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Ci possiamo montare la testa ?

Sarà stato il sollievo di poter giocare finalmente a baseball in condizioni climatiche buone e non nella ghiacciaia del Fenway, sarà l’effetto Cora che non ho la più pallida idea di cosa sia, ma sembra funzionare, sarà per qualsiasi altro motivo, tangibile o intangibile, ma i primi giorni passati in California si stanno trasformando, per i nostri amati Sox, in una simpatica scampagnata fuori porta, coi bimbi che giocano sui prati verdi godendo del tepore primaverile. I risultati li abbiamo sotto gli occhi, contro gli Angels che sono una squadra data veramente in forma e forte da contendere il titolo divisionale ai campioni di Houston, i nostri hanno scherzato portando a casa le prime due con un punteggio combinato di 19-1, giocando un baseball ai limiti della perfezione in tutti gli aspetti del gioco : monte, attacco e difesa.

Peccato che sia aprile e non ottobre, verrebbe da dire, e la paura di svegliarsi di soprassalto dopo aver vissuto un sogno bellissimmo è un sentimento molto umano. Rimando alla domanda del titolo : ci possiamo montare la testa ? Se per montare la testa intendiamo “vincere facile” la risposta è assolutamente NO !!! Se però diciamo che la squadra sembra nata bene e ha tutti gli skills per poter competere per il vertice assoluto, che è ben diverso dal vincere assolutamente, allora la risposta è certamente positiva. Stiamo mettendo del buon fieno in cascina, che semmai tornerà utile più avanti, abbiamo anche dei buoni anticorpi per resistere (entro un certo limite) ai colpi della sfiga e di sicuro questo inizio con le fanfare fa vivere tutti (squadra, tifosi, mass media) in un clima molto più respirabile di quello vissuto anche recentemente, se volete capire meglio cosa intendo basta che leggiate in questi giorni la stampa di Boston e quella di New York, dove stanno già istruendo i processi.

Quali sono i termometri di questo inizio sfolgorante ? A livello giocatori io ne scelgo due : Porcello e JBJ, il primo sembra quello del 2016, il secondo dopo un inizio in salita col bastone, si è messo anche a recuperare cifre in battuta e col guanto che si ritrova diventa più facile anche soprassedere ai momenti di “down” che gli capitano e gli capiteranno sempre. Ditemi voi quante volte avete visto un duo migliore di JBJ e Betts a difendere nel giardino ? Perchè la palla cada bisogna proprio sia imprendibile, e anche quelle quasi impossibili spesso finiscono nei guantoni dei nostri, l’altra sera ne hanno presa una che da statistiche avanzate, aveva il 93% di possibilità di essere una valida. Ma mi ripeto, ho indicato due nomi, potevo farne svariati altri come il bimbo coi brufoli in terza base, che qualche impaccio col guanto potrà anche averlo, ma ha un giro di mazza che incanta, con una velocità di rotazione che mi pare fuori categoria e tanti altri a seguire, veramente … è il miglior momento di baseball che vediamo da anni, forse dal 2007, anche meglio del 2013, almeno secondo me.

Vengono all’ultimo tema del giorno, prendendo lo spunto, come spesso mi accade, dalla bacheca messaggi. Il messaggio di Skuffia dice testualmente : “rinnovare Mookie priorità assoluta.” Già … il signor Markus Lynn Betts è una priorità assoluta ed è altrettanto assoluto il convincimento che si stia parlando di uno di quelli che appartengono alla stessa categoria dei Trout, Lindor, Judge e compagnia cantante. Purtroppo però non stiamo sentendo molto in merito ad un “long term contract” ed anzi in prestagione ci fu una certa distanza tra le parti all’arbitrato che poi premiò totalmente Mookie dandogli la cifra richiesta dai suoi rappresentanti. Non sembrano le premesse per un accordo facile, quello che posso pensare è che i Sox aspettino il prossimo inverno, per vedere se si libererà dello spazio salariale, quest’anno i nostri hanno il libro paga più pesante di tutta la MLB ed appensantirlo con un contratto ulteriore per Mookie che possiamo immaginare nel range dei 20 milioni di $ rischierebbe di mandare in orbita le cifre da pagare di penalty per chi eccede al salary cap. Già … un paio di contratti pesanti andranno a scadere a fine 2018 (Porcello e forse HanRam), ma si può rinunciare a giocatori importanti così a cuor leggero ? Se volete la mia risposta … sì, per Mookie lo farei.

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Il primo snodo

Dopo aver raccolto una delle vittorie più folli nella storia recente dei Sox, mi sovviene solo il Mother’s Day Miracle una decina d’anni fa, i nostri arrivano a quel punto della stagione che tutti noi aspettiamo da un minuto dopo l’uscita dei calendari MLB 2018. Archiviamo intanto le 8 vittorie in 9 partite, che potevano essere 9 vittorie ma potevano anche essere 5 o 6 per come sono andate certe partite, e semmai possiamo anche a gioire un po’, solo un po’, per il raccolto ottenuto. Ricordo nitidamente la coppia Remy / O’Brien in almeno un paio di occasioni dire durante lo spring training che i Sox avevano un inizio di calendario facile e andava sfruttato per ottenere un bel abbrivio, dirlo è un conto, farlo è un altro. Siamo tutti consapevoli che abbiamo giocato sette partite contro i Rays e due contro i Marlins, siamo altrettanto consapevoli che se mettiamo insieme i giocatori a cui Marlins e Rays hanno rinunciato in questo inverno viene fuori un All Star Team. Però detto ciò otto vittorie su nove sono dure da ottenere in ogni caso.

Lo snodo quindi … niente Rays tra 24 ore nella ghiacciaia del Fenway, ma una squadra che sta un po’ più a nord della Florida, parecchio più a nord. Diciamo pure che la prima visita degli Yanks accende uno sfrigolio che mancava da un po’ di anni, ci manca un po’ la rivalry “dura e pura” come nei fantastici 2003 e 2004, quando sono state scritte storie amare e/o trionfanti che verranno tramandate per molti anni anche dopo la nostra dipartita, non so se le nuove generazioni sapranno accendere l’immaginario collettivo come hanno saputo fare Ortiz e Jeter, il maledetto fuoricampo di Aaron Boone o la rubata di Roberts, arrivammo ai poliziotti di New York in tenuta anti-sommossa … ecco … quello semmai evitiamolo ma di sicuro ne abbiamo voglia noi e ne hanno parecchia anche loro, voglia di confrontarsi head-to-head per il massimo obiettivo possibile.

In che condizioni ci arrivano i nostri a questo primo duello ? Di sicuro con lo spirito alto, ma al 99% con un uomo in meno visto l’infortunio di X-Man, diciamoci però anche che anche loro hanno qualche assenza tipo CC Sabathia e Drury che è stato un acquisto passato un po’ sottotraccia ma non è assolutamente male. Chiaro che un Bogey in meno è pesante per noi, in questi primi 10 giorni di campionato ha picchiato talmente forte da far notare ieri in telecronaca quando fa “solo” un singolo. Attendiamo il decorso del suo infortunio e le considerazioni, la speranza è che non si ripeta l’errore fatto l’anno scorso quando fu fatto giocare “through the pain”, col risultato d’avere un ectoplasma in campo. Piuttosto fatemi notare che il suo infortunio è il risultato di una azione difensiva scadente, tanto per accentuare ancora il valore della difesa : Martinez in difficoltà sotto il Monster, lancia al taglio a Bogaerts che senza guardare passa a Devers in terza, solo che Devers si era messo in una posizione “strana” coprendo con un secondo uomo il taglio, anzichè coprire la sua base. Speriamo non sia una cosa seria, ma sappiamo bene che in una stagione massacrante con gli infortuni ci devi convivere e anzi capita spesso che vince chi riesce con l’organizzazione e l’applicazione a dimostrarsi più forte degli infortuni, un esempio da un altro sport : gli Eagles hanno vinto il Superbowl nonostante abbiano perso il loro quarterback stellare ad un paio di partite dalla fine della regular season.

Fare pronostici a questo punto è senza senso, son curioso soprattutto di vedere i nuovi arrivati come si adatteranno a questa sfida che ha una carica di adrenalina a cui non sono abituati, di JD Martinez abbiamo detto anche l’altra volta e qualche mugugno lo sta raccogliendo … e son sempre più dell’idea che sia un DH fatto e finito, mi sembra quasi meglio Ramirez in prima base che Martinez sotto il Monster, in quanto a Stanton ha già avuto modo di conoscere le Bleachers Creatures che popolano il Bronx, un paio di partite dove ha sventolato a vuoto spesso il bastone e una discreta compilation di boooooes raccolti, come si direbbe in questi casi “welcome to the jungle caro Giancarlino”.

In alto quindi i cuori e peccato che nessuna delle tre partite con gli Yanks sia ad orari “civili” per noi nello Stivale, cominciare al 10 aprile a fare le nottate è un po’ prestino, ma semmai un’occhiatina ci si prova a darla. Dico bene ? D’altronde se torna la rivalry “cattiva” non possiamo mica abbandonare il posto in trincea, sarebbe diserzione

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Può durare così ?

Non vedo l’ora che si finisca con queste partite contro le squadre della Florida, posto fantastico con un fantastico clima e con delle squadre di baseball molto scarse che testimoniano l’amore dei floridians … per il football. Perchè dico ciò ? Perchè non riesco a valutare i Sox di queste prime sette partite, OK la resilienza, OK i partenti che stanno battendo svariati record, ma come si possono nascondere un attacco che batte in testa e un bullpen con più punti interrogativi di una puntata del mitico Rischiatutto ?

Partendo dall’attacco possiamo iniziare a dire che sarà dura continuare a mettere delle W portando a casa un paio di punti a partita, i Sox stanno attaccando in tre (Betts, Bogaerts e Ramirez), troppo pochi; per di più ci sono giocatori che sembrano davvero indietro come Benintendi e JBJ; il secondo è un giocatore di striscia, speriamo che il doppio decisivo in questa serata al Fenway lo scuota un po’ , perchè va bene la difesa stellare vista anche a Miami, ma avere un giocatore che vede come un miraggio la Mendoza Line diventa difficile da supportare per un team che non ha certo Harper, Judge o Arenado nel proprio lineup.

Poi possiamo anche affrontare il discorso di JD Martinez, ditemi voi quando sarà il momento di cliccare sul bottone “panico”, chiaro che siamo solo ad uno scampolo piccolissimo di stagione, ma viene facile pensare agli ultimi anni quando le firme di free agents “costosi” si sono risolte spesso in una mezza catastrofe; per Martinez mi lascia perplesso il fatto che ci siano parecchi turni con una selezione di lanci molto naif. Insomma … mi da l’idea che manchi ancora un po’ di occhio, può anche essere che l’inizio ritardato della sua preparazione a Fort Myers incida, fosse così sarebbe solo questione di tempo, altrimenti rischieremmo di rispolverare dei fantasmi che vogliamo assolutamente scordare.

Sulla questione poi dell’ottavo inning non si sa più cosa dire, si rischia quasi di apparire come quelli che si mettono a sparare sull’ambulanza. E’ vero che stiamo parlando di un campione statistico ancora minimo, ma possibile che questa squadra abbia una media ERA di 15 o giù di lì in quella ripresa e di 2 in tutti gli altri inning ? OK … Carson Smith è solido quanto un castello di carte, becca HR da giocatori abbastanza improponibili come Duffy e ha una media ERA ormai maggiore del suo peso, ma in pre-season sembrava tornato veramente in palla, lo spring training conta zero ma però dovrebbe dare un metro almeno per giudicare lo stato di forma di un uomo. Io resto dell’idea che la “cooperativa” faccia una bella fatica a funzionare, mi piacerebbe più avere un setup coi “gradi”, ma se mi dite che quel giocatore a noi manca non posso che darvi ragione e come in un gioco dell’oca torniamo sempre al punto di partenza, al come è stata assemblata questa squadra, con una grave sottovalutazione, a mio parere, dell’importanza del bullpen.

Se però il bullpen fa fatica, stasera un uomo uscito da lì vince il mio personalissimo premio di MVP di questo Opening Day al Fenway e sto parlando ovviamente di Poyner, l’anno scorso iniziò la stagione a Salem in Singolo A Avanzato, se gli avessero detto che dodici mesi dopo si sarebbe trovato al Fenway a lanciare davanti ad un tutto esaurito nell’Opening Day con la gente che si alzava in piedi per lui, probabilmente avrebbe chiamato il più vicino presidio psichiatrico per internare colui che glielo avesse detto. Abbiamo trovato un piccolo tesoro che senza piazzare bombe da 100 mph ci salva con la precisione della location ? Presto per dirlo, torno al punto di partenza, aspettiamo partite con squadre provenienti da stati che non siano la Florida, lunedì comincia un campionato diverso per noi rispetto a quello che abbiamo visto fino ad ora e per farsi trovare pronti servirà qualcosa di molto meglio di quello che i nostri stanno mostrando contro i soliti Raggetti tignosi di Tampa. Alla prossima !!!

PS – Ringrazio Skuffia per la battuta su Scarson Smith. Ho iniziato a ridere sguaiatamente fino alle lacrime.

 

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Tutti dal cardiologo

Prendo ispirazione da una nota scritta nella bacheca da Angelo Mozzetta : “Se queste sono le premesse della stagione, prenoto la visita dal cardiologo”. Ecco … mi sembra un consiglio molto saggio. Tre vittorie consecutive di un punto, tutte con dei “low scoring games”, con patemi che non è giusto passare nella prima settimana di gioco, una settimana che dovrebbe servirci a riprendere confidenza col gioco, non a passare delle mezz’ore in piedi camminando sui carboni ardenti, girando avanti e indietro per il tinello come degli ossessi.

Che valore dare a questa serie vinta a Tampa lo sapremo tra un po’, quando capiremo se i Raggetti son stati in grado di ricostruire la solita squadra rognosa come un bulldog che ti morde i polpacci oppure se le partite strette sono solo una conseguenza di prestazioni luci ed ombre dei Sox. Intanto direi di puntualizzare i più e i meno emersi in questa serie nel sempre più desolato Tropicana Field.

Tra i più c’è certamente la rotazione dei partenti che ha fatto sfracelli, perfino Velazquez, che giova ricordare essere il n.8 della nostra depth chart, s’è disimpegnato più che bene; dico la banalità dell’anno se vi dico che tanto del nostro futuro dipenderà da questi uomini, con un bullpen che è quello che è e con un attacco che capiremo solo tra un po’ quanto vale, è ovvio che senza una grande stagione della rotation non andremo lontano; all’interno di questo gruppo poi capiamo subito che Price sarà quello che può far svoltare la stagione, se finalmente cominciasse a fare quello per cui è profumatamente pagato allora possiamo anche cominciare a buttarci nelle fontana dalla contentezza, viceversa si fa tutto più difficile. Da segnalare anche ovviamente alcune performances in attacco da parte di certi giocatori (non troppi per la verità) come X-Man e Devers.

Tra i meno io ci metto prima di tutto l’ennesima cavolata facendo correre a casa Holt nella gara-4 di stasera, Gomez aveva la palla in mano con Holt che non aveva ancora girato la terza, le possibilità che arrivasse a casa erano legate ad una sua subitanea trasformazione in Usain Bolt, pensavo che la partenza di Butterfield e delle sue chiamate naif significasse un cambio di regime anche in questa casistica … invece no, ennesima cavolata e punto mangiato, visto che dopo Martinez ha battuto una volata che sarebbe valsa il 3-1. Forse c’è una legge che dice che i suggeritori di terza a Boston debbano essere molto “brillanti”.

Tengo per ultimo il tema bullpen, io resto dell’idea che non sia di qualità sufficiente, stasera quando ho visto alternarsi dei carneadi che si chiamano Walden, Poyner, etc. ho tremato. Perchè la squadra col monte stipendi più alto di tutta la lega abbia comunque un buco così, io faccio fatica a capirlo, chiaro che la situazione dovrebbe andare a regime quando torneranno gli infortunati e semmai un bullpen rinforzato da Johnson, per esempio, darà qualche sicurezza in più.

Quindi andiamo pure a nanna, ricordiamoci la pillolina anti tachicardia e pensiamo che manca la bazzecola di 158 partite. Cosa volete mai che sia …

Piccolo supplemento tecnico per MLB.TV. La multivision chissà se arriverà, al momento non c’è e fa ridere che cambino versione del programma per dare meno funzionalità della precedente. A chi si fosse scontrato con dei fantasiosi blocchi per questioni di blackout posso dire che siete in numerosa compagnia, altrove ho letto che potrebbe bastare riavviare il router, ma non l’ho ancora provato. Per chi cercasse l’elenco dei condensed per vederli la mattina senza sapere il risultato, altrove ho trovato questo link che sembra funzionare … almeno per il momento, ve lo metto vi servisse : http://mlb.mlb.com/mediacenter/index_2009.jsp

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Malefico Opening Day !!!

Certo che questo primo match del 2018 lo ricorderemo, come si ricorda uno praticamente identico capitato sempre al Tropicana nel 2003, col bullpen che distrusse una partita fantastica del grande Pedro. Un po’ di pensieri sparsi, dopo anche le vostre note che, essendo sempre esposte con garbo, adoro ricevere

  • Su chi dice che Cora l’abbia giocata “alla Farrell” sono pienamente d’accordo a metà, come diceva una mitica sigla della Gialappa’s Band. Nel senso che abbiamo visto finalmente togliere il partente prima che si sovraccaricasse di troppi lanci. Onestamente penso che Kelly andava tolto un uomo prima, idem Smith e qui un po’ di spirito farrelliano s’è visto. Sul mancato impiego di Kimbrel anch’io son rimasto un po’ stupito dopo tutti i proclami di impiegarlo quando serve, anche se però dobbiamo considerare che Kimbrel ha praticamente saltato in toto lo spring training.
  • C’è un’altra cosa che però mi ha ricordato tristemente il 2017 e di cui non vedo molti articoli e interventi : sto parlando del pessimo baserunning, due corridori persi sul sacchetto di prima in maniera sciocca, ovviamente peggio la sciagurata partenza su una palla presa dall’outfield di Tampa che il pick-off, ma comunque una cosa che vorremmo evitare per non dovere riscrivere i record già ampiamente battuti l’anno scorso di uomini “piccionati”, vedremo se è solo un caso di “small sample size” o se il refrain continuerà.
  • Un cambiamento annunciato lo abbiamo veramente visto : ovvero cercare di battere il primo lancio un po’ più spesso di quanto si facesse in passato. Il concetto deve essere chiaro : non deve essere un mantra osservare i lanci come lo si faceva in passato e non deve esserlo battere sempre e comunque il primo lancio. Nel baseball moderno, dove ogni aspetto del gioco è sotto l’occhio degli statistici, bisogna cercare il meno possibile di mostrare tendenze che poi vengano sfruttate contro di noi. Bisogna essere il più possibile imprevedibili.
  • L’anno scorso Sale chiuse il primo mese di campionato con 1W-2L ed una media PGL poco superiore a 1 a causa della dabbenaggine dei suoi compagni. Cerchiamo di non sprecare la fortuna di avere in squadra un giocatore simile nel 2018, altrimenti il sacrificio gravoso fatto per prenderlo (Moncada & Kopech) sarà stato vano.
  • OK … mi ripeto, sarà che ho una certa età … ma era proprio impossibile munirsi del classico rilievo specialista mancino ? Trovare un simil-Breslow del 2013, o Okajima di qualche anno prima, boh … a me sembra una roba clamorosa.

Per oggi basta, come primo travaso di bile non è male, speriamo che l’ipercriticità di Boston non uccida il bimbo nella culla. Leggendo i giornali online stamattina mi pare chiaro che la luna di miele con Cora sia già finita, vediamo di non esagerare.

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48 ore … e si parte

Finalmente ci siamo … dopo un’attesa anche troppo lunga, mancano solo un paio di giorni e poi potremo avere il semaforo verde per vedere vero baseball, per discutere, gioire, litigare, saltare sul divano dalla contentezza e semmai il giorno dopo incavolarci così tanto da buttare il notebook giù dalla finestra.

Come ci arrivano i nostri baldi giovani vestiti di rosso a questo Opening Day ? Ci arrivano dopo un buon spring training, dove si è visto un livello di gioco in certi casi anche eccellente. Ci aspettiamo molto, anche se tutti i pronostici ci danno dietro gli Yankees, credo ci siano i mezzi per smentire questi pronostici, chi vivrà vedrà.

Un po’ di cose sulla formazione selezionata per questo inizio, è vero che il roster per l’Opening Day è più una cosa procedurale che un concetto tecnico, ma alcune cose meritano di essere dette : tra i partenti ovviamente ci sono due volti non proprio attesi : Velazquez e Johnson, in attesa chiaramente che i vari Rodriguez e Pomeranz tornino in forma. Da Johnson qualcosa è lecito attendersi, se non altro è l’unico pitcher ad aver avuto l’anno scorso un “complete game shutout” nel nostro roster. Io incrocio soprattutto le dite per Pomeranz, sappiamo bene che non è il giocatore più resistente al mondo agli infortuni. Il premio “dodging the bullet” lo vince comunque Sale, io … e non credo solo io, abbiamo smesso di respirare quando abbiamo visto la pallata nel ginocchio che ha preso qualche giorno fa, tutto ok. Non so se qualcuno di voi ha mai preso una palla da baseball sul ginocchio, io sì, non lo augurerei a nessuno.

Anche sui catcher cambia qualcosa, anzitutto ne abbiamo tre a roster, d’accordo che Swihart potrebbe girare per il campo, ma resta una cosa parecchio strana; anche perchè quest’anno sembra che non avremo due giocatori ad alternarsi “fifty/fifty” come nel 2017, l’altro cambio grosso è che vedremo un chiaro catcher titolare ed una chiara riserva, ovviamente il titolare è Vazquez come l’estensione triennale al suo contratto è lì a testimoniare, bella firma a mio parere, cifre oneste, d’accordo che ha ancora molto da imparare come “game caller”, ma intanto presenta nel suo biglietto da visita un 40% abbondante di colti rubando che fa sempre colpo.

Anche nell’infield c’è qualche cambio, se non altro non vedremo più Marrero, ceduto a quella specie di succursale di Boston che sono gli Arizona D-Backs, fiducia confermata a Holt dopo uno spring training davvero buono, con lui e Nunez tapperemo il buco in seconda fino al ritorno di Pedey e poi semmai daranno anche un po’ di riposo a Devers (altro proiettile schivato dopo lo scontro a casa base coi Cubs), il bimbo è sempre bello da vedere col bastone, un bel po’ meno col guanto, ma ricordiamoci sempre che compirà 22 anni quando si giocheranno le prossime World Series e che l’anno scorso il suo Opening Day lo giocò contro i Reading Fighting Phils … non so se mi spiego.

L’outfield dovrebbe essere il punto forte, onestamente un po’ meno dovrebbe esserlo il bullpen, alcune cose potevano e forse dovevano essere fatte meglio, io resto dell’idea che un rilievo mancino serviva, ci arrangeremo con Bobby Poyner, che però fino ad ora ha giocato in Triplo A … ed anche nelle Majors lo stesso numero di inning che ho giocato io. Praticamente abbiamo un rotation quasi solo composta da mancini ed un bullpen solo da destri. Curioso di vedere l’utilizzo di Kimbrel, Cora dice che non è detto che lanci il nono sempre e comunque, se l’inning “pesante” fosse l’ottavo o il settimo potremmo vederlo impiegato primo, più che un closer sarebbe uno stopper, vedremo se saranno propositi di primavera che si squaglieranno al sole dell’estate.

C’è poi lo staff capitanato da Cora, che dopo un solo anno di assistantato prende in mano un volante decisamente ingombrante. Il ricambio quasi completo serviva, ci aspettiamo un cambio abbastanza radicale nel gioco, meno lanciatori lasciati a morire sul monte, qualche gioco aggressivo in più nel senso di rubate, batti e corri, smorzate ed altro. L’anno scorso le uniche aggressività erano per noi le chiamate molto “naif” di Butterfield in terza.

Insomma … ci siamo … ancora poco poi pronti al debutto nel “simpatico” stadio di Tampa, luogo che a parecchi di noi della Italian Nation provoca l’orticaria solo a nominarlo. Un solo augurio : divertiamoci !!!

PS – Nel nuovo MLB.TV non riesco a trovare l’opzione di vedere due partite in simultanea, io usavo spesso il riquadrino per sbirciare semmai … indovinate chi ? Non vedo più questa opzione, problema del mio browser, sistema operativo, etc … o è così anche da voi ?

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E’ andata …

Sbuffando come una vecchia vaporiera, soffrendo le solite pene dell’inferno, ma nonostante tutto :

2017 AL EAST CHAMPIONS 

Mi fa ridere pensare che i Sox non vincessero un titolo divisionale consecutivo dal 1916, e che ciò sia successo con John Farrell al timone che non è certo il manager dei nostri sogni (dolce eufemismo), ma lo sport è strano. Ora avremo qualche giorno per tirare il fiato visto che la serie di playoffs con gli Astros inizierà solo giovedì, domenica faremo giocare alcuni tifosi sorteggiati e ci prepareremo ad una serie dove nessuno (ripeto … nessuno) ci vede come favoriti.

Alcune cose su questo finale di stagione vanno dette, poi nei prossimi giorni parlerò un po’ di chi schierare e chi no al playoff e di quello che ci aspetta in Texas :

  • Sapete che non amo particolarmente quei giorni off che Farrell concede a larghe mani, specialmente la domenica, facendo giocare tre o quattro riserve contemporaneamente. In quella maniera, per un molto ipotetico vantaggio futuro, schieri delle squadre perdenti al 90% … e semmai ti vengono a mancare 2 o 3 vittorie che poi ti possono mancare alla fine, costringendoti semmai a far lanciare Pomeranz che necessitava di riposare. Davvero bella comunque la partita lanciata da Pomeranz in una situazione psicologica davvero complessa.
  • I report prepartita davano Price come indisponibile in questa partita, invece ha lanciato due serate consecutive; sperando che il gomito non chieda un pedaggio ribadisco ciò che vi scrissi qualche tempo fa ovvero che la mossa di metterlo nel bullpen mi piace, è un po’ figlia delle circostanze ma una volta tanto nella nostra panchina si sono dimostrati smart
  • Quindi alla fine abbiamo i nostri al titolo divisionale ed i pigiamini ad una corta incollatura, come direbbero in gergo ippico. Mi viene da dire che la rivalità che s’è riaccesa sarà molto calda anche negli anni a venire dato che da entrambi i lati ci sono giovani stelle molto splendenti. I nostri Betts, Devers e Benintendi hanno solo iniziato a far vedere cosa sono capaci di fare (anche stasera decisivi), loro quest’anno hanno ottenuto più di 100 HR (un’esagerazione !!!) da giocatori che non hanno ancora compiuto 25 anni. Mancano solo A-Rod e Varitek come capitani onorari. A noi ci manca solo una cosa, trovare il nostro Severino, ma sappiamo che alleviamo eccellenti giocatori di campo, ma lanciatori … nisba

Per stasera basta così, godiamoci il momento e poi da domani penseremo al playoff, vi lascio con un segno (del destino ?) al quale vi chiedo un’interpretazione, immediatamente dopo la partita ho acceso la TV e mi son messo a fare zapping, ho trovato un match di pugilato tra due perfetti sconosciuti almeno per me, uno dei due si chiama Farrell ed è finito al tappeto cinque volte in altrettante riprese. Proprio stasera … se c’è qualche cabalista mi aiuti. Intanto … leggetevi cosa dice la didascalia della foto, anche stasera molto gente nella bacheca messaggi, gente che ha rinunciato al sabato sera festaiolo per guardare i Sox. Siamo dei pazzi furiosi …

 

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Mi sono sbagliato ?

Ho esultato troppo presto ? Il dubbio comincia ad attanagliarmi, le cinque partite di vantaggio sono diventate tre, ma non è questa la ragione principale dei miei dubbi. Mi fa molta paura vedere una squadra che sembra spegnersi, anzichè accendersi come dovrebbe dato che siamo arrivati al momento topico. Mi fanno molto paura le condizioni di forma dei suoi due lanciatori migliori dell’anno : Sale che è in calando da un mesetto, pareggia il suo massimo in carriera di homerun subiti e Pomeranz che l’altra sera lanciava ad una velocità che dicono essere parecchio in ribasso. Speriamo bene

Onestamente dobbiamo dirlo : il vantaggio in classifica lo abbiamo ottenuto grazie a qualche partita di troppo acchiappata per i capelli, sbuffando, lottando, restando attaccati alla nostra immaginaria linea del Piave, ma si può continuare a vincere sbuffando o ogni tanto si deve vincere semplicemente ? Mi vengono in mente dei parallelismi tra quello che sta avvenendo in questa settimana e ciò che accadde nell’ultima settimana dello scorso campionato. Anche l’anno scorso fu un calando continuo e ci portò ad un playoff orrendo, dove non siamo mai esistiti però almeno il titolo divisionale lo avevamo già, quest’anno no e gli Yankees, questi giovani Yankees molto carichi, sembrano crederci fino alla fine.

Se dico che stanotte la gara-3 sarà decisiva non credo di sbagliarmi molto, altrettanto non credo di sbagliarmi se dico che i nostri cominciano a sentire una certa pressione; che per questa squadra non ci sia nulla di facile mi pare ormai acclarato. Onestamente facendo le cose fatte bene credo che saremmo arrivati a questo punto col titolo già nel cassetto. Invece siamo attaccati alla nostra linea del Piave di cui sopra, non vorrei mai arrivare alla serie con Houston con solo due partite di vantaggio, dobbiamo quindi sperare che Rick Porcello sia il nostro Armando Diaz, non vogliamo mica che gli Unni Yankees sfondino la nostra linea e si mettano ad imperversare nella Val Padana ?

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Direi che ci siamo

Non sarà ancora l’ora di stappare lo champagne, ma di sicuro stasera lo mettiamo in fresco perchè berlo caldo non da molta soddisfazione. Io sono disposto ad aspettarmi tutto e nello sport ho visto tutto, ma pensare che i nostri sprechino un vantaggio di cinque partite quando ne mancano sette alla fine va contro anche la fantasia più ardita, una di quelle sere dove vai a vedere le statistiche della domenica e pensi di essere sotto una maledizione perchè leggi che nel giorno di festa sei appena un pelo sopra media .500 (13W-12L) e ti chiedi come sia possibile che la squadra giochi così male, poi vedi il punto del 4-1 e ti viene voglia di passare direttamente alla NFL, ma basta una scintilla chiamata Mookie Betts per cambiare la partita, prima con un picchione in fondo al recinto, poi con una di quelle giocata sulle basi a testa alta che ne hanno fatto uno dei giocatori più spettacolari da vedere.

Un po’ di cifre per rendere meglio l’idea, con quella di stasera i Sox hanno vinto 11 partite dopo essere stati sotto alla fine del settimo inning, nettamente i primi in questa particolare classifica, frutto di una squadra che non molla e frutto di un bullpen che ha reso molto, ma molto, ma molto di più di quanto fosse stato lecito attendersi a marzo. Inoltre sono 14W-3L dal 5 settembre, quando c’è stato da dare il colpo di reni direi che il colpo di reni è venuto. In rete ho trovato un altro conteggio, ovvero che con con questa stagione fanno 13 campionati degli ultimi 20 nei quali i Sox hanno raggiunto o superato le 90 vittorie; in questo lungo intervallo di tempo, direi un paio di generazioni di giocatori, si contano davvero poche annate da buttare nel cestino e questo è un grosso merito per una dirigenza che non sarà composta da simpaticoni, ma ha saputo cambiare l’esistenza di una franchigia che una volta era più simile al Circo Barnum che ad una organizzazione sportiva vincente; i ventenni faranno fatica a rendersene conto, ma i Sox prima di Duquette e di Epstein erano proprio questo : un circo.

Nei prossimi giorni comincerò a buttar giù qualcosa sui playoffs, specialmente sulla composizione del roster, visto che c’è tanto da dire e tanto da discutere, io qualche idea la sto maturando, vedremo se c’azzecco. Per oggi basta così, chissà se l’attuale inquilino della Casa Bianca troverà da eccepire anche sul baseball, dopo averlo fatto sul basket e sul football e farà giocare i playoffs in un clima accettabile. Visto che questo è un sito sportivo non mi va di commentare uno che giustifica i suprematisti, ma io mando avanti questo sito anche perchè ho sempre voluto bene all’America, quell’America che col Piano Marshall diede da mangiare ai nostri nonni, quell’America che pur con mille contraddizioni ha dato al mondo JFK e Martin Luther King, il paese da cui sono usciti Ernest Hemingway e Jack Kerouac. Da un po’ di tempo voler bene all’America è diventato davvero complesso … anche per me

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La volata finale

Dopo l’ultimo giorno di riposo siamo pronti per la volata finale, dieci partite in dieci giorni che diranno se i Red Sox o gli Yankees raggiungeranno la corona dell’AL East, sempre con quelle tre partite di vantaggio che sono cuscinetto rassicurante fino ad un certo punto. In molti di noi hanno passato gli ultimi giorni a compilare tabelle, per vedere quante vittorie possano servire per essere sicuri, se vogliamo limitarci alla matematica la risposta è ovviamente otto e considerando il nostro calendario non semplicissimo non credo che sia un traguardo facilmente raggiungibile.

Chiaro che dobbiamo anche guardare cosa fanno dalle parti del Bronx, nell’ultima settimana gli Yankees sembrano un po’ più in palla rispetto ai nostri, parecchie vittorie franche mentre noi stiamo battendo il record mondiale di partite vinte con un enorme patema d’animo. Ma una vittoria è una vittoria e non è nemmeno detto che giocare con una squadra in lotta per un traguardo sia poi più complicato che giocare con una squadra ormai fuori gioco, basta vedere la facile sweep ottenuta dai nostri avversari contro i Twins che battagliano per la wild card.

In quali condizioni arrivano i nostri alla volata ? Secondo me non siamo messi male, per esempio stiamo vedendo un Mookie Betts che dopo un’annata in chiaroscuro sembra arrivare in fondo in formissima, come un bel .945 di OPS in settembre è lì a testimoniare. Il monte di lancio è solido ed anche l’addizione di Price nel bullpen non mi pare una brutta idea, vista la sua prevedibile scarsa tenuta dopo gli infortuni e visto che il reparto rilievi mancini non è che poi fosse così fornito, uno mi può dire che mettere uno con quello stipendio nel bullpen è una follia ma per quest’anno non credo si possa ottenere di più. Ci sarà da fare un bel po’ di discorsi sul roster da 25 che verrà presentato per il playoff, ma abbiamo tempo per parlarne.

Intanto mi concentro sul presente, che per questo weekend significa un’inusuale trasferta a Cincinnati, affrontare una partita di Interlega nel pieno di una pennant race è una cosa strana che mi piace pochino, perchè leva pathos; ma è il frutto un po’ avariato del riallineamento delle division quando sia la National che l’American sono state portate a 15 squadre. Fino all’anno scorso le partite sui campi di National League erano un piccolo incubo, visto che spesso finiva fuori Ortiz, quest’anno sembra tutto più facile, se vogliamo essere cattivi possiamo dire che è tutto l’anno che giochiamo senza DH, farlo per un weekend in più non sembra un problema.

10 alla fine fratelli, 8 di magic number, da stasera si comincia ufficialmente a guardare due partite contemporaneamente, un po’ si tifa ed un po’ si gufa, non è mica un reato … giusto ?

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