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All’ultimo minuto

Alla fine, all’ultimissimo minuto, il pitcher che ci serviva è arrivato, anzi per essere precisi la notizia porta come orario le 4.02 ovvero due minuti oltre la deadline; comunque minuto più o minuto meno Eric Bedard è diventato parte dei Red Sox, assieme a lui è arrivato il rilievo Josh Fields, ultimamente compagno di Alex Liddi coi Tacoma Rainiers. Il partenza ci sono 4 giocatori delle nostre minors : il sacrificio più “costoso” è Chi Hsien Chang esterno taiwanese che stava battendo come un fabbro coi nostri Portland Sea Dogs in doppio A, nessuno dei nostri ex-giocatori in partenza ha ancora calcato i campi del Triplo A, quindi stiamo parlando di prospetti comunque a lunga gittata.

Sacrificio piccolo o grosso la cosa comunque andava fatta, diciamo subito che non c’è da fare i caroselli coi clacson, arriva un buon pitcher nulla più, che oltretutto ha spesso avuto problemi fisici in passato, però non potevamo non provarci, in agosto si potranno aggiungere solo giocatori tagliati da altre squadre, ma affidarsi a questi eventi sarebbe un azzardo rischioso. Siamo alla vigilia di una settimana molto importante, avremo prima gli Indians (con Jimenez) poi i pigiamini, che in questo mercato estivi sono stati incredibilmente silenziosi anche se si dice che possano prendere più avanti Wandy Rodriguez da Houston via waivers.

Eric Bedard

Però oggi non s’è solo parlato, s’è anche giocato ed i nostri hanno ottenuto una bella vittoria contro i White Sox, vittoria che mantiene i Francona Boys avanti di due partite nella division, partita che s’è decisa ancora una volta nel seventh inning magic, grazie ad una battuta clutch di Dustin Pedroia, prima ancora c’era stato un lungo HR di Jason Varitek, ma se si è portata a casa la partita c’è da mandare un grazie grossissimo al trio del bullpen Aceves – Bard – Papelbon. Io mi sto anche chiedendo se non sia il caso di cominciare ad imbastire un discorso con Aceves (o per meglio dire col suo agente) circa un prolungamento del suo contratto annuale, Alfredo sta offrendo un contributo impagabile e visto che non si trovano poi tutti questi rilievi di vaglia sul mercato, verrebbe logico pensare che è bene tenersi i propri, specie quando dimostrano di valere.

Ora la squadra è definitivamente settata, comincia l’ultimo terzo di stagione, vedremo quando entrerà in rotazione Bedard, l’ultima sua partita, molto infausta, coi Mariners è stata venerdì … io francamente non gli farei incontrare gli Yankees nel weekend, onestamente sarebbe meglio una partenza un po’ più soft, anche se Cleveland è comunque una buonissima squadra.

Alla prossima carissimi citizens della Red Sox Nation !!!!!

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Tra campo e scrivania

Il 31 luglio mi piace, è un giorno frenetico, dove le voci più disparate si susseguono semmai per essere smentite un quarto d’ora dopo, sono andato a dormire con Rich Harden in arrivo per mettere un puntello alla nostra rotation, mi sveglio con lo stesso Harden saldamente in carico agli Oakland Athletics. Ovviamente non posso sapere se la trade è caduta oppure è soltanto un attimo in sospeso, certamente il tempo sta cominciando a stringere, ricordo che la deadline è fissata per le 22 di oggi ora italiana, e non è che la necessità di un partente stia calando, anzi … sempre più nubi si addensano sull’orizzonte di Clay Buchholz.

Per ora l’unico movimento dei nostri è l’ingresso in formazione, e già ha debuttato stanotte con un inning in difesa, di Mike Aviles. Interno 30-enne nativo di New York City viene da noi con uno scopo ben preciso, dare un contributo in caso di infortuni, un po’ come ha fatto il suo omologo Yamaico Navarro andato in cambio a vestire il royal blue a KC. Diciamo pure che nell’overdose di movimenti di questa giornata (Jimenez agli Indians, Pence, etc. etc.) il nostro è chiaramente un cambio minore che desta poco più di un’alzata di sopracciglia.

Emergono comunque anche particolari interessanti sulle trades che s’è provato di imbastire e che non sono andate in porto : ad esempio si legge che tra Boston e Houston c’è stato più di un discorso concernente Hunter Pence, tutto è tramontato causa la richiesta reiterata da parte degli Astros di inserire Reddick nel pacchetto di prospetti che doveva essere spedito nel Texas; a parer mio bene ha fatto Epstein in questo caso a rispondere picche, se proprio devo fare un sacrificio non lo faccio sull’esterno, ruolo che adesso mi sembra ben coperto, io l’avrei fatto per Ubaldo Jimenez ad esempio …, comunque c’è l’impressione che le richieste delle contropartite fatte ai Red Sox siano comunque mediamente più onerose di quelle fatte se si presentasse che so … Atlanta.

Però si continua anche a giocare ed i nostri fino ad ora hanno un pareggio nella  serie al Nuovo Comiskey Park di Chicago, una sconfitta a basso punteggio venerdì … ed in questo momento della stagione di queste sconfitte ce ne stanno capitando un po’ troppe, con un Wakefield che, nonostante abbia lanciato bene, ha fallito il primo tentativo di raggiungere la  200ma vittoria in carriera. L’unico punto segnato porta la firma di Saltalamacchia con un solo homer. Grazie al cielo è arrivata poi una franca vittoria nello scontro di sabato, grazie alla partita eccellente di Lester che sembra essersi ripreso alla grande dall’infortunio, John ha concesso ai White Sox il minimo sindacale, un paio di punticini grazie a dei picchioni … il solito Konerko, ma sembra tornare a piazzare le palline nella location giusta, cosa che provoca un bel po’ di strikeout agli avversari.

Stasera si chiude la serie a Chicago, per portarla a casa occorrerebbe un altro “miracolo” di Gastone Andrew Miller, o per meglio dire occorre che Papi, A-Gon e soci mandino parecchie palline in fondo al recinto, il problema è che Mike Buehrle non è proprio l’ultimo arrivato … ah come avrei voluto che questa fosse la partita di … di chi ditemelo voi, ma una squadra che punta all’anello non può avere Andrew Miller nella rotation. E mi pare di aver detto un’ovvietà

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Attacco on – attacco off

In questo periodo i Red Sox vincono perchè producono molto in attacco. Bella scoperta direte voi … non è così automatico invece; il baseball si divide in due grandi partiti : quelli che credono nel baseball pitching & defence e quelli che credono nella forza dell’artiglieria nel box di battuta.

Ora serve battere : serve perchè abbiamo uno staff di lanciatori un po’ tenuto insieme con il nastro adesivo e quindi il run support è decisivo, Andrew Miller è un fortunello come pochi, non credo d’aver mai visto un pitcher così mediocre con un record 4W-1L, diciamo che casca chiaramente nell’elenco di quelli che ringraziano l’Onnipotente per averlo messo insieme ai compagni che ha, altrettanta fortuna non ha avuto stasera Josh Beckett, in verità non il miglior Beckett della stagione ma pur sempre un pitcher che ha subito 4 punti che non sono certo un’esagerazione, tutto il male è stato racchiuso in un inning compresi due “four balls” per aprire la ripresa, evento questo che non capitava dalle guerre puniche; l’apoteosi della giornata infausta è stata però il “quasi walk-off HR” di Carl Crawford al nono inning, mi perdoni il grande Nicolò Carosio inventore del quasi gol,  gran bello swing comunque per uno con problemi al gomito.

Alla fine quindi la serie con KC viene archiviata con un pareggio, due vittorie con molti punti e due sconfitte a basso punteggio, bilancio passabile, diciamo da 6- e forse sono generoso, considerando anche che le sconfitte sono venute nelle partite lanciate per KC da Davies (mediocrissimo pitcher) e da Hochevar che è il classico esempio di eterna promessa mai sbocciata, ex-prima scelta assoluta del draft in un anno dove dopo di lui furono scelti Longoria, Kershaw e Lincecum. Anche al draft c’è chi ci becca e chi no, spesso i Royals non ci beccano.

Mentre registro che a tre giorni scarsi dalla scadenza, nulla ancora emerge dal mercato dei Red Sox, anzi si sta cominciando a pensare che il mercato non ci sarà, c’è purtroppo da dire che la situazione di Buchholz comincia ad essere veramente ingarbugliata; a precisa domanda sulle condizioni di Clay, Francona ha risposto in maniera a dir poco vaga e la notizia confermata che ci si rivolgerà ad un ennesimo specialista di malanni alla schiena ( credo sia il 438°) ha ovviamente aumentato le speculazioni; serve uno starter, facile a dirsi scrivendo sulla tastiera del mio notebook, difficile a farsi in un mercato dove il pezzo pregiato tra gli starters è Kuroda … e credo che nemmeno i genitori del pitcher giapponese dei Dodgers abbiano mai sognato che il loro figlio fosse così al centro di tanta attenzione.

Ora ci si sposta a Chicago, coi nostri avanti di 2½ partite sui pigiamini, diciamo che 2 vittorie nella Windy City è ciò che potremmo attenderci, ma non nascondiamoci che a Boston come in molti altri posti, in questi tre giorni le partite saranno il secondo argomento di discussione, il primo sarà il mercato … con tutte le speranze e le delusioni che ne conseguiranno.

Scannarsi per Kuroda … mamma mia … sembra quasi una perversione.

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Lo stop che non t’aspetti

Io sono ignorantissimo in materia di scommesse, non sono mai entrato in vita mia in un ippodromo e nemmeno gioco al superenalotto, quindi faccio fatica a dirvi quanto potesse essere quotata una vittoria dei Kansas City Royals ieri notte; lanciava Kyle Davies che, cifre alla mano, è una dei peggiori pitcher tra tutti quelli che stanno tra il confine canadese ed il Rio Grande, contro di lui c’erano i nostri Red Sox che ultimamente prendono a pallate chiunque gli si pari davanti.

Il risultato con questi presupposti è stato chiaramente il meno pronosticabile, una sconfitta “low scoring game” in una maratona di 14 inning che oltretutto è iniziata con due ore abbondanti di ritardo causa una perturbazione che ha rotto le scatole al ballgame in tutta la East Coast. Davies potrà raccontare agli amici al bar di essere sopravvissuto ai Red Sox ed i nostri semmai entreranno in campo stasera con un carico maggiore di rabbia.

Le occasioni perse ieri sono state tantissime, Crawford ha avuto varie volte l’occasione per dare un colpo alla partita ed è andato strikeout 4 volte, ma nonostante questo a fine partita si è parlato dell’errore (o dell’incomprensione) capitata a Scutaro al dodicesimo inning con Reddick in terza, il segnale era uno squeeze play ma Scutaro non l’ha semplicemente capito, la cosa più divertente è che l’ha ammesso con un candore ed una sincerità ammirevole; gli concediamo le attenuanti generiche perchè era tarda notte però semmai possiamo chiedere al buon Marco di essere un po’ più sul pezzo ed oggi nel pre-game potrà esercitarsi in almeno un centinaio di squeeze.

Marcooooo il segnaleeeeee !!!!!

Coi pigiamini tornati a -2 vediamo di portare a casa la partita di stasera, lancerà Miller e quindi si chiede all’attacco di supportare il pitcher con molte valide e punti, dall’altra parte ci sarà tale Danny Duffy che non è certo l’elite delle MLB. Alla prossima … semmai con qualche notiziola in più dal mercato che fino ad ora è il più amorfo che si ricordi da anni, tanti vogliono vendere, nessuno compra, mi sa che un po’ di crisi c’è anche nel dorato mondo delle Majors.

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Al settimo cielo

Altre due partite vinte grazie alla “seventh inning magic”, la magia del settimo inning come già accaduto parecchie volte nella stagione, solo per dare qualche cifra, ovvero il sale del baseball, il punteggio totale di tutti i settimi inning è 93-33; c’è una spiegazione razionale a tutto ciò ? Secondo me certo che c’è : anzitutto il settimo è un inning tipico per il cambio del partente, quando il contatore dei lanci comincia ad essere pesante ed i Red Sox sono impietosi a colpire quando ci sono segni di difficoltà del pitcher avversario ed inoltre sono una squadra paziente nel box, che scava … scava … scava nella roccia fino a che non riesce a sfondare.

Il riferimento del titolo, oltre che  rendere omaggio al benedetto settimo inning, può essere visto anche in maniera letterale ovvero “c’è sereno nel cielo del Massachussetts” , con questa bella striscia nel mese di luglio (15W-3L) il primo posto nella divisione è un po’ più solido, grazie anche a qualche sconfitta di troppo dei pigiamini; nulla di decisivo certamente, 3 partite di vantaggio, però come diceva Catalano : “meglio essere tre partite avanti che tre indietro”. Le classifiche dell’American League stanno cominciando a delinearsi in maniera chiara : diciamo che a meno di cataclismi Red Sox, Yankees e Rangers sono fortemente indiziati per giocare in ottobre con in più quella che emergerà dalla AL Central.

Un’altra notizia importante nel mondo Red Sox è stata la comunicazione di venerdì da parte di Francona che Josh Reddick è da considerarsi l’esterno destro titolare ed ovviamente Drew si mangerà parecchia panchina : decisione ovvia data l’estrema differenza nel rendimento. Non credo sia un caso che i rumors circa le acquisizioni di un esterno da parte dei Sox stiano un po’ scemando : le chiavi di lettura possono essere due : a) siamo a posto così. b) stiamo tramando nell’ombra. Lascio a chi legge il piacere di immaginare la verità.

L’escalation di Josh Reddick vale un punto extra di considerazione nei confronti nel nostro farm system, una squadra che è al top della lega è certamente costruita con parecchi soldini ma anche con giocatori usciti dalla “cantera”, facciamo una botta di conti :  4 titolari del lineup, 2 uomini della rotation ed i 2 rilievi più importanti sono tutti figli della trafila tra Pawtucket, Portland Sea Dogs etc. etc. . In tutto ciò si vedono anche i meriti di chi si mette di traverso quando vengono proposti gli scambi “veterani contro prospetti” a meno che non sia un sacrificio da fare per un investimento a lungo termine : rimango dell’idea faccia bene Epstein ad opporsi a lasciar andare Kalish o Iglesias per due mesi di Reyes.

Già che siamo in tema di mercato diamo anche le ultime sotto il fronte “aiuto sul monte” : nulla viene dato come imminente, se ci sarà qualcosa dovremo aspettare proprio il 31 luglio, oltre al solito Kuroda che continua a rimbalzare in metà delle squadre di Major ultimamente è apparso anche il nome di Rich Harden, tornato recentemente da un infortunio e che qualcuno avrà visto ieri conquistare la W nel Bronx con i suoi Athletics; il canadese è certamente un pitcher non più tra i primi della lega, è il classico aiuto che ci può tornare buono nel breve periodo a meno di non continuare a dare fiducia a Miller … e questo mi sembra un azzardo.

Quale sia l’evoluzione del mercato è ancora un quesito non risolto, gli ultimi risultati stanno anche definendo il quadro tra chi sarà al mercato come venditore e chi ci sarà come compratore, ad esempio i Rays stanno velocemente cadendo tra quelli che venderanno, vedremo quali saranno le strategie; Francona (a proposito … complimenti per la millesima vittoria da manager in MLB) ha lasciato capire che un aiutino non gli dispiacerebbe, io credo che un partente ed un rilievo possano arrivare : non aspettiamoci un colpo da urlo, ma certamente qualche veterano che possa pagare subito un dividendo per questa grande squadra può arrivare. Il cocktail Red Sox è gustosissimo, serve solo l’oliva.

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La classe operaia va in paradiso

Ovviamente il titolo è dedicato ad Andrew Miller, anche se si fa una bella fatica a definire Baltimore un paradiso, città soprannominata anche Body-more nel senso di “più-corpi” per l’alto tasso di omicidi.

Se i Red Sox restano in testa è anche grazie ai suoi pitcher improvvisati, che non sono bellissimi da vedere, sono i classici giocatori che galleggiano tra Triplo A e Majors, a volte l’area di strike è un rebus difficile da risolvere, anche oggi Miller ha concesso solo una valida ma ben 6 passaggi gratis, ma alla fine stanno tenendo botta. Boston sta apprezzando molto questi uomini, una città poco avvezza ai fronzoli, una città che preferisce quelli tosti a quelli coi lustrini.

Poi è chiaro che il paradiso è un posto spazioso, ci stanno gli operai alla Miller ma c’entra facilmente anche Ellsbury che nella nostra metafora possiamo considerare tutto tranne un operaio, rimanendo nell’ottica bostoniana Jacoby è il classico geniaccio uscito dal MIT, stasera Jacoby ha spaccato la partita in attacco ed in difesa andava a recuperare le palline anche quando i compagni erano in difficoltà, vedasi quell’azione dove Reddick sembrava aver perso la palla nel sole ed Ellsbury è sbucato dal nulla per effettuare il catch.

Vado oltre perchè non vorrei passare per uno che pompa troppo una serie con Baltimore, visto il momento dell’anno bisogna parlare giocoforza di mercato; come sentito anche oggi durante la telecronaca in diretta da Baltimore, continuano i colloqui tra i Mets ed i Red Sox, anzi l’assistente GM dei Mets sarebbe a Portland, Maine per scoutare il nostro doppio A. Il discorso è semplice, se ci sarà una trattativa circa Reyes e/o Beltran i Red Sox non intendono sacrificare i prospetti migliori per un trimestre, quindi nel Queens possono scordarsi Reddick, Kalish, Iglesias e company. Al momento in cui scrivo in testa alla corsa per Beltran ci sarebbero i Phillies. Vedremo …. io a costo di apparire ripetitivo dico che converrebbe buttarsi su gente che dia una mano sulla collina; mi rendo conto che i nomi dei battitori disponibili sono molto più intriganti dei pitcher sul mercato, ma i nostri bisogni sono altri …

Ora intanto godiamoci un giorno di relax prima di tornare al Fenway, fino alla fine di luglio ci aspettano partite contro squadre tutte sotto la fatidica media .500, sarebbe bene mietere con abbondanza, semmai chiedendo ancora un aiuto ai nostri operai del monte di lancio, d’altra parte per costruire un bellissimo palazzo servono progettisti e capimastri, ma anche umili manovali.

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I meravigliosi centimetri del baseball

Sono troppo stanco per scrivere molto, ho appena finito di vedere la maratona, senza sapere il risultato, come faccio di solito quando registro da ESPN … o per meglio dire, avevo registrato la partita ed anche il programma successivo, totale 5 ore … non è bastato … maledetto baseball, m’è toccato leggere il finale.

Quali sono i meravigliosi centimetri del baseball ? Quelli che negano a Gonzalez il doppio che avrebbe deciso la partita, oppure quelli che permettono a Reddick di volare come un supereroe ad acchiappare una pallina contro il recinto, chissà cosa pensava Mr.Cartwright quando a metà dell’Ottocento buttò giù le regole di questo gioco meraviglioso.

Un po’ di notiziole spicciole e poi chiudo :

  • Big Papi sarà assente nelle tre partite di Baltimore per la squalifica dopo la fagiolata dell’altra settimana
  • La squadra è arrivata in albergo a Baltimore alle 6 passate del mattino, sono curioso di vedere come giocheranno
  • Posticipato di qualche giorno il ritorno di Lester, ora siamo al 25 per la partita contro KC
  • Crawford torna in formazione stasera, per fargli posto nel roster torna a Pawtucket Sutton … mah … teniamo 6 esterni nel roster ?
  • Buchholz invece non vede la fine del tunnel. Ripeto : prendere un esterno dal mercato mi pare un non-sense. WE NEED HELP ON THE MOUND !!!
Per stanotte è tutto, è quasi mezzanotte, sono quasi reduce anch’io dalla maratona … ma ho un sorriso in faccia che sembro la pubblicità di un dentifricio, potenza di una valida di Pedroia ….
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Qualcuno calmi Lackey

Ieri sera a Tampa è arrivata una vittoria molto importante ottenuta contro James Shields che da un po’ è una delle nostre nemesi, con un attacco che gira a tutto motore; ci sarebbero tutte le ragione per esultare per una squadra che continua a rimanere in testa nonostante le avversità ed invece su tutti i giornali di oggi e su tutti i reportages che arrivano dal Tropicana Dome si parla solo ed esclusivamente di John Lackey : delle scenate che fa ogni volta che un errore o una giocata difensiva non perfetta possono danneggiarlo oppure si parla dello scambio di parole animato con Francona al momento del cambio (sostituzione per altro sacrosanta).

Tanto per dare notiziole spicciole il vecchio saggio Tim McCarver che commentava per la Fox la partita in diretta ha definito assurdo il comportamento di Lackey al momento del cambio visto che in nemmeno 6 inning aveva già subito 10 battute valide ed ogni inning era una specie di parto, la coppia Garciaparra-Boone che volteggia nel mitico “Baseball Tonight” su ESPN America ha definito inaccettabile il linguaggio del corpo di Lackey questa sera, specie al primo inning quando un paio di giocate di Scutaro hanno scatenato una reazione sgradevole del pitcher, sia in parecchie altre occasioni.

Vedremo se la situazione verrà lasciata decantare oppure se ci saranno ulteriori momenti di frizione, Francona non è un urlatore ed uno sclerotico ma ricordiamoci che in passato è stato capace anche di prendere per il bavero un suo giocatore in diretta TV nel dugout ed i Red Sox quando vedono che c’è un cancro nello spogliatoio in passato sono stati capaci di mandare a spendere un’icona come Manny Ramirez che, bene o male, qualcosa per questa franchigia ha fatto a differenza di John Lackey che fino ad ora ha semplicemente incrementato il tasso di ulcere tra gli abitanti del New England e tra tutto il popolo della Nation.

Prendiamo anche le cose belle della serata : una si chiama Josh Reddick che continua a piacermi ogni giorno di più : “sicuro Theo che serva un esterno dal mercato ?” . Un’altra si chiama Dustin Pedroia che batte valido da 14 partite consecutive e che da quando è stato visitato al ginocchio lo scorso 9 giugno ha la migliore media OPS di tutte le Majors. L’ultima si chiama Jacoby Ellsbury che alla data odierna ha battuto gli stessi HR di Alex Rodriguez e se qualcuno l’avesse detto ad inizio stagione forse sarebbe stato ricoverato presso il più vicino presidio psichiatrico.

Nelle Majors c’è gente che pagherebbe per giocare con compagni simili, in un team di questo livello; se John Lackey non gradisce stare qui può stracciare il contratto, non credo mica che sarebbe poi un problema, si risparmierebbero 50 milioni di $ che si potrebbero investire altrove, ci siamo liberati di Matsuzaka e di tutte le sue esternazioni alla stampa nipponica, non si vorrebbe rientrare in un’altra situazioni da psicanalisi con Lackey. Se gradisce star qui … bene, si comporti come un membro di una squadra e non come una superstar (???) incompresa dai comuni mortali, e se non sta bene che se ne vada … abbiamo resistito alla partenza di Babe Ruth, resisteremo anche alla partenza di John Lackey.

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Occasioni buttate

Girano un po’ le scatole dopo la partita di stanotte, girano perchè non approfittare della ripartenza col freno a mano tirato da parte dei simpaticissimi pigiamini è un maledettissimo peccato. D’altra parte, prima o poi, se vuoi giocare a poker devi avere anche delle carte buone, mica sempre puoi bluffare; bisogna essere onesti : Andrew Miller è il corrispondente baseballistico di una carte poco buona, ogni tanto puoi bluffare, poi alla fine trovi qualcuno che te le viene a vedere e quei qualcuno si chiama Tampa Bay Rays.

Devo ammettere di essere impressionato dal livello di gioco della franchigia della Florida : un payroll tra i più bassi, un pubblico tra i meno numerosi ed i meno appassionati tanto è vero che quando giocano i Red Sox a Tampa sembra di essere al Fenway Park South, infatti ciclicamente girano ipotesi di spostamento della squadra in altra città. Nonostante tutto ciò anche quest’anno i Rays sono un osso durissimo da rodere , mi tolgo il cappello davanti allo scounting ed a Joe Maddon che riesce a far rendere la squadra al meglio.

Tornando ai nostri bisogna dirsi contenti di essere ancora primi in classifica nonostante l’ecatombe dei lanciatori partenti, secondo me non si è tenuto troppo in considerazione da parte dei mass-media il fatto d’avere dei Miller ad evoluire dalla collina e, fino ad ora, siamo riusciti a galleggiare bene lo stesso. ora però serve tornare ad una gestione più normale del monte. Ciò può avvenire in due modi : col ritorno dei giocatori infortunati oppure investendo sul mercato.

Epstein continua a dire di non aspettarsi molto dal prossimo mercato, e che semmai si cercherà di investire su un uomo che possa offrire un surplus di attacco, ovviamente un battitore destro, anche per il fatto che di battitori dovrebbero essercene ed invece di lanciatori partenti sembrano essercene molto pochi e francamente di qualità non eccelsa.

Stando così le cose e credendo che tutte queste voci non siano opera di disinformazione per sviare i giornalisti dai veri bersagli, proviamo di vedere com’è la situazione dei giocatori rotti fermi ai box :  Lester s’è detto confidente di poter tornare in campo nella serie del prossimo weekend contro i Seattle Mariners, per Buchholz invece c’è da aspettare un po’ di più, al momento è pronto per riprendere la preparazione ed aspettiamoci che comunque venga fatto ripartire con un paio di partite nelle Minors per “rifarsi il braccio”.

Quindi assodato che Beckett se non altro non ha un problema serio e tirerà a Tampa la partita di domenica, andremo per almeno una settimana con la formazione rattoppata di questi ultimi tempi, dando semmai una chanche al veterano Kevin Millwood che non sta andando male a Pawtucket, stasera intanto sarà il turno di Lackey opposto a Shields che come Price non è certo il lanciatore che storicamente riusciamo a digerire meglio. Se non altro Lackey viene da una partita bellissima, per espugnare il Tropicana ne serve un’altra.

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Pagelline di metà stagione

Tipico giochino italico da prendere per quello che vale (ovvero poco …)

Varitek : 6½ – E’ la dimostrazione che un impiego limitato può allungarti la carriera. Sapienza sempre eccelsa dietro il piatto, potesse ringiovanire come su Cocoon

Saltalamacchia : 6 – Ammetto che mi aspettavo peggio, specie nel gestire la knuckle. Potenza di un guantone da prima base

Gonzalez : 9½ – Diventa 10 se vince la Triple Crown. Il nostro nuovo guru, senza se e senza ma

Pedroia : 8½ – E’ la media matematica tra una difesa da 10 ed un attacco da 7. Difendendo para anche i moscerini, una volta nella vita vorrei vederlo giocare nella keystone con Asdrubal Cabrera, sarebbe lo spettacolo difensivo più bello della storia del baseball

Sutton : 6 – Mica mi aspettavo l’Uomo Elastico dei Fantastici 4, però un po’ meno legnoso ….

Youkilis : 8 – Un mezzo punto in meno di Pedroia perchè ultimamente ha fatto qualche errore, però considerando che non toccava da anni l’hot corner va benissimo così

Lowrie : 6½ – Partito in quarta, poi progressivamente andato spegnendosi a causa di malanni fisici (che strano …) , ha senso puntare su un giocatore che ha la stessa resistenza agli urti di una Citroen Dyane ?

Scutaro : 6+ – Fa il suo, senza picchi e con poche sbavature. Il fatto poi che sia eccitante come una puntata di “Oggi al Parlamento” è un dettaglio

Crawford : 5½ – Perchè tutti i giocatori che quando vanno via da Tampa fanno peggio di quando erano coi Rays ? (vedasi anche Garza, Pena). Chiaro che se non costasse la fortuna che costa il voto sarebbe più alto

Ellsbury : 9 – Giocatore multidimensionale se ne esiste uno. Batte, corre, difende; manca solo che che faccia le righe del campo, che canti l’inno nazionale e che spenga le luci a fine partita.

McDonald : 5 – Il perchè sia ancora nel roster della prima squadra è un mistero più inestricabile di Stonehange

Cameron : 4 – Ora è un problema dei Marlins. Bella scelta Theo …

Reddick : 7 – Non metto un voto più alto solo perchè ha giocato poco, il concetto è facile : che giochi di più !!!

Drew : 4½ – Un bellissimo mix di sbadigli e inconsistenza. Quando torna Crawford chi buttiamo giù dalla torre ?

Ortiz : 9 – Il classico contract year. Tipico dei dominicani, casualmente ieri ha dichiarato che vuole un biennale con opzione per un terzo. Se rimane con queste idee prepariamoci a salutarlo

Lester : 8 – Non brillantissimo, ma vince le partite; sa districarsi nelle difficoltà come pochi anche grazie ad una palla che stende

Beckett : 9 – Uno starter nella AL East che permette agli avversari di battere .187. Un po’ come Alì che si trova Frazier, Foreman, Norton … ma poi li suona tutti

Buchholz : 7+ – E’ come un bellissimo fiore che deve sbocciare, ma tarda a farlo. Un potenziale Cy Young Award, ma a volta non sembra crederci abbastanza

Wakefield : 6+ – Il soldatino che si rende sempre utile, tra non molto dovrebbe raggiungere le 200 vittorie, però resto dell’idea che sia una debolezza intrinseca della squadra il fatto che ci sia così un bisogno del vecchio Wake

Lackey : 4½ – Sparare sulla croce rossa è un atto vile. Il mezzo voto in più è per l’ultimo match contro Baltimore, vedremo se una rondine fa primavera. Io amo la primavera …

Aceves : 7 – Niente male per uno che doveva essere nulla più di un tappabuchi pagato una cippa

Bard : 8 – Partito così così, lievitato in corso d’opera in maniera esponenziale, io sarei pronto a dargli i galloni di closer, non subito semmai ma l’anno prossimo di sicuro, se poi Papelbon chiede la luna

Matsuzaka : 3 – Chi ?

Papelbon : 7 – Le cifre vanno lette, è vero che ha solo una blown save, ma non trasmette più quel senso di sicurezza che era proverbiale e questo non sta scritto in nessun statistica

Albers : 6½ – Il peso specifico è quello che è, mica ci possiamo aspettare che diventi Nolan Ryan, però va detto che per ottobre serve altro. Come dice un vecchio adagio : “october is different”

Wheeler : 5 – La domanda è sempre quella : cosa c’è a Tampa che fa rendere al meglio ? L’aria ? Il clima ? Le ragazze della Florida ?

Miller : 6 – I misteri insondabili del baseball : come fa un pitcher ad essere 3W-0L con una statistica WHIP di 1,59 ? Semplice … ha dei compagni di squadra che sono dei fenomeni. A Kansas City vincerebbe le stesse partite che vinco io

Jenks : 4 – Come mi secca dire che aveva ragione Guillen !!! Mamma mia come mi secca

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