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Siamo noi o non siamo noi ?

Avevo detto che era ingiusto aspettarsi di ripetere il capolavoro del 2018, che sarebbe stato logico attendersi un calo dal livello stellare che abbiamo visto fino allo scorso ottobre. Ecco … direi che stiamo esagerando visto che si sta palesando ai nostri occhi un baseball così brutto da non credere che sia vero. E la cosa che più colpisce è che si sta giocando male in tutti o quasi gli aspetti del gioco.

Sotto gli occhi di tutti ci sono i numeri, come spesso accade nel baseball. Il 9 abbondante di ERA dei partenti è quasi comico, ovviamente ultimissimi in classifica, tutti accusano la famosa partenza ritardata dei nostri nello spring training. Potrà anche essere vero, certo che vedere E-Rod tornato ad essere quello che non trova gli strike e quando lo fa mette la pallina in mezzo al piatto, essere tornati a quell’E-Rod è davvero grave. C’è poi il grande mistero Sale, che nell’ultima partita ha ottenuto risultati buoni ma lanciando la fastball più lenta della sua carriera. E questo è un bell’allarme che suona per questi tempi e per quelli futuri.

Ma dicevamo degli altri aspetti del gioco che sono carenti. Manca il clutch hitting che è stata la nostra fortuna mesi fa, offensivamente ci sono stati anche sprechi eccessivi sulle basi, è stato giustamente lodato Laureano, che ha un braccio che sembra un bazooka oltretutto molto preciso, ma in due degli out ci sono anche delle indecisioni dei nostri runner. Ecco … se nella testa cominciano ad esserci dubbi ed incertezze allora per i nostri si fa veramente dura.

Quando poi ho visto la pallina cadere tra JBJ e Betts … ecco lì ho spento la luce ed ho pensato bene che era meglio farsi una sana (?) dormita. E non è nemmeno la prima volta che vediamo un’incomprensione tra i nostri due eccezionali esterni, mi sembra proprio nella prima partita a Seattle che per un disguido si scontrarono, almeno facendo l’out. Aggiungo un piccolo tema, forse antipatico : se Pedroia dovesse tornare in forma e se Nunez dovesse restare questo giocatore qui, bisogna prendere in considerazione l’eventualità di dargli il “designed for assignment”. Spiace dirlo ma il giocatore attualmente non sembra presentabile, nè col bastone e nemmeno col guanto.

Ora cosa fare ? Poco .. c’è da restare lì con la testa, mi piacerebbe tornare a vedere facce di giocatori che si divertono. Ieri sera dopo il fuoricampo di Piscotty (e si era sul 3-3) si vedevano visi molto cupi, d’accordo la pressione ,,, ma mi pare tutto abbastanza eccessivo. L’unica cosa che prenderei in considerazione, sotto l’aspetto della formazione da mandare in campo, è riconsiderare l’impiego di Leon come catcher. Se è vero come si dice, che i nostri partenti gradivano lavorare con Sandy, specie in un periodo di difficoltà devi andare col personale più collaudato.

Che brutto inizio amici miei, fuoricampo subiti come piovesse, per di più in ballparks ritenuti amici dei lanciatori, brutto baseball … anzi orrendo. Se questa è la penitenza per aver goduto al massimo recentissimamente, direi che come contrappasso siamo proprio messi bene. I nostri lasciano il Pacifico con dei dubbi improvvisi in un team di campioni, chissà che l’aria del deserto dell’Arizona non migliori una squadra così brutta da credere che non fossero nemmeno i Red Sox.

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Orfani di Sandy ?

Le contro-prestazioni dei nostri partenti sembrano un pesce d’aprile, uno scherzo che stiamo apprezzando quanto un gatto attaccato ai testicoli per essere sinceri. Il punto forte che diventa un punto debole ….

Siamo d’accordo … stiamo parlando di un campione statistico minimo, il primo giro dei nostri partenti non è ancora concluso, terminerà stanotte con Price in gara-1 ad Oakland, ma vediamo se possiamo capire cosa stia succedendo perchè ci potevamo attendere tante cose, quello che stiamo vedendo invece è oltre la nostra immaginazione, anzi … oltre nostri incubi

In tanti puntano l’indice sul fatto che i nostri partenti abbiano lanciato davvero poco durante lo spring training, abbastanza meno dell’usuale. Io credo molto poco che la ragione sia questa per un paio di motivi : anzitutto dovete considerare che oltre alle partite che sono osservabili da noi durante marzo in Florida ci sono molte altre forme di “allenamento” sotto forme di partite “minors”, sfide interne battitori-lanciatori e così via. C’è poi il fatto che il crollo dei nostri lanciatori avviene subito, se fosse una carenza di preparazione mi potrei aspettare che il calo avvenga ad un certo punto della partita, non subito.

La mia paura è invece un’altra e la capite dal titolo, ovviamente non so se le cose stanno così, ma spezzare la routine dei lanciatori, cambiare il catcher di fiducia è una mossa rischiosa. Uno mi può dire che sostituire Leon era una mossa da fare, per motivi anagrafici e forse anche tecnici, che non possiamo essere legati alle “lune” dei lanciatori quando ci sono necessità superiori, tutto giusto … per carità. Ma il lavoro di una batteria è comunque un lavoro di fiducia e se cala la fiducia tra i due attori ovvio che cali la qualità della rappresentazione. Vi do una piccola cifra : partendo dall’anno scorso i Sox sono 5-12 quando riceve Swihart … e non è che l’anno scorso perdevamo spesso. Ci sarà un motivo ?

Un tema che si stacca dai precedenti : Bogaerts ha firmato un’estensione che lo terrà a Boston fino al 2025. Sono sorpreso : saranno altri 20 milioni all’anno su un altro giocatore, onestamente dei nostri top free-agent ero convinto che fosse quello più facile (seppur relativamente) da sostituire e quindi avrei pensato che si poteva aspettare a girare questa carta. Con la firma di X-man quindi c’è un altro giocatore di prima fascia che esce dal mercato e sono molti ad aver preferito estendere, la prossima “classe” di free agent rischia di essere una delle meno numerose di sempre, con pochi reali rinforzi disponibili. A mio parere aumentano quindi le possibilità che JD Martinez decida quindi di uscire dai Sox (ne ha diritto) diventando il pesce più grosso da pescare. Ci sarà davvero tanto da lavorare nei nostri uffici …

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Che lo spettacolo cominci

Siamo ad un nuovo inizio, tra poco più di 24 ore ricominciano le danze e come sempre accade ci sono speranze, certezze, paure, desideri che verranno esauditi … o forse no. I Sox questa volta cominciano con un titolo vinto pochi mesi fa e con la possibilità di provare a bissarlo, cosa che non accade dal 2000. Già questo dovrebbe dirvi quanto sia difficile quello che i nostri proveranno di fare.

La squadra che inizierà la stagione è quella che ci aspettavamo, Leon è l’uomo escluso, inoltre ci sarà Pearce che partirà in injured list, il premio poco ambito di essere il primo in lista infortunati lo vince lui. Diciamo che gli diamo un piccolo riposo extra dopo aver dominato i playoffs scorsi. E’ stata anche stabilita la rotazione dei lanciatori per questo inizio ad Ovest, fa specie che Price sia solo il n.5, dopo aver lanciato pochissimo in prestagione, lui dice di essere pronto, noi lo speriamo anche perchè l’inizio non sarà per nulla facile visto che i nostri avranno la più lunga trasferta dell’anno, 11 partite ad Ovest, proprio in quest’inizio. Un po’ come un allievo che ha vari test da risolvere e che comincia con quello più complesso.

I pronostici non ci danno in prima fila, nemmeno per il titolo divisionale … ottima cosa, anche l’anno scorso fu così, la cabala portò fortuna, perchè non crederci ancora ? Anche Cora ha detto che non vede motivi per cui non si possa ripetersi, io se proprio devo essere sincero ho un po’ paura di quello che i popoli anglosassoni chiamano “hangover effect” … insomma dopo un 2018 trionfale ci potrebbe essere un po’ di sbornia, il compito di Cora sarà proprio quello di impedire che ciò accada, dovrà dimostrare se è “solo” un grande manager oppure se è … Bill Belichick, uomo che allena una squadra che non sa nemmeno cosa sia l’hangover effect.

Io non so se la luna di miele iniziata nel 2018 tra dirigenza, allenatori, squadra, tifosi continuerà. La speranza è che se arriveranno dei momenti difficili non si comincia a sparare a casaccio sugli stessi personaggi idolatrati pochi mesi fa. Rendiamoci tutti conto che veniamo dalla stagione baseballistica più bella in 100 e passa anni di storia, non una delle migliori … LA MIGLIORE. Abbiamo visto qualcosa che parametrata al calcio vale il Santos di Pelè, l’Ajax di Cruyff, il Milan degli olandesi o il Barcellona di Guardiola. L’anno scorso siamo arrivati al culmine, a Michelangelo che dipinge la Sistina. Si può ripetere un capolavoro ? Cora e la squadra devono fare tutto per provarci, noi dovremo essere capaci di accettare il fatto qualora non ci riuscissero. Vi ricordo però una cosa : Michelangelo dipinse la volta della Sistina e poi molti anni dopo ci tornò per dipingere il Giudizio Universale, quindi a volte ci possono essere capolavori fatti in serie !!! BUON CAMPIONATO A TUTTI !!!

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Ad una settimana dallo start

Ci sono ancora sei giorni prima dell’Opening Day e c’è ancora molto che deve accadere in questo spring training, alcune cose le abbiamo capite, altre no.

C’è anzitutto da decidere il roster, per esempio sappiamo che Pedroia inizierà l’anno ancora in injured list, spiace dirlo ma sembra essersi diffuso un certo scetticismo generale su un uomo che è comunque una bella fetta dell’anima di questa squadra. Speriamo che sia solo un breve ritardo nel percorso di un recupero pieno, dai piani alti si dice che sia così. Onestamente dopo un calvario lungo e doloroso avremmo voluto un ritorno con qualche certezza in più perchè Nunez ed Holt possono anche essere eccellenti alternative ma un Pedroia in forma è su un altro pianeta rispetto ai suoi sostituti.

C’è poi l’annosa questione del catcher. Tra breve un decisione dovrà essere presa, abbiamo tre catcher e i Sox hanno comunicato che ne resteranno solo due. Chi rimane a piedi ? I pronostici dicono Sandy Leon, che in difesa fa il suo ed in attacco molto meno, a suo carico anche un’anagrafe che comincia ad essere pesante. Si starebbe provando di imbastire una trade per provare almeno di portare a casa qualcosa in cambio (poco), se non sarà possibile verrà “designed for assignment”, se poi nessuno lo prenderà potrebbe anche decidere di rimanere nel nostro Triplo A … e questa sarebbe per noi la soluzione migliore. A questo assunto c’è però da aggiungere un grosso punto di domanda : la preferenza ancora dimostrata dai nostri lanciatori a Sandy. A mio parere è un problema bello grosso : i lanciatori sono gente strana, basta poco a metterli in crisi, se ti fidi poco del compagno di batteria lanci male, secondo voi perchè giocava sempre Leon anche ai playoff pur battendo come un pitcher ? Non lo so … sono combattuto, il ricambio generazionale è doveroso, ma il rischio è grosso

Capitolo bullpen : per l’inizio duro con una trasferta da 11 partite ad Ovest i Sox vorrebbero portarsi 13 pitcher, tolti gli ovvi 5 partenti restano 8 posti. Sono sicuri Barnes, Brasier, Hembree e Johnson, si dice anche Thornburg (mah). Tra i vari Workman, Velazquez, Poyner & Co. si sceglieranno gli altri. Non nascondiamoci dietro un dito, è un bullpen veramente mediocre, appensantito oltretutto dal fatto che non c’è ancora un closer nominato. Alla fine credo che verrà investito Barnes, essendo un tifoso ormai vecchiotto non voglio nemmeno sentir parlare di un “comitato dei closer”, mi ricorda la scelta che fu presa da Grady Little nel 2003, scelta che fu sciagurata a dir poco. Il closer è un po’ come il portiere nel calcio, deve esserci certezza del ruolo (fino a che non diventi deleterio … ovvio). Se Cora riesce a reggere con questo mix di rilievi è semplicemente un genio.

Ultima cosa di cui vorrei parlare : avevamo iniziato lo spring training con due obiettivi, uno era prepararsi ovviamente alla stagione, l’altro era provare di estendere i contratti di alcuni dei nostri freeagent prossimi. Sotto questo aspetto è andata come peggio non poteva : nessuno dei nostri è stato firmato ed invece parecchi altri giocatori di prima fascia l’hanno fatto. Cosa significa ciò ? Significa che essendoci rimasti sul mercato pochi giocatori di prima fascia i nostri saranno ancora più desiderosi di testare il mercato visto che chiunque vorrà rafforzarsi li cercherà. Il caso Betts è chiaro : il suo anno da free agent era lo stesso di Trout, col secondo uscito dal mercato Betts non avrà concorrenti, sarà “the big prize”, o i Sox gli firmano l’assegno in bianco (e non possono farlo) o Betts si metterà all’asta come un quadro famoso da Sotheby. Credo proprio che al massimo tra due anni dovremo salutare Mookie, anzi … sappiate che sto per scrivere una cosa che direte essere empia e sacrilega; se certe cose non dovessero andare nel verso giusto potrebbe anche essere il caso di cercare una trade cedendo Mookie, almeno avremmo una contropartita, così al termine del 2020 rimarremmo col classico pugno di mosche in mano.

Ammetto di averla sparata forte, ma le logiche dello sport USA sono queste : salary cap, free agency e così via. Logiche molto diverse da quelle dello sport europeo, prima ci si abitua meglio è. Intanto concentriamoci su questo 2019 quasi pronto per iniziare, sarà un anno interessante con qualche certezza in meno dell’anno scorso e con tanto lavoro in più per Cora chiamato ad un compito che mi pare più tosto del 2018. Come cantava Giorgia : “c’è da fare”

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Fortuna che marzo non conta

Almeno quest’anno capiremo se la pre-season conta qualcosa, l’anno scorso nelle partite marzoline in Florida si intravidero quelle qualità che poi avrebbero portato i Sox ad un 2018 trionfale. Quest’anno lo spring training è una sequenza quasi ininterrotta di sconfitte (conta zero) ed una visione di baseball decisamente meno appagante di quella che ci apparve dodici mesi fa (e questo preoccupa un pelo di più). Dal 28 marzo capiremo se ci può essere correlazione tra la forma della squadra in preseason e quella poi che mostreranno i nostri quando conterà.

Detto ciò, cerchiamo di trovare qualche spunto (un po’ come leggere il futuro dai fondi di caffè) da quello che stiamo vedendo. Continuo ad essere un po’ confuso dallo scarsissimo impiego dei ns. partenti ; Porcello 3 inning, Eovaldi & Price pure, Sale debutterà in questo sabato 16. Davvero una gestione curiosa. Mi piacerebbe capire se c’è un disegno (credo proprio di sì) certo che si arriverà al debutto a Seattle con davvero pochi lanci in impegni agonistici.

In merito al tema sempre caldo del bullpen posso solo dire che non ci sono novità e nemmeno ce ne devono essere. Come ribadito anche in passato solo le regole che impongono questo, quando sei con un payroll altissimo è ovvio che se vinci ci siano giocatore che bussino a denari, denari che tu non puoi corrispondere altrimenti andresti fuori regole … e fuori budget. Io mi aspetto qualche movimento minore, più che si avvicinerà l’inizio della stagione ci saranno giocatori rilasciati dalle altre squadre, lì si potrà cercare un pezzo che possa aiutare il team, un minor-league contract o simile, nulla di sconvolgente, stiamo parlando di giocatori che costeranno tre ceci e due lenticchie, ma non è detto che non si possa trovare un aiutino in quel sommerso. Voglio anche segnalare che qualcosina sembra cominciare a muoversi nel sottobosco delle ns. Minors. Lakins e Darwinzon Hernandez non sembrano male (specie il secondo). Chiaro … stiamo parlando di gente ancora acerba, il primo ha 16 inning a Pawtucket, il secondo ci deve ancora giocare un inning, però forse possiamo vedere la luce in fondo al tunnel nello storicamente anemico sviluppo dei ns. lanciatori

Tra i giocatori del lineup sembrano ancora in tanti quelli che devono ancora trovare lo swing giusto, Devers è l’eccezione nel senso che è apparso molto sul pezzo. Sarà una stagione davvero importante per il nostro terza base, dovrà far vedere se ha quel “click” che va svoltare una carriera. Ha fatto vedere dei flash di talento impressionanti (playoff 2018 compresi) inframezzati a pause ed a qualche limite di concentrazione. Se sarà capace di evitarli in futuro ci troveremo solo i flash … e ci sarà di che divertirsi.

Infine due parole in generale sull’ultima fregola del baseball : cambiare le regole. Per il 2019 avremo cambi campo meno lunghi e le visite sul mound permesse di ridurranno da 6 a 5, ma soprattutto le trades si chiuderanno effettivamente al 31 luglio, i giocatori dopo tale data potranno essere messi tra i waivers ma le trades non saranno più permesse. Se il discorso di accorciare la durata delle partite è comprensibile (mi adeguo), il bloccare le trades di agosto è una mossa che non capisco. Per il 2020 poi c’è molta altre carne al fuoco : roster più ampi ma poco espandibili a settembre, soprattutto andrà in vigore la regola che vuole i lanciatori dover affrontare almeno 3 uomini, sarà la fine dei “loogy”, gli specialisti mancini che affrontano solo un uomo. Se poi pensiamo che nel baseball internazionale si andrà probabilmente verso partite di 7 inning cosa si può dire : ma tutto ciò è davvero necessario ?

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Un pensiero in più

Da quando s’è capito che il bullpen 2019 dei Sox sarebbe stato depotenziato, almeno sulla carta, tutti i nostri occhi sono posati su quel settore. Dall’altro giorno, dal momento della comunicazione della squalifica di Wright, abbiamo un problema in più, ci verrà a mancare un uomo che poteva essere un’arma tattica importante a causa della particolarità della sua tecnica di lancio. Normalmente dal bullpen escono dei lanciafiamme che sparano bordate, da noi sarebbe potuto uscire un lanciatore di farfalle impazzite che avrebbe potuto mettere i battitori in difficoltà.

Il caso sembra perfettamente chiaro, il giocatore avrebbe assunto l’ormone della crescita probabilmente per aiutarsi nel decorso post-infortuni, è vietato anche se ci sono pareri che per un caso simile dovrebbero esserci delle eccezioni, onestamente pensando al male che il doping ha fatto al baseball credo che stabilire una politica più leggera non sia l’idea del secolo. Piuttosto volevo rimarcare che Wright è già alla seconda squalifica, la prima per violenza domestica da 15 gg., ora questa da 80. Se qualcuno pensa che ci sia una certa sproporzione tra le due cose, nel senso che la prima dovrebbe essere perseguita molto più duramente della seconda direi che ha ragione. Detto ciò Cora ha già comunicato che si sente perfettamente confidente anche senza Wright, tra qualche settimana sapremo se è giustificata fiducia.

Archiviata l’uscita brusca di Wright dal bullpen, vediamo un po’ cosa ha detto il ns. spring training fino ad ora. Ho come l’impressione che tutto avvenga ad una velocità più lenta rispetto all’anno scorso, per darvi un esempio fino ad ora l’impiego dei ns. partenti è stato limitato a 4 inning lanciati da E-Rod, gli altri continuano con gli allenamenti e con le partite simulate. Sembra che si voglia cercare di spremere meno gli uomini sul monte, specialmente Sale per evitare che arrivi un po’ cotto a fine stagione. L’idea è lungimirante, ma vi faccio anche notare però quanto fu importante la partenza a razzo dei Sox ’18. In un contesto un po’ schizofrenico come Boston preferisco sempre essere lepre che cacciatore . Quelle 17 vittorie in 19 partite furono importantissime nella crescita dell’autostima dell’intero gruppo, almeno a mio parere

Tra gli uomini di campo il tema più caldo nella bacheca messaggi mi pare essere Michael Chavis. Il suo ottimo inizio ha fatto anche balenare idee a qualcuno di voi, ponendosi addirittura un dilemma “Devers o Chavis”. Credo che il tema non si ponga, nel senso che il futuro dei Sox deve essere Devers AND Chavis; uno dei due si sposterà nel tempo in prima ed avremo quello che deve essere nei disegni dei nostri maggiorenti il corner infield per parecchi anni a venire. Per il momento Chavis partirà in Triplo, anche perchè l’anno scorso giocò poco causa squalifica (sembra uno standard), ma non sono esclusi delle chiamate a stagione in corso, l’anno prossimo diventeranno free agent sia Moreland che Pearce, la sostituzione dobbiamo avercela in casa.

Per il momento non c’è molto altro da dire. Alcuni dilemmi che avevamo non sono ancora giunti alla risoluzione, tipo la presenza e della quantità dei catcher nel roster. Son curioso di vedere finalmente all’opera Sale, Porcello & Co. Credo manchi ancora poco, in fin dei conti il debutto a Seattle è davvero vicino, mancano solo 20 giorni e poi si farà sul serio.

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Più 2020 che 2019

Sembra quasi di vivere in un tempo con 12 mesi di anticipo rispetto a quello che dice il calendario. Si discute più di quello che saranno i Sox dell’anno prossimo, quando potrebbero esserci cambiamenti molto sostanziali, rispetto al presente; si parla più dei giocatori coi quali cercare la famosa estensione che delle tematiche riguardanti il campionato che andrà a cominciare tra 40 giorni.

Questo blog, che cerca di seguire ciò che si sente in giro, non può quindi esimersi da articolare alcuni discorsi legati all’annoso tema dei cardini del nostro team che andranno a scadenza di contratto nel prossimo biennio. A ciò ha anche contribuito Tom Werner che ha fatto capire che ci siano discorsi in atto coi rappresentanti di Sale e Bogaerts.

Cercare di prorogare il patto con Bogey mi sembra sacrosanto; forse tutti ricorderete i pluriennali problemi avuti nel ruolo dal giorno del declino di Garciaparra; in pratica per un decennio abbiamo avuto un tourbillon di shortstop fino al momento che abbiamo trovato il nostro X-Man. Non sarà Lindor, non sarà Correa, ma comunque non è per nulla distante da costoro. E’ possibile un’estensione ? Può essere, io qualche dubbio ce l’ho considerando che l’agente di Bogey è il Sig. Boras che ha la spiccata tendenza a voler portare i suoi giocatori alla free agency. Le cifre di cui si discute sono ovviamente off-limits, io spero davvero che si chiuda anche perchè nelle Minors non ci sono giocatori pronti nel ruolo.

Se i discorsi su Bogaerts erano attesi, un po’ meno lo erano quelli su Sale, se non altro per il fatto che lo stesso giocatore aveva detto pochi giorni prima che non erano ancora state intavolate discussioni. Dando quindi per scontato che abbia ragione Werner fatemi dire alcune cose su questo tema. Chris Sale compirà i 30 tra un mesetto, nell’ultimo biennio ha finito la stagione un po’ sulle tele, con problemi che hanno angustiato non poco la Nation. Werner dice che non verrà ripetuto l’errore che si fece con Lester, quando si partì la contrattazione con un’offerta ridicolamente bassa. Se vogliamo però firmare il giocatore ora, credo non ci si possa discostare da un contrattone da 6-7 anni per cifre molto importanti. Considerando il livello di usura del giocatore sarebbe questa una mossa saggia ? Consentitemi d’avere qualche dubbio. Nel breve termine sarebbe una grave perdita, ma come sarà il Sale ai 35-36 anni ?

Registriamo intanto che il nostro “amico” Manny parte per la California meridionale. A San Diego percepirà un corposo compenso da 30 milioni per i prossimi 10 anni. Quando verrà il turno di Betts rendiamoci conto che con un’offerta minore non ci si siederà nemmeno a discutere. Che tutti i nostri prossimi free agent restino a Boston mi sembra probabile come la mia vittoria agli Oscar tra pochi giorni. Prepariamoci moralmente, sempre più convinto che il 2018 sia stato il nostro anno. Già il 2019 sarà un po’ più difficile con un bullpen depotenziato, il 2020 lo sarà ancora di più e sarà qui che Dombrowski dovrà dimostrare di valere.

Non c’è molto altro da dire per il momento, siamo al kick-off per le prime partite di preseason. Il letargo sta per finire. Dalla prossima volta comiceremo a discutere della stagione che sta per partire e del 2020 ne parleremo quando sarà il momento. Come scrisse il miglior politico mai vissuto in Italia (Lorenzo Il Magnifico) “chi vuol essere lieto sia, del doman non v’è certezza.”

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The waiting game

Ciao a tutti. Nell’attuale assenza di notizie dai Sox, non considerando tali un paio di firme di oscuri free agent con minor league contract, stavo pensando che strano sport fosse il baseball MLB; siamo a 15 giorni dall’inizio degli allenamenti e risultano ancora non firmati alcuni tra i più grandi interpreti del gioco.

Immaginate che poco prima dall’inizio della stagione non abbiano ancora una squadra Messi, Cristiano Ronaldo ed altri calciatori di prima fascia. Questo è ciò che sta capitando, se fate una squadra coi giocatori ancora free agent vene fuori un team mica male : partenti come Gio Gonzalez e Keuchel, rilievi come Kimbrel, Sipp e Romo, in campo avresti Machado, Harper, Moustakas. Perchè sta capitando questo ?

E’ l’estremizzazione di un concetto che già abbiamo visto l’anno scorso e ne beneficiammo, ricordate che firmammo JD Martinez tardissimo e che addirittura saltò i primi giorni dello spring training. Le squadre sono sempre più restie a fare i contrattoni da 10 anni che ultimamente sono stati una palla al piede soprattutto per le squadre. Realisticamente chi può dire come giocherà Bryce Harper nel 2027 ? Il fatto poi che non ci sia una deadline fa in modo che le trattative siano pressapoco eterne, Dombrowski tempo fa suggerì che porre una data limite poteva essere una buona idea, dubito fortemente però che i proprietari siano d’accordo. L’altro aspetto da segnalare è che i salary cap stanno agendo come forte deterrente, almeno per alcune squadre come la nostra. Se poi considerate tutti gli anni che i giocatori devono farsi a costo controllato, tra contratti al minimo ed arbitrati, viene fuori un quadro nel quale i giocatori che arrivano alla free agency ci arrivano ad un’età abbastanza tarda e cercano di massimizzare … spesso senza riuscirci. Insomma … c’è la netta sensazione che l’ultimo contratto collettivo firmato nel 2016 abbia avuto un chiaro vincitore (i proprietari) ed un altrettanto chiaro perdente (il sindacato giocatori) e quando questo contratto terminerà (fine stagione 2021) se ne vedranno delle belle, tutti scommettono già in una contrattazione che sarà molto più hard dell’altra volta, con possibili scioperi e/o lockout all’orizzonte.

Per tornare a noi, come vengono impattati i nostri Sox da queste problematiche, se non altro nel breve termine in questo inverno ? C’è da dire che ogni giorno che passa aumentano, semmai di poco, le possibilità di rifirmare Kimbrel. C’è chi crede che se vengano a crollare le chances di un contratto a lungo termine possano aumentare quelle che Kimbrel accetti un contratto annuale anche se con un valore alto, ridiventando free agent nell’inverno 2019/2020 quando saranno pochi i rilievi di prima fascia disponibili. Il fatto che fossero liberi i vari Britton, Robertson & Co. ha giocato contro Kimbrel, l’anno prossimo ci sarebbe molto meno concorrenza. I Sox potrebbero anche decidere che un impegno anche gravoso ma solo per un anno sia anche gestibile; ci darebbe un closer di vaglia, ma ci lascerebbe le mani libere per il prossimo inverno quando esploderà la problematica dei numerosi contratti del nostro “core” che andranno a scadenza. Vedremo se questa possibilità si concretizzerà o meno.

Ancora poco poi ripartiamo, stanotte finisce il football (con una sfida Boston vs LA … questa l’ho già sentita), poi finalmente sarà campo libero per il baseball. E’ possibile che sia l’ultima chiamata per questo gruppo di giocatori, non è difficile immaginare che i Sox 2020 saranno molto diversi da quelli che inizieranno la stagione tra poche settimane, se l’ultima canzone sarà un successo o un flop non lo sappiamo ancora, il coro forse non varrà quello del 2018 ma comunque non è certo un gruppo di stonati. Facciamola corta : io comincio a fremere … e voi ?

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Una buona notizia ?

La prima notizia dell’anno degna di essere commentata è l’accordo raggiunto tra i Sox e Mookie Betts, che per il 2019 hanno evitato di andare all’arbitrato ed hanno trovato un’intesa che porterà nelle tasche di Mookie una cifra davvero considerevole (20 milioni di $), portandolo ai vertici nella speciale classifica degli accordi pre-arbitrato più costosi, dietro solo ai 23 milioni che furono accordati a Donaldson.

Perchè dico che è una buona notizia ? Lo dico perchè negli anni scorsi le parti non erano mai riuscite a trovare l’accordo ed erano andate a sentenza, considerando che siamo sempre legati alla speranza (difficile) che i Sox riescano a convincere l’entourage di Betts ad una estensione, se le due parti sono in grado di trovare intese (sia pure parziali) può essere almeno un buon auspicio per quell’accordo che auspichiamo e potrebbe significare davvero tanto in senso positivo se si realizzasse o in senso negativo se vedessimo poi partire Mookie.

In senso più generale è stata una sessione di accordi propizia, gli accordi per il 2019 son stati firmati in pratica per tutti i nostri giocatori impegnati in questo passaggio contrattuale; escludendo Betts, che ovviamente sta su un altro pianeta, si va dai 12 milioni di Bogaerts, agli 8,5 di JBJ …. e giù a scendere per arrivare al milione scarso di Blake Swihart.

Se sotto l’aspetto arbitrati per quest’anno siamo a posto, siamo invece ancora alla ricerca del rinforzo per il bullpen, non considerando come tale il reingaggio del nostro amico Scarson Smith, notizia che peraltro ha scatenato l’ilarità generale visto come si erano lasciate le parti. Kimbrel è ancora free agent e c’è da dire che parecchi posti appetibili sono svaniti per lui, visti gli accordi dei vari Britton, Robertson, etc. etc. Io non so se i Sox ci stiano pensando, Dombrowski continua a dire che non ci sono molti soldi per il closer e che è disposto a correre quello che lui definisce un rischio calcolato e anche vero però che molte porte per Kimbrel si sono chiuse e tra un po’ rischia di dover ridimensionare di molto le sue pretese, se non vuole passare il 2019 con la famiglia. La sensazione diffusa è che abbia sparato troppo alto con la richiesta iniziale e che questo abbia allontanato tanti possibili GM interessati che poi si sono diretti altrove. La cosa potrebbe anche farci gioco, anche se per rientrare nei parametri di DD, Kimbrel non dovrebbe abbassare le pretese, dovrebbe proprio calarsi le braghe.

Per il momento non c’è altro, ancora un mesetto abbondante all’apertura dello spring training, il nostro motivo di interesse resta sempre quello : riusciremo ad estendere i contratti dei nostri prossimi free-agent ? Se non sarà così in due anni vedremo dei Sox che saranno totalmente diversi, se si è in grado di fare le cose giuste potrebbe essere una sfida, d’altra parte si è rivinto nel 2018 il titolo con una squadra che aveva solo un giocatore di quella che vinse nel 2013. E’ dura … ma si può fare.

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Il Natale della sazietà

Per noi della Nation quest’anno il Natale è arrivato con un paio di mesi d’anticipo rispetto al resto del mondo. E ci ha saziato in una maniera da non desiderare di cibarci per un po’; in questo momento che è tipicamente dedicato ai bilanci non possiamo non ripensare alla cavalcata impetuosa che è stato questo 2018 per i Sox, non possiamo non ripensare alla bellezza del baseball che ci è stato mostrato.

Abbiamo avuto la possibilità di divertirci come non mai e questo credo che ci dia quel quid di superiorità per guardare con un po’ di sovrano distacco a quello che accade in questa Stove League. Abbiamo perso Kelly : mi dispiace ma le regole delle Majors sono quelle, ci sono dei salary cap da rispettare ed è normale che chi ha avuto un grande playoff voglia poi monetizzare. C’è da accettarlo e da cercare delle alternative, semmai ad un costo minore. Tutto ciò ci fa anche capire che la politica “all-in” di Dombrowski ha dei pregi, ma anche molti difetti, c’è di buono che abbiamo vinto nell’anno giusto, con le perdite di Kelly … e Kimbrel quest’anno sarà più difficile e poi nel 2020 lo sarà ancora di più.

Semmai ha lasciato un po’ perplessi ciò che s’è letto negli ultimi giorni, ovvero che i Sox starebbero alla finestra sul mercato dei rilievi aspettando che Kimbrel abbassi un po’ le pretese. Posso anche credere che Kimbrel sia costretto a farlo in quanto tutti dubitano che possa ricevere il contratto di 6 anni a più di 100 milioni di $, ma per arrivare alle cifre che si dice i Sox vogliano spendere per il closer Kimbrel dovrebbe letteralmente calare le braghe e questo mi pare un po’ troppo.

Tutti gli altri temi sono ancora all’ordine del giorno, si pensa che uno dei tre catcher possa essere messo sul mercato, ma al momento non trapela nulla; anche sul fronte delle possibili estensioni al nostro “core” di giocatori allevati in casa non trapela nulla, se questo poi sia un bene o un male davvero non posso dirlo, potrebbe essere che ci sono trattative che avvengono sotto-traccia o potrebbe anche essere che non ci siano proprio trattative ed ormai ci sia un po’ di rassegnazione … chi lo sa ?

Tra i giocatori in forza volevo segnalare Devers, vedendo alcune lacune nel suo gioco e vedendo una certa tendenza alla pinguedine il ragazzo ha assunto di sua iniziativa un allenatore privato che lo seguirà ed un nutrizionista per farlo mangiare in maniera corretta. Vi sembrerà poco forse, ma a mio parere non è così : dimostra un desiderio a non voler gettar via il dono che Madre Natura gli ha fornito, fate un attimo il confronto con l’atteggiamento che ebbe il Panda che quando gli facevano notare il sovrappeso rispondeva che erano fatti suoi.

Al momento non c’è nulla altro di cui discutere, se non da mandare definitivamente agli archivi questa storica stagione, statemi bene tutti, godiamoci questo Natale e con l’anno nuovo cominceremo il countdown, in fin dei conti il campionato 2019 è lì dietro l’angolo,

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