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Sempre più “blue collars”

Pensavo onestamente di averle viste tutte su un campo da baseball o se non altro di averne viste la maggior parte, evidentemente mi sbagliavo : non avevo ancora visto Aaron Cook fare una shutout in un squadra come i Sox nella quale è arrivato come 347ma opzione sul monte di lancio; devo dire di apprezzare chi riesce a cogliere l’attimo quando si presenta l’occasione : a causa di un infortunio hai l’opportunità di lanciare e dimostri a te stesso, al mondo, a chi te l’ha offerta l’opportunità che sei ancora sulla breccia; è la sublimazione del concetto molto americano che “chiunque avrà la sua chance”. Questo modus operandi sta diventando il motto dei Sox 2012. Sempre più i blue collars al potere.

Onestà impone che si dica che la partitissima di Cook stanotte e quella quasi altrettanto bella di Morales la sera prima sono anche da imputarsi al livello veramente scadente dell’attacco dei Mariners, d’accordo che bisogna logicamente anche ragionare in termini di assegnazioni difensive, ma il fatto che Brendan Ryan e Chone Figgins giochino nelle Majors ed Alex Liddi in Triplo rimane una cosa alquanto bizzarra, comunque il rendimento sorprendentemente buono dei nostri lanciatori comporta una prima scelta non così banale : almeno fino all’All Star Game i Red ruoteranno i partenti con 6 uomini anche in funzione del doubleheader contro gli Yankees nel prossimo weekend: la mossa a naso mi piace, mi sbaglierò ma sembra un messaggio del tipo : “Chi vuole la pagnotta se la meriti”, se non altro per mettere un po’ di pepe nel sedere (perdonate il termine colorito) a qualche asso o presunto tale che ci sta facendo crescere il nervoso. Potrebbe essere un bel modo per far salire la competizione interna che in certi casi può essere un’idea valida,

Altra cosa da far notare di queste prime due partite nella Città di Smeraldo, oltre ovviamente alla magnificenza di King Felix (voglio proprio vedere l’asta che partirà il giorno che …), è che finalmente Middlebrooks ha dato qualche segno di ripresa dopo il periodo down seguito alla partenza di Youk; se avete avuto la pazienza di cercare in rete si cominciavano già a sprecare i commenti sulla “cessione inutilmente affrettata” di Youk. L’1 su 15 di Middlebrooks è semplicemente il piccolo assestamento anche mentale del ragazzo a quel quid di responsabilità in più che comporta il fatto di essere diventato il titolare “years to come” dell’angolo caldo; le due valide di stanotte e soprattutto il picchione che ha aperto la sagra al Safeco Field sono la promessa di tante soddisfazioni future per un giocatore che ha dei limiti molto alti, il modo di dire inglese “sky is the limit” rende bene l’idea di cosa possa darci in futuro il giocatore.

Detto che Ross mi entusiasma ogni giorno di più e che voglio davvero vedere come finisce la storia dell’affollamento in campo esterno che ci sarà tra un po’ , volevo dare un po’ di news sui giocatori in bacino di carenaggio : avrete letto di Crawford ed Ellsbury che hanno ripreso a giocare seppur in Rookie League, Crawford sembra un po’ più pronto del secondo, almeno secondo i giudizi di chi c’era, il ritorno per entrambi è ancora schedulato a cavallo dell’All Star Game e speriamo che i due abbiano almeno pagato un giro di pizze per i loro giovanissimi compagni di squadra; la perplessità però ce l’ho al momento su Buchholz. Cito testualmente  da nota stampa: “il giocatore è focalizzato a riacquistare la forza nelle gambe dopo aver perso tre libbre durante la malattia, sebbene sia eleggibile per tornare dalla injured list nei primi giorni di luglio, i Sox useranno tutte le cautele per farlo tornare quando sarà in piena forma.”  Qualcuno me la spiega ? Il problema è aver perso tre libbre, che per la cronaca è meno di un chilo e mezzo ? Sembra un’altra puntata di quello strano rapporto che lega la medicina ed i Sox, quel curioso assioma che prevede che gli infortuni si dilatino a dismisura e che i giocatori li vedi partire e non sai mai quando ritornino, ricordo che fu detto che Ellsbury tornava in 6-8 settimane, mah … il problema è riguadagnare un chilo e mezzo ? Conosco parecchie trattorie sull’Appennino dove io guadagno di più di tre libbre in un tempo sorprendentemente breve, se il nostro staff medico necessita di qualche indirizzo non ha che da contattarmi.

Ultima notizia che avrete trovato anche voi e che mi rallegra molto anche se non ha impatto sulle performances sul campo è che Wakefield tornerà in pista come commentatore da studio per NESN nel prepartita, chi è stato al Fenway ricorderà lo studiolo all’aperto che c’è dal lato di Yawkey Way, da lì va in onda il prepartita quando giochiamo in casa e da lì il grande Wake dispenserà la sua grande conoscenza del gioco, che uno dei nostri grandi vecchi resti nella famiglia non può che essere apprezzato. Abbiamo una grande storia ed un grande passato e chi ha fatto tanto per aggiungere gloria alla gloria, giorno dopo giorno, deve essere onorato. Semplice no ?

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Duri tra i duri

Non vorrei sembrare il personaggio che si lamenta a priori, ma penso che stia emergendo ogni giorno di più quanto sia difficile giocare nella AL East anzi in generale nell’American League; anche quest’anno il computo finale delle partite di Interleague è stato dominato dal Junior Circuit in maniera quasi imbarazzante e delle tre division della Lega la nostra ha raggiunto un valore competitivo che fa paura, col nostro record siamo alla pari coi White Sox che al momento conducono la AL Central.

In questo contesto come si inseriscono i nostri Red Sox ? Diciamo che siamo ancora tra coloro che son sospesi, le prossime mosse saranno anzitutto decise dai prossimi giorni quando sarà possibile capire quanto dovremo considerare i nostri tra i contender della post season. Intanto proviamo a resistere a tutte le tempeste che il destino ci riserva, sembriamo Ulisse col suo equipaggio che resiste a tutto ciò che Poseidone gli manda contro, l’ultimo impiccio inviatoci dal Dio del Mare si chiama esofagite, ovvero il malanno serio che ha costretto Buchholz a passare cinque giorni all’ospedale, leggo addirittura che il buon Clay ha avuto bisogno di due litri di trasfusione di sangue. Ora fortunatamente sembra tutto passato ed il nostro pitcher proverà a rimettersi in carreggiata il prima possibile, fatemi dire che ci mancava solo questa …

Abbiamo resistito ad un’altra tempesta proveniente in questo caso dall’Estremo Oriente sotto forma di lanciatore giapponese, sembrerò ipercritico e prevenuto (e su Dice-K lo sono) specie in una partita dove subisce solo un punto, ma prima o poi qualcuno ci spiegherà il motivo che fa si che riesca ad imbarcare dei punti sempre al primo inning, io temo che sia il suo approccio “poco serio” all’impegno agonistico, altrimenti la cosa non si spiega, speriamo che comunque possa tenere un rendimento buono come va registrato quello di quest’ultimo match, in una rotation che ha dovuto rispolverare Aaron Cook avere un Dice-K almeno decente è veramente importante.

Salutato Youk ed in attesa di capire come verrà risolto il rebus del surplus di esterni che dovremmo avere tra un po’, cominciano a girare altre voci sul prossimo mercato, un oggetto del desiderio di parecchi (Sox compresi) sarebbe Wandy Rodriguez di Houston, la nostra squadra sarebbe una delle sei che avrebbero scoutato il giocatore, gli Astros dovranno ricostruire un team in disarmo negli ultimi anni, la cessione del loro pezzo pregiato in cambio di gente futuribile è una mossa normale in questi casi, vedremo se la cosa è fattibile.

Intanto portiamo a casa la serie contro i Blue Jays che ci fa salire a +5 su media .500 ed oggi ci siamo anche permessi di smontare Romero con la stessa facilità che io avevo nello smontare le macchinine che mi venivano regalate; il baseball è veramente bizzarro, un signor nessuno come Laffey c’ha tenuti inchiodati e abbiamo dovuto aspettare i rilievi … e l’ennesima bomba di Salty per vincere un match che stava diventando frustrante, contro Romero abbiamo risolto il match in mezzora, tutto ciò va dedicato ha chi rende impronosticabile questo sport meraviglioso.

Detto che Ortiz è arrivato a quota 399 HR e detto che si cominciano a rivedere impegnati in attività baseballistiche alcuni infortunati storici come Ellsbury e Crawford ed anche (udite udite !!!) Lackey (notizia positiva o negativa ?), i nostri si imbarcheranno su un aereo in direzione Seattle appena finita la partita coi Blue Jays; i Mariners non sono certo la squadra migliore della Lega (sicuri che fosse Liddi quello da rispedire in Triplo A ?), ci sarà da scalare la montagna King Felix Hernandez nella serata di giovedì, ma da lì in poi la strada dovrebbe essere in discesa, anche se tante volte quest’anno siamo andati in crisi contro dei carneadi per poi smontare degli assi. Sempre più imprevedibili questi Sox …

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La domenica dell’emozione

Avviso prima … sarò mieloso, retorico, ma soprattutto sarò celebrativo. Non perdiamo un tipo qualsiasi, perdiamo una delle nostre architravi che hanno retto la casa per anni, se ne va il nostro Dio greco che dall’Olimpo scagliava filmini e saette e che spesso come Zeus lasciava che l’ira prendesse il sopravvento … ma ci piaceva così.

Da Kevin Youkilis sapevi cosa aspettarti : grinta, consistenza, attitudine da professionista e quello stile da “guerriero in trincea” che sempre è piaciuto ai bostoniani, una città così ama i Bird, Magic mai e poi mai sarebbe stato un bostoniano, gente con motto “molto arrosto e pochissimo fumo”, testa bassa ed andare, pochi fronzoli. Youkilis c’ha dato questo per otto anni, non una carriera lunghissima ed è stato veramente triste vederlo invecchiare così velocemente ma d’altra parte lo sanno anche i muri che le fiamme che ardono molto bruciano l’ossigeno molto più in fretta.

Un grande, senza se e senza ma, uno che alla prima partita in Major si prende la libertà di sparare un HR ad un Cy Young winner (Pat Hentgen), uno che arrivato finalmente a giocare la prima post-season ci tirò su degli HR in momenti topici, a partire dalla serie di finale American League con Cleveland, erano tanti che lo avrebbero voluto in squadra già dal 2004, dovette aspettare tre anni prima di essere una colonna di una squadra da titolo, ma si prese la sua rivincita.

Il tempo impietoso ha richiesto il pagamento del tributo e già all’inizio dell’anno s’erano notate delle crepe tra il management e Youk a partire dalla “madre delle frasi infelici” ovvero l’uscita che ebbe Bobby V quando dubitò della sua intensità … tranquillo Bobby … sono molti di più quelli che dubitano della funzionalità dei tuoi neuroni, sempre ammesso che Bobby non sia stato messo lì proprio per essere il “liquidatore” della vecchia guardia; se ora partito Youk Valentine se ne uscirà con una cazz… su Ortiz sapremo una volta per tutte perchè è a Boston.

Il tempo passa e se ne va ed i nostri campioni emigrano verso altri lidi: Middlebrooks prende il posto di Youk che a sua volta sostituì un altro santone della terza come Bill Mueller, le generazioni si susseguono, restano i Boston Red Sox con la loro tradizione ultracentenaria, tradizione che uomini come Kevin Youkilis hanno reso più forte, giorno dopo giorno, partita dopo partita. Ora Youk lo vedremo giocare con la maglia bianconera dei South Siders chiamato da un manager che (guarda caso …) è un ex grande terza base che giocava durissimo e vi giuro che non riuscirò mai a tifargli contro anche se le sue azioni ci costassero delle partite.

Maledizione Youk … sei partito da nemmeno 24 ore e già mi manchi …

Grazie Youk per ogni giorno passato con noi

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Giochi chi ha voglia, chi non ne ha levi il disturbo

Se qualcuno ha visto nell’approccio di Franklin Morales anche solo un 1% della spocchia, della scarsa voglia dimostrata nell’ultimo anno dal titolare di quello spot di starter, ovvero Josh Beckett, allora significa che la calura generata da Scipione L’Africano vi sta dando pesantemente alla testa; giocare a baseball non è obbligatorio, non lo è nemmeno farlo a Boston, non è ancora stato inventato il medico che ti dica che devi essere uno dei Sox, a noi serve gente che capisca che essere un giocatore dei Sox rimane una cosa un po’ differente che essere un giocatore in qualche altra città della Repubblica Stellata.

Nessuno sta minimamente dicendo che Morales sia un pitcher migliore di Beckett, il secondo ha skills tecnici che il primo nemmeno si sogna, è semplicemente un problema di attitudine, di saper fare squadra. Già … fare squadra, quel quid che ti fa accettare semmai anche un campionato orrendo da un giocatore come Gonzalez perchè vedi che ci prova, che cerca di dare una mano al team anche in cose che sono molto fuori dal suo “essere giocatore”. Qualcuno provi di immaginarsi cosa sarebbe successo se il management avesse chiesto a Beckett di giocare fuori ruolo in difesa come richiesto a Gonzalez … Apriti cielo !!! Sul significato di fare squadra posso sempre farvi sentire un famosissimo monologo : http://www.youtube.com/watch?v=htT6p2zth70. Bobby V non avrà il portamento maestoso di Al Pacino e non avrà la voce incredibile di Giancarlo Giannini (meglio anche dell’originale) ma anche l’avesse dubito che possa inculcare nella mente del texano un concetto come “team spirit”.

Sta volgendo al termine la querelle Youkilis, ormai è palese che il titolare della terza si chiama Middlebrooks (se non è il rookie of the year, lascerò perdere il baseball ), purtroppo che un po’ di nervi tesi, ma è normale in questo caso che sia così. il vecchio campione in ribasso, il giovane rampante che emerge prepotentemente, ci sarebbero tutti gli ingredienti per un lavoro teatrale a Broadway, i Sox stanno cercando di vendere Youk e parecchie fonti di stampa dicevano che la trade poteva essere imbastita addirittura nella giornata di ieri; Indians, Braves, Pirates, D-Backs sarebbero le squadre interessate a Youk, sarebbe triste giocarci contro, io spero ardentemente che possa essere venduto ad una squadra di National League.

Intanto stiamo arrivando all’epitome del concetto dei “blue collars” che avevo enunciato in passato, stasera arriveremo al “blue – blue – blue ” collar tanto è vero che vedremo Aaron Cook partire al posto di Buchholz definito semplicemente ammalato dagli organi di stampa. L’unico suo tentativo sul monte fu un mezzo disastro, 6 punti guadagnati su di lui in nemmeno tre innings dagli Orioles, poi dovette farsi un lungo giro in injured list per un taglio molto doloroso in un ginocchio in un arrivo complicato a casa base. Non abbiamo molte altre alternative, anzi non ne abbiamo proprio anche perchè il progetto-Bard è ufficialmente naufragato una volta per tutte, con tanto di dichiarazione ufficiale che conferma per il nostro Bard un futuro nuovamente da rilievo.

Bard si aggiunge all’elenco (troppo lungo) dei top-players che hanno cannato o stanno cannando la stagione, i blue collars del mio cuore reggono il peso, la nostra artiglieria leggera regge il fronte, l’artiglieria pesante c’ha lasciato in braghe di tela, faremo fatica a vincere la guerra ma con i nostri guerriglieri nella jungla venderemo la pelle carissima … e che le menti pensanti non si sognino di toglierceli, tra Nava che sta lì a testa bassa a giocare ed i problemi esistenziali di Crawford, voi chi e cosa preferite ?

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Essere contenti dei Sox ? Yes !!!

Prendo lo spunto da un intervento sulla message-board MLB da parte di un tifoso dei Sox che ha definito la stagione una delle migliori della sua vita rapportando la nostra classifica con tutto quello che ci è capitato, con gli infortuni a catene, coi 12 esterni impiegati in nemmeno tre mesi (record che verrà battuto il giorno che dalla Terra colonizzeremo Alpha Centauri), col diffuso scetticismo, coi pochi giocatori nuovi che hanno dato nessun contributo (Bailey), etc. etc.

C’ho ragionato su un attimo e sono arrivato a pensare che questo fratello della Nation non è che abbia sparato poi così alto, se il Mago Otelma a marzo vi avesse raccontato per filo per segno tutto quello che sarebbe capitato, onestamente su quante vittorie avreste scommesso dopo 68 partite ? 35 ? Su … facciamo outing tutti assieme (non in quel senso) … Diciamo che 22-25 vittorie potevano essere una stima attendibile. 35 sarebbero stati un pronostico iper-ottimista e non l’avrebbero fatto in molti. Merito certamente di chi va in campo, merito soprattutto di chi ha visto nei Sox un’occasione di redenzione, di tutti quei giocatori in cerca di un’occasione di ravvivare una carriera mediocre o che addirittura si stava spegnendo.

I numeri di maglia spiegano meglio di qualsiasi cosa i Sox di questo giugno 2012. Consuetudine del baseball è che i giocatori importanti abbiano i numeri “bassi” , i rookie o i giocatori in cerca di un contratto allo spring training hanno i numeri da 50 in su. Avete mai visto una squadra dove giocano contemporaneamente il 66 il 64 ed il 55 ? Sono numeri da spring training, come sentii una volta da Wright dei Mets : “al mio primo spring training mi diedero l’85, pensavo di essere un wide-receiver”. Noi coi nostri giocatori da spring training stiamo tenendo in piedi una stagione, sono tifoso dei blue collar ogni giorno di più.

Poi chiaro che non solo quello ci sta sorreggendo, quello che sta facendo Ortiz è irreale, il lider maximo è caldo come una centrale nucleare ed è più che mai il simbolo della squadra … anzi della Nation, io temo che come da tradizione, quando verrà il giorno dell’addio, i Sox riusciranno a separarsi da Big Papi col solito carico di polemiche e di astio, ci siamo riusciti con Schilling, con Francona, con Damon, etc. etc. vuoi non fare un bel poker ?

Intanto stanotte pronti con la solita dose di tranquillante per vedere l’UFO del Sol Levante, che avrebbe una bella occasione per dare un contributo alla causa, primo perchè darebbe continuità al momento positivo e secondo perchè battere il duo Ozzie Guillen – Carlos Zambrano è sempre una di quelle cose che fanno bene alla salute e ti fanno capire che c’è una giustizia nel mondo, dura infatti trovare due personaggi più antipatici del duo Marlins … e pensare che se Lackey non si fosse rotto poteva andare in porto uno scambio coi Cubs. Zambrano vestito di rosso ? No grazie … meglio Lackey in injured list.

Già che vedo che è un tema caldo aggiungo il mio voto per l’All Star Game, così … per stimolare la discussione. National : 1B Votto – 2B Phillips – SS Castro (mio pallino) – 3B Wright – C Ruiz – OF Beltran, Braun, McCutcheon (giocatore per me entusiasmante). American : 1B Konerko – 2B Cano – SS Jeter – 3B Beltre – C Salty (voto di cuore, forse Pierzynski lo meritava di più?) – DH Big Papi (serviva dirlo ?) – OF Granderson, Hamilton, Bautista. Buon All Star game a tutti !!!!

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Back to work

Torno ad avere un po’ di tempo per buttar giù qualcosa, ammetto di non aver visto moltissimo delle partite degli ultimi giorni, un po’ a causa di impegni lavorativi … ed un po’ perchè ho dedicato parecchio tempo anche al baseball italiano fatto di pane e salame, riducendo quindi la mie possibilità di guardare il baseball caviale e champagne delle Majors, quindi sarà un pezzo basato più sulle sensazioni che su esperienze dirette.

Ci sono due cose legate al baseball che mi danno acidità di stomaco, una è vedere Rimini vincere sul terreno del “mio” Gianni Falchi di Bologna, l’altra (e riguarda i nostri Sox) è vedere lanciare Matsuzaka; ammetto candidamente di essere fortemente prevenuto e di non vedere bene una sua permanenza anche solo per questo stint finale della stagione; purtroppo non abbiamo uno staff in Triplo A da poter lanciare per mandare il giapponese a spendere, sappiamo tutti che Dice-K non sarà parte del futuro Sox e sarebbe meglio poter provare degli uomini che ti possano offrire una qualche speranza per il domani anzichè tenere in formazione gente che anche dopo sei anni sembra capitata per caso dalle nostre parti.

Che le nostre Minors abbiamo bisogno di una vigorosa iniezione di sangue nuovo è dimostrato anche dal fatto che non ci sia nulla di meglio di Franklin Morales per fare un paio di partenze spot al posto di Beckett entrato ieri in lista infortunati, il texano non dovrebbe essere infortunato gravemente, i report dicono che l’infiammazione alla spalla dovrebbe richiedere un riposo minimo e che già a fine mese quando scadranno i 15 giorni Beckett dovrebbe tornare in squadra.

Al momento i Sox hanno i loro problemi però a livello di esperimenti non ci facciamo mancare nulla. Vi faccio un esempio : Salty era in un periodo molto down : 0 valide negli ultimi 17 turni ed un misero .132 di media nelle ultime 11 partite. In un caso simile quale sarebbe la mossa da fare per un manager normale ? Ovviamente promuovere il giocatore per la prima volta in carriera nello spot fatidico n.4 del clean-up hitter … Chiaramente scherzo … abbiamo l’unico manager del Sistema Solare capace di mettere in piedi una mossa simile, ma la cosa clamorosa è che la mossa ha pagato !!! La dichiarazione di Bobby V merita un’analisi : “Qualche volta tempi pazzi richiedono misure pazze”. Di sicuro non abbiamo un manager che ci farà sbadigliare ora e mai, se imparasse anche a fare i cambi dei partenti quando sono da fare saremmo a cavallo. Anche ieri … boia d’un mondo … il tuo partente è al settimo, mette due uomini in base, possibile che il 99% della gente toglierebbe l’uomo sul monte e noi ci teniamo l’unico che pervicacemente lo lascia a cuocersi sulla collina ?

Intanto si torna a parlare di mercato in rapporto soprattutto alla querelle Youkilis, premesso che se continua a battere in maniera oscena come gli capita da parecchio avrà un valore di mercato simile al mio, ci sarebbe stato il primo tentativo serio di imbastire una trade. La squadra oggetto dei desideri sarebbero i D-Backs e il giocatore che vorremmo sarebbe Gerardo Parra, esterno sinistro non potentissimo ma difensore eccellente con un braccione da bazooka, per la cronaca Kirk Gibson & Co. ci avrebbero risposto : “non abbiamo l’anello al naso”, viene data comunque una possibilità che la trade si possa anche tenere, certamente però la richiesta dei Sox dovrà abbassarsi, Parra non ce lo mollano e parecchi addetti ai lavori dicono che se i Sox chiederanno dei giocatori del livello di Parra si terranno Youk fino al giorno del giudizio, una chiosa finale : mi sarei aspettato che le trade fossero imbastite per potenziare il monte, richiedere un esterno cosa significa ? Che non c’è molta fiducia sul ritorno di Crawford e/o Ellsbury ?

Intanto stasera godremo (si spera …) dell’esperienza di vedere un partente che non era tale dal lontano 2009. Gli esperimenti continuano e Bobby V nel ruolo del Dottor Frankenstin (non Frankenstein) ce lo vedo proprio, peccato non ci sia più la mia Heidi, il ruolo di Inga non glielo avrebbe levato nessuno.

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L’estate sta finendo

Prendo in prestito un vecchio motivo dei Righeira per farne il mio titolo e forse questo testimonia il mio rincoglionimento progressivo ed inarrestabile, una volta avrei citato i Led Zeppelin ed i Pink Floyd ora mi butto sul trash più trash che si sia prodotto nello Stivale. No no no … questo non va bene … per nulla.

L’estate che sta volgendo al termine e mi sembra una parodia dirlo al 12 giugno, è la brevissima bella stagione che è albergata sotto il cielo di Boston, i Red Sox sembrano tornati quelli di inizio stagione che giocavano un baseball divertente quanto un programma di Gigi Marzullo e soddisfacente per il morale quanto il pagamento dell’IMU. La partita a Miami (brutto momento per le squadre di Boston quando affrontano in questi giorni quelle di Miami) è andata avanti seguendo il solito clichè dell’ultima settimana : andiamo sotto subito nei primi inning e da lì alla fine ci si ammazza di sbadigli … tutto molto bello (si fa per dire).

Devo dire che in tanti qui dicevate che le vittorie di maggio erano dovute ad eventi abbastanza improbabili e che rimanevamo comunque in pericolo su una sottilissima crosta di ghiaccio che si sarebbe potuta spezzare in pochissimo tempo e così è puntualmente capitato : è bastato un calo dell’attacco per andare a fondo visto che il monte supporta pochissimo, tra i malanni dell’attacco e quelli della difesa c’è a mia parere un’enorme differenza : il disagio dell’attacco mi pare dovuto al classico susseguirsi di cicli positivi e negativi nello stato di forma dei giocatori, i problemi sul monte mi paiono cronici e difficilmente modificabili se non con un cambio di personale che al momento non è facile immaginare.

Da almeno 25 anni i Sox hanno sempre avuto un ace of staff, l’uomo in grado di ancorarti una rotation, c’è stato Clemens, Pedro e poi Schilling. Da qualche anno invece, soprattutto a causa di valutazioni errate, non c’è traccia di assi nella nostra rotation e questa mi pare la causa principale del fatto che non vinciamo una partita di playoffs dal 2008; la situazione è degenerata anno dopo anno ed ora raccogliamo i frutti di ciò essendo il nostro staff il 28mo su 30 come media ERA. Ho trovato una statistica facile da leggere : i Sox sono 9-17 contro le squadre che sono nelle prime dieci posizioni delle statistiche sul monte di lancio, credo non ci sia molto da commentare …

Il fatto che però sconcerta di più è che il crollo sia da addebitare agli uomini che dovevano essere la base del nostro monte e sono sicuro che capite a chi mi sto riferendo ovvero Beckett, Lester, Buchholz ed anche Lackey ovviamente; siamo onesti : quando nel 2010 Beckett firmò un succoso quadriennale o quando nel 2011 Buchholz firmò anche lui un impegno pluriennale eravamo convinti che fosse una gran cosa. Ci siamo sbagliati tutti, a partire dalla dirigenza per finire coll’ultimo dei tifosi. Sentite un po’ le cifre che ho trovato : dal 2010 ci sono 84 pitchers con almeno 350 innings lanciati. In quale classifica si piazzano i nostri tra questi 84 ? Il migliore è Lester (al 30mo posto), addirittura Beckett è 53mo ! Poi per carità di patria bisognerebbe tacere di Lackey che è mestamente ultimo. Se allarghiamo un po’ le maglie della ricerca per includere anche Buchholz, mettendo i lanciatori con almeno 100 inning dal 2011 ad oggi il nostro si piazza 133mo su 185.

Come si esce da questo cul de sac ? L’unica è agire sul mercato visto che non abbiamo nelle Minors gente pronta : tra i primi dieci prospetti nelle nostre squadre minori c’è un solo lanciatore : la prima scelta dell’anno scorso Matt Barnes che sta furoreggiando nel suo primo anno da pro ma resta pur sempre un lanciatore che gioca in Singolo A Avanzato, quindi bisogna mettere un po’ di gente sul trading block imbastendo scambi per quanto possibile; oppure occorre alleggerire il monte stipendi per quanto si può per agire sui free agents, però mi chiedo quanto i nostri dirigenti vogliano giocare su questo tavolo viste le esperienze negative recenti. Non sarà facile per Cherington che arrivato finalmente sulla sedia che sognava da anni, se la sente scottare come non si sarebbe mai immaginato; per ricostruire un intero reparto partendo dal basso servirebbe una dose di pazienza che non credo alberghi più dalle parti di Yawkey Way, buttarsi su free agents come Greinke o Dempster però potrebbe essere peggio, davvero un sudoku difficle Mr.Cherington !

Con questo vi saluto, sarò assente per qualche giorno causa impegni di lavoro, a risentirci su questi schermi nel weekend.

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Semplicemente inferiori

Poche storie, poche chiacchere, quest’anno tra il monte di lancio di Washington e quello dei nostri Sox c’è un abisso, non abbiamo nulla che si possa anche solo minimamente paragonare a Stephen Strasburg e Gio Gonzalez e ciò mi lascia ancora più arrabbiato pensando che abbiamo inseguito il secondo per metà inverno e che non siamo riusciti a prenderlo per questioni di lana caprina finendo per firmare per i Nationals in quel triste giorno a cavallo di Natale quando, a mio parere, si sono decisi parecchi dei nostri destini di quest’annata.

Ammetto di provare una certa invidia per i Nationals, si trovano per le mani dei tesori che se sapranno affidarli alle mani giuste, se sapranno impiegarli nella maniera corretta, potranno costruire nella capitale un team di partenti tipo Maddux – Smoltz – Glavine tanto per intenderci, speriamo che anche da noi si sappia costruire partendo dal basso, dal nostro farm team, selezionando i giocatori giusti nel draft perchè di investire pesantemente sui free-agent non se ne parla visto il rendimento degli ultimi investimenti.

Andando un po’ più sullo specifico le due partite sono state abbastanza simili coi Sox finiti rapidamente in svantaggio e senza mai una reale possibilità di ribaltare il destino avverso; Doubront ha passato la peggior serata della sua brevissima carriera ma ci può stare, anzi rimango dell’idea che ci sia solo da ringraziare per il contributo offerto dal giovane pitcher venezuelano che s’è trovato partente in Major solo perchè non c’erano altri uomini da impiegare, ricordando anche che non era certo uno dei top-prospect della Lega, sulla partita di Dice-K leggo commenti intrisi di buonismo. Leggo di “prestazione incoraggiante” … bah … io mi sento davvero poco incoraggiato, m’è sembrato il solito Dice-K, un po’ più controllato del solito, però con una palla che viene letta agevolmente, quattro punti in cinque inning contro un attacco non certo dei migliori mi pare il suo classico plafond … io sarò prevenuto col giapponese (è vero, lo sono) ma vedere il sereno avanti a noi dopo questa prestazione mi pare un esercizio di ottimismo degno del compianto Tonino Guerra.

Altro aspetto sotto gli occhi di tutti è il palese momento grigio tendente al nero del nostro attacco. Un po’ di cifre prendendo l’ultima settimana: Sweeney 2/12, Youk 3/22, Pedroia 2/20, Ortiz 2/21. Se ciò sia il classico up & down tipico di una stagione eterna quale quella MLB o se sia un trend a medio lungo termine non posso certo saperlo io, ma penso comunque sia pacifico da constatare che o torniamo in fretta a battere molto o andremo a fondo come un sasso, questa squadra dipende fortemente dalla produttività offensiva visto che non ha certo il personale sul monte per vincere le partite 2-1 o 3-2.

Volevo dire due parole sul taglio di Marlon Byrd: non lo capisco e non mi adeguo. Non è certo il tipo di sbaglio che ti fa andare a putt… una stagione però qualcuno mi dica perchè privarsi di un giocatore che paghi una cicca, che difende all’esterno centro meglio di qualsiasi altro giocatore attualmente in formazione e che anche nel box ha fatto il suo, mi si dica cosa ha più di Byrd l’ineffabile McDonald … mah … mi sta venendo il dubbio : forse McDonald possiede foto compromettenti di qualcuno ? Davvero inspiegabile come riesca sempre a galleggiare nonostante prestazioni scadenti, evidentemente avrà qualità insondabili per i più, poi ripeto … la stagione non fallirà certo per questa scelta, però mi sia concesso di rimanere interdetto.

Qualcosa anche sugli infortunati eccellenti: Ross ha svolto ieri il suo primo batting practice, è ancora parecchio avanti rispetto alla tabella di marcia originale di sei settimane. Il duo Ellsbury e Crawford invece deve ancora prendere il mano il bastone, siamo ancora ai catch e specie la rieducazione di Ellsbury sta progredendo lentamente dato che l’infortunio richiedeva in teoria un tempo minore, per entrambi il target è tornare in pista all’All Star Break o giù di lì, sono curioso di vedere cosa significherà il “cambio nel movimento di tiro” annunciato per CC.

Intanto stasera proveremo di tornare a media .500 (mamma mia … come abbiamo abbassato le nostre pretese), sperando che Lester ritrovi il suo valore, il buon John dei vecchi tempi era il classico pitcher a cui affidarsi per salvare il “cappotto”, purtroppo il momento è grigissimo anche per lui avendo beccato almeno quattro punti in cinque delle ultime sei uscite; avrà di fronte Jordan Zimmermann altro lanciatore molto “on the rise” che porta il suo eccellente 2.82 di ERA al Fenway. E sappiate che comincio ad essere stufo di coniugare il termine on the rise sempre e solo per gli avversari dei Sox, mai per i nostri … comincio veramente ad essere scocciato.

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Muratori e architetti

Per costruire una casa servono i muratori, che mettano il palazzo in piedi mattoncino dopo mattoncino, una colata di cemento dopo l’altra partendo dalle fondamenta fino ai comignoli. Serve però anche che ci sia un architetto che faccia un progetto e che dica ai muratori come e dove costruire la casa; di solito le case fatte bene nascono da queste piccole regole. Anche il baseball ha semplici regole, le stagioni sono come le case, per farle bene occorrono bravi muratori ma anche gli architetti. Fino ad ora i nostri muratori hanno fatto ampiamente il loro dovere, avevamo la squadra zeppa di muratori ed hanno cominciato a costruire anche con una latitanza conclamata degli architetti.

I vari Nava, Atchison & Co. ci hanno rimesso in carreggiata, ritirandoci su dalla buca dove eravamo finiti, però i suddetti giocatori hanno un difetto : restano Nava e Atchison oppure potevo dire Miller e Sweeney che il discorso non cambiava, restano degli onesti mestieranti, dei complementi, un ottimo condimento ma se ti manca la pietanza poi il piatto ti soddisfa il giusto. I nostri architetti dove sono finiti ? Cosa diavolo stanno facendo ? Possibile che Gonzalez, Buchholz e Bard siano quelle pallide controfigure che abbiamo visto in questi due mesi abbondanti ?

Cominciamo proprio dall’ultimo : avrete letto che Bard è stato spedito in Triplo dove continuerà ad essere un partente (almeno all’inizio), io a questo punto mi chiedo se questa pervicacia nel continuare a tenere in piedi un progetto che a moltissimi pare quello di una casa storta abbia una logica comprensibile ai più, io proprio non capisco la scelta, c’è stato anche chi ha provato di spiegarmela ma forse sarò tonto io, avevamo un eccellente rilievo ora abbiamo un pessimo partente, dire ci siamo sbagliati è così difficile ? Forse qualcuno teme di perdere la seggiola ammettendo di aver preso un granchio ?

L’altro architetto è Beckett che semmai ogni tanto fa anche qualche cosa di buono, come ad esempio ieri sera, poi però dimostra il suo solito team spirit andandosene via a fine partita nemmeno presentandosi in tribuna stampa in quanto enormemente incavolato coi suoi compagni perchè non l’hanno supportato in attacco; verrebbe da chiedersi cosa avrebbero dovuto fare i suoi compagni quando (frequentemente) ha preso solo delle cannonate in fndo al recinto.

Gonzalez ormai è una caso, ieri retrocesso giustamente al sesto spot del lineup. Decisione corretta che probabilmente serve a togliergli un po’ di pressione, decisione che non so se sarà confermata contro i lanciatori destri. Ma qui non è questione di destri o di mancini, è questione di fiducia finita sotto la suola delle scarpe, è questione di garra che Madre Natura sembra aver fornito ad Adrian con estrema parsimonia.

I motivi che stanno rendendo complicata questa stagione ovviamente non sono solo quelli elencati sopra, ci sarebbe anche da dire di Pedroia tornato dopo il suo infortunio e sembra francamente più interdetto dal suo malanno al braccio che concentrato sulla battuta con dei turni veramente brutti; si potrebbe anche dire di un manager che si dovrebbe accorgere che sta schierando un closer che sembra avere tutto tranne le stimmate del closer … e poi ce ne sarebbe ancora da dire.

Intanto stasera proveremo di evitare un’altra sweep in casa dagli Orioles, tempo fa i buontemponi bostoniani avevano ribattezzato lo stadio di Baltimore “Fenway South”, stasera gli Orioles vorrebbero far diventare il Fenway il loro “Camden North”, una cosa che io accoglierei con ribrezzo, poi ci tufferemo nell’Interlega che spesso negli ultimi anni ha portato un buon fatturato ai Sox. Comunque prima sarà meglio acchiappare gli uccellini del Maryland, fare la parte di Dick Dastardly & Muttley mi piacerebbe davvero poco.

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Decisioni da prendere

Mandata in archivio il prima possibile la grottesca partita lanciata da Bard ieri sera, ricordo però che si vince una bambolina quando colpisci i battitori avversari svariate volte, forse lo scopo di Bard era questo, volevo approfittare di questa giornata di break per analizzare un attimo quali possibili mosse dovranno mettere in campo i Sox a breve visto che dovrebbero essere pronti parecchi dei giocatori finiti in lista infortunati, mettendo insieme tutti gli ex-infortunati e sommando i giocatori in formazione ora verrebbe fuori il roster di una squadra NFL …decisamente troppi, tra parentesi comincia ad avvicinarsi il periodo delle trades che come da tradizione iniziano con l’All Star Break. Al Midsummer Classic di Kansas City manca ancora un mesetto abbondante, ma state certi che negli uffici delle squadre si stanno già affilando le armi.

Starting pitchers: non serve un’aquila per capire che la priorità dei Sox è cercare al mercato un buon partente, diciamo un n.3 della rotation; sarà l’onda dell’emozione della partita inguardabile di ieri ma anche giornali e commentatori solitamente posati dicono che il Bard Project sia ufficialmente da mettere nel cestino, secondo vari reports che girano in rete Matsuzaka e Cook non vengono visti come opzioni realistiche anche se non è escluso che a Dice-K venga data una chance anche tra pochi giorni, viene ventilata infatti la possibilità di dare un turno di riposo a Bard sabato prossimo contro Washington col debutto del giapponese che può essere attivato in prima squadra anche immediatamente. Comunque oltre a Bard, che nel post-partita è sembrato per la prima volta veramente sfiduciato, c’è da tenere in considerazione anche la situazione degli altri, specie un Buchholz con poche luci e moltissime ombre.

Rilievi: fatti salvi infortuni e sf… varie in questo settore c’è da sfoltire un po’ diciamo che c’è un uomo o due di troppo; ai giocatori attualmente in formazione bisogna aggiungere Melancon e Bailey … e perchè no Bard. Nessuno è incedibile, il mio desiderio sarebbe che prima della fine venisse concessa un’altra chance a Melancon che a Pawtucket è quasi perfetto, terrei Miller, per forza tengo Bailey che data la sua storia di infortuni è improbabile trovi degli amatori; aggiungiamo che la situazione di Aceves è strettamente collegata a quella di Bailey, a mio modestissimo parere quelli che mi sembrano più spendibili sono Padilla, Morales ed in un certo senso anche Bard, riportarlo nel bullpen potrebbe essere un boccone difficile da digerire per lui, forse psicologicamente potrebbe giovargli un cambio d’aria. Padilla e Morales quindi in Triplo e poi in trading block e Bard con le antenne dritte … questa la sentenza del blogger.

Catchers: Qui non si aspettano variazioni, tra parentesi l’annata di Lavarnway in Triplo non è scintillante, quindi fiducia a Salty e Shoppach toccandosi anche nelle parti intime per evitare problemi fisici.

Corner Infield: Leggo che forse Middlebrooks tornerà in Triplo, per essere chiaro reputo questa (se sarà tale) una scelta da ubriachi; ormai i pronostici danno per sicuro partente Youk a luglio e così Middlebrooks tornerebbe in prima squadra un minuto dopo la trade. Parere personale : non sarà per nulla una trade facile, anche se solo per due mesi Youk non lo vendi per un prospettino di Singolo A e per di più il contratto oneroso che ha potrebbe richiedere che i Sox versino una fetta cospicua dello stesso, ergo potrebbero anche pensare che se deve andar via e dobbiamo ancora pagarlo tanto vale che finisca il suo anno da noi come panchinaro di (molto) lusso. Alla fine il pronostico è quello di cui sopra, Middlebrooks si fa un mesetto in Triplo per tornare il giorno dopo il melanconico addio di Youk e se il suo sacrificio sarò quello che servirà per ottenere il sospirato pitcher ce ne faremo una ragione.

Keystone: Pedroia vuole già giocare martedì nell’opener della serie contro Baltimore, quindi la grande paura dovrebbe essere passata, piuttosto non mi dispiacerebbe dare un’occhiata a Pedro Ciriaco che sta facendo molto bene in Triplo, anche più del tanto strombazzato Iglesias che sembra sempre più l’eterna promessa che non sboccia mai, ovviamente il sacrificato sarebbe Punto, che è un eccellente uomo spogliatoio però per battere avrebbe bisogno di una pagaia.

Outfield: Tra giocatori in prima squadra, infortunati recenti e storici pronti per tornare ed altri ancora, abbiamo più esterni che fili d’erba sul prato del Fenway. Sembrerò buffo ma l’unico sicuro di essere in formazione a fine anno è l’unico che forse non giocherà nemmeno una partita ovvero Carl Crawford. Tutti gli altri sono passibili di cambio casacca, ovviamente ci sono grandi differenze nelle posizioni di ognuno. Partiamo da quelli quasi pronti, Mc Donald dovrebbe essere attivato martedì, è possibile però che non rientri in squadra in quanto viene dato come probabile un passaggio tra i waivers oppure se lo accetta può restare a Pawtucket per dare profondità al nostro reparto, comunque sarà difficile rivederlo; Ross torna tra breve bruciando i tempi di sicuro sarà qualcun’altro a farsi da parte, però anche lo stesso Cody non è escluso che a luglio possa essere una pedina di scambio e sono convinto che potrebbe trovare facilmente una nuova maglia, stesso discorso per Sweeney, mentre Podsednik dovrebbe lasciarci appena tornerà qualche titolare, detto che Byrd potrebbe restare visto che sta dando un certo contributo e poi è bello avere un giocatore e farlo pagare da altri, tengo per ultimo il discorso riguardante Ellsbury, premesso che non si sa ancora quando sarà pronto anche se l’All Star Game appare una data probabile, comincia ad essere numeroso il gruppo di coloro che pensano che anche Ellsbury, a fronte di una contropartita possa essere ceduto. I fatti sono ormai conosciuti, i Red Sox non possono offrire il contratto “Crawford-style” che Jacoby richiede e che potrebbe trovare altrove, le possibilità di trovare un’intesa non sembrano moltissime e si sta pensando che cedendolo ora si otterrebbe qualcosa in cambio, facendolo diventare free-agent invece non beccheremmo nulla. Io sono contro quest’opzione, voglio tenermi aperta anche la più piccola possibilità di rifirmare Jacoby che è nettamente il giocatore più eccitante che abbiamo in formazione, un vero “cinque stelle” , sperare che Ellsbury (rappresentato dal tremendo agente Scott Boras) possa fare uno sconto ai Sox è molto ingenuo, ma credo vada esplorata anche la minima possibilità , maledicendo ovviamente il giorno della firma di Crawford che ha stabilito un target che non possiamo certamente concedere una seconda volta ad un altro esterno.

A Cherington il compito difficile di migliorare la squadra pur avendo pochissima flessibilità contrattuale … ed a tutti gli altri (noi compresi) il piacere di discutere e commentare le mosse. Lo scoppiettante periodo del mercato sta per iniziare … Buon gossip a tutti

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