Dopo l’avvio disastroso e l’epurazione dei coach, durante la trasferta contro Detroit le calzette rosse hanno fatto vedere un baseball diverso, finalmente sufficiente in ogni reparto, tanto che è bastato per riuscire a portare a casa la prima spazzata della stagione al Comerica Park. Con l’ultima vittoria il loro record sotto la guida del nuovo manager Tracy si è settato sul 6-4
I Tigers non sono stati affatto un avversario insormontabile, anche loro hanno avuto un inizio di stagione relativamente problematico e devono gestire l’assenza di Tarik Skubal per due o tre mesi.
Questa è stata la ragione fondamentale della nostra vittoria in gara 1, dove Detroit è andata con il bull penn e noi abbiamo sprecato tutto quello che c’era da sprecare. Quando tutto sembrava andare secondo sentieri già battuti, abbiamo trovato un 3-run homer di Duran, che ci ha svoltato la serata, dandoci un vantaggio che siamo riusciti a tenere fino in fondo.
Per gara 2 il confronto sembrava impari. Dalla nostra parte un Bello in grandi difficoltà, in predicato di perdere il posto nella rotazione, dall’altra i lanci Framber Valdez, un veterano dalla solida reputazione. Sorprendentemente Bello, aiutato anche da un opener che gli ha consentito di affrontare il lineup avversario da un punto di minor impatto, ha sfoderato una prestazione maiuscola. Bello ha lanciato sette inning molto solidi, concedendo un solo punto su 4 hit e mettendo a segno 7K. Nel fare questo è stato aiutato non poco dal run support ottenuto dall’attacco.
Infatti Valdez sembrava da subito incapace di contenere le nostre mazze che lo toccavano a ripetizione, tanto che presto si è aperto un grande divario fra le due squadre. Ma dietro a tanta abbondanza c’era un trucco.
I Red Sox probabilmente avevano già notato in precedenza che Valdez non riusciva a nascondere bene la presa della palla nel suo guanto, quando si preparava al lancio. Questo particolare poteva essere sfruttato da un corridore arrivato in seconda, che avrebbe potuto segnalare al proprio compagno nel box il lancio che stava per arrivare. Sembra evidente che questo sia quello che è successo nel primo inning. Abreu, arrivato in seconda rubando, si tocca il casco con la mano destra per comunicare a Story l’arrivo di una palla curva.
Approfittare di un pollo non è illegale, specialmente negli USA, ma chissà se Cora, con i suoi precedenti, avrebbe dato luce verde all’operazione.
Valdez ha capito cosa stava succedendo con un paio di inning di ritardo, quando ormai la situazione era compromessa avendo giò subito 7 ER e 9 Hit. A quel punto ha perso la testa colpendo Story sulla schiena con una palla veloce scatenando un principio di rissa. Dopo la partita ha tentato di giustificarsi dicendo che non aveva avuto l’intenzione di colpire l’avversario, ma la sua difesa non era credibile, tanto che non è stato difeso neppure dai suoi: in questa stagione Valdez aveva lanciato ben 649 volte, ma la prima e unica veloce a 4 cuciture è stata quella che ha colpito Story.
La finale della serie è stata decisa da un’ottima prestazione di Gray, appena dall’infortunio, che ha lanciato cinque inning senza subire punti prima di lasciare la partita dopo 70 lanci.. Con il bullpen riposato dopo le lunghe uscite di Tolle e Bello nelle partite precedenti non è stato un problema che Gray avesse un limite di lanci.
L’attacco dei Red Sox non è stato altrettanto incisivo come nelle prime due partite della serie, ma i battitori sono riusciti a mettere la palla in gioco, e questo è bastato per approfittare della pessima difesa dei Tigers. Si può affermare che Detroit sia stata più responsabile dei punti subiti rispetto ai Red Sox.
Dopo gli scombussolamenti e le tensioni esplose per i ben noti avvenimenti, che il front office ha avuto difficoltà a sedare, la serie di vittorie ha rimesso un po’ le cose a posto. La squadra ora è solo a 1,5 partite di distanza da un posto nei playoff. Incredibile. Ci sono solo due squadre con una media superiore a 500, entrambe nella nostra divisione, ma tutte le altre sono nella tonnara. Subiamo ancora troppi strikeout e non abbiamo ancora risolto completamente il problema dei corridoi in posizione da punto, e non si può proprio vedere Story che batte quarto. Story ha il terzo maggior numero di PA nella squadra, solo 3 in meno di Contreras. Questo non ha assolutamente senso. D’altra parte il pitching ha cominciato a mostrare il proprio valore, anche se con protagonisti inaspettati, e la difesa sembra un pochino più registrata. Accontentiamoci perché questa è minestra più buona che può servire chef Henry!






