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Quindici anni fa …

Casomai ve lo foste scordato …
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Pagelle grigie – 2° parte

Ultima rata di pagelline e così archiviamo il 2019 e poi potremo passare a discutere della Stove League che quest’anno sarà foriera di novità. E vai coi voti !!!

Barnes 6,5 – Forse avrebbe ottenuto cifre migliori (3,78 ERA) se non fosse stato usato un’infinità di volte (70). Ad un certo punto dell’anno mi sembrava che dal bullpen uscisse Barnes, poi Barnes, ed infine Barnes. Il suo salario dovrebbe salire a 3 milioni. Assolutamente da tenere

Brasier 5 – Arrivò l’anno scorso da una oscura carriera con passi anche in Giappone e sembrò d’aver trovato un gioiello nascosto. Quest’anno invece ha giocato come … uno che potrebbe tornarci in Giappone. Il fatto che abbia giocato 62 volte con cifre misere dimostra che le scelte di Cora erano quelle che erano. Considerando che costa un tozzo di pane potrebbe restare

Brewer 5 – Potreste leggere cosa ho scritto di Brasier e si adatterebbe anche per Brewer, compresa la chiosa finale sulla stipendio. Una testimonianza ulteriore, se mai c’era bisogno, di come Dombrowski costruiva i bullpen, ovvero pescando a casaccio giocatori semisconosciuti e dal dubbio valore.

Cashner 4 – Il suddetto ha una team option dal valore di 10 milioni (!!!). Che dite ? La facciamo valere ? Direi che Cashner quando ha fatto mettere questa clausola deve essere stato travolto da un ingiustificato ottimismo, un ottimismo che a noi è passato in fretta vedendolo giocare (6 abbondante di ERA)

Eovaldi 4,5 – Il mezzo punto in più rispetto al mio pensiero primario che era votato al 4 è dovuto alla riconoscenza per ciò fatto l’anno scorso. Massacrato dagli infortuni (una costante nella sua carriera), potrebbe essere un gran fattore per il 2020 o una grande sciagura per il contratto folle che ha firmato. Se diciamo che Eovaldi è una delle ragioni della defenestrazione di DD potremmo dire una cosa vicina alla realtà

Hembree 5,5 – Le cifre non sono nemmeno orrende (3,86 ERA), l’impatto “visivo” invece lo è o per meglio dire potrebbe il classico uomo che chiude un bullpen, il 25° del roster, peccato che di candidati al ruolo di 25° del roster ne abbiamo una mezza dozzina.

Hernandez 7 – Forse il voto è eccessivo, ma mi è sembrato un giocatore in miglioramento partita dopo partita, cosa normale forse per un bimbo con ancora i denti da latte come lui. Abbiamo proprio rinunciato a farne un partente ? Io un pensiero lo farei, chiaro che al momento abbia un solo lancio legittimo … ma domani ?

Johnson 4,5 – Si alterna tra partenze e bullpen ma il risultato è modestissimo in entrambi i ruoli, sento da alcuni che potrebbe essere un candidato al ruolo di 5° starter. Il 6 di ERA quindi deve essere frutto del destino cinico e baro e non di una pochezza tecnica che invece mi pare ormai conclamata.

Porcello 4 – Dispiace dato che stiamo parlando di uno che ci ha dato tanto in passato, ma sembra decisamente in calando. Ha subito 31 HR (un’enormità) e poi ha il triste destino di mandare in vacca le partite nei primi inning. Credo proprio che siamo ai saluti, potremmo fargli un’offerta solo nel caso che abbassasse molto le pretese, ha di buono che è un giocatore resistente agli infortuni.

Price 6,5 – Finchè c’è stato ha fatto un’annata dignitosa, il suo infortunio ha sancito la fine delle speranze. C’è da dire che però le sue cifre non valgono il suo stipendio. Diciamo che il rapporto qualità prezzo non è favorevole

Rodriguez 7,5 – Il migliore partente … bella forza direte voi. Giocatore che comunque sembra dare finalmente un’idea di consistenza. Base imprescindibile del nostro futuro. 3,81 di ERA e la migliore WAR tra tutti i nostri pitcher, ma essendo ad arbitrato dovrebbe salire di stipendio (9,5 è l’ipotesi). Speriamo che ciò non faccia venire strane idee ai nostri vertici

Sale 5,5 – Alla fine è a cavallo di una sufficienza stiracchiata o sui margini dell’insufficienza. E mi sembra un’eresia considerando che stiamo parlando di un fenomeno. Annata storta o irreversibile declino fisico ? I destini dei Sox per il 2020 e per gli anni a seguire dipenderanno molto dalla risposta a questa domanda

Smith 4 – Ma davvero tale Josh A Smith ha lanciato 31 inning per noi ? Poche cose danno una misura della ns. disperazione come questa cifra.

Taylor 7 – Nel panorama plumbeo Taylor è stato un piccolo raggio di luce. Una ERA appena sopra il 3 è grasso che cola nel nostro contesto attuale, che poi sia un trend anche per il futuro è tutto da vedere. Comunque un ragazzo allevato nella nostra farm deve essere valorizzato a prescindere

Velazquez 5 – Con una ERA di 5,50 ed un rendimento che è plafonato verso il basso, Velazquez dovrebbe essere il classico giocatore che vede poco il campo, invece anche quest’anno ha lanciato 56 inning. Davvero troppi.

Walden 6,5 – Altra discreta sorpresa, 9 vittorie ed un impiego davvero esteso (70 partite). Per uno che ha cambiato un numero assurdo di squadre e che per raccattare qualche soldo s’è fatto anche varie winter leagues, potrebbe essere arrivato il momento di piantare radici.

Weber 5 – Altro giocatore che si fa fatica a capire come possa essere finito in prima squadra. Uno dei tanti che poteva essere sostituito da qualcun’altro senza smuovere nessuno.

Workman 7,5 – A mio modesto parere il nostro MVP sul monte anche più consistente di Rodriguez facendo anche la tara sui ruoli differenti. Ovvio candidato al ruolo di closer per il 2020 ha ottenuto un 1,88 di ERA rimarchevole, ancora di più il fatto che abbia subito un solo HR in più di 70 inning.

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Blog trascurato

Lo so … lo so … in questo agosto ho trascurato il blog. Nonostante fossi nel fuso orario giusto per seguire i Sox, ho badato alle mie vacanze, alle mie escursioni e non ho molto considerato tutto il resto. Per ciò che riguarda i Sox il relativo disinteresse credo ovviamente sia anche dovuto all’annata insipida che i Sox stanno giocando e che hanno confermato in questo agosto.

Premetto che non vedo una partita completa da una vita e che ho visto qualche highlight e basta, quindi giudizi tecnici su questo mese non ne posso certo dare. Vorrei però sottolineare alcune cose emerse di carattere un po’ generale. Riguardano soprattutto tematiche che possono essere anche interessanti per l’anno prossimo.

Prima di tutto è importante ricordarci che abbiamo schivato un bel proiettile che poteva essere pesante per il 2020. Quando ho letto che Chris Sale andava a visitare il Dott. Andrews ho pesanto : “Alè … ci siamo … Tommy John e arrivederci all’inizio del 2021 se va bene.” Alla fine abbiamo tirato un bel sospiro di sollievo, resterà fermo ma questo settembre ma se non altro dovrebbe tornare allo Spring Training. Detto ciò la fatica che grava sul braccio di Sale è davvero preoccupante considerando il contrattone che ha firmato, specie pensando ai segnali di usura lanciati anche nel finale dell’anno scorso. Era proprio così necessario essere precipitosi la scorsa primavera, non si poteva aspettare un po’ prima di sedersi al tavolo delle trattative ?

Il capoverso di prima è l’ideale lancio per parlare di Dombrowski, attaccato pesantemente dai soliti bazooka della stampa bostoniana in servizio permanente effettivo. Per una volta fatemi difendere DD, in questo senso : la stagione attuale in un certo senso è anche figlia delle scelte fatte … e su questo posso essere d’accordo; ma queste scelte sono figlie di quelle dell’anno scorso e di quelle del 2017, quando si è deciso di buttare tutte le fiches sul tavolo per vincere subito. Che nel presente e nel futuro ci sia da soffrire mi pare ovvio dato le regole dello sport USA; ma questa sofferenze, peraltro relativa, era quanto meno da attendersi. Provate ad immaginare se la scommessa dell’anno scorso fosse stata persa, ci troveremmo con gli stessi problemi di monte stipendi … e con un anello di meno. Se proprio si voleva contestare DD si doveva fare all’epoca quando fu impostata questa politica votata al breve termine.

Un piccolo inciso finale : qualcuno ricorderà lo scorso Spring Training in Florida, quando Cora parlò di una partenza lenta dei lanciatori per poi essere più “freschi” sul finale di stagione. La partenza lenta l’abbiamo vista, il finale fresco non lo stiamo vedendo … anzi … voi come giudicate la cosa, io ricordo che l’anno scorso partire sparati non ha portato male ai nostri, il senso di cambiare una strategia vincente faccio un po’ fatica a capirlo.

Per oggi, basta così, dalla prossima volta riprenderò il solito ritmo, in pratica “back to work ” … a proposito … invito tutti ad un minuto di raccoglimento per il mio ritorno domani in ufficio, spero che non lo facciate invece per la ripartenza del blog … eh eh eh

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Fortuna che marzo non conta

Almeno quest’anno capiremo se la pre-season conta qualcosa, l’anno scorso nelle partite marzoline in Florida si intravidero quelle qualità che poi avrebbero portato i Sox ad un 2018 trionfale. Quest’anno lo spring training è una sequenza quasi ininterrotta di sconfitte (conta zero) ed una visione di baseball decisamente meno appagante di quella che ci apparve dodici mesi fa (e questo preoccupa un pelo di più). Dal 28 marzo capiremo se ci può essere correlazione tra la forma della squadra in preseason e quella poi che mostreranno i nostri quando conterà.

Detto ciò, cerchiamo di trovare qualche spunto (un po’ come leggere il futuro dai fondi di caffè) da quello che stiamo vedendo. Continuo ad essere un po’ confuso dallo scarsissimo impiego dei ns. partenti ; Porcello 3 inning, Eovaldi & Price pure, Sale debutterà in questo sabato 16. Davvero una gestione curiosa. Mi piacerebbe capire se c’è un disegno (credo proprio di sì) certo che si arriverà al debutto a Seattle con davvero pochi lanci in impegni agonistici.

In merito al tema sempre caldo del bullpen posso solo dire che non ci sono novità e nemmeno ce ne devono essere. Come ribadito anche in passato solo le regole che impongono questo, quando sei con un payroll altissimo è ovvio che se vinci ci siano giocatore che bussino a denari, denari che tu non puoi corrispondere altrimenti andresti fuori regole … e fuori budget. Io mi aspetto qualche movimento minore, più che si avvicinerà l’inizio della stagione ci saranno giocatori rilasciati dalle altre squadre, lì si potrà cercare un pezzo che possa aiutare il team, un minor-league contract o simile, nulla di sconvolgente, stiamo parlando di giocatori che costeranno tre ceci e due lenticchie, ma non è detto che non si possa trovare un aiutino in quel sommerso. Voglio anche segnalare che qualcosina sembra cominciare a muoversi nel sottobosco delle ns. Minors. Lakins e Darwinzon Hernandez non sembrano male (specie il secondo). Chiaro … stiamo parlando di gente ancora acerba, il primo ha 16 inning a Pawtucket, il secondo ci deve ancora giocare un inning, però forse possiamo vedere la luce in fondo al tunnel nello storicamente anemico sviluppo dei ns. lanciatori

Tra i giocatori del lineup sembrano ancora in tanti quelli che devono ancora trovare lo swing giusto, Devers è l’eccezione nel senso che è apparso molto sul pezzo. Sarà una stagione davvero importante per il nostro terza base, dovrà far vedere se ha quel “click” che va svoltare una carriera. Ha fatto vedere dei flash di talento impressionanti (playoff 2018 compresi) inframezzati a pause ed a qualche limite di concentrazione. Se sarà capace di evitarli in futuro ci troveremo solo i flash … e ci sarà di che divertirsi.

Infine due parole in generale sull’ultima fregola del baseball : cambiare le regole. Per il 2019 avremo cambi campo meno lunghi e le visite sul mound permesse di ridurranno da 6 a 5, ma soprattutto le trades si chiuderanno effettivamente al 31 luglio, i giocatori dopo tale data potranno essere messi tra i waivers ma le trades non saranno più permesse. Se il discorso di accorciare la durata delle partite è comprensibile (mi adeguo), il bloccare le trades di agosto è una mossa che non capisco. Per il 2020 poi c’è molta altre carne al fuoco : roster più ampi ma poco espandibili a settembre, soprattutto andrà in vigore la regola che vuole i lanciatori dover affrontare almeno 3 uomini, sarà la fine dei “loogy”, gli specialisti mancini che affrontano solo un uomo. Se poi pensiamo che nel baseball internazionale si andrà probabilmente verso partite di 7 inning cosa si può dire : ma tutto ciò è davvero necessario ?

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Più 2020 che 2019

Sembra quasi di vivere in un tempo con 12 mesi di anticipo rispetto a quello che dice il calendario. Si discute più di quello che saranno i Sox dell’anno prossimo, quando potrebbero esserci cambiamenti molto sostanziali, rispetto al presente; si parla più dei giocatori coi quali cercare la famosa estensione che delle tematiche riguardanti il campionato che andrà a cominciare tra 40 giorni.

Questo blog, che cerca di seguire ciò che si sente in giro, non può quindi esimersi da articolare alcuni discorsi legati all’annoso tema dei cardini del nostro team che andranno a scadenza di contratto nel prossimo biennio. A ciò ha anche contribuito Tom Werner che ha fatto capire che ci siano discorsi in atto coi rappresentanti di Sale e Bogaerts.

Cercare di prorogare il patto con Bogey mi sembra sacrosanto; forse tutti ricorderete i pluriennali problemi avuti nel ruolo dal giorno del declino di Garciaparra; in pratica per un decennio abbiamo avuto un tourbillon di shortstop fino al momento che abbiamo trovato il nostro X-Man. Non sarà Lindor, non sarà Correa, ma comunque non è per nulla distante da costoro. E’ possibile un’estensione ? Può essere, io qualche dubbio ce l’ho considerando che l’agente di Bogey è il Sig. Boras che ha la spiccata tendenza a voler portare i suoi giocatori alla free agency. Le cifre di cui si discute sono ovviamente off-limits, io spero davvero che si chiuda anche perchè nelle Minors non ci sono giocatori pronti nel ruolo.

Se i discorsi su Bogaerts erano attesi, un po’ meno lo erano quelli su Sale, se non altro per il fatto che lo stesso giocatore aveva detto pochi giorni prima che non erano ancora state intavolate discussioni. Dando quindi per scontato che abbia ragione Werner fatemi dire alcune cose su questo tema. Chris Sale compirà i 30 tra un mesetto, nell’ultimo biennio ha finito la stagione un po’ sulle tele, con problemi che hanno angustiato non poco la Nation. Werner dice che non verrà ripetuto l’errore che si fece con Lester, quando si partì la contrattazione con un’offerta ridicolamente bassa. Se vogliamo però firmare il giocatore ora, credo non ci si possa discostare da un contrattone da 6-7 anni per cifre molto importanti. Considerando il livello di usura del giocatore sarebbe questa una mossa saggia ? Consentitemi d’avere qualche dubbio. Nel breve termine sarebbe una grave perdita, ma come sarà il Sale ai 35-36 anni ?

Registriamo intanto che il nostro “amico” Manny parte per la California meridionale. A San Diego percepirà un corposo compenso da 30 milioni per i prossimi 10 anni. Quando verrà il turno di Betts rendiamoci conto che con un’offerta minore non ci si siederà nemmeno a discutere. Che tutti i nostri prossimi free agent restino a Boston mi sembra probabile come la mia vittoria agli Oscar tra pochi giorni. Prepariamoci moralmente, sempre più convinto che il 2018 sia stato il nostro anno. Già il 2019 sarà un po’ più difficile con un bullpen depotenziato, il 2020 lo sarà ancora di più e sarà qui che Dombrowski dovrà dimostrare di valere.

Non c’è molto altro da dire per il momento, siamo al kick-off per le prime partite di preseason. Il letargo sta per finire. Dalla prossima volta comiceremo a discutere della stagione che sta per partire e del 2020 ne parleremo quando sarà il momento. Come scrisse il miglior politico mai vissuto in Italia (Lorenzo Il Magnifico) “chi vuol essere lieto sia, del doman non v’è certezza.”

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Una buona notizia ?

La prima notizia dell’anno degna di essere commentata è l’accordo raggiunto tra i Sox e Mookie Betts, che per il 2019 hanno evitato di andare all’arbitrato ed hanno trovato un’intesa che porterà nelle tasche di Mookie una cifra davvero considerevole (20 milioni di $), portandolo ai vertici nella speciale classifica degli accordi pre-arbitrato più costosi, dietro solo ai 23 milioni che furono accordati a Donaldson.

Perchè dico che è una buona notizia ? Lo dico perchè negli anni scorsi le parti non erano mai riuscite a trovare l’accordo ed erano andate a sentenza, considerando che siamo sempre legati alla speranza (difficile) che i Sox riescano a convincere l’entourage di Betts ad una estensione, se le due parti sono in grado di trovare intese (sia pure parziali) può essere almeno un buon auspicio per quell’accordo che auspichiamo e potrebbe significare davvero tanto in senso positivo se si realizzasse o in senso negativo se vedessimo poi partire Mookie.

In senso più generale è stata una sessione di accordi propizia, gli accordi per il 2019 son stati firmati in pratica per tutti i nostri giocatori impegnati in questo passaggio contrattuale; escludendo Betts, che ovviamente sta su un altro pianeta, si va dai 12 milioni di Bogaerts, agli 8,5 di JBJ …. e giù a scendere per arrivare al milione scarso di Blake Swihart.

Se sotto l’aspetto arbitrati per quest’anno siamo a posto, siamo invece ancora alla ricerca del rinforzo per il bullpen, non considerando come tale il reingaggio del nostro amico Scarson Smith, notizia che peraltro ha scatenato l’ilarità generale visto come si erano lasciate le parti. Kimbrel è ancora free agent e c’è da dire che parecchi posti appetibili sono svaniti per lui, visti gli accordi dei vari Britton, Robertson, etc. etc. Io non so se i Sox ci stiano pensando, Dombrowski continua a dire che non ci sono molti soldi per il closer e che è disposto a correre quello che lui definisce un rischio calcolato e anche vero però che molte porte per Kimbrel si sono chiuse e tra un po’ rischia di dover ridimensionare di molto le sue pretese, se non vuole passare il 2019 con la famiglia. La sensazione diffusa è che abbia sparato troppo alto con la richiesta iniziale e che questo abbia allontanato tanti possibili GM interessati che poi si sono diretti altrove. La cosa potrebbe anche farci gioco, anche se per rientrare nei parametri di DD, Kimbrel non dovrebbe abbassare le pretese, dovrebbe proprio calarsi le braghe.

Per il momento non c’è altro, ancora un mesetto abbondante all’apertura dello spring training, il nostro motivo di interesse resta sempre quello : riusciremo ad estendere i contratti dei nostri prossimi free-agent ? Se non sarà così in due anni vedremo dei Sox che saranno totalmente diversi, se si è in grado di fare le cose giuste potrebbe essere una sfida, d’altra parte si è rivinto nel 2018 il titolo con una squadra che aveva solo un giocatore di quella che vinse nel 2013. E’ dura … ma si può fare.

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Il Natale della sazietà

Per noi della Nation quest’anno il Natale è arrivato con un paio di mesi d’anticipo rispetto al resto del mondo. E ci ha saziato in una maniera da non desiderare di cibarci per un po’; in questo momento che è tipicamente dedicato ai bilanci non possiamo non ripensare alla cavalcata impetuosa che è stato questo 2018 per i Sox, non possiamo non ripensare alla bellezza del baseball che ci è stato mostrato.

Abbiamo avuto la possibilità di divertirci come non mai e questo credo che ci dia quel quid di superiorità per guardare con un po’ di sovrano distacco a quello che accade in questa Stove League. Abbiamo perso Kelly : mi dispiace ma le regole delle Majors sono quelle, ci sono dei salary cap da rispettare ed è normale che chi ha avuto un grande playoff voglia poi monetizzare. C’è da accettarlo e da cercare delle alternative, semmai ad un costo minore. Tutto ciò ci fa anche capire che la politica “all-in” di Dombrowski ha dei pregi, ma anche molti difetti, c’è di buono che abbiamo vinto nell’anno giusto, con le perdite di Kelly … e Kimbrel quest’anno sarà più difficile e poi nel 2020 lo sarà ancora di più.

Semmai ha lasciato un po’ perplessi ciò che s’è letto negli ultimi giorni, ovvero che i Sox starebbero alla finestra sul mercato dei rilievi aspettando che Kimbrel abbassi un po’ le pretese. Posso anche credere che Kimbrel sia costretto a farlo in quanto tutti dubitano che possa ricevere il contratto di 6 anni a più di 100 milioni di $, ma per arrivare alle cifre che si dice i Sox vogliano spendere per il closer Kimbrel dovrebbe letteralmente calare le braghe e questo mi pare un po’ troppo.

Tutti gli altri temi sono ancora all’ordine del giorno, si pensa che uno dei tre catcher possa essere messo sul mercato, ma al momento non trapela nulla; anche sul fronte delle possibili estensioni al nostro “core” di giocatori allevati in casa non trapela nulla, se questo poi sia un bene o un male davvero non posso dirlo, potrebbe essere che ci sono trattative che avvengono sotto-traccia o potrebbe anche essere che non ci siano proprio trattative ed ormai ci sia un po’ di rassegnazione … chi lo sa ?

Tra i giocatori in forza volevo segnalare Devers, vedendo alcune lacune nel suo gioco e vedendo una certa tendenza alla pinguedine il ragazzo ha assunto di sua iniziativa un allenatore privato che lo seguirà ed un nutrizionista per farlo mangiare in maniera corretta. Vi sembrerà poco forse, ma a mio parere non è così : dimostra un desiderio a non voler gettar via il dono che Madre Natura gli ha fornito, fate un attimo il confronto con l’atteggiamento che ebbe il Panda che quando gli facevano notare il sovrappeso rispondeva che erano fatti suoi.

Al momento non c’è nulla altro di cui discutere, se non da mandare definitivamente agli archivi questa storica stagione, statemi bene tutti, godiamoci questo Natale e con l’anno nuovo cominceremo il countdown, in fin dei conti il campionato 2019 è lì dietro l’angolo,

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Pagelline goduriose – 2° puntata

Mentre arrivano le prime notizie di mercato con la firma di Pearce e raramente ho visto una firma ricevere un apprezzamento così generale, direi che è il momento di concludere le pagelline con gli uomini del campo. Ricordo che nella bacheca c’era chi invocava il 10, ci sono … ci sono …

Benintendi : 9 – Altro passo in avanti generale nella sua carriera, come considerazione generale, come impatto sul gioco. Benny è “on the verge” di passare definitivamente alla categoria All Star Player. Aggiungo il progresso enorme fatto anche in difesa. Cresce il ragazzo … mamma mia se cresce.

Betts : 10 – Se non mettiamo 10 questa volta … Peccato che non abbia lanciato qualche inning, son convinto che avrebbe vinto anche il Cy Young Award che credo sia l’unica cosa che non ha vinto in questa fantasmagorica stagione.

Bogaerts : 8½ – Dopo un 2017 con molte ombre, in questo 2018 è tornato al suo livello di giocatore sui limiti dell’eccellenza. Migliore stagione in carriera offensivamente (23 HR, 883 di OPS, come WRC+ dietro solo Machado tra i pariruolo). Base imprescindibile per il nostro futuro.

Bradley : 8½ – Media perfetta tra un onesto 7 in attacco ed un 10 scintillante in difesa. In una squadra come questa, dove non mancano i giocatori che bombardano, uno come JBJ che difende un territorio grande come il Canada è un valore immenso … e poi comunque anche col bastone l’ha toccata, specie nella seconda parte dell’anno

Devers : 6½ – Ancora troppi imbarazzi in difesa e parecchio altalenante in attacco, anche se al playoff ha fatto vedere di non essere timido. E’ un diamante grezzo che deve essere ancora sgrossato, son convinto che valga molto di più del 1.0 di WAR che ha raccolto.

Holt : 8 – Altra bell’annata per il coltellino dell’esercito svizzero. .277 di average, 109 di WRC+, legittimo in difesa nei vari ruoli dove gioca. Ma cosa volete per un uomo di raccordo qual’è Holt ?

Kinsler : 5½ – Onestamente appare avviato al fine carriera, un modesto .600 di OPS ed un’immagine che rimarrà indelebile nei nostri occhi, ovvero l’erroraccio a Los Angeles. Dicono sia una presenza davvero rimarchevole nel dug-out. E se il duo Cora / DD impostasse con lui un discorso sul post-carriera ?

Leon : 6½ – Ormai in attacco vale quanto un pitcher, però continua ad essere adorato dai lanciatori … ed un motivo ci sarà. Decidere cosa fare dei tre catcher non sarà un tema così banale nella nostro offseason.

Martinez : 10 – E’ andato ad un passo dal vincere la Triple Crown. C’è quasi da augurarsi che l’anno prossimo non vada così bene, visto che a fine 2019 può uscire dal contratto ed ho la sensazione che potrebbe beccare un contratto anche maggiore di quello firmato da noi. 43 HR, 330 di average, 130 RBI. Numeri da Big Papi … anche meglio come media battuta … ed ho detto tutto.

Moreland : 7 – Ha finito la stagione un po’ sulle tele a causa di problemi fisici, ma è riuscito a fare un altro di quegli HR che hanno caratterizzato la cavalcata vincente. Forse l’anno prossimo avrà un impiego più ridotto col platoon Moreland / Pearce, ma comunque rimane un bel giocatore di raccordo.

Nunez : 6½ – Gli anni passano anche per lui e per il secondo anno ha finito al stagione con problemi fisici. Però ho negli occhi un bel boom sul Monster contro i Dodgers. Anche per quello salva una stagione che comunque l’ha visto finire con una WAR in territorio negativo.

Pearce : 9½ – Se uno fa 7 HR e 5 di questi sono contro “quelli là” merita un monumento a prescindere. Se poi a questo unisce una World Series da leggenda il monumento diventa equestre, se aggiungiamo anche quella presa folle col guanto per l’ultimo out ai playoff sempre contro “quelli là” il monumento lo facciamo progettare da un discendente di Michelangelo.

Swihart : 6  – Diciamo che il voto è più per l’atteggiamento mostrato nel guadagnarsi rispetto che per l’effettivo rendimento sul campo. Comunque resta un giocatore con un futuro dubbioso, più di tanto non sembra di poter dare ed un 64 di WRC+ non è francamente abbastanza.

Vazquez : 6 – Vale un po’ il discorso fatto per Swihart anche se qui ci sono però degli skills complessivamente migliori. Ha fatto comunque in tempo a spedire una biglia ai milordini dei bleachers nel Bronx. Per una partita che finì 4-3 non mi pare poco, comunque bisogna faccia meglio di un 42 di WRC+.

I voti ai giocatori finiscono qui, gli anni scorsi non ho mai dato i voti ai manager e voglio continuare la tradizione. Mi chiedo però i voti apparsi qui sopra come sarebbero se al posto di Cora ci fosse stato Farrell … o peggio ancora Valentine. Io non ho mai visto un uomo raccogliere commenti così adoranti come capitato quest’anno con Alex Cora. Brad Stevens per far capire ai Celtics che debbono rinunciare a qualcosa nel proprio orticello per un miglior risultato globale ha detto che “che devono essere come i Sox di Cora”. Un manager ormai veterano ha indicato un rookie come Cora e la sua gestione del team come esempio. Devo aggiungere altro ?

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Pagelline goduriose – 1° puntata

La tradizione delle pagelline ritorna ! L’ho fatto tutti gli anni, compreso l’anno dello zoo di Bobby Valentine, volete che non lo faccia quest’anno che è stata una goduria suprema ? Chiaramente la mia è una visione forse un po’ distorta dalla meravigliosa post-season fatta, ma in questi giorni credo sia normale per un tifoso dei Sox vedere tutto rosa. Oggi guardiamo gli uomini sulla collina …

Barnes : 8 – Mi piace quando uno ai playoffs gioca meglio che in regular season, d’accordo … small sample size, ma il suo ottobre a 1 di ERA è valso davvero tanto nel trionfo. Giocatore che vedrà crescere la sua importanza nel 2019

Brasier : 8½ – Una regular season irreale : 33 inning a 0,77 di WHIP (!!!), qualche affanno in più ai playoffs, ma per uno che è arrivato a 31 anni mangiando molti hamburger su un pullman tra una trasferta e l’altra è come passare dalla figlia di Fantozzi ad Adriana Lima.

Eovaldi : 9 – L’avete capito che sono innamorato di Eovaldi, non m’importa un fico secco dove giocherà l’anno prossimo, ovunque sia riceverà sempre un caldo applauso dal popolo del Fenway … e modestamente anche dal sottoscritto. Il suo playoff verrà raccontato dai nonni ai nipotini negli anni a venire.

Hembree : 6 – Un uomo di raccordo, 4,20 di ERA in regular season, soli 4 inning di impiego nei playoffs, onestamente non sembra avere gli skills per un impiego maggiore, potrebbe restare come uomo da parte finale del bullpen.

Johnson : 6 – Sono rimasto sorpreso leggendo che alla fine ha lanciato 99 inning, credo che possa restare con questo ruolo da 6° partente / rilievo lungo, se le dinamiche di mercato portassero a vederlo come 5° partente o ancora più in alto mi parrebbe un problema.

Kelly : 8 – Parliamoci chiaro, non credo che al termine della regular season avrebbe meritato più di un 6 striminzito, il playoff ha cambiato il suo orizzonte, se davvero ha risolto i problemi col “tipping” può essere un’arma letale.

Kimbrel : 8 – In una stagione iniziata col cuore che stazionava da un’altra parte, nella camera di un ospedale dove la sua piccola era in cura, Kimbrel ha lanciato una regular season di assoluta eccellenza … ed un playoff da infarto. Continuo a credere che non sia buono dargli il contrattone che chiede.

Pomeranz : 4½ – Il braccio sembra andato. Annata orrenda da 6 di ERA, infortuni continui … insomma non l’annata che vorresti nel “contract year”. Dovrà accettare un contratto molto inferiore di quello che pensava di prendere, comunque non credo che ciò avverrà a Boston.

Porcello : 8½ – 17 vittorie per lui in regular season ed un playoff molto buono. E’ solido, forse un po’ altalenante, ma ci da sempre i suoi 200 inning. Il 2019 sarà per lui un anno molto importante perchè l’ultimo del contratto. Ad alcuni di noi forse non piace, ma ci serve.

Poyner : 6 – Eravamo così disperati alla ricerca di un rilievo mancino che abbiamo dato una maglia a Bobby Poyner, un onesto mestierante che potrà rimanere … ma forse anche no. Non credo che il nostro futuro dipenda da lui.

Price : 9 – Di gran lunga il suo miglior anno a Boston con una postseason finalmente chiusa con le fanfare. Praticamente le cifre tra regular season e playoffs sono le stesse : 3,50 di ERA circa, 1,15 di WHIP. Price costa un patrimonio, finalmente nel 2018 ha reso per quella cifra. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza

Rodriguez : 7½ – Sembra sempre che non si fidino di lui in toto. Ha ottenuto 13 vittorie, ma poi nel playoff è stato impiegato in un ruolo molto defilato, il 2019 per lui sarà un anno decisivo, dovremo capire se stiamo parlando di un campione o solo di un buon giocatore.

Sale : 9 – Prima dei problemi alla spalla era da 10, gli ultimi due mesi sono stati davvero difficili, la sensazione è che Cora abbia fatto un miracolo con lui facendo comunque in modo che potesse dare un contributo seppure con condizioni fisiche menomate. Se sano questo è il miglior pitcher delle Majors … poche storie.

Thornburg : 4 – Semplicemente orrendo ogni volta impiegato, se siano problemi fisici o semplicemente povertà tecnica davvero non lo so. Di sicuro così com’è non sappiamo che farcene.

Velazquez : 6 – Alla fine ha portato a casa 7 vittorie, onestamente però le sue cifre sono mediocri (1,45 di WHIP), un altro uomo da 6° partente, un po’ come Johnson. Non un fenomeno ma cosa credete che abbiano le altre squadre come 6° partente ? Sandy Koufax ?

Workman : 6½ – La sua regular season, pur nello scarso impiego, non era stata assolutamente male. Onestamente son rimasto un po’ sorpreso del fatto che abbia lanciato un solo inning in postseason, come si dice nel calcio : il mister non lo vedeva.

Wright : 6 (di stima) – Ormai son più gli infortuni che gli inning lanciati, per quel poco che ha giocato non era stato nemmeno male. Che possa essere un giocatore con un futuro è tutto da dimostrare. Non possiamo che fargli i nostri migliori auguri.

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Beat LA !

Per chi, come il sottoscritto, s’è innamorato dello sport USA grazie alle leggendarie telecronache NBA di Dan Peterson a metà anni ’80, una sfida Boston vs Los Angeles accende il cuore a prescindere, non ci saranno Bird e Magic, nessuno sarà vestito di biancoverde o di gialloviola, ma la sfida che andrà in onda tra poco più di 48 ore è così eccitante che se esistesse un termometro per misurare l’attesa probabilmente farebbe esplodere il mercurio. Non me ne vogliano i Brewers, ma non è nemmeno paragonabile il grado di coinvolgimento che il baseball sull’intero Pianeta Terra riceve da una sfida tra due vecchissime franchigie cariche di glorie e di onori come Sox e Dodgers rispetto a quello che avremmo avuto affrontando i Birrai del Wisconsin.

Mi sono sentito abbastanza neutrale nel dilemma se era meglio affrontare i Dodgers o i Brewers, per certi aspetti preferivo gli uni, per altre caratteristiche gli altri, prendo chi mi ha dato il destino quindi ben vengano i blu della California, come tutte le squadre di vertice hanno saputo anche sconfiggere alcune avversità nemmeno piccole, Seager out da tanto tempo, Kenley Jansen fermato da problemi cardiaci, Kershaw che sebbene ancora fortissimo ha comunque frequenti viaggi nella injured list e così via … fateci caso comunque, chi arriva in fondo dimostra di saper andare contro anche queste avversità sconfiggendole, chi resta a piangere sugli infortuni di solito va a sbattere contro il muro.

Dicevamo dei Dodgers : rotation molto forte ed accidente se a noi riesce di far uscire dalle Minors un bimbo come Walker Buehler, bullpen con cifre non particolarmente eccitanti, abbastanza simile alle nostre, onestamente nel prosieguo della partita avrei avuto molto più paura di Hader & Co. rispetto ai Dodgers. Il lineup è forte non fortissimo, facendo il classico giochino ruolo per ruolo prendo il nostro. Onestamente non so se l’approccio da esaltati di personaggi come Puig e Machado potrà essere un fattore, tra la reazione di Puig ieri dopo il fuoricampo e quella avuta da Devers a Houston preferisco la nostra, se i suddetti cominceranno a provocare chissà quale sarà la reazione, cerchiamo di restare focalizzati sul match. Eccellente la guida di Roberts, l’Uomo-Che-Rubò-La-Base non è per nulla uno sprovveduto.

Dai nostri uffici trapelano poche notizie, confermato Sale per gara-1, Wright annuncia che può essere disponibile, non so se Cora vorrà cambiare qualcosa, ovviamente se entra uno deve uscire qualcun’altro, Kelly o Hembree, direi nettamente il secondo. Credo che si stia anche discutendo animatamente di come affrontare le partite a LA con le vetuste regole della National. Dal sito MLB emerge un’idea interessante, ovvero Betts in seconda base con Martinez nell’outfield, il nostro slugger in esterno mi ricorda un po’ Big Papi in prima, anzi … forse il rischio è maggiore ma altrimenti cosa facciamo ? Vedremo con quale punteggio si andrà in California, io farei considerazioni molto diverse a seconda di come finiranno le due sfide al Fenway, andassimo a casa di LaSorda in parità o peggio ancora sotto vorrei avere il mio lineup più forte, fossimo 2-0 potrei essere più conservativo e prendermi meno rischi.

Ho iniziato questo post evocando il coro “Beat LA” che rombava dagli spalti del vecchio Boston Garden (quello vero), due città che non si sono mai amate moltissimo, troppo diverse, non sembrano nemmeno facenti parti della stessa nazione, la composta e seriosa Boston, la flamboyant Los Angeles. Bastano pochi secondi per capire dove starebbe meglio uno quadrato come il sottoscritto, bella la California … eh … ma non mi ci vedo a passeggio tutto l’anno in shorts ed infradito, meglio una buona birra in un pub irlandese parlando con Mr.O’Reilly o con Mr.Hogan. Anche per questi motivi un solo grido : Beat LA ! Beat LA ! Beat LA ! Beat LA !

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