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Sempre più difficile

I Red Sox di queste partite contro i Minnesota Twins mi ricordano quei trapezisti che di volta in volta cercano esercizi più complicati per mettersi alla prova con difficoltà maggiori : abbiamo tentato di vincere segnando solo due punti e ci siamo riusciti … troppo facile … proviamo a vincere segnando solo un punto … ed anche qui non c’è stato problema. Ora il massimo della difficoltà, si prova con l’equivalente della tripla giravolta carpiata con un coefficiente stellare ovvero tentare di vincere segnando ben ZERO punti nelle nove riprese regolamentari !!! Venghino … siori venghino !!! Così … come per magia riusciamo anche in questo capolavoro !!! Ed ora ? Mi posso quasi immaginare che si provi di vincere segnando meno di zero punti, esiste una squadra che finisca le nove riprese a -1 ? Mi risulta difficile capire come possa accadere (chissà … forse un punto di antimateria), ma di sicuro se c’è una squadra che possa ottenere ‘sto miracolo sono i Red Sox 2014.

C’è veramente da restare basiti; è vero che qualche cambio di casacca ci può aver indebolito, ma Ellsbury e Salty non erano mica due divinità del baseball, è il calo complessivo degli altri che lascia sconcertati. Incassiamo pure queste tre vittorie, ma spero che tutti vi rendiate conto che valgono quello che valgono ovvero pochissimo, che non si riesca praticamente a scalfire un pitcher come Correia che è tra i peggiori dell’intera Lega è un fatto che mi fa presagire altri bocconi amari da digerire in un futuro anche prossimo. Non possiamo sempre credere che i nostri pitcher reggano questi ritmi pazzeschi per molto tempo, il lavoro compiuto da tutti (starters & bullpen) merita l’acquisto di qualche tonnellata di bronzo perché se continua così dovremo prendere in considerazione l’eventualità di costruire monumenti e fatemi dire che rimandare in “Triplo A” Rubby DeLaRosa mi fa piangere il cuore, continuo a credere che visto l’andazzo la cosa migliore che si possa fare in questa annata sia dare inning, dare occasioni ai giocatori che saranno presumibilmente in prima squadra nel 2015 e per agevolare ciò un giretto in injured list lo può fare anche Peavy.

Un primo cambio è stato il benservito a Sizemore, ad essere sinceri non che con la sua partenza sia cambiato molto ma non c’era molto altro da fare, l’apporto offerto quasi nullo e la resurrezione di Daniel Nava hanno portato alla logica conclusione il “Grady-experiment”; può anche dispiacermi per il giocatore che tutti mi danno come lavoratore con una grande etica, ma non è più un giocatore che possa reggere questo livello; chi ha avuto la pazienza di leggermi in passato sa come io consideri questi tentativi di riciclare soggetti che i più pensavano fossero già in pensione, non sappiamo fare di meglio ? Dopo Sizemore adesso diamo una chance a Torres ? C’è qualcun altro afflitto da patologie varie che si offre ?

Detto ciò non posso non dire due parole sul nuovo idolo del New England tutto ovvero l’esterno centro, destro, sinistro, terza base, prima base e non so cos’altro Brock Holt; oltre a continuare con delle cifre offensive assolutamente irreali ora si mette anche a fare miracoli difensivi, oltretutto in un ruolo dove non aveva mai giocato prima; l’ultimo che ho visto volare come ha fatto lui salvando la pallina persa nella luce da Gomes era uno che aveva una tutta rossa e blu con un mantello svolazzante e detestava la kryptonite. A Holt la kryptonite fa un baffo.

Buona così, prendiamo su le tre vittorie e non c’è molto altro di buono da dire, il mio amore per un baseball “hits-oriented” sta subendo dei gravissimi colpi e non mi riconosco in questo sistema. Prego pubblicare il seguente annuncio su tutti i quotidiani : BLOGGER DISPERATO CERCA BELLE VITTORIE PER 10-7. ASTENERSI PERDITEMPO

PS – Mi associo a chi ricorda Tony Gwynn. Battitore eccelso ed esterno con un braccio stile bazooka. Purtroppo Mr.Padre è l’ennesimo grande campione di quell’epoca a morire giovanissimo ed il pensiero corre purtroppo a tutto quello che NON è stato fatto in termini di prevenzione e chi crede che tutte queste morti siano casualità può credere anche a Babbo Natale. Tra ciò che è avvenuto nelle MLB e ciò che capitava nelle “scuole sportive” della Germania Est non c’è molta differenza

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