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‘Sto benedetto monte

Così come tutte le strade portavano a Roma, tutti i discorsi dei Sox portano allo stesso posto, a quella collinetta posta a poco più di 18 metri dal piatto di casa base dove spesso si decidono le sorti, nel bene o nel male, delle squadre di baseball. Tante cose negli ultimi giorni sono capitate sotto questo aspetto : la notizia più vecchia è l’infortunio di Carson Smith che perderà tutto quest’anno ed anche il principio del prossimo, diciamolo subito : è un affaraccio, Smith ci serviva e molto. Con Koji che sta cominciando ad accusare il peso degli anni sotto forma di qualche pallina di troppo che non trova quell’angolino basso dell’area di strike e Tazawa che a volte è abbastanza erratico siamo corti di un set-up. Barnes e Layne sono onesti ma poco di più, Smith doveva darci quel ruolo alla Betances che senza di lui ci manca., la cosa buona è che di rilievi il mercato di luglio è pieno, ovvio che mancano 60 partite, speriamo di tenere botta e poi credo che se saremo ancora in ballo una trade non sia impossibile da immaginare. Piuttosto si legge in molti siti che Smith aveva già denunciato problemi nell’ultimo mese a Seattle, sotto forma di un calo abbastanza pronunciato nella velocità del pitch, il sospetto che sta sfiorando la mente di molti è che i Mariners ci abbiano rifilato un giocatore con qualche “problemino”.

Passiamo pure alla “saga Buchholz”, fuori dalla rotation dopo l’ennesima prova orrenda. Insomma … non è nemmeno corretto chiamarla orrenda, nel senso che in Clay Buchholz convivono vari giocatori, finchè non è sotto pressione tutto ok … è ancora un signor pitcher, vedi l’altra sera quando fu in grado di lanciare un primo giro di lineup eccellente, poi appena c’è qualcuno in base capita l’Apocalisse, secondo alcuni ci sono problemi tecnici, ma cominciano ad aumentare quelli che credono che il problema sia solo ed esclusivamente di testa e se la testa si spacca metterla a posto è veramente complesso, servono doti che il nostro ha fatto fatica ad avere anche nei suoi momenti migliori, figuriamoci in questi che da quei tempi distano un bel po’. Tra  parentesi anche le modalità dell’uscita di Buchholz dalla rotation lasciano parecchio perplessi, in tanti si aspettavano il classico giro in injured list, seguito da 3 o 4 partite a Pawtucket sperando che trovasse in questo modo un minimo di ritmo. Invece resterà in formazione cercando di dare un contributo nel bullpen, contributo che si fa fatica a capire quale possa essere : non è certo l’uomo da 20 lanci e per di più con tutti i problemi fisici che ha accusato in passato, non credo che possa reggere molto un ruolo dove rischia di essere impegnato un giorno sì ed un giorno no. Non voglio arrivare a dire quello che scrive Buchanan su Over The Monster ovvero che avrebbe avuto addirittura più senso un bel “Designed For Assignment” piuttosto che un passaggio nel bullpen, ma davvero si fa fatica a capire la logica della cosa.

Quindi se non succederanno cose impronosticabili la cinquina di uomini che deve portarci alla gloria sarà Price, Porcello, Wright, Kelly e Rodriguez. Non lo so …  è abbastanza ? Rodriguez deve ancora lanciare la prima pallina, Kelly ha una gran sassata, ma a volta non sa nemmeno dove tirarla, Wright (che Dio ce lo preservi) è l’aggiunta della speranza, Price deve essere Price e Porcello deve essere meglio del Porcello che abbiamo conosciuto spesso da quando è da noi, come dicevo l’altra volta è troppo speranzoso aspettarsi ingressi dal mercato, c’è veramente poco o nulla, servirebbe quindi un aiutino dalle Minors e qui tocchiamo un tasto dolente, mentre dalla farm sono stati in grado di rifornirci di giocatori super da lineup con un ritmo da catena di montaggio (dei 9 titolari del line-up ce ne sono 7 (!!!) usciti dalla farm), non riusciamo a cavare un pitcher che fosse uno, quelli che dovrebbero essere in rampa di lancio non rispettano le attese e quando vengano chiamati a lanciare al piano di sopra toppano, vedi Owens che ormai viene definito delusione anche da chi è stato il suo primo tifoso.

Quindi non c’è molto da fare se non stringere le chiappe (terminologia molto tecnica, me ne rendo conto) ma non saprei cosa altro fare, ci sono annate dove si può modellare, cambiare una squadra, questo non è uno di quegli anni e quindi occorre trovare le risorse all’interno, Buchholz doveva essere una di queste risorse, per crederlo che lo possa essere occorre però un’immaginazione che neanche il Venerabile Maestro Isaac Asimov possedeva. La scienza non può più fare nulla, diamo spazio alla fantascienza.

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