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Come vanno le audizioni ?

Tempo fa scrissi che queste partite da qui alla fine della stagione servono più per la definizione del roster di domani che per i risultati intrinsechi di questa stagione, sebbene vincere nello stadio finto di Tampa sia pur sempre una soddisfazione. Dicevamo quindi dei candidati per il posto nel roster 2015, vediamo come stanno andando un po’ i giocatori sotto la lente d’ingrandimento.

Partendo dal settore esterni così deficitario in questa stagione : il primo che avevamo accantonato e che sta risorgendo è Nava, chiaro che facendo una botta di conti Nava nella depth-chart potrebbe essere solo il quinto esterno (o giù di lì) il prossimo anno, ma teniamo in considerazione l’innata capacità di sopravvivenza di Daniel Nava, io di uno specialista come lui non mi separerei. Un bel candidato è Mookie Betts, chiaro che 24 partite siano un campione statistico assolutamente insufficiente ma se non altro dimostra una bella faccia tosta, dobbiamo poi capire cosa “farà da grande” il buon Mookie che, ricordiamoci bene, fino a pochi mesi fa era un buon interno. Tra i candidati non c’è Cespedes, nel senso che il suo posto 2015 è assodato, però si voleva vedere il suo adattamento ad una realtà molto differente da Oakland; il responso direi che è buono, fornisce quel punch che ci mancava in attacco ed in difesa non ha avuto ancora modo di andare in crisi contro il flipper del muro. Chi invece sembra essere uscito (non so se definitivamente) dalle idee future è Jackie Bradley a cui non ha giovato nemmeno il ritorno in Triplo A dove fino a d ora batte un modestissimo .224, possibile che a questo punto il ragazzo sia nell’elenco delle possibile trade-chip.

Con l’infield invece come siamo messi ? Molto semplice … dobbiamo archiviare la stagione molto negativa di Bogaerts, se sia un semplice passo falso non lo so, certo che il ragazzo sta facendo di tutto per far nascere dei dubbi, unendo ad una difesa che balla un attacco semplicemente orrido (un osceno .106 di avg. ad agosto tanto per dirne una). Verrà confermato anche perchè le possibile alternative sono ancora acerbe ed abbiamo grossi buchi da completare in altri ruoli, ma ammettiamolo pure che la delusione su questo giocatore è grande. Tra i buchi c’è il terza base, direi che Middlebrooks ha fatto il suo tempo e può essere una trade-chip, continua a vedere la pallina di rado (sotto la Mendoza-line anche in agosto) anche se va detto che sembra parecchio migliorato col guanto. Però direi che ha fatto il suo tempo, l’alternativa interna è Cecchini che non è che in Triplo abbia furoreggiato, non escluso che si possa andare con un giocatore da fuori, semmai con un short-term.

Con la posizione di catcher direi che ci siamo … mi sbilancio. Christian Vazquez in difesa è un portento. Non pronto … di più. E’ veramente bello da vedersi con un caricamento ed un rilascio micidiale, batte poco ma lo si sapeva e se c’è un ruolo nel quale bisogna rinunciare ad un po’ di attacco per una difesa superiore è davvero l’uomo dietro il piatto, gli serve ancora qualche lezione di Ross e poi se e quando arriverà Swihart potremmo avere la coppia del futuro.

Dal monte invece arrivano responsi misti : continua a piacermi molto Ranaudo che a questo punto vorrei veder lanciare fino alla fine ogni canonici cinque giorni, mi pare il più pronto. DeLa Rosa è l’altro da cui non voglio assolutamente, forse un po’ erratico e becca qualche cannonata di troppo ma il ragazzo c’è. Detto che Kelly non entra in questa tabella perchè ormai lo do come giocatore da MLB fatto e finito veniamo a qualche nota dolente; uno secondo me che esce un po’ dal giro è Webster, movimento di lancio abbastanza disarmonico e una sensazione generale di disagio, anche su Workman bisogna mettersi d’accordo, non sono convintissimo che abbia le stimmate del partente, un futuro da rilievo mi pare più pronosticabile. Buono anche Layne, sebbene non sia un giovane, è certamente uno specialista rilievo mancino di buon livello.

Davvero … alcuni ingredienti non sono male, chiaro che manca parecchio per tornare in cima, tanto per dirne una mancano i primi due della rotation ma chissà che una piccola risalita non si riesca a vedere anche in questa fine di 2014 che altrimenti è davvero una minestra scondita.

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Effetti indotti

Per effetti indotti io intendo quegli effetti secondari che nascono involontariamente da altre cose : per esempio a causa della mia vacanza all’altro capo del mondo adesso, appena tornato a casa, mi capita di addormentarmi per poi svegliarmi ad orari strambi, per esempio stanotte mi capita di svegliarmi alle quattro ed ovviamente cosa faccio dato che non se ne parla di riaddormentarsi ? Semplice … accendo il notebook, vedo che i Sox sono avanti 3-0 e quindi decido di vedermi l’ultimo inning della partita … così riesco a vedermi il crollo di Koji-san, insomma … avete presente una stagione storta che così storta non si può ? Ecco … allora beccatevi questo 2014 dei Sox che sotto l’aspetto del gioco mostrato in campo sembra quasi peggio del 2012.

Dicevamo di cause ed interrogativi primari ed effetti indotti. Un grosso punto di domanda è cosa fare col nostro corpo di esterni, inutile dire che nell’ambiente traspare una delusione chiaramente percettibile di come sia andata la stagione di Jackie Bradley che è stato rimandato a Pawtucket per disperazione (e a dirla tutta ce ne sarebbero altri che meriterebbero lo stesso tragitto). La domanda se il ragazzo possa essere un giocatore da Majors è un quesito assolutamente legittimo, Nava è al massimo un complemento, Victorino è troppo soggetto ad infortuni e così via …

Quindi, giustamente, Ben Cherington prova di smuovere le acque ed anzi diciamo pure che nello spazio di poco più di un mese ha completamente stravolto il futuro prossimo dei nostri jardineros. Craig e Cespedes sono stati i primi effetti indotti della debolezza intrinseca del nostro outfield, però diciamocela che sono giocatori che qualche dubbio se lo portano dietro : il primo è un altro di quei giocatori che hanno sempre la spada di Damocle sulla testa sotto forma di infortuni, il secondo va preso per quello che è, ovvero uno capace di sparare un missile nel parcheggio contro nientepopodimeno che Felix Hernandez oppure di andare a sedere con tre lanci che passano ad un metro dal piatto, Cespedes inoltre è sotto controllo dei Sox solo per il 2015 e sappiamo come siano refrattari alle extension i nostri dirigenti.

Ci serviva una risposta a più lungo respiro, risposta che è arrivata sotto forma di ingaggio di Rusney Castillo. Lo dico subito : non conosco assolutamente il giocatore quindi le valutazioni sono un po’ basate sul nulla. Rimango perplesso davanti alla durata del contratto (7 anni contando anche questo) ad all’importo considerando che stiamo parlando di un giocatore non provato al livello MLB. Questa bivalenza dei Sox che non danno estensioni a livelli di mercato a giocatori provati per poi spendere 72 milioni per un giocatore con zero partite in Grande Lega è un modo davvero inconsueto di muoversi, non lo so … Cherington sembra davvero muoversi in territori inesplorati, ripeto … non conoscendo per nulla Castillo posso solo augurarmi che c’abbiano visto giusto, certo che abbiamo preso un giocatore che non colpisce per il fisico, le misure ufficiale lo danno 5’9″ che tradotto nelle nostre misure significa che siamo sotto il metro e settantacinque.

Davvero … meglio pensare al futuro perchè il presente è anche peggio di quello che era lecito attendersi dopo la partenza di Lester. A proposito … per chi spera ancora nel ritorno di Lester credo non sia stato belle leggere nel sito della CBS che il ritorno del mancino viene definito un “long shot” e che le squadre più probabili per lui sono i Cubbies e … indovina un po’ … gli Yankees. Sappiamo già come finirà e dovremo mandare giù un altro boccone amarissimo. Tutto previsto

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Troppa pressione sui rookies ?

Salve a tutti ! Mentre la stagione va avanti, a dire il vero un po’ stancamente per noi, volevo mettere in risalto una cosa che forse ha una logica, ovvero se non si metta troppa enfasi e quindi troppa pressione sui giocatori del farm-team e di conseguenza non si rischi in questa maniera di bloccarne un attimo lo sviluppo.

Diciamo che prendo lo spunto da un pezzo, se non ricordo male proveniente dal Chicago Tribune, che commentava le gesta fino ad ora peraltro ottime del nuovo innesto Javier Baez dei Cubbies e dalle performances non proprio esaltanti dei nostri rookies con l’ultimo esempio dell’errore concettuale di Bogaerts che ha generato lo stranissimo punto che c’è costata la partita nella sfida con gli Houston Astros quando ha eseguito un flip strettissimo in seconda (non riuscito) anzichè un out classico in prima con tutto il tempo del mondo.

Il concetto è semplice : fino a non tantissimi anni fa i giocatori di Triplo A erano degli emeriti sconosciuti, non dico qui in Italia dove era già un’impresa titanica seguire le Majors, ma anche negli USA. Il territorio delle minors era terreno di caccia per pochi appassionatissimi oltre che per i tifosi dove giocano le squadre; ora è palese che non sia più così, tanto per restare dalle nostre parti basta guardare quanto vengono seguite, addirittura con trasmissioni apposite, le gesta dei ragazzi di Pawtucket, Portland ed anche più giù.

Se questo per un addetto ai lavori deve essere il suo pane quotidiano, per un tifoso che semmai non è contentissimo del rendimento della squadra genera una serie di aspettative che ovviamente vengono scientemente coltivate dalla stampa che fornisce poi di base al tifoso quello che lui chiede. Ammetto che in questo caso, almeno per ciò che riguarda i nostri Sox un po’ c’ero cascato anch’io; non dico che mi aspettassi Bogaerts come nuovo Garciaparra però di sicuro erano state pompate molte speranze, anche uno Webster portato da molti come esempio del pitcher che rende ottimo per noi lo scambio coi Dodgers non è che stia avendo i progressi sperati.

Facciamo del male ai ragazzi a caricarli subito di pressione ? Un po’ è ovvio, specie in un big market team come i Red Sox, molto dipende anche dal carattere del ragazzo, per esempio uno come Jackie Bradley, che non pare questo guerriero del campo, da un approccio più sfumato c’avrebbe guadagnato, invece bastarono alcune partite buone nello spring training 2013 e per lui partirono subito le luci della ribalta.

Questo anche per dire di portare un attimo di pazienza, io per primo sono scontentissimo di Bradley ma ogni tanto bisogna anche che dimostri, prima di tutto verso me stesso, un po’ di calma. Resta da capire quale sia il tempo accettabile per insistere su un giocatore per vedere se può servire o se è solo un complemento cambiabile tranquillamente. Io dico che un paio di stagioni complete o al limite tre mezze stagioni sono il limite di tempo richiesto, tanto per non fare nomi, per Middlebrooks a mio parere l’orologio sta ticchettando verso la fine.

Questi giocatori giovani sono un bel pezzo del nostro futuro e se devo essere sincero faccio ancora un po’ di fatica a vedere quanti di loro sono grano e quanti crusca, da questa separazione ovvia capiremo quale tipo di futuro c’aspetta almeno nei prossimi tre o quattro anni, ma ricordiamo comunque che ci toccherà, volenti o nolenti, esercitare un po’ l’arte della pazienza.

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Un saluto a tutti

Mando un semplice saluto a tutti da Fukuoka, città dove ho visto giocare la miglior squadra giapponese del 2014 in un dome infinitamente migliore di quello dei nostri amici Raggetti della Florida e infatti non a caso la MLB organizzò qui un girone del World Baseball Classic. Finalmente riesco ad avere una connessione decente perchè quelle che ho avuto fino ad ora facevano sembrare dei lanci al rallentatore le bombe che tira Aroldis Chapman.

Premetto che ho visto ovviamente solo le condensed, con tutto quello che ne consegue. Mi pare però di poter dire che la squadra abbia assorbito lo choc della partenza dell’intera rotation campione 2013 in maniera accettabile. Dobbiamo farci un attimo l’abitudine al fatto che un pitcher giovane (es. Webster) ne tiri una ottima ed una da mani nei capelli. Piuttosto ditemi voi cosa dobbiamo fare con Jackie Bradley : non batte valido da quando c’era Saragat come Presidente della Repubblica, però in difesa compie miracoli con una naturalezza sconcertante ed anche il buon Koji Uehara si aggiunge all’elenco di coloro che devono pagagli una birra per avergli salvato il c… , diciamo la casa che è meglio. Quant’è il limite accettabile per cui possiamo supportare un giocatore con queste caratteristiche così particolari ? Ovviamente gli concederemo altro tempo per farlo sembrare un battitore accettabile, Middlebrooks per esempio lo teniamo anche se sono due anni che non gioca in maniera decente, però prima o poi Bradley dovrà farci intravedere qualcosa, un barlume di pericolosità offensiva … altrimenti non ci restano molte alternative e sarebbe un peccato enorme perdere quello che già ora dovrebbe vincere il Golden Glove.

Due cosette per chiudere : ha parlato David Ortiz (come al solito senza tanti peli sulla lingua). Per dire che lui aveva consigliato alla dirigenza di prendere Cruz lo scorso inverno. Questo intervento di Big Papi mi piace pochino, mi pare abbastanza intempestivo, diciamo che Ortiz sente il peso degli anni e sa che non avrà poi tantissime altre chances di provare di vincere qualcosa e vuole spronare i vertici a costruire una squadra che possa essere un contender. Comunque queste invasioni di campo non vanno benissimo, ovviamente Ortiz ha un’autorità che forse nessun altro giocatore può avere nella squadra in cui gioca ma è bene che stia al suo posto.

L’altra cosa è che mi è piaciuto molto il dialogo nella message board su contratti, braccini corti, prospettive future, etc. etc. Ovviamente ci siamo già detti che questa squadra messa così com’è oggi non avrà chances nemmeno nel 2015, dobbiamo credere al mercato aggressivo che alcuni pronosticano o no ? Io qui faccio un po’ fatica, nel senso che vedo cozzare frontalmente la necessità di munirci di un “ace of staff” con la “spending review” in auge da un paio d’anni. Non lo so … sono davvero curioso di vedere cosa capiterà, parere personale : finiremo col prendere un paio di buoni pitcher che però non credo possano sostituire il Lester mostruoso che abbiamo visto da settembre ad oggi … ed il Lackey suo degno compare.

Questo è tutto e a risentirci a breve dal Sol Levante… almeno spero, visto che dovrebbe passare un tifone proprio nella zona dove dovrei andare … peggio della nuvola di Fantozzi

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Audizioni

Lo sapevamo … queste partite che ci separano dal termine della stagione sono un po’ come delle audizioni, un po’ come succede quando si cercano attori e ballerini per uno spettacolo a Broadway, siamo al casting per i Red Sox 2015, una spettacolo che vorremmo tutti fosse più di successo di quello dei Red Sox 2014 dove non è che il pubblico si sia divertito moltissimo, abbiamo dovuto rinunciare a malincuore ad alcune star che sapevano stare sul palcoscenico in maniera impareggiabile nella speranza, ripeto S-P-E-R-A-N-Z-A, di poterne prendere altre per mettere insieme un cartellone che accontenti i tifosi e raccolga quelle soddisfazioni che questi non hanno saputo darci.

Come succede quando si fa il casting ci sono audizioni che convincono ed altre nelle quali gli interpreti non sembrano pronti per Broadway e semmai nemmeno per “La Corrida” , in questi due giorni è proprio capitato questo : alcuni hanno saputo districarsi bene di fronte agli esigentissimi esaminatori (Ranaudo, Betts … niente male il numero all’esterno centro di quello che fino a due mesi fa era sempre stato un seconda base) altri invece hanno steccato di brutto come Webster che sembrava necessitare di un’area di strike delle dimensioni di un brontosauro.

Ora però devo invitare tutti a non prendere una partita singola come fosse un giudizio di Dio, non è che Ranaudo diventerà il nostro nuovo ace of staff e Webster tra breve andrà a lavorare come commesso in “7-eleven” , una partita è troppo poco per qualsiasi tipo di valutazione, diciamo però che parecchi report danno Ranaudo come pronto per poter reggere la scena, non sarà certo un fenomeno ma  potrebbe diventare un buon #3 – #4 della rotation, invece su Webster c’è un po’ più di difficoltà perchè il ragazzo non sta avendo lo sviluppo che in tantissimi pronosticavano dopo il suo arrivo nella mega-trade coi Dodgers del 2012.

Non nascondiamoci che lo sviluppo dei giovani è una scienza tutto tranne che esatta e che i risultati possono essere ben diversi dalle attese. In questi giorni in rete ho beccato questa ovvero la lista dei migliori dieci prospetti dei Sox compilato da quella Bibbia del baseball che corrisponde alla rivista “Baseball America” nel novembre del 2008. I nomi sono :  Lars Anderson, Michael Bowden, Nick Hagadone, Daniel Bard, Josh Reddick, Casey Kelly, Ryan Westmoreland, Michael Almanzar, Yamaico Navarro and Stolmy Pimental. Non ne viene fuori un gran quadro, alcuni di questi ex-prospetti stanno davvero lavorando probabilmente come commessi e purtroppo uno ha avuto problemi di salute così gravi da mettere in pericolo lo sua stessa vita; questo semplicemente per darvi un’idea di come sia difficile e complicata questa strada e non scevra di rischi, si tratta di portare un po’ di pazienza e di vedere cosa accadrà.

Poi c’è l’altro tema : ovvero le mosse che dovranno essere fatte il prossimo inverno per tornare competitivi, qui ammetto di avere qualche difficoltà in più a credere al progetto. Ci serve il #1 ed il #2 della rotation e mi sembra davvero tanta roba considerando le note direttive sui contratti che ora imperano negli uffici in Yawkey Way. I nomi che alcuni sperano (Scherzer, Lester) non sono raggiungibili coi contratti “max. 4-yrs”, mi piacerebbe Iwakuma ma non credo che i Mariners (con proprietà giapponese) lascino scadere  l’option che hanno, Shields mi piace ma a dicembre va per i 33, non so … credo che più che i free-agent si andrà verso delle trades, il nome che rimbalza spesso, addirittura come possibile arrivo agostano via-waivers, è Cole Hamels visto come una specie di Lester versione NL, avrebbe il guadagno di avere “solo” quattro anni di contratto anzichè i sei o sette che occorrerebbero per riprendere Lester, ammetto che il nome mi lascia tiepido. Insomma … non sarà una ricerca facile e credo che servirà proprio tutta la creatività che bisogna riconoscere a Ben Cherington.

Questo è quanto : ora è possibile che il blog abbia qualche pausa perchè il blogger sta chiudendo le valigie per andarsene verso una vacanzina nel paese del Sol Levante ed onestamente non so quante occasioni avrò di vedere i Sox e di aggiornare il sito. Statemi bene, fate i bravi nella message board e Dōmo arigatō a tutti.

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