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Pagelline 2015 (2° parte)

Mentre i Red Sox hanno generato la notizia più divertente dell’ultimo secolo ovvero l’ingaggio di Ruben Amaro Jr. come coach di prima base … giuro … non ridevo tanto da quando uscì al cinema Animal House e mentre Royals e Mets battagliano per l’anello, io chiudo definitamente questo 2015 con la parte finale delle pagelline, quelle dedicate agli uomini sul monte. Una piccola spiegazione per quelli che dicono che i voti sono un po’ alti parametrando il tutto con l’annata poco positiva dei nostri : può sembrare vero, considerate però che do i voti solo ai giocatori che sono ancora in forza ai Sox e che più di uno di quelli che hanno reso poco o nulla (qualche nome … Napoli, Masterson, Nava) sono già altrove, facessimo la media globale anche con costoro le cifre generali verrebbero molto più basse, diciamo che in corso d’opera s’è fatta una buona pulizia.

Miley (6½) – E forse meritava anche 7. Dopo un inizio tragico ha saputo risollevarsi, c’ha dato quella durabilità che c’aspettavamo (32 partenze) e le cifre finali sono anche buone (2.6 di WAR) specie se consideriamo cosa ci sembrò dopo i primi 40 giorni di campionato. Sia chiaro che stiamo parlando di un n.4 della rotation, il livello superiore non è il suo, comunque serve e se saprà mitigare certe asprezze caratteriali potrà anche migliorare.

Kelly (6) – Campionato simile a Miley, inizio tragico poi in crescita sul finale, 5.67 di ERA prima dell’All Star game, 2 punti in meno nel prosieguo. Possibile pedina di scambio ? Ci potrebbe stare, nel mio futuro ideale faccio fatica a trovare un posto per Joe Kelly, chiaro che se vorrà restare dovrà dimostrare di saper fare anche altro oltre a scagliare dei missili a 100 mph, quello lo sa fare ma per lanciare ad alto livello serve anche altro

Uehara (7½) – Finchè c’è c’è. Già … peccato che il nostro amato Koji-san sembri onestamente logoro e possiamo anche capirlo considerando che stiamo parlando di uno capace di vincere 20 partite nella Lega Giapponese la bellezza di 16 anni fa. Nonostante la stagione accorciata c’ha dato 25 salvezze e una sicurezza globale nel ruolo di closer, fa però bene Dombrowski a cercare chi posso sostituirlo nel caso abbia altri problemi fisici

Wright (5) – E chi è Wright ? Ah già … quello che lancia knuckle. Vabbè … ha lanciato più di 70 innings solo perchè non avevamo altri per farlo, onestamente è parte molto relativa del nostro presente e non credo proprio che abbia una qualsiasi parte del nostro futuro. Può stare a Pawtucket per dare profondità all’organizzazione, se cercherà altro possiamo anche liberarcene

Porcello (4½) – La delusione dell’anno sul monte, anche lui ha finito in crescendo ma tutto ciò è maledettamente poco in cambio di 22 milioni di $. I 25 HR subiti sono davvero troppi, speriamo che sia come con Beckett che al primo anni beccò HR anche da mia zia e poi il secondo anno fu l’architrave del trionfo

Rodriguez (7) – La grande speranza che può diventare certezza se saprà migliorare aspetti del gioco come la meccanica di lancio troppo leggibile dagli avversari, comunque il ragazzo è stato il secondo per numero di W e se pensiamo che fu ceduto per due mesi di Miller potrebbe essere lo scambio del decennio. E’ a un bivio : diventare un campione … o diventare il nuovo Doubront, a lui l’ardua scelta

Buchholz (7½) – Che si fa ? Nonostante abbia giocato solo 18 partite ha raccolto 3,2 di WAR dimostrando che il talento ce l’ha e sappiamo tutti invece cosa non ha. Ad oggi la famosa option non è ancora stata fatta valere, c’è tempo fino a cinque giorni dopo la fine delle World Series, credo che aspetteremo fino all’ultimo minuto perchè nel frattempo Buchholz potrebbe farsi male ad un ginocchio giocando alla carampina con sua figlia, oppure potrebbe avere problemi al gomito aprendosi una birra o alla schiena trom… facendo sana attività sessuale.

Tazawa (5½) – Usato troppo o in declino ? Giocatore passabile o potenziale fenomeno del bullpen ? Sapete che dopo tutti questi anni non riesco ancora a dare un valore definitivo al nostro “giapponese di scorta” ? Il finale di stagione è stato veramente brutto, non è difficile immaginare che la prossima sia la stagione da “cartina di tornasole”. Uno dei pochi del bullpen a restare

Owens (6) – Alla fine credo arrivi alla sufficienza anche se sembra l’eterna promessa destinata a sbocciare il giorno che faranno latte anche le galline. Non mi stupirebbe che nel pacchetto per arrivare ad un asso ci fosse anche lui, le occasione le ha avute e le ha sfruttate solo in parte, il tallone d’Achille è un controllo rivedibile, il pregio è che può ancora migliorare, non ci esalta ma c’è di peggio

Barnes (5) – Da noi non nascono dei lanciatori come De Grom e Thor Syndergaard, nascono i Barnes del quale si fa fatica a vedere anche il minimo progresso, becca un sacco di HR e chiude questa sua annata con un eloquente – 0,4 di WAR. Serve altro ?

Layne (6) – Il lanciatore più impiegato (64 partite) finisce con un “senza infamia e senza lode”, decente specialista mancino che fosse un po’ più accurato con l’area di strike potrebbe anche essere meglio, tenerlo o non tenerlo non è il quiz che ci farà stare svegli la notte.

Ross (5½) – Il profilo su Robbie Ross tratto da wikipedia è lungo dieci righe in tutto e può essere un buon metro di paragone per un giocatore che non accende, impiegato anche come closer nell’ultimo mese del campionato c’ha salvato 6 partite ma facendoci patire le pene dell’inferno. Lo acquistammo in cambio di Ranaudo, la cosa buffa è che chi c’ha guadagnato siamo stati noi … e ciò non è bello per Ranaudo

Breslow (4) – Dispiace dato che stiamo parlando di un pitcher che ci diede una bella mano nell’anno del trionfo, ma da due anni non è più un giocatore presentabile per questo livello, chiude con -0,6 di WAR e con l’impressione di essere giunto al capolinea. Potrà comunque appendere gli spikes al chiodo con bei ricordi, s’è meritato rispetto e considerazione.

Ogando (4) – Un altro della “Banda del Buco”, certo che il nostro bel pacchetto di rilievi ha migliorato il bilancio delle farmacie del New England, visto l’elevato consumo di Alka Seltzer per i tifosi tutte le volte che entravano in campo … e pensate che spettacolo se mettessi anche il voto di personaggi tipo Machi, Mujica, Noe Ramirez

Che il 2016 sia diverso !!!

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Pagelline con rimpianto

Rimpianto … un rimpianto gigantesco per non essere riusciti nemmeno quest’anno a partecipare a questo ballo meraviglioso che sono i playoffs MLB, ogni partita che vedo mi aumenta il dispiacere di non essere più un contender per questa follia d’ottobre, una follia all’insegna del pathos, dei gesti atletici fatti da superstars, della bellezza di un gioco che riesce ancora a sorprendermi anche se sono passati più di 30 anni dalla prima volta che sono entrato in un diamante, come dice l’ottimo Pietro Nicolodi di Fox : “se non vi piace il baseball … sono solo problemi vostri”. Soffocato il rimpianto per un attimo e non essendoci notizie particolari da Boston, anche per una regola non scritta che dice di non “disturbare” i playoffs con notizie extra, direi che è il momento di fare le pagelline del 2015, come al solito metto solo i giocatori che hanno finito l’anno a Boston e che abbiano un numero significativo di presenze.

Swihart (7) – Mi piace sia cresciuto durante l’anno, mi piace che sia uno dedito al lavoro … almeno secondo i reports che arrivano, ha ancora tanta strada da fare, sia come backstop che nel box (va K il 25% dei turni … troppo), ma è chiaramente parte del nostro futuro, l’anno prossimo oltre a Swihart avremo altri due catcher come Hanigan e Vazquez ed uno sarebbe di troppo, non credo proprio sia lui a lasciarci

Hanigan (6) – Ha fatto più o meno ciò che si attendeva da lui, prima d’avere i suoi bravi problemi fisici. Bel catcher, mazza nella media, come back-up catcher sarebbe ottimo, se ci serve un “titolare-bis”  da 80 partite è onestamente un po’ poco. Potrebbe avere valore sul mercato, ed allora si potrebbe andare coi due virgulti dietro il piatto, scelta rischiosa ma affascinante.

Shaw (7½) – Troppo bello per essere vero. Arrivato sul palcoscenico per caso, ha saputo guadagnare rispetto e forse anche un posto nel roster dei 25 per il prossimo Opening Game. E’ in grado di ripetere una stagione da .820 di OPS ? Faccio una bella fatica a crederlo ma considerando chi dovrebbe essere il prossimo prima base, Shaw va assolutamente lasciato nel roster, se non altro come polizza assicurativa.

Pedroia (7½) – Il talento è ancora immenso, la leadership pure, l’integrità fisica invece diventa sempre più una grossa incognita. Fantastico finchè c’è stato, 12 HR su 93 partite, 290 di avg. e la solita difesa da Gold Glove. Nonostante i dubbi sulla sua tenuta considererei un affronto personale venisse ceduto

Holt (7½) – Forse un po’ in calando sul finire dell’anno, s’è sorbito però 130 partite giocando in 7 ruoli diversi, anche per l’insipienza di qualche suo compagno. Alla fine porta comunque a casa cifre buone(280 di avg. e 728 di OPS). Tornasse a fare il suo mestiere da cambio sarebbe un buon segno, vorrebbe dire che quelli che dovevano fare il fatturato l’hanno fatto, leggere quello che ho scritto su Shaw : ci serve l’assicurazione sulla vita

Sandoval (3) – Per gli statistici ogni punto di WAR dovrebbe essere pagato circa 7,5 milioni di $; considerando che il Panda è finito a -2,0 dovrebbe essere lui a versare 15 milioni, invece ne ha incassati 17,6, quindi chiude con un utile di 32,6. Vabbè … parliamo di nulla, semplicemente il peggior giocatore MLB per il 2015 secondo i guru di Fangraphs, anche io che non sono un guru me ne ero ampiamente accorto.

Bogaerts (8) – L’annata della consacrazione, il duello degli shortstop per il prossimo decennio è scritto : “Bogaerts vs Correa” , sicuro in difesa e con un 320 di media, 196 valide che sono tanta, tanta roba … Boras ha già bussato alla porta per discorsi che cominciano con una E e finiscono con XTENSION, eviterei di ripetere l’esperienza Lester … please

Ramirez (3½) – Perchè mezzo voto in più del Panda ? Semplicemente perchè ha giocato in ruolo non suo. La domanda è : “Qual’è il suo ruolo ?” A Boston adesso dicono prima base, chissà … io allora posso fare Macbeth recitando a Covent Garden. Quando fu da noi da giovane c’erano dubbi sulla sua etica lavorativa, idem a Miami, a Los Angeles anche peggio, ci lamentiamo se dimostra pigrizia ??? Sarebbe strano il contrario

Betts (8½) – Il mio MVP dei Sox 2015 è lui, difesa spaziale con uno sprezzo del pericolo degno di … Victorino, 18 HR, un complessivo 4,8 di WAR … insomma … abbiamo trovato un giocatore di un’altra dimensione, voi vedete candidati migliori per il Golden Glove ? Io mica tanto

Bradley (7½) – E’ lui o non è lui ? Dottissima citazione di Ezio Greggio per il rinato JBJ. E’ la volta buona ? Dobbiamo crederci ? Il settembre in calando è il segno che sta tornando il JBJ che abbiamo conosciuto e che era finito stabile a Pawtucket ? Non lo so … davvero non lo so. 2,4 di WAR in poco più di 70 partite è tanta roba, lo teniamo o lo etichettiamo come “trade chip” visto che ora il suo valore è certamente crescuto ?

Castillo (6) – E forse sono stato largo, qualche amnesia difensiva di troppo ed un bastone che convince il giusto portano ad un’annata a luci ed ombre per l’esterno cubano. Si parla che Dombrowski voglia imbastire una trade per arrivare ad un asso, onestamente se tra le contropartite ci fosse Rusney Castillo non mi straccerei le vesti … anche perchè il sottoscritto senza vesti non è un gran spettacolo

Ortiz (8) – Prima metà da 6 (ad essere generosi) e seconda metà da 10. Alla fine mette in carniere 37 ovetti, 913 di OPS e via andare. Il discorso è che non dobbiamo più dipendere da lui, ci sta che un uomo della sua età e del suo peso possa avere un avvio un po’ a scoppio ritardato, se fermato lui si fermano i Sox, come successo troppe volte anche quest’anno, non ci siamo proprio.

I pitchers alla prossima puntata …

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What if ?

Mentre i playoffs cominciano a scaldarsi e si dimostrano una volta di più come un qualcosa di totalmente avulso dal resto della stagione e avendo dimostrato ancora il valore dei miei pronostici con un bel “zero-su-due” alle Wild Card, volevo buttar giù un pezzetto di storia alternativa; in passato m’era successo di colloquiare con alcuni di voi lettori nella bacheca messaggi su quanto mi piacessero i romanzi del genere (tanto per dare un paio di titoli “Il complotto contro l’America” di Philip Roth oppure “Fatherland” di Robert Harris), immaginare cosa sarebbe successo se i sudisti avessero vinto la Guerra di Secessione o se l’Impero Romano fosse sopravvissuto ai secoli lo trovo un esercizio carino. Mi son detto : “Perché non applicare lo stesso schema al baseball, anzi alla stagione 2015 dei Sox ?” Io ci provo … non so cosa verrà fuori … vedremo.

Cosa sarebbe successo avessimo giocato tutto l’anno con la squadra di agosto/settembre ?

Beh … siamo seri. Se a marzo ci avessero presentato una formazione con Shaw in prima, JBJ nell’outfield e così via avremmo visto le barricate a Boston sul ponte che dalla metro di Kenmore Square porta al Fenway e tutti avremmo sacramentato come degli scaricatori di porto. Appurato questo avremmo avuto giovamenti dalla classifica ? Onestamente non lo so … l’unico aspetto che mi lascia dubbioso sugli ultimi due mesi è proprio il fatto che abbiamo reso bene quando non contava e non sappiamo cosa ci potranno dare questi giocatori quando la situazione sarà più hot. Alla fine ne avremmo vinte di più o di meno ? Onestamente credo sarebbe cambiato poco, qualche mese l’avremmo dovuto concedere a questi giocatori per adattarsi alla situazione, aspettarsi 6 mesi stellari da Shaw mi sembra davvero tanto, pure un po’ troppo

Avessimo preso Hamels ?

Alla fine il matrimonio più atteso non s’è mai celebrato e provateci voi di sposare, se ne siete capaci, una donna figlia di Ruben Amaro Jr., poco casualmente il cambio di casacca è avvenuto praticamente in simultanea col cambio del GM ai Phillies, peccato solo che in quel momento a noi Hamels non serviva più. Diciamo quindi dentro Hamels e fuori chi ? Probabilmente Porcello, beh … dato l’inizio tragicomico del nostro nuovo acquisto qualcosa sarebbe cambiato, credo che 3 o 4 vinte in più le avremmo viste correlato il tutto con una solidità generale maggiore del monte di lancio. Quindi un upgrade ma non quello che ti fa svoltare una stagione

Fosse arrivato il siluro a Farrell lo scorso inverno ?

Invece del siluro gli arrivò l’estensione del contratto, estensione che per molti maligni è poi anche la causa del suo ritorno l’anno prossimo. Qui è dura giudicare perché non ho un nome alternativo, non posso dire che avessimo tagliato Farrell avremmo preso Maddon o Scioscia o chi diavolo volete voi, è indiscutibile che il cambio forzato con Lovullo abbia giovato, credo poco alle coincidenze temporali. Quindi credo di poter dire che, evitando scelte naif alla “Lucchino-Bobby V”, un cambio avrebbe portato qualche beneficio, faccio però fatica ad immaginare che questo beneficio avrebbe potuto essere decisivo, non credo che la pigrizia mentale di certi giocatori dipendesse da Farrell o da chiunque altro

Se Billy Beane c’avesse venduto Donaldson ?

Eh … eh … se Mr.Moneyball c’avesse venduto Donaldson probabilmente ieri le luci del Fenway erano accese. Esagero ? Forse. Cavolo … era la nostra prima scelta, a quello che si dice siamo i primi ad averlo cercato, ma c’hanno risposto picche dicendo che non era cedibile, salvo mandarlo a Toronto un mese dopo. Cosa abbia fatto cambiare idea a Beane non c’è dato di saperlo, se l’offerta nostra fosse poco appetibile, se certe dinamiche degli Athletics siano cambiate nel mentre, insomma … non si sa, cosa sia contato il suo “NO” nella nostra stagione penso invece sia chiaro, avremmo avuto in squadra il probabile MVP della Lega anziché un giocatore che è arrivato in fondo a tutte le classifiche di rendimento. Quanto sarebbe contato in termini di vittorie ? Preferisco non pensarci sennò mi sale la pressione

Questi sono solo alcune possibilità per questo giochino … ovviamente si accettano idee extra nella message board … e buoni playoffs a tutti !!!

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La scuola è finita

Come degli allievi al termine dell’annata scolastica, anche i Red Sox oggi andranno a svuotare gli armadietti, si saluteranno, caldamente o meno non ci è dato di sapere e si daranno semmai appuntamento alla ripresa delle lezioni all’ultima decade di febbraio alla scuola primaverile di Fort Myers, Florida. Ho provato di creare un po’ di pathos, prima di tutto per me stesso, per questi ultimi due mesi di stagione, devo però confessarvi di non esserci riuscito ed anche ieri sera ho usato il pc per vedere l’NFL e non l’ultima dei nostri nella casa (ancora per poco … credo) di Terry Francona. In un certo senso il brutto del baseball è quello, coi playoffs molto elitari (sia chiaro che li preferisco così), se non sei in lotta, giocarne o vederne 162 diventa un po’ noioso e generare interesse non è facilissimo.

Alla fine ultimo posto doveva essere e ultimo posto è stato e sono dispostissimo ad ammettere che i miei desideri di evitarlo erano più che altro un tentativo di dare un po’ di sapore alla minestra che sarebbe comunque risultata abbastanza insipida, in realtà tra essere ultimi a quota 78 o terzi a quota 80 cambia davvero poco ed anzi, reggere il fanalino di coda per il secondo anno consecutivo, semmai rende tutti più consapevoli della difficoltà della strada che abbiamo davanti a noi, di quanto sia in salita il sentiero che dovrebbe portarci ad essere dei contender non dico perenni, ma almeno più frequenti, infatti ricordo a tutti che la postseason ci ha visti protagonisti solo una volta nelle ultime sei stagioni.

Per tornare all’esempio scolastico abbiamo anche avuto la notizia che il preside Farrell tornerà in carica, salute permettendo, ed anche il resto del corpo insegnante tornerà a tenere lezione ai nostri virgulti. Fatemelo dire subito : decisione che non capisco e che mi sembra profondamente errata. Farrell ha cavalcato l’onda di quel 2013 dove le coincidenze astrali fecero in modo che anche le galline facessero latte, ma per il resto ha una carriera manageriale che si può definire mediocre ad essere buoni e che quelli che sono meno buoni definiscono abbastanza fallimentare, prima in quel di Toronto e poi negli ultimi due anni da noi. Quale sia il valore aggiunto che può darci Farrell non lo capisco, visto che anzi la sua assenza non sembra certo aver fatto male alla squadra in questi ultimi due mesi. Se questa conferma sia legata al rispetto per quello che sta passando causa la sua malattia, lo posso capire umanamente ma non ci porterà certo lontano; aggiungo poi che è tutto il pacchetto di conferme a lasciarmi almeno perplesso, per esempio avrei voluto vedere un coach di terza meno “creativo” di Brian Butterfield.

Alla fine quindi il risultato di due anni sul fondo è via Lucchino – via Cherington – dentro Dombrowski … sinceramente un po’ poco. Faccio un parallelo con l’altro giochino di Mr.Henry (il Liverpool); ieri è stato tardivamente defenestrato il manager (Brendan Rodgers), prendendo una decisione che andava presa la scorsa estate, ora ovviamente è tardi perché la stagione avrà la zavorra di scelte fallimentari compiute da lui, speriamo di non ripetere l’esperienza a Boston con un cambio in corsa (che di solito serve a poco) quando invece il cambio andava fatto nella off-seson.

Si chiude quindi la stagione, come al solito tra breve butterò giù un po’ di voti e giudizi su quel che s’è visto in questo 2015 e su dove andare a parare nel 2016 per provare l’anno prossimo di vivere un’annata un po’ più eccitante. Francamente l’esperienza di essere fuori dai giochi che contano in giugno comincia ad essere davvero avvilente.

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