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Ricordati di noi Babbo Natale

Siamo stati cattivi ? Il regalone grosso non è arrivato, sebbene Babbo Natale sia ancora in viaggio dato che quei simpaticoni del Norad lo danno in questo momento sopra il Sud Est Asiatico, credo proprio che nessun giocattolo di prima fascia arriverà da noi, uno se lo sono già preso a Chicago, ce ne sarebbero ancora alcuni ma non li danno per destinati a noi.

Se anche però non siamo meritevoli del “big prize” voglio però dirvi che tutti voi che continuate a leggere ed a interagire nella bacheca messaggi meritereste la più grande compilation di fenomeni che mai un campo da baseball abbia visto. E’ comodo tifare per una squadra quando vince, nel 2013 anche i muri tifavano per i Sox, più difficile farlo nel 2014 quando a luglio eravamo già nel carrello dei bolliti.

Nonostante i due ultimi posti negli ultimi tre anni avete continuato a seguire la squadra, a sacramentare quando le cose andavano storto, a discutere di ciò che andava o non andava fatto e non potete capire quanto sia gratificante per il sottoscritto vedere in quanti continuate a leggere questo blog anche se ormai sono passati quattro anni dal giorno che lo aprii … e ripeto nonostante il team sia arrivato quinto in una division di cinque.

Non posso che ringraziarvi tutti ed augurarvi il meglio per questo Natale e che spero che domattina svegliandoci si possa trovare questo bell’elenco di pacchi dono : SP Hernandez – Kershaw – Scherzer – Lester – Hamels, C Posey – 1B Goldschmidt – 2B Cano – 3B Machado – SS Simmons – LF Trout – CF McCutcheon – RF Stanton … il DH lo abbiamo già. Ve lo meritereste … davvero …

BUON NATALE ITALIAN RED SOX NATION !!!

CHRISTMAS AT FENWAY 2014

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Due pacchetti in più

Non saranno gli ingaggi che fanno gridare al miracolo ma sono discretamente contento dell’arrivo di Ryan Hanigan e Publio Quintilio Varvaro (avrei preferito Scipione l’Africano a Zama ma non si può aver tutto dalla vita). Del secondo posso dire che m’ha sorpreso la facilità con la quale gli Atlanta Braves si siano liberati di lui, non ricordo molti casi con un buon rilievo sotto il 3 di ERA finito nella lista dei “designed for assignment”, i Red Sox hanno colto la palla al balzo ed in cambio di una contropartita francamente modesta hanno perfezionato l’ingaggio del giocatore; se ci sia sotto qualcosa che non sappiamo, in questa scelta dei Braves di liberarsi del giocatore, ovviamente non possiamo discuterne ora. Vedremo … comunque converrete che è strano liberarsi di un giocatore in quel modo in un mercato dove tanti cercano buoni rilievi.

Di Ryan Hanigan invece possiamo dire che ha battuto un record probabilmente, i Red Sox infatti sono la sua terza squadra nel raggio delle ultime ventiquattr’ore. Contratto biennale quando onestamente mi sarei aspettato che il back-up catcher venisse preso con contratto annuale, c’è chi ci vede in questo una possibilità di trade per Swihart, non lo credo, semplicemente c’era questa possibilità, considerate anche che qualora Swihart in questa stagione emergesse come tanti auspicano non sarebbe poi un grosso problema imbastire una trade per Hanigan, i catcher sono sempre appetiti ed il gioco, col suo livello di complessità che cresce ogni anno, richiede sempre più di avere almeno un giocatore dietro il piatto che sia una specie di vice-manager ed il nuovo arrivato non farebbe fatica a trovare degli amatori qualora decidessimo di dare il pallino in mano definitivamente alla coppia Vazquez – Swihart.

Due parole anche su chi non rivedremo : David Ross merita un grosso applauso, giocatore funzionale se ne esiste uno e ricordiamoci tutti l’apporto che ci seppe dare nei momenti caldi della post-season 2013 quando Saltalamacchia perse un po’ la trebisonda; si ricompone a Chicago una batteria che dovremmo conoscere abbastanza, non è difficile immaginare che sia stato a richiedere l’ingaggio di Ross, mi viene quasi da pensare che qualora Lester ne facesse richiesta probabilmente una statua del nostro ex pitcher andrebbe a sostituire la statua di Picasso che c’è in centro a Chicago. Di Will Middlebrooks invece cosa si può dire ? Anzitutto dico che è stato una delle più grosse delusioni da quando mi interesso di baseball, dopo quel primo anno, anzi … mezzo anno visto che si ruppe a metà stagione, nel quale prese possesso del nostro angolo caldo, avrei giocato dei soldi (tanti) sul suo diventare un all-star. Era un parere diffuso, in quell’annata disgraziata con Bobby V che impazzava, a credere che i Sox avessero trovato il nuovo Wade Boggs (niente di meno). Non so poi cosa sia successo, sempre ammesso che sia successo qualcosa, può anche essere che Middlebrooks avesse semplicemente avuto l’anno fortunato da matricola e che non avesse il talento per stabilizzarsi ai vertici, oppure gli infortuni ne hanno bloccato lo sviluppo, non lo so … so solo che non poteva chiaramente restare col Panda, andrà a San Diego che è una bellissima città ma che possiede un ballpark notoriamente ostico per i battitori ed essendo lui uno valutato più per il bastone (in teoria) che per il guanto, la transizione al Petco Park potrebbe essere comunque complicata.

Ci risentiremo nei prossimi giorni per gli auguri, non ci sarebbe molto altro da dire se non ci fosse sempre sullo sfondo quel tema : nessun grosso calibro nella rotation ? Già … ma non preoccupiamoci, l’altro giorno sul sito MLB c’era un articolo che portava il seguente titolo : ” No ace? Recent history says no problem for Sox”. Già … no problem. Mah … mah … e ancora mah.

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Una gran rotation (bevendo parecchio)

Era già venuto fuori in passato nella bacheca messaggi durante le splendide nottate dell’ottobre 2013 : il vostro blogger non disdegna sorseggiare ogni tanto un dito di “single malt”, amo la Scozia ed un goccio del loro distillato scalda il cuore ed è una delizia per il palato; ho preso una decisione, potrei bermi una mezza bottiglia e probabilmente se mi sbronzo come una cucuzza riuscirei a farmi piacere questa rotation che si sta assemblando dalle parti di Yawkey Way.

Pensavate che rimanessimo inerti dopo lo smacco della partenza di Lester ? Invece no … tre pitcher in un giorno e così la squadra è fatta. Che poi uno sia reduce da un’annata finita con St.Louis che l’aveva designato nel ruolo di venditore di pop-corn, un altro sia una scommessa e l’ultimo sia un buon giocatore  ma non certo un n.1 sembra una cosa che interessa poco.

Cominciamo da Porcello che è quello che mi piace di più, lo scambio era quasi ovvio : in pratica Detroit prende un prestito annuale di Cespedes e ci da un prestito annuale di Porcello. Forse mi lascio un po’ sedurre dall’ultima stagione, la migliore nella sua carriera, ma Porcello è un buon lanciatore, non potentissimo ma tiene bene la pallina in basso. C’è un solo problema : se anche andasse bene a fine 2015 molto probabilmente lo dovremo salutare perchè sarà free agent e si sa che rifirmare i nostri free agent è un gioco che ci riesce maledettamente complicato.

Miley ammetto di conoscerlo poco, anche per una tendenza mia a preferire l’American League; leggo che i sabermetrici apprezzano le sue cifre, io che appartengo alla generazione precedente la nefasta (scherzo) invenzione delle statistiche avanzate resto perplesso perchè non riesco a farmi piacere le sue cifre “tradizionali”. L’ERA sarà anche una statistica retrograda, ma ci sono cresciuto e che un pitcher partente da 4,30 che lancia in una lega senza DH e per di più in una division dove gioca spesso con Padres e Rockies mi pare pochino per reggere nella AL East. La contropartita non è poi nemmeno così piccola, Webster è stato deludente ma De La Rosa me lo sarei tenuto.

Su Masterson bastano due parole : annata orribile, contratto annuale  … così tanto per buttare una fiches, vi faccio notare che andremo alla guerra con due lanciatori con contratto annuale, tanto per dare ragione (si fa per dire) a tutti i discorsi che sentite riguardanti la programmazione. Come cantava Mina : “parole, parole, parole”.

C’è anche chi dice che non sia finita qui, che poi Kelly o Masterson possano essere passati al ruolo di rilievo lungo e che quindi arrivi un’altro nome pesante. Non lo so, non ci credo più, escludendo Scherzer, credendo poco ad Hamels, non so chi prenderei. Mi piacerebbe molto Cueto, ma sarebbe un altro pitcher per il 2015, un anno e poi free agent a beccare i soldoni fitti che gli altri pagano ed i Red Sox no, avrebbe senso ? Ho iniziato parlando di whisky, scommetterei un bicchiere di quelli buoni che i Sox siano questi : Miley, Buchholz, Kelly, Porcello e Masterson. Se mi fossi sbagliato sarei contentissimo, resto dell’idea che quel “lanciatorone” che ci manca serva davvero per competere ai massimi livelli. Se invece il quintetto sarà quello scritto sopra fatemelo dire : la montagna avrebbe partorito un topolino ma ino … ino … ino.

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Sweet home Chicago

Dai … Boston è Boston ma anche Chicago in fondo non è male, non c’è il mare ma c’è il Lago Michigan che è bello grande lo stesso.

Non so se il discorso di Lester & family sia stato questo, o se semplicemente avesse voglia di cambiare aria, di sicuro il famoso sconto per la squadra che l’aveva allevato non c’è stato, sconto che nessuno gli aveva chiesto e che lui aveva tirato fuori. Tra il certo (Boston) e l’incerto (Chicago) ha scelto il secondo; se Lester sarà capace di essere l’uomo che farà tornare sul tetto del mondo i Cubbies, cosa che non succede da quando esistevano ancora il Kaiser e l’Impero Austro-Ungarico, avrà compiuto il miracolo di vincere con Red Sox e Cubs che non sono proprio le franchigie più vincenti dell’ultimo secolo. Buon fortuna a lui … non saprei che altro dire.

E ora che si fa ? Si cercherà qualcun’altro ovviamente. Qui però mi s’inceppa il ragionamento. Avevo in testa una rotation in questi termini : n.1 (lanciatore mooooolto forte), n.2 (buon giocatore), n.3 (Buchholz), n.4 (Kelly), n.5 (uno dei nostri virgulti). Ora … nella mia testa, di tutti i pitcher di cui si vocifera, la qualifica di n.1 è riservata al cosiddetto “ace of staff”, tanto per essere chiari i nomi che mi venivano erano 4 … anzi direi 4 e ½. I quattro erano Lester, Hamels, Scherzer e Cueto, il mezzo (nel senso che lo considero uno step sotto) è Shields. Allora … Lester è andato, Scherzer con questi chiari di luna andrà per un contratto 7 yrs/210 mil. $ e quindi vi posso promettere che se Scherzer firmerà con Boston io mi presenterò al Gianni Falchi per la prima partita della Fortitudo vestito con uno scafandro da palombaro, Hamels richiede una contropartita in giocatori definita folle dai più, di Cueto non si sente nulla, Shields non so … aspettiamoci poi che gli Yanks facciano qualcosa e che almeno uno dei free agent “grossi” vada loro.

Quindi ? Quindi sto cominciano a mettere nel conto che il famoso “ace of staff” resti una pia illusione. Sia chiaro che la cosa mi secca enormemente e m’incavolerebbe anche parecchio, ma comincio a non crederci, Lester mi sembrava nettamente quello più prendibile ed anche come livello era tanta roba, nella mia personalissima classifica secondo solo all’inarrivabile Scherzer. Vedremo cosa verrà fuori nei prossimi giorni, forse io vedo il mondo in un modalità differente rispetto alla realtà, ma vi posso garantire che avrei voluto che la cifra investita in uno tra Sandoval e Ramirez fosse stata messa nel “tesoretto per pitcher n.1” .

Nella mia famosa lista dei sogni avrete visto che non c’è traccia di Masterson e nemmeno di Wade Miley, due nomi discussi in questi giorni. Intendiamoci … Masterson con contratto annuale mi può star bene, non mi fa impazzire ma l’accetto, a patto che sia proprio l’uomo inteso per essere quello che chiude la rotation, Wade Miley mi lascia freddissimo : uno da 4.30 di ERA nella NL West diventa uno da 5 nella AL East.

Qualche considerazione finale : mentre scrivevo queste note ho seguito praticamente live l’intervista fatta da Cherington, nulla di eclatante, un po’ di frasi fatte che non dicono nulla tipo : “We’re working hard” trying to find SP. “We’re going to add pitching, it’s not a matter of desperation.”  Se lui non è ancora disperato, io sono solo estremamente preoccupato. Altra cosa : nei giornali on-line leggerete una serie aspra di critiche per come i Sox hanno gestito le trattative la scorsa primavera, a partire dalla famosa offerta 4/70. Dichiarazione testuale di Cherington : “Jon ed il suo agente sanno che quello non è il valore che pensavamo valesse.” Domandina : e allora perchè c…. l’avete fatta quell’offerta ridicola ? Per dare aria ai denti ?

Direi basta così : una giornata triste, molto triste. Si poteva fare di più ? Non lo so, ammetto di avere sensazioni contrastanti, fatto sta che perdiamo un altro pezzo dei Sox vincenti, ormai dovremmo averci fatto il callo perchè sta cominciando a diventare un clichè; parecchi anni fa uscì un film chiamato “la fuga di Logan” , forse qualcuno lo ricorderà, parlava di una società in un futuro distopico dove quando uno raggiungeva trent’anni veniva ucciso, noi i trentenni non li ammazziamo, semplicemente se ne vanno altrove, specie quelli capaci.

PS – Leggo ora che sarebbe vicina una trade per prendere Miley. Speriamo che non sia vero o che Masterson abbia rifiutato l’offerta, altrimenti significherebbe che stanno pensando ad una rotation Mr.X – Miley – Masterson – Buchholz – Kelly. E se anche Mr.X si trasformasse in Kershaw o Felix Hernandez (assurdità) resterebbe una rotation intrinsecamente debole.

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I molti tavoli

Mi piace la metafora dei molti tavoli sui quali sarebbe seduto Ben Cherington, tavoli ai quali vengono serviti piatti diversi, dal sapore diverso e dal costo diverso. Per continuare la metafora non sappiamo ancora se il nostro GM mangerà in un ristorante stellato o si sazierà in una onesta trattoria di campagna, dove se dobbiamo dirla tutta, non è detto che si mangi con meno piacere.

John Lester qua, John Lester là, John Lester a destra o a sinistra, tra un po’ mi aspetto che parlino di John Lester anche in rubriche televisive come “Linea Verde” e tra breve anche il frigorifero si crederà una radio e si metterà a parlare di John Lester. Calma un passo e stiamo sul pezzo : abbiamo bisogno di buoni (o di buonissimi) pitcher, non abbiamo bisogno di John Lester. Abbiamo fatto a Lester un’offerta congrua, in linea coi parametri di mercato, mi resterà il dubbio di cosa sarebbe successo se quest’offerta congrua fosse stata fatta durante lo scorso Spring Training, ma questo non è un problema ora; gli abbiamo fatto capire che ruolo potrebbe avere da noi e non è assolutamente usuale che un proprietario prenda l’aereo e se ne vada ad Atlanta per convincere un giocatore, se tutto questo non basta ed il giocatore preferisce (legittimamente) l’offerta fuori mercato dei Dodgers, buona fortuna a lui e pensiamo a come ovviare alla cosa.

Avrete capito che non credo ad un ritorno di Lester a Boston, i segnali mi paiono andare in direzione contraria, il baseball più lo guardo e più che mi ricorda il giocare coi titoli in borsa scommettendo sul futuro di una nazione, di una valuta o di una economia intera. Per portare a casa il titolo della John Lester s.p.a. occorrono un mucchio di soldi, probabilmente ne servono più di quanti sarebbe logico giocarsi, serve una piccola follia e si entra nel delicato campo della soggettività, avrebbe senso farla questa maledetta follia o non avrebbe senso ? Non lo so … qualche tempo fa avrei intonato dei lamenti per la partenza di Lester, oggi onestamente un po’ di meno, Red Sox e Lester sono come due amanti che fanno una certa fatica a trovarsi : i Red Sox hanno deciso di non scommettere su di lui quando offrirono una estensione non in linea col mercato, Lester ha deciso che ama Boston ma potrebbe amare qualche altra città.

In parecchi dicono che Boston abbia sbagliato la gestione dell’affaire Lester da almeno un anno, non sono mica tanto convinto di questo, l’anno scorso era l’anno scorso, c’era la sensazione (dimostratasi poi sbagliata) che il nostro farm system potesse darci la rotation per gli anni a venire, un po’ come fatto da Tampa da 7-8 anni a questa parte, non è stato così. Discutere col senno di poi è facile, è un mondo di scommesse ed i Sox hanno deciso di puntare su altre carte, se hanno fatto le scelte giuste lo vedremo tra un po’, io per esempio sono davvero poco convinto dell’idea di dare un quinquennale molto ricco ad un giocatore come Hanley Ramirez soggetto ad un mucchio di infortuni in carriera, speriamo d’averci preso.

Se non prenderemo Lester dovremo prendere qualcun’altro e sostituire un n.1 non è facilissimo, Cherington giocherà anche su 18 tavoli come dice Davide nella bacheca messaggi, i tavoli però dove sono seduti i n.1 non sono 18 ma molti di meno, non più di tre o quattro, non credo ci butteremo su Scherzer del quale mi sorprende la mancanza di voci, le alternative sono le solite, quelle che leggete anche voi : di Hamels si dice che l’ineffabile Ruber Amaro Jr. (GM dei Phillies) chieda una contropartita di giocatori assolutamente improponibile, è vero che tra un mese potrebbe chiedere di meno, ci sarebbe un’altra scommessa, non dare ai Phillies oggi il troppo che chiedono sperando di dargli ciò che è giusto domani, col rischio però che oggi qualcun’altro decida di fare una follia e di vederci portar via il giocatore.

L’altro nome che sento dire è Jeff Samardzija , resto freddino non tanto sul valore del giocatore che è certamente di vaglia, quanto sul fatto che un giocatore così non finiremmo certo per prenderlo dando a Billy Beane due scartini, col rischio per noi di perderlo a fine 2015 visto che sarà free agent e visto che vorrà certamente beccare un contrattone; considerando che non siamo proprio al top nell’estendere i contratti dei nostri top free agents non mi pare una grande idea buttarsi su questo grande atleta.

Insomma … alle soglie di una settimana decisiva siamo nel pieno dello splendido delirio della Stove League, come dicevamo una volta : le vittorie di settembre ed ottobre le costruisci a dicembre, stando a sedere ai tavoli giusti ed alzandosi da quelli sbagliati. Buon pranzo Mr. Cherington, un trionfo culinario tuo sarebbe anche il nostro trionfo !!!

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