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Peavy per sperare

L’arrivo di Peavy è certamente un messaggio che i Sox non intendono lasciare nulla di intentato per giocarsi questa stagione, in una division che s’è ulteriormente rafforzata non potevamo restare immobili con Tampa e Baltimore (specialmente) che hanno operato saggiamente. Farrell dice che questa trade è una assicurazione per prevenire un collasso come quello del 2011, quando c’erano i  cinque-partenti-cinque senza possibilità d’una qualsiasi scelta alternativa, ora con Peavy ipotizzando un ritorno di Buchholz saremmo addirittura in sei, contando anche l’ottimo Workman arriveremmo a sette, sperando di evitare infortuni ci sarebbe modo di operare anche scelte ponderate. In più teniamo conto del fatto che non è solo un arrivo per due mesi visto che il giocatore è sotto contratto anche per il 2014, la cosa ci può dare un po’ di respiro anche per il prossimo inverno quando ci saranno scelte da fare.

Peavy è il pezzo pregiato della trade, Villareal è la fiche buttata sul tavolo, un rilievo che l’anno scorso sembrava poter entrare nella elite della Lega ma che ha avuto un 2013 tragicomico con pochi inning orripilanti in Grande Lega, con cifre poco belle anche in Triplo e con rapporti più che burrascosi col grande vecchio Jim Leyland, cosa ci possa dare credo che nessuno lo sappia, per il momento partirà a Pawtucket poi si vedrà.

Rinunciamo a tre minor leaguers che credo pochi di noi conoscevano e rinunciamo a Iglesias. E’ molto ? E’ poco ? In un mondo perfetto Iglesias sarebbe rimasto da noi ancora un po’ cercando di capire se poteva emergere un po’ più anche nel box o se sarebbe rimasto un esimio sig. Mendoza con un guanto eccelso, di sicuro rinunciamo ad un difensore come raramente s’è visto, nessuno o pochissimi però credevano che potesse offrire un contributo offensivo anche solo accettabile e tutti pensano che il rendimento di quest’anno sia uno sprazzo irripetibile, diciamo pure che Bogaerts da adito a speranze maggiori per il futuro.

La trade ci lascia un po’ scoperti in terza e Holt che difenderà l’hot corner stasera è nulla più che un ripiego momentaneo. Le due opzioni ovvie sono lo stesso Bogaerts che, guarda caso, ha iniziato a giocare in terza un po’ di partite fa e Middlebrooks. C’è subito da dire che Will sembra aver digerito male di non esser stato chiamato a Boston subito dopo la trade e avrebbe dato segno di una latente frustrazione, speriamo che tutto ciò sia assorbito senza traumi ulteriori.

La deadline è passata ed ora fatti salvi movimenti in agosto via-waivers le squadre sono pronte per l’ultimo terzo di stagione. Peccato solo una cosa : abbiamo perso il canale tv che c’ha fatto vedere il baseball, la nostra magica ESPN America chiude i battenti ed io maledico la sotto-cultura sportiva di questo paese che impone il calcio è nulla più. Mi sento un po’ triste perchè era diventata un’abitudine piacevole, la piccola riserva indiana per chi s’oppone alla preponderanza del nazional-popolare applicata allo sport. Evidentemente abbiamo quello che meritiamo.

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Aspettando domani

Aspettare domani ovvero la fatidica data del 31 luglio dove le squadre setteranno la formazione per la volata finale, è una buona cura per digerire il rospo mandato giù per la inopinata sconfitta con Tampa con un clima generale che ricordava molto il playoff.

Partiamo subito da alcune cose sulla sconfitta di ieri sera : la chiamata dell’arbitro è ovviamente una boiata dovuta in primis al piazzamento dello stesso che s’è fatto impallare dal corpaccione di Molina, ancora più grave che lo stesso arbitro (Jerry Meals) sia già recidivo per chiamate simili … e stiamo parlando di un veterano con 15 anni di esperienza; ma nella scala della gravità io metto al primo posto la Lega che non s’è ancora decisa ad estendere il sistema di instant replay che al momento è confinato alla validazione o meno degli homerun, Chissà … prima o poi avremo delle World Series rovinate da un episodio simile così qualcuno si deciderà a ragionare con un mentalità da XXI° secolo e non da Età della Pietra, se ne discusse già qualche anno fa quando Mauer battè una palla in un momento topico d’un playoff a New York, la biglia cascò mezzo metro in campo e l’umpire la vide fuori ed ai playoffs ricordo che s’arbitra in 6. Siamo ancora a quel punto, sembra di discutere con un Joseph Blatter qualsiasi.

Però se non possiamo controllare gli arbitri possiamo controllare noi stessi e qui fatemi dire che ieri un po’ di roba controversa s’è vista : anzitutto Nava dimostra d’avere un baserunning degno di mia madre, non andare a casa su un doppio partendo dalla seconda è una bella prodezza al contrario, tra parentesi le scuse adoperate da Farrell per aver messo Nava e non il molto più veloce Iglesias mi sono sembrate puerili, si può anche dire “mi sono sbagliato” senza perdere credito ed autorevolezza. Diciamoci anche che i mancini di primissima fascia si confermano per noi dei durissimi ossi da rodere, chi dice che un bel bastone destro in più ci farebbe comodo dice una cosa sensata, quando poi ci chiedono la luna in cambio ti passa la voglia.

Usando l’inciso di prima passiamo dunque al mercato, a 24 ore esatte della deadline ancora nulla, anche perchè ci sono richieste abbastanza folli, tanto per dare un’idea i Phillies per Lee vorrebbero Bogaerts, Bradley Jr. ed il talentuoso pitcher Owens , rispettivamente i prospetti n.1, 2 e 6 del nostro ranking, a queste condizioni spero ovviamente che si lasci perdere e mi verrebbe da consigliare a Ruben Amaro GM dei Phillies dove mettersi la sua richiesta … a volte sono volgare; a queste condizioni la trade è definita improbabilissima, poi chiaro che il prezzo del 30 luglio non è detto che sia lo stesso del 31 luglio, però attualmente il dialogo (serio) tra Sox e Phillies sembra un dialogo tra sordi. Su Peavy saremmo rimasti un po’ indietro (il pronostico del momento dice Arizona D-Backs). Sul mercato rilievi, dopo aver perso qualche treno, i nomi che sentiamo sono l’ex grande speranza Hochevar e Gregerson di San Diego anche se le cifre del secondo sono da tarare un po’ giocando in un campo come il Petco Park notoriamente molto amico dei lanciatori, in aggiunta Josh Outman di Colorado. Invece per l’eventuale terza base persiste il nome di Young che continua però ad avere numerosi amatori ed il fatto che i Phillies abbiano chiamato in prima squadra Asche, loro prospetto terza base, sembra quasi un invito a Young a levare le tende.

Il momento è gustoso, non scordiamoci che comunque si continua a giocare e stanotte comincia la serie coi Mariners, la speranza è continuare a vincere perchè mi piacerebbe rimettere le mani sui Rays, prima o poi i conti li saldiamo … urca se li saldiamo !!!

BREAKING NEWS !!! Peavy e Villareal ai Sox in cambio di Iglesias e di alcuni minor leaguers … A stasera per un qualcosa di più articolato. Intanto dite pure cosa ne pensate …

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Nuove esperienze

Il weekend è stato propizio perchè ho imparato una po’ di cose nuove : per esempio che certe volte perfino le vittorie degli Yankees sono utili, in parecchi di voi avrete provato un piacere quasi perverso nello sperare in una vittoria dei pigiamini, sacramentare quando Hughes viene piallato o esultare ad un homerun di Jeter … che buffe sensazioni.

Altrettanto strano deve essere rendersi conto che a volte distruggere un telefono fa bene alla salute, dopo l’esempio del nostro grande lider maximo sto seriamente pensando che domattina prima d’andare a lavorare potrei mettere sul pavimento il mio cellulare e poi potrei saltarci sopra con i miei 90 kg abbondanti fino a ridurlo ad una poltiglia informe e così probabilmente la mia produttività verrebbe incrementata.

Tutte nuove esperienze quindi ? No … non solo, grazie al cielo ci sono anche dei vecchi leit motiv che si ripresentano, per esempio che questa squadra ha delle qualità come heart & soul in dosi più che abbondanti; al momento del bisogno, quando la spia della riserva sembrava essersi accesa questi uomini hanno tirato fuori dal cilindro una doppietta di vittorie da accogliere con i fuochi d’artificio, doppietta che ci mantiene con un discreto vantaggio sulle altre contendenti ai playoffs.

Questi successi mi piacciono anche perchè, in un momento di appannamento di alcuni tra i soliti noti, hanno visto emergere altri membri del coro come Drew nella partita di sabato o Saltalamacchia stasera, sempre importante avere un cast di supporto ai primi solisti, i grandi film non sono solo quelli con le grandi star di Hollywood, servono anche i buoni caratteristi. E se poi Lester cavasse fuori dal suo repertorio altre gemme come stasera allora dormiremmo sonno tranquilli.

Una nota tecnica che ormai mi sembra conclamata : coi lanciatori mancini si rema molto più contro corrente che contro i destri, tanto per cercare conforto dalle cifre : secondi come media battuta contro i destri e solo ottavi contro quelli della “mano del diavolo” , certo che anche leggendo queste cifre sta nascendo la voglia di ridare una chance a Middlebrooks in Grande Lega, servirebbe davvero una bella mazza destra in più, anche perchè dovremo capire cosa fare con lo stesso Middlebrooks, coll’imminente (nel senso di 2014) arrivo di Bogaerts e di Cecchini non tanto tempo dopo si creerà un certo affollamento in quei ruoli, dovremo trovare un ruolo anche a Iglesias tornato ad essere nel box l’Iglesias che sempre abbiamo conosciuto, difensore di un livello eccelso anche se gioca in terza ma attaccante meno che mediocre.

Fatto sta che sommando tutto si torna in testa alla division e per far si che il ritorno ai vertici sia una cosa più durevole di una sveltina occorrerà battere il babau Price, un incubo ricorrente in questi ultimi tempi. E’ stato sfatato il taboo di Camden Yards dove ultimamente avevamo mandato giù rospi in quantità industriale, sarebbe ora di fare la stessa cosa anche con Mr.Price.

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Secondo attacco a segno … purtroppo

Così dopo due mesetti tondi tondi passati in testa alla classifica, la concomitanza della grigia sconfitta a Camden Yards dei Red Sox con la demolizione di CC Sabathia avvenuta ad opera dei Rays, comporta per noi lo scendere al secondo posto; va detto subito che se i Rays continuano ad offrire il rendimento spaventoso dell’ultimo mese non solo vincono la AL East ma sono assolutamente i primi candidati a ricevere da Mr. Selig il Commissioner Trophy a fine ottobre, ad una rotation a cinque stelle che gli era riconosciuta da tutti stanno unendo ultimamente una produttività offensiva che invece non certo uno dei loro aspetti principali.

Ma tornando a casa nostra c’è da guardare ad un momento un po’ così così, diciamoci subito che nell’ultima settimana c’è capitato di affrontare tanti assi conclamati e purtroppo il nostro attacco sembra subire un po’ la maestria altrui, nelle sette partite post- All Star Game abbiamo due zeri ed un uno, causato questo a mio parere da giocatori che fino ad ora avevano vissuto in una dimensione non proprio consona ai loro livelli (Iglesias ma anche Nava ad esempio) e che ora sono tornati sulla Terra ed al momento di slump di qualche campione conclamato come il 3/27 di Pedey dopo la sosta è lì a testimoniare. Questo è un po’ il conto salato pagato per aver affrontato dei Moore, Price e Tillman e sarete contenti di sapere che Price ce lo ribeccheremo lunedì prossimo nel recupero del match rinviato per la pioggia, aggiungeteci che nella serie con Seattle che inizierà subito dopo dovremo maneggiare sia King Felix che Iwakuma e ne viene fuori un quadro mica tanto rassicurante.

Ovviamente ci sono le due categorie di pensiero che emergono in rete : una che dice che questo sia solo l’inizio della caduta dei Sox e l’altra che punta invece ad un momento di difficoltà temporanea. A quale categoria iscrivo il mio blog ? Se le cassandre sono a livello zero e quelli che vedono rosa li mettiamo a dieci io mi posiziono circa a quota sette, non credo assolutamente ad un crollo, svacco o caduta continua dei Sox; questo gruppo ha dimostrato di avere delle qualità di resistenza non piccole tenendo però conto, ed ecco il perchè del mio voto a sette, che il talento è quello che è. Siamo sinceri … prima ho nominato Iglesias e Nava, ma davvero c’era qualcuno che pensava che Josè potesse continuare con quella marea di infield hit che stava mettendo assieme e che Nava fosse un esterno da .300 fisso di average ? Aggiungeteci un monte che nei partenti non presenta comunque nessuno che si possa definire “asso” e che semmai ha qualche giocatore con la luna storta (es. 19 valide concesse da Lackey nelle ultime due uscite … e ti prego John … non ricominciare a dare in escandescenze se qualcuno in difesa sbaglia), sommate il bullpen che perde i pezzi come se niente fosse ed ecco l’insieme degli elementi che ha portato Maddon & his band a sopravanzarci (speriamo solo per 24 ore) in classifica.

Si discute molto su cosa fare : la soluzione interna dice di effettuare qualche cambio principalmente sulla terza con l’opzione Middlebrooks che ha dato qualche segno di vita negli ultimi giorni ma che comunque non è che stia facendo sfracelli nemmeno in Triplo oppure tentando l’azzardo Bogaerts che però ricordiamoci bene ha nemmeno quaranta partite di esperienza a Pawtucket. Poi c’è la soluzione esterna leggasi mercato, a quattro giorni dal termine tutto tace, i nome sono i soliti, per esempio l’altra sera sembra ci fosse la fila al botteghino degli accrediti dato l’interesse degli scout di molte squadre per vedere Peavy, anche Young è sempre un nome caldo. Dato che l’altra sera anch’io mi son visto il match di Peavy dico la mia, non mi svenerei per lui, sebbene vincente contro la pallida controfigura di Justin Verlander non m’è sembrato così dominante da richiedere quei sacrifici che si fanno solo per un asso, ha preso un paio di stamponi, uno apocalittico da Torii Hunter e se la velocità che veniva in sovraimpressione era reale stiamo parlando di uno che comunque ha perso parecchio rispetto ai suoi bel dì a San Diego. Leggo che Middlebrooks potrebbe essere una contropartita, non sarei mica così contento, basta un anno storto per buttare a mare uno che fino a tre mesi fa pensavamo fosse la nostra polizza sulla vita ? Quindi prendiamo pure Peavy se ce ne sarà l’occasione, ma evitiamo scambi troppo temerari.

Questo è tutto, momentino da prendere con le pinze, ma non si poteva mica credere ad una cavalcata continua con le fanfare … dico bene ?

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Primo attacco respinto

Il primo attacco alla leadership della division è stato respinto stanotte con una vittoria alla fine più larga di quanto emerso in campo; diciamolo subito che in una serie da 4 quando gli altri tre pitcher con cui ti scontri sono Moore, Price ed Hellickson la partita da vincere assolutamente è quella contro Hernandez detto Carmona detto “l’Eriberto delle Majors”.

Ora quindi portato a casa il minimo sindacale da questa serie, bisogna provare di stenderne uno tra Price ed Hellickson, mica facile. Recentissimamente ho visto una partita intera di Price a Toronto, onestamente non impressionante più di tanto, però stiamo pur sempre parlando di una delle nostre nemesi storiche e quindi giustamente da temere, Hellickson è un titolo in forte crescita e con questo trio di giocatori si capisce ancora meglio la mossa di mandare a KC Shields per avere poi in cambio una delle mazze dominanti (mi gioco una birra) del prossimo decennio come Myers, i Rays sono forti e fino a che troveranno dei cucchi come i Royals che imbastiscono una trade simile saranno cavoli amari per noi.

A proposito di trades : un paio dei nostri possibili bersagli si sono accasati, se Garza ai Rangers non mi scuote più di tanto, m’ha scosso un po’ di più l’arrivo agli Orioles di K-Rod, evidentemente la squadra del Maryland non ha nessuna intenzione di abdicare e con questa mossa ottiene due piccioni con una fava, mette un puntello in casa propria visto che il bullpen loro non ha certo le cifre stellari del 2012 e toglie un piatto dal carrello così che il prezzo dei piatti rimasti cresce e chi volesse cibarsene (Sox) finirà per pagare di più.

Comunque non avremo comprato nessun rilievo ieri ma abbiamo comprato altri sette anni del Lasershow. Sette anni sono lunghi e solo l’Onnipotente sa cosa potrebbe capitare, i rapporti si possono guastare, ci possono essere infiniti problemi fisici … non lo so. Chiara però la politica societaria : si investe su Pedroia perchè gli si riconosce una “guida spirituale” della squadra che è palese, non altrettanto s’è creduto su Ellsbury anche perchè ritenuto più sostituibile. Pedey non ha ancora la C sulla maglia ma è il capitano ombra con l’esempio e l’abnegazione che mette in ogni partita, casomai ce lo fossimo scordati stiamo parlando di uno che quest’anno ha cercato di tenere segreto l’infortunio al legamento del pollice. L’altra volta parlavo di stampini : Pedroia è fatto con lo stesso stampo di Varitek e Schilling e non a caso raccoglie consensi unanimi anche dai tifosi delle altre squadre come si legge benissimo nella message board MLB.

Riprendo un paio di temi emersi dai messaggi al mio ultimo pezzo. Il baserunning : premesso che Big Papi mi sembra anche troppo carico, non sono quelle le forzature che fanno male, in quell’out c’è anche del merito degli avversari, sono le iniziative estemporanee tipo Nava vs Yankees che lasciano interdetti, in trent’anni di baseball non avevo mai visto partire uno dalla prima verso la seconda su un pop in foul preso dal catcher seppur in una posizione disagevole, questo significa uscire dal seminato; quindi ben venga un gioco esuberante ma si evitino quelle cose che non stanno nè in cielo nè in terra.

Buchholz : io ovviamente non ho fonti diverse da quelle che può trovare chiunque di voi, però quando leggo cose dette ieri come : ” Lancerò quando sarò al 100%”  ebbene io dico che questo significa la negazione del concetto di squadra. Ripeto : NON CI SIAMO. Non so se nell’entourage dei Sox c’è gente capace di mettersi di traverso a quest’idea o ci sia timore di innescare una deflagrazione pericolosa, ma in altri contesti andrebbe in maniera molto diversa. La pretesa di giocare solo quando si è al 100% (paura di sporcare le cifre ?) è offensiva nei confronti di chi da tempo sta dando il massimo anche se non è al 100%. Volete che vi scriva il lineup che avremmo presentato stanotte se giocavano solo i giocatori al 100% ? Non c’è nessuno che ci vende un Wil Myers in cambio di una superstar che gioca solo quando tutto va al 100% ?

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Il cuore conta

Partite come gara-3 con gli Yanks avrebbero meritato un pezzo scritto immediatamente purtroppo non posso che buttar giù qualcosa quando sono già le 21, ovvero quando siamo più vicini all’inizio della serie con Tampa che alla fine di quella coi pigiamini. Fatto sta che troviamo nuovi modi per vincere, sistemi che non pensavamo nemmeno esistessero, stiamo veramente facendo il massimo dello stra-massimo, ditemi se non è un concetto ai confini della realtà vincere un extra inning game facendo lanciare Britton e Beato quando conta. A marzo allo spring training tutti ovviamente parlavamo di Pedro Beato … vero ? Come no.

Cosa posso dire di una partita dove mettiamo come partente uno che in carriera aveva un bel 0-5 contro gli Yankees ed una media ERA oltre il 7 ? Ci troviamo sotto senza neanche accorgercene anche perchè assistere in seconda sembrava essere diventata un’impresa difficile e, casomai ce lo fossimo scordati, abbiamo un bullpen con parecchi giocatori che mai si sarebbe pensato di vedere a Boston. Come sia andata la avete vista tutti : i gemelli boscaioli (ovvero Napoli e Gomes) hanno ammaccato qualche carrozzeria delle automobili parcheggiate dietro il Green Monster, si sono viste tante altre belle cose come il “push bunt” di Iglesias di una perfidia unica, perfido perchè giocato sulla mobilità rivedibile, se così possiamo dire, di CC Sabathia. Per arrivare così ai miracolosi inning del duo B & B (Britton & Beato) e finito il tutto con la scena qui sotto

Jamme jamme jamme jà

Jamme jamme jamme jà

Insomma …. fanno 60 vittorie su 100 partite e con questa fanno 20 serie vinte, esattamente quante ne vincemmo in tutto l’anno di disgrazia 2012; quindi tutto bene ? Niente nuvole all’orizzonte ? Mica tanto perchè alcune cose storte le si trovano eccome ed ovviamente mi riferisco alla situazione infortuni e simili. Anzitutto Bailey che addirittura starà lontano dai campi almeno per 12 mesi, quindi possiamo considerare andata a putt… anche la stagione 2014. Poi c’è la questioncina Lester : allora … ricapitoliamo … ultimo match del nostro mancino il 13 luglio, avrebbe dovuto lanciare ieri, cioè con un riposo di 8 (O – T – T – O) giorni, è stato preferito Dempster con le cifre devastanti di cui sopra  per dargli altre due giornate di relax. Scusate ma questa cosa vi pare credibile ? Se Lester ha problemi non sono certo il giorno di riposo n.9 e n.10 che possono dargli sollievo, se invece è una decisione che non nasconde qualcosa allora fatemelo dire : è una cavolata enorme, c’è andata bene perchè Dempster ha retto ma resta una cavolata fatta e finita.

La squadra sta lottando ai massimi e meriterebbe un paio di cose : una è un aiuto sotto forma di qualche acquisto, i nomi che girano sono Peavy e Garza qualora si cercasse un partente (io continuo a crederci poco) oppure Cishek, K-Rod, Addison Reed ed altri cercando tra i rilievi, credo comunque sia chiaro a tutti che così non si potrà andare avanti all’infinito e che servono i rinforzi, sperando non si rompano l’indomani dell’arrivo in Massachusetts.

Dicevo che erano due le cose che i Sox si meriterebbero ed ammetto che la seconda comporta un discorso un po’ str…. . I Sox stanno combattendo con cuore ed orgoglio come raramente visto in passato, meriterebbero che tutti si comportassero così. Mi sia concesso di avere dubbi su un giocatore e sto parlando di Clay Buchholz. Le ultime ci dicono che Clay visiterà un noto luminare per avere un secondo consulto più che altro per chiarirgli la mente, per tranquillizzarlo. No … non ci siamo. I casi son due : o Buchholz ha DAVVERO un problema serio ed allora si opera oppure accetta di lanciare anche con qualche “discomfort”. Mentre gente come Victorino continua a giocare ed avrete visto anche voi che venerdì sera era zoppo, Buchholz ha bisogno di qualcuno che gli inculchi nello spirito che può salire sul monte. Chiaro che tutti non possono essere dei guerrieri, lo stampino che ha prodotto Varitek e Schilling non è facilmente reperibile, però fatemi dire una cosa : ho visto centinaia di partite e per un decennio ho avuto il piacere di raccontare sulle onde FM le gesta della mia amata Fortitudo, se per ogni volta che ho visto giocatori al Gianni Falchi scendere in campo nonostante un “discomfort”  io avessi incassato cinque euro a quest’ora potrei girare in Lamborghini. Ho visto gente che aveva passato la giornata lavorando in officina o accomodando caldaie arrivare la sera al campo e cercare di fare del suo meglio nonostante acciacchi veramente dolorosi. So anch’io che in America il contesto è completamente diverso, a Buchholz si chiede solo una cosa : se davvero ha problemi si agisca come richiesto, se invece sono tutte seghe mentali allora scenda in campo e faccia quello che può, se non riesce a fare 100 lanci ne faccia 80, se sporca un po’ le sue cifre se ne faccia una ragione, ma sia chiara una cosa : a Boston piacciono i soldati da trincea e come nostra icona più riverita abbiamo un calzino insanguinato, se Buchholz non è questo tipo di personaggio può levare il disturbo e portare le sue cifre eccellenti altrove … chissà che in cambio non arrivi qualcosa di buono.

Comunque nonostante tutto teniamo botta all’inizio di una settimana da brividi con 7 partite contro i cacciatori che cercano di acchiappare la lepre bostoniani, Rays e Orioles sono in uno stato di forma meraviglioso,  appelliamoci al cuore perchè il cuore conta … cavolo se conta.

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Giochi di prestigio

Quattro orette di sonno sono abbastanza per riordinare un po’ le idee e per fare il punto della situazione dopo il ritorno dei Sox all’agone.

Come dicevo nel titolo sembriamo impegnati in un gioco di prestigio : facciamo sparire giocatori e li trasformiamo in vittorie, il mago Silvan convertiva fazzoletti in conigli, i nostri Sox sono impegnati in magie decisamente più difficili. In molti sapranno già della tegola che ha colpito il bullpen con Andrew Bailey che al 99% dovrà subire un intervento che gli chiuderà la stagione in anticipo. Faccio notare a chi non l’avesse percepito la scientificità della “maledizione di Papelbon” nel colpire i suoi eredi : ovviamente Bailey si ferma proprio quando aveva dato bei segnali di ripresa, quando aveva per la prima volta mostrato di poter essere un pezzo importante del bullpen. In tanti stanotte analizzano i nomi in nostro possesso : in questo weekend il bullpen consta di Uehara, Breslow, Tazawa, Thornton più in un po’ di uomini inesperti tipo De LaTorre o simili che vanno avanti ed indietro da Pawtucket.

Ovviamente non può durare così : già Cherington si stava muovendo per portare a casa qualcun’altro oltre a Thornton, la necessità da ieri è aumentata, la strada rimane quella di portare dei setup, credo irrealistico pensare di portare a casa dei partenti di vaglia e se devono venire delle mezze figure faremo con quello che abbiamo e dite incrociate sperando che Buchholz dia qualche segno di vita. Prendere un closer da qualche squadra che smobilita come Cishek da Miami o K-Rod da Milwaukee mi lascia dubbioso; pensate questo : Cishek viene da una squadra che gioca davanti a parenti, moglie e fidanzate, come reagirebbe a Boston dove per una blown save finisci davanti ai giudici del Processo di Norimberga ? Non lo so …. per me cercare setup rimane l’unica via.

Detto che Victorino doveva essere sano (contratto triennale) ed invece è rotto ed invece quello che doveva essere rotto non ne perde una, contratto annuale a Napoli (do you remember ? ), merita però assolutamente parlare delle cose belle emerse dalla partita di stanotte, in primis un’altra partita molto buona di Doubront che ha raggiunto negli ultimi due mesi un alto standard di rendimento : nelle ultime 12 partite viaggia ad un 2,50 di ERA, recuperata la forma dopo aver passato un inverno a frequentare i “peggiori bar di Caracas”, Doubront s’è guadagnato rispetto, ancora di più se lo guadagnerà se il prossimo inverno si dimostrerà un po’ più professionale. Ieri il pitching coach Nieves l’ha definito un “giovane” Pettitte e Pettitte molto carinamente ha detto che la definizione gli piace, per raggiungere il vecchio Andy mancano solo 232 vittorie, la strada è lunga ma sai mai che …

Per gli uomini in campo dato che incensare Pedey e Big Papi ormai è inutile, anche ieri due doppi per il lider maximo, volevo parlare un po’ del boscaiolo Johnny Gomes che a ben guardare in soli 178 turni del box sta comunque dando un bel apporto, con ieri sera fanno 7 HR e 24 RBI, aggiunto in difesa appare comunque a suo agio a giocare con flipper del Green Monster. Considerando la salute cagionevole di Victorino, Gomes avrà tante presenze nel box alternandosi semmai a Carp. I malanni di Shane pesano, perchè ripeto che lui è il nostro metronomo, ma se non altro abbiamo delle possibilità di rimpiazzo che non abbiamo invece al momento per ciò che concerne la carenza di uomini del bullpen.

La chiosa finale la dedico all’uomo della foto qui sotto

Derek Lowe : uno dei grandi

Derek Lowe : uno dei grandi

Derek Lowe si ritira ufficialmente, sono passati ormai 9 anni dalla sua ultima partita giocata coi Sox ed è proprio in quella partita che è stata ripresa questa foto; ha vinto gara-7 nel Bronx nel 2004, anche escludendo le sue 70 vittorie e 85 salvezze con noi, basta quella partita per meritare un monumento equestre. Un bel personaggio, bella presenza nel dug-out, mai ombroso, un altro degli Immortali che appende gli spikes al chiodo, quando ripenso a quell’autunno mi scende la lacrimuccia : ho già capito cosa capiterà ora, riguarderò “Four Days in October”

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Ciambella senza il buco

Termina l’ultima serie prima della pausa per l’All Star game e Oakland si mostra quella squadra tosta che ci aspettavamo e sconfigge i nostri in due match, peccato perchè vincerne due al vecchio Coliseum di Oakland sarebbe stata proprio quel buco nella ciambella che c’avrebbe permesso di mandare in archivio la lunga trasferta ad Ovest con un bilancio vincente rispendendo meglio all’offensiva lanciata da Tampa che ha sfruttato benissimo il calendario favorevole per accorciare le distanze.  Il 5-5 all’Ovest resta comunque un buon risultato, la squadra ha dimostrato di esserci anche quando le condizioni possono essere sfavorevoli, rimontandone un paio veramente complicate e mostrando comunque di essere un osso durissimo da rosicchiare.

L’ultima sfida prima del break è un po’ il simbolo di cosa intendo nel capoverso precedente : ditemi chi sano di mente avrebbe scommesso qualcosa sui Sox in un match dove i nostri presentavano un debuttante che due mesi fa era ancora in Doppio A opposto ad un pitcher che quest’anno ha già vinto 12 partite e che sembra tornato ai suoi vecchi splendori. Il match invece è andato in tutt’altra direzione, è proprio mancato pochissimo per far diventare Workman il nuovo capitolo del libro degli Eroi Inaspettati. E’ bastata una maledetta pallina sul conto pieno lasciata troppo centrale per far pareggiare col minimo sforzo gli A’s in un match dove stavano sacramentando come non mai, davvero un peccato perchè sarebbe stata davvero una bella ciliegina sulla torta di questa prima metà di stagione, qualche occasione sprecata di troppo e un brutto rilievo del neo-arrivato Thornton hanno poi mandato la partita verso la sponda giallo-verde.

Bene comunque la prova di Workman che potrebbe restare in formazione anche alla ripartenza del campionato perchè continuerà a servirci un quinto partente oltre a Lackey, Doubront, Lester e Dempster. Già … ma noi un altro partente lo avremmo, anzi fino a 40 giorni fa era assolutamente l’ace of staff e serissimo candidato al Cy Young Award, peccato che sia sparito dagli onori del mondo; cari amici …. sarete contenti (poco) di sapere che la data del rientro di Buchholz ha subito l’ennesimo rinvio, la sessione di bullpen andata in scena ieri non sarebbe finita benissimo, considerando che vista la lunga assenza, serviranno almeno due o tre partite nelle Minors per riprendere il tono, il ritorno di Buchholz ben che vada lo avremo all’inizio d’agosto. Purtroppo sembra di essre tornati al 2011 quando un infortunio definito leggero in principio chiuse la stagione di Clay a metà giugno (altro sinistro precedente). Buchholz è veramente forte, ma fragile come cristallo. Onestamente data questa sua caratteristica confesso che se capitasse una trade con lui come soggetto non mi opporrei, avere una Ferrari spesso ferma in officina serve a poco, meglio un’onesta berlina sempre funzionante.

Due parole sul Futures Game andato in onda ieri nel Queens come antipasto della sfida dei grandi visto che c’era qualcuno dei nostri. Ottimo Bogaerts 2/3 + 1 BB con Aaron Boone che lo incensava ogni minuto, anche Cecchini bene con 1/2 con 1 RBI, male invece Ranaudo che non è riuscito a completare l’inning previsto, ha subito un 2-run HR apocalittico con la palla sul secondo anello dello stadio ed ha anche mostrato problemi di controllo. Comunque bella vetrina questa e legittime speranze per il futuro, faccio davvero fatica ad immaginare che Bogaerts non sia in formazione l’anno prossimo e già a settembre, con l’espansione del roster a 40, potrà dare un contributo legittimo.

Fatto sta che chiude così la prima metà della stagione coi Sox che restano in vetta a tutta l’American League; queste ultime due sconfitte nulla tolgono all’eccezionale percorso svolto dai nostri, fossimo ora a fine anno vedreste quanti premi arriverebbero, ditemi per esempio chi ad oggi merita più di Farrell il titolo di “manager of the year”. Solo quattro giorni di relax poi di nuovo con la scimitarra in bocca, Yankees e Tampa per iniziare, una leadership da mantenere continuando a lottare come belve, come fatto fino ad ora.

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Due m____i grossi così

Mai mi sarei aspettato di dover criptare un titolo, ma d’altra parte se lo scrivo in toto potrei prendermi una reprimenda da parte di qualcuno visto che il blog può essere letto anche dai minori; potevo usare sinonimi come  attributi maschili, ma non avrebbe reso bene l’idea, è molto più bello questo titolo se dico due m….i grossi così … insomma quelle due cose che stanno lì sotto, delle quali i Red Sox sono forniti in gran quantità; potete anche giocare a Passaparola se lo volete, anche se tra il vostro blogger e Paola Barale c’è una certa differenza.

Insomma, i Red Sox non sono certo la squadra perfetta, l’utopia, anche se poi mi chiedo se esiste l’utopia che oltretutto è un concetto che porta sf… visto che chi la scrisse ci rimise poi la testa (Tommaso Moro); quindi il nostro amato team ha dei difetti, il monte a volte non è saldissimo, qualche giocatore di troppo “injury prone”, manca un po’ di potenza di battuta; ok … tutto vero … tutto condivisibile, però ormai mi sembra acclarato che questa squadra possiede quei due cosi lì, grossi come mongolfiere  e ne fa ampio uso in parecchie partite.

Nel pezzo precedente chiedevo resistenza … alla faccia della resistenza !!! Delle tre vittorie a Seattle ce ne sono due che appartengono alla categoria “bambini coi baffi”, partite ribaltate in maniera quasi incredibile quando il partente fa pena e non sai bene a che santo appellarti, poi però cosa accade ? Accade che il clima che s’è creato in squadra riesce a trascinare anche giocatori men che mediocri (Holt e Wright tanto per essere chiari) e lì fa diventare comunque importanti se non decisivi. Che cosa splendida !!! E’ l’esempio classico della squadra come valore maggiore della somma dei talenti.

Alcune cose sparse in più che vorrei aggiungere : 1) il mio vocabolario non contempla parole che possano esprimere la grandezza di Ortiz. 2) con Pedroia in seconda credo che potrei giocare interbase anch’io e resterebbe comunque una bella keystone. 3) Uehara se impiegato con giudizio, ad esempio non tre serate di seguito come successo recentemente, può comunque tapparci bene il ruolo di closer. 4) Nota negativa : Victorino mi pare visibilmente claudicante quando corre, speriamo bene perchè ripeto che l’hawaiiano sosia dell’attore Ken Watanabe (il capo dei samurai nel film con Cruise) è l’uomo perfetto per dare il ritmo al nostro attacco.

Basta così per oggi, restiamo avanti con un certo vantaggio, nonostante i Rays che sono in striscia positiva grazie anche ad un calendario agevole in queste settimane. Come diceva Eduardo “gli esami non finiscono mai” e dopo aver passato Seattle all’orizzonte c’è il Beane team che gioca talmente bene da sembrare quasi un Dream team. Io non so più cosa chiedere ai Red Sox, se penso come eravamo messi dieci mesi fa arrivo a credere che questo è uno dei più grossi capovolgimenti di fronte che mai abbia visto. Come molti di voi sono andato a nanna alle due di notte, e alle sei e mezza è suonata la sveglia per andare in ufficio, ma vedere i Sox ora ti scarica tanta di quella adrenalina che rischio di dormire tra tre giorni. Sono in estasi … e spero di restarci ancora. Statemi bene

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E’ il momento di resistere

Mi sa proprio che sia arrivato il momento nella stagione in cui, prima di tutto, bisogna raggruppare il nostro esercito, farsi forza nella trincea e resistere a quello che il nemico ci manda contro, perchè parecchie cose stanno andando storte ed al momento di rinforzi all’orizzonte non se ne vedono.

La partita di stanotte è il simbolo delle nostre difficoltà attuali, i partenti lanciano in una maniera “anti-economica” per quello che concerne il conteggio del lanci e nel bullpen abbiamo rimasto seconde o terze scelte; purtroppo anche John Lester non ha ripetuto le ultime due buone partite precedenti e s’è trovato a fine quarto con già 94 lanci nel braccio, la partita era ancora in bilico in quel momento ma forse lo score era la cosa meno importante da analizzare perchè un pitcher che ti tiene cinque riprese comporta l’utilizzo anticipato del bullpen e mettere in campo un Alex Wilson quando il match è ancora giocabile o De La Torre subito dopo non è che siano degli ingressi che ti possano portare lontano.

Il problema non è in se per se l’ingresso dei due pitcher suddetti, il problema è che al momento non abbiamo nulla di meglio da impiegare come middle reliever, purtroppo l’infortunio di Miller s’è confermato grave come era sembrato ai più immediatamente, il buon Andrew dovrà operarsi e se ne riparlerà per l’anno prossimo allo spring training in Florida, con Morales del quale non si sanno più notizie, con Uehara impiegato o sovra-impiegato come closer rimane davvero poco o nulla per condurre gli inning dal sesto in poi e la cosa sta diventando un problema pressante.

Veramente bisogna resistere, resistere, resistere in queste 6 partite che mancano nel giro a ovest, cercando di salvare il salvabile e sperando che poi il break sia veramente salutifico, voglio anche credere che gli infortuni ai giocatori in campo non siano seri, Victorino ha l’ennesimo malanno, Ellsbury è classificato come day-to-day; volendo essere cattivi anche Drew doveva stare a casa per un paio di partite e Buchholz doveva tornare in fretta, spero soprattutto che con Ellsbury si agisca tempestivamente, nel senso che se l’assenza dovesse essere anche solo di 4 o 5 partite occorre immediatamente richiamare Jackie Bradley perchè il buon Daniel Nava fa tenerezza difendendo in mezzo, un esterno destro lo puoi improvvisare, un esterno sinistro pure, con l’esterno centro non puoi invece improvvisare un bel nulla.

Insomma … non possiamo che rinnovare l’SOS verso Mr.Cherington, serve aiuto, non servono invece dichiarazioni come quelle fatte nella giornata di ieri, di “non bisogna lasciarsi prendere dalla fretta” o di “bisogna valutare bene le cose” non sappiamo proprio che farcene, ricordano molto le dichiarazioni dello staff Ferrari dopo le recenti performances, gradiremmo risultati differenti rispetti a quelli della Rossa di Maranello.

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