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Si spengono le luci …

Per quest’anno il Fenway chiude e mi viene da pensare che anche gli gnomi irlandesi che lo abitano si siano ribaltati vedendo il baseball osceno che è andato in onda nel vecchio impianto; le 81 partite in calendario sono finite con il miserrimo risultato di 34 vittorie e 47 sconfitte, il minimo dall’anno di grazia 1965, anno di grazia perchè nacque il sottoscritto non per altro.

Tempo fa qualcuno di voi notò che lo scorso settembre avevo scritto la bellezza (o bruttezza … fate voi) di 20 pezzi e quest’anno erano molti ma molti di meno, sfido voi a scrivere cose interessanti in questo periodo, in quest’anticipo di stove league andato in onda da metà agosto in poi, notizie dal campo zero, e lo stesso campo che ormai è una fonte inestinguibile di sbadigli. Per il resto siamo alle solite cronache da fine impero, con i diversi attori che recitano il copione loro ascritto. Per esempio Bobby V, che ha detto di attendersi di essere ancora il manager nella prossima stagione, anche Bobby V sa che l’anno prossimo sarà più facilmente su Marte che nel dug-out dei Sox, semplicemente sta ricordando che lui è possessore di contratto anche per la prossima stagione e che bisognerà liquidarlo con sua soddisfazione.

Piuttosto cominciano ad arrivare notizie, riportate anche da voi, riguardanti possibili arrivi a rafforzare (speriamo) i Sox, di sicuro il nome più appetibile è quello di Varitek, si fa però fatica a capire in cosa possa consistere il suo ruolo o non lo si è ancora voluto svelare; apparso al Fenway nel corso dei festeggiamenti (in tono un po’ dimesso) degli Eroi del 2004, V-Tek ha confermato più o meno che rientrerà nei nostri ranghi; detto della grande contentezza per lo spessore del personaggio, la mia paura è solo che la sua figura, amata e rispettata da chiunque abbia i Sox nel cuore, non sia altro che uno specchietto per le allodole per la Nation ormai così avvilita che sarebbe disposta a credere a tutto pur di risorgere; sotto altri aspetti è più intrigante l’assunzione presunta di un coordinatore dei lanciatori che dovrebbe sovraintendere allo scouting, al draft ed allo sviluppo degli stessi con il compito ben preciso di evitare lo scempio che ha fatto si che tutti quelli che erano i prospetti di due/tre anni fa siano ormai ex-giocatori o mestieranti destinati ad una vita da passare nelle minors.

Comunque sembra che ci muoveremo senza quelle attese bibliche che ci fecero prendere il manager per buoni ultimi e con che risultato poi !!! In una franchigia che ha difettato nelle decisioni, dare un’idea di decisionismo è certamente un passo avanti, se poi la qualità di dette decisioni fosse migliore di quella del recente passato saremmo a cavallo e torneremmo  ad essere un team vincente; chissà forse sarà di buon auspicio la presenza l’altra sera in tribuna di un vero team-leader, nientepopodimeno che il Capitano James T. Kirk dell’astronave Enterprise, magari entrasse anche lui nei Sox !!! Ci ha difesi per anni da pericolose razze aliene, anche i Sox sono infestati dagli alieni : i Valentiniani, i Lucchiniani ed altre razze ancora, ci fosse il Capitano Kirk con noi saremmo certi della vittoria … purtroppo quello era solo un telefilm, amato dal sottoscritto come nessun’altro; la realtà, specie nel baseball, è ancora più complicata di un viaggio “fino ad arrivare laddove nessun uomo è mai giunto prima”. 

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Sconfitte supplementari

Tra i simboli più chiari che testimoniano questa stagione orripilante c’è anche il bilancio nelle partite agli extra-innings, il popolo del Fenway ha visto i Sox andare sette volte alle riprese supplementari, lo stesso popolo però aspetta ancora pazientemente (oddio … non so con quanta pazienza) la prima vittoria. Considerando poi che giocavamo contro gli Orioles che venivano da 15 (!!!) vittorie consecutive agli extra, quando abbiamo visto che al nono eravamo ancora pari, sarebbe stato saggio per tutti risparmiare i soldi dell’elettricità che serve per tenere il pc acceso oppure dedicare la banda internet ad altre attività (legali … o un po’ meno legali).

Evitando la visione degli extrainnings avremmo evitato anche di assistere all’ennesima sconfitta messa insieme da Alfredo Aceves, tra le innumerevoli colpe di questa stagione c’è anche quella di aver rovinato, probabilmente per sempre, la carriera presso di noi di alcuni giocatori che avrebbero potuto dare un buon contributo negli anni a venire, sto ovviamente riferendomi a Bard e ad Aceves, due perfetti esempi di cosa possano fare scelte sbagliatissime nella gestione del personale; indipendentemente da chi sarà il successore di Bobby V, ci vorrà un discreto coraggio a riproporre giocatori che sono andati incontro ad una stagione così rovinosa, un conto è avere un’annata down un conto è andare a fondo come sono andati i due giocatori di cui sopra, anche per colpe non loro, nel caso di Aceves c’è poi da mettere in conto un carattere un po’ bizzarro (gentile eufemismo), fatto sta che sommando tutto questo in molti sono portati a considerare come improbabile la loro permanenza la prossima stagione.

Le scelte su Bard ed Aceves sono solo una piccola parte delle numerose scelte che dovranno essere prese, il fatto è che non sappiamo chi sarà a fare queste scelte, infatti ha destato scalpore la notizia, riportata anche da voi, che si starebbe studiando una specie di affiancamento all’attuale GM, cosa significhi ciò Dio solo lo sa; significa che non c’è più fiducia in Cherington ? E allora se non si ha fiducia lo si deve mollare, un GM sotto tutela è una delle soluzioni più bizzarre che mai abbia sentito, sarebbe il degno coronamento di altre scelte senza senso che hanno riempito i nostri pensieri; tra parentesi è difficilissimo per tutti dare un giudizio all’operato di Cherington che è stato immediatamente sconfessato dai proprietari con la scelta di Valentine e che s’è dovuto limitare a gestire scelte in buona parte non sue, le scelte che si possono ascrivere a lui hanno certo dato dei risultati discordanti, ma sulle scelte pregnanti è stato costantemente scavalcato. Quanto vale Ben ? Di sicuro qualcun’altro avrebbe risposto alla delegittimazione rassegnando le dimissioni, Cherington ha scelto il “quieto vivere” che è sempre la scelta più facile ma non certo quella che denota gli attributi più foderati d’acciaio.

Intanto mentre cominciano ad esserci alcuni verdetti ufficiali, che invidia vedere le celebrazioni di Reds e Giants, stasera si cercherà di fare qualcosa, se non altro si proverà di cercare di evitare la seconda sweep casalinga nella stessa stagione dagli Orioles. E’ già … fino ad ora nelle sfide casalinghe con i passerotti del Maryland assommiamo un bilancio di 1-7 con in più alcune perle che resteranno nella memoria come quando perdemmo a maggio da uno che non era nemmeno un pitcher. I disastri di settembre cominciano ad essere coltivati a maggio ed anche prima … come noi ben sappiamo

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Ufficialmente perdenti

Con la sconfitta maturata ieri sera a Tampa, avendo raggiunto la poco ragguardevole cifra di 82L i Red Sox mettono insieme la prima stagione perdente dal 1997 ad oggi, ovvio che questo fosse solo un timbro burocratico da mettere su una sentenza ormai conclamata da almeno un mese, ovvio che le sconfitte non finiranno qui visto e considerato che ci presentiamo con una rotation che chiama Doubront che è palesemente a fine serbatoio nonostante l’ultima vittoria, Cook per il quale andrebbe festeggiata ogni vittoria con caroselli di macchine e tuffi nelle fontane e Matsuzaka che attualmente sta al baseball MLB come mia madre sta ad un concerto dei Metallica … e mi chiedo cosa avremmo risposto se qualcuno anche solo due anni fa ci avesse detto che ci saremmo ridotti così, probabilmente avremmo chiesto l’intervento del più vicino presidio psichiatrico per il malcapitato.

Come giustamente detto nelle vostre note l’impiego di Matsuzaka è l’ennesima perla di questa gestione sconsiderata del personale che ormai contraddistingue i Sox, sappiamo tutti che è più probabile che un venusiano giochi per i Sox nel 2013 piuttosto che ci giochi Matsuzaka, mi chiedo il senso di continuare a proporlo; forse data la fine delle minors ieri con la sconfitta dei nostri fratelli minori di Pawtucket si proporrà qualcuno di coloro che se non altro sono riusciti a vincere l’International League dopo un digiuno durato 28 anni.

Intanto tutto tace sul fronte della possibile vendita del pacchetto azionario dei Sox ventilata da Fox Business. Io nel mio piccolo resto scettico che la cosa possa diventare effettiva, i Sox sono una gallina dalle uova d’oro, costantemente nelle prime posizioni della classificata stilata da Forbes che valuta il valore delle franchigie dello sport USA, immaginare che per comprare i Sox occorra la cifra iperbolica di 2 miliardi di dollari è facile, anche perchè nel pacchetto va considerato anche la proprietà del Fenway e quella di NESN, tanto per dare un’idea i Dodgers (ed il Dodgers Stadium) sono stati pagati una cifra simile e stiamo parlando di una francigia storica e dal grande appeal ma che pur sempre era arrivata praticamente all’amministrazione controllata. La crisi ha colpito duro anche in America e mettere insieme una cifra simile è dura, ripeto … resto scettico.

Intanto per tornare all’impegno agonistico, stasera i Sox chiudono la serie a Tampa con una sfida che qualche tempo fa sarebbe stata considerata una prelibatezza per palati fini ovvero Price vs Buchholz. Le nostre due vittorie sono probabilmente state le partite decisive per mandare a monte le speranze playoffs dei Rays; discutevamo tempo fa del ruolo degli spoilers e molti s’auguravano di esserlo facendo un dispetto agli Yankees. Invece siamo stati molto più i killers di Tampa che in queste ultime settimane decisive sembra esserci arrivata senza benzina nel serbatoio e non c’è mica sempre Dice-K a lanciare. Se vorremo fare i “pierini” verso gli Yankees dovremo aspettare le ultime tre partite … anche perchè … sapete chi vinse la AL East quando i Sox fecero l’ultima losing-season ? Ovviamente gli Orioles …

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Baseball e finanza

Non esiste ormai aspetto della nostra vita che non sia interessato dalla finanza, aggiungerei un bel purtroppo, anche i nostri Red Sox rientrano in quest’ambito ormai, noi vediamo la squadra come un insieme di giocatori, di scelte sui free-agents, c’è che vede la squadra  invece come importante società con una capitalizzazione che la potrebbe portare a Wall Street se solo lo volessero. Ha fatto sensazione che le notizie sulla presunta vendita dei Sox da parte di John Henry non siano venute dalle soliti fonti (ESPN, NESN, etc. etc.) ma da un canale eminentemente finanziario ovvero Fox Business, un canale che tratta abitualmente di pacchetti azionari e dove non si riconosce un batti e corri da un certificato di deposito. Quanto questa fonte possa essere più attendibile delle solite è stato molto dibattuto, secondo molti è un segno che la cosa possa avere una parvenza di verità, ovviamente sono poi arrivate le smentite, ma in questi casi le smentite sono obbligatorie fino a trenta secondi prima della notizia ufficiale, fatto sta che ormai in molti si sono resi conto di una sopravvenuta inadeguatezza di questa proprietà che in questi anni ha diretto la nostra nave verso gli scogli in maniera quasi scientifica meritandosi una copertina come quella apparsa su Sports Illustrated recentemente

Intanto ieri ad un certo punto m’è sembrato di vivere un incubo, mi sentivo circondato da John Henry, da qualsiasi elettrodomestico in casa mia usciva una squadra di John Henry, avevo i Red Sox sul PC che giocavano a Toronto ed avevo il Liverpool in TV impegnato a Sunderland; ho avuto il timore di aprire il frigorifero o di accendere il tostapane, temevo ci fosse il rischio di vedere John Henry anche in mezzo alle verdure … aiuto !!! Sono circondato !!!

Tralasciando i miei incubi e tralasciando anche che il Liverpool sta facendo un campionato degno dei Red Sox di quest’anno, con sommo divertimento di parecchi di voi ma non del vostro blogger che si sente parecchio vicino ai Rossi di Anfield Road, c’è da dare conto del piccolo evento andato in onda ieri sera al vecchio Skydome ovvero che i Sox sono tornati a vincere due partite consecutive, cosa che non capitava dallo scorso 27 agosto. Lo scontro salvezza (se vogliamo definirlo così) in Ontario m’ha messo addosso una certa tristezza se non altro per il contesto : uno stadio semideserto, squadre depauperate di alcuni assi importanti ed un ambiente da rompete le righe; se non altro però sembra che i Sox abbiano trovato una certa rispettabilità nelle loro prestazioni sebbene questa sia la squadra “più debole di sempre” come da dichiarazione del nostro manager; superfluo dire che dichiarazioni simili aumentano ancora il gap tra Bobby V ed il resto del mondo, miracoloso che qualcuno (Aceves è il primo candidato) non abbia ancora tirato un cartone in faccia a Valentine che se incassasse dieci dollari per ogni dichiarazione che si poteva risparmiare diventerebbe uno dei boss di Wall Street.

Queste due partite hanno mostrato comunque alcuni aspetti che ci sembrano ovvi ma che non sono stati ovvi per i nostri capi, tipo che a baseball con un closer vero si va meglio … che scoperta direte voi … d’accordo che la partita contava poco ma non ditemi che ieri sera quando Bailey è salito sulla collina avete avuto quei brividi di quando vedevate i vari Aceves, Melancon & Co. Cosa fare con Bailey ? Ci si può fidare a riproporlo l’anno prossimo oppure è un rischio avere un closer soggetto ad infortuni ? Altra cosa che m’è passata per la mente : i Sox sono contenti di Ross (e te credo …), Ross s’è dichiarato contentissimo di rimanere in Massachussetts; cos’altro serve per provare di fare un contratto che darebbe se non altro un segnale al mondo che i Sox ci sono ancora ?

Intanto stasera potremmo provare un’ebbrezza : una sweep … ripeto S – W – E – E – P !!! Non mi ricordo nemmeno cosa sia e ho dovuto affidarmi a San Google per ricordarmi il significato, di sicuro la squadra sembra aver ripreso una marcia decente, il punto più basso lo raggiungemmo con la serie in casa coi Blue Jays quando i Red Sox sembrarono veramente una squadra oratoriale; ora se non altro, pur con evidenti limiti, si gioca un baseball dignitoso; John Lester ha il compito di tenere la barra dritta e di scordare l’ultima prova coi Jays quando subì 11 punti in 4 inning grazie anche ad una di quelle scelte deliranti del nostro dug-out che tanto hanno entusiasmato e che hanno contraddistinto il reality Red Sox 2012.

PS – Un grazie a Sal per l’offerta delle foto, purtroppo ho letto il tuo messaggio solo ora quando ormai la serie con NY è finita da un pezzo, tra lavoro e qualche problemino informatico mi son collegato col blog solo oggi. Scusa ancora …

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Spoilers

Chiamasi spoilers nel gergo sportivo americano quelle squadre che non avendo più nulla da chiedere alla stagione vincono delle partite contro squadre in lotta per un obiettivo rompendo con ciò le uova nel paniere, ruolo di solito che è il rifugio momentaneo delle squadre deluse, rifugio che quindi non può non essere a disposizione dei nostri Sox.

Vincere con gli Yanks da sempre soddisfazione, vincere per il semplice gusto di fare i guastafeste da alla cosa un retrogusto un po’ amaro, ma vi posso assicurare che conosco eccellenti distillati che danno grande soddisfazione con il retrogusto amaro; normalmente partite così le abbiamo perse, prova titubante di Lester che ha passato la serata litigando coll’area dello strike, occasioni sprecate nel box … insomma gli ingredienti che hanno contraddistinto la stagione e che ci hanno fatto dannare, una volta tanto però gli dei del baseball hanno dato il loro assenso ai Sox e siamo riusciti ad uscire con la W, fatemi anche dire che la presenza dei pigiamini ha avuto l’effetto di svegliare un insieme di giocatori che, salvo eccezioni, ormai s’era lasciato andare e che sembrava aver considerato la trade coi Dodgers come il segnale di “rompete le righe”.

Tra coloro che sono ancora in lotta col coltello tra i denti voglio segnalare soprattutto Pedro Ciriaco, forse il suo atteggiamento è dovuto al sentirsi sempre un giocatore a rischio taglio, fatto sta che ci siamo trovati in casa un piccolo tesoro, poco per farne un caposaldo del futuro, certamente abbastanza per meritare il rispetto che colleghi molto più referenziati non hanno meritato, è da rivedere su periodi di impiego maggiori (una stagione intera) ma si può candidare a quel ruolo di back-up multiruolo che serve per completare una squadra.

Intanto, mentre la stagione 2012 non ha ancora espresso un verdetto, in America pianificano già la stagione 2013; infatti è stato reso noto il calendario della prossima stagione con la novità già annunciata di vedere le partite di interlega spalmate nell’arco di tutto l’anno  e col passaggio degli Astros nell’American League. Entrambe le novità mi lasciano perplesso : gli Astros serviranno come carne da cannone per le squadre top della AL West alzando ancora più l’asticella per raggiungere una wild card per le squadre delle altre due division, avere l’interlega spalmata rischia di creare match con poca tradizione e pochissimo appeal in momenti che dovrebbero essere quelli topici, tanto per darvi un’idea la penultima serie del 2013 la giocheremo in trasferta a Denver contro i Rockies, sarò un tradizionalista ma a me piace che le ultime sfide siano classici match all’interno della division con pathos e tradizione.

Intando per chiudere il pezzo di oggi voglio aggiungere un paio di cosette. La prima è dare conto dell’intervista di Bobby V rilasciata a WEEI (la radio di regime); gli è stato chiesto perchè i fans dei Sox dovrebbero aver fiducia in una rivincita nel 2013 se lui rimanesse al comando, la risposta è stata :  “I’m the best man for the job.” Va mo là … La seconda è cattivella e un po’ provocatoria. Vi do delle cifre : Giocatore A : 250 avg – 1 HR – 599 OPS. Giocatore B : 227 avg – 1 HR – 636 OPS. Chi sono A e B ? eh eh eh … Provate di rispondere, se non rispondete giusto domani dopo pranzo ve lo dirò io.

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Casa o fuori non fa differenza

Prima di tutto ci sono gli auguri da fare a Brandon McCarthy che secondo il trainer di Oakland sta reagendo bene all’operazione sebbene venga considerato ancora in condizioni serie, m’è capitato personalmente di assistere anche in Italia ad un evento simile con tanto di ambulanza in campo e non credo che esista una cosa nel baseball che possa fare paura quanto una palla in testa.

Tornado al baseball o per meglio dire a quello che dovrebbe essere baseball i nostri prodi dopo la tragica trasferta all’Ovest si ripresentano a Boston ma non è che la musica sia cambiata, essere in giro per l’America o stare tra i muri del Fenway non fa differenza per questa squadra che ormai va avanti per forza d’inerzia o poco più ed oltretutto abbiamo una reazione lenta a tutti i problemi che ci si parano davanti. Ci sono delle scelte che sembrano elementari per provare di salvaguardare un po’ il futuro e a noi ci vogliono mesi per decidere.

Cosa intendo dire ? Ci siamo trovati in casa quasi per caso un giovane pitcher che per i primi mesi della stagione ha dato un grosso contributo alla causa e sto ovviamente parlando di Felix Doubront, forse non un campionissimo ma certamente un solido investimento per il nostro futuro molto nebuloso. Da un po’ di tempo Doubront è in palese difficoltà, difficoltà che mi sento di ascrivere alla lunghezza ed alla durezza della stagione, tutti aspetti ai quali il ragazzo non era abituato, tanto per dare delle cifre l’anno scorso lanciò poco più di una ottantina di inning ed oltretutto al un livello inferiore di competitività, quest’anno con un impegno nella division più complicata del baseball pro è già arrivato ad oltre 130.

Ora leggo che forse verrà fermato … alla buon’ora !!! Qual’è la differenza tra una franchigia che sta programmando ed una allo sbando ? E’ la stessa differenza che passa ora tra Washington ed i nostri. Vedo che in tanti di voi hanno discusso della questione se fermare Strasburg o meno, i Nats che possono legittimamente ambire ai massimi traguardi fermano quello che può essere il pitcher dominante del prossimo decennio ed i Red Sox che ormai da un mese giocano partite che contano come quelle tra scapoli ed ammogliati invece hanno continuato a tirare nel collo all’unico giovane decente che hanno, esponendolo anche a brutte figure come l’ERA delle ultime sette partite è lì a testimoniare (8.27). Tutto ciò è diretta conseguenza di quando un team non è più concentrato su quello che accade in campo, attualmente a casa Sox il tempo viene soprattutto impiegato nel trovare scuse e nel cercare di schivare le accuse che arrivano da tutte le parti, in previsione questo del Processo di Norimberga che verrà messo in piedi al termine della stagione.

Archiviata la prima sconfitta nella serie casalinga coi Blue Jays, serie che se non altro conta per decidere chi sarà il fanalino di coda della division, volevo darvi conto di un paio di notizie che meritano a mio avviso di essere riportate. La prima sarebbe un interessamento dei Sox verso Mike Scioscia, specie se gli Angels dovessero rilasciarlo al termine della stagione; la prima scelta al momento è ancora John Farrell (ripeto che secondo me i due anni di Farrell in Ontario sono da considerarsi estremamente negativi dato il roster a disposizione), però qualora non fosse possibile arrivare a lui un Scioscia mollato da Anaheim potrebbe fare al caso nostro; dico la mia : di tutti i manager veterani Scioscia è quello che mi intriga di più, però indipendentemente da chi ci sarà nel dug-out occorre che costui venga messo nelle condizioni di poter agire, il manager faccia il manager e non l’intrattenitore ad uso e consumo della proprietà.

La seconda notizia è che l’agenzia di giocatori ACES sarebbe sotto stretta investigazione da parte della MLB per un uso molto spregiudicato di sostanze vietate e per aver messo in comunicazione in qualche modo i propri giocatori con il famigerato Kirk Radomski, che qualcuno di voi forse ricorda pesantemente implicato nel “caso Clemens-Pettitte” come fornitore di steroidi anabolizzanti. Tanto per darvi un’idea anche il neo squalificato Melky Cabrera è rappresentato dalla ACES. Perchè metto qui la notizia ? Il fatto è che la ACES rappresenta giocatori importanti del nostro passato recente (Papelbon-Reddick) ma anche giocatori importantissimi del nostro presente (Pedroia). Per concludere una stagione di m…. ci manca solo che i Sox restino invischiati in uno steroid-scandal, sarebbe la degna ciliegina sulla torta.

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Soap opera

Parliamoci chiaro ! Quello a cui stiamo assistendo non ha più nulla a che fare col baseball, c’è qualcuno dell’organizzazione che stia dimostrando anche solo un minimo interesse verso ciò che sta capitando in campo ? Assolutamente no ! Sembrano tutti impegnati a scrivere il copione dell’ennesima puntata della soap opera Red Sox, copione che sta diventando stucchevole come nemmeno Beautiful o la più nostrana Un Posto Al Sole possono essere, mi prendo il ruolo del narratore o della voce fuori campo per raccontare la 2748° puntata della soap.

E’ andata in scena in quel di Seattle la riunione che era stata annunciata presente la proprietà, il GM, il manager e altri, addirittura in parecchi commentatori erano arrivati a sostenere che potesse essere decisa la cacciata immediata di Bobby V, decisione che sembra invece non esserci stata anche per non dare ai giocatori l’impressione di aver vinto su tutta la linea nella guerra silenziosa che divide da tempo il manager ed i players, piuttosto fa parecchio ridere che con tutti i posti dove ci si poteva riunire si sia scelto Seattle, dall’altra parte del continente; non so se è stata una scelta fatta ad arte per essere il più lontano possibile dall’occhio del ciclone, fatto sta che le prossime sessioni saranno tenute su un atollo sperduto del Pacifico e su un 8000 dell’Himalaya.

Nelle soap che rispetti non mancano di solito clamorosi riappacificazioni di coppie che s’erano divise lanciandosi piatti, anche a Boston  c’è chi vorrebbe che andasse in scena la madre di tutte le riappacificazioni. Ken Rosenthal della Fox, che avrete visto in TV in parecchie partite trasmesse dalla TV di Murdoch, ha scritto un pezzo in materia

http://msn.foxsports.com/mlb/story/Boston-Red-Sox-should-fire-Bobby-Valentine-bring-back-Terry-Francona-090312

Insomma cacciare Bobby V e riprendersi Francona. Dico la mia : è più facile che i Red Sox vincano le World Series quest’anno piuttosto che Francona sia nel nostro dug-out nel 2013, dopo la cacciata avvenuta con modalità ignobili la proprietà dovrebbe fare marcia indietro in una maniera che non si può immaginare, un ritorno di Francona poi aumenterebbe il tasso di soap opera che già ci pervade, è meglio lasciare il bellissimo passato recente nel libro dei ricordi e provare di ricostruire un qualcosa di solido che guardi al domani.

In mezzo a tutto questo casino il campionato va avanti (e sarebbe meglio che non fosse così), le figure barbine si sommano le une alle altre e se non altro ci stiamo candidando a scegliere tra i primi nel prossimo draft. Vi metto lì un po’ di spigolature trovate in giro per provare di capire come agire in futuro:

  • Con Ortiz siamo 45-43, senza 17-31. L’omone di S.Domingo conta ancora qualcosa, vogliamo farci del male non confermandolo ?
  • Bell’inizio di Iglesias nel box 0/16, battute uscite dall’infield due in tutto. Non c’è verso di vederlo migliorare nel box
  • Il livello tristo del nostro farm system è dimostrato dal fatto che Cook e Matsuzaka continuino a lanciare. Lo fanno semplicemente perchè al piano di sotto c’è di peggio. Dura immaginarselo … ma è così
  • Scott Boras ha dichiarato che Ellsbury è un franchise player e deve essere pagato in rapporto. Temo che spari troppo in alto, parecchi executive dicono che Ellsbury è impossibile che riceva un contratto Crawford-style

Intanto con tutte queste simpatiche premesse si proverà di interrompere la striscia di sconfitte, per quello che conta; nel 1906 i Sox ne persero 20 in fila, se ci capitasse quest’anno allora si che ci divertiremmo con Beautiful … oddio, sarebbero meglio Chiquito & Paquito, quella si che era una telenovela, e chi vedeva Avanzi sa di cosa parlo …

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Il primo anniversario

Oggi è il primo giorno di settembre e merita di essere ricordato, è passato esattamente un anno da quel cambio di mese che passò allora inosservato ma che ha trasformato i Sox da squadra di vertice a barzelletta delle Majors.

Vi rimetto il link del pezzo postato da Jason33 :http://espn.go.com/boston/mlb/story/_/id/8321483/for-boston-red-sox-difference-year-makes . Le cifre che sono riportate in questo pezzo si commentano da sole, le cause che hanno portato una franchigia che sembrava lanciata verso le stelle ad andare a fondo sono molteplici e le abbiamo esplicitate in molti modi, immaginarsi una pronta rinascita è un esercizio che richiede una dose di fantasia che non possiedo e che non possiederò mai.

E’ facile dire che i risultati del campo sono la diretta conseguenza di quello che accade fuori dal campo, la mancanza di disciplina, il caos societario hanno causato ciò, criminale (se così posso dire) è stato credere che lo scorso settembre fosse solo un passaggio a vuoto, un evento imponderabile quanto la caduta di un meteorite sul tetto di casa tua o una moneta che lanciata in aria ricade in bilico, né su testa, né su croce. Invece non è stato così, specie lo staff dei lanciatori è stato riproposto nella sua totalità ed abbiamo visto che Bard, Beckett, Lester etc. erano gli stessi se non peggio di quelli del settembre 2011. Non aver compreso il tracollo di tutti questi giocatori è davvero una mancanza nella valutazione degli stessi da parte dei nostri vertici che denota poca volontà di agire per il meglio o solo semplicemente poca competenza.

Eventi come il massacro di stanotte al vecchio Coliseum di Oakland non aumentano certo la nostra speranza per il futuro, il cammino per tornare ad essere una franchigia rispettata sarà lungo e complicato, ancora più difficile pensare di farlo con questa dirigenza al comando, si spera solo che vengano fatte scelte con una logica, assolutamente imperscrutabile ora; spero che si prendano giocatori con competenza, non solo che si scelga gente disperata che viene a Boston e che mai avrebbe visto il campo da noi anche solo due anni fa, vedere tutta quest’accozzaglia di Cook, Breslow, Melancon è imbarazzante ed umiliante per ogni membro della Nation e si spera anche che non vengano solo fatti dei tagli così tanto per fare qualcosa, tanto per far riempire qualche pagine di giornale, per darvi un’idea di cosa intendo sappiate che dal cambio di pitching coach la media ERA del nostro monte passa il 7. McClure non era certo quello che serviva, ma serve ben altro per risalire.

Posso riempire queste pagine di altre cifre, ma non ne ho voglia, mi sembrerebbe uno spreco di bytes che si possono impiegare molto meglio, mamma mia che tristezza … Buon 1° settembre a tutti voi, Italian Red Sox Citizens.

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