Devo dire che il Bregman’s affair mi ha sorpreso. Il giocatore (e il suo arcigno procuratore) sembravano essere irremovibili nella ricerca di un contratto di lunga durata, che sembrava perfettamente indicato per le esigenze di un uomo oltre la trentina, inevitabilmente in una fase calante della sua carriera.
D’altra parte questo statement sembrava essere del tutto incompatibile con la politica dei Red Sox, recalcitrante alle unioni durature, il che mi rendeva scettico sulla fattibilità della cosa, Sembrava che Breslow fosse impegnato nell’ennesima trattativa tortuosa, interminabile e infruttuosa, ma, a malincuore, mi sono dovuto ricredere. Dico a malincuore perché provo Bregman una cordiale antipatia risalente allo scorso decennio, ma credo che mi basterà vederlo giocare un paio di partite con la nuova casacca, per farmi passare tutto.
Quindi colui, che non sono ancora pronto a chiamare Alex, raggiungerà la squadra a Fort Myers (Florida), per lo Spring Training, con in tasca un contratto 2+1 del valore di 120 milioni. Che dire, buon per noi!? Immagino che questa soluzione dia enormi motivazioni a mantenersi in buona salute e produrre statistiche in linea con quelle passate, visto che già nel 2027 potrebbe essere coinvolto in nuove trattative. (Consiglierei, per mantenere questi obiettivi, di evitare di schierarlo quando gioca contro Machado!)
Ora si tratta di valutare l’impatto che tutto questo avrà sulla stagione.
In primo luogo occorre sottolineare che finalmente abbiamo un forte battitore destro da schierare quinto in battuta, in modo da scoraggiare il pitcher avversario dal concedere la base a Devers. E questo è buono. (Anche Pecota ha dovuto prenderne atto: siamo ancora ultimi, ma ora ci attribuiscono la vittoria in 80 partite invece che 78 😀). Studiando a fondo le statistiche di Bregman ci si è accorti che si tratta di uno del migliori pull-side destri della lega (si colloca 77° di percentile). Questo gli dovrebbe consentire di utilizzare il Green Monster per essere un ottimo sostituto Tyler O’Neill, autore di ben 31 fuoricampo in sole 113 partite. D’altra parte Bregman risulta essere già oggi al primo posto in OPS (1,240) tra i giocatori con almeno 75 presenze in battuta nella storia del Fenway Park.
Per quanto riguarda l’inserimento in difesa di uno, che ha vinto il guanto d’oro come terza base nel 2024, non possa che giovare a una squadra che si è classificata penultima nelle major per numero di errori (115) la scorsa stagione, consentendo il maggior numero di punti non guadagnati (95) nel baseball, anche se non è ancora chiaro come Cora potrà schierarlo, perchè ci sono numerose esigenze da contemperare. Si intravedono sostanzialmente due scenari.
In uno scenario, i Red Sox lasciano Devers in terza, con Trevor Story che torna come interbase dopo aver saltato gran parte della scorsa stagione. In questa configurazione, Bregman prenderebbe posto in seconda, con Triston Casas che rimane in prima base. Campbell fungerebbe da giocatore di utilità e otterrebbe più tempo di gioco in campo esterno o inizierebbe la stagione in Tripla A, finché i Red Sox non avranno bisogno di un giocatore in più. In questa configurazione lo status di Vaughn Grissom è in discussione, sebbene abbia ancora opzioni di minor league. Più semplice la gestione di David Hamilton, altro candidato per la seconda base, ma già destinato a sedersi in panchina in attesa di un momento adatto per sfruttare la sua velocità.
L’altro scenario vede Bregman in terza base, Story sempre come interbase, Campbell e/o Grissom che possono alternarsi in seconda, Casas in prima e Devers come battitore designato. A parte il fatto che questa mossa è malvista da Devers, che si vedrebbe svalutato, il problema principale è che nel ruolo di DH ci sarebbe ancora Masataka Yoshida (magari non subito perché potrebbe saltare l’inizio della stagione regolare per i postumi dall’operazione alla spalla subita a novembre). Cora ha lasciato intendere di recente, forse con un occhio di riguardo al completamento di questo accordo, che potrebbe aver bisogno di Yoshida anche in campo esterno questa stagione. Yoshida, ma spero sia una boutade perchè di esterni ne abbiamo a scatafascio e per far posto a un giapponese scarso in difesa qualcuno altro (Ceddanne Rafaela? Roman Anthony?) dovrebbe mettersi a sedere. .
Tuttavia, qualsiasi sia la configurazione scelta (magari Cora le proverà entrambe per un po’) non possiamo che dirci soddisfatti per il fatto che, dopo tanto tempo, i Red Sox abbiano preso un buon giocatore pagando il giusto compenso. Era tanto che Cora non era chiamato a risolvere problemi di soprannumero. Yoshida, che amo per la sua propensione di purgare i pigiamini, credo sia ormai fuori dal progetto dei Red Sox, indipendentemente dall’arrivo di Bregman. E’ ancora con noi solo perché ha un contratto troppo costoso, in relazione con le sue prestazioni, per riuscire a scambiarlo e rischia di diventare il pinch hitter più costoso della storia, ma non si vedono soluzioni semplici al riguardo. E’ triste, ma capita alle squadre che hanno grandi obiettivi di avere problemi di questo tipo, cioè che ti rimangono sul groppone giocatori nonostante non hanno corrisposto alle attese. Bisogna farsene una ragione.
Io ho letto di un contratto 1+1+1 non 2+1
Hai ragione. Sembra proprio che ci ci sia una opt out dopo ciascuna delle tre stagioni. Avevo letto diversamente.
Alex Bregman si contende da anni nella mia testa ruolo di giocatore più odiato nel baseball alla pari con Will Myers. Non so se riuscirò a superarlo e francamente non credo .
Benvenuto Alex, buon lavoro.
Circa un anno e mezzo fa ero a Houston per lavoro e sono andato al ball park a vedere una partita degli Astros. Mi colpì molto numero di tifosi che indossava la maglia numero 2 di Bregman, persino di più di quelli che avevano la maglia del “divo” Yordan Alvarez.
Non è facile conquistare il cuore di una tifoseria senza essere una star mediatica, ma Alex ci è riuscito. Vuol dire che a Houston non si è mai risparmiato e ha dato sempre il massimo.
Spero succeda la stessa cosa a Boston…
Per rispondere a Mauro: Bregman deve giocare in terza! pensate che in carriera Alex è partito solo 2 volte in seconda base, direi quindi si utilizzarlo al massimo delle potenzialità. Quindi direi Bregman in terza, Campbell o Grissom in seconda, Devers DH e Yoshida a scaldare la panca. Per quello che ha fatto vedere l’anno scorso Macho Man non merita molto di più. Che ne pensate?
Anche io lo metterei in terza. Credo proprio anche Cora, che però dovrà gestire il malcontento di Ciccio Devers che punta i piedi. Finora il bimbo è stato sempre accontentato, ma ultimamente sembra che Breslow abbia usato un tono più assertivo:
“I think showing up early, working hard, committing himself to getting into great shape, to working on both sides of the ball, is absolutely going to benefit (Devers), but I think, ultimately, he needs to be healthy and needs to stay healthy,” Breslow said. “We’ve seen what a healthy Raffy Devers is capable of doing in the middle of a lineup. He carried us for weeks at a time. And we expect a great season out of him.”
Insomma sembra che tutti vogliano Bregman in terza
Concordo anche io, Bregman in terza e Devers DH.
Il giapponese non mi entusiasma e mi aspetto molto di più da Devers, adesso punterá i piedi ma forse potrebbe giocare più tranquillo senza pensare ad eventuali errori in difesa ( che non sono accettabili).
A vostro avviso, alla luce di qst firma: che stagione ci possiamo attendere dai nostri amati Red Sox?
Fino alla firma di Bregman avrei detto una stagione simile a quelle precedenti. Ora il roster mi sembra più equilibrato, anche se ci sono ancora margini di miglioramento. Magari ci sarà qualche altra sorpresa. In imminenza dell’opening day potremmo fare un punto
Io sono ottimista:
la rotation mi piace molto e la ritengo assolutamente competitiva per la division;
il lineup con Bregman è salito di livello acquisendo tra l’altro un leader estremamente combattivo e sicuramente molto antipatico agli altri. Abbiamo anche un buon numero di prospetti che possono dare una mano nell’inflied e nell’outfiled. Unico grosso neo il 1B che avrà le sue chance ma se si addormenta, va in panca e in prima va Ciccio. Poi si vedrà nella finestra di luglio.
Il bullpen mi preoccupa di più e soprattutto nel set-up e closer o Hendriks è tornato al top o abbiamo grossi problemi.
Per me siamo competitivi per lottare per la division e comunque per andare ai playoff.
Ho visto la conferenza stampa di presentazione che Alex Bregman ha rilasciato a Fort Myers (https://www.youtube.com/live/e3l6eT6BFPI?si=_1PAn5-UuQrBf2Qg). All’evento era spalleggiato dal suo procuratore Boras, che sedeva alla sua destra, con i tre amigos della dirigenza Red Sox (Breslow, Cora e Kennedy) alla sua sinistra.
Kennedy ha introdotto con un discorsetto talmente insulso, che credo tutti si siano chiesti come di preciso si guadagni di che vivere. Evidentemente era lì solo per fare numero e non per dare informazioni. Non che gli altri siano stati prodighi da questo punto di vista. Le dichiarazioni sono state eminentemente di circostanza e le domande si sono concentrate su un pochi temi selezionati, che cercherò di riassumerne un paio, dando la mia personale interpretazione.
Un tema molto dibattuto è stato la posizione difensiva che sarà assegnata al terza base guanto d’oro 2024. Tutti sono stati molto abbottonati, ribadendo in continuazione che la questione non era ancora decisa. A un certo punto però Breslow ha detto che sia Cora che lui avevano la responsabilità di mandare in campo la squadra migliore possibile. Secondo me questo significa che la cosa è già decisa e alla fine Bregman inizierà le partirte in terza, bisogna solo far digerire la cosa a Devers. Lo arguisco perché scegliere chi effettivamente scende in campo non è affatto una responsabilità di Brelsow.
Hanno chiesto a Bregman perché aveva accettato di giocare a Boston, rischiando dopo otto anni di non giocare i playoff. Lui ha risposto che era convinto di giocare in una squadra vincente, ma io ci ho letto la consapevolezza di aver fatto la scelta migliore per trovare il contratto di lunga durata a cui aspira. E’ molto convinto dei suoi mezzi ed è sicuro di riuscire a mettersi in mostra in ogni caso.