Must-win Game

La partita finale della serie nel Bronx dovrebbe essere considerata dai pigiami una partita da vincere a tutti i costi e quindi dovremmo impegnarci al massimo, cogliendo l’occasione per affossarli definitivamente  Diamo un’occhiata a tutti i motivi per cui una sconfitta potrebbe essere esiziale per l’Impero del Male.

Innanzitutto, a livello di classifica, gli Yankees stanno esaurendo il tempo a disposizione per la stagione 2025. La loro ultima sconfitta ha ridotto il loro record di regular season e non lascia molto margine di manovra nella corsa a tre posti della Wild Card. Con una sconfitta i Red Sox si allontanerebbero in modo preoccupante,  Mariners, che vantano un record simile e attraversano fluttuazioni simili,  si manterrebbero in piena corsa e i Kansas City Royals, che non danno segnali di cedimenti, li stanno incalzando a sole tre GB. Siamo a un punto della stagione in cui ogni sconfitta potrebbe essere decisiva per l’accesso ai playoff.

Il secondo motivo ha a che fare con il morale. Avendo già perso le prime tre partite in casa contro il loro acerrimo rivale, ora si presentano all’ultimo incontro con l’assoluta necessità di un brodino, non potendo permettersi di scoprire cosa significherebbe perdere ancora. Per molti versi una vittoria sarebbe un modo per salvare la faccia, e non rendere disperata una situazione che fino a giovedì sembrava promettente. 

Ad aumentare ulteriormente la pressione sugli Yankees  questa era la partita che avevano cerchiato come la loro vittoria più probabile prima dell’inizio della serie. Il confronto tra Carlos Rodón e Dustin May favorisce nettamente New York. Rodón ha effettivamente faticato contro i Red Sox nel 2025, ma per il resto le cose sono andate piuttosto bene. Perdere proprio quando si pensa di avere i favori del pronostico potrebbe portare a conseguenze durature. 

Se non riducono a mezza partita il loro distacco da noi rischiano di arrivare all’ultima confronto diretto dell’anno, con i giochi già fatti, per una rivincita. Per una partita di fine agosto non c’è niente di più clamoroso di questa prospettiva, specialmente quando si svolge sul palcoscenico più importante della MLB, il Sunday Night Baseball.

Il baseball è uno sport spietato. In caso di sconfitta Boston tornerebbe dal Bronx con un bottino tutt’altro che disprezzabile, e dovremmo comunque festeggiare. Tuttavia ci sarebbe il retrogusto amaro di non aver approfittato di una ghiotta occasione per sbarazzarsi della peggior rivale.

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8 thoughts on “Must-win Game

  1. E niente, arrivano da noi con l’anello al dito, ma quando atterrano a Boston sono cotti e bolliti. Ogni riferimento a May e Buehler è puramente voluto…
    Storia già vista con Kenley Jansen. Da LA negli ultimi anni sono arrivati solo dei pacchi (a parte forse JT)

    • Quando non sono cotti o bolliti, sono stupidi. ogni riferimento a Verdugo, non è casuale.
      Mentre noi mandiamo al sole della California uno come Betts.

      • caspita hai ragione, dimenticavo quel simpaticone di Verdugo…non a caso ancora senza squadra a Settembre

        • Ragazzi però se vogliamo parlare di merce avariata che abbiamo preso dal far west, non possiamo dimenticarci di James Paxton. Lo abbiamo nel preso 2021convalescente dopo un intervento TJ, ma non lo abbiamo mai visto giocare per il susseguirsi di ulteriori infortuni. Per la stagione 2023, Paxton ha esercitato la sua opzione giocatore per rimanere un membro dei Red Sox, iniziando l’anno ancora nella lista degli infortunati con uno stiramento al bicipite femorale destro. Dopo il debutto del 12 maggio ha avuto un breve periodo positivo che convinse i Red Sox a non scambiarlo a luglio, preservandolo per la corsa allla Wild card. La mossa non si è rilevata fortunata perchè Paxton ha iniziato ad avere difficoltà, con prestazioni mediocri e il10 settembre, è stato inserito di nuovo nella lista degli infortunati ponendo fine alla sua stagione.

          Diventato un free agent firmò un contratto di un anno con i Los Angeles Dodgers. L’accordo originale fu rielaborato in ribasso a causa di problemi di salute non specificati. Paxton iniziò 18 partite per i Dodgers, compilando un record di 8-2 e una media PGL di 4,43 con 64 strikeout prima di essere designato per l’assegnazione il 22 luglio. E così Il 26 luglio 2024, Paxton ritorno con i Red Sox, perchè essere fregati una volta sembrava troppo poco. In questo modo si rese protagonista di due fallimenti consecutivi. L’11 agosto, Paxton uscì da una partita contro gli Houston Astros al primo inning dopo aver subito uno stiramento al polpaccio destro e il 23 agosto, fu spostato nella lista degli infortunati di 60 giorni. Avrebbe di nuovo perso il resto della stagione se l’11 settembre non avesse annunciato che si sarebbe ritirato alla fine dell’anno.

  2. Sarebbero 7 partite fondamentali, le prossime, e che sembrerebbero fatte apposta per mettere un po’ del classico fieno nella classica cascina. Non fosse che gli Orioles sono stati una brutta buccia di banana solo “l’altro ieri”, sarei bello rilassato in attesa del primo lancio, ed invece…
    Non facciamo scherzi SOX, non adesso. Non contro questi avversari. Vi prego!

    • Toccando tutto quello che c’è da toccare il calendario non mi sembra impossibile : dobbiamo arrivare prima delle ultime sei partite con Toronto ( trasferta) e con Detroit (casa) in posizione “comoda “.. intanto portiamo in “W column” la prima con gli “uccellini”

  3. Bella vittoria a Baltimore, peccato per Fitts, incrociamo le dita e speriamo non sia nulla di grave

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