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Avviso ai naviganti

Come nei leggendari bollettini del mare che puntualmente rompevano i cog… durante “tutto il calcio minuto per minuto” anche i Sox hanno mandato in queste partite un bel avviso a tutte le Majors che dice : “ok … la stagione è lunga, ma noi ci siamo ed abbiamo idee discretamente bellicose.” Ci eravamo lasciati quattro partite fa, chiedendoci cosa avrebbero mostrato i Sox giocando in contesti più complessi dei Tampa Rays … anche se poi Tampa lasciata Boston qualcosina ha vinto.

Il fatturato di queste quattro partite è davvero soddisfacente, due vittorie contro gli Yanks in un ambiente che emotivamente, psicologicamente vale come duecento partite a Miami o Tampa, per di più in un contesto meteorologico che ricordava più un playoff a gennaio a Foxboro o Green Bay che un ballgame ed un franco successo in gara-1 contro gli Orioles con dei Sox che, faccio rispettosamente notare, mancavano di tre quarti di quello che dovrebbe essere l’infield titolare. Insomma … è tremendamente presto per fare tuffi nelle fontane per esplicitare la nostra gioia, ma comunque ci sono motivi per essere davvero fiduciosi.

L’altra volta avevo espresso un desiderio, nemmeno troppo velato, che si ricreasse quel clima un po’ da battaglia che aveva contraddistinto il “biennio d’oro” 2003-2004. Detto … fatto. Clima fantastico, reso esplicito da quel tifoso che NESN ha inquadrato contro gli Orioles con una t-shirt meravigliosa del “Joe Kelly Fight Club”, se aggiungiamo i coretti “Yankees sucks” (lascio a voi decidere quale sia la parola sconcia tra le due) in una partita contro Baltimore … beh avrete capito che monta un certo interesse sulla sfida che corre nel nord-est degli Stati Uniti.

Dico subito la mia : Kelly non ha fatto bene a colpire Austin, ha fatto benissimo. E’ bene subito mettere in chiaro con tutti, non solo con gli Yanks, che chi fa un’entrata come quella fatta da Austin con Holt, intervento assolutamente “vicious”, si deve aspettare una fastball da 100 mph addosso. Così … chiaro e tondo, dispiace solo una cosa, che si sia parlato più della fagiolata che del baseball giocato dai Sox, colpendo duro Severino e Tanaka, pur nella sconfitta, e demolendo Gray; mettendo in mostra un Sale che è Sale e Porcello che fa meglio di Sale; provate a chiedere a qualsiasi lanciatore, dalle Majors al più scassato campionato amatoriale italiano, quanto sia gradevole lanciare con un meteo come quello che s’è trovato Porcello, per di più con un’interruzione di 45 minuti, credetemi che tutto ciò, oltre ovviamente al valore dell’avversario, rende ancora più esaltante la sua partita.

Una nota anche sulla partita con gli Orioles : avere dei ricambi che sappiano comunque il fatto loro conta un bel po’, dicevo delle assenze : bene … Moreland fa il suo, Nunez s’è scoperto fuoricampista a Boston, persino Lin ti mette un paio di valide. Insomma … per come è partita questa stagione posso dire che se è un sogno vedete bene di lasciarmi dormire. Se il sogno continuerà lo si vedrà stasera in gara-2 contro gli Orioles, match per nulla facile che a livello di match-up lanciatori ci vede sfavoriti, Cobb è comunque un giocatore valido, Velazquez ricordiamoci sempre che fino al 2016 aveva giocato solo in Messico, venendo pagato in jalapenos mentre il suo avversario riceveva dollari succosi … vuoi vedere che i jalapenos fanno rendere bene ?

PS – Solito ormai aggiornamento su MLB.TV, mi associo a chi dice che hanno anche peggiorato i condensed, ci mancava solo quello. Vi dico in più cosa m’è capitato stamattina guardando Sox – O’s senza sapere il risultato. Primo inning : punteggio 1-1, nella casellina dei punteggi degli inning compare da noi un bel 4 che mi fa esultare ma che mi toglie ovviamente molta suspense, infatti … valida Devers, homerun Nunez, 4-1 per noi. In pratica io l’ho saputo due uomini prima che ciò accadesse, ma sincronizzare un po’ meglio la cosa ?

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Pagellone di fine d’anno

La stagione è finita con la gara-7 delle World Series ? Assolutamente no ! La stagione finisce solo dopo le pagelle di fine d’anno dei Sox. In pratica finisce quando lo dico io … mi sento molto Giucas Casella

Lineup :

Vazquez 7 : un passo in avanti nella carriera del giovane catcher sempre più avviato ad essere il titolare indiscusso del ruolo, notevole sempre il 40% di colti rubando, verrebbe da dire che il game calling sia migliorabile dato che si dice, abbastanza apertamente, che un paio dei pitcher che contano preferiscano ancora Leon.

Leon 5 : difensivamente ancora valido, in attacco è tornato ad essere quello che è sempre stato fino al giorno fortunato in cui lo ingaggiammo per un tozzo di pane. E’ in partenza ? Possibile. Siamo sicuro di trovare un backup catcher migliore ? Non ne sarei sicuro, difficile trovare un Johnny Bench nella spazzatura

Moreland 6 : francamente mi aspettavo qualcosa di più, non tanto in attacco quanto in difesa dove non è che si siano viste spessissimo quelle qualità col guanto che venivano propagandate. Nel box molto altalenante, capace di buone strisce ma anche di sequenze di out consecutivi imbarazzanti. Il suo contratto annuale è finito e non credo lo vedremo più a Boston, in quel ruolo ci serve molto ma molto di meglio.

Ramirez 5 : l’idea di farlo giocare abbastanza frequentemente in prima è durata pochissimo, è durata molto invece l’insoddisfazione sulla sua annata, la produzione del DH è stata uno dei punti deboli di questa squadra. I dubbi sulla sua attitudine resteranno tali e quali fino al giorno nel quale Hanley appenderà le scarpe al chiodo.

Pedroia 6½ : alla fine i suoi due punti di WAR li ha portati a casa e considerando che ha giocato per buona parte della stagione in condizioni fisiche critiche la cosa è buona. Si salva con una difesa eccellente, come sempre, ma esce un po’ dalle grazie di molti col suo “it’s not me” durante l’affaire Machado. Vediamo come tornerà dopo l’intervento, ma la sua durabilità mi pare ormai un grosso punto di domanda.

Nunez 7½ : nulla da dire sui due mesi passati a Boston, anzi un sincero rimpianto sugli infortuni che lo hanno stoppato proprio sul più bello. Se ancora integro è da rifirmare dato che saremo senza Pedey per un bel pezzo, non bisogna però aspettarsi che sia quello da .539 di slugging che a mostrato nel suo breve passaggio da noi.

Marrero 5 : un guanto da Major League ed una mazza da Doppio A, se mescoliamo il tutto viene fuori un giocatore da Triplo A; tutti sono consapevoli della cosa e se il giocatore è arrivato ad avere 188 turni nel box è a causa degli infortuni e dalla disastrosa scelta di giocare senza terza base … o di affidarsi in principio ad un terza base cicciottello che ho rimosso dalla mia memoria.

Bogaerts 5½ : OK … abbiamo capito che non vale Lindor, non vale Correa ed anche Gregorius ha messo la freccia (solo per restare nell’American). Insomma un bel passo indietro per X-man nel box di battuta ma anche due passi indietro in difesa con un rendimento complessivamente insufficiente. Campione o solo buon giocatore ?

Devers 7½ : buttato nella mischia per disperazione, è riuscito a reggere il ruolo fin troppo bene, considerando che stiamo parlando di un bimbo con ancora l’acne sul volto. Ha ancora tanto da imparare, specialmente in difesa; dato ciò sarà importantissimo affiancargli un veterano che lo possa rilevare nei momenti duri che è lecito aspettarsi possano arrivare.

Holt 4½ : non so se la cosa sia causata dal molteplici problemi con la “concussion” che lo hanno tormentato ma il buon Brock non sembra più un giocatore che possa reggere questo livello, specie in attacco. La speranza è che il suo vistoso caso sia semplicemente causato dagli anni che passano, dopo aver visto un film come “Zona d’ombra” anche solo la parola concussion mi terrorizza.

Benintendi 7 : un primo anno che lo avrebbe portato al titolo di rookie of the year … se non fosse esploso Aaron Judge, Anche senza titolo resta comunque una base imprescindibile del nostro futuro. Migliorabile il suo approccio difensivo ma comunque giocatore fortemente intrigante che non va venduto nemmeno per Giancarlo Stanton. A buon intenditor …

Young 4½ : una seconda annata molto peggiore della prima. Peggio negli splits offensivi ed anche nelle cifre difensive; considerando che è free agent credo proprio che abbia terminato la sua permanenza bostoniana. Alla fine termina con una WAR complessiva a cifre negative, per farla breve … grazie e saluti alla famiglia.

Bradley Jr 6½ : va bene … non sarà mai un battitore di prima classe ma rinunciamo ad un difensore del genere ? Dico rinunciamo perchè in tanti lo hanno messo tra le trade chip di questo inverno. Comunque chiude con la terza posizione come WAR nella squadra e considerando che questo valore nasce, nel suo caso, soprattutto dalla difesa si dimostra che razza di jardinero sia.

Betts 8 : non ha ripetuto l’annata 2016 da quasi MVP, ma resta su livelli di eccellenza. Porta a casa comunque 24 HR un .800 di OPS ed ha, secondo me, fatto un ulteriore step in avanti nel difendere nel sempre complicato right field del Fenway. Un secondo Golden Glove dovrebbe essere assicurato. Giocatore di primissima fascia, senza se e senza ma.

Partenti :

Sale 9 : fino a dopo Ferragosto era 10, poi è sembrato essere finito in riserva, colpa sua ? No … colpa di chi doveva accorgersene e non l’ha fatto. Alla fine arriverà secondo o terzo nella classifica del Cy Young e viene da rammaricarsi che un’annata del genere sia stata sprecata da un attacco deficitario. Abbiamo altri due tentativi (leggi anni di contratto), continuare lo spreco sarebbe un delitto.

Pomeranz 7½ : annata completa ed assolutamente positiva per Pomeranz. Anche nel suo caso ha terminato la stagione con pochissima benzina nel serbatoio, vale il discorso fatto prima per Sale. Voglio però essere sincero con voi : se ad una squadra con Sale, Price e Porcello succede che Pomeranz diventi il lanciatore #2 significa che qualche problema c’è.

Rodriguez 6 : ovvio che prima dell’ennesimo infortunio il voto fosse più alto, altrettanto ovvio porsi dei grossi punti di domanda sulla durabilità del soggetto. Comincerà il 2018 in injured list dopo l’intervento chirurgico, data la sua storia c’è da chiedersi come andrà il decorso post-operatorio, io un’occhiata al mercato dei partenti la darei, non per un asso ma per un onesto complemento.

Porcello 4 : dalle stelle alle stalle, dal Cy Young Award ad una stagione da 17 sconfitte e da 38 HR subiti (un’enormità), motivazioni della cosa ? Il buon Dio solo lo sa. Il prossimo sarà un contract year per Porcello, onestamente se avesse avuto una buona stagione, non necessariamente un’altra da Cy Young, avrei pensato ad un’estensione, dopo questo tragico 2017 aspetterei e se poi andrà via … pazienza.

Fister 6 : OK … le cifre sono mediocri, ma stiamo parlando di un giocatore pescato dai waivers, secondo molti a fine carriera. Avessimo un farm system un po’ meglio che nullo nella produzione di lanciatori non avremmo necessità di pescare i Fister. Ovviamente lo salutiamo, ma ripeto che un veterano in più, a costo accettabile, ci serve nel roster.

Price sv : il senza voto è perchè non riesco a definire questo 2017 di Price, tra infortuni, litigate, fischi iniziali dal popolo del Fenway ed applausi finali dallo stesso pubblico del Fenway. Il prossimo sarà un anno intrigante per lui visto che a fine 2018 potrà recedere dal contratto. Il saldo finale della sua stagione, escludendo gli infortuni, dice buone cifre ma impressione generale rivedibile. Voi che voto date ?

Rilievi :

Kimbrel 9½ : vince meritatamente il premio di miglior rilievo dell’American League. Ci sono 9 rilievi nei Sox ad aver lanciato almeno 20 inning. La WAR di Kimbrel è migliore di quella degli altri 8 messi assieme. Annata fantastica senza il minimo dubbio, così bella che faccio fatica a credere sia ripetibile.

Barnes 6 : alla fine le cifre parlerebbero di una stagione migliore del mio 6 striminzito, ma l’impressione generale che il giocatore mi trasmette è sempre quella di una completa imprevedibilità. Il range che può offrire Barnes va davvero dal capolavoro al flop più clamoroso. E’ stato quello entrato in più partite (ben 70), evidentemente il nostro ex-staff aveva idee diverse.

Kelly 7 : continua a tirare molto forte (fastball costante a 100 mph) ed ogni tanto continua a necessitare di un’area di strike doppia visto che concede quasi una BB ogni due inning ed è un po’ troppo per uno che dovrebbe spegnere gli ardori degli avversari. Positivo abbia ridotto l’incidenza degli HR nelle sue cifre.

Hembree 6 : un po’ ucciso da una BABIP assurda (.360) ma un po’ anche ucciso dai suoi limiti, Hembree continua a convincere davvero in pochi, alla fine si salva con un certo mestiere, con una palla che di K ne mette comunque assieme e con un controllo comunque decente, non mi entusiasma … ma c’è

Boyer 5 : davvero troppi 41 inning per un rilievo da 4,35 di ERA. Altro giocatore arrivato per caso in prima squadra, ha dato quello che era lecito attendersi : se vai a mangiare nella trattoria di campagna non ti devi aspettare una cena da ristorante stellato.

Abad 5½ : avevo pensato al 5, ma non posso non dare mezzo voto in più ad uno che è capace di lanciare delle palline sotto le 60 mph. Ricordo un vecchio cartoon di Bugs Bunny dove il coniglio della Warner lanciava così piano che i battitori riuscivano a tentare tre swings … senza colpire la biglia. Abad è la rivincita di noi comuni mortali.

Reed 6 : mi aspettavo di meglio dopo le buone cifre ai Mets, invece arrivato a Boston in estate non ha saputo dare quel quid di spinta che era lecito attendersi. A differenza di altri, nel suo caso la BABIP gli è stata alleata, nonostante questo però … una mezza delusione.

Workman 5½ : tornato ? … Non tornato ? Il giocatore che fu una parte importante del trionfo 2013 sembra comunque essersi perso nella marea di infortuni che l’hanno contraddistinto e nei difficoltosissimi decorsi post operatori. Alterna ottime prove ad altre dove sembra un agnello sacrificale. Ovviamente, per un posto nel roster 2018, serve tornare a livelli di costanza maggiore.

Scott 5 : Semplicemente mediocre, forse anche lui con l’annata rovinata da un infortunio, tanto è vero che s’è operato a metà ottobre. Almeno è un giocatore del nostro vivaio, sono così protezionista che solo per questa gli darei un’altra chance.

Terminano le pagelline 2017 ma concludo con una notizia per il 2018. Oggi i Sox hanno comunicato l’ingaggio di Tony Larussa come assistente speciale di Dombrowski. Da un lato la statura del personaggio parla per lui e possiamo immaginare che possa essere una voce importante e rispettata; dall’altro lato però resto perplesso perchè viene ingaggiato un uomo della vecchia guardia, con idee nate in un baseball molto differente e ciò proprio nell’anno che è stato messo in squadra un manager molto giovane come Cora che viene da un contesto come Houston che lavora molto con la metrica avanzata. Diciamo che un certo contrasto ideologico c’è … vedremo.

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Buon ferragosto fratelli !!!

Salve a tutti !!! Torno online dopo una settimana e vedo che le cose non vanno male. Non faccio nessun commento perché sarebbe ovviamente assurdo. Buon Ferragosto Italian Red Sox Nation !!!

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On the edge

Sempre lì … siamo sempre su quel bordo che ci permette di rimanere a tiro di primo posto, ma anche col rischio di retrocedere in classifica se qualcosa andasse storto più di quello che sta andando, in una AL East che forse non ha un’eccellenza assoluta ma ha 5-squadre-5 che possono coltivare legittime ambizioni; riusciamo anche a resistere ad un tourbillon di infortuni che cominciano a lasciare anche troppo il segno, anche perchè colpiscono con una precisione scientifica sempre negli stessi ruoli.

Aspetti negativi ed aspetti positivi; partiamo dai primi : dicevamo degli infortuni, con Pedroia out, siamo a Panda, Marrero e Rutledge con due posti disponibili, che il Dio del baseball ci aiuti. Ormai siamo così confidenti (oh … ironia !!!) del Panda che lo togliamo negli inning finali per migliorare la difesa … e stiamo parlando di uno che paghiamo 17,6 milioni di $, Rutledge fa quello che può e Marrero oggi mi ha fatto bestemmiare come poche volte capitato in passato; stiamo parlando di uno dei giocatori peggiori nella storia ultra-centenaria dei Red Sox, un giocatore che dovrebbe ringraziare il destino per aver avuto l’opportunità di giocare in Grande Lega, è inaccettabile che un giocatore simile commetta un errore di concentrazione in difesa come capitato nell’orrendo primo inning stasera a Baltimore quando s’è semplicemente scordato di andare a coprire la seconda base, errore che c’è costato caro.

Gli infortuni toccano anche il monte, Rodriguez out dopo essere scivolato dal monte mentre si stava scaldando, per sovramercato infortunio anche dell’uomo che doveva prendere il suo posto della rotation ovvero Johnson uscito al secondo inning della sua partita di Triplo A, è vero che manca qualche giorno al suo eventuale impiego, ma è estremamente improbabile che possa lanciare. Rodriguez non dovrebbe mancare per un periodo lunghissimo, ma nemmeno essere pronto dopo i 10 giorni canonici della injured listi, chi possa prendere il suo posto con Johnson out è un bel quiz, i nomi sono i soliti nessuno dei quali soddisfacenti.

Passiamo finalmente alle cose belle, Price ha giocato una gran partita, gestendo più che bene un lineup pesante come quello degli Orioles, zona di strike assolutamente consistente ed anche una economicità nei lanci che fa sempre bene; a me è piaciuto molto anche Sale nella partita di stasera, le cifre non gli danno il credito che merita, cifre notevolmente peggiorate a colpa della dabbenaggine della sua difesa, oltre alla mancata copertura di Marrero di cui ho parlato prima, vi invito anche a considerare il mancato tag del Panda sulla rubata della terza, col giocatore degli Orioles che l’ha schivato, un Panda che ha avuto una reattività simile a quella che può avere mia madre.

Bello spettacolo, come sempre, nella difesa dell’outfield con un paio di numeri di Betts, non male anche l’arbitro che non aveva visto una chiara presa al volo del nostro esterno destro, basta un episodio come questo per capire quanto sia benedetta la regola che ammette il replay, all’arbitro che non aveva visto la presa al volo di Betts si può consigliare una visita oftalmica, ne ha davvero bisogno.

Prossima tappa New York, contro gli Yankees che vivono una stagione che non pensavano di vivere, con un bel mix di veterani e giovani, i cui simboli di questo mix sono la consistenza di Gardner e la gioventù di Judge, fisico di corazziere con un giro di mazza che spacca. Con Baltimore abbiamo salvato il pareggio con le due vittorie del weekend, una serie da tre non si pareggia, vincerne due sarebbe tanta roba.

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Il rito del pagellone (2° parte)

Seconda puntata del pagellone dedicata ai lanciatori :

Barnes : 5,5 – Verrebbe da dire il solito Barnes, estremamente bene semmai una partita, inguardabile quella dopo. Nonostante tutto alla fine viene impiegato ben 62 volte visto che gode di molta fiducia nello staff, fiducia che onestamente mi pare eccessiva. Se lui è il lanciatore di rilievo più impiegato capite perchè Dombrowski dice che la priorità n.1 è il bullpen

Buchholz : 5 – Dico subito che il voto è un compendio dell’intera stagione, comprende il finale molto buono di stagione ma anche i primi 4 mesi nei quali aveva fatto letteralmente ridere. Continuo a pensare che un cambio di scenario farebbe bene a lui … ma anche a noi

Hembree : 6 – Forse alla sufficienza c’arriva … o forse no. Stiamo parlando di sfumature comunque. Dombrowski l’ha citato come giocatore in crescita, devono avere la vista lunga perchè questi segnali positivi sono davvero difficili da cogliere.

Kelly : 5,5 – S’è salvato un po’ col finale buono da rilievo, che è poi dove può avere un futuro. Meglio rimettere per un po’ nel cassetto dei sogni i pensieri di fare il partente, cosa che anche quest’anno ha dimostrato essere ben al di sopra delle sue possibilità.

Kimbrel : 5 – Siamo a quota otto tra partite perse e blown saves, troppe troppe ed ancora troppe. Che non sia più quello degli anni d’oro ad Atlanta lo abbiamo capito, ma voglio sperare che non sia quello che a volte ha rischiato di colpire l’omino degli hotdogs in tribuna con dei lanci totalmente fuori controllo.

Pomeranz : 4,5 – Ovvio che io valuti il periodo bostoniano e che sia stato All Star dopo il periodo ai Padres a me interessa poco. Tra brutto rendimento e scarsa o nulla durabilità c’è davvero da aver paura, una trade profondamente errata ? Forse …

Porcello : 9,5 – E sarebbe stato 10 se non fosse stato per quel playoff disgraziato. Poi farò una postilla finale sulle polemiche sul Cy Young Award. Comunque rendetevi conto che con una stagione solo buona e non eccezionale avremmo avuto un bel carico di problemi in più

Price : 6,5 – Alle fine le cifre ci sono, è l’impatto generale che sembra deficitario, sempre ricordando che stiamo parlando di David Price e non di … Sean O’Sullivan. Lo aspetta un secondo anno a Boston dove verrà atteso col il fucile spianato. Non sarà facile

Rodriguez : 6 – Forse il voto poteva essere 5,5, ma non cambia il giudizio. Un anno di stop nello sviluppo di E-Rod, che comunque non deve instillare alcun dubbio nel mettere Rodriguez tra gli asset principali per il nostro futuro.

Ross Jr : 7 – Il nostro miglior rilievo secondo molte categorie statistiche. E non me ne voglia il buon Robbie se questo fatto testimonia che davvero il nostro bullpen necessiti di un vigoroso miglioramento

Tazawa : 4 – E il momento di dividere i destini tra i Red Sox e Junichi Tazawa. E’ stato un giocatore importante, ma ora direi proprio che non ne ha più, anche se mi pare ingeneroso seguire chi dice che sia stato un incompiuto.

Uehara : 7,5 – Quando la salute l’ha sorretto ha dimostrato di essere ancora da corsa e questo è il motivo per il quale becca il voto più alto tra i rilievi. Nonostante l’età e l’usura non mi dispiacerebbe che ci si provasse di accordare per un contratto annuale a cifre ragionevoli, chiaro che se Koji chiede un biennale o molti soldi, non resta altro da fare che stringergli la mano e ringraziarlo per i tanti momenti belli.

Wright : 9 –  In un famoso discorso, il Presidente Roosevelt definì il 7 dicembre 1941 “a day that will live in infamy”; io invece, molto più modestamente, metto in questa categoria il 7 agosto 2016, il giorno nel quale uno sciagurato ha impiegato Wright come pinch-runner quello che in quel momento era uno dei migliori pitcher della lega. Per la cronaca a Francona l’idea di mettere Kluber come pinch-runner non è ancora venuta

Ziegler : 7 – Io uno Ziegler impiegato come si deve e non ab cazzum come invece è successo anche troppo spesso, lo vorrei rivedere. Il suo sidearm mi piace, alle giuste condizioni ci si potrebbe anche incontrare.

Fatemi finire con le polemiche Porcello/Verlander. Se devo essere sincero il mio voto lo avrei dato a … Zach Britton che probabilmente ha giocato la miglior stagione che un closer abbia mai giocato. Il mio mentore però dice che, pur con la grande importanza dei rilievi, il partente ha ancora troppa valenza quindi è giusto che il premio vada lì. E onestamente se devo darlo ad un partente tra Porcello e Verlander scelgo il primo. Anche la motivazione me la suggerisce il mentore : dato che le cifre dei due sono davvero identiche, quello che fa la differenza è il fatto che Porcello gioca nella molto più competitiva AL East versione 2016, dalla quale sono andate tre squadre ai playoffs e dove gli Yanks con 84W sono arrivati quarti, se mi permettete la AL Central conteneva Twins, Chisox e i Royals di quest’anno e visto che il calendario è sbilanciato per poter avere più scontri divisionali viene fuori che Porcello ha affrontato mediamente avversari più forti. Sulle reazioni poi della più che famosa fidanzata di Verlander cosa possiamo dire ? Ovviamente che la fanciulla ha mostrato la sua totale appartenenza alle correnti più tradizionali del bon-ton oxfordiano,  non sta scritto da nessuna parte che un bel paio di poppe garantiscano concetti intelligenti, preferisco citare la reazione di Betts alla vittoria di Trout : un tweet con scritto : “Congrats on a very well deserved MVP to Mike Trout – he’s a beast! Can’t wait to get back out there next year”. Altra classe …

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Il rito del pagellone

Mentre un personaggio sgradevole, oltretutto tifosissimo degli Yankees, sale alla Casa Bianca (non potevo non dirlo, sono bostioniano nel tifo baseballistico … ed anche in quello politico), cosa che ha lasciato il vostro blogger KO per almeno tre o quattro giorni, arriva il momento di mandare agli archivi la stagione 2016 col classico rito del pagellone di fine anno.

Benintendi : 7,5 – Deve ancora migliorare in difesa perchè qualche sbavatura si vede ancora, ma considerate sempre che questo qui fino a giugno 2015 giocava nelle università. Sarà titolare e voglio proprio vedere come maneggerà i momenti bui che, andando a battere 600 volte in un anno, capitano eccome.

Betts : 10 – Silver Sligger Award e Golden Glove. Serve altro ? Nell’elite assoluta in attacco ed anche in difesa. Cominciare a parlare di una extension sembra brutto ?

Bogaerts : 8,5 – Ci pensavo l’altro giorno : Bogaerts, che è un fenomeno assoluto, con Lindor e Correa, rischia di essere “solo” il terzo miglior interbase della American League. Capite che razza di concorrenza c’è ? Peccato per il finale di stagione in salita.

Bradley Jr. : 7,5 – Anche lui in difficoltà nel box nella seconda metà del campionato, in difesa è sempre un poeta col guanto. Kiermayer che ha vinto il guanto d’oro è meglio ? Mah … Comunque c’è sempre la sensazione di che non si fidino completamente di lui nel box e che possa essere una “trade chip”. Per quel che conta sono assolutamente in disaccordo.

Hanigan : 4 – Avrà giocato poco … ed è vero. Ma è quasi meglio che abbia avuto qualche problemino fisico, in difesa non più affidabile come una volta ed in attacco vede la Mendoza Line come un miraggio. Arrivederci e grazie

Hill : 4 – Il voto forse è troppo alto (so’ ironico), onestamente un ex-giocatore, l’abbiamo pagato tre ceci e due lenticchie, ma forse valeva un cecio in meno (si dice cecio ?)

Holt : 6,5 – Si ha come l’impressione che cominci ad andare un po’ in difficoltà coi cambi continui di ruolo, giocatore comunque da tenere, un multiruolo del genere da tenere in panchina è un lusso. Avercene di soggetti simili.

Leon : 8 – Una fortuna folle averlo trovato, perchè ci ha coperto alla grande un ruolo che rischiava di essere una debacle continua nel 2016 e ci offre anche la possibiltà di vedere nel 2017 se Vazquez e/o Swihart sono da corsa. Complessivamente OK anche nel game-calling ed autore di un fantastico 40% di colti rubando.

Ortiz : 10 – Devo anche dare la motivazione ?

Pedroia : 9 – La differenza tra un Pedroia sano (2016) ed uno in difficoltà fisica (2015) è gigantesca. Non raccoglie i premi che meriterebbe per colpa di … Josè Altuve. Ora eredita il ruolo di Vecchio Saggio del dug-out, compito gravoso che non sarà facilissimo.

Ramirez : 9 – Per parecchio tempo è tornato ad essere il Ramirez che nel box terrorizzava chiunque e un bel pezzo dello sprint che c’ha portati al titolo divisionale è opera sua. Il suo ruolo per il futuro è un punto di domanda : DH full time ? Prima base ? Addirittura da qualche parte s’è letto d’un possibile ritorno in terza (meglio di no …)

Shaw : 6 – Ci eravamo illusi d’aver trovato il classico diamante in mezzo all’immondizia, ma probabilmente ci siamo sbagliati. Comunque, visto che stiamo parlando di uno che è tosto mentalmente, aspettate un attimo a darlo per spacciato. Se poi il Panda dovesse ripresentarsi coi classici 15 kg di troppo all’inizio dello Spring Training, Shaw potrebbe ripresentarsi nell’angolo caldo.

Vazquez : 4,5 – Una delusione sotto parecchi aspetti e l’aspetto tecnico non è il peggiore. Onestamente però nel breve stint di fine anno è apparso migliorato … e forse viene da dire che ha imparato la lezione. Il 2016 che doveva consacrarlo è stato un anno dispari, però ricordatevi che i catcher maturano tardi.

Young : 7,5 – Un quarto esterno di stra-lusso ed un peccato per i due mesi che ha saltato causa infortunio. Importante avere un veterano così affidabile di rimpiazzo per un corpo di esterni dall’età media così bassa.

Alla prossima per i voti dei pitcher …

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Le ultime sconfitte del 2016 e la prima del 2017

Come dicevate nella bacheca : “chi vince festeggia e chi perde spiega”. Quindi in Ohio stappano champagne e a noi tocca provare di capire perchè i nostri playoffs siano durati quanto i miei propositi di dimagrire. La sensazione è che in realtà i playoffs siano finiti dopo gara-1, la partita che doveva dare il tono alla serie era quella che ci vedeva col teorico match-up favorevole, quell’inning col triplo HR subito da Porcello ha marcato la sfida ed ha smontato i Red Sox. Una volta persa gara-1, la rimonta era difficoltoso fosse condotta dal solito orrendo Price dei playoffs, da un attacco evaporato e da una difesa ballerina in gara-2. Buchholz ha ereditato una gara-3 dove non si percepiva nell’aria quella possibilità di rimonta sbandierata a parole, ha fatto il suo e poi c’ha pensato Pomeranz a stoppare qualsiasi velleità, una rimonta negli inning finali finita però un po’ corta ha sancito la sweep e la “sweet revenge” di Francona che non sarà quell’asso nella strategia che ti fa girare la testa, però porta alla finale di American League una squadra tra le più povere di talento tra tutte quelle che hanno raggiunto questo traguardo negli ultimi anni e per di più c’è riuscito senza il partente n.2 e n.3 della rotazione, avessimo avuto noi questi infortuni avremmo pianto calde lacrime, lui non c’ha fatto toccare campo.

Alcuna cose da rimarcare : non scordatevi che il nostro cuore giovane (Betts & JBJ) aveva giocato fino ad ora lo stesso numero di partite playoffs che avete giocato voi che leggete, hanno avuto giorni e giorni per pensare alla cosa e forse l’attesa li ha un po’ demoliti, hanno messo però esperienza nel loro carniere, esperienza che tornerà buona negli anni prossimi quando raggiungeranno di nuovo, come noi tutti crediamo, questo palcoscenico. Il paragone col Bogaerts del 2013 è forse impietoso, ma quel playoff di X-Man fu differente, fu catapultato in squadra quasi senza preavviso e verrebbe da dire che non ebbe il tempo di pensare a ciò che l’attendeva.

Tra le cause che hanno portato alla sconfitta, io non ci metto il clima festaiolo che accompagnava le ultime partite di Ortiz, non credo assolutamente che ciò abbia smontato il nostro ambiente e state sicuri che se lo stesso Ortiz avesse anche solo minimamente percepito che c’era questo rischio avrebbe bloccato qualsiasi celebrazione. Piuttosto tra le cause ci sono anche le solite scelte strategiche incomprensibili, per esempio certi turni da pinch-hitter che per capirli occorre una fantasia degna di Isaac Asimov oppure certe scelte anche sulla selezioni dei lanci. Ve ne dico una : Tyler Naquin è il giocatore che da statistiche avanzate è quello con la miglior media battuta dell’intera MLB sui lanci off-speed (curve, cambi, etc.), detto ciò mi chiedo se era proprio necessario lanciargli curve consecutive in modo da fargli fare due RBI in gara-3, viene fatto un game-plan o tutto viene lasciato agli umori del tempo ?

Fatte salve le recriminazioni teniamoci anche le cose buone, abbiamo una squadra che necessita di pochi cambi per restare al vertice, abbiamo un’ossatura che vale ed avremo anche un po’ di spazio salariale per cercare qualche rimpiazzo per Ortiz (anche se mai lo sostituiremo in pieno). Alla fine forse abbiamo raccolto meno di quello che potevamo, anche se il titolo divisionale è comunque bella roba, di sicuro questa squadra può fare molto meglio del poco che ha mostrato in queste tre partite, certo che ripetere delle performances offensive come quelle mostrate per quasi tutta la regular season non sarà facile, anche perchè dobbiamo trovare un altro che ci dia 35 HR e 120 RBI per ogni stagione … e non sarà facile trovarlo.

Se quelle contro la Tribù sono state le ultime sconfitte del 2016, mi vien da dire che abbiamo già perso le prime del 2017 e ciò è capitato nel momento che DD ha annunciato urbi et orbi che Farrell sarà nel dug-out. Ridicola poi la frase che “la strategia in campo non è la parte più importante del lavoro del manager”, come a rimarcare che effettivamente in quest’aspetto Farrell è veramente mediocre ma in compenso in altri aspetti (es. quelli motivazionali) abbiamo in mano un asso di briscola. Premesso che io non credo che la gestione strategica della partita sia poi così poco importante, mi piacerebbe però capire in cosa si espliciti questa grandezza di Farrell negli altri aspetti della sua professione. E’ un gran stimolatore di giocatori ? Beh … allora spiegatemi però perchè, con un così gran motivatore, la nostra squadra si sia afflosciata come un soufflè abortito nel momento topico della stagione. E poi ci siamo scordati dell’infortunio di Wright ? Vabbè … mi fermo qui, spero solo che il motivo della conferma di Farrell non sia quello che dice oggi il Boston Herald (lo so … un fogliaccio), ovvero che DD abbia confermato Farrell per avere il capro espiatorio qualora le cose non volgano verso il sereno l’anno prossimo. Fosse così ci sarebbe da tremare … fatto sta che questa scelta mi piace davvero poco, se il voto di Dombrowski in questo primo anno a Boston era basso, ora lo è ancora di più. Posso chiudere con una cattiveria ? Le sconfitte del 2017 si cominciano a preparare nell’ottobre del 2016.

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R.I.P. Jose Fernandez

Aveva appeno acceso il PC per scrivere qualcosa visto che i nostri Sox hanno raggiunto almeno il playoff, quando invece sono venuto a sapere della tragica morte di Jose Fernandez dei Miami Marlins in un incidente in barca. Quando un ragazzo di 24 anni perde la vita, una vita che oltretutto l’avrebbe portato ad essere uno dei volti delle Major Leagues per lustri a seguire, un senso di immensa tristezza prende il sopravvento. Un vero talento cristallino, forte da far paura. Per oggi la chiudiamo qui … ovviamente non cambia nulla nella tragica sorte del ragazzo ma faccio fatica a fare discorsi di baseball: Direi che possiamo tranquillamente rimandarli a domani. Ok ragazzi ?

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Post vacanziero n.3

Ho continuato a vedere poco baseball in questo periodo ed il poco tempo che avevo tra la scalata ad un vulcano e l’ escursione ad una città perduta maya, l’ ho dedicato alle tragiche notizie che arrivavano da Amatrice. Quindi sono un attimo in difficoltà. Quello però che posso commentare è la fiducia, a mio parere un po’ eccessiva, nata prima di queste due ultime sconfitte nello stadio di plastica.

Anche nella bacheca messaggi erano comparsi paralleli tra questa stagione ed il 2013, quando proprio ad agosto demmo il colpo di gas decisivo. Lo chiedo a voi che avete visto più partite di me : sinceramente vi sembrava che questi Sox fossero in rampa di lancio? A me pareva che fosse un pensiero azzardato, NESN ha fatto anche di più dando le date playoff come a dire : “ci siamo anche noi.”

Ok è più facile arrivarci che non arrivarci, però penso sia meglio restare un po’ più calmini , la strada è lunga ed uscire vincenti da quella specie di tonnara che è la classifica della division non sarà facile anche se nessuna delle tre sta particolarmente sfavillando.

Detto che la maledizione dell’ esterno sinistro ha colpito ancora con l’ infortunio di Benintendi che non sembra per nulla uno scherzo, fatemi dire l’ ultima sul turnover del lineup. A me continua a sembrare una cazz… , in una pennant race così chiusa noi diamo giornate di riposo. Ortiz avrà anche la sua età ma non mi sembra così sgonfio, resta in palla grazie a questi day off ? Fatemi dubitare. Possibile che non si senta il senso dell’ urgenza?  Evidentemente è così… seguire il piano in maniera pedissequa, piano che prevedeva parecchi riposi per Papi, non è attenersi ad un sacro testo, a parer mio è la dimostrazione di non avere gli skills per agire fuori dagli schemi. Ma si sa … ne avevamo già discusso… ed invece tutto resta legato alle famose tabelle fatte chissà quanto tempo fa. Se vi sembra normale…

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Post vacanziero n.2

Oggi il mondo mi sembra meraviglioso:  i Sox sono in striscia vincente di 4, la mia Fortitudo è tornata avanti nella serie dopo una sconfitta da harakiri di massa in gara-2 … ed ho appena finito una meravigliosa mangiata di gamberoni. Troppo rosolio direi … forse è meglio spargere un po’ di fiele.

Per esempio il fiele lo regaliamo a chi ? Ma a chi ha mandato in injured list Mr. Wright con la decisione di fargli fare il pinch runner. Ma siamo impazziti ? Siamo alla vigilia di serie della massima importanza e noi in una partita di interlega, che sono quelle con valenza di classifica minore, chiediamo al nostro uomo che sta reggendo il timone della rotation, di immedesimarsi in Rickey Henderson. Ve lo immaginate un Joe Torre fare la stessa cosa con Pettitte ? Sto zitto che è meglio.

Un po’ di fiele lo riservo anche per il sottoscritto che tempo fa avrei silurato JBJ e lo chiamavo con epiteti poco lusinghieri. Ora lo stesso JBJ addirittura gioca anche da clean up hitter … e lo fa sparando una bombarda nei bleachers a Cleveland. Dite che ho toppato a suo tempo ? Noooooooooo … ma va là

Dopo il fiele diamo anche un confettino e lo diamo ad un altro reietto … anche di questo blog ovvero Ben Cherington. La sua scelta di puntare su Porcello sta dando dei frutti… solo che per il nostro ex-GM lo sta facendo con un anno di ritardo, chissà cosa sarebbe successo se fosse capitato subito.

Non so cosa altro dire … ah no … mi stavo per scordare una cosa, non ho visto giocare Liddi dal vivo visto che c’è chi me lo ha chiesto… anche perché non ho la minima intenzione di andare a Cancun, però l’ ho visto in tv. Premesso che le telecronache in spagnolo sono sempre uno spasso, sapete che comunque Liddi si è davvero fatto una carriera qua ? Leggevo che è il quarto negli HR, gioca in una delle potenze della Lega Messicana, se ho capito bene si è anche fatto una famiglia da queste parti … insomma… direi che il ragazzo si è davvero ben introdotto. È il caso di dire : “Arriba Alex !!!!”


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