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Visto da destra – Visto da sinistra

Tranquilli !!! La politica non c’entra nulla, semplicemente un piccolo notiziario di ciò che avviene nel mondo Red Sox all’indomani della presentazione ufficiale di Cherington come G.M., ogni notizia vedrete che ha due chiavi di lettura, il visto da destra o da sinistra del titolo appunto, tanto per dimostrare come possano essere differenti le cose a seconda del punto da cui si guarda il panorama.

Lackey out per tutto il 2012 causa Tommy John surgery. Da destra : un pitcher mediocre ed una persona sgradevole in meno nella clubhouse, avremo un problema di meno da gestire. Da sinistra : peccato perchè l’avremmo potuto scambiare semmai per un’altra scommessa, ora rischiamo davvero di dovercelo tenere a libro paga fino a tutto il 2014

I Sox eserciteranno l’opzione su Scutaro. Da destra : un buon veterano serve sempre, tra parentesi è stato uno dei pochi capaci di tenere la barra diritta mentre la nostra scialuppa finiva sugli scogli a settembre. Da sinistra : non dovevamo lanciare Josè Iglesias ? Maturazione lenta il ragazzo … eh ? Non è che si fa molta letteratura inutile sui cosiddetti prospetti ?

Cherington si aspetta che Ortiz e Papelbon vogliano testare il mercato dei free agent. Da destra : sostituire due uomini così non sarà facile, in più è un altro pezzo consistente di passati Sox vincenti che potrebbe cambiare aria, visti certi acquisti recenti siamo sicuri che le new-entries sarebbero più vincenti ? Da sinistra : Ortiz ne compie 36 tra pochi giorni e non è detto che possa ripetersi,chiede un triennale e noi potremmo aver necessità di ruotare il DH visti i problemi fisici di altri giocatori, Papelbon prendeva 12 milioni di $ ed anche lui vuole tre anni; per un closer che perde le partite che contano ?

John Farrell nega qualsiasi interesse verso i Red Sox: Da destra : Peccato perchè stiamo parlando di un manager che già conosce il Fenway e che a Toronto ha dimostrato di saperci fare e quando lui era in carica da noi come pitching coach non si sono visti gli spettacoli indecorosi di quest’anno. Da sinistra : essendo sotto contratto ci toccava anche dare ai Jays una compensazione coi fiocchi; con tutti i manager liberi ? E poi se si credeva in lui gli si dava il volante l’anno scorso quando l’avevamo a libro paga e si sapeva che cercava un posto da manager.

L’assenza di John Henry e Tom Werner alla conferenza stampa di Cherington. Da destra : s’è voluto lasciare il centro del palcoscenico a chi doveva essere presentato. Da sinistra : dopo il disastro scorso sarebbe stato importante mostrare anche visivamente il supporto dei massimi vertici al nuovo GM, anche per mettere a tacere tutte quelle voci che dicono che lo scarso mostrarsi di John Henry abbia accentuato il lassismo visto recentemente nella clubhouse e che nessuno è riuscito a fermare.

Alla prossima !!!

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La fine di un’epoca

E’ arrivata stanotte la notizia ufficiale dell’uscita di Theo Epstein dai Red Sox in direzione North Side di Chicago. La notizia, peraltro attesa già da tempo, ha se non altro l’effetto che per un po’, spero per sempre, si smetterà di parlare di pollo fritto e di birra e si tornerà a parlare del nostro amato ballgame.

Chi ha avuto la pazienza di leggermi in questi mesi avrà certamente capito che il personaggio non era certamente uno dei miei preferiti, buon organizzatore, eccellente uomo immagine ma a mio parere molto sopravvalutato come selezionatore del personale, dimostrando a parere di molti che il suo amore per la sabermetrica non è poi la sola chiave di lettura per capire questo bellissimo gioco.

Non sto dicendo che Epstein sia passato nei Red Sox lucrando semplicemente un corposo stipendio, dico che le analisi sul suo operato vanno fatte in maniera completa : è certamente l’uomo che era al comando nel momento della fine del Curse of the Bambino, per quanto la squadra del 2004 avesse ancora un’ossatura dovuta agli acquisti del tanto vituperato (ma perchè poi ?) Dan Duquette, oltre a concedergli credito totale per il titolo del 2007 quando il “core” della squadra portava il suo marchio di fabbrica.

Il buco nero comincia con la sconfitta nelle ALCS del 2008, da quel momento è stato un susseguirsi continuo di scelte infelici, costose e poco remunerative in senso generale : tanto per essere un po’ venali i Red Sox hanno speso nell’ultimo triennio qualcosa oltre 450 milioni di $ nel monte stipendi (secondo posto in questa classifica dietro agl’imprendibili pigiamini) per ottenere ZERO vittorie ai playoffs, per la cronaca faccio notare che 13 squadre differenti sono riuscite a portare a casa almeno una W nella post-season in questo lasso di tempo; il tutto condito da un eccesso di spavalderia e forse anche da un’aura di intoccabilità che l’ha portato anche a pestare qualche cacca come quando nel 2010 con la squadra impiegata allo Yankee Stadium, lui se ne stette a Boston e se andò al Garden ad ascoltare il concerto dei suoi amati Pearl Jam con baffi finti per non farsi riconoscere (ovviamente senza riuscire nell’intento).

Mettendo da parte le facezie, auguriamogli pure buena suerte per il suo nuovo incarico a Chicago che non sarà quello di GM bensì di “President of Baseball Operations”, ma soprattutto dobbiamo augurarlo a Ben Cherington, un altro New Englander che sale al vertice operativo dei Sox e che eredita una situazione difficile come uno schema di parole crociate di Batterzaghi, squadra con un monte stipendi altissimo che non potrà crescere se non di pochissimo e con contratti pesanti difficili da smerciare al mercato.

Ben Cherington, nuovo GM dei Sox

Qualcosa infine dai rumors sul mercato : il prospetto che i Sox vorrebbero farsi dare dai Cubs in cambio di Epstein sarebbe Trey McNutt 21-enne destro impegnato quest’anno in doppio A coi Tennessee Smokies, i Cubs non sarebbero dell’idea perchè è uno dei pochi prospetti validi del loro disastrato farm-system. Vedremo … Intanto aumentano le voci che vedono Lackey fuori da Boston in uno classico scambio “bad contract vs. bad contract”. I nomi che si fanno sono sempre i soliti : Zito, Zambrano, Werth, Soriano etc. etc. Io sarò fuori di testa ma se dovessi prendere uno di questi il nome che farei è Zambrano che è matto come un cavallo (forse peggio) ma almeno ha un talento potenziale che nessuno discute. Intanto una pacca ideale nella schiena a Ellsbury che ha vinto il “Comeback player of the year” e soprattutto ad Ortiz che ha vinto il premio dedicato all’immenso Roberto Clemente (il nipote mooooolto meno grande … vabbè) e che va a chi si impegna alla grande ad opere assistenziali e benefiche.

Che bello … un articolo intero senza parlare di birra, anche perchè gli americani di birra ne capiscono il giusto, è un campo nel quale Old Europe batte U.S.A. 2-0 (gol di Belgian Trappist e Irish Stout); in quanto ad Epstein siamo sicuri che non ce lo scorderemo di sicuro : tutte le volte nei prossimi anni quando vedremo Crawford andare strikeout come un pollo ci ricorderemo di Theo … eccome se ce ne ricorderemo.

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Toccato il fondo si comincia a scavare

Non solo siamo fuori dai playoffs e questo è assodato, ma mi sembra che ci si stia impegnando per mandare a donne di dubbia moralità anche la stagione prossima, non saprei come altro definire la sequenza di interviste degli ultimi giorni : molte di queste inutili, alcune autolesionistiche ed almeno una che merita il titolo di “peggior porcata per l’anno 2011”.

Comincio subito da quest’ultima ovvero l’intervista del “Boston Globe” ad una non meglio precisata “fonte informata dei fatti” che ha messo in causa gli errori di Francona, errori poi che sono soggettivi, alla sua situazione familiare ed alle medicine antidolorifiche che prende per i dolori alle ginocchia. Come pugnalata alle spalle non è male, Bruto e Cassio non avrebbero saputo fare meglio, ma sembra di essere tornati ai Red Sox di prima del 2004, quello arteriosclerotici che gettavano via come kleenex ogni persona che usciva dall’organizzazione; accusare il manager con il quale (bene o male) hai vinto 2 anelli di essere un farmaco-dipendente è una schifezza immonda come nemmeno nello sport italiano più bacato capita di leggere, il fatto poi che il tutto sia stato scritto nel “giornale di famiglia” è ancor peggio, la ciliegina sulla torta è che Mr.Henry che pure ha parecchio parlato nei giorni scorsi non si sia nemmeno degnato di una smentita. In pratica il perfetto manuale di come voler assassinare una carriera. Fortuna che c’è stato chi (Curt Schilling) ha parlato per difendere Francona, umiliante che sia una persona fuori dall’organizzazione … tranquilli … con questo modus operandi troveremo dei bei manager disposti a venire nella polveriera.

Tra le dichiarazioni autolesionistiche ci metto invece quella di Mr.Henry che ha dichiarato di essere stato personalmente contrario all’arrivo di Crawford e di essersi piegato visto che lo staff era convinto della cosa; premesso che non più tardi di due giorni fa la frase era stata : “tutti eravamo d’accordo”, diciamo che Mr. Henry ha trovato decisamente il sistema migliore per motivare un giocatore finito dentro una buca. Scusate l’ironia. Inoltre avrà anche pensato che era il momento di mandare un colpetto anche alla reputazione di Epstein, così … per non farsi mancare nulla. Ma pensare prima di parlare sembra brutto ?

L’Oscar delle dichiarazioni inutili credo invece che lo vinca Ortiz : “potrei anche andare agli Yankees”. Poco probabile; con Jeter e Rodriguez un anno più vecchi e con Montero ancora acerbo per stare 120 partite dietro il piatto mi parrebbe strano che gli Yankees prendano un DH di ruolo.

Mentre Cubs e Red Sox faticano a trovare un’intesa sulla compensazione per Epstein : i Cubs vorrebbero dare dei soldi, i Sox chiedono un “top prospect”, speriamo che finisca in fretta il periodo della “parlantina sciolta” che stiamo scontando in questo periodo. Vediamo di mettere la lingua in letargo se quello che viene detto è robaccia. E proviamo di salvaguardare anche l’immagine di chi esce, forse dopo diventa più facile ingaggiare gente buona; un piccolo esempio : un grande veterano come Tony Larussa immagino che non venga volentierissimo in una squadra che demolisce chi esce, chi glielo fa fare ?

Bentornati ai Sox degli anni ’80-’90 : io avrei fatto volentieri a meno di reincontrarli. Non so voi …

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Molte parole, nessuna decisione

Anzitutto voglio dare un benvenuto, e mi scuso per non averlo fatto prima, a Raffa. Anche il gentil sesso è rappresentato in Red Sox Italia, leggo che il consorte tifa per i pigiamini, se ricordo bene il Codice Civile ammette in questo caso un divorzio per direttissima.

Torniamo a noi : questo è il periodo delle interviste. Se ne sono lette di tutti i tipi : Youkilis, John Henry, Papelbon, etc. etc. Tutti hanno qualcosa da dire, peccato che la stessa necessità di comunicare non sia venuta fuori qualche tempo fa; fino alla fatidica serata di Baltimore c’era stato qualcuno in grado di dichiarare che la clubhouse era simile ad una polveriera e che mancava solo uno che accendesse una miccia per far saltare in aria tutta la santabarbara ? La risposta è NO. Questo solo per dire che interviste e dichiarazioni vanno sempre prese con beneficio d’inventario e raramente dicono la verità.

Di tutte le interviste quella più attesa era certamente quella di John Henry e Larry Lucchino, nelle risposte che sono arrivate c’è tanta aria fritta. Vediamo le cose che meritano di essere riportate : su Epstein e sul permesso di trattare coi Cubs la cosa rimarrà privata, che la ricerca del nuovo manager viene portata avanti da Epstein (e se poi parte ?), ma anche dal vice Cherington e che comunque Epstein non resterà a Boston per sempre (un principio di ammissione ?). Traducendo in volgare : se ci mettiamo d’accordo coi Cubs circa la contro-partita Epstein se ne potrebbe andare.

Altri temi trattati : Francona sarebbe partito probabilmente anche se si raggiungevano i playoffs, emerge chiaramente che non ci fosse più tanta sintonia ed il fatto che l’opzione non fosse stata ancora esercitata sta lì a testimoniare la cosa. Sulle libertà (leggasi birra) che si sarebbero presi i giocatori è stato fatto capire che ci sarà una stretta e che le regole verranno fatte rispettare in maniera più decisa, motivo per cui (aggiungo io) occorre munirsi di un manager con molto polso, non d’un rookie. Interessante anche il tema circa i giocatori fuori forma e soprattutto sui pitcher parecchio in carne; appare chiaro che avverranno cambiamenti appena abbozzati ora circa la preparazione con un occhio attento all’alimentazione (pensa un po’), forse con qualche hot-dog in meno e qualche insalata in più avremmo fatto la post-season, a parte gli scherzi una squadra totalmente fuori fase nel momento finale della stagione per due anni consecutivi è una cosa che è stata rimarcata da Henry e non credo che la cosa sarà più tollerata.

Infine alcune cose su singoli giocatori : su Crawford è stato detto che il discredito deve essere diviso tra tutti, perchè tutti erano d’accordo al momento dell’acquisto, su Lackey si crede che possa operare un come-back a buoni livelli (ALLEGRIA !!!!!), su Paps e Ortiz viene ribadito che si farà il possibile per rifirmarli ma che si crede che sul mercato si possano trovare dei sostituti all’altezza.

Finendo coll’intervista a Henry & Lucchino e tornando ai rumors si trovano nuovi nomi di possibili manager, tutti ex-giocatori eccellenti : Tim Wallach, Dave Sveum, Sandy Alomar Jr.; che CJ Wilson (free-agent) verrebbe seguito intensamente sia dai Sox che dagli Yankees, che potrebbe esserci un interesse per Grady Sizemore (per avere un altro giocatore eternamente rotto in squadra ?) e che sembra più probabile che i Sox attivino l’opzione per l’anno prossimo riguardante Scutaro. Un’ultima battuta : si discute tanto di cosa farsi dare dai Cubs in cambio di Epstein : si leggono nomi assolutamente improbabile come Starlin Castro o Matt Garza (neanche i Cubs possono essere così folli). Un utente della message-board sul sito MLB ha avuto l’idea del secolo : ” se i Cubs prendono Theo devono prendersi anche Lackey”. Sarebbe perfetto : due piccioni con una fava.

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Pagellone di fine anno “on the mound”

In arrivo la seconda puntata del pagellone, un po’ in ritardo causa i soliti problemi di lavoro che mi fanno andare in giro per lo Stivale. Anche qui prendo in considerazione solo i giocatori con un minimo di riprese lanciate, diciamo almeno 30. Devo una risposta a John Grady Cole che mi “accusa” di aver dati voti un po’ alti e soprattutto non commisurati al miserrimo risultato finale della squadra. I miei voti giudicano l’individualità, il voto va al solista, poi chiaro che se nell’orchestra ci sono degli altri membri che suonano male alla fine non viene fuori una sinfonia bensì una cacofonia, il baseball è un meraviglioso gioco di squadra dove comunque i singoli possono elevarsi rispetto al livello dei propri compagni. Un piccolo esempio che certifica cosa intendo : noi abbiamo fatto pena ad aprile e a settembre, i Los Angeles Dodgers hanno fatto schifo da aprile a settembre, eppure rischiano d’avere a fine anno sia il premio come MVP (Kemp) che quello come Cy Young (Kershaw), se non è un paradosso questo …

Beckett 6½ – Alla fine il voto è più basso di quello che mi sarei aspettato di dare venti giorni fa, il settembre devastante qui ha il suo peso, nel voto bassino c’entra anche un altro aspetto : ovvero che dai report che si leggono in rete Beckett viene classificato come quello che si occupa di far saltare in aria lo spogliatoio, speriamo che la paternità lo calmi un po’, on the field l’annata è bellissima 2,93 di ERA, .211 di average, però bisogna guardare anche cosa succede fuori dal campo.

Lester 6+ – Ha finito l’anno senza benzina nel serbatoio, peccato perchè era riuscito a dare risultati anche in momenti dove la forma non sembrava al massimo, tutti speravamo che il suo grande mestiere lo salvasse anche nel finale, non è stato così ed anzi le sue sconfitte nelle ultime due settimane sono state la condanna a morte finale per i Sox. Chiaramente questo non deve essere un freno a fare di John uno dei pilastri della rotation per gli anni a venire.

Lackey 3 – Quando un pitcher disputa un’annata vergognosa come questa e nonostante tutto è il terzo pitcher con più inning lanciati della squadra significa che c’è qualcosa che non quadra. Ad inizio stagione era colpa delle condizioni di salute gravi della moglie, a fine anno era colpa del divorzio. Francamente chissenefrega. Gli uffici in Italia e nel mondo sono pieni di gente con problemi a casa che però devono rendere lo stesso sul posto di lavoro sennò vengono cacciati via. Il ragazzo ha rotto. Punto. Epstein dice che il recupero di Lackey sarà la massima priorità, se ci riesce Theo merita un monumento equestre … o forse vuole coprire solo la sua topica di quando gli fece firmare un quinquennale.

Wakefield 5 – Un voto in più solo per il rispetto che merita dopo tutto quello che ha fatto. Non è più da corsa, non abbiamo un catcher abbastanza capace per coprirlo dietro il piatto e onestamente tenerlo come rilievo non avrebbe senso. Dovrebbe anche capire che quando è ora di smettere è meglio appendere le scarpe al chiodo piuttosto che fare delle brutte figure.

Aceves 7½ – 2,61 di ERA .204 di average. Assolutamente la più bella sorpresa della stagione. Il mancato utilizzo di Aceves come partente durante lo sfacelo rimane un mistero per me insondabile, un vero X-File, forse bisogna chiamare Fox Mulder per investigare, da firmare assolutamente per il prossimo anno, la decisione più senza senso di Francona “on the field” senza se e senza ma.

Buchholz 6½ – Amo i romanzi di fantapolitica, what if ? Cosa sarebbe successo se Napoleone avesse vinto a Waterloo ? Se lo sbarco in Normandia fosse stato un flop ? Se Buchholz non si fosse rotto a metà giugno ? Non lo so, chiaro che rimane un gusto amaro nel parlare di un 27-enne con problemi alla schiena. Durability ? Quanti punti di domanda in questo giudizio, l’ultimo è quello più importante ed è una grossa ipoteca sul futuro di Buchholz ed alle speranze di tornare immediatamente al vertice l’anno prossimo.

Bard 6 – Nonostante il collasso nelle ultime partite non mi sento di dargli l’insufficienza, 0,96 di WHIP tanto per dirne una, bastava avere un rilievo decente da mettere prima di lui e non avrebbe avuto tutti questi problemi, siamo sempre al solito punto, manca il centesimo per fare l’euro. Si dice che erediterà il ruolo di closer : mi chiedo se ha la statura per reggere un ruolo antipatico come nessuno. Closer ? Mah … io lo preferirei come setup anche per almeno l’anno prossimo.

Miller 4½ – 12 partite da starter per un giocatore di questa mediocrità sono un bel timbro sulla nostra stagione, .302 di average e 1,82 di WHIP. Mamma mia … tra 50 anni Andrew Miller prenderà i suoi nipotini sulle ginocchia e davanti al caminetto acceso racconterà di quando lanciò così tante partite per i Sox. I nipotini non ci crederanno, faccio fatica a crederci anch’io.

Albers 5+ – Una bella mano fino a luglio, un pianto greco (il deficit non c’entra) da agosto in poi, senza offesa per lui ma stiamo parlando di Matt Albers, mica di Nolan Ryan. A certe condizioni si potrebbe anche ragionare di tenerlo l’anno prossimo, non fosse così … poco male. Diventasse problematico sostituirlo potremmo già cominciare a preoccuparci per l’anno prossimo.

Papelbon 6½ – Posso mandare tutto a monte per l’ultima blown save ? Certo però che ragionando si può pensare che Papelbon servì la vittoria su un piatto d’argento agli Angels in quella che resta l’ultima partita di post-season giocata dai Sox due anni fa. Non è che il ragazzo ha messo insieme una certa idiosincrasia alle partite che contano ? Uno dei grossi punti di domanda della off-season. Se cominciano i dubbi sulla tenuta mentale penso che abbia fatto il suo tempo a Boston .

Wheeler 6- – Alla fine se guardate le cifre non sembra nemmeno malaccio 1,11 di WHIP. Ma allora perchè l’impressione invece è stata così modesta ? L’ennesimo miracolato della cura Maddon a Tampa ? Alla fine considerando tutto potrei persino rivederlo l’anno prossimo in maglia Sox senza sacrementare dall’incavolatura. Non saranno queste comunque le decisioni che faranno la differenza.

Bedard 6 – l problema alla fine non è il rendimento di Bedard, ma il perchè sia stato preso un pitcher che sempre in carriera ha avuto problemi nell’arrivare integro a fine stagione. Si racconta che in quell’ultimo frenetico giorno di mercato, all’ultima ora disponibile i Sox tenessero in piedi tre trattative contemporaneamente, non sapremo mai se Bedard è stato scelto o se è stato un ripiego (ipotesi che va per la maggiore). Non lo rivedremo più in maglia Sox, si vivrà bene lo stesso.

Matsuzaka 4 – Ha giocato poco causa infortunio però è riuscito lo stesso a farsi detestare anche quest’anno da una molteplicità di persone come pochi sono in grado di fare. Potrebbe rientrare in formazione a metà della prossima stagione, va detto che nessuno sembra ansioso di rivederlo. Chi ha a che fare con lui deve migliorare la meditazione Zen. Io francamente che non conosco le filosofie orientali lo do semplicemente per perso.

Restano fuori dai voti altri lanciatori che pure hanno avuto un peso nella stagione : Morales, Atchison, Weiland, l’oggetto misterioso Bowden troppo bravo per essere inserito nelle trades ma che non abbiamo mai visto a livelli accettabili in Majors, oltre a Bobby Jenks . 15 inning di qualità (infima).

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Pagellone di fine anno “on the field”

Puntuale come il pagamento delle tasse o del mutuo (ma perchè solo quando si paga c’è in ballo la puntualità ?) arriva il pagellone con i voti di fine anno. Oggi si parte coi giocatori di campo, prendo solo quelli con almeno 100 AB; i lanciatori alla prossima puntata.

Varitek – Altro non è che la media matematica tra la prima metà stagione da 7 e la seconda metà da 4. Era già successo che con lo scorrere della stagione il rendimento di Captain Tek crollasse. Da luglio in poi ha battuto .190 e ha solo 3 colti rubando su 45, siamo sinceri, non ce la fa più a reggere una stagione intera. Mi piange il cuore dirlo ma non sono cieco.

Saltalamacchia 6+ – Alla fine il bilancio della sua prima annata non è malaccio viste anche le aspettative ed il primo mese di campionato. Un po’ come i Sox : male all’inizio, bene fino ad agosto, in crisi alla fine. Per lui conta anche il fatto che non avesse mai fatto una stagione completa. Buona cifra nei colti rubando (28 – terzo nell’American League). Molto male nel box da Ferragosto in poi 118 . avg con una marea di K. E’ il catcher a cui affidereste una squadra da vertice ? Mmmhhhh…

Gonzalez 8 – Sarò carogna ma gli avrei dato un voto più basso a causa di una certa mancanza di leadership, grandi cifre ma quanto decisivo ? Però alla fine batte .338 ed ha 117 RBI e questo non si discute. Speriamo di non aver preso la versione baseballistica di Randy Moss (si vede che è partita l’NFL ?), anche il buon Randy ha sempre avuto cifre splendide con quale resa ? Aggiungo di avergli tolto mezzo voto per le dichiarazioni aberranti dopo l’ultima partita : “se siamo fuori dai playoff è un disegno dell’Onnipotente”. Anche nella cattolicissima Boston si sono sprecate le pernacchie.

Pedroia 8½ – Il vero capitano dei Sox anche se non ha la “C” stampata sulla maglia. Batte, corre, difende, ci prova fino all’ultimo. Quest’anno ha fatto il suo record in carriera di : partite giocate, fuoricampo, rubate, basi ricevute e media arrivi in base. Non è previsto che si metta a cantare “sweet caroline” , che faccia le righe del campo e che vada ad aggiornare il segnapunti nel Green Monster.

Youkilis 6½ – Fosse stato un altro gli avrei dato un voto in meno, ma d’altra parte io decido a capocchia. Il dubbio su Youuuuuuk non è sulla sua voglia, è sulla tenuta, infatti per il secondo anno consecutivo la sua stagione è stata un calvario di infortuni e malanni vari con un’operazione per l’ernia schedulata per domani (in bocca al lupo). Il contratto finisce a fine 2012, chiaro che se anche l’anno prossimo ci fosse la stessa litania di iniezioni antidolorifiche ci dovremmo aspettare di salutarlo con un groppo in gola grande come il Texas.

Aviles 6 – Non male nel suo esordio bostoniano : preciso nel box (.317 a Boston) non altrettanto in difesa dove ha mostrato un guanto di un po’ di ghisa. Però parliamoci chiaro : è venuto qui per dare una mano viste le condizioni di salute di Youk, mica ci aspettavamo il nuovo Scott Rolen. E’ riuscito nell’impresa di giocare in 5 ruoli diversi. Anche a fronte di questa duttilità è un giocatore da confermare. Un buon prezzemolo …

Scutaro 7½ – I salmoni sono famosi per andare contromano nei fiumi. Scutaro in un’altra vita doveva essere un salmone. Al contrario di tutti i suoi compagni il venezuelano ha battuto .352 (!!!) dal 5 agosto in poi. Per l’anno prossimo c’è un opzione lato Sox per 6 milioni di $ oppure un’altra lato giocatore per 3 milioni. Vista la pochezza di shortstop tra i free-agents lasciarlo andare potrebbe essere un grosso rischio, anche perchè Iglesias sembra ancora acerbo come una fragola a marzo.

Lowrie 5½ – Fosse integro … già … fosse. Il problema è che non lo è. Anche quest’anno è stato limitato ad un’ottantina di partite da una serie di infortuni che richiedono un dottorato in medicina. Cosa far con costui ? Sarebbe un bel utility, però coi condizionali non si va da nessuna parte, onestamente se entrasse in una trade come contropartita (anche parziale) per potenziare il monte sarebbe un sacrificio che si potrebbe anche fare.

Crawford 4 – Peggior annata in carriera come media battuta, rubate, OPS e Dio solo sa quante altre categorie statistiche. Solo 2 esterni nell’American League hanno una media arrivi in base peggiore. Non male eh ? Speriamo che ritrovi i suoi meccanismi in questa off-season, anche perchè l’avremmo preso per battere un po’ più in alto del settimo spot del lineup, peccato che quando Francona l’abbia messo più in alto il nostro abbia risposto con un impeccabile .129 di average. Coraggio … mancano solo 2281 giorni allo scadere del suo contratto (se ho fatto bene i miei conti).

Ellsbury 9½ – Non becca 10 perchè potrebbe non vincere il titolo di MVP (colpa di Granderson) e perchè l’unico 10 lo merita ad honorem Nadia Comaneci (di cui ero follemente innamorato). Nei top five in tutte le categorie statistiche principali, il ragazzo è la dimostrazione come l’impegno e la voglia contino ancora qualcosa. Nelle ultime tre offseason il nostro è stato presso la famosa struttura della Athletes Performance in Arizona per migliorare i suoi skills. E’ vivamente consigliato che passi l’indirizzo al suo compagno che gioca a pochi metri da lui, sotto il Green Monster nell’outfield.

McDonald 5 – C’è qualcuno che razionalmente è in grado di dirmi il motivo per il quale McDonald gioca ancora in Major ? Costa poco, non vale di più, a suo merito va detto che nell’infame settembre ha dato qualche segno di vita, che rispetto all’encefalogramma piatto di qualche suo compagno è un bel progresso. Aspettiamoci di rivederlo allo spring training, battagliando per l’ultimo posto del roster. Vuoi vedere che stiamo parlando del classico personaggio che aspetta che la corrente porti i cadaveri ?

Reddick 7 – E’ stato bravo nel prendere l’autobus che passava causa i malanni del suoi possibili contendenti per il ruolo di esterno destro. Ovvio che debba mangiare ancora delle michette, specialmente contro i lanciatori mancini;  messo in panchina per motivi strani nell’ultima tragicomica settimana di gioco (ma perchè ?), l’anno prossimo dovrebbe battagliare con lo sfortunatissimo Ryan Kalish per il ruolo di titolare.

Drew 4 – Sparito dal mondo causa la solita razione di infortuni a giugno, è miracolosamente riapparso nell’ultima settimana. Poteva mancare l’emulo di Geremia del Gruppo TNT dal mettere il suo timbrino nel momento peggiore dei Sox degli ultimi anni ? Free agent al termine della stagione (cosa che ha scatenato caroselli coi clacson in tutto il Massachussetts), è in dubbio che continui la sua carriera. Sarà banale dirlo ma … avesse smesso prima. Ma d’altra parte perchè darci un taglio quando c’è un simpaticone che ti paga 14 milioni di $ all’anno ?

Ortiz 8 – Il caso più spinoso della nostra off-season ha offerto un grande contributo, come ogni bravo dominicano nell’ultimo anno di contratto. Quello che lascia esterrefatti è stato il progresso di Big Papi contro i lanciatori mancini : .329 quest’anno, .222 l’anno scorso. Non so … pronostico personale : se troviamo un intesa su due anni potrebbe anche restare, se si incaponisce sui tre anni verrà lasciato andare. E se quel giorno dovesse arrivare ordinerò una tonnellata di kleenex … tutti per me.

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Tra processi e ricostruzioni …

Che brutta fine d’anno … Ormai siamo al tutti contro tutti, cominciano ad apparire le solite indiscrezioni che sempre compaiono quando una situazione collassa, ricapitoliamo un po’ cosa s’è trovato in rete anche se tutte queste cose mi sembrano le classiche cronache da fine impero.

Ai nostri pitcher piace la birra e questo amore sarebbe stato esplicitato un po’ troppo nella clubhouse, Francona non avrebbe logicamente gradito la cosa ed una riunione convocata ad uopo sarebbe degenarata. Certamente Francona col suo self-control che l’ha sempre contraddistinto ha ammesso in conferenza stampa che non c’era più dialogo e che non è riuscito nell’ultimo periodo a dare un impatto alla squadra e di essere estremamente frustrato per ciò. Traducendo la cosa in volgare : “io parlavo ed i players facevano quello che volevano.” Alla fine, come sempre accade in questi casi, la spinta decisiva alla partenza di Francona è stata data dalla proprietà che avrebbe comandato il cambio.

Se il problema è uno spogliatoio troppo elettrico dove “io” è più importante di “noi” diventa decisiva la scelta del nuovo manager, ma chi deve sceglierlo, ovvero il GM, è anche lui tra coloro che son sospesi; Epstein ha ancora un anno di contratto e la proprietà avrebbe espresso parere favorevole alla sua permanenza (per motivi misteriosi per molti), però da numerosi articoli sembra che Theo sia sempre più vicino al North Side di Chicago dove la famiglia Ricketts gli darebbe carta bianca per fare una pulizia completa e la relativa ricostruzione, quindi al oggi il pronostico è per un cambio anche del GM.

Come dicevamo prima, se la clubhouse è elettrica serve un certo tipo di manager : il classico sergente di ferro. I nomi che girano solo in parte si rifanno a questo clichè : certamente Bobby Valentine non è un “prussiano” rimane quello che si definisce un manager “player oriented”, in più alcuni aspetti non positivi circa una sua eventuale scelta sono un’età non verdissima, oltre a non avere diretto una squadra in MLB da ormai un decennio. Tony LaRussa invece sarebbe quello che servirebbe sotto l’aspetto dell’autorità da imporre nello spogliatotio, chiaro che i 66 anni lasciano un po’ perplessi, diventa legittimo chiedersi quanta benzina abbia ancora nel serbatoio, visto come hanno giocato i Cards nell’ultimo mese direi che il serbatoio è ancora pieno.

Altri nomi sono Don Wakamatsu attualmente n°2 a Toronto e abbastanza fallimentare nella sua esperienza da manager a Seattle, oltre ad alcuni coach di varie squadre : Trey Hillman di LA, Alan Trammell dei D-Backs e John Russel degli Orioles, tutta gente però con pochissima o nulla esperienza manageriale come “titolare”. Ripeto il concetto : se serve uno che sappia tenere a bada l’ego eccessivo di parecchi serve un manager che abbia un’autorità indiscussa, una matricola fa fatica a corrispondere a questo identikit.

Parere personale : anche se anzianotto io vorrei LaRussa, con un rapporto coi Cardinals che potrebbe o dovrebbe essere arrivato in fondo, potrebbe essere anche disposto a buttarsi nella mischia, se ne ha voglia … chiaro. Ne dico un’altra : se non avesso già passato la settantina (troppi per partire con un nuovo progetto) avrei dato una chance a Joe Torre, pensa un po’  … ma d’altra parte sto prendendo in considerazione il fatto di non capire una cippa di baseball : fino ad un mese fa se avessi dovuto scegliere un manager per i Sox avrei detto Fredi Gonzalez dei Braves, immediatamente dopo è venuto il crollo settembrino di Atlanta : passare dal “collassato” Francona al “collassato” Gonzalez non sarebbe una gran pensata. Proprio no …

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