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Prime mosse

Dopo esserci levati il cappello davanti a Tony Larussa, un grande senza alcuna discussione, andiamo a vedere cosa bolle in pentola per i nostri amati Sox, visto che ora Ben Cherington è in carica e ci sono risposte importanti che non possono aspettare più di tanto.

Partiamo dai giocatori : come da regolamento quattro giorni dopo la fine delle World Series è scaduto il termine per le squadre ( e per i giocatori) per far valere le opzioni o meno. Noi avevamo tre uomini del nostro roster che aspettavano questa scadenza : come da previsione l’opzione su Scutaro è ufficialmente stata attivata e quindi anche per il 2012 avremo nel roster come shortstop titolare il giocatore venezuelano. Pareri generalmente positivi in rete su questa mossa anche perchè con due spot della rotation da riempire non possiamo certamente aprire un’altra ricerca su un ruolo che possiamo coprire comodamente. Gli altri due giocatori che avevano l’opzione, che è stata declinata dai Sox facendoli quindi diventare free agent, sono Dan Wheeler e Scott Atchison. Wheeler passerà alla storia come uno dei membri della Banda del Buco chiamata “Bullpen 2011”, Atchison invece mancherà soprattutto ai benzinai che ci sono tra Pawtucket e Boston avendo fatto il tragitto tra triplo A e MLB un numero spaventoso di volte. Per entrambi ce ne faremo una ragione e se Wheeler tornerà a Tampa a giocare bene vorrà proprio dire che l’aria di quelle parti rende migliori, un po’ come Cocoon.

Intanto sono iniziate la audizioni per trovare il successore di Francona, Cherington ha dichiarato che avremo il ruolo coperto per il Giorno del Ringraziamento che per la cronaca quest’anno cade il 24 novembre; tra i nomi che sono stati invitati a presentarsi ci sono volti noti ed altri molto meno : Sveum lo conosciamo per essere stato in passato uno degli assistenti di Francona, di Mike Maddux e Sandy Alomar Jr. credo che si non ci sia molto da dire se non che il primo ha fatto davvero un grande lavoro coi pitcher dei Rangers in questi ultimi anni, in più c’è il semi-ignoto Pete Mackanin che ci obbliga a ricorrere a google per trovare notizie : vien fuori una mediocre carriera come giocatore, varie esperienze come assistente ed un paio di esperienze come manager durate pochi mesi a Pittsburgh e a Cincinnati subentrando ai manager titolari tagliati. Da aggiungere anche che alcuni di questi nomi sono seguiti anche dai Chicago Cubs (ma và !!!!); che si stia avvicinando il giorno della guerra tra Epstein ed i Sox ?

Detto anche che non ci sono altre notizie sui giocatori tranne una breve intervista di Ortiz alla radio “della casa” WEEI dove il nostro ha dichiarato : “capisco ci siano delle priorità, ma mi aspetto di essere uno dei primissimi argomenti di discussione”  … ed invece fino ad ora non c’è nessuna offerta verso il nostro DH, torno un attimo a parlare della figura del manager. Vi siete mai chiesti che tipo di manager sareste ? Ebbene per far si che ognuno possa darsi una risposta a questo quesito è stato creato questo giochino del quale vi metto il link : http://www.boston.com/sports/baseball/redsox/extras/what_manager_type_quiz/

Otto domandine facili facili, scherzose ovviamente …. rispondete e toglietevi il dubbio, dico solo che per il sottoscritto è venuto fuori che io sarei un manager “Joe Maddon style” … e sono molto contento del risultato.

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9 comments. Leave a Reply

  1. Davide

    Esaltante sto giochino… Io invece sono risultato un Disciplinarian stile Kirk Gibson e non mi ci rivedo affatto… per me il pugno di ferro è una gran stupidaggine, e soprattutto non è il modello che serve ai Sox… Ci vuole autorevolezza e non autorità, abbiamo un dugout di giocatori Leader maturi fatti e formati e non di giovani cavalli selvaggi… PIUTTOSTO una domanda: Mike Maddux è un GRANDE Pitching Coach ma che c’azzecca col Manager?!?!?!? Non scherziamo, i pitchers sono i pitchers, razza a parte, gente a sè stante; non esiste che il Mng lo faccia un pitcher… se qualcuno fa una roba del genere (i Jays con Farrell…) affari loro, ma chiunque ha minimamente giocato, bazzicato, anche solo frequentato un dugout di infima serie, SA che non si confonde il mondo… Sandy Alomar Jr. lo vedrei benissimo invece, un GRANDE giocatore, un phisique da role da Leader silenzioso, un bel conoscitore del ballgame da 1300 partite in ginocchio… Spero solo non faccia overcoaching…

  2. Sandy Alomar Jr. forever!

    Bella gente, ho fatto il giochino e mi è venuto fuori Joe Torre. A parte tutte le rivalità, credo che sia stato comunque un grande manager e sono molto orgogliosa del risultato…!
    A proposito, qualcuno ha letto il suo libro? Ne vale la pena?

    • Raffa, un libro di Joe Torre vale SEMPRE la pena di leggerlo…..specialmente se il ghost writer è sempre lui!

  3. Ah, dimenticavo: ho fatto il giochino, e anch’io sono Joe Torre !!!!!

  4. emassl

    joe girardi m’è uscito…

  5. Skep

    Bellissimo….sono venuto fuori.

    A former pitcher
    Example: Bud Black
    You’re a manager who controls every facet of the game. Candidates who most fit this profile: John Farrell, Bud Black, Mike Maddux.

  6. Davide

    E grande Skep… fossi in te comincerei davvero a preoccuparmi, il profilo di un pitcher… se lo dicono a me, li querelo… Vabbè che ci siamo inventati la birra analcolica, le angurie quadrate, il caffè d’orzo, il mapo, ma poi anche il Manager former pitcher no eh?!?!?…

    • Beh, caro Davide, Maddux ha declinato l’offerta dei Red Sox, quindi scampato pericolo!

  7. mauro

    Maddux ha cancellato la sua intervista con Boston per la lontananza di questa città da Dallas, dove vive la sua famiglia. Un family man, direte voi, che antepone gli antichi valori alla carriera? Può darsi. Ma poi ha accettato l’intervista per diventare manager dei Cubs. Naturalmente in questo caso il problema della distanza non si pone. Chicago è moooolto più vicino a Dallas, praticamente sono città gemelle come Buda e Pest. Per verificarlo basta prendere una cartina geografica stampata su un foglio di gomma e poi deformarlo opportunamente 🙂
    A parte gli scherzi, senza drammatizzare, ma questa vicenda non mi sembra proprio un segnale positivo. E’ possibile che Boston, dopo quasi un decennio di presenza al vertice, corra il rischio di essere riassorbita dal gruppo?

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