Pochi ristoranti, molte trattorie

Mi pare di ricordare che nella bacheca messaggi ci fosse qualcuno che si domandava se fosse possibile ingaggiare DJ LeMahieu, tempo fa c’era chi sperava che l’outfield si potesse irrobustire con Springer … nooooo. E’ passata l’epoca nella quale i Sox cenavano nei ristoranti stellati, gli chef come Bauer e Springer non sono più di interesse per i nostri maggiorenti, hanno deciso che il nostro futuro sia costellato da onesti osti come Martin Perez e Kikè Hernandez.

Oddio … il sottoscritto, prima di questa malefica pandemia, era un assiduo frequentatore di trattorie; se quando si potrà tornare a viaggiare qualcuno passasse dalle parti di Imola e me lo dicesse, il sottoscritto potrebbe portarlo a fare un tour di trattorie, specialmente appenniniche, dove si mangia bene e si beve meglio. Però onestamente se la mia cultura enogastronomica è intrisa di trattorie, quella baseballistica dei Sox, negli ultimi 15 anni, raccontava una storia molto diversa, una storia che ora sembra molto, molto, molto lontana.

Dicevamo di Martin Perez e Kikè Hernandez, il primo è una delle storie più curiose che abbia mai sentito, in pratica lo avevamo, non abbiamo esercitato l’opzione, dandogli 500k $ come mancia e poi l’abbiamo ripreso per una cifra lievemente inferiore. Sarebbe curioso capire il retroscena, se cercavamo altri nomi che poi non si sono concretizzati e siamo tornati sul vecchio amore, o se tutto fosse una tattica per risparmiare un milioncino di dollari, il che ci darebbe una prova ulteriore di cosa siano oggi i Sox. 

Kikè Hernandez invece è la risposta, almeno credo, al buco colossale che avevamo in seconda base; non un campione certo, ma un giocatore solido, con un curriculum che parla di squadre importanti e momenti importanti, oltretutto un giocatore che ha fatto dell’eclettismo una bandiera, un multiruolo che potrà darci una buona mano nel prossimo biennio, giocatore oltretutto ben conosciuto da Cora che lo ha guidato nell’ultimo World Baseball Classic del 2017 con la selezione portoricana. Non illudiamoci, stiamo parlando di uno che in carriera ha un 98 come OPS+, quindi leggermente sotto la media e che ha raggranellato nei suoi 7 anni di MLB un totale di WAR superiore di poco a quelli che Betts ci regalò nel magico 2018.

Questo per dirvi che torniamo all’inciso iniziale, Bloom è stato ingaggiato per quello, per aiutarci a trovare giocatori di seconda fascia che possano esserci utili; sui giornali online comincia a serpeggiare un certo malcontento, non tanto verso Bloom, quanto verso una proprietà che sta mandando segnali di un certo disimpegno. Cominciano ad apparire quegli articoli che si chiedano se i Sox non stiano diventando una figura di contorno nel panorama sportivo bostoniano. Questo non lo so e francamente ci credo fino ad un certo punto, basterebbe un anno buono e vedreste quanto i Sox siano sempre nel cuore della gente, chiaro che passare una seconda stagione nel sottoscala della AL East non sarebbe certo ideale, i nostri competitori della division prendono Springer e noi prendiamo Kikè Hernandez … va così … e possiamo farci poco, non è il massimo, vediamo di farcelo piacere  

 

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4 thoughts on “Pochi ristoranti, molte trattorie

    • Letto proprio adesso e la penso come te!
      Volevo chiedere a voi esperti anche un parere su Garrett Richards e sulla doppia mossa dei pigiamini che con Kluber e Taillon prendono comunque due pitcher reduci da infortuni seri avendo anche Montgomery in organico.

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