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Almeno si comincia

Non c’era mai stato un intervallo così lungo tra un mio post ed un altro, ma d’altra parte non c’è assolutamente nulla da dire, se non che domani 14 febbraio comincia ufficialmente lo Spring Training a Fort Myers. I Sox sono quelli che erano 20 giorni fa e si comincia a credere che possano restare più o meno così, non hanno alzato di un penny l’offerta fatta per JD Martinez e lo stesso giocatore tra qualche giorno è possibile che inizi lo Spring Training allenandosi da solo o in quella specie di “rappresentativa dei disoccupati” che starebbero allestendo in Florida, semmai in compagnia dei vari Hosmer, Arrieta, Moustakas & Co. Non c’è che dire … se davvero c’è stato un “accordo di cartello” tra i proprietari per far abbassare la cresta agli agenti, specialmente a certi di loro, direi che la cosa sta facendo effetto visto il livello veramente alto dei giocatori ancora a spasso.

Dicevamo che i Sox non intendono dare un soldo in più a Martinez, siamo sempre fermi a quei 5 anni per un importo che certuni danno poco sopra ai 100 milioni di $ e che per certi altri arriva a 120 massimo 125, ben lontano comunque da quei 200 che Scott Boras vagheggiava mesi fa. Al momento l’unica concorrente rimane Arizona, dove cercano di far quadrare i loro conti, nel senso che non possono spaccare il porcellino altrimenti non avranno i soldi per rifirmare Goldschmidt quando sarà il suo momento. L’impressione è che le chances per vedere Martinez al Fenway siano comunque diminuite, un po’ perchè il giocatore potrebbe decidere di fare un contratto corto ma dal valore annuo molto alto restando a Phoenix ed un po’ perchè i Sox sembrano dire che il giocatore piace … ma fino ad un certo punto.

E se non arriva Martinez ? L’alternativa che si vocifera in giro è Logan Morrison che è esploso l’anno scorso con 38 HR, ma che prima del 2017 era un onesto giocatore … e nulla più, dovesse arrivare ci chiederemmo se vedremo l’ultimo Morrison o il primo, comunque la spesa dovrebbe essere modesta e ci potrebbe lasciare un po’ di spazio per semmai un rinforzino (non quello del Conte Mascetti) a luglio … e per tentare Bryce Harper il prossimo autunno. Come finirà ? Nessuno lo sa, la politica di DD non mi dispiace, anche a me Martinez piace … ma fino ad un certo punto, per esempio noto che da quando arrivò a Detroit, facendo esplodere la sua carriera, ha solo avuto un anno dove non sia stato toccato dagli infortuni, negli altri ha saltato sempre una quarantina di partite, ovvio che con questa “storia medica” fargli il contrattone che chiedeva sia un rischio enorme.

Fatto sta che domani si ricomincia, con Martinez o senza, con Morrison o senza, mi resta solo un dubbio : ma se alla fine restassimo questi cosa diremmo ? Che siamo in fin dei conti reduci da stagioni di 93 W oppure che siamo un brigantino che dovrà sfidare la corazzata dei Judge e degli Stanton ?

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Al diavolo la stufa …

Mi son rotto le scatole di titolare gli articoli della Stove League semplicemente con un numero, anche perchè la cosa ha portato sfortuna, nel senso che siamo stati condannati alla Stove League più noiosa ed amorfa che la nostra memoria possa ricordare; detto ciò ci sono però un paio di cose emerse nell’ultima settimana che meritano di essere dibattute.

La prima sono le supposizioni, i rumors circa l’offerta messa sul tavolo dai Sox per portarsi a casa JD Martinez. L’impegno quinquennale sembra confermato, la cifra in un primo momento era stata comunicata in 100 milioni di $, tale cifra poi è stata rettificata in 125 milioni. Siano 100 o più probabilmente 125, restiamo comunque assai lontani dai 190/200 che Boras vuole portare a casa, con un impegno semmai spalmato su 7 anni. Non lo so … ne abbiamo viste di tutti i colori in passato, comincio però a dubitare che due parti così distanti trovino un accordo; si potrebbe dire che, come capita spesso negli affari, ci si troverà a mezza strada, con un 6 yrs. nel range dei 150/160 milioni, però tutto mi sembra sempre più complesso ogni giorno che passa.

A meno che non sia davvero emerso, come si mormora in giro, che gli unici davvero interessati a Martinez siano i Red Sox. Si diceva anche un probabile interessamento dei D-Backs, ma gli stessi vorrebbero tenere sotto controllo il payroll e non avrebbero visto malvolentieri di liberarsi del contratto di Greinke (molto oneroso) per poi dare l’assalto a Martinez, se davvero l’hanno pensato comunque non ci sono ancora riusciti e non sarà davvero facile chi voglia impegnarsi con il pitcher di Arizona che deve ancora ricevere 4 anni di stipendio per complessivi 138 milioni (!!!). Quindi se anche i D-Backs non fossero in corsa e ci fossero davvero solo i Sox ? Sarebbe divertente vedere cosa succede. Ipotizziamo : DD non si sposta dall’offerta fatta, arriviamo allo Spring Training, anzi … semmai arriviamo all’immediata vigilia dell’Opening Day e Boras ha sulla scrivania solo quell’offerta dei Sox. Cosa farebbero ? Verranno a più miti consigli o resteranno sull’Aventino ? Semmai sperando che dopo un mese di campionato qualcuno molto disperato dia loro i soldi che vogliono. Vedremo … situazione comunque molto intrigante.

L’altra cosa di cui voglio parlare è il mancato accordo pre-arbitrato con Mookie Betts. Tutti i giocatori tranne lui han trovato l’accordo, non butta bene perchè è vero che mancano ancora 3 anni al momento nel quale Mookie diventerà free agent, ma se cominciamo subito con un arbitrato nel primo anno nel quale deve esserci un trattativa non partiamo certo bene, e diventa molto immaginifico pensare a quell’estensione che a Boston in molti caldeggiano. Non voglio fasciarmi la testa prima d’essermela rotta, ma comunque la cosa deve un po’ preoccupare noi tifosi.

Per oggi non c’è altro … ‘sta maledetta stufa funziona davvero male e non ci scalda. Arriverà la primavera …

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Stove News n.5

E’ passato il Natale, poi è arrivato Capodanno ed abbiamo stappato le bottiglie, poi si è fatta vedere anche la Befana che, come di consueto, mi ha recapitato un container pieno di carbone, cosa che peraltro io mi merito ampiamente … insomma il tempo passa e noi siamo fermi alla firma di Moreland, a qualche conferma con un accordo raggiunto tra i Sox ed alcuni giocatori evitando l’arbitrato (Carson Smith e Steven Wright) ed a qualche insignificante arrivo per le nostre Minors.

Insomma … più che chiamare il pezzo Stove News bisognava chiamarlo Stove No News, c’è però un aspetto … siamo in amplissima compagnia, salvo rare eccezioni tutte le squadre sono ancora alla ricerca di obiettivi primari per completare le formazioni, oggi al 10 gennaio solo 2 free agent nella lista dei primi 12 hanno trovato il contratto. Il motivo quale può essere ?

In questi giorni se ne leggono di tutti i colori, perchè una cosa del genere non era mai nemmeno lontanamente capitata; c’è che dice che siano le squadre che vogliano dare una lezione agli agenti, ma c’è anche chi dice (e a me la cosa mi suona credibile) che il fatto che la gran maggior parte dei free agent siano in mano a Scott Boras, che notoriamente è un “duro”, stia rallentando le chiusure degli affari. Non vorrei fare del moralismo da due soldi, ma se Hosmer (che è un buon giocatore ma che non s’è trasformato in George Brett) rifiuta un contratto 7 yrs/140 mil. ovvio che ci sia qualcosa che non va.

Per tornare a noi, avrete letto tutti dell’offerta messa sul tavolo per JD Martinez, 5 anni per un importo non precisato, offerta al momento sdegnosamente rifiutata, dopo di ciò i nostri sembrano stare alla finestra, DD dice che nelle trattative non ci sono delle date limite, a naso mi verrebbe da dire che con un quinquennale (che è l’offerta giusta per un giocatore dell’età di Martinez) il giocatore non lo porti a casa. Qui si apre il solito dilemma : offrire al giocatore un contratto che poi rischia di essere un fardello negli ultimi anni, oppure tenere il punto e vedere se il giocatore viene a più miti pensieri … specie se non gli arrivano altre offerte ? Per fare una valutazione completa bisognerebbe anche sapere, mistero dei misteri, se esiste un piano B e quale sia … notizie che al momento non si trovano nemmeno ingaggiando agenti del Mossad con l’incarico di infiltrarsi tra gli uffici di Yawkey Way.

Insomma siamo ancora immobili, ho voglia di scrivere di contratti, troppo alti o troppo bassi, inconcludenti o decisivi, insomma io di parlare del tempo ne ho poca voglia, ho voglia di baseball, anche solo parlato, quest’inverno è noioso e monotono … maledetto Scott Boras !!!

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Stove News n.4

La risposta a Stanton quindi è … Mitch Moreland !!! OK … detta così fa un po’ ridere, anzi fa molto ridere, confessiamo tutti di essere parecchio delusi, facendo un discorsino natalizio diciamo che Moreland sta ai rinforzi che ci aspettavamo così come il povero Spelacchio (l’abete mandato a morire in Piazza Venezia a Roma tra il sollazzo dei romani stessi) sta ad un vero abete natalizio rigoglioso.

Cosa significa questa firma ? Mi verrebbe da dire che si credeva poco alle alternative che c’erano in prima base, Hosmer veniva dato a cifre molto alte, cifre che caleranno con un potenziale acquirente in meno, Santana si è accasato a Phila, altre idee appetibili non se ne vedono e quindi DD è andato sull’usato sicuro; questi concetti però, che possiamo anche condividere, non aiutano certo a rinforzare il nostro attacco stitico, quindi se vogliamo rinforzarci, a meno che DD non si inventi qualcosa di molto creativo, non ci resta che potenziare il reparto esterni.

Torna quindi di prepotenza il nome di JD Martinez, già … di tutta questa storia Martinez /Moreland etc. mi convince poco la tempistica; così come ho detto prima che la firma di Moreland può abbassare il prezzo di Hosmer dato che c’è un acquirente in meno, la stessa firma rischia di far crescere ancora per noi il prezzo di Martinez, adesso parlando col suo agente ci sentiremo rispondere un concetto tipo : “visto che adesso questa è l’unica strada che hai se prima costava 100 adesso costa 120.” Insomma … era meglio firmare prima eventualmente JD per poi concludere il mercato con la ri-firma di Moreland.

E se Martinez non dovesse venire ? Ecco … allora potremmo rivedere la seconda stagione dei “Big Papi Orphans”, il nostro attacco che per fare un paio di punti doveva mettere in campo una decina di valide. Alternative a JD ? Io continuo a non vedere possibilità per rinforzi in altri ruoli, per esempio un Nick Cafardo sempre più in preda ad una crisi di nervi, sul Globe di qualche giorno fa, s’è esibito in una gran tirata dicendo che se Baltimore mette sul mercato Machado (probabile) noi dobbiamo prenderlo. Premesso che gli scambi tra squadre della stessa division son sempre complessi, spiegatemi il senso della cosa visto che poi dopo un anno sarebbe free agent e spiegatemi anche cosa faremmo poi con Devers. Un rinforzo all’interbase ? Andiamoci piano … X-Man è reduce da un’annata molto brutta e forse non è il campione che ci si attendeva ma aspettiamo un attimo a metterlo nel bidone dell’immondizia. Non lo so, sebbene la cosa non mi entusiasmi forse siamo davvero legati alla firma di JD, dipendere tutto da un unico giocatore è davvero una cosa che non mi piace.

Per concludere torno per l’ultima volta (lo giuro) sulla questione Stanton. Visto che il giocatore aveva tutti gli assi in mano, ovvero la possibilità di mettere il veto ad una trade, ha deciso dove andare nel senso che aveva indicato in Dodgers, Astros, Yankees e Cubs le uniche squadre per le quali avrebbe dato il suo necessario assenso, il desiderio del giocatore era “cercare di vincere subito”. I Red Sox non erano quindi nella lista delle squadre desiderate. Motivo ? Da un lato viene da chiedersi se i Sox vengano poi ritenuti così forti dalla percezione comune come i nostri maggiorenti dicono, insomma Giancarlino non credeva nei nostri giocatori. Questo può essere condivisibile o meno … decisione sua. Comincia però a girare un rumorino un po’ differente, ovvero che nella Lega, specie dopo l’anno scorso, comincia a passare la voce che l’ambiente Sox, la clubhouse Sox siano parecchio “tossiche” con nervi molto tesi, con un clima sgradevole. Beh … coi segnali che si sono avuti l’anno scorso questa cosa è anche credibile. Qui deve essere bravo Cora a riprendere in mano la barra del timone, quella barra che nell’ultimo periodo di Farrell sembrava veramente alla mercè di chiunque alzasse la voce (Price, Pedey, etc, etc,). Serve una guida che dalla partenza di Big Papi non c’è più, se Cora saprà esserlo allora avremo fatto un grande acquisto, anche più di un JD Martinez qualsiasi.

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Stove News n.3

Che oggi il morale sia depresso mi sembra dire un’ovvietà, come scrive Over The Monster : “dire che questa è una cattiva notizia per i Red Sox è una grossa sottovalutazione.” Già … Giancarlino nel Bronx è la notizia che non ci voleva, ampiamente attesa nel momento che le prime due squadre che avevano raggiunto un accordo coi Marlins, ovvero St.Louis e San Francisco, avevano fatto sapere che per loro Stanton aveva fatto valere la “no trade clause” che aveva nel contratto che firmò a Miami. E sotto quel che è peggio la contropartita è anche molto meno pesante di quello che era lecito attendersi, Castro (giocatore a cui gli Yankees possono rinunciare senza troppi problemi), un paio di prospetti buoni ma non certo top e per di più Miami pagherà anche tre milioni all’anno agli Yanks per i 10 anni a venire, così gli Yankees possono ancora tentare di restare sotto la luxury tax. E così alla fine il desiderio di Miami di fare un salary dump a tutti i costi e quello di Stanton di giocare in un contender ha prodotto quella che per noi a Boston è la tempesta perfetta.

E ora cosa si fa ? Non lo so … la paura è che ora si voglia fare qualcosa a tutti i costi, per esempio andando a prendere JD Martinez pagandolo uno sproposito oppure Hosmer dandogli uno sproposito bis. Quel che è peggio è che anche se prendiamo una di quelle mazze tra il nostro ed il loro attacco resta un bel gap. Chiaramente prima si dovrà vedere quali siano i desiderata della proprietà, per esempio fu proprio Mr.Henry che l’anno scorso ordinò si restasse sotto la luxury tax, c’è chi ha anche detto che la cautela con cui i Sox si stiano approcciando al mercato sia dettato proprio da una certa ritrosia dei maggiorenti a sparare alto.

Lasciando perdere la parte economica del baseball e tornado a quella tecnica, c’è poi da aggiungere un concetto : aver riempito la rotazione di lanciatori mancini rischia a questo punto di essere un problema visto che dovremo contrastare un attacco fatto di bombardieri destri. In ogni modo sarà davvero dura macinare eliminati contro quell’attacco, l’anno scorso il quartetto Stanton – Judge – Gregorius – Sanchez (non scordiamoci di lui) ha messo a segno un homerun in più di quanti fatti da tutti i Red Sox. Proprio perchè mi pare improbabile riuscire a chiudere il gap col loro attacco, mi chiedevo se non fosse il caso di controbattere in altro modo, per esempio cercando un altro partente di livello, giocando un match “attacco vs. difesa”. Può avere senso cercare Cobb o Darvish (butto due nomi a caso) al posto di un Wright che francamente non c’entra molto con questo contesto ? O al posto di un E-Rod sempre alle prese con una certa inconsistenza tecnica e con una salute cagionevole ?

Chiudiamo con una nota di ottimismo : una giornata simile, con l’Impero del Male che si regala una nuova potentissima arma, l’abbiamo già vissuta e credo parecchi se la ricordino bene; 15 febbraio 2004 … Alex Rodriguez in pinstripes e noi in angustie, con l’aggravante che A-Rod l’avevamo già preso due mesi prima, ma poi il Sindacato Giocatori si mise di traverso. Come finì quel 2004 lo sappiamo bene, voi mi direte che all’epoca avevamo un omone nero che stava prendendo il timone della nostra filibusta … e oggi di epigoni di quell’omone nero non se ne vede nemmeno l’ombra … OK … è vero … ma non ci hanno sempre detto che la storia si ripete ?

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Stove News n.2

Prima o poi Giancarlo Stanton lascerà Miami e si accaserà da qualche parte e finalmente questa Stove League, lenta, avara di notizie, si animerà un po’, sembra che il mondo intero stia aspettando dove Giancarlino deciderà di andare e poi finalmente anche chi non riceverà il suo augusto “placet” potrà cominciare a muoversi.

Sarò stato un po’ ironico, ma davvero non ricordo un’altra stagione con così poche mosse di mercato al 1° di dicembre; scherzi a parte la decisione dell’uomo di cui sopra sarà un ideale colpo di pistola per dare il via ufficialmente alla corsa del mercato, corsa un po’ tardiva, dove bisogna essere pronti e semmai preparati avendo imbastito bene degli abboccamenti. Non so se sia vero, ma i Sox la loro tela la starebbero tessendo in direzione Chicago sponda Sud, vedendo di portare a casa Abreu.

Ovviamente si discute sul nulla, come spesso accade da novembre in poi, ma ammetto di trovare la mossa intrigante. Chiaramente, se la trade andrà in porto, dovremo anzitutto valutare la contropartita ed io tremo sempre al pensiero di Dombrowski che cede troppo; ma escludendo questo Abreu è quello che ci servirebbe. Anzitutto è un prima base, non un fenomeno col guanto ma certamente meglio di Ramirez, è ancora sotto arbitrato per altri due anni, quindi non ci costerebbe di stipendio una follia come JD Martinez (per esempio). Una obiezione sarebbe quella dell’età, arriverebbe da noi a 31 anni compiuti, ma con un contratto corto non sarebbe un grosso problema. Batte destro e noi necessitiamo di un bastone che spari la palla verso il Monster e poi fino ad ora, ne suoi 4 anni a Chicago, è stato sempre costante : sempre almeno 145 partite, sempre tra 25 e 36 HR, tra 100 e 107 RBI. Insomma … se il prezzo è giusto la cosa si potrebbe anche fare, quale poi sia questo prezzo giusto lo lascio dire a voi, ripeto che stiamo parlando di un giocatore sotto controllo per due stagioni e poi sarà free-agent, non vorrei un salasso … ecco.

Qualche altra notiziola sparsa : anzitutto un giocatore l’abbiamo preso e diciamo che la cosa è passata abbastanza inosservata, ovviamente Esteban Quiroz non è certo un nome che accende la fantasia, sarà un altro dei numerosi candidati alla poltrona di vice-Pedroia, ormai siamo arrivati alla mezza dozzina di possibili seconda base. Buon giocatore da Lega Messicana, credo che sia comunque un long shot per Boston, più probabile a Pawtucket. A proposito dei possibili vice-Pedroia, uno che potremmo tornare a vedere è Brock Holt, infatti oggi è l’ultimo giorno nel quale le squadre possono richiedere di andare all’arbitrato con un giocatore oppure possono lasciarlo libero, noi ne abbiamo tantissimi in questa categoria (Betts, JBJ, Pomeranz, etc. etc.), nell’elenco c’era anche Holt e con tutti i problemi che ha avuto con vertigini e concussion non sarei stato sorpreso se i Sox lo avessero lasciato libero, invece sembra che i Sox lo blocchino e quindi l’utility sarà ancora con noi, diciamo che è un buon segno per la sua salute.

Infine voglio imbastire un piccolo discorso che guarda un po’ più lontano dell’oggi. Torno ad Abreu ed al concetto che non costerebbe di stipendio una fortuna (parametro MLB … ovviamente). Beh … se quest’anno non spacchi il porcellino dovrebbe restare qualcosa anche per l’inverno 2018-19 e buttando un’occhiata ai nomi che saranno free agent tra 12 mesi non mi sembra un’idea così malvagia. Se non ci saranno estensioni di contratto sarà una delle classi di free-agent migliore di sempre, Qualche nome : Donaldson, Machado, Dozier, McCutcheon, forse Kershaw, ma soprattutto Bryce Harper … ecco se spacchiamo il porcellino facciamolo con Harper, non con JD Martinez.

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Stove News n.1

Sarà per la nebbia che vedo fuori dalla mia finestra ma oggi è la prima volta che mi sento veramente in “stove mode”. Qualcosa è successo e qualcos’altro potrebbe succedere da qui al Winter Meeting al quale comunque manca un buon mese. Stagione quindi con un 50% di cose vere ed un 50% di fuffa come è normale che sia in questo periodo. Partiamo dalle notizie vere …

Tra le notizie vere ci sono anzitutto gli ingaggi degli assistenti di Cora, come era logico attendersi è stato un repulisti generale con una importante eccezione, tra i volti nuovi segnalo Ron Roenicke come bench coach, visto che normalmente il bench coach è un po’ il vice-allenatore e la coppia Goodwin / Febles come possessori del box di prima e di terza, visti i disastri occorsi nel 2017 col baserunning i due saranno un po’ al centro di molte valutazioni. L’unico superstite dello staff di Farrell è l’eccezione a cui accennavo prima, ovvero Dana LeVangie che ha oltretutto ottenuto una importante promozione a pitching coach. Dico subito che la cosa mi ha un po’ sorpreso, è vero che come ex-bullpen coach maneggiava anche i lanciatori, ma è anche vero che è stato sempre focalizzato sui catcher visto che compariva proprio anche come “catching coordinator” ed anche nei suoi giorni da giocatore era un catcher, sebbene arrivato al massimo al Triplo A. Insomma … è una cosa un po’ particolare, è come se un squadra di calcio facesse fare l’allenatore dei portieri ad un ex-centrocampista, se vedete gli altri pitching coach dell’American League son tutti ex-lanciatori, come mi parrebbe logico. Non so … da un lato son curioso della cosa e se è rimasto dopo il repulisti significa che è ben considerato, dall’altro lato mi pare una stranezza.

Ci son stati anche un po’ di premi, segnalo un altro Gold Glove per Betts che spero spenga per sempre la possibilità di riportarlo in seconda base, come ogni tanto si sente, abbiamo uno che difende da fenomeno in esterno e direi di lasciarlo lì; son rimasto basito che JBJ non sia stato preso in considerazione anche lui, addirittura non era nemmeno nel terzetto dei candidati, a me sembra un gradissimo col guanto, non dico che Buxton non lo sia, ma JBJ non credo riceva il credito meritato in questi due anni.

Passiamo ai rumors : notizie provenienti ieri da Miami dicono che i Sox, che sembravano in posizioni di rincalzo nella Giancarlo Race, sarebbero in rimonta. Allora … è normale che nel momento che viene posto sul mercato un pezzo pregiato come Stanton, le squadre con ambizioni facciano un indagine, ce ne saranno almeno una decina di squadre che interrogheranno i Marlins; tra parentesi si dice che la contropartita richiesta da Miami potrebbe non essere così esosa, visto che la priorità per la squadra della Florida è abbassare il payroll, un po’ come noi quando cedemmo Adrian Gonzalez, in cambio prendemmo degli scartini visto che l’obiettivo era di liberarci di molta zavorra. Resto comunque perplesso. Due motivi : va bene che Mr.Henry ha dato il semaforo verde per andare sopra la luxury tax ma mi piacerebbe sapere di quanto; l’altra cosa che mi lascia dubbioso che sia un affare è che tra tre anni Stanton avrà l’opportunità di uscire dal contratto, queste cose sono una iattura per le squadre, se Stanton dovesse andare bene rischieremmo di perderlo dopo solo tre stagioni, se invece andasse male il giocatore rinuncerebbe all’opzione e resteremmo con un libro paga molto appesantito.

Questo per il momento è il primo quadro della stove league, la prossima volta mi sa che andrò verso un’analisi delle possibili mosse, visto che di opzioni ce ne sono molte e parecchio diverse, soprattutto verso il mercato dei free agent, io resto dell’idea che quello debba essere il versante verso cui guardare, più che le trades. Negli ultimi anni abbiamo ceduto troppi giovani delle Minors e francamente non credo i Sox facciano bene a cedere quel poco che è rimasto.

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Pagellone di fine d’anno

La stagione è finita con la gara-7 delle World Series ? Assolutamente no ! La stagione finisce solo dopo le pagelle di fine d’anno dei Sox. In pratica finisce quando lo dico io … mi sento molto Giucas Casella

Lineup :

Vazquez 7 : un passo in avanti nella carriera del giovane catcher sempre più avviato ad essere il titolare indiscusso del ruolo, notevole sempre il 40% di colti rubando, verrebbe da dire che il game calling sia migliorabile dato che si dice, abbastanza apertamente, che un paio dei pitcher che contano preferiscano ancora Leon.

Leon 5 : difensivamente ancora valido, in attacco è tornato ad essere quello che è sempre stato fino al giorno fortunato in cui lo ingaggiammo per un tozzo di pane. E’ in partenza ? Possibile. Siamo sicuro di trovare un backup catcher migliore ? Non ne sarei sicuro, difficile trovare un Johnny Bench nella spazzatura

Moreland 6 : francamente mi aspettavo qualcosa di più, non tanto in attacco quanto in difesa dove non è che si siano viste spessissimo quelle qualità col guanto che venivano propagandate. Nel box molto altalenante, capace di buone strisce ma anche di sequenze di out consecutivi imbarazzanti. Il suo contratto annuale è finito e non credo lo vedremo più a Boston, in quel ruolo ci serve molto ma molto di meglio.

Ramirez 5 : l’idea di farlo giocare abbastanza frequentemente in prima è durata pochissimo, è durata molto invece l’insoddisfazione sulla sua annata, la produzione del DH è stata uno dei punti deboli di questa squadra. I dubbi sulla sua attitudine resteranno tali e quali fino al giorno nel quale Hanley appenderà le scarpe al chiodo.

Pedroia 6½ : alla fine i suoi due punti di WAR li ha portati a casa e considerando che ha giocato per buona parte della stagione in condizioni fisiche critiche la cosa è buona. Si salva con una difesa eccellente, come sempre, ma esce un po’ dalle grazie di molti col suo “it’s not me” durante l’affaire Machado. Vediamo come tornerà dopo l’intervento, ma la sua durabilità mi pare ormai un grosso punto di domanda.

Nunez 7½ : nulla da dire sui due mesi passati a Boston, anzi un sincero rimpianto sugli infortuni che lo hanno stoppato proprio sul più bello. Se ancora integro è da rifirmare dato che saremo senza Pedey per un bel pezzo, non bisogna però aspettarsi che sia quello da .539 di slugging che a mostrato nel suo breve passaggio da noi.

Marrero 5 : un guanto da Major League ed una mazza da Doppio A, se mescoliamo il tutto viene fuori un giocatore da Triplo A; tutti sono consapevoli della cosa e se il giocatore è arrivato ad avere 188 turni nel box è a causa degli infortuni e dalla disastrosa scelta di giocare senza terza base … o di affidarsi in principio ad un terza base cicciottello che ho rimosso dalla mia memoria.

Bogaerts 5½ : OK … abbiamo capito che non vale Lindor, non vale Correa ed anche Gregorius ha messo la freccia (solo per restare nell’American). Insomma un bel passo indietro per X-man nel box di battuta ma anche due passi indietro in difesa con un rendimento complessivamente insufficiente. Campione o solo buon giocatore ?

Devers 7½ : buttato nella mischia per disperazione, è riuscito a reggere il ruolo fin troppo bene, considerando che stiamo parlando di un bimbo con ancora l’acne sul volto. Ha ancora tanto da imparare, specialmente in difesa; dato ciò sarà importantissimo affiancargli un veterano che lo possa rilevare nei momenti duri che è lecito aspettarsi possano arrivare.

Holt 4½ : non so se la cosa sia causata dal molteplici problemi con la “concussion” che lo hanno tormentato ma il buon Brock non sembra più un giocatore che possa reggere questo livello, specie in attacco. La speranza è che il suo vistoso caso sia semplicemente causato dagli anni che passano, dopo aver visto un film come “Zona d’ombra” anche solo la parola concussion mi terrorizza.

Benintendi 7 : un primo anno che lo avrebbe portato al titolo di rookie of the year … se non fosse esploso Aaron Judge, Anche senza titolo resta comunque una base imprescindibile del nostro futuro. Migliorabile il suo approccio difensivo ma comunque giocatore fortemente intrigante che non va venduto nemmeno per Giancarlo Stanton. A buon intenditor …

Young 4½ : una seconda annata molto peggiore della prima. Peggio negli splits offensivi ed anche nelle cifre difensive; considerando che è free agent credo proprio che abbia terminato la sua permanenza bostoniana. Alla fine termina con una WAR complessiva a cifre negative, per farla breve … grazie e saluti alla famiglia.

Bradley Jr 6½ : va bene … non sarà mai un battitore di prima classe ma rinunciamo ad un difensore del genere ? Dico rinunciamo perchè in tanti lo hanno messo tra le trade chip di questo inverno. Comunque chiude con la terza posizione come WAR nella squadra e considerando che questo valore nasce, nel suo caso, soprattutto dalla difesa si dimostra che razza di jardinero sia.

Betts 8 : non ha ripetuto l’annata 2016 da quasi MVP, ma resta su livelli di eccellenza. Porta a casa comunque 24 HR un .800 di OPS ed ha, secondo me, fatto un ulteriore step in avanti nel difendere nel sempre complicato right field del Fenway. Un secondo Golden Glove dovrebbe essere assicurato. Giocatore di primissima fascia, senza se e senza ma.

Partenti :

Sale 9 : fino a dopo Ferragosto era 10, poi è sembrato essere finito in riserva, colpa sua ? No … colpa di chi doveva accorgersene e non l’ha fatto. Alla fine arriverà secondo o terzo nella classifica del Cy Young e viene da rammaricarsi che un’annata del genere sia stata sprecata da un attacco deficitario. Abbiamo altri due tentativi (leggi anni di contratto), continuare lo spreco sarebbe un delitto.

Pomeranz 7½ : annata completa ed assolutamente positiva per Pomeranz. Anche nel suo caso ha terminato la stagione con pochissima benzina nel serbatoio, vale il discorso fatto prima per Sale. Voglio però essere sincero con voi : se ad una squadra con Sale, Price e Porcello succede che Pomeranz diventi il lanciatore #2 significa che qualche problema c’è.

Rodriguez 6 : ovvio che prima dell’ennesimo infortunio il voto fosse più alto, altrettanto ovvio porsi dei grossi punti di domanda sulla durabilità del soggetto. Comincerà il 2018 in injured list dopo l’intervento chirurgico, data la sua storia c’è da chiedersi come andrà il decorso post-operatorio, io un’occhiata al mercato dei partenti la darei, non per un asso ma per un onesto complemento.

Porcello 4 : dalle stelle alle stalle, dal Cy Young Award ad una stagione da 17 sconfitte e da 38 HR subiti (un’enormità), motivazioni della cosa ? Il buon Dio solo lo sa. Il prossimo sarà un contract year per Porcello, onestamente se avesse avuto una buona stagione, non necessariamente un’altra da Cy Young, avrei pensato ad un’estensione, dopo questo tragico 2017 aspetterei e se poi andrà via … pazienza.

Fister 6 : OK … le cifre sono mediocri, ma stiamo parlando di un giocatore pescato dai waivers, secondo molti a fine carriera. Avessimo un farm system un po’ meglio che nullo nella produzione di lanciatori non avremmo necessità di pescare i Fister. Ovviamente lo salutiamo, ma ripeto che un veterano in più, a costo accettabile, ci serve nel roster.

Price sv : il senza voto è perchè non riesco a definire questo 2017 di Price, tra infortuni, litigate, fischi iniziali dal popolo del Fenway ed applausi finali dallo stesso pubblico del Fenway. Il prossimo sarà un anno intrigante per lui visto che a fine 2018 potrà recedere dal contratto. Il saldo finale della sua stagione, escludendo gli infortuni, dice buone cifre ma impressione generale rivedibile. Voi che voto date ?

Rilievi :

Kimbrel 9½ : vince meritatamente il premio di miglior rilievo dell’American League. Ci sono 9 rilievi nei Sox ad aver lanciato almeno 20 inning. La WAR di Kimbrel è migliore di quella degli altri 8 messi assieme. Annata fantastica senza il minimo dubbio, così bella che faccio fatica a credere sia ripetibile.

Barnes 6 : alla fine le cifre parlerebbero di una stagione migliore del mio 6 striminzito, ma l’impressione generale che il giocatore mi trasmette è sempre quella di una completa imprevedibilità. Il range che può offrire Barnes va davvero dal capolavoro al flop più clamoroso. E’ stato quello entrato in più partite (ben 70), evidentemente il nostro ex-staff aveva idee diverse.

Kelly 7 : continua a tirare molto forte (fastball costante a 100 mph) ed ogni tanto continua a necessitare di un’area di strike doppia visto che concede quasi una BB ogni due inning ed è un po’ troppo per uno che dovrebbe spegnere gli ardori degli avversari. Positivo abbia ridotto l’incidenza degli HR nelle sue cifre.

Hembree 6 : un po’ ucciso da una BABIP assurda (.360) ma un po’ anche ucciso dai suoi limiti, Hembree continua a convincere davvero in pochi, alla fine si salva con un certo mestiere, con una palla che di K ne mette comunque assieme e con un controllo comunque decente, non mi entusiasma … ma c’è

Boyer 5 : davvero troppi 41 inning per un rilievo da 4,35 di ERA. Altro giocatore arrivato per caso in prima squadra, ha dato quello che era lecito attendersi : se vai a mangiare nella trattoria di campagna non ti devi aspettare una cena da ristorante stellato.

Abad 5½ : avevo pensato al 5, ma non posso non dare mezzo voto in più ad uno che è capace di lanciare delle palline sotto le 60 mph. Ricordo un vecchio cartoon di Bugs Bunny dove il coniglio della Warner lanciava così piano che i battitori riuscivano a tentare tre swings … senza colpire la biglia. Abad è la rivincita di noi comuni mortali.

Reed 6 : mi aspettavo di meglio dopo le buone cifre ai Mets, invece arrivato a Boston in estate non ha saputo dare quel quid di spinta che era lecito attendersi. A differenza di altri, nel suo caso la BABIP gli è stata alleata, nonostante questo però … una mezza delusione.

Workman 5½ : tornato ? … Non tornato ? Il giocatore che fu una parte importante del trionfo 2013 sembra comunque essersi perso nella marea di infortuni che l’hanno contraddistinto e nei difficoltosissimi decorsi post operatori. Alterna ottime prove ad altre dove sembra un agnello sacrificale. Ovviamente, per un posto nel roster 2018, serve tornare a livelli di costanza maggiore.

Scott 5 : Semplicemente mediocre, forse anche lui con l’annata rovinata da un infortunio, tanto è vero che s’è operato a metà ottobre. Almeno è un giocatore del nostro vivaio, sono così protezionista che solo per questa gli darei un’altra chance.

Terminano le pagelline 2017 ma concludo con una notizia per il 2018. Oggi i Sox hanno comunicato l’ingaggio di Tony Larussa come assistente speciale di Dombrowski. Da un lato la statura del personaggio parla per lui e possiamo immaginare che possa essere una voce importante e rispettata; dall’altro lato però resto perplesso perchè viene ingaggiato un uomo della vecchia guardia, con idee nate in un baseball molto differente e ciò proprio nell’anno che è stato messo in squadra un manager molto giovane come Cora che viene da un contesto come Houston che lavora molto con la metrica avanzata. Diciamo che un certo contrasto ideologico c’è … vedremo.

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Il magnifico uno (speriamo …)

So benissimo che non si dice magnifico uno ma dopo il titolo sui tre pretendenti mi sembrava carino fare un richiamo. Ne resterà soltanto uno dicevano in Highlander (il film), e quell’uno è Alex Cora da Puerto Rico, per certi aspetti la scelta attesa ma per altri aspetti una scelta sorprendente.

Dico sorprendente perchè vista la lista dei pretendenti mi aspettavo che la scelta cadesse su Ausmus anche per il fatto che pensavo che tra i requisiti del nuovo coach ci fosse anche una certa esperienza manageriale dato che i Sox non sono un’automobile facilissima da guidare per un neofita neo-patentato. Un po’ sono anche sorpreso perchè per Cora erano entrati in ballo anche i Nationals, dove lui ha chiuso la carriera MLB e dove è ben conosciuto; Washington poi aveva da offrire un clima meno sfibrante ed un roster eccellente, ma alla fine fine la scelta è caduta sui Sox, così il nostro ex-utility player diventerà il primo manager latino-americano della nostra storia.

Come scrissi l’altra volta tutti siamo a chiederci che manager sarà e nessuno può razionalmente dirlo, data la giovane età per il ruolo mi aspetto che sia uno molto avanti nelle statistiche avanzate, di sicuro qualche ragionamento in più lo potremo fare dopo averlo sentito parlare, cosa che non accadrà prestissimo dato che andremo dopo le Series, poi vedremo quale sarà il suo staff e mi piace leggere che stiamo corteggiando Jim Hickey anche se l’ex pitching coach dei Rays potrebbe riunirsi al suo vecchio boss Maddon nel North Side di Chicago. Però vi ripeto che apprezzo l’idea che si sia voluto esplorare un territorio nuovo, qui Dombrowski a naso m’è piaciuto, aria nuova e spero nuove motivazioni, visto che le stesse mi rendo conto sempre più essere il vero differenziale del gioco, chiedere conferma di ciò a tale Justin Verlander che a Detroit ha giocato cinque mesi orrendi ed appena arrivato in un contesto ben diverso è diventato un mix di Pedro Martinez e Randy Johnson.

Non resta altro quindi che augurare un in bocca al lupo a Cora perchè ne ha veramente bisogno, tra breve ci saranno scelte non facili da prendere e poi dovrà godersi l’insana pressione che a volte staziona sopra i Sox. Qualche tempo fa il compianto sindaco di Boston Thomas Menino incontrando Francona ad una serata benefica gli disse che il lavoro di manager dei Sox era molto più difficile del suo di sindaco, ecco questo è ciò con cui dovrà confrontarsi Cora. Un ultimo aspetto : tra poche ore il nostro nuovo manager parteciperà all’ultimo evento come membro degli Astros, una bazzecola chiamata World Series. Mi fa ridere che pochi giorni prima gli sia stato concesso di fare audizioni per andare a lavorare presso qualche altra franchigia, vi immaginate una scena simile dalle nostre parti, in Italia o anche in Europa. Diciamo … il vice allenatore della Juve che tre giorni prima della finale di Champions League, col consenso della stessa Juve, va a parlare col Napoli per prendere la panchina l’anno dopo, a volte l’America è veramente un mondo a parte.

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I magnifici tre

In stretto ordine alfabetico : Brad Ausmus, Alex Cora e Ron Gardenhire; secondo la maggior parte dei commentatori il nuovo manager dei Sox uscirà da questo terzetto e la decisione potrebbe anche essere prossima, diciamo subito dopo il weekend; è possibili che le audizioni siano già terminate con questi tre nomi e che si tratti solo di tirare le somme. Dico la mia : lascerei stare Gardenhire, nulla contro di lui ma ammetto che vorrei vedere un certo ricambio generazionale, Gardenhire è un veterano che è aduso alle battaglie delle MLB ma il passaporto che possiede denuncia le sue 60 primavere, a Minnesota ebbe dei bellissimi anni ma anche un declino finale, insomma cerco aria nuova … idee nuove.

Se devo essere sincero Ausmus mi convincerebbe di più … se non fosse stato precedentemente alle dipendenze di Dombrowski, il rischio che possa funzionare da megafono del Boss Indiscusso c’è e se analizziamo le sue quattro annate a Detroit non è che poi venga fuori un quadro esaltante, un 2014 con un titolo divisionale ed una più che repentina uscita ai playoffs (sentimento che anche noi conosciamo), un 2015 oggettivamente distrutto da tantissimi infortuni a uomini chiave, un 2016 da 89 vittorie con una squadra che potenzialmente poteva dare di più ed un 2017 così brutto che più brutto non si può. Un curriculum che non è il massimo, ma se andate a vedere qual’era il curriculum di Francona prima di essere assunto dai nostri vi mettete a ridere, quindi prendete queste cose sempre con un amplissimo beneficio d’inventario.

Quindi se tiriamo una riga su Gardenhire e un’altra su Ausmus resta Alex Cora, Come sarebbe come manager ? Ovviamente non ne ho la minima idea e penso siano pochissimi che possano avercela questa idea. Di sicuro impressiona molto il fatto che dopo un solo anno da bench coach Cora sia finito nel taccuino praticamente di ogni team alla ricerca di un manager (Mets, Phillies oltre ai nostri). Avrà delle doti se tutti lo cercano, non possono essere impazziti all’unisono; non sarà molto ma non sono in grado di esprimere un giudizio più articolato. Di lui ricordo un bel guanto, una mazza molto leggera, ottime gambe e un ruolo non marginale nella crescita del giovane rookie Dustin Pedroia, con consigli e con un apporto in campo dando partite di riposo al giovane Dustin che ebbe un ingresso un po’ difficoltoso nelle Grandi Leghe.

Comunque chiunque sia il manager avrà un lavoro non semplicissimo visto che le prime avvisaglie di 2018 non sono positivissime con giocatori importanti che rischiano di cominciare la nuova stagione ancora convalescenti dopo interventi chirurgici. I punti dolenti sono Edu Rodriguez ed il già nominato Pedroia, a dire il vero l’intervento di Pedroia non è ancora sicuro al 100% ma è l’eventualità più probabile con una riabilitazione che potrebbe portargli via una considerevole parte della prossima stagione. Comprensibile che si vada verso l’operazione, data anche la fatica estrema a finire la stagione, ma un buco enorme da riempire. Soluzione ? Un buon veterano alla Nunez come d’altra parte mi aspetterei un simil-Fister per prendere il posto di Rodriguez. Se poi ovviamente il decorso post-operatorio non fosse positivo allora ci sarebbero da fare ben altre considerazioni … ma ci fasceremo la testa dopo essercela rotta.

Un ultimo spunto per questa prima puntata della Stove League : lo sapete che Stanton è disponibile ? Noooo … non ci credo. Scherzi a parte : da Miami Jeter fa sapere che i Marlins hanno in progetto una corposa riduzione del monte salari per avviare un rebuilding, Stanton da parte sua risponde che è a Miami da 7 anni e sono stati 7 anni di rebuilding e che quindi si sarebbe rotto le scatole. Che in Florida si cerchi una trade è assolutamente probabile e una squadra che possiede gli asset richiesti dai Marlins sono certamente i Sox. Qualora si cercasse davvero il colpo a sorpresa mi resta da capire come riempire i buchi che si aprirebbero con la partenza dei giocatori in contropartita, diciamo un paio tra JBJ, Devers, Benintendi & Co. Sono poi sempre più dubbioso che questa sia la strada da seguire, gli esempi degli ultimi anni (leggasi Royals, Cubs, etc.) ci dicono che le squadre vincenti si costruiscono con un “core” di giocatori allevati in casa a cui vengono aggiunti dei veterani “giusti” a coprire le lacune. Prima che di ingaggiare Stanton abbiamo un’altra necessità : che Bogey torni quello del 2016, JBJ pure e Ramirez anche, senza queste premesse anche uno Stanton rischia di essere un lusso quasi inutile, come una costosissima giacca di alta sartoria assieme a pantaloni dozzinali e semmai accompagnati a sandali e calzini bianchi degni di un qualsiasi tedesco in vacanza nella riviera romagnola. Non il massimo dell’eleganza … giusto ?

PS – Alla liste di squadre forti che vengono costruite con un fulcro di giocatori allevati in casa con l’aggiunta di qualche veterano che fa la chioccia rischia di aggiungersene un’altra : gli Yankees. Ci vogliamo mettere noi a fare quelli che cercano il colpo a sensazione per tacitare la piazza ?

 

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