I tigrotti di Mompracem

Assistendo a queste prime tre partite contro i pigiamini ho avuto una visione che proveniva direttamente dalla mia infanzia : Sandokan con Yanez de Gomera assieme a tutti i tigrotti che combattevano contro lo stra-potente Impero Britannico. I veloci prahos malesi contro le cannoniere di Sua Maestà Britannica. Come spesso succede la preponderanza negli armamenti conta, ma qualche volta i ribelli la spuntano, semmai puntando sulla scaltrezza e sulla velocità.

Se affronti questi Yankees con una rotation che dice Winchowski, Seabold e Crawford salvare la sweep è già un risultato, avere giocato due partite alla pari per me è tanta roba, segno che comunque questa squadra ha uno spessore emotivo e morale molto alto, merito sempre di quello che comanda nel dugout ovvero Sandokan Cora. Penso che si sia visto anche che Devers non ha paura di nessun bipede sul monte di lancio, Cole è il miglior pitcher che oggi calchi i campi (le avete sentite le cifre dell’ultimo quinquennio ?), Devers non ha paura nemmeno di lui. Io aspetto sempre l’estensione del contratto, spero di non aspettare in eterno come successo con Lester e Betts per esempio.

C’è stato però anche qualcosa che mi ha fatto sacramentare : vedere Cordero che fa cadere un pop in diamante o Arroyo che si perde la pallina su un fly esterno è un qualcosa che mi crea acidità di stomaco, la colpa non è assolutamente dei due ragazzi, è di chi ha creato un team carente in certi ruoli, con una dose di faciloneria non comune, così siamo stati costretti a buttarci in queste acrobazie di lineup che fanno la fortuna dei nostri avversari. Chissà … spero prima o poi di tornare a vedere dei Sox che rispettano le regole del Gioco, anche se ho il dubbio che arriverò prima all’età pensionabile.

Stasera chiudiamo la serie coi pigiami, finalmente la giochiamo mettendo uno “starter” vero (Pivetta) anche se affronterà Taillon che nelle ultime è sembrato un pelo in calando dopo un inizio eccellente, per poi andare alla prossima settimana sfidando … Rays e Yankees, alla faccia della novità. Tutto tace intanto sul fronte mercato, c’è chi si muove, ad esempio Tampa s’è preso l’utility Bethancourt da Oakland; i nostri invece, che sono in una grossa crisi da infortuni sono fermi come un semaforo; sapete cosa vi dico ? Che prendere iniziative non sembra una caratteristica di questa gestione, non facendo nulla non si fanno errori. E’ un comportamento un po’ pavido ? Eh … abbastanza

P.S. – Volevo ringraziare per le attestazioni di stima nei miei riguardi dopo il mio proposito di chiudere il blog a fine anno. Siete molto gentili … ma non è quello che serve. Serve uno che dica : “lo faccio io il blog l’anno prossimo”. Credetemi : non serve mica un dottorato ad Harvard. Serve solo un po’ di verve 

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33 thoughts on “I tigrotti di Mompracem

  1. Vero quello che dici. Il problema è che serve anche una profonda conoscenza del gioco e non so in quanti la possano avere. Voglio dire: ad esempio io potrei anche mettere la bene verve e la voglia, ma non conoscendo il gioco profondamente come te non andrei da nessuna parte. E se indiciamo un referendum ci ripensi?

  2. Cora c’é, eccòme !!!! Porta la Squadra a risalire e vincere agli extra contro “loro”, in un’impresa straordinaria. Mette dentro Downs (giocatore con il solo cognome), in battuta al 10°, precedenti MLB 0 su 4 …. non solo con la sua prima H e RBI per il 4-5, ma poi corre sul piatto per il punto della vittoria, 3° RBI e walk-off dell’altro grande Alex, Verdugo ….
    E’ possibile non essere romantici con i Red Sox? Domanda retorica, risposta scontata !!!
    GO SOX !!!!
    [ The Blog Must Go On !!!! ]

    • Mi piace il tuo modo di chiudere il commento con “the blog must go on”
      Usiamolo tutti dai!

  3. Quante cose succedono in questo periodo, eh?! C’è un Jeter che batte per i buoni, la solita vittoria in walkoff con i MFY e Paolo che fa coming out e ci dice che ci lascia.
    Ci deve essere una specie di epidemia che colpisce i blogger dei Red Sox. Matt Collins ha mollato a maggio, e ancora Over the Monster è in cerca di un nuovo blogger (il che non fa ben sperare per le sorti di Red Sox Italia). Allan Wood, ​​autore del blog personale dei Red Sox più longevo su Internet, pubblica saltuariamente, con lunghe pause, spesso non parla dei Red Sox, a volte neppure di baseball. Matthew Kory, tace da quasi un mese, dice di soffrire di long covid, e per questo si limita solo a qualche Tweet.
    Questa comunità si è formata sull’onda dell’impresa del 2004. Una nuova proprietà, con una nuova mentalità, ha portato la squadra degli eterni sfigati a dominare nei primi due decenni del XXI secolo. Qualsiasi cosa ci attenda, potremmo sempre dire noi c’eravamo!
    Ma i Red Sox sono cambiati. Forse semplicemente non hanno le capacità finanziarie per rivaleggiare con l’Impero del Male o forse Mr. Henry ha capito che anche senza vincere le WS si vive bene lo stesso. Non saprei dire il perchè, ma è chiaro che la politica societaria è cambiata e hanno tirato i remi in barca, lasciando il povero Cora a barcamenarsi come meglio può con squadre incomplete. E forse dobbiamo ringraziare il cielo per la memorabile impresa del 2018.
    Anche il baseball in generale è cambiato. In questo caso il colpevole ha un ruolo e un nome: il Major League Baseball commissioner Rob Manfred, noto anche come l’uomo che odia il baseball. Le sue scriteriate modifiche regolamentari, ben lungi dall’ottenere gli effetti proclamati, hanno stravolto le basi di un gioco che funzionava bene da 140 anni, facendolo diventare un’altra cosa. Stanotte per esempio abbiamo vinto, bene, ma gli extras non hanno più il sapore di una volta. Non rivedremo mai più partite come gara 3 delle WS 2018, che ricordo con affetto per le grandi emozioni, anche se alla fine abbiamo perso.
    Insomma tutto cambia, panta rei diceva qualcuno, e questo rende impossibile continuare a condurre il blog senza modifiche essendo nato perfetto. E’ normale che a una certa uno cominci a essere stufo.
    Per questo, caro Paolo, con te non farò appello alla mozione degli affetti. Per me sei un grande e avrai sempre la mia infinita riconoscenza per il tempo che ci ha dedicato. Mi rendo conto dell’impegno e di come io al tuo posto non avrei mai avuto la tua costanza (si è notato che mi faccio vivo solo quando le cose vanno bene?) né la tua durata. Tenterò quindi di solleticare il tuo interesse. Sei alla guida di una community fidelizzata (anche se non so quanto cospicua). Questo ha un valore. Ci sono giovanotti sulla rete che darebbero la falangina del mignolo sinistro per essere nella tua posizione. E’ il caso di prendere tutto questo e tirare la catena? Secondo il tuo programma hai ancora qualche mese per considerare altre possibilità oltre alla chiusura secca. Al limite, se proprio non ti viene nessuna idea (la butto là), apri un canale Twitch e ci vediamo lì per guardare insieme le partite.

  4. Brividi anche dal condensed per una gara epica, con dentro tutto quello che ha fatto grandi i Red Sox: la resistenza alle avversitá, la capacità di rialzare la testa e aprire la strada dove sembra impossibile!! Pivetta è colpito duramente, ma dalle risorse meno prevedibili, parte la riscossa, da Cordero (Francy perdona tutto quello che ho detto su di te e scritto … e pensato) e dal bullpen e poi ognuno ci mette il suo! Il manipolo incerottato, sanziona e ridimensiona l’Impero del Male.
    Paolo, l’universo del baseball ti sta mandando un segnale … rriesci a stare lontano dal Blog in un giorno come questo ….? 😄😄😄
    GO SOX !!!!
    ( The Blog Must Go On!!! )

  5. La trasmissione della partita di stanotte su ESPN sembrava un documentario agiografico sui Mother Fucking Yankees. Pigiamini di qui, pigiamini di là, quanto sono bravi i pigiamini, quanto sono forti i pigiamini! E vai con le interviste con i gloriosi epigoni delle glorie passate, mentre in sottofondo scorrono le immagini della partita, evidentemente una pura formalità, che non ha bisogno di nessun commento.
    Pivetta è sembrato adeguarsi all’andazzo, soffrendo l’indicibile, per concedere due punti in ogni inning nel primo terzo di gara, anche se in attacco riusciamo a infastidire il partente titolare Jameson Taillon (che deforma con la lingua il suo flaccido faccione), con due stamponi di Cordero e Vasquez, che ci tengono a meno 3.
    Finalmente Cora richiama Pivetta al quarto con 2 on e 1 out (ha effettuato 90 lanci di cui 59 strike, e aumento la sua ERA stagionale a 4,08) per mandare sul monte Kaleb Ort (Kaleb chi?) alla sua prima apparizione in assoluto al Fenway Park. Sembra l’inizio della fine, ma per Ort, preparato dalla macumba di Cora, è un gioco da ragazzi sbarazzarsi della pericolosa coppia Judge, Rizzo per proseguire lo shutout nel quinto con l’aiuto di un provvidenziale GDP battuto da Hicks.
    La parte bassa del quinto inizia con JBJ che raggiunge la base con un singolo line-drive, arriva in seconda su un groundout di Bobby Dalbec, in terza su un groundout di Duran e infine battuto a casa dall’indomito. Booon va a sincerarsi delle condizioni del suo bulimico pitcher, che deve fargli ancora una buona impressione visto che lo lascia sul monte ad affrontare Martinez, a secco di HR al Fenway Park dal 14 giugno, che tocca la palla nel bullpen dei Red Sox nel campo destro, per un 2 run del pareggio.

    Mentre Sawamura lancia un paio di frame senza concedere punto i nostri passavano alla riscossa. Nel sesto incontriamo il vecchio amico Aroldis Chapman, alle prese con problemi di controllo. Nonostante le basi si carichino senza eliminati, riusciamo a tirarne fuori solo il punto del 7-6, un vantaggio esile che tuttavia resterà definitivo. Arrivano due out uno per colpa di Dalbec, che si fa mettere K cercando di girare delle palle sotto il livello del mare, e poi per Jeter Downs che alza un pop su LeMahieu, la palla cade e frutta un punto, ma c’è l’out in seconda. E’ il secondo pop che LeMahieu lascia cadere nell’inning. La faccia di Aroldo vale il prezzo del biglietto.
    I Sox nella loro metà del settimo chiudono i conti. Martinez raggiunge la base per un errore di lancio di Kiner-Filefa e come Chapman anche Miguel Castro carica le basi senza out. Dopo un’altra visita al monte, Story ha ripulito le basi con un doppio di 402 piedi che meritava miglior fortuna.

    Ora ci aspetta una gita abbastanza impegnativa, ma finora i ns rivali nella classifica Wild Card, non hanno saputo trarre vantaggio dal nostro impegnativo calendario. Perdono tutti ripetutamente, tanto che Seattle, ha superato Toronto, che ora è inseguito a 2 sole partite da (incredibile dictu) Baltimora (si proprio gli Orioles!).
    Per la division non sembra ci sia più nulla da fare, ma questo weekend abbiamo dimostrato che i temibili vecchietti del bronx si possono fermare e che magari, da qui a ottobre, qualche acciacco capita pure a loro, per rendere tutto più frizzantino.

  6. Sale è tornato e alla grande! Questa è la buona notizia.
    L’attacco produce due R bruciati da Strahm: a sua discolpa preso dalla battuta di Walls, sbaglia il tiro in prima e poi non copre su Vazquez (sul tiro sbagliato da Cordero) …!!
    GO SOX!
    [The Blog Must Go On]

  7. Bene il ritorno di Sale (quanto ci è mancato!) e male l’ennesima sconfitta contro una squadra della nostra division.
    Stanotte tocca di nuovo a Winchowsky (che Dio ce la mandi buona). In un momento di totale emergenza con gli starting pitchers e di difficoltà col bullpen insistiamo a mantenere Tanner Houck come closer. Sapete quante partite ha giocato Tanner in Luglio? La miseria di 3 partite per un totale di 4 innings!
    Tanner ha dimostrato l’anno scorso di avere profondità, forse non ancora quella di un partente ma sicuramente quella di un un ottimo setup, ma noi insistiamo a fargli fare il closer anche in un momento come questo dove abbiamo fuori Eovaldi, Wacha, Hill e Withlock e dove il bullpen non performa.
    Eh sì stiamo facendo anche questo, stiamo neutralizzando il potenziale di Tanner Houck!

  8. Purtroppo Wincho non ha fatto il miracolo, o possiamo dire che è stato l’attacco a mancare, in fondo ce ne hanno fatti “solo” 4.
    E’ tosta ragazzi. Go SOX

    • Eh sì Max, ormai giocare contro le squadre della nostra division è come andare dal dentista: doloroso e costoso (in termini di posizioni in classifica).
      Vogliamo però anche dire che quest’anno il gap tra la division est e le altre divisions dell’American League si è ulteriormente allargato? La division Est è l’unica con 5 squadre sopra lo 0.5 come %W.
      Pensa che gli Orioles (che sono ultimi nella nostra division) sarebbero terzi nella division ovest e addirittura secondi nella central (dove avrebbero ancora buone chances di arrivare primi).
      E pensa che persino gli Astros quest’anno sono 5/8 contro squadre della nostra division, i Guardians 6/10 e i Mariners 12/15.
      Insomma noi ci stiamo mettendo del nostro per perdere le partite, ma competere con le squadre della nostra division è dura!
      (the blog must go on!)

  9. Ho visto stanotte la partita…. WOOOH… Paolo sono queste le sensazioni uniche che ci rendono tutti fratelli di fede e TU il nostro unico inimitabile sacerdote… sempre GO SOX

    • Una gara straordinaria, Eovaldi reduce da IL mandato sul monte più scomodo, quello del bronx, nel momento cruciale, a valle delle 4 lasciate improvvidamente a Tampa, ma sostenuto da attacco e difesa: grande sequenza, tra le altre, il DP stellare di Xander a difendere l’HR del pareggio di Vazquez e poi il vantaggio in HR di Dalbec su Chapman sceso al 7 ….
      IX e X stressanti anche via condensed (immagino Franz LIVE !!!!!), partita memorabile !!
      GO SOX !!!
      (The Blog Must Go On!)

  10. Fantastica vittoria agli extra! Domanda per Mauro: perché la W è stata assegnata a Tanner che è uscito con lo score di 4-4?

  11. Grazie Mauro, ma in realtà il punteggio di 5-3 non c’è mai stato. Houck è entrato al nono sul 4-3 per noi per tentare il save, ma prima ha concesso un leadoff single a Torres e poi ha combinato un casino sul sacrifice bunt di Kiner-Falefa permettendo a Torres di segnare il 4-4.
    Nel decimo Houck non ha concesso runs chiudendo la sua partita, mentre nell’undicesimo abbiamo segnato il 5-4 con Bogaerts e poi è entrato Brasier che ha fatto il save.
    Era solo una curiosità su questo cervellotico metodo di assegnazione delle W. Grazie ancora!

    • Mi scuso per il refuso nella mia risposta precedente, che ha creato confusione.
      Brasier è entrato nella parte bassa dell’11°. In quel momento eravamo in vantaggio 5-4. Il punto decisivo di Boagerts infatti entra nel precedente turno di attacco e si considera che sia Houck il lanciatore in quel momento.
      E’ una situazione che può causare dubbi per questo a tale proposito il regolamento recita che il classificatore attribuisce la vittoria “al lanciatore, la cui squadra va in vantaggio quando egli è in gioco, o durante l’inning in attacco nel quale è rimosso dalla gara, e non
      cede il vantaggio”.
      Il lanciatore è un ruolo difensivo e quindi può essere rimosse solo dirante il turno in difesa. Anche nel caso in cui la squadra giochi senza DH (come accade agli Angels quando lancia Otani), il lanciatore, che prima di andare a battere, fosse sostituito da un pinch-hitter, non sarebbe comunque consderato rimosso.
      Inoltre, per completezza, Houck è soddisfa i restanti requisiti per l’arttibuzione della vittoria avendo lanciato almeno un inning completo di gioco. Se non avesse completato neppure un inning il classificatore avrebbe attribuito la W a un altro rilievo.
      Spero di essere stato più chiaro questa volta

  12. Dodgers To Sign Hansel Robles. Ragazzi, appena ti distrai i puffi ti ciulano subito i migliori giocatori. Ora potrebbe lanciare contro di noi alle WS. Come potremmo mai farcene una ragione?!

  13. Dopo “spettacoli” come quelli di stanotte capisco che la voglia di Paolo di scrivere stia sempre più diminuendo…

    • Ultra sfiga…ma già dall’ inizio non mi sembrava che le cose girassero nella giusta direzione

      • Eh sì stava soffrendo moltissimo. Peccato. E adesso ci tocca praticamente una partita di bullpen contro gli yankees…

  14. Secondo me, un piano lo avevamo: 6 lanciatori che potevano reggere i primi 5 inning: Eovaldi, Pivetta, Wacha, Hill, Whitlock, Houck. Al sesto inning preferibilmente si cambia, allungando “la vita” ai partenti: uno dei non partenti è un rilievo lungo, poi sta al bullpen con i neo acquisti mancini Strahm e Diekman a rafforzare i vari Brasier, Sawamura, Taylor, Robles, Barnes (confermato)… Il lineup sembra competitivo contando soprattutto su Raffy, Bogey, JD, Story e Kike. Il bullpen però, al lato pratico, fa acqua da tutte le parti, con nessuno in grado di chiudere le partite: Barnes per la cronaca sparisce, ciò era però assolutamente prevedibile. Le lacune su bullpen e closer sono, per me, l’errore grave del front office, che tutto sommato, a me personalmente, per il resto piace.
    Si torna quindi all’antico, con i partenti che allungano il passo, alcuni fanno game completi e però i rilievi continuano a faticare e si infortunano anche diversi lanciatori, soprattutto partenti. Il lineup regge, il monte no.
    Dopo l’All Star Game se non recuperiamo un po’ di lanciatori che sono out, compreso Sale (un dito rotto nella mano con cui lanci è un discreto casino, anche se è il mignolo), sono dolori forti, specie se non reperiamo sul mercato qualche buon “braccio”; ciononostante con la formula delle 3 wild card ci possiamo giocare la postseason fino alla fine.
    (The Blog should go on)

    • Vorrei avere il tuo ottimismo…
      A me le quattro perse di fila contro i raggetti (peraltro in emergenza pure loro) e questi 27 schiaffi dai pigiamini in meno di 24 ore non lasciano molte speranze.

  15. Ciao Max, non sono del tutto d’accordo sulla tua ricosruzione del piano del FO riguardo ai lanciatori (ho scritto cose diverse tempo addietro che confermo), e quindi faccio solo un paio di considerazioni a posteriori:
    1- Il Front Office ignorava l’età e i precedenti di Wacha e Hill? Veramente potevano pensare ad un loro impiego come starter oltre giugno?
    2- Sicuramente hanno sbagliato le stime dei recuperi: Sale ci ha messo un mesetto in più a toranere e Paxton (eh già stanno pagando anche lui) è ancore disperso nello spazio.
    3- se in tutto questo non passa inosservata la conferma di Robles e Barnes, che potevano essere peccati veniali, vuol dire che le cose vanno proprio maluccio

    Come considerazione finale dirò che tuttavia non ce l’ho neppure con il FO, che sembra applicare le direttive della società espresse sopratutto in termini di budget.. Insomma, per fare le nozze sono a disposizione solo fichi secchi. Il FO secondo me fa il meglio che può in queste condizioni.

    Se la proprietà ha tirato i remi in barca non è importante chi metti al timone e alla voga, no? Ora bisognerebbe capire le ragioni di questo disimpegno e se sia destinato a durare. Può darsi che investire nel basball a Boston non sia più cosi redditizio, magari si sente la concorrenza del basket e del footbal, che erodono spettatori e il relativo interesse degli sponsor. Può darsi che la concorrenza da parte dei MFY, che non vincono dal 2009 e stanno dando di matto, sia diventata insostenibile.

    Dal 15 luglio tutte le squadre della AL hanno un record sopra quota 500. Se gli Orioles giocassero in un’altra divisione potrebbero ambire ai playoff. Questo succede perchè i pigiamini spendono cazziliardi di dollari per ingaggiare qualsiasi cosa si muove che indossi un guanto e imbracci una mazza e gli altri tentano di adeguarsi, con risultati difficili da valutare oggettivamente, per l’effetto distorsivo che emana dall’Impero del Male.

    Ovviamente sono del tutto incompetente a questo livello. Magari ci sono ragioni che non ho minimaente considerato.

    Sta di fatto tuttavia che è un momento duro per noi fan dei Red Sox. Finita l’epopea degli eterni secondi, esaurito il periodo di supremazia segnata dalla presenza di un campione come Ortiz, sembra arrivato un periodo di stagnazione e di irrilevanza, che spinge al disinteresse.

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