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La tampizzazione

Ho inventato un neologismo. I Sox si stanno “tampizzando” ovvero stanno diventando simili ai Tampa Bay Rays, il problema è che non sono quelli di quando in Florida c’era Joe Maddon, le nostre amate Calzette Rosse sembrano diventati i Rays del prima lustro del nuovo millennio, quelli che erano un inno alla futilità, mettevano insieme semmai anche alcuni giocatori buoni accoppiandoli ad una discreta serie di nullità; verrebbe da dire che anche noi accoppiamo buoni giocatori a degli “scappati da casa” e se questa è la tassa da pagare al nuovo corso, è una tassa che paghiamo perchè non possiamo farne a meno, ma chiaramente non paghiamo volentieri.

Da dove cominciamo ? General Manager, Manager o giocatori ? Io comincio sempre da chi va in campo; cosa dicevamo in questi mesi ? Dicevamo che occorreva un attacco super per sostenere un monte di lancio da mani nei capelli. Mi pare chiaro che il monte sembra peggio di quel poco o nulla che pure ci aspettavamo e che il motore dell’attacco non è che stia girando ai massimi regimi. Il risultato è una squadra di una pochezza complessiva disarmante e che al momento non vedo come possa raggiungere i playoffs pure nella nuova formula a 16 squadre.

Detto tra noi : abbiamo un gruppo di giocatori che giocano nelle Majors e forse nemmeno loro si rendono conto del motivo. Ditemi cosa stanno a dire nel nostro team gente come Osich, Brice oppure pensate che abbiamo fatto fare il partente n.2 a Perez ed il n.3 a Weber. Nulla qualifica meglio il nostro declino come il fatto che Perez da noi è il n.2 e l’anno scorso a Minneapolis era il n.5. Se uniamo questo alla partenza in salita dei vari Devers, Chavis, Bogaerts & Co. otteniamo il risultato insufficiente contro gli Orioles (per molti la peggior squadra delle Majors) e le difficoltà contro i Mets.

A Boston si fa in fretta a finire sulla graticola e sembra già che ci sia gente pronta a cuocere costoline di Roenicke e di Bloom. Facciamo un bel distinguo : parto da Bloom, io ricordo a tutti che il cane si muove a seconda di quanto guinzaglio gli lasci il padrone. La proprietà ha lasciato a Bloom davvero poco spazio per agire, con quel poco che aveva, coi diktat imposti da Mr.Henry era possibile fare qualcosa di meglio ? Mah … non lo so. I 6 milioni per Perez faccio fatica a giustificarli col suo passato, è vero però che tanto di più non si sarebbe potuto fare. Il vero banco di prova per Bloom sarà il 2021 quando dovrebbe avere più campo libero. Per Roenicke mi verrebbe invece da dire che dimostra perchè era un assistente e non il manager. Onestamente mi lasciano perplesso alcune cose come Bogaerts in riposo alla seconda partite di una stagione di sole 60; sulla sua gestione del monte gli do ancora qualche tempo, diciamo che certe volte, in partite iniziate male e semmai riaperte mi sarei aspettato l’impiego di Barnes e non semmai di uno dei “dilettanti allo sbaraglio” di cui siamo pieni. Io resto della mia idea che già vi enunciai, se si potesse votare per “Alex Cora in 2021” io lo farei subito.

Questo è il mio resumè per questa prima settimana di gioco, siate su di giri amici !!! 60 partite passano in fretta, sarà la nostra pena del contrappasso, le colpe di Dombrowski vanno espiate, il 2020 è qui per questo.

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Voglia di emozionarsi

E così stanotte comincerà qualcosa. Cosa sia mi riesce difficile dirlo; lascio a voi, al vostro cuore il trovare una definizione. E’ il baseball comunque, in una forma strana, con delle regole speciali e con una valenza che ognuno di voi potrà valutare. Come scrivevo nel titolo c’è voglia di emozionarsi, di vivere sensazioni antiche e che sono mancate in questi mesi. Non è un caso che gli indici di ascolto delle partite “inter-squad” che sono state trasmesse in TV abbiamo avuto dei responsi molto buoni, anche la gente in America avrebbe voglia di parlare di homerun, strikeout prendendosi una pausa da vaccini ed anticorpi. Il compito delle Majors, prima lega a ripartire, è proprio quello : donare un sorriso dove ne esiste un gran bisogno.

Anche nel Massachussetts si vorrebbe sorridere un po’. Diciamo che si potrà farlo pensando al ritorno del baseball in generale, più a ciò che può venire offerto da questi Red Sox in tono minore. L’altro giorno sul sito ufficiale MLB hanno diviso le 30 squadre in sette “gruppi di importanza”, i Sox sono stati messi nel quinto, giudizio previsionale che ha scontentato qualcuno, ma che si può condividere perchè i buchi nella squadra mi sembrano palesi. D’altra parte gli incipit dati dalla proprietà erano stati ben chiari ed a causa di questi non si è potuto fare altro, se non allestire una squadra guardando più al restare sotto la luxury tax che ai potenziali risultati sul campo.

Ovviamente quando cito le deficienze della squadra mi riferisco al monte di lancio che è davvero mille miglia lontano da quello che occorrerebbe per poter competere ai vertici, sia in una stagione accorciata come questa che in una ipotetica stagione completa. Stante ancora l’assenza di E-Rod, guarito dal Covid ma non ancora pronto al debutto, andremo alla guerra coi seguenti starter : Eovaldi, Martin Perez, Ryan Weber e Brian Johnson, oltre al famoso quinto che sarà un “bullpen game”. Con tutto il rispetto se questa rotazione è tra le migliori 20 delle Majors io emigro in Papua Nuova Guinea.

Il lineup sembra più nella parte, è più simile a quei Red Sox che lottavano per il vertice, sembra una vita fa ed invece sono solo passati 21 mesi da quando i nostri alzarono il Commissioner Trophy. Dovrebbe essere la squadra di Bogaerts e di Devers, più del primo che del secondo in verità, visto che il venezuelano ha una etica lavorativa che non mi pare il massimo, a me pure sembra un po’ sovrappeso già in un fisico abbastanza tondeggiante. JD Martinez poi dovrà fare quello che sa fare, sbatterla fuori, essere il nostro bomber. Da questo triangolo di giocatori dobbiamo attenderci tanto o sarà davvero difficile per noi competere.

Andiamo quindi a vederci questo mini-campionato. Due mesi di partite e poi sarà tutto finito, forse è già molto che cominci, visto che in America sono ancora nel pieno della pandemia e non si vede all’orizzonte uno squarcio di sereno. Se saranno i Sox ad offrire questo squarcio lo vedremo tra breve, sarebbe una grossa sorpresa, ma non succede qualche volta che i campionati vedano dei protagonisti inattesi ?

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Una stagione così ha senso ?

L’altro giorno Chad Finn, eccellente firma del Boston Globe, commentando il fatto che David Price avesse deciso di restare a sedere in questo “mezzo campionato” ha scritto chiaramente che la scelta del nostro ex-giocatore era sacrosanta e che non aveva molto senso giocare con tutte le incognite che stanno imperversando negli States. Io, che non sono Chad Finn, e che scrivo molto più modestamente su questo blog sono però anch’io arrivato a pormi moltissimi dubbi sull’opportunità di giocare e sulla valenza di questa stagione che vorrebbe partire in una nazione che negli ultimi tre mesi ha avuto un terzo dei morti che ebbe durante l’intera Seconda Guerra Mondiale.

Da una parte ci sono i giocatori che come Price hanno deciso, grazie agli accordi presi tra Sindacato Giocatori e MLB, di dichiararsi indisponibili. Al momento sono 9, oltre a Price ci sono altri come Ryan Zimmermann e Nick Markakis e parecchi altri ci starebbero seriamente pensando, tra gli altri un MVP-perenne come Mike Trout ed un ex-MVP come Buster Posey. Ci sono poi i giocatori positivi al virus che ovviamente sono tenuti distanti da squadre e partite; al momento in totale sono più di 30 giocatori, tra cui 4 dei nostri Sox ovvero Eduardo Rodriguez, Darwinzon Hernandez, Bobby Dalbec e Josh Taylor.

A fronte di tutto ciò che campionato vedremmo ? JD Martinez ha detto l’altro giorno che probabilmente non vedremo alla fine vincere la miglior squadra ma bensì quella benedetta dalla fortuna che ha schivato il più possibile il virus, io non posso non associarmi al parere del nostro slugger. In un paese dove la maggioranza della popolazione si batte per non mettere una mascherina, almeno fino a che un proprio congiunto non fosse in un reparto di terapia intensiva, il rischio mi pare indecentemente alto.

Io / tu che leggi / noi tutti che cosa preferiamo ? Stoppare una volta per tutte questa stagione 2020 o giocare sapendo poi che da qui all’Opening Night ci possono essere altre defezioni volontarie o molti altri fermati dai medici ? Possiamo anche tralasciare i dubbi sull’opportunità etica di partire ma anche sotto l’aspetto sportivo che valenza avrebbe un campionato dove la squadra X trascinata dal giocatore Y rischia poi tale giocatore di vederselo sparire da un giorno all’altro ?

Forse vi sarete accorti che se dovessi pagare 5 euro per ogni punto interrogativo che ho usato sarei già andato in bancarotta, ciò denota che ho più dubbi che capelli in testa. Tutto quello che sta capitando è nettamente al di sopra della mia comprensione. Si vogliono salvare gli introiti dei playoffs … e questo lo abbiamo capito, ma per il sottoscritto i playoffs hanno senso se giocati dai migliori giocatori, non tra quelli che hanno avuto la fortuna dalla loro. M’è capitato di leggere il commento della moglie di Freddie Freeman anche lui colpito dal Covid : “come essere colpito da una tonnellata di mattoni”. Visto che nel baseball i giocatori sono abilitati a colpire le palline e non i mattoni, forse sarebbe il caso di mettere una croce su questo 2020 e ritrovarci nel 2021. Questo pensiero può essere duro, ma un campionato all’insegna del conteggio dei caduti a parer mio lo è molto di più

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