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Pagelline dell’anno di grazia – 1° parte

Siamo alle pagelline di fine d’anno, la musica è un bel po’ diversa rispetto alle annate scorse. Il blogger ripone (non del tutto) la matita rossa che usava per dei votacci ignobili, la vittoria m’ha trasformato in un professore bonario tipo “L’Attimo Fuggente”. Stasera si inizia con gli uomini della collina

Lester : 9 – Era 7½ prima dei playoffs, poi ha deciso di regalarci 5 partite meravigliose di post-season con una media ERA di 1,56, in regular season non era stato così mortifero, partito bene poi un passaggio a vuoto a metà stagione, ritornato in auge per la volata finale ad agosto e settembre. Le cifre finali (3,75 di ERA) non rendono abbastanza merito alla bontà della sua campagna 2013

Lackey : 8½ – Il titolo di comeback player doveva essere il suo, alla fine le sue cifre sono le migliori tra quelle dei nostri partenti : 1,16 di WHIP e .247 di average. Devo ancora dire che ho sempre creduto al suo ritorno ? eh eh … scherzo. In pratica è stato come comprare un gran pitcher … anche se in realtà era un pezzo che era qui. Curioso di vedere cosa sarà il suo futuro.

Dempster : 6 – Ha fatto quello che era lecito aspettarsi, nulla più e nulla meno, è un onesto n.5 della rotation e francamente se emergessero i prospetti che abbiamo nelle minors sarebbe anche un serio candidato a lasciarci; il suo 1,45 di WHIP è un po’ troppo alto, insomma … non certo il giocatore che ti va girare la testa, ma non puoi costruire una squadra con solo degli All-Star. Giocatori del genere però dovremmo produrceli da soli

Doubront : 6½ – Brillantemente riciclato come rilievo ai playoffs, il buon Felix è arrivato probabilmente allo snodo principale della sua carriera, al punto dove dovrà dimostrare cosa vale. Le sue cifre sono simili a quelle di Dempster e probabilmente il suo standard è quello. Un buon giocatore, non un asso, mi piace il fatto che mentalmente il ragazzo valga parecchio. Se resterà anche lui, (potrebbe essere una trade chip) non è detto che non venga convertito in un rilievo full-time. Potrebbe essere un’idea.

Buchholz : 8 – Se i Sox sono partiti sparati facendo corsa di testa per tutto l’anno è soprattutto merito suo. Aveva cifre da Cy Young poi l’infortunio l’ha fermato; c’è sempre quel retrogusto amaro parlando di Buchholz : giocatore fenomenale ma fragile come il cristallo di Boemia e secondo molti insider nemmeno un cuor di leone. Peccato perchè finchè c’è stato questo tirava a 1,74 di ERA. Avesse il cuore di Pedroia …

Uehara : 10 – Se non gli do il massimo dei voti cos’altro posso fare ? Rifacciamoci gli occhi : 0,57 di WHIP, .130 di average, 101 SO e sole 9 BB. Verrebbe da dire che mai nessun infortunio sia stato più redditizio di quello del povero Hanrahan. Ci spiace per lui ma soprattutto è dispiaciuto a quei poveri tapini che hanno fatto figure barbine contro Koji.

Tazawa : 8 – Chiudete gli occhi e tornate a quella notte a Detroit. Ottavo inning, Sox avanti 1-0, due uomini in base e il miglior battitore al mondo nel box. Io ero con le coperte che mi coprivano il volto perchè non avevo il coraggio di guardare. Fortunatamente Tazawa era più freddo del sottoscritto. Se Tazawa capirà che si può dare una base-ball beccherà meno legnate in fondo al recinto e quindi diventerà un uomo di assoluta elite.

Peavy : 7 – Ha ottenuto il suo scopo vincendo l’anello che mai aveva sfiorato, noi abbiamo ottenuto il nostro ingaggiandolo, c’ha dato quella profondità che ci serviva. Bel personaggio e anche belle cifre in fondo, 1,16 di WHIP e .230 di average. Se è vero che abbiamo 6 partenti ne abbiamo uno di troppo, io però non rinuncerei a Peavy. Mi piacerebbe vederlo in una stagione completa con noi.

Breslow : 8½ – Se non è stato il miglior set-up della Lega c’è andato molto vicino; merita di essere considerato un rilievo affidabile in toto, non l’uomo buono per un out e basta. 1,12 di WHIP e .228 di average sono cifre di assoluta eccellenza . E’ vero che le carriere dei rilievi sono molto aleatorie però direi che con Breslow abbiamo in casa un piccolo tesoro.

Workman : 6½ – Ha iniziato l’anno sfidando i Trenton Thunder, l’ha finito lanciando nella bolgia del Fenway all’ottavo inning d’una partita che valeva l’anello. Non male come escalation direi. Ha ancora tanta strada da fare ma la stoffa c’è. L’anno prossimo dovrebbe restare nel bullpen, tutto da vedere se sarà la sua destinazione finale.

Morales : 6 – Alla fine una sufficienza risicata la potrebbe anche spuntare. Tra infortuni e rendimento altalenante non è stata certo una stagione da ricordarsi. 15 BB in 25 inning sono decisamente troppi. Credo che possiamo separaci da lui senza strapparci le vesti.

Thornton : 4 – Dovessimo dare un giudizio di Thornton per la sua breve e poco significativa presenza con noi verrebbe da rispolverare la mitica immagine dei “fenomeni parastatali” nata negli anni d’oro della Gialappa’s Band. Il suo 1,76 di WHIP e . .349 (!!!) di average lo pongono davvero alla stessa stregua di certi stranieri del calcio come Luis Silvio, Luther Blissett e Darko Pancev.

Alla prossima per gli uomini del lineup !!!

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23 comments. Leave a Reply

  1. stefano70

    D’accordo su tuti i voti e i commenti, tranne che su Breslow e Peavy.
    Entrambi hanno avuto quel difetto che fa la differenza tra i buoni giocatori e i campioniossimi del cuore: nel momento decisivo hanno toppato (per l’emozione?), in particolare Breslow non dimenticherò mai i games 2 e 3 della world series con “fastball” da 88mls en centro del piatto, il passaggione alla 3 base, hbp a Beltran. Voto 7,5

    Peavy lo aspetto alla prossima stagione, al posto di Dempster; e spero anche che abbiano torto i parecchi dei CWS che lo davano per finito. Voto X

  2. Mauro

    La pagella del blogger è una sentenza e va rispettata. Sono consentite solo alcune precisazioni e integrazioni, come quelle che seguono:

    Andrew Bailey: il rendimento, nelle poche apparizioni stagionali è stato disastroso, ma l’atteggiamento mentale non mi è dispiaciuto. Comumque sia dobbiamo considerare che anche la sua operazione chirirgica ha contribiuto a portare Koji sul monte. Non vogliamo ringraziarlo per questo?! 🙂

    Craig Breslow: non sarei così tranchant come stefano ma un ritocchino in ribasso al voto per la prestazione nelle WS mi sembra doverosa. La compensazione della splendida prova al Tropicana nel ALDS non mi sembra possa compensare del tutto.

    Drake Britton, Andrew Miller, Alex Wilson, Steven Wright: forse non hanno giocato abbastanza per un giudizio compiutp, ma per tutti ricordo qualche contributo decisivo ad una vittoria. Alla fine mi sembrava ingiusto che non fossero neppure nominati.

    Clay Buchholz: sono d’accordo con Paolo, anche con quello che ebbe a dire in un’altra occasione: non scarterei l’ipotesi di tradarlo se la contropartita fosse interessante.

    Ryan Dempster: ce l’ho con lui per il casino combinato con A-Rod ad Agosto e quindi non sono sereno nel giudizio, ma mi sembra che Paolo sia stato fin troppo generoso.

    Felix Doubront: il rilievo lungo, capace di dare 2-3 inning di qualità, era un ruolo scoperto quest’anno e potrebbe essere suo per l’anno prossimo. Il ragazzo ha avuto la possibilità di mettersi in luce come partente, ma non sembra proprio che abbia la stamina per reggere alla quarantina di partite che servono per arrivare alla fine di Ottobre. Puntualmente arriva a Settembre con la lingua di fuori, e invece scaldando un po’ di più la panca del bullpen penn potrebbe contribiure meglio alla causa. Da non dimenticare la grande prestazione nella decisiva gara 4 delle WS: un bel pezzetto di anello se lo è fatto con le proprie mani!

    John Lackey e Jon Lester: io sono per dargli lo stesso voto, qualunque esso sia. Per entrambi la RS è stata soddisfacente (bisogna anche ricordare che la squadra produceva più run per Jon che per John). Per entrambi la PO è stata stellare considerando che John ha avuto tre clienti niente male: Price, Verlander e Wacha(2) con i quali è sempre uscito vittorioso.

    Franklin Morales: CHI?

    Koji Uehara: il 10 sembra troppo poco. Speriamo che rimanga così per molti anni, purtroppo i closer tendono a deteriorarsi con facilità. Forse dovremo surgelarlo fino a Marzo

    Allen Webster: che dite l’accendiamo?

    Brandon Workman: a me piace questo ragazzo, lo vedo bene come partente. Ogni volta che è entrato in campo ha dato il massimo, che si può pretendere di più

  3. Salvo

    In linea di massima sono d’accordo con questi voti, anche perché quando vinci non possono che essere tutti molti alti.
    Tuttavia avrei dato un voto più alto a Lackey, perché oltre che tecnicamente ha dimostrato di starci mentalmente, e dopo diversi anni passati da ex-giocatore, credo che abbia fatto lui la stagione più incredibile.
    Su Buchholz non so cosa dire, un pitcher da sogno, un ace di quelli che farebbero la fortuna di qualsiasi squadra. Per come lancia sarebbe da 11, per il resto è veramente indecifrabile. L’8 ci sta, ma questo ragazzo continua a essere più enigamtico della sfinge.
    Il 6 di Morales invece credo sia di stima. Vederlo sul monte è qualcosa che fa davvero male per un tifoso. Cosi come anche di stima (anche se più meritato) è il 6 a Dempster, che ha faticato troppo per tutto l’anno.
    A Uehara avrei concesso un 10- per il walkoff hr a Lobaton in gara 3 che poteva rimettere in carreggiata i Rays, anche perché, si sa, non esiste la perfezione!
    Anche Workman forse, proprio considerando da dove veniva e dove, e come soprattutto, ha concluso, meritava qualcosa in più. Solidità mentale pazzesca.
    Il 7 di Peavy poi è perfetto. Se l’anno prossimp allo spot N°4 possiamo mettere lui ciò significa che ne abbiamo 3 migliori, e vista la sua consistenza direi le nostre chances di back to back allora diventano molto alte.
    Taz e Breslow li avrei invertiti, ma siamo lì.
    P.S.
    Stefano70, anche Buchholz, rotto, in gara 4 aveva una fastball agghiaccante da 86-88mph. Eppure se non fosse stato per l’errore di Ellsbury avrebbe lanciato 4 scoreless inning. Qui si vede la stoffa di un Campione con la C maiuscola.

    • stefano70

      Si, infatti per questo sono d’accordo con l’8 a Buchholz dato dal giudice supremo: in gara 4 aveva problemi, ma ha dato il massimo ed è (ci) andata bene: è stato sempre lontano dal centro della strike zone.
      Breslow invece non aveva scusanti, visto anche i numeri della stagione.

  4. Concordo in pieno con Stefano70 su Breslow. Le mie coronarie devono ancora riprendersi! E un mezzo punticino in più a Dubront, perché no…?

  5. Ivan69

    Concordo su tutto con una segnalazione per l’importanza dei numeri di Buch a inizio season, dopo la scorsa stagione ve la immaginate una partenza con più L e meno W? Era fondamentale fare corsa di testa son dall’inizio per generare quell’entusiasmo che secondo me ha contribuito a migliorare le statistiche di alcuni giocatori che hanno performato al di sopra delle reali possibilità.

  6. Roberto

    D accordo su tutto…avrei solo dato un nove a lackey per il carattere dimostrato e la voglia di vincere..e un 4 a morales…speriamo di tradarlo a breve..u
    Il mio unico dubbio sui nostri partenti é buchholz…grande talento ma con gli infortuni come la mettiamo????

  7. diego

    siamo i campioni del mondoooooooooooooooo 🙂 Let’s Go Red Sox #bostonstrong

  8. 2five34

    Cherington nominato executive of the year. Ottimo adesso speriamo che si accorgano anche di Farrell come manager of the year.

    • Davide

      E invece ha vinto Tito.
      Io personalmente sono d’accordo, JF ha fatto un lavoro eccellente ma il turnaround di Francona è stato enorme… Il buon Tito, Papi, Pedroia e Koji se li sogna eh…

      • Euro

        Bisogna anche dire che la difficoltà delle due division non è minimamente paragonabile, però tutto sommato sono d’accordo pure io.

      • stefano70

        Complimenti a Francone. 🙂

        Sono curiosissimo di vedere come vanno l’anno prossimo.

  9. mauro

    Posto che dei premi di fine stagione me ne frega il giusto, vorrei comunque esprimere il mio tiepido dissenso. Io credo che Farrell si sia giocato l’award nelle WS, con alcune scelte discutibili, che noi infatti abbiamo discusso a josa. Forse ha influito anche il riconoscimento attribuito a Cherington, ma io rimango perplesso e fra i due avrei premiato comunque JF.
    Francona ha ottenuto un record con +24W rispetto alla stagione precedente, ma Farrell lo ha migliorato (+28W) giocando in AL est (la division più dura delle major). Davide obietta che il parco giocatori di Cleveland non è neppure paragonabile a quello di Boston. E’ vero, ma qui occorre valutare la prestazione del manager: Pedroia e Papi giocavano a Boston anche con Valentine.
    JF è stato un manager eccellente nel recupero di giocatori rimasti nel roster perchè nessuno voleva tanto erano dati per finiti, nella gestione dello spogliatoio, nella ricerca dell’equilibrio fra le varie componenti che servono per assemblare una squadra vincente. Queste sono le cose che percepisco da questa parte dell’oceano e sono portato a pensare che in questi aspetti Cherington abbia avuto un ruolo marginale.

    • pberti

      Quoto Mauro con tutto me stesso

      • Davide

        Oh bei ragassuoli, CHI è che dava per finiti Pedroia, Ortiz, Ellsbury, Buchholz, Lester?!?!?!?!!?
        (mio umile parere, leggete troppi beat-writers da strapazzo…)
        Facciamo un gioco: chiudiamo gli occhi e fingiamo di essere al 1/3/2013: da un lato ci sono i 5 sopra (post Bobby bipolare) e dall’altro Kipnis, Swisher, Bourn, Jimenez e McAllister. Quale pacchetto prendete?
        JF e Tito prendono il medesimo vi assicuro… solo che uno l’ha allenato e l’altro ci ha giocato contro…
        Tuttavia, sicuro e garantito, c’erano dei bei bloggers (e non mi riferisco al nostro, il Nostro è il #1…) che avrebbero preso quell’altro…
        Grazie al cielo, noi abbiamo Cherington, finalmente non vittima dell’overrule di Lucchino.
        P.S. Francona ha vinto di poco, giustamente, dato che siamo lì, io sono lui 55% e JF 45% per dire, Farrell è stato monumentale.

        • mauro

          Davide, sii intellettualmente onesto nelle citazioni! JF ha trovato nel roster un certo John Luckey, da cui ha saputo estrarre una stagione monumentale, ma anche giocatori come il mexicano loco Aceves che ci ha fatto parlare tutti in finlandese. Secondo me anche Iglesias deve a Farrell qualche cosa se la sua carriera è finalmente decollata, insieme ad altri, come Holt o Snyder, che hanno avuto le loro buone opportunità.
          Poi non tutte le ciambelle riescono con il buco: Daniel Bard (lost in the space), Pedro Ciriaco, Morales, ecc, ma nell’insieme mi sembra che tutti i giocatori abbiano beneficiato del management, riuscendo ad esprimersi al massimo delle loro possibilità.
          Dopodiché la pianto qui. Ammetto di conoscere poco o niente sul roster di Cleveland e quindi può anche darsi che Tito sia riuscito a fare un pochino meglio.

  10. Max

    Pagelline ok, con leggero ribasso per Breslow e Morales.
    Grande notizia da Brian Wilson:
    “General Manager Brian Cashman told that you can rule out the Yankees signing Brian Wilson after his agent told the team he won’t shave his beard”.
    Ah, ah, ah, grandissimo The Beard … nemmeno io mi sono ancora rasato… spunto, ma non rado 😉

    • Salvo

      Ma prendiamolo noi!!!!
      Sulla querelle del Manager of the Year, nonostante le cappellate in post-season io mi schiero dalla parte di JF.
      Ha vinto la division più competitiva della lega dopo una delle peggiori stagioni degli ultimi dieci anni. E’ arrivato in fondo riuscendo a tirare fuori il meglio da tutti al momento giusto (tranne Morales…). Prova ne è il fatto che in ogni partita spuntava un “eroe” diverso.
      Ha cementato un gruppo in totale disarmo e lo ha condotto dove nessuno poteva andare.
      From worst to first.
      And the last but not least: certo Francona ha fatto benissimo anche lui, ma non possiamo ignorare le condizioni ambientali e agonistiche dove i due si sono confrontati. Un conto è fare quello che hai fatto a Boston, con tutte le pressioni che ci sono, nella AL; un conto è a Cleveland, senza pressioni, nella CL. Sono fattori dei quali non si può, credo, non tenerne conto.
      Per me è JF tutta la vita.

  11. stefano70

    Premetto che dei premi non mi interessa granchè.
    JF è un grandissimo, MA secondo me, se avesse preso il premio per la faccenda del “from worst to first” questo andrebbe condiviso con Valentine per la parte “worst”.
    Pedroia, Ortiz e tutti gli altri nostri eroi giocavano da “finiti” semplicemente perchè Valentine andava buttato fuori, non valeva la pena combattere tanto per una squadra che non c’era, ed hanno “tirato i remi in barca”.
    JF, che già conoceva benissimo l’ambiente, è stato abilissimo nell’organizzare una squadra che c’era già e in cui i campioni c’erano in abbondanza.
    Ma il vero miracolo l’ha fatto Francona, ed è per questo, credo, che si è preso il premio.
    Non tanto per il mero +24, ma soprattutto per il +24 fatto prendendo un sacco di giocatori da altre squadre e cementandoli a Cleveland. Secondo me un grandissimo per quello che ha fatto.

  12. simone

    Secondo me siamo ancora tutti troppo innamorati di francona, se con farrel per il premio avesse battagliato qualsiasi altro manager saremmo stati qua a gridare allo scandalo.
    Io dico che i campioni Farrell li aveva ed ha VINTO non ha solo migliorato la media WL dell’anno precedente … e spesso i campioni non sono sufficienti per vincere.
    Francona è arrivato a giocarsi una wild card, per il rotto della cuffia nella più mediocre delle division AL, con tutto il rispetto per una manager cui sarò riconoscente sempre.

    • stefano70

      Secondo me è proprio questo il punto.
      Gli Indians prima di Francona non erano proprio nessuno, ora lui ha costruito una wild card team completamente da zero e senza “campionissimi”.
      “The Indians entered the 2013 season following an active offseason that resulted in a dramatic roster turnover. Key acquisitions included free agent 1B/OF Nick Swisher and CF Michael Bourn. The Indians also added prized right handed pitching prospect Trevor Bauer, OF Drew Stubbs, and relief pitchers Bryan Shaw & Matt Albers in a three-way trade with the Arizona Diamondbacks and Cincinnati Reds that sent RF Shin-Soo Choo to the Reds, and Tony Sipp to the Arizona Diamondbacks. Other notable additions included utility man Mike Aviles, C Yan Gomes, DH Jason Giambi, and starting pitcher Scott Kazmir. The 2013 Indians were able to increase their win total by 24 over 2012 (from 68 to 92), finishing in second place behind Detroit by one game in the Central Division, and securing the number one seed in the American League Wild Card standings. This marked the Indians’ first time in postseason play since 2007. The 2013 season ended for the Indians on October 2, losing 4-0 to the Tampa Bay Rays in the 2013 AL Wild Card Game. The turnaround from 2012 also led to Francona winning the 2013 American League Manager of the Year Award.

      Per questo sono curiosissimo di vedere cosa faranno la prossima stagione.
      Dare il premio automaticamente a chi vince la WS avrebbe poco senso.

  13. Angelo Mozzetta

    OT: leggo nel web voci discordanti: ma Napoli resta o no?

    • Salvo

      non si capisce una mazza in questo momento. Io credo che alla fine resterà, se non altro anche per mancanza di alternative.. Chi prendi da mettere prima? Mark Trumbo? Kendrick Morales? Piuttosto mi tengo Napoli… Certo se Trumbo si riuscisse a disciplinare dietro al piatto…

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