Il campionato che non c’è stato

Stasera quindi il campionato che i Sox non hanno giocato, o che per meglio dire hanno trasformato in una estensione dello Spring Training, terminerà e si tireranno le somme per cercare di capire quali prospettive future avremo, quali giocatori salutare e quali invece accompagnare alla porta pur con un grosso punto di domanda su quale possa essere il 2021 per il baseball, in un contesto sanitario che spinge doverosamente molto in avanti l’apertura degli stadi.

Già … la malefica pandemia … ha quasi azzerato il campionato 2020 ed io faccio ancora fatica a capire quale valenza tecnica abbia un campionato così corto e rischia di avere una grossa incidenza anche sulle squadre per il 2021; coi proventi legati agli stadi (biglietti, merchandising, ristorazione, etc. etc) in fortissimo dubbio anche per l’anno a venire non credo che ci siano molti team disposti ad ipotecare cifre da capogiro sui giocatori, per farla breve … per un giocatore è l’anno sbagliato per diventare free agent (per esempio penso a JBJ) oppure è meglio per chi ha diritti di opzione (ogni riferimento a JD Martinez è voluto) non farli valere a meno che non si sia assolutamente sicuri di avere un contratto altrove. Come si evolverà la cosa lo vedremo tra un mesetto, ma non credo sia difficile immaginare che JD non faccia valere l’opzione e resti a Boston (visto anche il campionato insufficiente che ha fatto) e che JBJ possa anche essere disposto ad un contratto “corto” in modo da tornare free agent per il 2022 … ed in quel caso i Sox potrebbero anche essere interessati.

Dicevamo delle audizioni che sono andate in onda in queste 60 partite dei Sox. Ovviamente un nome ora sulla bocca di tutti è Tanner Houck. Quando è stata l’ultima volta che un lanciatore prodotto dalle nostre Minors abbia così impressionato al debutto ? Mi viene in mente Buchholz che fece una no-hit alla seconda partita, ma stiamo parlando di 13 anni fa !!! Poi c’è stato qualche sprazzo di Doubront, ora miseramente finito tra campionato messicano e venezuelano, poi il nulla cosmico … il vuoto assoluto. Io vi giuro una cosa, con Houck ho quasi paura di sperare e solo il dio del baseball sa il bisogno che avremmo di sviluppare un lanciatore valido in casa, senza bisogno di impegnare montagne di dollari in free-agent che se poi falliscono o si infortunano ti lasciano a piedi come noi quest’anno. Per un po’ di valutazioni estese vi rimando poi a thread futuri dove proverò di analizzare la stagione in maniera più articolata.

Se sul monte le azioni di Houck stanno crescendo, in campo ci siamo lustrati gli occhi con l’inizio di Dalbec; la situazione per il futuro del nostro infield è assai fluida, il suo futuro potrebbe essere in prima, ma considerando che la difesa del sacchetto di terza da parte di Devers è sempre meno convincente non bisogna escludere uno switch tra i due, tenendo anche presente che c’è anche Chavis che, seppur reduce da un’annata orrenda, non mi sento di buttare ancora tra i rifiuti. L’altro che ha saputo sfruttare bene “l’audizione 2020” è Alex Verdugo, la partenza di Betts è uno shock dal quale non mi sono ancora ripreso, almeno però in cambio qualcosa abbiamo ottenuto, a Verdugo il compito improbo di farci passare la Mookie-nostalgia e la responsabilità di essere oggi la nostra certezza nell’outfield con JBJ (forse) ai saluti e con Benintendi diventato un oggetto misterioso.

Sulla guida tecnica dirò qualcosa più avanti, anche se chi ha avuto la pazienza di leggermi in passato sa bene chi vorrei avere come manager nel 2021; invece vorrei dire qualcosa sulla proprietà. Ho letto con un certo fastidio la settimana scorsa un’intervista a Tom Werner che ha definito “disappointing” la stagione 2020. L’intervista mi è sembrata risibile perchè l’annata deludente è stata tale in primis a causa della scelta della proprietà di ridurre il monte stipendi; la scelta era assolutamente legittima, ma il risultato di tale scelta era abbastanza ovvio, quando ti affidi a Mazza, Osich e compagnia cantante è dura poi aspettarsi granchè. Il 2021 sarà un anno importante anche per capire se la spinta propulsiva, che l’attuale proprietà ha portato ad una franchigia che prima di loro appariva decotta e stracotta, è ancora presente. Non nascondo il dubbio che John Henry & Soci, essendo anche proprietari di un marchio di importanza planetaria e vincente come il Liverpool, possano aver pensato di ridurre l’impegno a Boston. Lo sapremo a breve, se tra un mesetto o due sentiremo un discorso tipo : “vogliamo restare sotto la soglia di … X dollari “, allora possiamo anche pensare ad un futuro da Cincinnati Reds o Seattle Mariners, franchigie rispettabilissime … ma che fanno i playoffs una volta ogni decennio. Un futuro che mi pare decisamente poco eccitante.

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Demolizione o costruzione ?

Ammetto di stare seguendo poco la parte agonistica della stagione, francamente non sono molto eccitato; capire se vinceremo 20 o 21 partite, perchè è di questo che si parla, è un tema che credo interessi poco i tifosi negli States … ed anche quelli nello Stivale. Ammetto di essere molto più interessato e preoccupato dalla Trade Deadline che, esattamente tra una settimana, darà il suo responso e questo responso sarà un primo spartiacque del nostro futuro.

Che i Sox in questo mercato ci vadano per vendere mi pare ovvio, è il cosa si vende che mi preoccupa e leggere molteplici articoli che adombravano la possibilità di cessione per Bogaerts mi ha procurato una notevole acidità di stomaco che non va via nemmeno ingerendo degli Alka Seltzer. E’ da chi verrà venduto che vedremo se si andrà al mercato per provare di ricostruire o se andrà semplicemente per distruggere tutto e la smania che spesso prende i neo-entrati gestori di voler dimostrare che ogni scelta precedente era errata, non è certo positiva nel nostro caso.

Credo che ognuno di noi abbia nella testa la lista degli incedibili, la mia consta di Bogey, Devers, E-Rod e Verdugo. Tutti gli altri possono essere messi sul mercato, mi dispiacerebbe uscisse Benintendi dalle nostre fila, ma sono perfettamente consapevole che potrebbe essere un sacrificio necessario per una contropartita importante, anche se dopo un inizio stagione così in salita ed ora anche in injured list potrebbe essere il momento sbagliato per una cessione. Ovviamente sono altrettanto consapevole che una logica puramente mercantile spinga per la cessione di Xanderino nostro, a settembre arriverà all’anzianità di servizio per avere la clausola “no-trade” in automatico e forse solo lui potrebbe portarci la contropartita che forse stanno cercando, ovvero un pitcher di prima fascia, ma in tal caso si andrebbe in un tipo di trade totalmente differente da quello “classico”. In questo periodo normalmente chi acquista un “all-star” non lo fa per cederne un altro e di una trade “Bogaerts vs prospects” non voglio nemmeno sentire parlare.

Nel frattempo abbiamo salutato Workman e Hembree, con un unanime rimpianto maggiore per il primo, in cambio abbiamo preso Pivetta (che un paio di anni fa era un titolo in crescita … ma che poi è crollato come un’obbligazione argentina) ed un prospetto, tale Connor Seabold, che ha delle cifre interessanti, sebbene un infortunio lo abbia un po’ rallentato nel 2019. Dicevo di Pivetta : se per un motivo imperscrutabile tornasse quello del 2018 avremmo pescato un buon giocatore, se invece sarà quello del 2019 e soprattutto di questa breve stagione 2020 allora avremo pescato l’ennesima ciofeca da unire alla lunga lista che già possediamo.

Una piccola chiosa finale : mi piacerebbe (anche se so che non capiterà) sentire qualcosa da parte della proprietà, sentire parlare un minimo di programmi, aspettative. Due anni fa eravamo la più bella squadra di baseball che si fosse vista in parecchi decenni ed ora siamo un’accozzaglia di Godley, Hall e bibitari simili, è come se la Mercedes che sta dominando la Formula 1 si trasformasse in due anni in una riedizione della mitica Minardi, anche nell’atmosfera sincopata delle MLB non è proprio una cosa normalissima; ci piacerebbe capire se possiamo avere speranze per un futuro che non sia lontano come un miraggio o se, vendendo Bogey e semmai qualcun’altro, possiamo andare in letargo fino al 2025 o giù di lì.

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Red Sox o Longobarda ?

Ciao amici … lo scorso lunedì 10 partivo per una settimana di scarpinate sulle Dolomiti ed i Sox erano a quota 6 vittorie, oggi lunedì 17 tornato a casa dopo aver consumato per bene le suole dei miei scarponi da trekking i Sox sono ancora a quota 6 vittorie. Come direbbero quelli che ne sanno : “bene … ma non benissimo.”

Ad un certo punto, mentre nella mia camera d’albergo mi guardavo i tristissimi recap delle partite dei Sox ho avuto una visione, neanche fossi Giovanna d’Arco; la visione era quella del presidentissimo Borlotti e della sua Longobarda, mitica squadra di calcio condotta dall’immenso Oronzo Canà, il creatore della bizona e dello schema 5-5-5. Che una squadra di baseball vincitrice solo due anni fa del massimo alloro mi faccia venire in mente una squadra macchietta del “meraviglioso” cinema italiano anni ’80 dimostra che tanto si è sbagliato e che la strada davanti a noi è ardua e che la traversata del deserto sarà lunga e difficile.

Delle colpe di Dombrowski abbiamo già parlato mille volte in passato, comincia ad essere ora invece di guardare all’oggi a quello che si poteva fare ed è stato fatto male. Il manager mi sembra in balia degli eventi, i vetarani danno poco e sembrano semplicemente in attesa che arrivi il momento di una trade o che finisca questa insulsa annata, il valore aggiunto di Roenicke è pari a zero (al momento) e se questa stagione era una specie di test per il suo futuro direi che il test sta avendo lo stesso successo della crociera inaugurale del Titanic.

Su Bloom resto con la mia idea che non sia giudicabile, aveva poco da spendere e le nozze coi fichi secchi sono sempre difficili; c’è da dire che sarebbe stato bello che i pochi soldi spesi avessero dato frutti migliori, Peraza è eccitante come una sagra di sbadigli, la nidiata dei lanciatori di terzo livello che ci ha portato si sta comportando … come lanciatori di quarto livello. Mi sembra che ci sia davvero poco da essere allegri, se essere fiduciosi o no per il futuro onestamente non riesco ancora a capirlo.

Chiudo con un grazie a chi mi ha avvisato del fatto che i commenti non siano più visibili; oggi, appena tornato a casa dalle ferie, ho avvisato il webmaster della cosa, appena ci sarà la soluzione ovviamente ve lo comunicherò, quello che vi posso dire è che i vostri commenti sono tuttora presenti nel menù di amministrazione del blog, il motivo per cui siano spariti mi è totalmente ignoto, spero che chi ne sa più di me mi dia una mano per ripristinare tutte le funzionalità del blog

Il Comm. Borlotti a colloquio con Oronzo Canà

Per i giovani (o diversamente anziani) che non sappiamo chi siano Borlotti e Canà e che ignorassero le gesta della Longobarda metto questo link. Non sapete cosa vi siete persi !!! .

https://it.wikipedia.org/wiki/L%27allenatore_nel_pallone

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Siamo questi …

Oramai lo abbiamo capito : il valore dei Red Sox 2020 è quello che vediamo ovvero complessivamente modesto, con dei buchi attesi (siamo 25mi su 30 come ERA), ma anche con delle altre mancanze che onestamente non aspettavamo come il rendimento di alcuni giocatori ormai veterani che sono veramente in crisi. Sviscerate le scorse volte le scarse aspettative sul monte, vorrei stavolta provare di capire perchè gente come Benintendi, Devers, Martinez stiano offrendo un campionario di prestazioni così deficitarie facendoci mancare quel supporto offensivo che da subito avevamo definito come essenziale per provare a mettere una toppa ad un monte di lancio raffazzonato.

Il caso più grave mi pare Benintendi, fermo alla miseria di 2 battute valide (!!!). Ho come il timore che i continui cambi nella “mentalità di battuta” abbiamo prodotto in lui dei guasti. Al principio era un battitore di contatto con buona potenza, potenza che ha provato di aumentare l’anno scorso col risultato di beccare una camionata di strikeout, ora ha provato di affidarsi al suo swing del 2018 e francamente sembra ben lungi dall’averlo trovato. Urge affidarlo ad un batting coach provato, ruolo coperto nei Sox da Tim Hyers con risultati che paiono oggettivamente modesti. Spero solo che il periodo di down non incide nella mente del ragazzo, lo swing lo si può correggere, un tarlo mentale è molto, molto, molto più difficile.

Su Devers mi sono già espresso in passato, talento enorme ed etica lavorativa non impeccabile, l’essersi presentato alla ripresa degli allenamenti sovrappeso non depone certo a suo favore. La speranza è che sia un po’ diesel avviandosi lentamente mentre si rimette in forma anche se in un campionato che dura 8-9 settimane mettersi in moto in ritardo equivale a mandare al diavolo una fetta preponderante di stagione. Su Martinez invece spero solo sia un momento passeggero e non un calo motivazionale come qualcuno immagina. Non nascondiamoci che Martinez viene dato come possibile partente alla prossima deadline, visto che il suo valore col DH anche in National League è aumentato esponenzialmente. Scarsità di motivazioni nel giocare in una squadra dalle prospettive ben diverse rispetto a quelle che c’erano al momento della forma del contratto ? Potrebbe essere

Ho introdotto l’argomento trade deadline perchè in un campionato così compresso manca poco e saremo già nell’orgia del mercato, solo che coi Sox a 5-9 e con prospettive future poco appetitose stavolta ci si andrà per vendere. I nomi che vengono fatti, oltre a Martinez, sono JBJ e forse Workman che avrebbe parecchi amatori. Detto ciò vorrei tanto che Bloom cominciasse a pensare a questo mercato a ricostruire un gruppo partenti decenti, così come è stato bravo a prendere Verdugo (che ogni volta che lo vedo … mi piace di più) per avere un outfielder con un bel futuro. Insomma … vorrei che le eventuali cessioni non fossero solo un salary dump per alleggerire le spese di Mr.Henry, vorrei che le contropartite fossero un passo in avanti per la ricostruzione, vorrei che la eventuale cessione di un bastone come JD Martinez comportasse l’arrivo di uno starter giovane, ma pronto o quasi per la ribalta del Fenway, una specie di Verdugo lanciatore.

Una nota per chiudere : ho visto che nella bacheca in tanti hanno sposato il mio invito per “Alex Cora for 2021”, ed anche a Boston gli innammorati di AC sono numerosi. Ricordiamoci però che non è un uomo miracoloso, cerchiamo di fornirgli gli strumenti adatti, se mai tornerà. Per trasformare i vari Osich, Weber, Brice in giocatori veri non serve Cora, servirebbe il Mago Silvan.

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La tampizzazione

Ho inventato un neologismo. I Sox si stanno “tampizzando” ovvero stanno diventando simili ai Tampa Bay Rays, il problema è che non sono quelli di quando in Florida c’era Joe Maddon, le nostre amate Calzette Rosse sembrano diventati i Rays del prima lustro del nuovo millennio, quelli che erano un inno alla futilità, mettevano insieme semmai anche alcuni giocatori buoni accoppiandoli ad una discreta serie di nullità; verrebbe da dire che anche noi accoppiamo buoni giocatori a degli “scappati da casa” e se questa è la tassa da pagare al nuovo corso, è una tassa che paghiamo perchè non possiamo farne a meno, ma chiaramente non paghiamo volentieri.

Da dove cominciamo ? General Manager, Manager o giocatori ? Io comincio sempre da chi va in campo; cosa dicevamo in questi mesi ? Dicevamo che occorreva un attacco super per sostenere un monte di lancio da mani nei capelli. Mi pare chiaro che il monte sembra peggio di quel poco o nulla che pure ci aspettavamo e che il motore dell’attacco non è che stia girando ai massimi regimi. Il risultato è una squadra di una pochezza complessiva disarmante e che al momento non vedo come possa raggiungere i playoffs pure nella nuova formula a 16 squadre.

Detto tra noi : abbiamo un gruppo di giocatori che giocano nelle Majors e forse nemmeno loro si rendono conto del motivo. Ditemi cosa stanno a dire nel nostro team gente come Osich, Brice oppure pensate che abbiamo fatto fare il partente n.2 a Perez ed il n.3 a Weber. Nulla qualifica meglio il nostro declino come il fatto che Perez da noi è il n.2 e l’anno scorso a Minneapolis era il n.5. Se uniamo questo alla partenza in salita dei vari Devers, Chavis, Bogaerts & Co. otteniamo il risultato insufficiente contro gli Orioles (per molti la peggior squadra delle Majors) e le difficoltà contro i Mets.

A Boston si fa in fretta a finire sulla graticola e sembra già che ci sia gente pronta a cuocere costoline di Roenicke e di Bloom. Facciamo un bel distinguo : parto da Bloom, io ricordo a tutti che il cane si muove a seconda di quanto guinzaglio gli lasci il padrone. La proprietà ha lasciato a Bloom davvero poco spazio per agire, con quel poco che aveva, coi diktat imposti da Mr.Henry era possibile fare qualcosa di meglio ? Mah … non lo so. I 6 milioni per Perez faccio fatica a giustificarli col suo passato, è vero però che tanto di più non si sarebbe potuto fare. Il vero banco di prova per Bloom sarà il 2021 quando dovrebbe avere più campo libero. Per Roenicke mi verrebbe invece da dire che dimostra perchè era un assistente e non il manager. Onestamente mi lasciano perplesso alcune cose come Bogaerts in riposo alla seconda partite di una stagione di sole 60; sulla sua gestione del monte gli do ancora qualche tempo, diciamo che certe volte, in partite iniziate male e semmai riaperte mi sarei aspettato l’impiego di Barnes e non semmai di uno dei “dilettanti allo sbaraglio” di cui siamo pieni. Io resto della mia idea che già vi enunciai, se si potesse votare per “Alex Cora in 2021” io lo farei subito.

Questo è il mio resumè per questa prima settimana di gioco, siate su di giri amici !!! 60 partite passano in fretta, sarà la nostra pena del contrappasso, le colpe di Dombrowski vanno espiate, il 2020 è qui per questo.

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Voglia di emozionarsi

E così stanotte comincerà qualcosa. Cosa sia mi riesce difficile dirlo; lascio a voi, al vostro cuore il trovare una definizione. E’ il baseball comunque, in una forma strana, con delle regole speciali e con una valenza che ognuno di voi potrà valutare. Come scrivevo nel titolo c’è voglia di emozionarsi, di vivere sensazioni antiche e che sono mancate in questi mesi. Non è un caso che gli indici di ascolto delle partite “inter-squad” che sono state trasmesse in TV abbiamo avuto dei responsi molto buoni, anche la gente in America avrebbe voglia di parlare di homerun, strikeout prendendosi una pausa da vaccini ed anticorpi. Il compito delle Majors, prima lega a ripartire, è proprio quello : donare un sorriso dove ne esiste un gran bisogno.

Anche nel Massachussetts si vorrebbe sorridere un po’. Diciamo che si potrà farlo pensando al ritorno del baseball in generale, più a ciò che può venire offerto da questi Red Sox in tono minore. L’altro giorno sul sito ufficiale MLB hanno diviso le 30 squadre in sette “gruppi di importanza”, i Sox sono stati messi nel quinto, giudizio previsionale che ha scontentato qualcuno, ma che si può condividere perchè i buchi nella squadra mi sembrano palesi. D’altra parte gli incipit dati dalla proprietà erano stati ben chiari ed a causa di questi non si è potuto fare altro, se non allestire una squadra guardando più al restare sotto la luxury tax che ai potenziali risultati sul campo.

Ovviamente quando cito le deficienze della squadra mi riferisco al monte di lancio che è davvero mille miglia lontano da quello che occorrerebbe per poter competere ai vertici, sia in una stagione accorciata come questa che in una ipotetica stagione completa. Stante ancora l’assenza di E-Rod, guarito dal Covid ma non ancora pronto al debutto, andremo alla guerra coi seguenti starter : Eovaldi, Martin Perez, Ryan Weber e Brian Johnson, oltre al famoso quinto che sarà un “bullpen game”. Con tutto il rispetto se questa rotazione è tra le migliori 20 delle Majors io emigro in Papua Nuova Guinea.

Il lineup sembra più nella parte, è più simile a quei Red Sox che lottavano per il vertice, sembra una vita fa ed invece sono solo passati 21 mesi da quando i nostri alzarono il Commissioner Trophy. Dovrebbe essere la squadra di Bogaerts e di Devers, più del primo che del secondo in verità, visto che il venezuelano ha una etica lavorativa che non mi pare il massimo, a me pure sembra un po’ sovrappeso già in un fisico abbastanza tondeggiante. JD Martinez poi dovrà fare quello che sa fare, sbatterla fuori, essere il nostro bomber. Da questo triangolo di giocatori dobbiamo attenderci tanto o sarà davvero difficile per noi competere.

Andiamo quindi a vederci questo mini-campionato. Due mesi di partite e poi sarà tutto finito, forse è già molto che cominci, visto che in America sono ancora nel pieno della pandemia e non si vede all’orizzonte uno squarcio di sereno. Se saranno i Sox ad offrire questo squarcio lo vedremo tra breve, sarebbe una grossa sorpresa, ma non succede qualche volta che i campionati vedano dei protagonisti inattesi ?

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Obiettivo 208

In questa atmosfera da ultimo giorno di scuola, dove ci tocca vedere dei Sox con Jhoulys Chacin che lancia e Chris Owings che gioca, c’è stato un momento decisamente più importante e non è avvenuto in campo ma bensì negli uffici dove è adata in scena una conferenza stampa della proprietà. 25 minuti assolutamente non banali dove sono state date notizie che pesantemente influiranno nel corso del campionato 2020.

Il messaggio è arrivato forte e chiaro, per l’anno prossimo il monte stipendi dovrà essere più basso, soprattutto dovrà essere sotto il limite della luxury tax posta a 208 milioni di dollari, in modo che si azzerino le penalità per gli anni a seguire. Detto così sembra una cosa più che lecita ed anche logica , se però facciamo due conti vedremo che il compito del nuovo GM si fa decisamente arduo in un contesto che chiede comunque di eccellere.

Perchè dico che si fa arduo il sentiero davanti a noi ? Perchè abbiamo una pesantissima eredità di contratti, che vanno ovviamente onorati, che Dombrowski ci ha lasciato. Se volete partecipare al giochino fatelo pure anche voi, ci sono numerosi siti dove si possono trovare i dati dei contratti, fatto sta che se sommiamo gli stipendi di Sale, Price, Bogaerts, Pedroia e Eovaldi siamo già a 112 milioni, in pratica con soli 5 giocatori ci siamo già mangiati più della metà del monte stipendi.

Ve lo dico chiaramente : se si potessero cancellare i contratti di Price e Sale i Red Sox lo farebbero immediatamente senza pensarci nemmeno un minuto, impegni pesantissimi per molti anni con due lanciatori che denotano chiari segni di usura. Se poi JD Martinez decidesse di restare a Boston dovremmo aggiungere i 24 per lui. Insomma … sarà un bel rebus da risolvere e mi pare chiaro che siano aumentate le possibilità che Betts e JBJ vengano ceduti visto che aggiungeremmo cifre importantissime.

Insomma … sbizzarritevi e fate le vostre considerazioni, ne aggiungo una io su John Henry, dalle sue parole si capisce chiaramente che fosse poco convinto delle mosse di Dombrowski, mi verrebbe da dire che l’ha tenuto un anno di troppo allora, chiaro che sarebbe stato estremamente difficile silurarlo appena vinte le World Series ma quest’anno in più ha reso la possibile ricostruzione più difficile, specie il contratto di Sale rischia di essere un macigno sul nostro futuro. Insomma … poteva Mr.Henry agire diversamente ? Sarebbe stato difficile, ma sarebbe stato meglio. Ritorno ad un concetto già detto : “Dombrowski semmai ti fa vincere, ma lascia anche delle macerie”. La vittoria l’abbiamo avuta (a Detroit ancora la aspettano), ora ci toccano i detriti, compito del nuovo GM sarà rimuoverli e non sarà un compito facile … Good luck !!! Credo ne abbia un gran bisogno, chiunque esso sia

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Live another day

Ammetto di non essere molto eccitato (puro eufemismo) da queste partite nelle quali dei Red Sox imbottiti di riserve, con parecchi titolari fuori per motivi precauzionali, provano comunque di concludere questa stagione grigia nella migliore maniera possibile. Se poi questi motivi prudenziali siano indotti dal team o dai giocatori sarebbe divertente da sapere e da ciò ne verrebbe fuori uno spaccato interessante di come funziona lo sport professionistico americano.

Il “live another day” è dedicato a coloro che hanno comunque sconfitto i Giants concedendoci una giornata in più di vita prima di dover ammainare il nostro vessillo, infatti basterà una sconfitta dei Sox o una vittoria di Indians e Rays, per estrometterci anche dai calcoli puramente matematici sull’accesso alla prossima post-season, quindi rispetto verso chi comunque sta giocando un baseball comunque dignitoso avendo ora motivazioni non molto diverse da quelle di una partita di spring training a Fort Myers.

Detto ciò non possiamo però non tornare sui cambi nello staff dirigenziale, cambi che proseguono anche in queste ore coi Sox che hanno comunicato che parecchi del “gruppo Dombrowski” lasceranno Boston, cosa questa normale quando c’è un cambio di regime, ancora più necessaria, ripeto necessaria, quando il precedente sistema ha prodotto alcune storture. In merito al sostituto di DD tutto al momento tace, quindi mi verrebbe da pensare che si stia pensando a qualcuno che è al momento impegnato e non ad una promozione interna, visto che se pensavi di promuovere uno degli attuali dirigenti avresti potuto già comunicarlo, cosa che è evidentemente impossibile se pensi di ingaggiare chi semmai è ancora sotto contratto fino a fine anno.

C’è poi una corrente di pensiero che mi pare propendere verso un cavallo di ritorno e difatti ho letto di tanti fans che sperano in un ritorno di personaggi come Theo Epstein o Mike Hazen; specie un ritorno del secondo mi farebbe abbastanza incavolare, non per il personaggio che anche in Arizona ha dimostrato di valere, quanto per il fatto che lo avevi in casa e se ci credevi, come dimostrerebbe il gesto di riportarlo a Boston, allora non dovevi buttarti su DD che semmai ti fa vincere ma che ti lascia anche parecchie scorie.

Sul fronte tecnico al momento sembra ancora esserci Alex Cora uber alles, onestamente lo spero, perchè il valore del personaggio è ben maggiore anche delle cose di quest’anno che mi son piaciute davvero poco, in primis la nefasta idea di partire in campionato con un gruppo di lanciatori in evidente ritardo di condizione, cosa che ci avrebbe dovuto agevolare sul finire del campionato … vabbè. Però ripeto che un ribaltone tecnico, evento che spesso accade quando c’è un cambio dirigenziale, non sarebbe una gran idea, creerebbe confusione quando si rischia che ce ne sia già troppa. Il CEO Kennedy ha detto che Cora resta al 100% e speriamo che stavolta non ci prendano in giro visto che a Londra John Henry giurò amore eterno a Dombrowski anche perchè e qui chiudo, se la squadra continua a giocare a baseball e non sbraga ignobilmente come capitò nel 2014 e 2015 credo che sia anche per l’etica lavorativa portata dal signor Josè Alexander Cora da Caguas, Puerto Rico.

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La domenica del siluro

Ovviamente la notizia non è l’ennesima sconfitta contro gli Yankees e nemmeno Rick Porcello preso a pallate, scena questa tristemente vista e rivista. E se qualcuno crede che riferendomi alla domenica del siluro stessi pensando a Charles Leclerc a Monza si sbaglia, sebbene come ogni degno maschio imolese il sottoscritto sia un ferrarista DOC. La domenica del siluro è la scarna comunicazione, davvero basica, che al termine dell’infausta gara-3 ha sancito la fine del regno di Dave Dombrowski a Beantown.

Dire che sono scioccato è poco e se guardate il volto di Cora dopo averlo saputo, nell’imbarazzante conferenza stampa del post-partita, vedrete che lo choc è comune; davvero … per aspettarsi un siluramento così brusco occorreva una fantasia degna del miglior Isaac Asimov visto che, bene o male, sono passati solo dieci mesi dal trionfo della miglior squadra che mai i Sox abbiamo mandato in campo ed oltretutto DD era anche sotto contratto per il 2020.

Un siluramento così brusco, in assenza di comunicazioni più esaustive, ovviamente fa pensare che ci fosse davvero scarsa sintonia tra DD e la proprietà e questo sarebbe a mio parere un’altra sorpresa, semplicemente perchè nei suoi anni a Boston Dombrowski ha fatto il Dombrowski, niente di più e niente di meno, ha ipotecato il futuro per raccogliere nel presente, ma questo è sempre stato il suo modus operandi da quando opera nel baseball, semplicemente se vuoi uno che operi nel medio termine non ingaggi Dombrowski, aspettarsi il contrario sarebbe stato come aspettarsi che un piromane diventi capo dei pompieri. L’altra chiave di lettura è che le mosse degli ultimi 12 mesi siano davvero andate di traverso a Mr.Henry & Soci. Le citiamo brevemente ma le abbiamo già esplicitate molte volte : il quadriennale molto oneroso a Eovaldi, il contrattone ad un Sale che sembra davvero fisicamente in difficoltà, la sottovalutazione del problema bullpen e così via.

Ed ora cosa attendersi ? Anzitutto ci attendiamo che anche i suoi advisor tolgano il disturbo (ed ancora ci chiediamo cosa siano serviti Wren e Larussa); se poi ci saranno cambiamenti nello staff tecnico questo non lo so, se per esempio leggeremo dell’ennesimo cambio di pitching coach non credo che ci sorprenderemo, Cora mi aspetto sia al sicuro … almeno credo. L’altro aspetto è come questa cosa impatterà sul nostro futuro. Ovvio che adesso non lo possiamo sapere, attendiamo chi prenderà il suo posto, però alcune cose anche a livello di squadra possono cambiare.

Per esempio mi attendo che JD Martinez (uomo che DD ha avuto in squadra a Detroit e che ha voluto a Boston) possa essere più propenso a uscire dal contratto, specie se fossimo all’inizio di un rebuilding; penso che anche con Betts l’approccio possa essere proviamo di rinnovare il contratto e se non ci si riesce lo si vende, perchè almeno così si ottiene qualcosa. Insomma … mi aspetto il famoso rebuilding, una fase che evidentemente la proprietà ha ritenuto di non affidare a DD, ritenendolo inadatto (immaginiamo) a provare di costruire qualcosa senza affidarsi alle stelle da strapagare.

Insomma … siamo ad un altro snodo importante, come altre volte in questo decennio. Il fallimento del 2019 (perchè è di questo che parliamo) ha prodotto la prima defenestrazione eccellente e non è detto sia l’ultimo. D’altra parte un roster così oneroso in termini di stipendi che produce un baseball così inconsistente non poteva passare sotto silenzio. Un capitolo si chiude, il prossimo è tutto da scrivere e presenta un numero di incognite davvero grande. La Stove League sarà davvero calda, vediamo stavolta di non spendere soldi a raglio d’asino.

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Bastava poco di più

Son sempre più convinto che si sia sprecata un’occasione e che bastava davvero poco di più per ottenere un posticino alla post-season, perchè alla fine l’attacco s’è dimostrata una forza ed anche il tanto vituperato bullpen alla fine possiamo dire che abbia retto, che ci sia stato qualche problemino ma che abbiano portato a casa la pagnotta; ciò che ha fatto deragliare la stagione è lo scarso fatturato del corpo lanciatori partenti, con l’esclusione di Rodriguez.

Quello che doveva essere il nostro punto di forza e nel quale erano stati investiti tanti tanti tanti soldi ci ha dato davvero un misero dividendo, tra gli infortuni di alcuni e le pessime prestazioni di altri alla fine si è raccolto davvero poco. Le situazione dei vari giocatori sono però diverse.

Porcello ha “scelto” di fare un’annata orrenda nel suo contract year, un po’ per ragione ed un po’ per forza a fine anno lo saluteremo; alla fine mi lascerà una strana sensazione di incompiuto. Parliamoci chiaro : ha pur sempre vinto un Cy Young ed è stato un uomo importante nella conquista dell’anello ma sebbene abbia 31 anni ancora da compiere mi da l’idea di uno in fase discendente di carriera. In ogni modo con i limiti imposti dai payroll e con le spese da fare non si comincia nemmeno a discutere ed a fine anno anno gli stringeremo la mano augurandogli le migliori fortune altrove.

Detto di Porcello avremo gli altri 4 che al 99% saranno ancora con noi. Ed i veri problemi iniziano qui, nel senso che i dubbi che si possono avere sulla tenuta fisica dei vari Sale, Eovaldi & Co sono dubbi assolutamente legittimi. Che brutta situazione ! Contratti lunghi molto onerosi impossibili da smerciare altrove, su giocatori con dubbi sulla durabilità.

Dopo di questo fatemi fare un piccolo elogio ai lanciatori andati in campo in questa gara-1 contro gli Yankees, dei 7 impiegati non ce n’era uno nel roster dell’Opening Game e detto tra di noi non credo sia mai capitato che un gruppo così mediocre di lanciatori abbia tenuto gli Yankees ad un misero punticino. Chiaro che non molto, ma dobbiamo attaccarci a queste piccole soddisfazioni, per le grandi preoccupazioni che ho elencato sopra c’è tempo. Voglio solo scacciare quella sensazione che ho ovvero che dove passa DD non rimangono che macerie; sono troppo pessimista ? Può darsi ma non vedo un gran futuro per una squadra che mi pare avere qualche uomo logoro di troppo nel ruolo chiave.

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