Archiviata in fretta la partita di ieri notte dove abbiamo visto tutte le cose che non devono capitare : attacco sterile, difesa che sbaglia troppo (8 errori nelle ultime 5 partite), giocatori che si scontrano e s’infortunano e visto che le minors sono l’unico bacino dal quale possiamo attingere giocatori dato che la Trimurti ha giurato “mai più free agent di prima fascia” volevo cogliere l’occasione di dare una controllata ai nostri virgulti che evoluiscono nelle minors, sperando di cogliere un flash che ci faccia dire che abbiamo in gestazione i prossimi Miguel Cabrera o Buster Posey. Detto di Webster che stanotte giocherà la sua seconda partita nell’empireo e che secondo parecchi a fine anno sara lo starter n.3 della ns. rotation come stanno andando gli altri prospetti sul monte ?
Partiamo da Matt Barnes che dopo il trionfale 2012, dove sia la classe A che la A+ erano state facili conquiste, ha debuttato in Doppio a Portland e qui le cose si sono un po’ inceppate, 6 partite molto altalenanti, sembra però in crescendo dato che le ultime due sono state molto positive, il ragazzo ha una fastball che fischia e mette strikeout che è un piacere, al momento gira ad oltre 5 di ERA ma ripeto che è una cifra inflazionata dalle prime uscite infelici. Quest’anno al massimo potrà provare il triplo A, per il tardo 2014 potrebbe essere pronto per il gran debutto.
L’altro arrivato nella trade coi Dodgers è Rubby De la Rosa. Starter a Pawtucket, viene comunque impiegato col contagocce anche per salvaguardarlo dopo il Tommy John di fine 2011. Andamento simile a quello di Barnes, male nelle prime uscite, bene nelle ultime 3. Fastball bomba anche 97-98 mph … ed un area di strike difficile a volte da trovare. Per diventare un partente stabile da livello di sopra deve imparare a far qualcos’altro oltre che a tirare missili. Progredisse poco, resterebbe però abbastanza talento per farne un bel rilievo da inning finali.
Si parlava qualche anno fa come di un futuro campione di Anthony Ranaudo ma, dopo un campionato universitario vinto e dopo troppi infortuni era scivolato indietro nella considerazione ed anche la velocità sembrava essere stata intaccata dagli infortuni. Quest’anno in doppio A sembra rinato, coi suoi 23 anni fa ancora in tempo a costruire la carriera, sarà fondamentale che dimostri tenuta fisica. Non essendo un lanciafiamme deve essere un mostro di finesse. L’anno scorso disastroso comporta per lui di dover dimostrare di valere in quest’anno viceversa rischia un futuro con una professione diversa dal giocatore di baseball.
Se volete un nome caldo ma ancora acerbo vi dico Henry Owens , stiamo però parlando di un 20-enne che deve mangiare ancora tante pagnotte, fino ad ora dimostra di valere la prima scelta spesa nel 2011. Viaggia a Salem in A Avanzato ma già entro l’anno può fare il salto in Doppio. Progetto a medio termine, ha saltato l’università per buttarsi subito nel baseball che conta. Futuribile … ma intrigante.
Passiamo ai battitori : Xander Bogaerts dopo il Classic con l’Olanda è partito in Doppio A lancia in resta, .300 di average e parecchi extra-base. Quello però che lascia senza parole in molti è la maturità che dimostra (ed ha solo 21 anni) ed ha migliorato un tecnica difensiva un po’ legnosa. Nonostante ciò c’è chi dice che possa anche cambiare ruolo “da grande” , l’angolo caldo o il posto sotto il Green Monster potrebbero essere il suo futuro. Se continua così chissà che a settembre non gli faccino assaggiare il boccone prelibato MLB.
Poca maturità invece sembra dimostrare Josè Iglesias finito a scaldare la panca a Pawtucket negli ultimi giorni per motivi disciplinari. Sembra che il ritorno nelle minors non si stato digerito dopo l’inizio in prima squadra. I numeri messi insieme in Triplo non giustificano la sua ira , se sono bastate 10 partite buone a Boston per montarsi la testa allora vuol dire che non stiamo parlando di una mente brillante.
Ben diverso sembra essere l’approccio di Jackie Bradley che iniziata la sua stagione in Triplo batte un bel .300. Per uno che solo 12 mesi fa era ancora in Singolo questa è tanta roba. Finito nei giorni scorsi in lista infortunati avrà tutto questo 2013 per imparare. In tanti sostengono che sia uno con tanta zucca, a settembre tornerà a Boston e se la maturazione sarà compiuta non se ne andrà più per un bel po’ di tempo. Non m’aspetto il nuovo Trout o il nuovo Harper, m’aspetto però un bel giocatore.
Il nome nuovo o seminuovo è Garin Cecchini terza base che sta facendo sfracelli in A+ , un metro e 90 di atletismo. Bello il giudizio che danno di lui le guide, lo riporto in toto : High baseball IQ. Quick learner and makes adjustments. Chiaro che per lui si parla almeno del 2015 come anno d’arrivo, tra parentesi il guanto è dolce visto che giocava nella keystone prima del draft con Boston.
Questi sono i nomi sui quali progettiamo il futuro, ho tenuto fuori i Lavarnway o simili che ormai le regole MLB non considerano rookies. E se proprio volete qualche altro nome vi dico Bryce Brentz (bel esterno destro potente), Blake Swihart (catcher futuribile) che parecchi dicono possa fare una carriera anche in altri ruoli e Brandon Workman pitcher che forse sta emergendo dopo un po’ di attese mancate.
Due piccole considerazioni finali : 1) l’unico pregio dello schifoso 2012 è che quest’anno al draft chiameremo per settimi, occasioni da non mancare. 2) Formazione 2015. C Lavarnway – 1B Napoli – 2B Pedroia – 3B Middlebrooks – SS Bogaerts – OF Brentz Bradley Mister X – SP Webster – Buchholz – Lester – Barnes – Mister X . Può andare ? Se i Mister X fossero acquisizioni esterne della Madonna …