Il paraculo

Tutti sanno che Alex Cora punta a proseguire la carriera come dirigente a Bostn una volta che la sua esperienza di manager sarà conclusa. Per perseguire questo piano tiene la testa bassa e si muove in linea retta, mai facendo trapelare quello che pensa, o che spera, su questioni della franchigia al di fuori della sua area di competenza. Alcuni direbbero che è intelligente, altri che è molto furbo o, più precisamente, un gran paraculo, e probabilmente avrebbero tutti ragione.

Cinque giorni prima della scadenza degli scambi aveva ammesso di essere preoccupato per la scarsa profondità degli starter a disposizione: “Obviously we’re one pitch away from somebody (else) getting hurt, that’s the nature of the business. So obviously the more we have the better. Compared to where we were in spring training, we’re a lot shorter than that group.” Sentite quanta levità nel dire cose assolutamente scontate?! Nessuna pressione per il front office, per il quale si nutre la massima fiducia.

Oggi, quando gli chiedono come si sente sulla stessa questione risponde: “I feel good,” (cos’altro potrei dire? n.d.r) “Obviously, Fitzy (Richard Fitts) is down there, (Kyle) Harrison is down there (at Worcester). There’s other guys that may or may not contribute, but we’re better than a week ago in that aspect.”

Dimentica pure di citare Cooper Criswell, che si è guadagnata una insperata W contro il partente All Star degli Astros Hunter Brown, pur di affermare con convinzione che il rancio è ottimo e abbondante. 

Mercoledì nel pomeriggio, di ritorno dalla festa di compleanno del figlio di Bregman, Cora è passato un attimo dalla War Room (sic!), gestita dal commander in chief Breslow, ed ha assistito in diretta agli ultimi concitati minuti delle trattative. Ha detto di aver imparato molto, ma di volersi tenere per sé di cosa cosa effettivamente si tratti, per sfruttarlo in futuro. Non poteva dire semplicemente: “ Ho capito come bisogna comportarsi per fare sicuramente la figura del coglione e spero di poterlo evitare ove mai un giorno toccasse a me!”

Insomma, un muro di gomma! Sicuramente era informato del fatto che Boston era una delle squadre in lizza per acquisire il terza base All-Star Eugenio Suárez da Arizona, con l’intenzione di farlo per giocare in prima base”, ma che poi, gira che ti rigira, ha finito per accasarsi con i Mariners. Sa che ora si deve arrangiare  con due giocatori in regressione (Toro e Gonzalez) per coprire quel ruolo, e non sarà facile. Venerdì Boston era ventesima su 30 squadre della MLB in OPS del prima base (.702). Abraham Toro continuerà a giocare nonostante abbia totalizzato solo 10 valide nelle sue ultime 55 AB. Ma bisogna fare buon viso a cattivo gioco: dont worry  dalla tripla A è in arrivo Campbell per coprire quel ruolo. Ha già totalizzato 17 partenze in prima base con il Worcester con buoni risultati.  

Però con calma. Non c’è fretta. “There’s still work to do. He’s still a work in progress. He’s gotten better. The numbers show that. There’s a few things under the hood that we still need to get better at.” Vedete? Alla fine dell’anno dovrà spiegare cosa è successo e si porta avanti con il lavoro, precostituendo una versione convincente.

Da anni coltiva buone relazioni con la stampa, che non lo metteno spesso in imbarazzo, nelle conferenza stampa. Nessuno gli chiede per esempio perchè viene preferito il disastroso Hamilton nel ruolo di 2B, quando Grissom in tripla A ha fatto vedere cose migliori.  Non gli chiedono come farà con un ricevitore e mezzo a finire la stagione e lui non ne parla, cosa potrebbe dire infatti? La sua missione è far giocare al meglio i ragazzi che ha, non quelli che gli piacerebbe avere. Secondo me Cora era consapevole che i Red Sox mercoledì hanno vanificato la possibilità di vincere il pennant 2025 (un trofeo che nella mia personalissima scala dei valori conta quasi più delle WS), ma non dirà mai nulla che disturbi il manovratore, per ogni altra domanda citofonare Breslow. D’altra parte non è salutare esporsi. L’ultimo che aveva espresso perplessità sulla strategia ora gioca con Giants 🙂

E poi non si sa mai. Il baseball è un gioco strano e difficilmente governabile. Ieri l’abbiamo spuntata a sorpresa con gli Astros, dati per grandi favoriti. La squadra non si è arresa, probabilmente Cora li aveva abilmente preparati che non sarebbe arrivato nessun nome rilevante, sarebbero stati loro a tirare la carretta fino alla fine, che erano bravi e ce la potevano ancora fare. I Blue Jays sono stati travolti da un Kansas City che ancora può dire di essere in corsa per la wild card e poi ci sono i pigiamini affidati al manager All star Aaron Boone, che ci danno grandi soddisfazioni.

Proprio ieri avevo parlato bene di loro e mi riprometto di farlo più spesso se questi sono i risultati. New York ha puntato molto sul mercato per ottenere un supporto nel bullpen, dopo essersi resi conto, a forza di legnate, di aver perso molte partite per la penuria di rilievi affidabili. Il trio composto da Jake Bird, David Bednar e Camilo Doval è arrivato a Miami con il proposito di medicare la ferita e invece non solo l’hanno cosparsa di sale, ma probabilmente hanno causato un’infezione. In vantaggio di 9-4 al settimo inning, Bird, Bednar e Doval hanno concesso nove punti, con soli sei eliminati. In questa vicenda però  si è ritagliato un ruolo da protagonista anche l’utilityman José Caballero. Dopo che gli Yankees si erano ripresi da quello che probabilmente era stato il loro peggior inning della stagione, portandosi in vantaggio per 12-10 all’inizio del nono inning, Doval saliva sul monte per la salvezza, nonostante Boone avesse assicurato che il closer sarebbe rimasto lo stesso. Probabilmente era curioso di metterlo alla prova in un contesto sicuro come lo stadio semivuoto di Miami. Doval però, dopo il primo out, concede un singolo e una BB, portando il punto del pareggio in prima base. In una situazione 2 on e 1 out, segue un battuta radente sulla destra per un singolo, ma Caballero manca clamorosamente una facile giocata di routine, la palla prosegue fino alla recensione, entrano i due punti del pareggio, e il corridore successivo, che si era fermato in terza, arriva a casa il turno successivo, su una smorzata che il ricevitore non gestisce proprio con disinvoltura. Un sentito ringraziamento a tutti gli autori di questo disastro che ci hanno divertito e alleviato la giornata.

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24 thoughts on “Il paraculo

  1. Grandissimi !! E la classifica di oggi è una soddisfazione incredibile … 🙂
    (Mettere un “antipasto” e far entrare Buehler al 2° …?)
    Neris, chi era costui…?! Gli Astrons si confermano insopportabili, con il ritorno di Correa ancora e sempre di più …
    E ora Giolito/Valdez …. GoSox !!!

  2. Se riusciamo a vincere anche quando parte il Walker Buehler visto ieri sera bisogna essere ottimisti. La formazione di Houston lo ha messo costantemente in difficoltà, ma Buehler l’ha scampata subendo solo tre punti (due sul fuoricampo di Walker nel primo inning, che sembra diventata una brutta abitudine di questa serie), concedendo nove valide e tre basi per ball in 4,1 inning che hanno creato un costante movimento sulle basi. Fortunatamente la difesa ha messo assieme due grandi doppi giochi che hanno contenuto i danni, ma è stata un’altra partita difficile per il lanciatore ex Dodgers.

    Ora siamo secondi e inseguiamo Toronto a 4 GB che, viste le prestazioni dei canadesi, non sembrano un divario incolmabile. L’unico aspetto preoccupante in questa congiuntura è la bile e l’acrimonia che traboccano dalle chat dei MFY, sopratutto contro il loro manager Aaron Boone, dopo che i pigiamini sono stati di nuovo sconfitti a Miami, anche a causa di un paio ridicoli di errori. E’ evidente che essere tifosi dei piagiami implichi anche una morale abietta. Come si faccia a contestare uno stimato professionista che da otto anni da lustro al mondo del baseball è difficile da capire. Io lo farei santo subito, vedi un po’!

  3. Io darei anche un plauso a Wilson coi due K nel quinto inning e all’eliminazione in casa base grazie a Duran Narvaez per chiudere il settimo

  4. Un fantastico quarto inning, accesso dal double di Anthony, grande Giolito. Bregman è veramente forte

  5. una bella sweep non fa mai male.
    i canadesi non sono lontani ed il nostro obiettivo minimo non può essere diverso dal vincere la AL east

  6. Sweeppati gli Astrons e la perfezione con l’ultimo out al simpatico Correa! Grande la Squadra, grande la soddisfazione !!
    GO SOX !!

  7. Sweppone alla 3a forza dell’American, con rullata finale!
    3a forza…. per una sola L!
    Porca vacca che Sox!
    Daiii daaiiiii daaaaaiiiiiiiiii!!!!!

  8. Gli Yankees invece lo sweep lo subiscono a Miami!! E Toronto prtde in casa con KC.
    mamma mia che serata!!

  9. Vedere Wally agitare la scopa in giro per il campo, è una soddisfazione 😆
    Quindi nation, che si fa? Ci si crede?

  10. Battiamo i Royals, e guardando la classifica vedo i nostri beniamini al 4° posto con 2 L di vantaggio su Mariners e pigiamask, ed una di svantaggio da Houston, al 3° posto dell’American.
    Non svegliatemi.

  11. Dominata la prima parte, qualche problemino col bullpen … ma in somma: siamo una forza importante di questo Campionato !
    [GoSox]

  12. Vivo nella paura che possano esonerare Aaron Boone da un momento all’altro…
    Tieni duro Aaron non mollare, continua così!

      • Nella notte Boone ne ha combinata una delle sue.
        Contro Texas, nell’extra inning, Boone ha deciso di concedere la base a Wyatt Langford, così al piatto è andato Josh Jung che naturalmente ha fatto un fuoricampo pazzesco che ha sancito la vittoria dei Rangers!
        Grande Aaron, sei tutti noi

  13. Se la stagione fosse iniziata lo scorso primo luglio, la classifica della AL east division sarebbe questa:
    BOS 22 7 0,759
    TOR 21 10 0,677
    BAL 15 15 0,500
    MFY 12 18 0,400
    TB 8 22 0,267

    Non male in presenza di un front office di mentecatti, che lavora solo per ostacolare e indebolire la squadra.

  14. Da una parte solita grande prestazione di Crochet, dall’altra i pigiamini che vengono ammutoliti dal nostro ex eroe Eovaldi e sentono il loro fiato sul collo.

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