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Cora ha detto che si prenderà tutto il tempo possibile per la definizione del roster dell’opening day, ma le zone di incertezza comunque si stanno restringendo.
Domenica è stato annunciato che il lanciatore destro Quinn Priester è destinato a giocare a Worcester in Tripla A. Per esclusione, anche in mancanza di una conferma ufficiale, sembra però praticamente confermato che Sean Newcomb abbia vinto il testa a testa di cui parlavamo e sarà il quinto partente della rotazione. Sembra che alla fine nella scelta abbiano prevalso i numeri: Newcomb con un’ERA di 0,63 e 13 strikeout in cinque apparizioni (quattro partenze) contro l’ERA di 4,82 e nove K di Priester in quattro partenze. Ma questa differenza era nota e dovuta al pessimo inizio degli allenamenti di Priester. Credo che Cora abbia voluto tenere uno spiraglio aperto fino alla fine e se non ci fossero stati tre infortuni nei partenti forse l’esito sarebbe stato differente.
Il club non ha ancora confermato la sua rotazione, ma, in base all’opzione di Priester, sembra destinata a durare almeno per i primi due turni, prima del rientro degli infortunati. A tale proposito da segnalare l’ottima prestazione di Giolito domenica, che sembra progredire speditamente.
Ora sono 43 i giocatori rimasti al campo dopo lo spostamento di Priester, quindi c’è ancora da fare una riduzione del roster. C’è però un giovane prospetto che sembrava destinato a partire e ora sembra proprio che resterà. Si tratta di Kristian Campbell. Ci sono fonti che affermano che il giocatore sarebbe stato informato domenica sera di essere entrato nel roster dell’Opening Day. Evidentemente le buone prestazioni della ultime partite hanno dato a Cora il motivo per compiere una scelta che aveva proprio voglia di fare. Campbell ha 22 anni con 137 partite in carriera (meno di una stagione completa) e ha iniziato a giocare l’anno scorso in High-A con Greenville. Dire che ha bruciato le tappe è un eufemismo. Credo che sulla decisione abbia influito il fatto che, malgrado la giovane età, abbia mostrato una notevole solidità psicologica. L’impatto con la major league sarà sicuramente duro ed è del tutto possibile che le statistiche nei primi mesi della stagione non siano buone. Ci sarà bisogno di molta pazienza, da parte del club, del pubblico e del giocatore stesso che dovrà affinare alcuni aspetti del suo gioco. Si è ritenuto che Campbell sia pronto per affrontare tutto questo e speriamo proprio che il club abbia ben valutato le possibili conseguenze.
Per finire le scelte riguardanti il bullpen. Ottavino e Moore sono stati informati di non essere stati scelti per la squadra ed escono definitivamente di scena. Ora rimangono cinque candidati che si contendono gli ultimi tre posti, e Bryan Mata (1 2/3 inning, due punti e due strikeout sabato) sta cercando di accaparrarsene uno. Zack Kelly, Greg Weissert, Brennan Bernardino e Cooper Criswell sono gli altri in gara.
Mata è stato designato per l’incarico a novembre e una settimana dopo è tornato acon un contratto di Minor League. Non ha mai lanciato per un’altra squadra professionistica, essendo stato ingaggiato come free agent internazionale dal Venezuela nel 2016. Per molto tempo è stato una promessa non mantenuta, con una carriera funestata da continui infortuni. Ora sta lanciando con una veloce di 98, 99 [mph], ma trova l’area di strike anche con un buon cambio e un buon slider. Secondo Cora “È in salute, che è la cosa più importante e finché lancia strike, è nella mischia”. Non voglio dire nulla per scaramanzia, ma ricordiamoci anche che abbiamo un problemino nel ruolo di closer.