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Tra una settimana …

Manca una settimana all’inizio dei nostri playoffs, prepariamoci a nottate terrificanti, mi immagino che i nostri vadano sempre in prime-time, purtroppo il loro prime time corrisponde alla nostra notte fonda … ma ormai ci siamo abituati. Dicevamo che si comincia e se devo dirla tutta mi sarebbe piaciuto arrivarci con una squadra un po’ più in palla, non siamo quelli di luglio e della prima parte di agosto, lì i nostri erano veramente ingiocabili, adesso onestamente non ho quell’impressione, se poi questo sia solo la tipica paura del playoff o il retrogusto amaro per esempio dell’ultima partita dove sono andati mali quelli che devono reggere la barca (Sale, Barnes e Kimbrel), questo non so dirvelo. La speranza è che certe prestazioni siano anche il frutto dell’aver raggiunto tutti i traguardi possibili ed immaginabili, che quando si tornerà a fare sul serio scatti un click per far salire il livello di gioco.

Ovviamente il sottoscritto (come immagino quasi tutti) sta cominciando a pensare a rotazioni, lineup ed argomenti simili. Ok … in un mondo ideale, con Sale in forma, nemmeno si stava a discutere del n°1 … già … ma questo Sale ? Io, se devo dirla tutta, mi giocherei i lanciatori a secondo del ns. avversario. Caso A (Yankees) Sale in gara-1 e speriamo, Price in gara-2 che contro gli Yankees quest’anno ha fatto pena in casa ma addirittura peggio nel Bronx, quindi preferirei averlo in casa, gara-3 a Porcello che è matto come un cavallo ma di sicuro non si impressiona nel Bronx, se perde lo fa perchè becca legnate, non perchè se la fa nelle braghe … e non so se possiamo dire la stessa cosa di Price. C’è poi il passaggio di E-Rod nel bullpen, cosa che ho capito ed apprezzato poco, quindi Eovaldi in gara-4 ? Mah … mah … ed ancora mah … OK che contro gli Yankees ha fatto più che bene, ma la gara-4 è sempre un macello, sia che tu stia sotto o che tu sia davanti. Ripeto … Nathan Eovaldi ?

Caso B (Oakland). Qui farei cose diverse che vi spiego. Price in gara-1 e Porcello in gara-2 con lo scopo di far lanciare Sale a Oakland, con un meteo che si presume migliore, per uno malandato può essere importante, poi il campo di Oakland con i suoi foul giganteschi offre qualche out in più al lanciatore e semmai questo potrebbe essere un aiuto per accorciargli un po’ il conto dei lanci. Chiaro che in questo modo ci giochiamo la possibilità di averlo nell’ipotetica gara-5, pensare ad una gara-5 con Price (con suo terrificante curriculum playoffs) non è il massimo, ma non stiamo nemmeno parlando del Sale che abbiamo visto fino ad agosto, al quale probabilmente avremmo potuto chiedere di lanciare anche con un riposo accorciato.

Sul bullpen poi non so davvero cosa pensare. L’unica cosa che sappiamo è che Thornburg ha finito di lanciare per quest’anno (e se non avesse mai cominciato era lo stesso), poi se devo dirla tutta non credo che ci sia un bipede sul pianeta Terra che faccia lanciare Pomeranz che tutti pensiamo sia ai titoli di coda della sua carriera bostoniana, per il resto, fermi alcuni spot imprescindibili come Kimbrel, Barnes, forse Wright, tutto il resto è in divenire, Brasier s’è guadagnato rispetto ma è un signor Nessuno piovuto non si sa da dove, ve lo immaginate al 7° inning in una partita stretta ? Workman non mi dispiace e siamo a cinque, prendiamo Poyner ? Forse sì, Kelly mi terrorizza. Comunque spero sia chiaro che stiamo parlando di un bullpen messo in piedi con lo scotch, Poyner e Brasier apparsi dal nulla, un knuckleballer che in teoria dovrebbe essere l’antitesi del rilievo, insomma … ci sarà davvero da stringere le chiappe, d’altra parte i giocatori presi per rinforzarci in quel ruolo e acquisiti con contropartite molto onerose sono Carson Smith e Thornburg, ogni commento mi pare superfluo.

In campo c’è ovviamente meno da decidere, i punti di domanda son sempre i 3 catcher e l’infield, personalmente sono per portare i 3 catcher con Swihart che può darmi anche una mano altrove, il dubbio su chi sia titolare in terza è palese, Devers sta finendo l’annata molto forte, Holt però è carico come una molla, quasi quasi li faccio giocare entrambi con Kinsler un po’ a sedere, fermo restando poi il discorso riguardante il ginocchio di Nunez che sacrificherei se non fosse guarito, Phillips ovviamente resta in tribuna. In prima base direi un 50/50 tra Moreland (apparso in calando) e Pearce. Incisi sul marmo chiaramente l’outfield ed il DH.

Ultimo weekend quindi … e speriamo vivamente che sia l’ultima volta che vediamo gli Yanks, per me ci sono precise ragioni tecniche che ci farebbero preferire un viaggio in California piuttosto che nella Grande Mela. Ma se tornasse quel click di luglio/agosto potremmo affrontare chiunque a petto in fuori, perfino i mostri di Space Jam, venerdì prossimo si comincia, ad avere tutte le risposte manca poco, veramente poco.

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Three in a row

Tre titoli divisionali in striscia i Sox non li avevano mai vinti, non sarà una cosa da farci ubriacare ma comunque è un traguardo importante e farlo in una division dove ci sono anche “loro” aumenta il valore dell’impresa, il valore di una vittoria è dato dal valore di chi hai sconfitto; peccato solo che esistano i playoffs verrebbe da dire.

I meriti sono di tanti, di sicuro l’approccio di Cora al mondo dei Sox è stato fantastico, impossibile chiedere di più, ha tenuto la barra dritta anche quando in tanti gli dicevano di virare, vi faccio un piccolo esempio di cosa intendo : si sprecavano consigli di panchinare JBJ, semmai di metterlo come trade chip in uno scambio, lui continuava a credere nel ragazzo, urlandolo ai quattro venti. Quando hai autorevolezza e non autoritarismo la gente ti ascolta, i giornali ti ascoltano ed anche i giocatori ti seguono; JBJ probabilemente, sentendo che c’era chi lo difendeva a spada tratta, non si è lasciato andare come era capitato altre volte in passato, quando finito in una buca non era in grado di uscirne, è rimasto sul pezzo ha ricominciato a battere abbastanza e visto che è l’esterno centro più eccitante del pianeta Terra ci siamo ritrovati un giocatore stellare.

Ciclico come le fasi lunari ho visto che nella bacheca è ricomparso il discorso Betts, il buon Mauro ci ha propinato un incubo peggiore dell’invasione degli alieni ovvero Mookie che passa dal barbiere e si veste con le pinstripes; sarebbe ben peggio che il caso Damon o quello Ellsbury, lì si trattava di giocatori che andavano verso il crepuscolo della carriera, Betts andrebbe via nel momento del suo “prime” anche se è difficile immaginare un “prime” più “prime” di quello che abbiamo visto in questo fantasmagorico 2018. Speriamo che il prossimo inverno arrivi il momento della firma, sarebbe dura immaginarsi un futuro senza Betts, ripeto ciò che dissi in passato, va rifirmato anche a costo di dover sacrificare qualcosa sul payroll dei lanciatori.

Dopo lo champagne, i buffi occhialoni da sciatore ed il party negli spogliatoi del Bronx cosa ci aspetta ? Intanto stanotte ci vediamo la terza partita di Sale dopo l’infortunio, io continuo a credere che senza un Sale in piena forza i playoffs potrebbero essere molto in salita, partita importante quindi, continueranno le rotazioni più ampie, piuttosto c’è da segnalare un malanno al ginocchio per Nunez, esattamente come l’anno scorso al momento topico del campionato il suo ginocchio cigola, per il resto saranno partite più simili allo spring training che ad una pennant race, ma il nostro pennant noi ce lo siamo già portati a casa, festeggiando nel Bronx davanti ai loro milordini, davanti ad un Boone che è rimasto a guardare i nostri che saltellavano sul monte, aveva una faccia che mostrava cosa significa “essere dall’altra parte”. Io che comincio ad essere anziano sono tra quelli che spera di vedere Oakland in ottobre, una serie coi pigiamini farei fatica a reggere, ci credo poco comunque … molto poco.

 

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Uno scopo ci sarebbe

Dicevamo che la cavalcata di questa regular season quasi trionfale ci aveva un po’ tolto le motivazioni che una pennant race stretta può offrire. Inseguire i vari record è una cosa che ci intriga il giusto, su cosa puntare i nostri sguardi nell’attesa che comincino i balli di ottobre ? Neanche io avrei saputo cosa dirvi. OK … i test di Cora possono anche essere interessanti, ma non nascondiamoci che sapere se giocherà Brasier o Workman eccita poco. Invece da sabato sera ho trovato un nuovo scopo al finale della nostra regular season : conquistare il titolo divisionale ed inscenare la festa rituale a casa del nemico, nel malefico castello di Dracula situato sulla 161ma strada nel Bronx.

Vi racconto brevemente la scena : sabato sera la nostra partita e quella degli Yanks in contemporanea, come spesso accade mi guardo la diretta con lo schermo diviso, ovviamente guardo la nostra e durante gli spot passo a quella dei nostri rumorosi vicini di casa. Durante uno di questi cambi, mentre il canale “loro” mostrava la classifica, sento un commento della storica voce degli Yankees Michael Kay che diceva più o meno così : “c’è la possibilità che i Sox raggiungano il titolo qui da noi, gli Yankees faranno tutto per non farli festeggiare nella nostra casa.” Ma la cosa che non posso rendere in un testo è il tono con cui lo diceva, con lui c’erano ex giocatori come Fletcher e O’Neill, ebbene si parlava della cosa come di un affronto, quindi per noi quale goduria maggiore che piantare il nostro stendardo a casa loro ? Ve la ricordate la baldoria del 2004 dopo la storica rimonta ? Ecco cosa cercare … vincerne una nel Bronx che, dopo i risultati nel weekend, significherebbe certezza del titolo divisionale.

Non sappiamo però in quali condizioni ci presenteremo, quante sperimentazioni verranno fatte da Cora : di sicuro il nostro manager farà ciò che sembra meglio per raggiungere lo scopo finale, che non è darmi la gioia effimera di una vittoria in questo fine settembre. Si cercherà di vincere, ma comunque non si caricheranno i lanciatori più del necessario e potrà anche capitare che una sera Martinez e Bogaerts stiamo a sedere come fatto ieri sera contro un satanasso come DeGrom. Mi hanno fatto molto ridere certi appelli che sono arrivati a rispettare “l’integrità del gioco”, a non giocare in pantofole queste partite, ditemi voi se questa squadra, anche quando presenta qualche riserva in campo, stia giocando in pantofole. Poi se voglio fare il cattivo non mi ricordo che questi esteti del gioco abbiano profferito verbo quando nel 2011 i nostri non si qualificarono per il playoff, certo per grosse colpe nostre ma anche perchè qualcuno prese l’integrità del gioco e la buttò nel cestino della carta straccia, facendo giocare chiunque nella partita decisiva dei nostri avversari per quella qualificazione playoff,

Dicevamo delle audizioni per cercare il posto nel roster da 25, ricordo comunque che se il playoff non si limitasse ad un turno potremmo poi fare cambiamenti in un secondo tempo. Di sicuro so chi non vorrei : uno è Kelly, che da un mese (forse più) offre un rendimento altamente negativo, l’altro è Thornburg che il rendimento negativo lo offre dal momento che è tornato dopo la sua assenza infinita per infortunio. Luci accese su un paio di posizioni nel diamante : terza base e catcher. Sinceramente : Devers è giovane, avrà ancora tante possibilità, non mi sembra ancora pronto per l’intensità che verrà richiesta, Holt ? Nunez ? Sul catcher son davvero in crisi, vedo che Swihart ha saputo conquistare credito anche presso la nostra bacheca, resto però sempre dubbioso sull’opportunità di portare tre catcher, preferirei un infielder in più visto che da quelle parti non abbiamo gerarchie così rigide, poi è vero che c’è Leon che da tempo batte meno di un pitcher, però di rinunciare alla sua difesa sembra non essercene voglia, anche se poi lo dobbiamo sostituire con un pinch-hitter come capitato in questo weekend.

Questo è tutto, amici … siamo pronti per un party “on enemy soil” ?

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Non è mica banale

Ho fatto una botta di conti : ai playoff ci vanno 10 squadre su 30; se lo fai per tre anni di fila, se la matematica non mi lascia a piedi, c’è una possibilità su 27, circa il 3,7%. Forse troppi numeri, ma alla fine il succo del discorso è che fare i playoff per tre anni in striscia non mi pare una cosa così banale, non è per nulla facile.

Mi si può dire che con gli investimenti fatti questo traguardo sia il minimo, detto oggi la cosa può essere vera, se torniamo però ai pronostici di inizio stagione le cose vanno inquadrate con una chiave di lettura differente, i nostri erano valutati al di sotto degli Yankees, semmai detentori di un posticino alle Wild Card, buon per noi che la stagione abbia raccontato una storia differente, ieri è arrivata la certezza matematica del posto playoff, tra pochi giorni arriverà il titolo divisionale (alla faccia della scaramanzia) e poi saremo pronti per ottobre, con la speranza che stavolta non sia una toccata e fuga.

Ho notato che nella bacheca va per la maggiore il dibattito sul tema “ed ora cosa fare ? ” Continuare a giocare duro o stare un po’ in panciolle ? Io mi aggrego a chi ha scritto che perdere non aiuta a vincere, ovviamente se c’è un giocatore che necessita di un turno di riposo, questo va dato, specialmente per i lanciatori, sui quali si possono usare tutte le cautele del caso. Detto ciò però … quelli che andranno in campo sono sicuro che ci andranno per accumulare altre W, vincere è contagioso, diventa quasi un’assuefazione, poi spero che chi era qui negli ultimi due anni ricordi bene che in entrambe le occasioni si è arrivati ai playoff giocando un’ultima settimana a livelli molto bassi e la cosa non portò decisamente fortuna.

La notizia più importante degli ultimi giorni è il ritorno del duo Price / Sale, dopo una breve assenza del primo ed una più lunga del secondo. Se per Price c’è la conferma che ricevere delle pallate sul polso non gli fa molto male, è recidivo in materia, c’era soprattutto da vedere lo status di Sale : un solo inning, abbastanza laborioso e un altro po’ di lanci nel bullpen, non male l’impressione generale, c’è però da dire che curiosamente il giorno importante per Sale non era ieri quando è salito sul monte, il giorno che conta è oggi o al massimo domani, sapremo se la spalla ha assorbito bene lo sforzo ed allora semmai la prossima volta i lanci saranno 50 o 60, se invece sentirà dolore allora possiamo cominciare a sacramentare in tutte le lingue del mondo.

Quindi speriamo che i nostri continuino bene questo “riscaldamento competitivo” da qui ad ottobre, ormai il quadro delle magnifiche cinque dell’American League è settato, oltre ai nostri ci sono i pigiamini che devono lottare per conquistare il diritto del campo nella Wild Card, gli Indians che hanno vinto una division talmente debole nella quale anche una squadra italiana avrebbe fatto la sua figura, Houston che sebbene non sia ancora sicurissima del titolo divisionale a me fa una gran paura e gli Oakland Athletics che sono a mio parere la vera sorpresa, addirittura con la speranza di titolo divisionale o di superare gli Yanks per il fattore campo nello spareggio, insomma … dalle parti di Moneyball City c’è ancora Billy Beane che con pochi dollari è capace di fare belle squadre. A me piace molto la storia “what if”, non è un mistero che quando John Henry comprò i Sox fece la prima telefonata a Beane offrendogli il posto che poi andò ad Epstein, Beane rifiutò … ma se invece avesse accettato ?

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Siamo alla follia

All’inizio questa gara-3 ad Atlanta mi era sembrata una fuga collettiva da scuola, parlo da esperto avendo partecipato ad una rimasta negli annali della scuola imolese, venne la Ferrari a provare la prima Rossa col turbo, con l’idolo Gilles Villeneuve al volante, si raggiunsero tassi di assenteismo record, finì addirittura con un’interpellanza in consiglio comunale. Ho pensato che Betts, JD Martinez, Bogey avessero marinato collettivamente, l’unica cosa strana era che il preside Cora aveva autorizzato, anzi incentivato la fuga.

Poi diciamocelo … primo battitore di Atlanta boom … secondo un triplone … è legittimo pensare ad un day-off collettivo, in aggiunta a quello di domani da calendario fanno due che possono essere utili in questo periodo dell’anno dove le squadre (tutte) sono veramente stanche. Poi sul 7-1 una squadra normale, zeppa di riserve, mica rimonta, semmai questa squadra beccherà qualche insulto dai tifosi dei Phillies che lottano ancora coi Braves per la division, ma è impossibile rimonti. Invece no … arriva un’oretta scarsa di incommensurabile follia, conclusa col botto, mi ero chiesto per tutto l’anno cosa ci stava a dire un veteranissimo come Phillips a Pawtucket, uno che ha fatto All Star Game, Golden Gloves, etc. etc.; poteva recedere dal contratto in vari momenti per cercare opportunità altrove, invece ha preferito restare col nostro farm team. Il suo fine mi resta misterioso, a meno che non avesse pensato di vivere una serata così, finita con un picchione decisivo ed un sorriso degno della pubblicità di un dentifricio.

Vi allungo una simpatica statistica : quest’anno le squadre che entravano con un vantaggio di 6 punti all’8° inning erano 487W – 0L, tutte le serie finiscono mi direte voi, oppure possono dirvi che è la prima volta che un giocatore al debutto per i Sox fa un go-ahead HR al 9°, insomma … sappiate che avete vissuto un momento che ha scritto almeno una paginetta nella lunghissima storia della franchigia del nostro cuore. Due anni fa i Patriots contro Atlanta fecero una rimonta epica al Superbowl, questa vale l’1% ma è stata comunque un divertimento epico.

Detto ciò la serie ad Atlanta ha mostrato anche altre cose, se non altro ha confermato la tradizionale dominazione dei Sox nei confronti delle squadre di National League, cosa di buon auspicio visto che speriamo di giocarci ancora contro la Vecchia Lega … e non mi riferisco alla serie del prossimo weekend contro i Mets; ha dato una partita di sollievo a Porcello, che veniva da un periodo più oscuro di una galleria non illuminata. Ma ha anche detto che Drew Pomeranz in questo momento sta ai Red Sox come un cuoco pessimo tipo il sottoscritto sta ad un ristorante stellato. Dovessi compilare oggi il roster da 25 per i playoffs non lo inserirei, come partente ormai non esiste più, come rilievo lancia anche abbastanza forte, ma la palla non si muove, si legge facilmente.

Insomma stiamo settando le cose per i playoff, ormai abbiamo un magic numer a 5 per la qualificazione playoff, ed a 14 per vincere la AL East, curioso di vedere le scelte che verranno operate coi catcher, con l’infield dove ora c’è un affollamento degno del casello di Riccione a Ferragosto e da stasera abbiamo un problema in più : cosa facciamo con Brandon Phillips ? Guardiamo avanti, per esempio ad una serie con Houston che potrebbe essere un antipasto playoff, tornerà Price e vorrei tanto vedere almeno anche qualche segnale da Sale … ecco … Chris Sale è il mio punto debole, il mio tallone d’Achille in una corazza che, dopo una vittoria come stasera, è praticamente invulnerabile.

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Volata finale

Il calendario volta pagina, comincia settembre e cominciano a stringersi i tempi. Col cambio del mese sono anche terminati le mie peregrinazioni e quindi sono tornato a vedere una partita completa e grazie al fatto che il mio organismo sia ancora tarato cinque ore avanti, son perfino riuscito a vedermi in diretta il ritorno di E-Rod dall’infortunio.

Diciamo la verità, come detto anche chiaramente dalla crew di NESN, avevamo scarse idee e forse scarse aspettative su cosa potesse darci il nostro venezuelano; avevamo anche negli occhi certi suoi ritorni dai non pochi infortuni che ha avuto, ritorni che erano stati davvero difficoltosi. Non so se questa volta la riabilitazione si sia svolta con modalità differenti, fatto sta che la partita di Rodriguez è stata scintillante, come rare volte in passato, con la sua fastball costantemente negli angoli del piatto, in assoluto controllo del match. Iniezione questa di fiducia per tutti noi, che di Rodriguez abbiamo un bisogno disperato, per quest’anno ma anche per gli anni a venire. E’ tornato anche Vazquez, ormai suo catcher di riferimento, se aggiungiamo che Sale comincia a muoversi nel bullpen, cominciamo a rimettere in mare tutta la nostra flotta, pronta per le battaglie che non mancheranno in questo settembre … ed in ottobre.

Col cambio del mese però son finite anche tutte le mie speranze di vedere arrivare il famoso rilievo mancino, tante volte invocato ed altrettante volte non arrivato, io rimango delle mie idee esposte un numero considerevole di volte, dalle parti delle Fenway invece non la vedono così, mi solleva il fatto che ci sono numerosi commentatori che condividevano la necessità di provvedersi del loogy, evidentemente non ho poi in testa del concetti baseballistici strampalati. I nostri competitori si sono mossi, mi sorprende molto la mossa degli Indians di prendere Donaldson che non gioca una partita dal 28 maggio, sembra una fiches buttata sul tavolo da Francona; Donaldson se sano è un grande acquisto, ma in questo casi il se mi pare grande … anzi gigantesco. Diversa, secondo me, la chiave di lettura dell’arrivo nel Bronx di McCutcheon, sembra tanto una polizza assicurativa per Judge che pare avere una riabilitazione complessa dall’infortunio che lo sta tenendo fuori ormai da un mese abbondante.

Pronti per la volata quindi con un vantaggio comunque congruo di 7.5 partite, che a 25 partite dalla fine è tanta roba, è vero che il calendario non è semplicissimo con trasferte ad Atlanta e Cleveland e con le due classiche serie settembrine coi pigiamini, ma se si lamentano i nostri con già 94 W in saccoccia, cosa dovrebbero dire gli altri ? E’ vero che non sembriamo più quella squadra ingiocabile che sembravamo fino a Ferragosto, ma infortuni e qualche calo di forma (leggere Porcello) sono comunque tasse da pagare nella infinita stagione MLB.

Fatemi finire con una considerazione che riguarda Mookie Betts, la sua partita in quel di Chicago recita di un 2/5 con un singolo ed un doppio, non malaccio direte, il suo doppio oltretutto è stato molto importante nel settimo inning che ha chiuso definitivamente il match. Se fate i vostri conti vedrete che il suo OPS in questo match è pari a 1000, ebbene … considerando che la sua OPS in stagione è 1071 il match di oggi è sotto media per lui. Ci stiamo rendendo conto del livello stratosferico del personaggio ? A lui una partita da 1000 di OPS abbassa la media … pazzesco. Il grido si staglia ovunque, dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno : CONTRATTONE !!!! SUBITO !!!!

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Aggettivi finiti

Confesso di cominciare ad essere in crisi col lessico. Astronomici. Fantasmagorici. Inaffondabili. Che altri aggettivi possiamo usare per descrivere i nostri ? Tutti dicono che quest’anno ci sono molte squadre di American League impegnate nel rebuilding e certi record sono un po’ drogati da questa evenienza, posso anche essere d’accordo, se ci pensate in effetti è vero, ma comunque anche le squadre in ricostruzione hanno giocatori di Major League, le trasferte sono lunghe comunque, oggi sei in Canada, domani a Baltimore e dopodomani chissà dove. Ai nostri non sembra importare, trovano sempre un modo per vincere manco fossero dei predestinati, una rimonta allo spasimo o un colpo del KO nei primi inning, vincendo a chi picchia di più o tirando giù la saracinesca sul monte. Non importa come, ma alla fine, dopo le partite dell’8 agosto siamo arrivati alla fatidica cifra di 81W, anche se le perdessimo tutte da qui alla fine (scherzo !!!) non avremmo una stagione perdente … ripeto siamo all’8 agosto … pazzesco.

Anch’io, come altri di voi nella bacheca, son rimasto colpito dal fatto che dopo la quaterna ai pigiamini la squadra non abbia mollato di un millimetro anche in Canada, merito prima di tutto a quelli che vanno in campo ma merito anche a chi li guida dentro al dug-out. Io non mi abituerò mai a vincere, son cresciuto tifando squadre non proprio vincenti, ma posso credere che per chi va in campo la vittoria diventi come una piacevole assuefazione, vinci e vorresti rivincere perchè senti che ti fa bene. Quindi a mio parere bene che si continui a vincere, anche perchè nel Bronx non mollano, dicono ormai di pensare alla Wild Card, ma a quelli lì non bisogna dare il minimo credito, non vanno mai sottovalutati, se lo fai rischi che ti impicchino con la corda che gli hai prestato.

Se vincere lo ritengo bellissimo, ammetto che anche quando giocavo a basket sia pure a livelli infimi ero comunque un pessimo perdente, vi dico invece di essere per nulla attratto dalle logiche che comportano la ricerca del record ad ogni costo. Su tutti i giornali si legge : “sapranno i Sox raggiungere le 116w del record dei Seattle Mariners?” Se devo dare la mia risposta vi direi chissenefrega, oltretutto quei Mariners andarono poco lontano, persero la finale dell’American League dagli Yankees e da quel giorno in poi non hanno più giocato una partita di playoff, quindi francamente penso sia meglio, se ce ne sarà l’opportunità, dare una giornata di riposo a questo o a quel giocatore fregandosene ampiamente di cosa fecero 17 anni fa Ichiro e Edgar Martinez.

Adesso sappiate che la sto per sparare grossa. Io, come immagino tanti di voi, ho cominciato a guardare il baseball USA quotidianamente grazie all’avvento di MLB.TV, e quegli anni tra il 2003 ed il 2007 erano soprattutto gli anni di “RamirezOrtiz”, da scrivere e pronunciare assolutamente attaccati. Possiamo ora cominciare a mettere sullo stesso livello “BettsMartinez” ? Ok .. ok .. ho sparato in alto, il duo dominicano è stato l’architrave di un paio di anelli ed i secondi invece non hanno ancora vinto nulla, ma i due di cui sopra stanno offrendo un rendimento che non so più nemmeno descrivere, Martinez è al pelo dei 100 RBI con ancora quasi due mesi da giocare, rischia di non vincere la Triple Crown … per colpa di Mookie che è a tiro di MVP, Golden Glove ed altra argenteria varia. Ammetto che parlare di cambi in una squadra che sta offrendo un rendimento simile sia delirante, ma mi sarebbe piaciuto averli vicini nel lineup, Benintendi per esempio sarebbe un brutto leadoff ? Chiaro che “RamirezOrtiz” giocavano vicini, mica potevamo mettere uno di loro leadoff, Betts invece offre una duttilità enormemente maggiore, ma vorrei vedere qualche volta la faccia del pitcher che deve affrontare quei due tipini in sequenza da .350 di average e 30HR a testa in agosto.

Una piccola nota tecnica : non ricordo chi nella bacheca si lamentava di non riuscire più a leggere il sito della radio ufficiale dei Sox ovvero WEEI. Sappiate che dal giorno dell’approvazione del famigerato GDPR (il regolamento europeo sulla protezione dei dati) il sto di WEEI non è più raggiungibile dall’Italia e con lui non pochi siti d’informazione negli States, a meno che non vogliate imbarcarvi nell’avventura di prendere una VPN americana, spero di non essere stato troppo criptico.

Ora vi devo fare un salutino perchè come ogni anno (grazie al cielo) il sottoscritto è in partenza per un po’ di vacanza, per le prossime tre settimane non so bene se riuscirò a guardare i match, se riuscirò a connettermi … e così via. E’ possibile quindi che il blog venga aggiornato ancora meno frequentemente di quanto lo sia normalmente, comunque poi tutti di nuovo in pista per un settembre molto caliente … e sapete una cosa ? Dopo settembre c’è ottobre !!! E nel baseball questo vuol dire davvero tanto

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Gemme inattese

E’ dura non farsi prendere dall’entusiasmo, quasi più dura che sconfiggere l’afa che sta assassinando la Romagna e zone limitrofe. Tre partite dominate tranne i primi tre inning di gara-1 ed il nono attacco degli Yanks i gara-3, quando un Kimbrel parecchio scentrato ha fatto diventare il volto di chi vi scrive di un inesplicabile colore verde. Ma stiamo chiaramente parlando di inezie, tre vittorie dall’importanza enorme nell’ottica della classifica, vittorie costruite da una squadra che sembra ormai andare a pieno motore, che riesce a avvertire poco gli infortuni; in questo periodo dell’anno tutte le squadre hanno giocatori in lista infortunati, ditemi però se avete sentito l’assenza di Sale, Devers o se hanno sentito più gli Yankees le mancanze dei vari Judge e Happ. Come sempre in questi casi, merito a chi va in campo.

Già … ma chi è che va in campo ? Ci vanno i vari Betts e Martinez che rischiano di giocarsi tra di loro il titolo di MVP, ma da qualche tempo ci vanno soprattutto le piccole gemme che abbiamo trovato in un mercato che non poteva portare ai Sox nomi di prima fascia, ma ci ha portato degli onesti giocatori che stanno dando un rendimento impensabile alla vigilia, ovviamente i due uomini sui quali mi voglio soffermare sono Eovaldi e Pearce, che hanno tantissimi meriti in questi tre giorni al Fenway.

Nathan Eovaldi credo che 15 inning consecutivi con zero punti subiti li abbia fatti solo con la Play Station a casa sua, prima di queste due prime partite; mi verrebbe da dire che l’aria del Fenway quest’anno sia davvero salutare, perchè dico questo ? Perchè guardo ciò che aveva fatto questo lanciatore prima di palesarsi tra noi. Era arrivato in ritardo in stagione causa infortuni precedenti ed aveva offerto un contributo che era quello di un onesto lavoratore delle Majors. Da noi ha giocato contro Twins e Yanks coi risultati che abbiamo visto, aveva giocato coi Twins anche la penultima partita della sua carriera con Tampa, non riuscendo a chiudere il terzo inning subendo otto punti. A volte trovarsi in un ambiente vincente da una spinta psicologica enorme. Chiaro che è un campione statistico limitatissimo, ma sembra davvero che abbiamo trovato uno che fino a fine stagione può reggere uno degli ultimi posti della rotation senza fare troppi danni.

Steve Pearce andrebbe reso edotto che in Italia c’è un gruppo di svalvolati che l’ha fatto diventare il Papi Bianco oppure Paul Pierce; lui evidentemente non si è trasformato nella leggenda col n° 34 e men che meno nell’uomo che ha governato il Boston Garden per più di un decennio, è però un battitore interessante, mi sembra il classico pull-hitter che si trova bene col Muro Verde ed è un uomo che pare essere il un battitore di striscia specie con la battuta lunga; mi spiego meglio : non è certo un fuoricampista, ma nella prima decade di aprile aveva battuto HR in tre partite consecutive, salvo poi andare in bianco per più di un mese, non se ora siamo nel momento della striscia e poi se ne riparlerà a settembre inoltrato, fatto sta che abbiamo un uomo in più che può tornarci davvero utile, che si candida almeno ad uno split con Moreland per la prima.

Stanotte, ad un orario impossibile per noi italiani, ci potrebbe essere il colpo del KO. Se proprio devo essere sincero mi piacerebbe avere sul monte un boxeur diverso da David Price, ha un ennesimo tentativo per provare ad entrare nella considerazione comune, le ultime due sono state molto belle, l’ultima contro gli Yankees fu un disastro. L’aria del Fenway, che ha fatto vivere ad Eovaldi una settimana da asso ed ha trasformato Pearce nel Papi Bianco, speriamo possa fare del bene anche a Price, darebbe a noi una spinta eccezionale e darebbe a loro un ingresso in un tunnel di polemiche devastante. Vale tanto stanotte, non è una partita di 162, vale molto di più.

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Detroit Tigers 2.0 ?

Qualcuno ricorderà quei Tigers che affrontammo nella finale dell’American League 2013, una serie difficilissima contro una squadra tosta, un team con tanti punti forti, una rotation da urlo, un lineup bello potente. Quella squadra aveva però un punto debole sul quale i magici Sox del ’13 basarono la loro vittoria : aveva un bullpen che era traballante, un bullpen sul quale Victorino, Big Papi & Soci si divertirono. Vi faccio avere solo una cifra : il punteggio combinato complessivo fu 19-18 per noi, il punteggio dal 7° al 9° inning fu 12-1 per i nostri.

Perchè son partito con questo inciso ? Perchè la deadline è passata e del famoso rilievo, preferibilmente mancino, che secondo molti (il sottoscritto compreso per quel nulla che conto) era necessario non si vede e non si pensa che arrivi, quei Tigers come gli attuali Red Sox erano governati da Dave Dombrowski ed a questo punto mi viene il dubbio che lui creda sinceramente che le squadre si costruiscano così, sottostimando l’importanza dei rilievi, cosa che contrasta col sentimento generale e con tutte le regole statistiche, sia con quelle storiche che conosciamo da una vita sia con quelle sabermetriche.

E’ vero che c’è ancora la possibilità di una trade ad agosto tramite i waivers, gli Astros presero Verlander con queste modalità e fu la mossa che gli fece vincere l’anello, però mi viene difficile da credere a questo punto che la cosa possa andare in porto quando c’erano tante possibilità; semmai poi verremo a sapere che tutte le volte che DD interrogava qualche GM chiedendo un rilievo, la contropartita richiesta era eccessiva, sapendo il nostro bisogno ci sta, il prezzo di una merce è dato in primis dal bisogno che l’acquirente ha di quella merce, però fatto sta che andremo avanti, salvo sorprese, coi nostri Barnes, Kelly & Co. Quindi alla fine siamo andati al mercato per dei rilievi e siamo tornati con un partente e con due interni, che è un po’ come andare al mercatino rionale per comprare dei pomodori e tornare a casa con un etto di prosciutto e una mezza dozzina di uova, semmai ci possono servire, ma se volevo farmi una bella caprese estiva col prosciutto e con le uova ci faccio poco.

Nel mio paragone Ian Kinsler non so se è il prosciutto o le uova, di sicuro so che è un buon giocatore che certamente è in calando, le sue cifre offensive stagionali sono le peggiori in carriera, ma è un giocatore che ha una storia ed inoltre questa trade secondo me ne racconta anche altre di storie. Di sicuro ci dice che Pedroia lo reincontreremo alla fine del prossimo febbraio allo Spring Training in Florida, ci dice anche che Holt / Nunez e Devers per due posti da titolari non vengono visti come una soluzione soddisfacente in un playoff. Se devo essere sincero sono abbastanza d’accordo ed alla fine mi può anche stare bene che venga un uomo come Kinsler che di mondo ne ha visto parecchio.

Come giocherà il nostro diamante ? Io mi aspetto Kinsler titolare o quasi in seconda, Devers/Nunez in terza … e non sarei stupito che Nunez al playoff giocasse più di Devers, con Holt tornato a quel ruolo di swing-man che ha dimostrato di reggere bene in passato, Pearse e Moreland in prima, col secondo che ultimamente sembra un po’ in calando. A questo punto, quando dovesse tornare Vazquez, secondo me ci cresce un catcher, di posto per Swihart continuo a vederne poco, direi che Leon s’è riguadagnato il ruolo di titolare, è vero che Vazquez non sta progredendo, però mandarlo allo smaltimento ridando i galloni nel roster a Swihart non so se sia una mossa da fare.

Detto ciò registriamo un’altra vittoria costruita praticamente da Nunez e Swihart in attacco e con un Price che, come dice qualcuno, è stato più fortunato che bravo. Bel modo di parlare, direte voi, un pezzo intero a parlare di un uomo da fargli giocare 30 inning se va bene  e non di quello che questa squadra combina in campo. Io vi sembrerò iper-reattivo, troppo brontolone, considerando poi che stiamo parlando di una squadra che è 75W-33L, forse è vero, ma mi rendo conto ogni giorno di più che quest’anno i Sox hanno un materiale umano di primissimo ordine, serviva solo la ciliegina sulla torta, i Phillies contro cui giocheremo stanotte hanno preso Aaron Loup, mica un fenomeno, ma a noi un rilievino del genere ci faceva schifo ?

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Campanellino d’allarme ?

Non avrei potuto resistere vedendo Fernando Rodney fare due salvezze a casa nostra, è un giocatore che apprezzo pochissimo dai tempi di alcune sfide furenti contro Tampa ed è bellissimo pensare che almeno in gara-2 abbia preso la sua freccia e se la sia (beeeeep !) nel (beeeeeeep !!!). Almeno stasera la si porta a casa con fatica, patemi e con un paio di picchioni da antologia, direi quello di Devers in primis, perchè ha ripreso una partita che sembrava andata e perchè la pallina è uscita dalla mazza ad un velocità assurda, in pratica un line drive HR.

La vittoria contro Minny, che si conferma squadra ostica per noi, non deve però distoglierci dal fatto che il bullpen da qualche tempo sembra cominciare a cedere; se guardiamo le classifiche complessive dall’inizio dell’anno i nostri, come team, si trovano attorno alla 5a/6a posizione seguendo quelle che sono le statistiche principali, sia quelle tradizionali che quelle nuove sabermetriche. Sia detto subito che se all’inizio dell’anno ci avessero detto ciò ci saremmo buttati nelle fontane dalla contentezza; se però contiamo gli ultimi 30 giorni (un lasso di tempo che è comunque maggiore del classico “small sample size”) le cifre cambiano parecchio e retrocediamo in una posizione di classifica più o meno centrale, diciamo attorno alla 15ma/17ma, per molte tipologie di statistica.

Come ovviare a ciò, sempre ammesso che si possa ? Innanzitutto direi di preservare i nostri asset, uno è certamente Kimbrel che sembra anche lui un po’ in calando. Per esempio in gara-2 non ho capito il senso di fargli fare una salvezza da 4 out, Barnes all’8° aveva fatto due out e poteva tranquillamente cercare il terzo, risparmiando un po’ di lanci a Kimbrel e semmai se ne sarebbe giovato al 9° chiuso con tanta difficoltà. L’altro aspetto poi è che il famoso rinforzo al momento non si vede, è vero che mancano ancora tre giorni alla chiusura del 31 luglio ma quella che tutti pensavano fosse la priorità n° 1 è al momento finita dietro all’acquisto della mazza di Pearce e al partente che possa supportare la fine della rotation, ovvero Eovaldi. Forse sto pensando troppo allo scontro playoff contro i pijamas, che chissà se ci sarà, ma affrontare il loro super bullpen (rinforzato da Britton) col nostro bullpen in calando mi fa parecchia paura ed al playoff spesso vince il bullpen.

Dicevo di Eovaldi, è arrivato il tipo di lanciatore che era logico attendersi, un onesto mestierante, che costa di stipendio una cifra contenuta, che speriamo dia una mano come 4° o 5° della rotation. Fin qui tutto ok, quello che secondo me è un po’ meno ok è la contropartita che cediamo che, tanto per cambiare, mi pare eccessiva. Per due mesi di Eovaldi (ripeto … due mesi) cediamo Beeks definitivamente. E’ vero … voi mi direte che le due volte che ha lanciato in prima squadra Beeks è stato preso a pallate, ma in Triplo aveva lanciato bene, poteva essere un decente aiuto ad una squadra che avrebbe bisogno come dell’aria di cavare un pitcher dalle proprie Minors. Beeks era sulla soglia delle Majors, semmai quella soglia non l’avrebbe mai oltrepassata, ma se cediamo giocatori con quello status continueremo a dover cercare altrove anche i lanciatori di complemento, col rischio poi di caricare ulteriormente un payroll già fin troppo carico.

Due cosine per chiudere : non sono d’accordo con che avrebbe voluto un pinch-hitter al posto di JBJ al termine di gara-1, perchè negli ultimi tempi sta sbattocchiando qualcosa e perchè se eravamo a giocarci quella partita con speranze di vittoria era soprattutto grazie alle sue magie in difesa; il ragazzo, oltre alla reattività ed al piazzamento, possiede anche un braccione stile-bazooka. L’ultimissima è : quando facciamo il contrattone a lungo termine per Mookie ? Dite la verità … questa non l’avevate ancora sentita … eh eh eh

 

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