Mancano esattamente 100 partite alla fine della stagione e i Red Sox viaggiano con il desolante record di 27-35 .435. La cosa incredibile è che siamo solo a 3.5GB per agguantare un posto nei playoff. Quest’anno va così. Ben 10 squadre AL hanno un record inferiore a .500, ma siccome i posti playoff sono 6 in totale, vuol dire che proprio una di queste “mediocri” 10 giocherà ad ottobre. Breslow non fa mistero che, nei suoi sonni agitati, sogna di essere proprio il CBO di quella squadra, ma sarà con tutta probabilità disilluso.
Sebbene i numeri ancora non ci condannino definitivamente, non c’è nulla che possa sostenere questa illusione. Difficilmente queste squadre rimarranno in gruppo fino alla fine. A un certo punto una di queste imboccherà una serie positiva, farà il vuoto e sarà tutto finito. La nostra qualificazione comunque sarebbe un’impresa, perchè dovremmo scavalcare almeno 6 squadre in classifica, fra cui Baltimora e Minnessota, che ci hanno messo sotto con estrema facilità.
Ma guardiamo il lato positivo. Ieri notte, in uno stadio impoverito di tifosi che hanno preferito seguire i Knicks in NBA, abbiamo vinto gara uno nel Bronx e in tempi di vacche così magre è un evento che merita di essere festeggiato.
Protagonista Sonny Gray che, sebbene abbia ammesso di non essere nella sua forma migliore, ci ha tenuto in partita per 6.2 innings, subendo 8 hits (fra cui due solo homer e un doppio), 3 ER, 2 BB e mettendo a segno solo 3 K: l’eliminazione dei primi due battitori che ha affrontato nel sesto, e un’altro al settimo, quando ha chiuso la sua prestazione.
Questo era dovuto al fatto che gli Yankees hanno cercato di essere aggressivi nei suoi confronti, tentando spesso di battere all’inizio del conteggio. Ma Gray è riuscito a indurre qualche contatto debole, e anche quando gli Yankees sono riusciti a colpire la palla con precisione, la difesa ha effettuato delle solide giocate che hanno tenuto a galla la barca.
Gray è stato senza dubbio un acquisto che ha ripagato le attese. La vittoria di venerdì è stata la sua quinta nelle ultime sei uscite, durante le quali ha registrato una ERA di 2.43 e nelle sue 11 partenze in questa stagione i Red Sox hanno ottenuto un record di 8-3.
I Red Sox hanno sfruttato un po’ di gioco di squadra e qualche errore del campo interno degli Yankees per segnare due punti nel terzo inning. Con le basi piene e un out dopo una base su ball e due singoli, Wilyer Abreu ha battuto una rimbalzante verso l’interbase Anthony Volpe, che avrebbe dovuto fruttare un doppio gioco sicuro per la chiusura dell’inning. Chisholm però si muove con lentezza, lasciando la seconda base sguarnita e costringendo Volpe ad assistere in prima, mentre Wong segnava un punto dalla terza. Nel turno successivo Contreras tocca debolmente un check swing che cade davanti al lanciatore, il quale ha fatto quello che spesso fanno i lanciatori quando devono assistere e hanno poco tempo: Il tiro è stato impreciso, il prima base ha dovuto staccare il piede per fermare la palla e un altro punto attraversava il piatto.
Serata emozionante per Monasterio che ha spedito un fuoricampo da un punto a sinistra nella parte alta del quarto inning, realizzando il suo decimo home run in carriera, il secondo nella stagione e il primo allo Yankee Stadium. Poi, dopo che Jones aveva toccato un 1 run double, che aveva riportato sotto i pigiamini 3-2, ha anche effettuato una bella giocata di reazione, prendendo sulla seconda una linea di Volpe e toccando rapidamente la base per un doppio gioco senza assistenza, chiudendo la parte bassa del quarto inning.
Ancora Chisholm protagonista in negativo al quinto. Con due eliminati Abreu batteva una palla a terra di routine, sulla destra, facile da raccogliere. Ma Chisholm non ha abbassato il guanto in tempo e la palla gli è passata sotto per un singolo che prolunga l’inning. Secondo me la palla poteva essere presa con sforzo ordinario e si poteva classificare errore. Tre lanci dopo, Willson ne ha approfittato, spedendo un cambio di velocità di Weathers sulla linea di foul sinistra, per un fuoricampo da due punti guadagnati sul lanciatore.
Arriva quindi il momento di stringere le chiappette e domandarsi come avrebbero fatto i nostri eroi a mandare tutto a puttane. I MFY però non sono abbastanza determinati e, a parte un solo homer al quinto, non riescono a mettere assieme nulla.
Fino al ritorno di Garrett Whitlock — che potrebbe avvenire già a metà della prossima settimana — i Red Sox hanno qualche problema di profondità nel bullpen e quindi Danny Coulombe sta ottenendo delle opportunità in situazioni di alta pressione. Bisogna però dare atto a Coulombe, entrato in partita al settimo inning con un corridore in base e il punto del pareggio nel box, che si è fatto trovare pronto, prima eliminando Grisham F8 e poi inducendo il pericoloso Rice a girare a vuoto per lo Strike out. Prima di questo episodio Contreras e Monasterio si erano ostacolati a vicenda finendo per far cadere a terra, in territorio foul, un pop alzato da Rice sulla prima. L’errore è stato attribuito a Contreras perchè ha il guanto che tocca la palla, ma è Monasterio che gli arriva alle spalle e lo tocca. Invece avrebbe dovuto aprire la boccuccia e avvertire evitando di dare ai pigiami una chance per il pareggio.
Dopo un ottavo tranquillo Chapman ci fa un po’ preoccupare, mettendo due uomini in base per ball, prima di scuotersi e chiudere l’inning per la vittoria sugli odiati rivali.





