Grazie a Dio non è domenica

L’altra sera, durante la tristissima gara-3 di domenica al Fenway, mi chiedevo anch’io come fosse possibile che nel giorno di festa i Sox giocassero spesso delle partite di una insipienza unica, oltretutto è il giorno nel quale Farrell decide spesso di dare il classico “day-off” a chi ritiene ne abbia bisogno, così spesso di domenica si vedono dei lineup alquanto bizzarri. Perché tutto questo di domenica ? Forse ho una risposta … ovviamente i match domenicali hanno un numero maggiore di bambini sulle tribune, dato che sono quasi sempre partite pomeridiane, così perdendo spesso i ragazzini si temprano, forgiano il carattere, dato che essere tifoso dei Sox è stato spesso più una maledizione che un bene; quindi giocando questa serie contro gli Athletics a metà settimana non dovremmo correre questo rischio, dovremmo vedere una formazione pensata e non affidata ad un lancio di dadi, anche perché la situazione continua a rimanere ingarbugliata.

E’ già … nel Bronx non sembrano mica averne voglia di lasciarci vincere la division, continuano a darci dentro e a 19 partite dalla fine il nostro vantaggio resta di sole tre partite, che è meglio di niente ma non è mica abbastanza per farci dormire tranquilli. Proprio per questo mi resta nebuloso il senso di dare dei day-off a destra ed a sinistra; che certi giocatori dopo 140 partite possano essere stanchi è normale, ma alla vigilia di un lunedì dove non si giocava mi chiedo se sia poi così necessario indebolire ulteriormente un lineup che già è abbastanza inconsistente di suo; pensiamo di ottenere dei vantaggi contro Oakland ? I giocatori non impiegati hanno guadagnato un vantaggio nell’immediato ? Resto abbastanza perplesso, il baseball non è certo lo sport del “tutto e subito” come invece può esserlo la NFL dove si giocano sedici partite in tutto, ma il senso dell’urgenza in questo finale dovrebbe essere chiaro, questa squadra se finisce al Wild Card Game non credo possa avere una vita lunga. Dovrebbe essere ben presente a tutti.

Volevo fare poi un discorso di carattere generale, che mi è venuto in mente leggendo dei Nationals che stanno già festeggiando il titolo divisionale. Titolo meritato senza dubbio, ma enormemente favorito dal fatto di essere in una division con quattro squadre molto deboli. Ogni tanto viene fuori il ritornello se non sia il caso di cambiare la compilazione del calendario, che oggi prevede 18/19 partite contro le rivali divisionali e solo due serie con le squadre delle altre division della stessa lega. Fatemelo dire … sarebbe ora. Chiaro che gli scontri delle “rivalries” siano più appetibili, provate a chiedervi se NESN abbia indici di ascolto maggiori quanto trasmette Red Sox-Yankees o Red Sox-Mariners, ma in questa maniera si rischiano delle ingiustizie palesi, come quella che vedrà gli Arizona Diamondbacks giocare la Wild Card perché in quella division ci sono i Dodgers (fortissimi) e i Rockies (tosti), mentre i Nationals hanno giocato metà delle partite contro Braves, Mets, Phillies e Marlins. Chiaro che arrivando ad un calendario equilibrato si giocherebbero molte più partite in un fuso orario differente dal tuo … e questo è un problema in un paese delle dimensioni degli USA, però è anche vero che fino ai primi anni ’90 lo si faceva … e non ricordo che i giocatori dell’epoca si suicidassero per la cosa. Diciamo che si pesterebbero un po’ i calli alle TV (vedi sopra) ed oggi il potere dei media è totale, quindi … credo che anche stavolta resterà un progetto campato in aria.

Colgo l’accenno fatto prima agli Arizona D-Backs per l’ultimo tema del giorno. Rischiamo di rimpiangere come non mai il fatto che Torey Lovullo sia partito per il caldo di Phoenix. Anzitutto il soggetto si dimostra di prima fascia, basta confrontare quelli che erano i pronostici di febbraio sui serpentelli dell’Arizona con ciò che stanno ottenendo, aiutato poi da uno staff dove abbondano i transfughi dal Massachusetts. Perché ho tirato fuori questo ? Perché si comincia a leggere sempre più che Farrell abbia fatto il suo tempo, che con la sua non-gestione del caso Apple Watch : “sapevo che cercavamo di leggere i segnali ma non sapevo come” si sia scavato la fossa sotto i piedi ed in alto loco si cominci ad essere stanchi di avere uno coi gradi di generale ma che agisce come un caporale. Sull’Applegate ho già detto ciò che penso, o racconta balle o è lo zerbino del dugout, se non è lui che deve sapere come e quando succedono queste cose ditemi chi è che lo deve sapere : mia madre ? Il mio capufficio ? Certo che se al termine della stagione dovessimo cercarci un nuovo manager dopo aver confermato Farrell un anno prima, facendo andar via Lovullo, a me girerebbero le balle in maniera vorticosa. Anche perché si rischierebbe di cadere in uno yes-man di Dombrowski, quando invece l’anno scorso avevamo l’opportunità di ingaggiare uno che si dimostra sempre più uno coi controfiocchi.

Questo è tutto per oggi … teniamo botta ancora per un po’ e speriamo di beccare questa post-season. La Tribù ha sorpassato Houston ed oggi il playoff ci vedrebbe in Texas. A proposito : qual’è l’ultima squadra ad aver battuto Cleveland ? Eh eh eh eh …

Share

65 thoughts on “Grazie a Dio non è domenica

  1. Caro Paolo ORA abbiamo uno yes-man di Dombrowski. Anzi uno yes-man di chiunque. Farrell concede day rest a chiunque glielo chieda, purché di rango dagout. Almeno questa è una possibile interpretazione dei fatti, che però, richiedendo un minor numero di ipotesi, dovrebbe essere la preferita da Occam. Quindi Farrell non fa scendere i partenti o i rilievi quando sono strafatti non perchè è un pazzo scriteriato ma perchè sono loro che non vogliono scendere. E’ Big Papi che si incarica di dare una strigliata alle truppe quando siamo sotto 2-1 alle WS e non il manager perchè nessuno lo starebbe a sentire. Non si organizza il gioco sulle basi e sacrifici perchè tutti voglio luce verde per battere il walk off homer. E così via. Insomma potrebbe essere no?
    Lovullo ha avuto l’occasione di mostrare il suo valore in un momento che Farrell era assente per malattia, il management non ha colto l’opportunità (forse anche perchè sembrava brutto infierire) e il problema ci è rimasto sul groppone invece di trovare una soluzione interna. Sembra però che il management dei Red Sox non sia molto lineare nelle decisioni. Lo stesso Farrell è tornato a Boston dopo un paio di anni in Canada, invece di sostituire direttamente Francona. Magari Lovullo seguirà lo stesso percorso. Ahinoi! Questo vorrebbe dire che nel 2018 ci tocca un novello Valentine. Che orrore! Preferisco vincere le WS quest’anno e tenermi Farrell un altro lustro 🙂

    • Mauro mi sfugge una cosa perchè parli del 2018 come se avessero già liquidato Farrell? se non ricordo male abbiamo esercitato l’opzione contrattuale anche per l’anno prossimo ….no?!

      • Facevo un parallelo con il 2011, ma probabilmente sono stato troppo critico. In realtà credo che avremo Farrell anche la prossima stagione, purtroppo.

    • MAX ne abbiamo ancora 7 in casa di cui le ultime 4 con gli Astros.. anch’io ho visto solo il condensed ma dopo la rimonta nel nono negli extra quante occasioni buttate via..

  2. mah rispetto ogni opinione…ma tenerci ancora Farrel che sostiene di aver visto qualcosa di strano ma di nn sapere cosa sia successo in tema Applegate…no grazie. personalmente sogno un manager valido il prossimo dal anno.

  3. Big Papi nel front office dei Sox … non si sanno bene i compiti, ma rimane nell’organizzazione… qualcuno dei ‘vecchi’ magari potrebbe prima o poi assumere il ruolo di Manager …

  4. Intanto partita regalata a Oakland, speriamo meglio oggi che è in orario “italiano” e non è domenica!

  5. Bella prova del Pomaranz. Al VII in un solo inning un bunt e un sac-fly … ? Non ci staremo allargando ?! 🙂

  6. Pomerance decide di rimanere a lanciare fino a 111 lanci, con basi cariche e il controllo intermittente, ma per lui è essenziale avere un’altra W (16) nella statistica personale per la sua carriere. Chiude con un K e i Sox, nella parte bassa del VI, finalmente si svegliano e cominciano a inquadrare i lanci di un resistibilissimo Gossett, ma con un pitching count bassissimo fino a quel momento, Questa è la svolta della partita. Prima non succede quasi nulla e dopo è solo una questione di tecnica (si direbbe in ambito scacchistico). Il ns magic number si decrementa a 14 e speriamo che Baltimora gli dia un’altra accorciata

  7. 15 partite alla fine: le prossime 9 per noi sono lontano da Fenway dove viaggiamo poco oltre il 50% di vittorie 37-35; solo le ultime 6 le giochiamo in casa, di cui però 3 con gli Astros. A Fenway andiamo decisamente meglio: 46 a 28. I Pigiamins ne giocano 12 in casa (sono 41-27) e 3 fuori casa contro i Jays (sono 39-39). Dura è dura, per il resto: go Sox!!!!!!!

    • MAX ne abbiamo ancora 7 in casa di cui le ultime 4 con gli Astros.. anch’io ho visto solo il condensed ma dopo la rimonta nel nono negli extra quante occasioni buttate via..

      • Grazie Franz!!! Ho completamente dimenticato di guardare ottobre!!!!!!!!!!!!!!!!!! Noi ne abbiamo una in casa con gli Astros, come dicevi tu e gli Yankees una in più in casa contro Toronto… bisogna guardare una partita alla volta e la tensione direi che è già sufficientemente alta così!

  8. Ho visto solo il condensed…serata umana di Sale dovuta a qualcosa in particolare? Ringraziamo comunque il loro splendido nono inning difensivo.

    • Per la verità, Angelo, è la quarta serata non buona nelle ultime sei uscite; non so a che cosa sia dovuto, ma francamente sono alquanto preoccupato!

  9. Sembra una delle serate “umane” di Sale che ultimamente si ripetono con preoccupante frequenza, poi, per il fatto di poter attingere a un roster di 40 uomini, si trasforma in una rimpatriata, una passerella dove sfilano giocatori che non vedevamo da tempo e anche in una sarabanda pazzesca. All’ottavo riappare Barnes per incassare l’homer che sembra mettere il suggello all’incontro. Il nono comincia con una valida del solito Moreland e un errore su un’innocua rimbalzante di Devers. E’ il segnale. I Sox si tarantolizzano, il bull penn chiude ogni pertugio, e potrebbero chiudere al nono e dall’11°in poi se non avessero avuto contro due fattori: Kiermaier che realizza un paio di flyout spettacolari quanto cruciali, nonché l’homer del 6-6, e Pedroia (0 su 9 con 0 RBI) a cui capita il turno in battuta sempre nel momento decisivo. Alla fine su una sua facile rimbalzante, Miller, per pietà, compie l’E che gli permette di toccare finalmente salvo la prima. In pratica è l’episodio che chiude l’incontro, invece di un potenziale DP che poteva sovvertire le sorti della partita. Tutti sappiamo che disponiamo di battitori potenzialmente migliori come DH rispetto a Pedroia, almeno al Pedroia che giovava ieri. Cervello di Gallina e Young invece scaldano la panca per 6 ore di gioco senza mai avvicinarsi al box. Farrell non ha l’autorità di compiere questo gesto audace, ma visto come è finita forse dovremmo essergli grati per averci procurato divertimento in più. O forse no! 🙂

  10. Grande prova di Porcello che solo una settimana fa le aveva buscate contro Cobb. Realizza il 2° punto Mookie dopo una assurda chiamata ball che lo grazia di un evidente K. Siamo avanti ma ancora non è finita. Assurdamente Porcello è ancora sul monte

  11. Ci complichiamo inutilmente la vita all’ottavo mandando due volte a battere il punto del pareggio. Reed risolve una situazione complicata che probabilmente non si sarebbe creata se fosse salito subito sul monte. Siamo ancora avanti 3-1.

  12. Kimbrel sbatte la porta in faccia ai raggetti. 1-2-3 inning e i MFY devono ancora mangiare la polvere. Speriamo che nelle prossime partite si procurino degli avversari. Non dico degni, proprio degli avversari qualsiasi. Go SOX!

  13. Ma che succede. Hanno usato il sapone sulle palle a Tampa? Primo inning con difesa da incubo!

  14. Animo Nation! Lo scorso anno eravamo in una posizione in classifica peggiore ma l’entusiasmo sul blog era tangibile e ben maggiore. Il 17 Settembre 2016 era ancora domenica e giocavamo la pomeridiana con i MFY, battendoli di misura nonostante il ridicolo tentativo di rubata a casa di Ham Ram che gli valse il simpatico appellativo Cervello di Gallina 🙂
    Certo capisco che i temi di discussione si siano un po’ ristretti. A parte il sempreverde argomento sull’insipienza di Farrell, manca un tema forte. La squadra apparentemente sembra occupare la stessa posizione, ma senza Big Papi, non sembra sufficientemente attrezzata per affrontare la post season. La speranza è che possa essere la sorpresa di ottobre.

  15. Cose buone sì. Salty al commento, sempre un un buon ricordo il 2013. E gli uccellini arancio che ancora non si sono fatti impallinare del tutto.

  16. Sembra proprio che per contratto dobbiamo perdere la domenica. Meno male che anche i MFY hanno la stessa clausola sul loro. Comincio a annoiarmi. Comunque vediamo il lato positivo, potremmo farci carico personalmente dell’eliminazione degli uccellini domani al Camden Yards 🙂

  17. Ma perchèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè!?!?!?!? Abbiamo un solido bullpenn perchè strippare E-rod oltre i cento lanci? perchèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè?!?!?!?

  18. raga ve lo dico io perché..il ns coach è Farrel. (ovviamente commento sarcastico, lo so che anche voi siete incavolati per questo).

  19. Premetto che stavo lavando i piatti, con un occhio al gameday e nemmeno la vera partita, ma io E-Rod lo avrei levato al 5° con due in base in base e 0 out; non lo fa nessuno credo e quindi … ma avere un manager che non tira troppo la corda mi piacerebbe un sacco … ma anche qui mi sa che che non era così nemmeno ai tempi di Tito

    • Tra Farrell e Francona c’è la stessa differenza che c’è tra il mio pipino e l’arma di Rocco Siffredi

      • possibile che invece di giocare con l’Applewatch nn c’è nessuno nello staff che con una radiolina infornanil nostro Farrel che i pigiamini stanno buscando con gli uccellini? e quindi magari vincere stasera può essere importante?

      • Giusto! solo 3 valide e …. due errori in quel modo…. Ma il pitcher andava sostituito prima. E i pigiami ci provano ancora.

  20. Siccome poi ci ripenso come i cornuto… ma pezzo di cretino, volevi provare Price, e mandalo al sesto sul due pari, no?

  21. Per fortuna gli O’s hanno avuto il buon gusto di giocare questa partita fino in fondo e gli Y non hanno potuto approfittare del nostro regalo ….

  22. Vorrei riprendere la questione sul cambio dello starter, vorrei chiedere se qualcuno, che non sia Soxcentrico come me e veda anche altre squadre, ha visto Manager che si distinguano nella rapidità nella sostituzione del partente. quel che ho visto io, più a Tampa che a Chicago, Maddon mi pare uno di questi; anche il Tito di Cleveland mi par aver invertito rotta rispetto ai nostri tempi, semmai i due, almeno stando all’ultima postseason, rischiavano di tirar il collo ai rilievi… ma ripeto capisco poco come sia la tendenza e chiedo se qualcuno ne sa di più…

    • E’ difficile giudicare le squadre che guardi saltuariamente perchè non conta solo la risolutezza di far scendere lo SP al primo cenno di crisi. Non può essere sempre un comportamento razionale, dipende. A occhio toccasse a me terrei conto almeno:
      del momento della stagione: quanto conta la partita? quali seguiranno? ecc
      delle condizioni del bullpenn: è buono? è stanco? lo devo usare ancora?
      dell’affidabilità del mio giocatore in quel momento: le sue condizioni fisiche e psicologiche

      Tenendo conto di tutto questo io avrei probabilmente fatto scendere E-rod al quinto, sicuramente al sesto sul 2-2

    • nin vorrei dire fesserie. Mi sembra che la filosofia di Kansas City sia quella di non fare lanciare lo starter per più di 6 inning, per preservarlo e garantire una qualità maggiore di lanci nell’arco della stagione

  23. Comunque stanotte Maddon non ha avuto esitazioni con Quintana e lo ha tolto prima che facesse altri danni.

    • Grazie per le risposte Mauro … comunque si, in genere Maddon mi è sempre sembrato uno tempestivo… credo che la questione sia proprio sui criteri. Farrell sembra avere poca duttilità, agisce in modo standard, con le regole del suo manuale (scritto a febbraio, dirai tu):
      1. uno starter deve sempre lanciare almeno 5 inning
      2. se non sviene, è bene che vada oltre i 100, meglio fino ai 110 circa
      3. se lancia bene, anche se è oltre i 100 lanci, deve sempre cominciare il settimo inning
      Una roba così … più o meno…

      • Esatto. Aggiungo che sembra troppo succube di personalità forti che fanno il bello e il cattivo tempo nella squadra, che mi sembra senza una guida sicura. A parte il cambio di E-Rod abbiamo sofferto veramente troppo a Tampa. Le ns prestazioni non tranquillizzano per il futuro. Dal ns atteggiamento in campo non sembriamo proprio che siamo una squadra impegnata in un serrato pennant race. Se non ci impegniamo abbastanza è grave, ma se invece ci impegniamo e non riusciamo è ancora peggio

  24. Ciao Mauro.. mi inserisco nella conversazione..:ma secondo te quali sarebbero le personalità forti che gravitano nel mondo Sox ?.. e a che scopo imporrebbero scelte e dinamiche contrarie al bene comune che dovrebbe essere in definitiva il fine ultimo in uno sport di squadra ?

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *