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How sweep it is

Tra le tante cose inventate dal popolo giapponese c’è anche il sudoku, nobile arte della quale mi diletto personalmente; mai e poi mai mi sarei immaginato di tifare per una squadra che ha in squadra un uomo che è un sudoku vivente, uno di quelli dove la soluzione non è certa a portata di mano, un uomo incomprensibile che non sai mai cosa ti può dare, può essere dominante, può essere una palla al piede, così … senza una ragione apparente. Anche i neonati avranno capito che sto parlando di Daisuke Matsuzaka : possiamo eleggerlo a simbolo di questo rush dei Red Sox da 8 vinte in 9 partite. Era arrivato ad un passo dalla retrocessione in AAA, oppure addirittura ad essere posto nella lista dei “waivers”, la partita del 18 aprile al Fenway contro Toronto era l’ultima chiamata; non so se sia stato questa consapevolezza di essere spalle al muro ad aver svegliato Dice-K, forse … non ne sono sicuro … il fatto è che che le due partite del rinascimento giapponese, chiamiamolo così, dicono 2 W, 15 inning, 2 hits (!!!), 4 BB, 12 K, punti subiti zero.

Chi ci capisce è bravo ...

Ovviamente non è solo merito di Matsuzaka se i Red Sox tornano con 4 vittorie dal regno di Topolino, le prime due vittorie difficili come arrampicate, le ultime due che sono state delle scampagnate che sono molto in tema con la giornata di Pasquetta, nella partita di ieri abbiamo avuto altre occasioni di sorridere, Lackey che pur concedendo qualche valida tira una shutout alla sua ex-squadra, Crawford che parcheggia per la prima volta la pallina oltre la recinzione ed in più per lui ci sono 4 valide in due partite, buon contributo anche per Scutaro, Ellsbury, Youk … insomma come è ovvio che sia, in uno sport comunitario come pochi altri, le vittorie e le sconfitte dipendono da una moltitudine di persone.

Io tra i principali attori di questa settimana tutta rose e fiori ci metto Terry Francona : ribadisco che strategicamente non m’è mai sembrato un genio, un buon manager ma non un genio, ha una grande dote però : trasmette serenità alla squadra, funziona da buon catalizzatore di energie positive, per gestire un dug-out dove non mancano personalità frizzanti (eufemismo) non servono manager che esasperino ulteriormente la situazione, provate solo ad immaginare cosa sarebbe successo dopo quell’aberrante partenza 2W – 10L se al posto di Francona ci fosse stato Lou Piniella piuttosto che Guillen. Avremmo visto Boston diventare zona sismica anche più che la California, Pompei ed il Krakatoa ci avrebbero fatto un baffo; Francona è riuscito a tenere l’ambiente abbastanza calmo, se torneremo sul top della lega ci dovremo ricordare di questi giorni, quando se leggevi i giornali di Boston sembrava di leggere i reportages sul generale Custer a Little Big Horn.

Ora la classifica pone i nostri al terzo posto della AL East, 3½ di distacco dagli Yankees, ½ da Tampa (altra squadra partita orrendamente che si sta riprendendo bene), 1½ dall’ipotetica Wild card e detto adesso sembra quasi un sogno. La squadra si gode un lunedì di riposo per presentarsi poi a Camden Yards martedì per affrontare gli Orioles, sommate queste tre partite nel Maryland alle tre nel weekend con Seattle viene da sperare in un’altra settimana con molte W.

Siamo tornati in ballo … quindi ora balliamo !!!!!

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