio stasera in gara-2, ieri dicevo che oltre al vincere ed al perdere conta anche come perdi. Ecco … nel centenario della disfatta di Caporetto, i nostri amati Sox hanno messo insieme una performance non dissimile da quella offerta sull’Isonzo dall’Esercito Italiano, che Farrell abbia del Cadorna mi pare conclamato, Maresciallo d’Italia Diaz … aiutaci tu

  • Abbiamo convissuto per quasi un secolo con la Maledizione del Bambino, per caso è iniziata la Maledizione di John Lester ? Porcello, Price, Sale … tre lanciatori di primissima fascia impiegati in questi due anni ai playoff e tre sciagure di partite. Quando il mio mentore diceva “playoff is different” immagino pensasse proprio una situazione simile. Certo che se non serve nemmeno imbottire una rotation di lanciatori così, che cavolo possiamo fare visto che non ne tiriamo uno fuori dalla farm nemmeno piangendo in aramaico ?
  • Di tutte le cose poco piacevoli alle quali abbiamo assistito al Minute Maid Park, quella che mi ha fatto un’impressione peggiore è l’out in terza di Pedroia. Se lui che è l’uomo di esperienza, quello che ha vinto anelli, che ha già combattuto queste battaglie, fa una roba così senza senso come provare da semi-infortunato una corsa con scarsissime possibilità di riuscita, allora siamo davvero messi male. In questo caso l’iniziativa è tutta opera sua, Butterfield non c’entra nulla; quindi capiamo che l’impressione che questa squadra sia guidata (oddio … guidata si fa per dire) in maniera troppo blanda è un’impressione corretta.
  • La sceneggiata di Ramirez che si mette a ragliare, non ho capito verso chi, è stata patetica. Ha giocato una seconda metà di stagione a livelli imbarazzanti e si lamenta pure se fa della panchina, che poi Nunez non fosse assolutamente in grado di giocare è tutto un altro discorso. Per tornare a Ramirez ricordatevi che così come è difficile che un piromane diventi capo dei pompieri, è altrettanto difficile che una testa vuota diventi una testa pensante.
  • Tutti a dire che se la postseason continuasse con questo andazzo John Farrell lascerebbe la compagnia. Premesso che andava fatto due anni fa, mi spiegate il senso dell’estensione per il 2018 esercitata dai Sox pochi mesi fa ? Molti soloni dicono che un manager all’ultimo anno di contratto sarebbe finito nella graticola, perché così invece no ? Se arriverà il momento dell’esonero sarà curioso vedere chi arriverà perché fino ad ora vengono fatti nomi solo di persone che hanno già lavorato con Dombrowski, cosa che sembra essere un pre-requisito. Però … per cortesia … non Leyland, nulla contro di lui … anzi persona degnissima, però a dicembre ne compie 73.
  • Ovviamente stamattina mi son letto tutti i resoconti, le domande fatte nella conferenza stampa post-partita, mi pigliasse un coccolone se c’è stato uno che abbia fatto quella che doveva essere la Domanda con la D maiuscola, ovvero : “Mr.Farrell, com’è che questa squadra in questi due anni è arrivata al playoffs in condizioni fisiche pietose ?”
  • L’unica cosa bella della serata : il bambino coi baffi che JBJ è andato ad un millimetro da fare con il tuffo in estensione. Non credo che sarà mai un battitore affidabile, ma difende in una maniera che lascia a bocca aperta. Chissà … non credo che sarebbe cambiato nulla, avremmo semplicemente rinviato la sentenza di una mezz’ora, ma avesse salvato quella pallina …
  • Tutti, anche la stampa bostoniana, stamattina glorificano il roster degli Astros. Ok … tutto molto giusto, roster costruito anche e soprattutto scegliendo giocatori eccellenti al draft anche perché per anni hanno scelto per primi o secondi visto che arrivavano in fondo alla classifica. Tra il 2011 ed il 2013 a Houston hanno perso tra le 106 e le 111 partite a stagione. La stampa avrebbe permesso una politica simile a Boston ? Oppure avrebbe chiamato il popolo sulle barricate ? Noi tifosi, americani o italiani, lo avremmo digerito o ci saremmo dati al cricket ? Ricordatevi amici che ci sono cose che si possono fare a Houston o a Minneapolis, ma a Boston, NY e LA assolutamente no.

Stasera gara-2, Pomeranz è l’uomo della riscossa oppure in Texas hanno semplicemente una squadra con cui noi facciamo estrema fatica a competere ? Tra una dozzina di ore la sentenza

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Knocking on heaven’s door

Immagino che Bob Dylan non venga mai a sapere che il titolo di un suo capolavoro viene usato per una semplice serie di playoff MLB; il menestrello di Duluth, Minnesota meriterebbe molto di più, ma una sfida in Texas evoca i duelli del vecchio West, per esempio Pat Garrett e Billy The Kid e noi siamo proprio nelle condizioni di chi bussa per entrare in paradiso, un paradiso che pare maledettamente difficile da raggiungere.

Eh già … non siamo certo favoriti, anche i bookmakers danno un certo vantaggio alla squadra di Houston, sulla carta ci sono superiori e negarlo sarebbe sciocco. Però si gioca sull’erba e sul dirt, non sulla carta. Provo di buttar lì un po’ di chiavi di lettura per vedere dove i nostri possono sperare : 1) Sale deve fare Sale, senza le sue due vittorie faccio una bella fatica ad immaginarmi come noi si possa arrivare a tre. Sfida fantastica contro Verlander, sul quale possiamo constatare una volta di più cosa contino le motivazioni. A Detroit ha giocato male in questo 2017, appena arrivato ad una contender ha lanciato cinque gemme. 2) Sconfiggere la maledizione del primo inning. Al termine della regular season i nostri sono stati quarti come media ERA, ma ventitreesimi come ERA al 1° inning. Una squadra come la nostra, con non molti punti nelle mani, può sopravvivere in regular season se finisce subito sotto, al playoff no. Gli Yankees contro i Twins hanno imbarcato acqua immediatamente ma hanno ribaltato la partita a mazzate, noi faremmo molta più fatica. 3) Difesa, difesa, difesa. Per vincere facendone pochi dobbiamo subirne di meno … bella scoperta direte voi. Ergo non concedere alcun extra, anzi … non esitare a schierare un defensive replacement appena possibile, parrà strano ma in un playoff Marrero può essere più importante di Devers … tanto per dirne una.

Ci siamo comunque, quest’anno la MLB ci fa anche il favore di mostrarci i Sox ad orari fantastici per noi italiani, la cosa ha fatto arrabbiare in Massachusetts ma noi godiamo parecchio. Proviamoci, lo scotto dei nostri giovani un po’ acerbi lo abbiamo pagato l’anno scorso, almeno spero. Vedremo come andrà, conta vincere ma conta anche come si perde, qualora fosse questo il nostro destino. L’anno scorso calammo un po’ le braghe, una seconda volta sarebbe difficile da mandar giù. Quindi petto in fuori e lottare come leoni, poi vada come vada. FORZA SOX !!!

PS – Non c’entra una cippa col playoff. Ma merita dirlo : Jim Hickey ha comunicato che non tornerà a fare il pitching coach a Tampa. Cosa stiamo aspettando ? Prendere !!! Subito !!! Ora !!!

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Chi fa i playoffs ?

Alla fine ci siamo in questi maledetti playoffs e ci siamo entrati dalla porta principale, ovvero vincendo una division contro degli Yankees che comunque hanno venduto la pelle a carissimo prezzo. Domani martedì i nostri partiranno per il Texas, ma non si sa ancora chi farà parte del roster per questa serie di playoff, non sappiamo quale sarà la rotazione dei partenti a parte ovviamente la gara-1 a Sale ed insomma … c’è tanto ancora da discutere.

Capitolo partenti : ho già detto di Sale in gara-1 e fin qui ci siamo, sfiderà molto probabilmente Verlander e già solo mettere questi due lanciatori nella stessa partita vi fa capire che razza di livello ci sia nella postseason. Dopo Sale però c’è ancora il vuoto, anzitutto in una serie simile non ha senso portarsi cinque partenti, quattro bastano anche considerando che avremo Price come rilievo lungo. Tutto sommato, nonostante alcuni segni di stanchezza, gara-2 la darei a Pomeranz, che lancerebbe con un intervallo di 6 giorni, quindi maggiore del normale sperando che ciò lo aiuti. Fin qui ci sono arrivato, gara-3 invece mi sembra un sudoku irrisolvibile, se dico che avrei una mezza idea di far lanciare Fister mi prendete per matto ? Il Porcello di questo 2017 mi fa una paura boia contro un super attacco con quello di Houston, E-Rod è reduce da una metà stagione tutto in salita, ergo spererei che le pallette di Fister possano essere un po’ più difficili da digerire. Inutile aggiungere che se fossimo sotto 2-1 gara-4 la farei lanciare a Sale in short rest … e poi che il dio del baseball ce la mandi buona. Un po’ di gente inoltre si sta facendo tentare dall’idea di far fare il partente a Price … non so … sembra tornato in palla, ma affidargli un playoff dopo mesi che non lancia da starter mi fa un po’ paura.

Capitolo rilievi : quanti ce ne prendiamo ? Otto vi sembreranno tanti, ma rimango dell’idea che i lanciatori non siano mai abbastanza. Quindi Price, Reed, Kimbrel, Kelly è erratico ma lo vorrei, Carson Smith sembrava tornato in palla anche se l’ultima l’ha un po’ toppata, ma ben venga, Hembree non mi entusiasma, Maddox è un nome un po’ a sorpresa ma le cifre sono dalla sua, ne resterebbe uno : e qui giuro che non so chi prendere, forse Abad, forse Barnes, ma veramente … mi verrebbe da tirare i dadi. Se dico che l’uomo decisivo di questo lotto può essere Price credo di non essere lontano dal vero, a patto che entri appena serve, se uno dei partenti tentenna deve entrare Price anche se siamo al quarto o quinto inning.

Capitolo catchers : nulla di strano ovvero Vazquez e Leon, visto che Swihart sembra un ex-giocatore. Chiaro che Vazquez è il numero-1 e Leon il numero-2, nel senso che Leon entrerebbe in una partita non di più; ormai come dinamismo tra i due c’è un discreto abisso.

Capitolo infield /DH : in parecchi nella bacheca non amano Hanley, io lo amo meno di voi ma come DH deve entrare, se beccasse la settimana di luna buona sarebbe una addizione impressionante, OK … è un se bello grosso. Per il resto dentro Moreland, Pedroia (incrociando le dita sul suo stato di salute), Bogaerts, Devers, poi 2 su 3 tra Nunez, Marrero e Holt. Ovviamente il discorso su Nunez riguarda unicamente le sue condizioni di salute, tra Marrero ed Holt prenderei il secondo perchè mi da più flessibilità, Marrero è un difensore migliore tra i due e mi potrebbe tornare utile come defensive replacement al posto di Devers però mi pare poco per tenerlo nel roster.

Capitolo esterni : Quattro mi bastano. Quindi ovviamente le tre “killer Bees” più uno tra Davis e Young. Se decido io vi dico Rajai Davis, è una scheggia sulle basi, sa l’aria che si respira nelle partite che contano. Onestamente penso che nella stagione Chris Young abbia avuto anche troppo spazio, per esempio a Pawtucket avevamo Brentz che ha avuto un’annata splendida e l’abbiamo tenuto ai margini.

Questa quindi è la formazione che, secondo me, dovrebbe scendere in campo. Vedremo quanti ne sbaglio. Mancano 72 ore poi ci siamo. Non vedo l’ora

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E’ andata …

Sbuffando come una vecchia vaporiera, soffrendo le solite pene dell’inferno, ma nonostante tutto :

2017 AL EAST CHAMPIONS 

Mi fa ridere pensare che i Sox non vincessero un titolo divisionale consecutivo dal 1916, e che ciò sia successo con John Farrell al timone che non è certo il manager dei nostri sogni (dolce eufemismo), ma lo sport è strano. Ora avremo qualche giorno per tirare il fiato visto che la serie di playoffs con gli Astros inizierà solo giovedì, domenica faremo giocare alcuni tifosi sorteggiati e ci prepareremo ad una serie dove nessuno (ripeto … nessuno) ci vede come favoriti.

Alcune cose su questo finale di stagione vanno dette, poi nei prossimi giorni parlerò un po’ di chi schierare e chi no al playoff e di quello che ci aspetta in Texas :

  • Sapete che non amo particolarmente quei giorni off che Farrell concede a larghe mani, specialmente la domenica, facendo giocare tre o quattro riserve contemporaneamente. In quella maniera, per un molto ipotetico vantaggio futuro, schieri delle squadre perdenti al 90% … e semmai ti vengono a mancare 2 o 3 vittorie che poi ti possono mancare alla fine, costringendoti semmai a far lanciare Pomeranz che necessitava di riposare. Davvero bella comunque la partita lanciata da Pomeranz in una situazione psicologica davvero complessa.
  • I report prepartita davano Price come indisponibile in questa partita, invece ha lanciato due serate consecutive; sperando che il gomito non chieda un pedaggio ribadisco ciò che vi scrissi qualche tempo fa ovvero che la mossa di metterlo nel bullpen mi piace, è un po’ figlia delle circostanze ma una volta tanto nella nostra panchina si sono dimostrati smart
  • Quindi alla fine abbiamo i nostri al titolo divisionale ed i pigiamini ad una corta incollatura, come direbbero in gergo ippico. Mi viene da dire che la rivalità che s’è riaccesa sarà molto calda anche negli anni a venire dato che da entrambi i lati ci sono giovani stelle molto splendenti. I nostri Betts, Devers e Benintendi hanno solo iniziato a far vedere cosa sono capaci di fare (anche stasera decisivi), loro quest’anno hanno ottenuto più di 100 HR (un’esagerazione !!!) da giocatori che non hanno ancora compiuto 25 anni. Mancano solo A-Rod e Varitek come capitani onorari. A noi ci manca solo una cosa, trovare il nostro Severino, ma sappiamo che alleviamo eccellenti giocatori di campo, ma lanciatori … nisba

Per stasera basta così, godiamoci il momento e poi da domani penseremo al playoff, vi lascio con un segno (del destino ?) al quale vi chiedo un’interpretazione, immediatamente dopo la partita ho acceso la TV e mi son messo a fare zapping, ho trovato un match di pugilato tra due perfetti sconosciuti almeno per me, uno dei due si chiama Farrell ed è finito al tappeto cinque volte in altrettante riprese. Proprio stasera … se c’è qualche cabalista mi aiuti. Intanto … leggetevi cosa dice la didascalia della foto, anche stasera molto gente nella bacheca messaggi, gente che ha rinunciato al sabato sera festaiolo per guardare i Sox. Siamo dei pazzi furiosi …

 

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Mi sono sbagliato ?

Ho esultato troppo presto ? Il dubbio comincia ad attanagliarmi, le cinque partite di vantaggio sono diventate tre, ma non è questa la ragione principale dei miei dubbi. Mi fa molta paura vedere una squadra che sembra spegnersi, anzichè accendersi come dovrebbe dato che siamo arrivati al momento topico. Mi fanno molto paura le condizioni di forma dei suoi due lanciatori migliori dell’anno : Sale che è in calando da un mesetto, pareggia il suo massimo in carriera di homerun subiti e Pomeranz che l’altra sera lanciava ad una velocità che dicono essere parecchio in ribasso. Speriamo bene

Onestamente dobbiamo dirlo : il vantaggio in classifica lo abbiamo ottenuto grazie a qualche partita di troppo acchiappata per i capelli, sbuffando, lottando, restando attaccati alla nostra immaginaria linea del Piave, ma si può continuare a vincere sbuffando o ogni tanto si deve vincere semplicemente ? Mi vengono in mente dei parallelismi tra quello che sta avvenendo in questa settimana e ciò che accadde nell’ultima settimana dello scorso campionato. Anche l’anno scorso fu un calando continuo e ci portò ad un playoff orrendo, dove non siamo mai esistiti però almeno il titolo divisionale lo avevamo già, quest’anno no e gli Yankees, questi giovani Yankees molto carichi, sembrano crederci fino alla fine.

Se dico che stanotte la gara-3 sarà decisiva non credo di sbagliarmi molto, altrettanto non credo di sbagliarmi se dico che i nostri cominciano a sentire una certa pressione; che per questa squadra non ci sia nulla di facile mi pare ormai acclarato. Onestamente facendo le cose fatte bene credo che saremmo arrivati a questo punto col titolo già nel cassetto. Invece siamo attaccati alla nostra linea del Piave di cui sopra, non vorrei mai arrivare alla serie con Houston con solo due partite di vantaggio, dobbiamo quindi sperare che Rick Porcello sia il nostro Armando Diaz, non vogliamo mica che gli Unni Yankees sfondino la nostra linea e si mettano ad imperversare nella Val Padana ?

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Direi che ci siamo

Non sarà ancora l’ora di stappare lo champagne, ma di sicuro stasera lo mettiamo in fresco perchè berlo caldo non da molta soddisfazione. Io sono disposto ad aspettarmi tutto e nello sport ho visto tutto, ma pensare che i nostri sprechino un vantaggio di cinque partite quando ne mancano sette alla fine va contro anche la fantasia più ardita, una di quelle sere dove vai a vedere le statistiche della domenica e pensi di essere sotto una maledizione perchè leggi che nel giorno di festa sei appena un pelo sopra media .500 (13W-12L) e ti chiedi come sia possibile che la squadra giochi così male, poi vedi il punto del 4-1 e ti viene voglia di passare direttamente alla NFL, ma basta una scintilla chiamata Mookie Betts per cambiare la partita, prima con un picchione in fondo al recinto, poi con una di quelle giocata sulle basi a testa alta che ne hanno fatto uno dei giocatori più spettacolari da vedere.

Un po’ di cifre per rendere meglio l’idea, con quella di stasera i Sox hanno vinto 11 partite dopo essere stati sotto alla fine del settimo inning, nettamente i primi in questa particolare classifica, frutto di una squadra che non molla e frutto di un bullpen che ha reso molto, ma molto, ma molto di più di quanto fosse stato lecito attendersi a marzo. Inoltre sono 14W-3L dal 5 settembre, quando c’è stato da dare il colpo di reni direi che il colpo di reni è venuto. In rete ho trovato un altro conteggio, ovvero che con con questa stagione fanno 13 campionati degli ultimi 20 nei quali i Sox hanno raggiunto o superato le 90 vittorie; in questo lungo intervallo di tempo, direi un paio di generazioni di giocatori, si contano davvero poche annate da buttare nel cestino e questo è un grosso merito per una dirigenza che non sarà composta da simpaticoni, ma ha saputo cambiare l’esistenza di una franchigia che una volta era più simile al Circo Barnum che ad una organizzazione sportiva vincente; i ventenni faranno fatica a rendersene conto, ma i Sox prima di Duquette e di Epstein erano proprio questo : un circo.

Nei prossimi giorni comincerò a buttar giù qualcosa sui playoffs, specialmente sulla composizione del roster, visto che c’è tanto da dire e tanto da discutere, io qualche idea la sto maturando, vedremo se c’azzecco. Per oggi basta così, chissà se l’attuale inquilino della Casa Bianca troverà da eccepire anche sul baseball, dopo averlo fatto sul basket e sul football e farà giocare i playoffs in un clima accettabile. Visto che questo è un sito sportivo non mi va di commentare uno che giustifica i suprematisti, ma io mando avanti questo sito anche perchè ho sempre voluto bene all’America, quell’America che col Piano Marshall diede da mangiare ai nostri nonni, quell’America che pur con mille contraddizioni ha dato al mondo JFK e Martin Luther King, il paese da cui sono usciti Ernest Hemingway e Jack Kerouac. Da un po’ di tempo voler bene all’America è diventato davvero complesso … anche per me

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La volata finale

Dopo l’ultimo giorno di riposo siamo pronti per la volata finale, dieci partite in dieci giorni che diranno se i Red Sox o gli Yankees raggiungeranno la corona dell’AL East, sempre con quelle tre partite di vantaggio che sono cuscinetto rassicurante fino ad un certo punto. In molti di noi hanno passato gli ultimi giorni a compilare tabelle, per vedere quante vittorie possano servire per essere sicuri, se vogliamo limitarci alla matematica la risposta è ovviamente otto e considerando il nostro calendario non semplicissimo non credo che sia un traguardo facilmente raggiungibile.

Chiaro che dobbiamo anche guardare cosa fanno dalle parti del Bronx, nell’ultima settimana gli Yankees sembrano un po’ più in palla rispetto ai nostri, parecchie vittorie franche mentre noi stiamo battendo il record mondiale di partite vinte con un enorme patema d’animo. Ma una vittoria è una vittoria e non è nemmeno detto che giocare con una squadra in lotta per un traguardo sia poi più complicato che giocare con una squadra ormai fuori gioco, basta vedere la facile sweep ottenuta dai nostri avversari contro i Twins che battagliano per la wild card.

In quali condizioni arrivano i nostri alla volata ? Secondo me non siamo messi male, per esempio stiamo vedendo un Mookie Betts che dopo un’annata in chiaroscuro sembra arrivare in fondo in formissima, come un bel .945 di OPS in settembre è lì a testimoniare. Il monte di lancio è solido ed anche l’addizione di Price nel bullpen non mi pare una brutta idea, vista la sua prevedibile scarsa tenuta dopo gli infortuni e visto che il reparto rilievi mancini non è che poi fosse così fornito, uno mi può dire che mettere uno con quello stipendio nel bullpen è una follia ma per quest’anno non credo si possa ottenere di più. Ci sarà da fare un bel po’ di discorsi sul roster da 25 che verrà presentato per il playoff, ma abbiamo tempo per parlarne.

Intanto mi concentro sul presente, che per questo weekend significa un’inusuale trasferta a Cincinnati, affrontare una partita di Interlega nel pieno di una pennant race è una cosa strana che mi piace pochino, perchè leva pathos; ma è il frutto un po’ avariato del riallineamento delle division quando sia la National che l’American sono state portate a 15 squadre. Fino all’anno scorso le partite sui campi di National League erano un piccolo incubo, visto che spesso finiva fuori Ortiz, quest’anno sembra tutto più facile, se vogliamo essere cattivi possiamo dire che è tutto l’anno che giochiamo senza DH, farlo per un weekend in più non sembra un problema.

10 alla fine fratelli, 8 di magic number, da stasera si comincia ufficialmente a guardare due partite contemporaneamente, un po’ si tifa ed un po’ si gufa, non è mica un reato … giusto ?

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