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A due settimane dall’inizio

Ancora un paio di settimane e saremo in ballo, dico subito che in questo ultimo periodo ho guardato molto più il World Baseball Classic che lo Spring Training, se non altro per la differenza nell’intensità dei match, in Florida (come sempre) si gioca in un’atmosfera ovattata e per essere sinceri a volte entrambe le squadre sembrano affrontarsi con le ciabatte infradito. Nel WBC invece vanno in onda partite con un pathos grandissimo e se volete vedere cosa conti per certi giocatori, per certe nazioni, questo torneo guardate solo la faccia di Yadier Molina quando gioca, la grinta di quell’uomo ammetto mi fa quasi paura.

Poi tornerò brevemente sul WBC, ma intanto guardiamo un po’ in casa nostra per vedere cosa sta capitando in quel di Fort Myers : anzitutto c’è da dire che si stanno cominciando a definire certe gerarchie che almeno all’inizio potranno anche definire chi farà la squadra e chi no; alcuni giocatori sono già stati invitati a presentarsi agli allenamenti delle Minors, ed anche qui c’è qualcosa da dire.

Comincio dal monte : i titoli in crescita sono Wright che ha due ottime uscite e sembra più avanti di Pomeranz (ad esempio), Kelly che potrebbe vincere il delicato compito di lanciare l’ottavo inning visto che Thornburg dopo le due sciagure di inizio marzo deve ancora riprendere a giocare in partita, E-Rod che salvo robe strane ha uno spot da partente assicurato, un Sale che due buone le ha giocate (ma anche una così così), ma soprattutto un Kyle Kendrick che partendo dal sottoscala è arrivato a godere di una certa considerazione.

C’è caso che, almeno all’inizio, Kendrick ci serva ed abbia qualche partita da partente. Ricapitolando : Price inizierà in injured list, Pomeranz meno lo facciamo lanciare (almeno all’inizio) e meglio è, ergo i 6-partenti-6 restano in quattro. A chi facciamo fare il quinto ? Normalmente in un caso simili ti affidi al tuo farm system, peccato che i due giocatori che in teoria avrebbero l’esperienza per aspirare a questo ruolo, sembrino persino inadatti a giocare nella nostra IBL, e mi sto riferendo a Brian Johnson ed ancora di più ad Henry Owens, ex-speranze ed ora così in ribasso da essere entrati (giustamente) nel primo giro di tagli. Quindi qualche partita a Kendrick potrebbe essere data, pitcher non esaltante, ma questo passa il convento, una carriera buona a Philadelphia, ma ultimi due anni molto deficitari con un 2015 coi Rockies dove è stato preso a pallate (ma dubitate sempre delle cifre a Denver), ed un 2016 dove gli Angels l’hanno lasciato in Triplo A.

Tra i giocatori in campo tiene banco il Panda Quiz. Come scriveva Manzoni : fu vera gloria ? Se rispondo “ai posteri l’ardua sentenza” sembrerò banale ma è l’unica risposta che possiamo dare a metà marzo, son davvero curioso di vedere cosa sarà in grado di fare dopo due annate buttate nel WC. C’è poi un altro giocatore al quale dovremo dare un’occhiata un po’ più intensa e sto parlando di Sam Travis del quale ricordiamo anche l’anno scorso un eccellente spring training, seguito però poi purtroppo da un infortunio molto serio che lo ha limitato ad una quarantina di partite a Pawtucket. Lo spring training eccellente lo sta replicando anche in questo 2017, considerando che Moreland (peraltro positivo in questo marzo) è bloccato solo per un anno, potrebbero aprirsi orizzonti succosi per lui.

Fatemi finire con qualche discorso sul WBC, anche semmai se non riguarda direttamente i Sox che comunque hanno un Bogaerts ancora in ballo con gli Orange. Anzitutto ben venga una manifestazione che al 19 marzo fa vedere gesti atletici della bellezza della presa di Adam Jones contro il recinto vista stanotte o il fuoricampo di Stanton la cui pallina non credo sia ancora atterrata; potrei pensare a qualche cambio di formula ma è importante il giusto. Quello che mi ha davvero disturbato sono i commenti snob da parte di soloni italici, compreso ex-giocatori da nazionale circa il fatto che “non era una vera squadra italiana”. Allora … intendiamoci … il roster viene deciso dalla MLB almeno in larga parte e se dall’Italia si volesse portare una squadra intera by-IBL, dall’America risponderebbero picche. Se frequentate i diamanti italiani vedrete l’estrema difficoltà nel portare pubblico, interesse, sponsor, etc. etc.. Per quattro serate una squadra con scritto “Italia” ha fatto in modo di poter ricevere qualche articolo di giornale in più, ha goduto di telecronache di qualità (Nicolodi e Freri sempre top-class), semmai ci sono quattro bimbi (ho detto quattro, non quattromila e nemmeno quaranta) che si sono appassionati e proveranno di giocare cercando di emulare Drew Butera e Andreoli e noi, del nostro malridotto baseball italiano, ci lamentiamo ?

Mi sembra di sognare, i discorsi poi sull’italianità mi fanno ridere, in quella squadra c’era un paisà che gioca tutto l’anno con un piccolo tricolore nell’armadietto dello spogliatoio in America e ce n’è un altro che quando disse a suo nonno (che era emigrato in America da bambino) che era stato contattato per giocare con la squadra azzurra ha rischiato di perderlo il nonno, perchè dalla commozione aveva iniziato a piangere e non la smetteva più. Son più italiani costoro o quello slittinista che dopo aver vinto una medaglia (teoricamente) per l’Italia alle Olimpiadi di Torino disse che lui in Italia ci veniva per le vacanze ? Lasciamo stare … complimenti alla squadra che ha giocato perchè ha fatto il massimo possibile e sincero rimpianto per l’addio di Mazzieri alla nazionale, se poi penso a chi gli subentrerà il rimpianto diventa doppio.

Alla prossima …

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6 comments. Leave a Reply

  1. Marco

    Paolo, al solito splendido post, in un’assolata primavera in cui il WBC ha divertito anche me ( per la prima volta ) e l’Italia fatta dai pronipoti di chi sbarcò ad Ellis Island è stata degna dell’attaccamento allo Stivale dei loro bisnonni. Ci siamo, comunque, non vedo l’ora di vedere la bandiera che cala dal mostro verde, ma quello vero…

  2. francesco ex calciofilo

    Grazie anche da parte mia, guardo sempre con impazienza il blog se ci sono posto nuovi….
    Su Travis, la penso anche io così. Sono quei giocatori, come si dice da noi, “per di più” che alla fine della stagione fanno la differenza perchè i giocatori buoni li paghi molto e, sostanzialmente, sai chi sono e cosa di possono dare. Gli “outsider” invece, i gregari, negli sport di squadra fanno la differenza. Tipo l’anno scorso Wright…l’avrebbe fatta la differenza, se….
    Su Panda, ripeto, ci voglio credere….
    E su Molina: assolutamente top player. L’immagine epica di lui: all’All Star Game, durante la presenzazione, fu sonoramente fischiato in quanto avversario storico della città. Beh, nel sorriso che fece c’è tutto il giocatore che è (i fischi, da avversario, erano il complimento migliore che gli potessero fare gli avversari…).

  3. Davide

    “Son più italiani costoro o quello slittinista che dopo aver vinto una medaglia (teoricamente) per l’Italia alle Olimpiadi di Torino disse che lui in Italia ci veniva per le vacanze ?”

    Grandissimo Paolo…

  4. Marco

    io ero in classe con il buon filippo crepaldi alle superiori 🙂

  5. Soncio79

    Io un’occhiata più intensa la darei pure a Scott.. già mi aveva colpito nel finale della scorsa stagione.. ora sommando ai pochi inning dello scorso finale di stagione allo spring training arriviamo ad una quindicina di inning lanciati ed ERA 0… vista l’importanza del bullpen e la mancanza di sicurezze che abbiamo,diciamo che ci farebbe comodo..

  6. Max

    Smith pronto per giugno … non sarebbe male!

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