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Nel mezzo del cammin di nostra vita

Siamo a metà stagione, il Sommo Poeta a metà del cammino scelse di entrare in una selva oscura, i Sox invece a metà del cammino sembrano illuminati dalla luce, nel consueto “up & down” di forma tipico di una stagione di 162 partite questo direi che decisamente è un momento positivo, l’attacco s’è messo a girare con un alto regime di giri ed anche il monte, sebbene parecchio sollecitato, regge il colpo anche in una situazione dove il nostro asso di briscola è fermo ai box.

Il simbolo di questo bel momento è il volto sorridente di Koji Uehara, diciamolo piano … anzi pianissimo … volete dirmi che abbiamo un closer ? Shhhhh … Silenzio … ricordiamoci della maledizione di Jonathan Papelbon, stiamo sotto traccia sennò potrà capitare qualcosa al nippo. Scherzi a parte, contenti della cosa, ma vediamo di non tirarlo per il collo, s’era detto che sarebbe stato impiegato con una certa parsimonia visto un passato che sappiamo tutti abbastanza complicato dal lato infortuni; come non detto, Koji è stato impegnato in tre serate consecutive, meraviglioso che siano state tre presenze da nove uomini in totale e quindi con pochi lanci, però stiamo attenti, non abbiamo necessità di forzare il gioco sotto questo aspetto, sono gli altri che cominciano ad avere una situazione di classifica dove devono rischiare.

Se Uehara è lo zenit del nostro bullpen, il nadir è ovviamente Andrew Bailey che continua a fare danni, l’Attila del bullpen ieri sera è riuscito a mettere insieme la quinta blown save ed il settimo homerun subito in 23 inning, praticamente ogni tre inning che lancia lui becca uno stampone, tanto per dare un’idea Ryan Dempster che sta facendo un’annata con un po’ di luci ed ombre ha un rapporto tra inning ed homerun che è quasi della metà … ed è un partente; riusciamo a metter Bailey in condizione di non nuocere ? Ce la possiamo fare ? In Rhode Island c’è una simpatica cittadina chiamata Pawtucket, molta tranquilla, dove dicono si stia molto bene, si mangia del buon pesce, perchè caro Andrew non ti vai un po’ a godere la vita tranquilla della provincia americana ? Io posso promettere che la prossima volta che qualcuno dei Sox azzarderà una trade con quella vecchia volpe di Billy Beane, io mi recherò a Boston armato di ascia per convincere tutti a mazzate di non cacciarsi in quel vespaio giallo-verde di Oakland, dove credo che ricorrano a strane magie per pompare i giocatori.

Le ottime performances di alcuni giocatori “nuovi” non devono però mettere in seconda fila l’enorme supporto offerto dalla vecchia guardia, Pedroia ed Ortiz restano l’architrave della squadra, io passerò una fetta del weekend votando Pedey tutte le volte che posso per l’All Star Game, se lo meriterebbe, è il prototipo del giocatore completo : attacca, difende in maniera eccelsa, mette leadership … tutto insomma, dopo la fine della carriera di Varitek non abbiamo più un giocatore con la “C” sulla maglia, un candidato io l’avrei.

Due parole per chiudere sui giocatori acciaccati : con Buchholz siamo già a dopo l’All Star Game ed io comincio a non sapere più cosa pensare … pazzesco, Lester invece dovrebbe lanciare normalmente la prossima volta che sarà di turno, Drew è probabile che debba saltarne un paio, aspettatevi di vedere Iglesias interbase e curiosità di vedere come potrà districarsi Snyder in terza.

Speriamo che questi problemi restino abbastanza modesti come lo sono stati fino ad ora, in questa metà del cammino i Sox sono ora il volto tranquillo dello sport bostoniano, coi Celtics che devono rifare da capo la squadra, coi Bruins che hanno perso la Stanley Cup in una maniera … degna di Billy Buckner, coi Patriots squassati dal vedere una delle loro superstar arrestata per omicidio, i Sox offrono divertimento ed eccitazione ancora più gradita perchè imprevista. Vi cito l’attacco del pezzo di Peter Abraham del Globe trovato oggi : If you were at Fenway tonight or watching on television, did you notice the crowd and the level of excitement in the last few innings? The Sox aren’t just a first-place team, they’re a fun one. The passion was evident at the park after a 7-5 victory against the Blue Jays.

Difficile non montarsi la testa … veramente molto ma molto difficile.

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I due estremi

Pensando alle partite di stanotte notavo una cosa : i Sox hanno messo a segno 11 punti senza alcun homerun, i nostri cari amici “pigiamini” hanno segnato quattro punti con quattro solo-homer. Premesso che la cosa farà molto felice il mio mentore baseballistico, grande cultore di un attacco “tecnico” poco basato sulla potenza nuda e cruda, mi domandavo quali chiavi di lettura ricavare da questo fatto.

I fatti dicono che i Sox sono la squadra che ha segnato più punti nell’American League anche con un vantaggio discreto sulla seconda, sebbene siano solo al settimo posto come homeruns. L’attacco quindi sfrutta altre cose per segnare, per esempio le basi rubate, primo posto; è molto paziente nel box dato che è seconda nel numero di basi ottenute e con ciò ottiene anche il risultato di far stancare i pitcher. Un’altra cifra che mi lascia basito : i nostri battitori sono quelli che più di tutti hanno costretto gli avversari ad effettuare più lanci, 1300 lanci in più degli Orioles e 1800 in più degli Yankees (!!!), stiamo parlando di un 10% ed un 15% di differenza ed è un’enormità. Il risultato finale della cosa si racchiude in tre lettere : O – P – S.

Alla fine cosa viene fuori da tutto ciò : che la sabermetrica ha in effetto cambiato un certo approccio ai numeri del baseball. L’OPS, che prima della sabermetrica non esisteva, è certamente la cifra più interessante per avere una sintesi del valore di una squadra/giocatore, tanto è vero che sarebbe bene che apparisse nelle cifre che vengono messe sullo schermo, io cerco di farla a mente la somma tra on base % e slugging, ma con alto rischio di giocarmi i pochi neuroni ancora validi che albergano nel mio cervello, se NESN facesse lo sforzo di metterla a video di default non sarebbe male. E non credo sia un caso che nella classifica dei “lanci visti dai battitori” dietro ai Sox in classifica ci siano gli Oakland Athletics, insomma … i bravi seguaci di Billy Beane che precedono in questa classifica molto utile il capostipite della dinastia.

Qualcuno che mi conosce bene leggendo queste righe penserà che sia impazzito, avendo io un rapporto non buonissimo con la sabermetrica ma purtroppo il mondo evolve ed anch’io dovrò farlo. Dice il saggio : ” bisogna guidare la corrente, non opporsi ad essa” … ma comunque se domani ci fosse un metro di neve saprete il motivo : sarà tutta colpa di questo pezzo.

PS – Ho visto che in parecchi avete discusso della questione Fox Sports in Italia. Attenzione !!! Al momento di certo ovvero di contratti firmati c’è solo un canale che trasmetterà una marea di calcio estero, ma di sport USA neanche l’ombra, tanto è vero che verrà inserito nel pacchetto Sky Calcio non Sky Sport com’era ESPN America. Si dice che verrà aperto un altro canale in lingua originale, forse subito, forse da gennaio con lo sport USA e la cosa è stata riportata anche da organi d’informazione importanti, ma ripeto … al momento le certezze sono ZERO. Lo speriamo tutti … ma al momento l’unico che ha portato qualcosa a casa sono io che se non altro potrò rimettermi davanti al video a cantare “You’ll never walk alone” quando il grande Liverpool scenderà in campo; per rivedere NFL, MLB & Co. dobbiamo ancora soffrire … e semmai provate un po’ di rompere le balle a Sky … chissà che non serva.

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Compilation di brutte notizie

Non si sa davvero da dove cominciare con le brutte notizie in arrivo da Detroit. Vediamo di darle tutte :

1) La doppia sconfitta del weekend ci stava in teoria. Non ci sta moltissimo la maniera da polli scelta per perdere gara-4, sprecando l’insprecabile, con una difesa un po’ traballante e con un arbitro con seri problemi visivi. Su gara-3 c’è poco da dire, ripeto che mi sembra sbagliatissimo mandare un pitcher promettentissimo ma ancora acerbo come Webster a scontrarsi con un lineup pesante come quello dei Tigers, il ragazzo ha ancora tanta gavetta da fare, su gara-4 le immagini sono ancora troppo fresche per poterle commentare serenamente, è un vero peccato aver costretto Verlander ad uscire dopo 5 innings per poi perdere in questa maniera.

2) Come era facile immaginarsi, aver spostato Uehara come closer ha indebolito gli assegnamenti delle riprese intermedie, Bailey s’è limitato a fare danni al settimo anzichè al nono e Miller continua a dare l’impressione di lanciare a caso, nel senso che nessuno, catcher, battitore, arbitro e Miller stesso abbiano la minima idea di quale traiettoria la pallina terrà effettivamente. Inutile dire dove sia necessario agire tra poco al mercato.

3) Purtroppo è stato comunicato che il ritorno di Buchholz è ulteriormente posticipato; grande giocatore Clay, peccato sia più fragile di una brocca di cristallo, è ridicolo vedere l’immagine dell’infortunio o insomma dell’evento che avrebbe causato l’infortunio, un contatto da ridere, a questo punto c’è da sperare che non ci siano motivi più seri, non lo so, resto basito, perderemo un’altra settimana almeno, dato che a questo punto salterà la serie con Colorado ed anche quella coi risorgenti Blue Jays. C’è da porsi anche domande se Clay sia un giocatore su cui puntare nel futuro, hai in mano un’arma potentissima ma a volte rischia di esploderti in mano. In un ipotetico scambio choc sul mercato sarebbe così folle mettere Buchholz tra i possibili ceduti ?

4) Se la medaglia d’oro del giocatore di cristallo è Buchholz, Shane Victorino prende la medaglia d’argento, ennesimo ritorno ai box con ammaccatura, come al solito la schiena ha fatto cilecca, un bel problema perchè nel poco tempo che l’abbiamo visto sano il giocatore ha mostrato di valere ancora tanto e di essere un bel metronomo per la squadra, peccato che ciò sia avvenuto in occasioni rare, Victorino ha preso il posto che fu di JD Drew, sta seguendo il suo ritmo-partita.

5) Arbitri. Detesto parlare di loro, la chiamata su Nava stasera è un erroraccio da matita rossa, purtroppo abbiamo visto di peggio quest’anno, ricordiamoci che c’è stato anche in un’altra partita il caso di un arbitro sospeso perchè ha dimostrato di non conoscere una regola, globalmente non mi sembra una grande annata per loro, rimango dell’idea che dove si può si debba ricorrere ad un uso più esteso della tecnologia .

Becchiamoci questo day-off con molto piacere, vedremo la reazione coi Rockies, almeno speriamo; la mischia nella division è sempre più brutale e bisognerebbe combattere con armi all’altezza, ritengo sempre più decisivo cosa otterremo dal mercato, se mai otterremo qualcosa, se sentiremo dire discorsi tipo “completa fiducia nel roster, non abbiamo bisogno di niente” allora potremo anche pensare ad un mese di ottobre senza impegni, era il pronostico di inizio anno, ma smentire questo pronostico ci piacerebbe assai.

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Giungla AL East

Ogni giorno che passa emerge ancor più quale ottima stagione stiamo portando avanti i nostri Sox, capitanando una division che sembra davvero una giungla inestricabile, addirittura con le partite di stanotte siamo arrivati al punto che tutte le cinque squadre sono in possesso di un record non negativo, anche i Blue Jays che fino ad un paio di settimane fa sembravano un branco di scoppiati incapaci di dare un senso ad una stagione che li aveva visti vincere l’inutile campionato invernale, hanno messo insieme una bella striscia di vittorie ed hanno raggiunto la parità a quota .500. Una division che sembra una giungla, dicevamo, dove chi si ferma è perduto, le manchevolezze vengono pagate con tassi da usura e dove le soluzioni vanno cercate senza poter attendere pena farsi raggiungere dalla muta di cani arrabbiati che ci seguono.

Da ieri è ufficiale che la “maledizione di Jonathan Papelbon” ha mietuto un’altra vittima, anche Farrell s’è dovuto arrendere ed ha annunciato il cambio di closer con Uehara che proverà a sopperire a quella che sta diventando una macumba degna di Montezuma; Bailey da almeno qualche partita sembrava una vittima sacrificale che si offriva ad un dio irascibile, la partita di giovedì è stato il colpo di grazia, perchè c’ha fatto perdere un match che era da vincere. Ovvio che con Uehara closer cominciamo ad essere corti come middle relievers con Miller che non sai mai come prenderlo, con Breslow e non molto altro, immagino che si proverà ad impiegare anche Bailey in questo contesto; inutile aggiungere che dal mercato qui è bene che arrivi qualche rinforzo.

Buon per noi che stanotte l’attacco abbia dato una lezione a Fister ed al traballante bullpen dei Tigers, curioso come la sfida di ieri fosse tra due squadre praticamente senza closer, col nostro panchinato e col loro a cui è stata mostrata la porta d’uscita, purtroppo John Lester continua ad imbarcare acqua, siamo ad un orrendo 7.30 di ERA nelle ultime sette partite e finchè becchi degli HR dal miglior giocatore del pianeta (ovvero Miguelino Cabrera) può anche passare, ma quando subisci anche Andy Dirks allora son cavoli acidi, chiaro che non possiamo nemmeno pensare un cambio di pitcher a suo riguardo, c’è solo da chiedersi le cause (misteriose) e c’è da provare di supportarlo oltre quelle che sarebbero anche le scelte logiche, purtroppo un “caso Lester” si tratta in una certa maniera visto che di alternative non ne esistono mentre un “caso Bailey” porta alla perdita del posto visto che altri possono surrogarlo : non è molto giusto, non è molto democratico, ma è così che va il mondo.

Spendo altre due parole su Iglesias, non so che deve star giù Drew o deve star giù Middlebrooks (direi più probabile data l’astinenza offensiva), ma il ragazzo cubano al momento deve giocare come titolare o semi-titolare. Punto. Qualche cifra assurda su di lui, almeno una valida in 20 delle ultime 21 partite, un OPS di 1060 (!!!!) e sappiate che con l’extrabase di ieri (11 in 31 partite) ha replicato il totale che fece l’anno scorso a Pawtucket, solo che nel 2012 di partite ne occorsero 88 per arrivare a questa cifra (!!!) Nessuno dica “io l’avevo previsto”, questa è l’esplosione più assurda ed imprevista di un giocatore che la mia mente ricordi, non so se durerà, anzi tutti ci aspettiamo che rientri nei ranghi, ma direi che è il caso di sfruttare la vena aurifera fino all’esaurimento.

Intanto in questo weekend si va a chiudere la serie in Michigan, e sappiamo tutti che il nostro vascello troverà scogli aguzzi davanti nella rotta. Scherzer stasera e Verlander domani, col primo che cercherà di diventare il primo pitcher ad iniziare 11W-0L dopo 16 anni, Roger Clemens l’ultimo a riuscirci e col secondo che va detto ha concesso qualcosa negli ultimi tempi, ripeto ciò che dissi qualche giorno fa ovvero che per un pari si poteva fare anche un tuffo in una fontana. Un ultima nota di colore : Miguel Cabrera è “the best player on Planet Earth” , ricordavo di lui i suoi inizi coi Florida Marlins ma non ricordavo in quale modo fosse poi passato a Detroit. Mi sono informato, c’è da ridere : a fine 2007 i Marlins cedettero lui e Dontrelle Willis (finito ora in Indy-ball … che spreco di talento) in cambio di Badenhop, Frankie de la Cruz, Cameron Maybin, Mike Rabelo … e Andrew Miller. Non male è … il più forte battitore da anni in cambio di robetta, capito perchè da anni a Miami il baseball fa ridere ?

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Freccia Rossa

Piccole riflessioni maturate a bordo di una Freccia Rossa, girando su e giù per l’Italia per lavoro, d’altra parte se l’unico treno decente delle ferrovie italiane si chiama “Freccia Rossa” e non “Freccia Pinstripe” oppure “Freccia Dodger Blue” ci sarà un perchè.

1) I giorni passano ed i Sox restano al primo posto assoluto dell’American League. E’ ora di cominciare a parlare dei meriti dello staff perchè a pensarci bene il roster non è poi mica così differente da quello del Titanic 2012. Quanto merito va dato a Farrell & Co. ? Dico la mia : esattamente come Francona stiamo parlando di un buon gestore del personale che non eccelle nella strategia. Mi chiedo però chi tra i manager avversari sia lo stratega sublime ? Mah … sono sempre più convinto che per far rendere un team professionistico sia importante avere qualcuno a dirigere che faccia il suo senza sprazzi, senza rompere i cabasisi a quelli che vanno in campo.

2) Next stop Detroit. Un 2-2 ? Ma per un 2-2 sono disposto a buttarmi dentro una fontana vestito con giacca e cravatta !!! Ragazzi non scherziamo; abbiamo un paio di accoppiamenti che ci vedono sfavoriti ed in più ci sono un paio di cose che non mi convincono : una è che Lackey (che rimane un personaggio “particolare”) aveva espresso particolare apprezzamento per il miglioratissimo (a suo dire) Salty e si decide di dare il turno di riposo proprio quando tocca a lui salire sul monte … mah. L’altra riguarda Webster che avrà un accoppiamento difficilissimo contro Scherzer. Non c’era proprio modo di trovargli uno scoglio più facile ? Il prospetto ha toppato l’ultima volta, non era saggio cercare di proteggerlo un po’ ?

3) Riprendereste Papelbon ? La mia risposta è no. Detesto le minestre riscaldate, costa una follia e non scordiamoci che l’addio non fu rose e fiori, d’accordo che da allora abbiamo cambiato manager e GM però io spero che i report che ci dicono che saremmo una delle tre destinazioni possibili di Paps siano errati. Ciò non toglie che quando vedo entrare Bailey io mi senta sicuro come se fossi su un aereo pilotato da Mister Magoo.

4) Vedo che qualcuno ha tirato in ballo in possibile ritorno di Manny in Grande Lega. S’è già rovinato l’immagine con un paio di rientri patetici con in più due test anti-PED risultati positivissimi. Sarei curioso di vedere chi ingaggerebbe Manny, dicono addirittura quelli del Bronx. Hanno preso Youk (resa dell’ingaggio non proprio positivissima), se prendono Manny semmai potremmo vendergli anche Garciaparra, Fisk e Jim Rice. Pedro no … perchè l’uomo che stese Don Zimmer (rompi… galattico) is always in my heart.

La chiudo qui … così tanto per riprendere il dialogo con voi e chi dice che vado in giro per lo Stivale a far quattrini spero che possa passare il prossimo weekend a sedere sulla tazza … così smette di fare lo spiritoso eh eh eh

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Chi si contenta gode (insomma …)

Dissi che avrei firmato per un pareggio a Baltimore, purtroppo nessuno s’è presentato alla mia porta con carta e penna per farmi apporre il mio autografo sul contratto, c’è quasi da essere contenti però; uno si chiederà cosa c’è da essere felici per una squadra che gode del miglior record dell’American League se salva il cappotto, io dico che per questi Sox coi bioritmi in fase non certo positiva c’era il rischio concreto di beccare cappotto, in fin dei conti abbiamo vinto una partita di un punto, partita nella quale gli Orioles hanno avuto la bellezza di quattro (!!!) eliminazioni sulle basi. Per la prima volta quest’anno ho avuto la sensazione netta di giocare contro un team dalle potenzialità discretamente superiori alla nostra, sensazione che francamente non ho avuto nemmeno sfidando i Rangers a casa loro.

A livello di lineup tra le due formazioni c’è una differenza sensibile, onestamente invece a livello di partenti non ci dovrebbero essere tutti questi problemi per contenere il loro lineup, questo se la situazione fosse normale, purtroppo non lo è : Buchholz si conferma un lanciatore dal grandissimo talento ma dalla fragilità preoccupante, in fin dei conti s’è procurato l’infortunio con un rotolata in terra che chiunque avrà fatto giocando ai giardini pubblici e non dovrebbe causare un’infermità simile, in più il buon Clay è il simbolo del tipico “ritorno ritardato” dei Sox, con l’infortunio da due giorni che diventa immancabilmente un viaggio in lista infortunati, se sarà così salterà altre due serie e ci dovremo arrangiare coi vari Aceves o Morales, non il massimo ma facciamocene una ragione.

Ben diverso il discorso su Lester, assolutamente negativo anche oggi; sembra tornato quello del 2012, lui giura sulla sua condizione fisica e la velocità della palla, indice migliore per valutare la salute del pitcher, rimane quella solita; allora cosa c’è che non va ? Come spesso succede è l’accuratezza dei lanci a fare la differenza, molti balls nei match precedenti (non stasera) e troppe palline all’altezza delle lettere coi risultati che ben immaginiamo. In molti di voi tirano in ballo la meccanica, non lo so, visivamente non ci vedo tutta questa differenza rispetto a qualche tempo fa, boh …

Me la cavo invece con due parole per il discorso closer : semplicemente credo che Bailey debba essere sollevato dall’incarico visto che è uno dei pochi ruoli dove possiamo avere delle alternative valide (io voto Uehara), insistere su un giocatore palesemente in difficoltà credo sia un cercarsi rogne assolutamente inutile, giocatore che ieri è andato ad un passo da subire un walk-off HR da Ryan Flaherty, ripeto … Ryan Flaherty … e guardatevi le sue cifre per capire che battitore tristo esso sia. Ormai ogni volta che entra i tifosi credenti si raccomandano all’Altissimo, direi che è il momento di dire basta.

La morale finale di questa storia qual’è ? La morale è che gli Orioles non sono certo lo sprazzo di un anno come pensavano in tanti ed anzi fino ad ora forse non hanno raccolto per quanto meritato in questo 2013, per ciò che riguarda casa nostra il messaggio mi pare chiaro : questa squadra fino ad ora ha fatto i bambini coi baffi ed ora sta forse un po’ a corto di benzina, mi piacerebbe davvero che s’arrivasse al mercato di luglio in una posizione simile di classifica per vedere la reazione del nostro management, se proveranno di fare qualcosa o se si limiteranno ad una scrollata di spalle affidandosi allo stellone. Anch’io capisco che stiano cercando di ridurre le spese, con lo sviluppo dei propri prospetti e con trades di seconda fascia gli Orioles hanno costruito questa buona squadra, mi chiedo se da noi c’è la sapienza baseballistica per questo progetto; con le trades Chris Davis per Uehara e Adam Jones per Bedard a Baltimore hanno fatto bingo, noi fino ad ora con gli scambi ci siamo presi Hanrahan, Bailey e Melancon … diciamo che Cherington ha ancora tanta strada da fare.

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Arancia meccanica

Sarà per quella maglia arancione tanto simile al Rimini ovvero all’avversaria più storica della mia amata Fortitudo, sarà perchè come a Rimini anche a Camden Yards non è che abbia mai goduto tantissimo, insomma … sarà quel che sarà ma io comincio a soffrire un po’ le partite contro gli Orioles. Discussione pre-serie a Baltimore e mi scopro ad invocare un pareggio come il massimo risultato possibile da firmare immediatamente, poi però penso : “ma questo non sono io … firmare per un pari nella serie da miglior squadra dell’American League non è il massimo”. Invece la squadra del Maryland si dimostra quell’arancia così acida da digerire, dove per vincere devi fare tutto e di più e che sai che ti può sempre far male specie se arrivi in volata.

 Di sicuro queste due sconfitte è impossibile imputarle al monte, un plauso soprattutto a Dempster che è riuscito a fare quell’uscita lunga abbastanza da dare un po’ di riposo al bullpen che ha lavorato anche troppo, poi chiaro che se l’attacco fa tre valide in tutto, due delle quali opera di Iglesias, non è che di strada se ne faccia moltissima; ormai lo sappiamo che quest’attacco ha ed avrà sempre delle giornate di pausa, motivo questo che mi fa dire che bisogna spremere tutto quello che si ottiene ed anche stanotte non mi pare che ciò sia avvenuto. Mi spiego meglio.

Una delle poche occasione del match capita al settimo : leadoff double di Iglesias e Showalter decide di mettere dentro il “sottomarino” O’Day, uno dei pitcher più atipici in assoluto del mondo MLB, a seguire avevamo nel box Middlebrooks e Ross che oggigiorno col bastone valgono quanto un pitcher che si presenta a battere. Poi stamattina leggo che Middle era 0/4 e che Ross mai l’aveva affrontato, invece Salty l’unica volta che l’ha visto gli ha stampato un doppio e Drew ha 1/2 con un HR. OK … probabilmente non cambiava nulla, ma bisogna provarci, sempre e comunque. Mandare lo stralunatissimo Middlebrooks ad affrontare un pitcher simile è un po’ mandarlo al massacro, non si fa un bel servizio nemmeno al ragazzo che mi sembra palesemente in difficoltà con dei turni nel box di una bruttezza epocale. Poi chiaro che non abbiamo perso solo per questo, faccio notare che dopo i punti del momentaneo pareggio in gara-1 siamo con un bel 3/47 in attacco, ma proprio perchè non siamo certo una macchina da punti occorre spremere il limone al massimo della sua capacità.

Alla fine quindi il pareggio che agognavo ad inizio serie è ancora più agognato, stasera si gioca finalmente ad un orario buono anche per noi umili membri della Nation oltremare, e si proverà di fare qualcosa contro le pallette al rallentatore di Freddy Garcia, 15 inning consecutivi a zero punti sono già abbastanza. Almeno credo …

Qualche cosettina trovata in rete per chiudere : 1) Dempster non è certo un fenomeno ma in 10 delle sue sue 14 partenze i Sox hanno segnato tre punti o meno ed in 5 di queste hanno fatto uno o zero. Diciamo che il run support non lo aiuta certo. 2) Con questo Middlebrooks e con questo Drew lasciare a sedere Iglesias non è proprio geniale, poi dico sempre che non è questo un giudizio di Dio, quando Middle dovesse tornare quello “vero” riconsidereremo il tutto. 3) Debutto di Bogaerts in Triplo con un bel HR, come cresce bene il ragazzo !!! 4) Siamo così sicuri che Trout e Harper siano poi meglio di Manny Machado ?

Ultimissima cosa che voglio scrivere : sono partito accennando al Rimini e quindi non si può non dire qualcosa sul capitano dei Pirati Pippo Crociati che in questo momento è intubato in un ospedale. Giocatore che m’ha fatto ingoiare rospi come pochi altri, motivo in più perchè sarebbe stato bello averlo in campo quando tra un mesetto abbondante Bologna e Rimini si giocheranno il trono europeo. Invece stiamo parlando adesso di un atleta a cui sperano di poter salvare la gamba e questo mette una tristezza enorme, se poi leggete la dinamica dell’incidente vi cresce la voglia di maledire chi ha causato tutto questo. Non dico altro … se non un in bocca al lupo al capitano arancio-nero.

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La mai banale Tampa

Le partite dei Sox a Tampa non sono mai banali ed anch’io comincio un pochettino a detestare la squadra di plastica della Florida, perchè squadra di plastica ? Perchè gioca in uno stadio che, usano i metri di paragone americani, è uno stadio finto, perchè ha dei tifosi abbastanza finti, tanto è vero che spesso i tifosi dei Sox sono in numero quasi pari, ma soprattutto perchè non si capisce il motivo per il quale ogni match dei Sox da quelle parti venga percepito come “il giorno del giudizio”.

Che loro la pensino così non me ne può fregare di meno, che lo si cominci a pensare anche noi invece mi piace pochissimo, ma purtroppo è proprio quello che mi sta capitando, anche in campo si vede un bel clima teso da anticipo playoffs come l’animato scambio di idee con Lackey come attore è lì a testimoniare, diciamo che tutto cominciò con quella bella fagiolata tra Coco Crisp e Shields un po’ d’anni fa ed oggigiorno restiamo fedeli a quell’impostazione.

Due partite andate, una buona per testare le coronarie ed una buona come alternativa ad un sonnifero, partiamo dalla prima : me la registro su sky alla notte, al mattino mentre faccio colazione prima dell’ufficio mi guardo l’inizio, mi vedo i nostri 6 punti e poi devo uscire, ma come si lavora bene avanti 6-0, cosa poteva mai capitare ? Poi però il mio mentore baseballistico mentre ritorno a casa mi chiama per parlare del match, gli dico di non dirmi niente perchè mi voglio vedere il resto senza sapere il risultato … però mi si insinua il dubbio … se fossimo andati via lisci dopo il 6-0 mica mi avrebbe chiamato … oddio … vuoi vedere che …

E’ già … fortuna che doveva essere facile dopo il 6-0, è venuta fuori la partita più incredibile dell’anno che nessuno avrebbe pensato di vincere dopo l’intervento di Bailey, in pratica lui e Rodney hanno deciso di animare il match con le loro controprestazioni. Di Rodney mi importa quanto il meteo nella Patagonia del Sud, di Bailey mi frega un po’ di più e mi chiedo quanto il ragazzo sia nella parte, dopo il fuoricampo di Lobaton avrebbe avuto bisogno di un’area di strike delle dimensioni di un elefante, era ancora avanti, lo avrei voluto vedere un po’ più in controllo di se stesso, invece è sembrato veramente in balia degli elementi, la domandina finale è facile facile : questo dopo tutti i malanni passati, dopo i momenti poco belli vissuti recentemente, insomma Andrew Bailey ha ancora le armi per poter fare il closer in una squadra MLB che vorrebbe provare di stare ai vertici ?

Ben diverso il discorso sulla seconda partita, in questo caso avete detto tutto voi nella message board, Lester da un po’ lancia orrendamente, lui lanciatore solitamente controllato concede 4 balls a cani e porci ed abbiamo tutti una gran paura che ci possa essere sotto qualche problema. Le cifre delle ultime cinque uscite le sapete leggere anche voi, sono troppo brutte per essere vere. Il concetto che ripeto è semplice : per una squadra come i Sox di quest’anno il ghiaccio è sottile, nel senso che non ci devono andar storte troppe cose perchè non abbiamo rimpiazzi validissimi, Lester giura che si sente benissimo e ne siamo contenti, solo gli up & downs della forma ? Speriamo bene …

Intanto stanotte ci presentiamo al rubber game con Alfredo Aceves, che è un po’ come presentarsi alla cena importante vestiti in maniera stravagante ovvero hai il 90% di probabilità che ti dicano che sei vestito come un cretino, ma hai anche il 10% di fare colpo per l’imprevedibilità della tua scelta. Aceves è questo, siamo preparati a beccarci delle cannonate, ma sotto sotto, nell’angolo più recondito della nostra mente c’è uno spiritello che ci dice che un pazzo simile è teoricamente capace di cavare un coniglio dal cilindro. D’altra parte tutto è possibile, se i Patriots hanno preso Tim Tebow (non c’entra coi Sox ma rende l’idea) perchè Aceves non può far ingoiare rospi ai simpatici (poco) Tampa Bay Rays ?

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Fallen Angels

Alla fine vinciamo la serie anche con gli Angels e con un po’ d’attenzione in più e un minimo di clutch hitting in gara-1 si poteva addirittura portare a casa una sweep, ma non lamentiamoci più di tanto perchè se ci lamentassimo noi non so cosa dovrebbero fare dalle parti di Anaheim dove la spesa miliardaria ed i contrattoni oversize per portare a casa Pujols ed Hamilton al momento assomigliano tanto a certe spese fatte negli ultimi anni dai Sox; anche se però è lecito chiedersi il senso di avere un lineup che come primi quattro uomini chiama Trout, Hamilton, Pujols e Trumbo per poi avere come partente Joe Blanton che credo sia tra i peggiori di tutta la Lega.

Lasciamo a Scioscia il problema di misurarsi con una sedia che comincia decisamente a scottare e veniamo a noi. Non credo sia un delitto dire che Buchholz attualmente sia il nostro uomo più importante ed immagino gli sguardi atterriti di molti di noi quando lo abbiamo visto rotolare in prima rischiando di farsi malissimo per ottenere uno tra i più strani out che mai abbia visto, la botta al collo è stata robusta ed infatti il nostro è dovuto uscire, oggi viene ancora definito day-by-day e lui stesso dice che spera di evitare di saltare un turno della rotation. Attenzione !!! Attenzione !!! Già a causa del rinvio della partita di venerdì ci servirà un emergency starter, saltasse anche Buchholz ce ne vorrebbero due e questo in una settimana dove visiteremo Tampa e Baltimore, insomma tutto ciò ci complicherebbe la vita.

Il nome del maggior candidato al ruolo di partente aggiuntivo ovvero Morales mi serve come aggancio per il nuovo tema che vorrei aprire; immagino che in parecchi abbiate visto l’orrendo rilievo di Morales nella prima sfida con gli Angels, ma il tema non è tanto la qualità del rilievo, quanto il tardivissimo (non si dice ma rende l’idea) cambio, come se la partita non fosse più giocabile è stato lasciato in pista un pitcher che evidentemente aveva grossi problemi di location e che stava affondando un match che prima del suo ingresso ci vedeva inseguire ma che era ancora ampiamente giocabile, a volte mi pare che le partite si diano per perse un po’ troppo presto, d’accordo che una stagione di 162 partite richiede una gestione molto oculata del personale ed occorrerebbero dei supereroi per essere sempre al massimo, ricordiamoci anche però che un team come questo che non ha un talento immenso non può permettersi troppi passaggi a vuoto, men che meno “a gratis”.

Sta diventando invece un piccolo caso il ritardato ritorno di Middlebrooks in prima squadra, il giocatore è guarito in pieno ma al momento viene tenuto a bagnomaria a Pawtucket per riprendere un dialogo più proficuo col suo swing, dialogo che ha rischiato e rischia l’incomunicabilità come la prima tranches di stagione ha dimostrato. Farrell s’è affrettato a dire che il ragazzo tornerà in prima squadra molto presto e che il titolare è ancora lui nella maniera più assoluta. Noi però, che non siamo nati ieri, capiamo benissimo che se non ci fosse stata l’esplosione di Iglesias, avremmo già rivisto Middlebrooks a Boston. Bene comunque che ci sia però un po’ di pressione su Middlebrooks che con la scusa del “non ci sono ricambi per lui” rischiava di farsi prendere dall’apatia, a volte mettere un po’ di sale nella coda è una tattica eccellente. Quando il nostro terza base titolare tornerà dovremo poi porci la domanda su chi deve giocare all’interbase, a me piace valutare il rendimento, non il fatto che uno becca 10 milioni ed un altro è al minimo salariale.

Avremo tempo di parlare di questo, intanto gustiamoci il momento, con Papi che anche stasera caccia la legnata che spacca la partita, con Pedey sempre più stellare, con i blue-collar Nava e Carp che fai sempre più fatica a considerare degli uomini di complemento. La strada avanti a noi è più simile al tracciato di un rally che ad una comoda autostrada, ma abbiamo una macchina che sembra aver tanta voglia di tenere la strada senza slittare.

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Passato, presente & futuro

Il ricordo più dolce del nostro passato di tifosi Sox è l’omone di Santo Domingo che al 9° inning o anche oltre caccia una bombarda oltre il recinto, la mia parte irrazionale spera che Ortiz giochi coi Sox anche da ottuagenario, la parte razionale sa che tra non molto dovremo rinunciare al suo apporto, sarà un po’ come vedere Linus che rinuncia alla sua coperta. Il nostro capo-ippopotamo ieri ha affondato le potenti armate texane, armate che in verità mi sembrano condotte da uno ben distante dalla visione strategica di Rommel o di Patton, non me ne voglia il sosia di George Jefferson delle lavanderie Jefferson (in arte Ron Washington), ma non m’è mai sembrato un genio del baseball ed è anche un po’ sfigato (lo so … è una definizione tecnica complessa). Alla domanda “schieri il tuo closer al 9° sul pareggio ?” lui ha deciso di rispondere no, anch’io so che a termini di enciclopedia il closer lo devi mettere dentro per difendere una vittoria e non per difendere il pareggio, ma se poi l’alternativa è Kirkman qualche pensierino bisognerebbe farlo, mica sempre si deve giocare col librino; più complesso il discorso se dare o meno la base intenzionale prima di giocarsi Papi … vero … si obbliga il gioco sulle basi, però così carichi di adrenalina ancor di più uno dei più famosi clutch hitter degli ultimi lustri, la fama di Papi a fine partita se l’è guadagnata a suon di battute, non con sorrisi e barzellette, insomma … per il librino la mossa ci stava, ma se il librino ti dice che devi giocarti Ortiz al 9° qualche dubbio sullo scrittore e sull’editore mi sembra lecito.

Come simbolo del presente ci metto John Lester, ieri sera s’è beccato due picchioni terrificanti, ma lui è il pitcher che vorresti avere in quei casi, è l’uomo che anche se subisce riesce a tenere la barra dritta e continua a giocare a baseball, un po’ come quelle navi che anche se ricevono un paio di siluri non danno ai sommergibilisti nemici la soddisfazione di andare a fondo. Non nascondiamoci che il momento di forma non è dei migliori ed anche ieri gli sono scappate alcune pallette troppo easy che poi rischiamo di veder arrivare sulla Massachussetts Turnpike (l’autostrada che si intravede dietro il Monster), ma il bello di Lester è quello, dove non c’arriva il talento c’arriva il cervello; stare lì sul pezzo in attesa dei tempi migliori, la rimonta è arrivata anche perchè dopo le due mazzate sono arrivate tre begli inning, il mio vincitore morale della serata è lui, che non avrà portato a casa la W, ma che ha tenuto la linea del Piave anche quando l’armata austro-ungarica-texana sembrava poter dilagare.

L’uomo del futuro (speriamo) non può che essere Trey Ball, scelta abbastanza inattesa avendo il settimo pick assoluto. Scelta inattesa perchè leggendo i vari “mock draft” questo nome non era mai uscito ed ancora più inattesa perchè i Sox hanno spesso cercato giocatori universitari specie durante il regime di Epstein, non ragazzi imberbi appena usciti dalla High School. Un ragazzino che cerca fortuna col baseball in uno stato come l’Indiana dove il basket è religione è già un’eccezione, ancora  di più il fatto che debba ancora decidere se stare sul monte (più probabile) o in campo. Già è complicato vedere il futuro in un universitario di 21 anni, indovinare il futuro in un teenager ancora alle prese con l’acne è come farlo leggendo i fondi delle tazzine, giocatore intrigante comunque, i commentatori dicono che i Sox abbiano sparato alla luna, nel senso che hanno mirato alto scegliendo uno con un gran potenziale ma che potrebbe anche darti nulla. I Sox non sceglievano così in alto da vent’anni, quella volta arrivò un grande come il Soldato Trot Nixon, se Trey Ball replicasse una carriera come quella sarebbe già tantissimo oro colato.

PS – Ho visto che discutevate nella message board di A-Rod. Per essere chiari : se la Lega squalificasse Rodriguez la famiglia Steinbrenner darebbe una festa che farebbe impallidire il sambodromo di Rio.

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